Rottamazione quinquies, prorogato al 31 luglio il termine per l’adesione dei Comuni

Con un emendamento approvato dalla Commissione finanze del Senato al ddl di conversione del decreto legge n.63/2026, cd. “dl Carburanti ter”, è stata disposta la proroga al 31 luglio dei termini per l’adesione alla “rottamazione quinquies” da parte di tutti gli enti territoriali. Slittano anche le successive scadenze operative per AdE-R e per i debitori interessati.

La proroga riguarda la definizione agevolata prevista dal dl 38/2026, convertito lo scorso 22 maggio (legge 88/2026), per i debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati dalle Regioni e dagli enti locali, compresi i Comuni, all’Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo 1° gennaio 2000 – 31 dicembre 2023. Restano esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

Per i Comuni, la modifica principale riguarda il termine per l’adozione e la comunicazione del provvedimento consiliare con cui l’ente decide di applicare la rottamazione quinquies alle proprie entrate. Il termine, inizialmente fissato al 30 giugno 2026, è prorogato al 31 luglio 2026. Come ampiamente osservato dall’Anci e da IFEL nelle scorse settimane, il termine del 30 giugno risultava troppo ravvicinato per la generalità degli enti e proibitivo per i numerosi Comuni coinvolti nelle tornate elettorali locali di maggio e giugno.

Entro il nuovo termine del 31 luglio, il Comune deve avere pubblicato il provvedimento sul proprio sito internet istituzionale e deve averlo comunicato all’agente della riscossione, secondo le modalità rese disponibili da quest’ultimo. L’efficacia del provvedimento continua a decorrere dalla pubblicazione sul sito istituzionale dell’ente. Resta ferma la trasmissione al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento delle finanze entro il 30 settembre 2026, ai soli fini statistici.

La proroga produce effetti anche sulle attività dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. I dati necessari a individuare i carichi definibili saranno resi disponibili ai debitori nell’area riservata del sito istituzionale dell’agente della riscossione a decorrere dal 15 ottobre 2026, e non più dal 15 settembre 2026.


Cambia anche il periodo entro il quale i debitori potranno presentare la dichiarazione di adesione. La finestra temporale viene spostata dal periodo 16 settembre-31 ottobre 2026 al periodo 16 ottobre-15 dicembre 2026. Entro il 15 dicembre 2026 sarà possibile anche integrare la dichiarazione già presentata.


È prorogato inoltre il termine per il pagamento delle somme dovute. Il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione entro il 31 marzo 2027, oppure in un massimo di cinquantaquattro rate bimestrali di pari importo. In caso di rateizzazione, le prime cinque rate scadranno il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2027. Le rate dalla sesta alla cinquantaquattresima scadranno il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2028.

In caso di pagamento rateale, gli interessi al tasso del 3 per cento annuo decorreranno dal 1° aprile 2027. Slitta anche il termine entro cui l’agente della riscossione deve comunicare ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, l’importo delle singole rate e le relative scadenze. La comunicazione dovrà essere inviata entro il 28 febbraio 2027, anziché entro il 31 dicembre 2026. La proroga interviene quindi sui principali termini operativi della procedura, ma non modifica l’impianto della disciplina, già analizzato con la nota Ifel del 18 maggio 2026 “L’adesione alla rottamazione quinquies”. Restano ferme, salvo le nuove scadenze, le condizioni previste per l’accesso alla definizione agevolata e i limiti già stabiliti per i carichi degli enti territoriali.

Per i Comuni interessati, la nuova scadenza del 31 luglio 2026 rappresenta il termine operativo essenziale entro cui completare l’iter del provvedimento di adesione, pubblicarlo sul sito istituzionale e trasmetterlo all’agente della riscossione.

https://www.anci.it/rottamazione-quinquies-prorogato-al-31-luglio-il-termine-per-ladesione-dei-comuni

Sport e periferie 2026, al via i progetti. Domande fino al 25 giugno su piattaforma

È stato pubblicato sul sito del Dipartimento per lo Sport il Bando Sport e Periferie 2026 per promuovere lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture sportive.
L’Avviso di quest’anno diversamente dagli anni precedenti, è rivolto a tutti i Comuni, ampliando così la platea dei potenziali beneficiari. Per l’attuazione degli interventi è stato stanziato un finanziamento complessivo pari a 100 milioni di euro, di cui 30 milioni destinati alla realizzazione di nuovi impianti sportivi e 70 milioni dedicati alla rigenerazione e al recupero di impianti esistenti.


