Il tempo dei gitani. Regia: Emir Kusturica

Il tempo dei gitani è un film del 1988 diretto da Emir Kusturica.

Perhan, giovane gitano, si trova nelle mani di un branco di malviventi che trafficano con gli esseri umani nella Jugoslavia precedente alla dissoluzione della repubblica titoista. I protagonisti finiranno nell’ambiente della microcriminalità milanese.

Il visionario regista, spesso paragonato a Truffaut e Fellini, sfrutta umorismo surreale e amaro per dipingere lo spaccato di vita di un villaggio gitano che si snoda tra personaggi pittoreschi a due e quattro zampe: furfanti, vecchie maghe, papere, nani e giovani alla ricerca di una sposa.

Un romanzo di deformazione a parabola discendente che divide il film a metà: una prima parte colorata da voli pindarici e una seconda parte amara e maledettamente attuale, visibile ogni giorno agli angoli delle strade delle grandi città.

Kusturica voleva originariamente realizzare un film sui Doukhobors, una minoranza russa che vive in Canada, ma ha cambiato idea dopo aver letto su un quotidiano che una famiglia di rom aveva venduto un neonato in Italia. Per sviluppare la storia il regista visitò per due mesi la comunità rom di Skopje (dove poi girò la prima parte del film) informandosi sulla cultura gitana e facendosi raccontare storie che poi utilizzò per scrivere la sceneggiatura. Durante questi sopralluoghi vennero anche selezionati 120 zingari tra i quali alcuni vennero scelti per interpretare ruoli importanti nel film. In particolare la nonna del protagonista, Baba, lo zio Merdzan e il vicino Zabit. Il protagonista Perhan invece è interpretato da un giovane Davor Dujmović, che aveva già lavorato con Kusturica in Papà è in viaggio d’affari. Il film è stato recitato in lingua romaní ed in serbocroato. Alcune scene del film sono un omaggio al film del regista jugoslavo Aleksandar Petrovic “Ho incontrato anche zingari felici” (menzionato anche dal cantante Claudio Lolli nel 1976 in “Ho visto anche degli zingari felici”).

Titolo originale: Дом за вешање (Dom za Vesanje)
Paese: Inghilterra/Italia/Jugoslavia
Anno: 1988
Durata: 142 min
Genere: drammatico
Regia: Emir Kusturica
Soggetto: Emir Kusturica
Sceneggiatura: Emir Kusturica, Gordan Mihic
Produttore: Mirza Pasic, Harry Saltzman
Casa di produzione: Forum Sarajevo
Distribuzione: (Italia)Columbia Pictures
Fotografia: Vilko Filac
Montaggio: Andrija Zafranovic
Musiche: Goran Bregović
Scenografia: Miljen Kreka Kljakovic
Costumi: Mirjana: Ostojic

#EmozioniInMostra. GRAMIGNA Volevo una Vita Normale. #Grazie. Luigi Di Cicco, Gianluca Di Gennaro, Klanmovie Production

Ha partecipato al film il magistrato di Aversa, dott. Nicola Graziano, nei panni del detenuto Nando, compagno di cella di Luigi. Nicola Graziano è giudice della sezione fallimentare di Napoli.

Il lavoro di Sebastiano Rizzo è veramente un bel film che si ispira alla vera storia di Luigi Di Cicco. La visione del regista mostra un lato spesso trascurato: il dramma dei figli d’onore che spesso non hanno possibilità di scelta e la cui strada verso la malavita è segnata. ottima è l’interpretazione di  Gianluca Di Gennaro che si immedesima nel personaggio, nella sua sofferenza e nel  suo coraggio. Si tratta di un dramma che per fortuna ha un lieto fine anche se prodotto da grande sofferenza.  Merita assolutamente la visione. Ecco cosa ha dichiarato il regista a proposito di questo suo lavoro cinematografico:

Il mio è un film low cost, ma necessario. Quando ho conosciuto il libro di Luigi uno che ha detto no alla camorra, me ne sono innamorato perché era tutto vero. Ma devo dire che è stato difficile focalizzare la storia senza mostrare troppo la violenza https://www.cubemagazine.it/

Sabato, 7 settembre ore 17,00
per “Incontri “informali” a Castel dell’Ovo
GRAMIGNA Volevo una Vita Normale.

Incontri “informali” a Castel dell’Ovo #Grazie a
Luigi Di Cicco: autore e protagonista reale del film Gramigna
Gianluca Di Gennaro: Attore protagonista del film Gramigna,
e alla paziente programmazione offerta da KLANMOVIE PRODUCTION

Un messaggio del Magistrato aversano Nicola Graziano, giudice fallimentare a Napoli, che interpreta il detenuto Nando, compagno di cella del protagonista, è stato consegnato dall’attore Gianluca Di Gennaro

Fourlab – Produzioni Cinematografiche e Televisive
hanno offerto il contributo per la realizzazione del CATALOGO A TIRATURA LIMITATA della rassegna
EMOZIONI in MOSTRA
– L’Armenia incontra il Mondo”

Tre i premi vinti dal film Gramigna al Festival del cinema di Roma “Tulipani di seta nera”. A ritirare l’ambito riconoscimento: la produzione, rappresentata da Alfonso Santoro e Vincenzo Pezone (con la motivazione: “per aver portato alla luce la diversità di una realtà a cui ci si può adeguare. È la scelta umana, che come sempre, scrive la storia. Ci vuole molto più coraggio a vivere che non a morire, restare al vento e resistere pur sentendo che una parte di te la possiede l’abisso”), Luigi di Cicco (per la sua personale e originale storia) e Gianluca Di Gennaro (come migliore attore protagonista). Un successo pieno e importante che la produzione ha condiviso con tutto il suo staff: gli attori, la sceneggiatrice, Camilla Cuparo, la troupe, le squadre della post produzione, degli effetti speciali e del montaggio, l’ufficio stampa e i responsabili dei social media. http://www.pupia.tv/2018/05/canali/spettacoli/gramigna-fa-il-pieno-di-premi-al-festival-del-cinema-di-roma/415455