Nello specifico, l’Avviso prevede differenti tipologie di interventi quali: la realizzazione di nuovi impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica; la demolizione e ricostruzione dell’impianto sportivo, a energia quasi zero (nZEB); opere destinate alla manutenzione straordinaria, alla messa in sicurezza, all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’adeguamento o miglioramento sismico, attraverso lavori di ristrutturazione, adeguamento funzionale, nonché demolizione/ricostruzione degli impianti sportivi, ivi inclusa la fornitura di attrezzature sportive necessarie per l’allestimento di strutture e impianti; opere finalizzate all’efficientamento energetico, messa a norma dell’impiantistica, installazione e messa in opera di sistemi di building automation, ed ulteriori interventi strumentali e connessi all’impianto sportivo, attraverso lavori di risanamento, recupero e adeguamento degli impianti tecnologici.


La presentazione delle domande potrà essere effettuata a partire dalle ore 12:00 del 4 giugno 2026 e fino alle ore 12:00 del 25 giugno 2026, esclusivamente sull’apposita Piattaforma messa a disposizione dal Dipartimento per lo Sport raggiungibile all’indirizzo: https://avvisibandi.sport.governo.it/

https://www.anci.it/sport-e-periferie-2026-dal-4-giugno-al-via-i-progetti-domande-dal-4-al-25-giugno-su-piattaforma

Capitali europee del Turismo 2027, candidature entro il 12 giugno

La Commissione europea ha lanciato il concorso “Capitali europee del turismo” per promuovere un turismo intelligente e sostenibile nell’UE, creare reti e rafforzare le destinazioni, nonché facilitare lo scambio di buone pratiche. I precedenti concorsi Capitale europea del turismo intelligente e Pioniere europeo del turismo intelligente sono stati unificati sotto il titolo unificato di Capitali europee del turismo , senza modifiche al regolamento o ai premi.

I Comuni possono presentare domanda per una delle seguenti categorie:

  • Categoria 1: Città con oltre 100.000 abitanti : riconoscimento dell’eccellenza in materia di sostenibilità, accessibilità, digitalizzazione, patrimonio culturale e creatività.
  • Categoria 2: Destinazioni con una popolazione compresa tra 25.000 e 100.000 abitanti: riconoscimento delle destinazioni più piccole all’avanguardia nel turismo sostenibile attraverso pratiche di transizione ecologica.

Le domande potranno essere presentate entro il 12 giugno alle 17:00 secondo le modalità previste al seguente link https://smart-tourism-capital.ec.europa.eu/apply_en

Podcast Episode: Cultura, Libri e Territori

Pip: Memoria fotografica sotto strati di storia romana, una notte romantica tra i vicoli irpini, antibiotici come patrimonio culturale, e città che si candidano a diventare capitali della cultura — benvenuti su EMOZIONI SenzaFrontiere.

Mara: Oggi esploriamo i post di Giuseppe Giorgi che coprono mostre ed eventi sul territorio, una rassegna letteraria con una svolta scientifica, e le politiche che decidono quali città investono davvero nella cultura. Cominciamo dalle mostre.

Fotografia e memoria nei Campi Flegrei

Pip: Questa mostra non è solo una retrospettiva fotografica — è il recupero di uno sguardo su una città che stava cambiando, restituito proprio nei luoghi dove quella storia è sepolta letteralmente sotto i piedi.

Mara: Il post su “Guido Giannini, Un’Antologica” al Parco Archeologico dei Campi Flegrei inquadra bene la posta in gioco: le immagini raccontano “una Pozzuoli sospesa nel tempo, fatta di volti, strade, lavoro, mare e relazioni umane, offrendo una testimonianza preziosa della memoria collettiva del territorio.”

Pip: Quindi non è un archivio che si apre per nostalgia — è un corpus mai esposto prima, la sezione “Rareca”, che torna alla città dopo decenni. La memoria fotografica incontra la memoria archeologica nello stesso percorso fisico, dal 12 al 14 giugno, ingresso gratuito.

Mara: Ed è uno spazio normalmente chiuso al pubblico. Tre giorni per attraversare il Percorso Archeologico del Rione Terra è già di per sé un’occasione rara, indipendentemente dalle fotografie.

Pip: Giannini ha novantasei anni e sarà presente al vernissage. Ascoltarlo raccontare quegli scatti di persona è probabilmente il vero documento.

Mara: Sempre sul fronte eventi, il post dedicato alla Notte Romantica di Monteverde del 20 giugno porta un registro completamente diverso — fiaccole, musica soft, degustazioni nei vicoli di uno dei Borghi più belli d’Italia. Atmosfere, non archivi.

Pip: Due modi di raccontare il territorio: uno con sessant’anni di negativi, l’altro con un calice di vino sotto le stelle. Entrambi legittimi. Passiamo a qualcosa di più inaspettato in una rassegna libri.

Antibiotici, responsabilità e cultura scientifica

Mara: La Rassegna Libri 2026 alla sala Buozzi di Giulianova apre il 10 giugno con un incontro che mette la scienza al centro di una conversazione culturale: tema, la terapia antibiotica come svolta storica e come sfida contemporanea.

Pip: Il libro presentato è “Le basi scientifiche della terapia antibiotica”, e il tono del post è chiaro fin dall’obiettivo dichiarato dagli autori stessi.

Mara: Esatto. Francesca De Plato e Francesco Scaglione scrivono: “L’obiettivo del libro è fornire una chiave di lettura scientifica e pratica delle dinamiche che regolano l’efficacia terapeutica degli antibiotici, promuovendo un uso più consapevole e responsabile di queste terapie fondamentali.”

Pip: Quindi l’uso scorretto degli antibiotici non è solo un problema clinico — è una questione di cultura pubblica. E il formato dell’incontro lo riflette: accanto ai due autori siedono un magistrato e una rappresentante istituzionale che parlano di responsabilità civile e diffusione della conoscenza scientifica.

Mara: Un approccio multidisciplinare che il post definisce “integrato tra ricerca scientifica e applicazione clinica.” La rassegna prevede altri due incontri, il 18 settembre e il 9 ottobre, con altri autori.

Pip: La cultura della prevenzione come evento culturale. Non è scontato, e funziona. Restando sul tema delle scelte culturali che riguardano interi territori, c’è un bando che vale la pena leggere bene.

Chi diventerà Capitale della Cultura 2029

Mara: Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando per la Capitale italiana della cultura 2029. I Comuni interessati devono presentare una manifestazione di interesse entro il 1° luglio 2026, poi un dossier completo entro il 23 settembre.

Pip: Il post riporta che “il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029 godrà di un contributo di un milione di euro per la realizzazione delle attività progettate nel dossier.” Un milione per trasformare un progetto culturale in realtà concreta.

Mara: La selezione è affidata a una giuria di sette esperti indipendenti, che entro dicembre 2026 individuerà dieci città finaliste. Le audizioni pubbliche si terranno entro marzo 2027, con la proposta finale al Ministro entro il 25 marzo.

Pip: Tempi stretti, posta alta. E il bando è aperto solo a chi non ha già partecipato per il 2027 e il 2028 — quindi è davvero rivolto a chi si muove adesso per la prima volta.


Mara: Fotografia documentaria, antibiotici come cultura, città che progettano il proprio futuro: il filo comune è che la memoria e la conoscenza hanno bisogno di spazi fisici e istituzionali per diventare pubbliche.

Pip: La prossima volta vedremo quali altre emozioni attraversano i confini. A presto.

podcast con IA

 Monteverde si trasforma in magia.  Sabato 20 Giugno 2026

Nel cuore di uno dei Borghi più belli d’Italia nasce una notte fatta di emozioni, luci soffuse, vicoli illuminati, musica nell’aria e profumi che raccontano la nostra terra.
La Notte Romantica non è solo un evento…
è un viaggio tra storia e sentimento, tra sapori autentici e scorci incantati, sotto un cielo pieno di stelle.
Passeggia mano nella mano tra le antiche stradine di Monteverde, lasciati avvolgere dalle melodie romantiche, scopri angoli pieni di fascino, assapora le eccellenze locali e vivi un’atmosfera capace di fermare il tempo.
Degustazioni
Musica soft dal vivo
Fiaccole e luci nel borgo
Angoli romantici e punti foto
Emozioni autentiche nel cuore dell’Irpinia

Che tu venga con la persona che ami, con amici o semplicemente con il desiderio di vivere qualcosa di speciale… questa sarà una notte da ricordare.
MONTEVERDE (AV)
Sabato 20 Giugno 2026
Vieni a vivere la magia della Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia.
Monteverde ti aspetta… dove ogni vicolo racconta una storia d’amore. – Francesco Vella

“Guido Giannini, Un’Antologica” – Parco Archeologico dei Campi Flegrei

Dal 12 al 14 giugno il Percorso Archeologico del Rione Terra ospiterà “Guido Giannini, Un’Antologica”, una grande mostra fotografica promossa dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei e curata dalle associazioni FUCO Fucina Contemporanea ed ENART Cantiere Teatrale Flegreo, con la direzione artistica di Ylenia Lessoni e Chiara Capuano e i testi di Pako Ioffredo.