Incontri “informali” a Castel dell’Ovo. 5 – 6 – 7 settembre 2019 ore 16,30 – 18,00

Giovedì, 5 settembre ore 17,00  VINCENZA SPIRIDIONE realizza
un #dialogo aperto sul tema MIGRANTI”
Prefazione del critico d’arte GIANNI NAPPA video maker: www.cubocreativitydesign.it

#IncontriaCasteldellOvo
per Incontri “informali” a Castel dell’Ovo

Il progetto presenta tanti scritti di autori come Edmondo De Amicis, Pasolini, Erri De Luca e altri che tracciano il lungo emigrare dei popoli, dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri. Una società moderna, opulenta, compulsiva nel nichilismo crescente, ha bisogno di stimoli a comprendere, e il lavoro dell’artista è proprio una offerta, per una comprensione di un problema antico, ma attuale, nella difficile mediazione tra gli interessi del mercato globale e le popolazioni povere del mondo. Gianni Nappa

Stanza n. 7 Emozione “Dolore”

Venerdì, 6 settembre ore 17,00  Riccardo Bochicchio. Troppo breve il tuo cammino tra Noi. Un delicato ricordo di una giovane Vita attraverso le parole della Madre DINA BOCHICCHIO

Riccardo Bochicchio, Italia, Campania.
Pericolo nel blue / Danger into blue”,
acquerello e matita, 100×70 #IncontriaCasteldellOvo Esposizione internazionale Pittura, Scultura, Proiezioni Multimediali, Percorsi Fotografici e Installazioni Sensoriali. INGRESSO GRATUITO
La rassegna rientra nel programma degli eventi #EstateaNapoli2019

Territori, Esperienze, Storie, Futuro

Sabato, 7 settembre ore 17,00  GRAMIGNA Volevo una Vita Normale.

Incontro con Luigi Di Cicco: autore e protagonista reale del film Gramigna Gianluca Di Gennaro: Attore protagonista del film Gramigna

Luigi Di Cicco: autore e protagonista reale del film Gramigna Gianluca Di Gennaro: Attore protagonista del film Gramigna. Intervento con un messaggio del Magistrato aversano Nicola Grazianogiudice fallimentare a Napoli, che interpreta il detenuto Nando, compagno di cella del protagonista, letto dall’attore Gianluca Di Gennaro.

Rai 1. Successo per il film Gramigna girato quasi interamente nell’Agro aversano

Mezzo milione di spettatori per Gramigna, in seconda serata su Rai 1.

Scommessa vinta a piene mani dalla Rai, che manda in onda il film Gramigna in seconda serata e ottiene un’audience pari al 6,7%, con quasi mezzo milione di spettatori. Lunedì scorso la pellicola della casa di produzione cinematografica indipendente di Aversa, Klanmovie Production, finalista al David di Donatello Giovani e vincitrice di numerosi premi, ha battuto i  programmi in onda in quella fascia oraria di tarda serata trasmessi da altre reti televisive.

Il protagonista di Gramigna Gianluca Di Gennaro

Una conferma per Gramigna, che già aveva ottenuto un ottimo risultato su Sky, dove è rimasto, per mesi, nella categoria “film cult”. Soddisfatti i produttori della pellicola, girata quasi interamente nell’Agro Aversano. “Siamo felici del risultato raggiunto – dicono i responsabili della Klanmovie Production – che ci ripaga dei numerosi sforzi compiuti per girare il film. Non è semplice fare cinema indipendente e ottenere riscontri così positivi ci riempie di orgoglio”.

Gramigna narra la storia di un ragazzino, Luigi, figlio di Diego, uno dei più potenti boss della  malavita campana, che ancora oggi sta scontando l’ergastolo e che Luigi ha visto solo in galera. Luigi è costretto a fare i conti costantemente con una realtà che si divide tra bene e male e conteso tra “tentatori” (ricchi e persuasivi malavitosi) e “angeli custodi” (la madre Anna e Vittorio, l’amato allenatore di calcio).

Gli insegnamenti di questi ultimi, mettono in guardia Luigi dai rischi del malaffare, dalla pericolosità di cedere alle provocazioni e inoltre lo spronano a studiare e a lavorare, facendogli capire il valore della famiglia, della serenità e, soprattutto, della libertà. Luigi riuscirà a estirpare dalla sua mente, come una Gramigna appunto, ogni forma di tentazione che potrebbe costargli quella libertà che conquisterà a sue spese, sperimentando il dolore e l’umiliazione del carcere. Nulla può essere barattato se non con la stessa libertà.

Gli altri protagonisti di Gramigna Teresa Saponangelo e Biagio Izzo

CAST Gianluca Di Gennaro, Teresa Saponangelo, Biagio Izzo, Enrico Lo Verso, Lucia Ragni, Gianni Ferreri, Ernesto Mahieux, Mario Porfito, Nicola Graziano, Antonio Tallura, Titti Cerrone, Anna Capasso, Veronica Montanino. REGIA Sebastiano Rizzo

Responsabile Ufficio Stampa Klanmovie Production Ignazio Riccio