L’esposizione rappresenta la prima ampia retrospettiva dedicata a Pozzuoli a Guido Giannini, fotografo napoletano nato nel 1930 e figura di riferimento della fotografia documentaria italiana del secondo Novecento. Attraverso una selezione di immagini realizzate nell’arco di oltre sessant’anni di attività, la mostra restituisce al pubblico lo sguardo sensibile e rigoroso di un autore che ha raccontato persone, luoghi e trasformazioni sociali, con una particolare attenzione alla dimensione quotidiana e umana del vivere.

Accanto alle opere più significative del suo percorso artistico, sarà presentata “Rareca”, una sezione inedita interamente dedicata a Pozzuoli. Si tratta di un corpus fotografico mai esposto prima, rimasto per decenni custodito nell’archivio dell’autore e oggi restituito alla città grazie al lavoro di ricerca e valorizzazione svolto dalle associazioni promotrici. Le immagini raccontano una Pozzuoli sospesa nel tempo, fatta di volti, strade, lavoro, mare e relazioni umane, offrendo una testimonianza preziosa della memoria collettiva del territorio.

La scelta del Percorso Archeologico del Rione Terra conferisce all’iniziativa un significato particolarmente profondo. Oltre al valore culturale dell’esposizione, la mostra offrirà infatti l’opportunità di visitare uno spazio normalmente non accessibile al pubblico. Per tre giorni i visitatori potranno attraversare ambienti di straordinario fascino storico e archeologico, scoprendo da vicino le stratificazioni dell’antica Puteoli e uno dei luoghi più identitari della città.

Le fotografie di Guido Giannini entreranno così in dialogo con la storia millenaria custodita sotto il Rione Terra, dando vita a un percorso in cui memoria archeologica e memoria fotografica si incontrano, si confrontano e si illuminano reciprocamente.

  • La mostra aprirà al pubblico venerdì 12 giugno alle ore 15.30. Alle ore 17.00 si terrà il vernissage inaugurale alla presenza dell’autore, occasione speciale per incontrare Guido Giannini e approfondire il suo lavoro direttamente attraverso il suo racconto.
  • Il programma proseguirà sabato 13 giugno alle ore 17.30 con un incontro pubblico con l’autore, dedicato alla sua esperienza fotografica e alla presentazione della sezione inedita “Rareca”, che restituisce alla città immagini mai esposte prima della Pozzuoli del Novecento.

La mostra sarà visitabile il 12, 13 e 14 giugno, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, presso il Percorso Archeologico del Rione Terra.

Ingresso gratuito.L’accesso al percorso archeologico è contingentato e potrebbero verificarsi tempi di attesa.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Morfeo Materassi, Polo Universitario Istituto San Marco, Villa Avellino Residence Storica, Abbascio ‘U Mare, Studio FKT Solfatara, Bulbart, Arealab35, Ditta Gerardo Ancora e Smallball 081.

RASSEGNA LIBRI 2026, sala Buozzi – Giulianova

Prende il via a Giulianova nella sala Buozzi la Rassegna Libri 2026 che vedrà tre incontri dedicati a presentazioni di autori e relativi libri, nelle seguenti date 10 giugno 2026, 18 settembre 2026 e 9 ottobre 2026.

Si inizia 10 giugno 2026, dalle ore 15 alle ore 17, con l’evento a carattere scientifico culturale: GLI ANTIBIOTICI: UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE NELLA STORIA DELLA MEDICINA che verrà affrontato da FRANCESCA DE PLATO e FRANCESCO SCAGLIONE autori del libro LE BASI SCIENTIFICHE DELLA TERAPIA ANTIBIOTICA, incontro aperto a tutti ma con una particolare attenzione verso i medici di medicina generale.

A moderare l’incontro sarà il dottor ANTONIO LERA (Medico Neurologo e Psicologo, Psicoterapeuta e Scrittore), che aprirà delineando il rapporto tra scienza, salute pubblica, responsabilità sociale e cultura della prevenzione e presentando i temi centrali riguardanti la scoperta degli antibiotici come svolta epocale nella storia della medicina, l’impatto degli antibiotici sull’aspettativa e sulla qualità della vita e le nuove sfide legate all’antibiotico-resistenza.  

Gli autori, FRANCESCA DE PLATO (Responsabile Farmacia Ospedale Maria SS dello Splendore di Giulianova) e FRANCESCO SCAGLIONE (Professore Emerito di Farmacologia Clinica presso l’Università degli studi di Milano, consulente per la ricerca clinica di fase 1, Presidente della Società Italiana di Chemioterapia) illustreranno i contenuti principali del libro Le basi scientifiche della terapia antibiotica e alternando aspetti storici, clinici e divulgativi affronteranno i temi centrali quali la nascita e lo sviluppo della terapia antibiotica, i principi scientifici dell’uso corretto degli antibiotici, l’appropriatezza terapeutica, i rischi dell’abuso e dell’automedicazione e le prospettive future della ricerca farmacologica.

Ad ampliare il discorso saranno: il Dr. STEFANO GIOVAGNONI (Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Teramo) verso una lettura sul valore della responsabilità civile e collettiva nella tutela della salute pubblica, anche in relazione alla corretta informazione scientifica, mentre la Dr.ssa NAUSICAA CAMELI circa l’importanza della diffusione della cultura scientifica nel territorio e il ruolo delle istituzioni nella promozione di eventi di divulgazione.

“L’obiettivo del libro — sottolineano gli autori — è fornire una chiave di lettura scientifica e pratica delle dinamiche che regolano l’efficacia terapeutica degli antibiotici, promuovendo un uso più consapevole e responsabile di queste terapie fondamentali.”

Il volume Le basi scientifiche della terapia antibiotica rappresenta un importante contributo culturale e scientifico nel panorama dell’aggiornamento medico e farmaceutico, in un settore in continua evoluzione e di crescente rilevanza per la salute pubblica. È un’opera che affronta in modo rigoroso e multidisciplinare i fondamenti scientifici alla base dell’utilizzo degli antibiotici nella pratica clinica contemporanea.

Il volume si distingue per l’approccio integrato tra ricerca scientifica e applicazione clinica, offrendo a medici, farmacisti, specializzandi e professionisti sanitari uno strumento aggiornato per comprendere e gestire in modo appropriato la terapia anti-infettiva. Particolare attenzione viene dedicata ai temi dell’antimicrobial stewardship, dell’appropriatezza prescrittiva e della personalizzazione del trattamento, oggi considerati elementi centrali nella tutela dell’efficacia futura degli antibiotici.

Non solo la presentazione di un libro, ma anche un confronto autorevole ma accessibile, verso le nuove conquiste mediche, intese anche come patrimonio culturale e sociale.

Capitale italiana della cultura 2029

È stato pubblicato sul portale del Ministero della cultura il nuovo bando per il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura 2029, che consentirà alle città partecipanti di valorizzare il proprio patrimonio culturale e incentivare lo sviluppo di progettualità innovative, offrendo l’opportunità di avviare percorsi di crescita culturale, sociale ed economica.

I Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di comuni, per concorrere al titolo di Capitale italiana della cultura 2029, dovranno presentare una manifestazione di interesse da inviare al Dipartimento per le attività culturali entro il 1° luglio 2026. Successivamente, saranno tenuti a inviare il dossier di candidatura, comprensivo di titolo, progetto culturale, organo responsabile del progetto, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi perseguiti, con i relativi indicatori, entro il 23 settembre 2026.

Le candidature saranno valutate da una Giuria, composta da 7 esperti indipendenti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, che esaminerà i progetti pervenuti, per selezionare entro il 16 dicembre 2026 le dieci città finaliste, le quali saranno invitate ad audizioni pubbliche, che si terranno entro il 10 marzo 2027.

Capitali della Cultura

Entro il 25 marzo 2027, la Giuria proporrà al Ministro della cultura, Alessandro Giuli, la candidatura ritenuta più idonea per essere insignita del titolo di Capitale italiana della Cultura 2029, che godrà di un contributo di un milione di euro per la realizzazione delle attività progettate nel dossier.

Il bando è aperto a coloro che non abbiano partecipato alle procedure di selezione per il conferimento del titolo di Capitale italiana della Cultura per gli anni 2027 e 2028.

Per consultare il bando e scaricare il relativo allegato, è possibile visitare il sito del Ministero a questo link: https://cultura.gov.it/…/bando-per-il-conferimento-del…#capitaleitalianadellacultura #dipartimentoperleattivitàculturali #ministerodellacultura 

Paestum e Velia, un’estate di emozioni tra archeologia, spettacolo e nuove esperienze.

Un’estate da vivere dal tramonto all’alba, tra templi millenari, musica, teatro, racconti, degustazioni e nuove forme di esperienza culturale. È stato presentato presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, il nuovo calendario degli eventi estivi 2026 dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, un programma che da giugno ad agosto trasformerà i due siti UNESCO in un grande palcoscenico diffuso dove archeologia, arte contemporanea e paesaggio dialogano in modo inedito.

Un cartellone ricco e articolato che punta a valorizzare il patrimonio attraverso linguaggi diversi e a offrire al pubblico occasioni sempre nuove di scoperta e partecipazione.

«I Parchi archeologici di Paestum e Velia sono luoghi vivi, capaci di accogliere e generare cultura. Con il programma estivo 2026 abbiamo voluto costruire un percorso che unisce conoscenza, emozione e bellezza, offrendo esperienze capaci di far dialogare il patrimonio con il presente e di coinvolgere pubblici diversi», ha dichiarato il Direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo.

Festa della Musica a Velia, primo appuntamento della stagione. Ad inaugurare il calendario estivo sarà, il 21 giugno, la Festa della Musica. Il Parco archeologico di Velia resterà aperto dalle ore 20.00 alle 24.00 e alle ore 21.00 ospiterà il concerto dell’Armando Rizzo Trio, protagonista di un raffinato percorso musicale tra le più celebri colonne sonore del cinema, reinterpretate attraverso le sonorità del jazz e dell’improvvisazione. Un appuntamento che segna simbolicamente l’avvio della stagione estiva dei Parchi archeologici di Paestum e Velia.

Nascono “I Racconti della Luna”: per la prima volta i parchi aperti integralmente di sera. Tra le principali novità dell’estate 2026 spicca la prima edizione de “I Racconti della Luna”, un nuovo format ideato per offrire al pubblico un nuovo modo di vivere Paestum e Velia. I visitatori, previa prenotazione alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it,  avranno l’opportunità di vivere, in un viaggio accompagnato, sotto il cielo notturno tutta l’area archeologica di Paestum e di immergersi in un’atmosfera di rara suggestione. Per Velia, il racconto si concentrerà nella scoperta dei meravigliosi angoli della parte bassa della città di Velia. Le visite saranno curate dal Direttore e dai funzionari archeologi dei Parchi.

Al termine del percorso, i partecipanti saranno invitati a condividere un momento di convivialità con un calice di vino offerto dal Consorzio di tutela vini di Salerno, prima di assistere a una performance artistica ideata appositamente per il tema della serata. Un’esperienza che unisce conoscenza, spettacolo e territorio, trasformando la visita archeologica in un racconto immersivo sotto le stelle.

  • L’iniziativa prevede quattro appuntamenti tematici:
  • 18 luglio – Otium (Paestum)
  • 13 agosto – Mito (Paestum)
  • 22 agosto – Potere (Paestum)
  • 28 agosto – Uomini di Mare (Velia)

Un’esperienza unica all’alba tra i templi: nasce “L’Alba degli Dei”. Tra le novità più significative del calendario 2026 figura “L’Alba degli Dei”, un evento speciale in programma il 5 agosto, dalle 5.00 alle 8.00, che consentirà al pubblico di accedere eccezionalmente all’area del Santuario Meridionale nelle prime ore del mattino per assistere al sorgere del sole nel cuore dell’antica Poseidonia.

Il Tempio di Nettuno farà da sfondo a una performance originale che intreccerà teatro, danza e narrazione, ispirata ai miti della creazione e della fondazione della città antica. Attraverso parole, movimenti e musica, lo spettacolo accompagnerà il pubblico in un percorso simbolico che racconterà il passaggio dalla notte alla luce e la nascita di Poseidonia, evocando l’universo mitologico e spirituale del mondo greco.

L’evento raggiungerà il suo momento più suggestivo con l’alba che illuminerà progressivamente il Tempio di Nettuno, offrendo ai visitatori una prospettiva rara e straordinaria di uno dei monumenti più iconici della Magna Grecia.

Al termine della performance, il pubblico potrà trattenersi nell’area archeologica per una prima colazione tra i templi, condividendo il momento in cui il sole sorge tra le colonne millenarie del Tempio di Nettuno e restituisce alla città antica i suoi colori e la sua luce. Un’occasione speciale per vivere il patrimonio archeologico in una fascia oraria normalmente non accessibile e riscoprirne il legame profondo con il paesaggio e i ritmi della natura.

Torna “Musica & Parole”: cinque anni di spettacoli tra Paestum e Velia. Giunge alla sua quinta edizione “Musica & Parole”, la rassegna che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più apprezzati dell’estate culturale dei Parchi.

Dal 1° al 23 agosto, i siti archeologici di Paestum e Velia ospiteranno concerti, spettacoli teatrali e produzioni originali che mettono in dialogo musica, letteratura e paesaggio.

  • Gli appuntamenti a Velia
  • 1° agosto – Enrico Pieranunzi Plays Morricone, omaggio jazz alle grandi colonne sonore del maestro Ennio Morricone.
  • 8 agosto – Moby Dick, spettacolo del Teatro del Giullare.
  • 16 agosto – Matilde, l’amore proibito di Pablo Neruda, con Sebastiano Somma.
  • 21 agosto – We Ensemble, con i solisti del Teatro alla Scala di Milano.
  • Gli appuntamenti a Paestum
  • 2 agosto – Concerto lirico sinfonico dell’Orchestra Filarmonica Campana.
  • 7 agosto – Viaggio nel tempo di Michele Ricciardi.
  • 17 agosto – Edipo Re, del Teatro del Giullare.
  • 23 agosto – Neri per Caso, live in concerto.

Una programmazione che attraversa generi e linguaggi diversi, dal jazz alla musica sinfonica, dal teatro classico alla canzone d’autore, offrendo al pubblico la possibilità di vivere il patrimonio archeologico come luogo di produzione culturale contemporanea.

La Notte Bianca tra i Templi: un’intera notte nel cuore di Paestum.

Grande attesa anche per la Notte Bianca tra i Templi, in programma l’11 agosto, ormai uno degli eventi simbolo dell’estate dei Parchi e giunta quest’anno alla sua quinta edizione.

Dalle 20.00 alle 2.00 del mattino, l’intera area archeologica di Paestum si trasformerà in un grande percorso culturale a cielo aperto, animato da spettacoli, performance, musica, danza, poesia e percorsi del gusto.

Dal Santuario Meridionale al Tempio di Athena, passando per il Foro e il Tempio della Pace, il pubblico potrà vivere un’esperienza immersiva che mette in relazione la monumentalità dell’antica città con i linguaggi della creatività contemporanea. Un evento che negli anni ha saputo conquistare migliaia di visitatori e che rappresenta oggi uno dei momenti più significativi della programmazione culturale del territorio.

Con questo nuovo calendario, i Parchi archeologici di Paestum e Velia confermano la propria vocazione a essere non soltanto luoghi di tutela e ricerca, ma spazi aperti alla partecipazione e alla sperimentazione culturale. Un’estate costruita intorno all’idea di esperienza, capace di accompagnare il pubblico dalla luce del tramonto fino alle prime ore dell’alba, tra archeologia, spettacolo, paesaggio e meraviglia.

INFORMAZIONI UTILI

PER GLI EVENTI ESTIVI IN CALENDARIO LE AREE ARCHEOLOGICHE DI PAESTUM E VELIA SARANNO APERTE DALLE ORE 20:00 FINO A MEZZANOTTE (ULTIMO INGRESSO ORE 23.15)

GLI EVENTI SONO INCLUSI NEL BIGLIETTO PAESTUM&VELIABYNIGHT E NELL’ABBONAMENTO PAESTUM&VELIA.

BIGLIETTO PAESTUM&VELIA BY NIGHT: EURO 15,00

Navetta gratuita Paestum & Velia on the road – Giugno 2026

PIMAC – Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Montoro (AV) | Giuseppe Pirozzi – SE TI OFFRO DI SFOGLIARE LA MIA TERRA

La mostra, curata da Andrea B. Del Guercio e organizzata dall’Associazione culturale ‘ContemporaneaMente’ APS, con il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, ha visto, per la prima volta in territorio irpino, una ricca esposizione antologica di sculture, bronzi e terrecotte ingobbiate del Maestro campano, grande protagonista di una scultura di ricerca che, coniugando la figurazione classica all’informale, ha maturato nel tempo una cifra stilistica personale, segnata da una intensa tensione poetica.

Dalla sua inaugurazione, il 7 marzo scorso, la mostra ha visto un inatteso flusso di visitatori provenienti dall’intero territorio campano, oltre ad aver incontrato il vivo interesse delle scolaresche, guidate da Gerardo Fiore (presidente dell’Associazione culturale ‘ContemporaneaMente’), e da Eliana Petrizzi (Direttore artistico PIMAC).

Scrive Andrea B. Del Guercio: “Evitando le trasparenze e le raffinatezze proprie di un utilizzo degli ossidi, Pirozzi ci fornisce intatta tutta la consistenza della propria scultura, e con essa il valore di testimonianza del suo pensiero visivo. La modalità di gestione del colore fornisce tangibilità alle superfici ed ai frammenti che vi si inscrivono, produce concretezza arcaica al corpo plastico, determina l’indipendenza della lettera attraverso la ‘sottolineatura’ espressionista, si incunea tra gli spessori e mette in evidenza grumi ‘dimenticati’ di materia, opera a tratti la stessa cancellazione, pur permettendo l’affiorare della natura ancestrale della stessa terra su cui tutto si distribuisce e si trascrive.”

La mostra è stata visitata dagli allievi dell’Istituto ‘F. Galiani’ di Montoro lo scorso 21 aprile, nell’ambito del progetto ‘School Movie’, mentre il prossimo 9 maggio, saranno gli allievi del Liceo Artistico ‘Paolo Anania’ di Avellino, nell’ambito del progetto “I Tesori Nascosti della Campania”2025/2026, ad accogliere e guidare i visitatori alla mostra del Maestro Campano, e dell’intera Pinacoteca.

Previsti inoltre numerosi incontri con gruppi organizzati di visitatori, in un afflusso di pubblico che si prevede elevato soprattutto nel mese di luglio, in concomitanza delle quattro serate che animeranno la seconda stagione di ‘Estate in Pinacoteca’, con spettacoli di musica e teatro che prevedono, tra gli altri, uno spettacolo dell’attore partenopeo Peppe Lanzetta ed un monologo dell’antropologo Paolo Apolito. Pinacoteca d’Arte Contemporanea Città di Montoro – AV

Giuseppe Pirozzi – SE TI OFFRO DI SFOGLIARE LA MIA TERRA
7 marzo > 25 aprile 2026
PIMAC – Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Montoro (AV)
A cura di Andrea B. Del Guercio

Direzione organizzativa: Gerardo Fiore
In collaborazione con: Associazione culturale ‘Contemporaneamente’ APS, MONTOROCONTEMPORANEA.
Con il Patrocinio del Comune di Montoro (AV)

Inaugurazione: sabato 7 marzo, ore 18.30

Saluti Istituzionali:
Salvatore CARRATÙ, Sindaco Città di Montoro
Andrea B. DEL GUERCIO, curatore
Eliana PETRIZZI, Direttore artistico PIMAC
Gerardo FIORE, Presidente Associazione culturale ‘Contemporaneamente APS’
Giuseppe PIROZZI, artista

Inaugura sabato 7 marzo alle ore 18.30 ‘SE TI OFFRO DI SFOGLIARE LA MIA TERRA’, la personale di scultura di Giuseppe Pirozzi, visitabile fino al 25 aprile presso la PIMAC – Pinacoteca d’Arte Contemporanea (Via Maggiore Vincenzo Citro, San Bartolomeo di Montoro (AV))
In mostra per la prima volta in territorio irpino, una ricca esposizione di sculture, bronzi e terrecotte policrome del Maestro campano, grande protagonista di una scultura di ricerca, che coniuga la figurazione classica all’informale, in una cifra stilistica propria di grande bellezza.

La mostra sarà visitabile fino al 25 aprile
Giorni e orari apertura:
-dal lunedì al venerdì: 9,00 /12,00 – 15/19
-sabato: 17,00 /19,00
Per info: 389 1629853

Pinacoteca d’Arte Contemporanea Città di Montoro – AV

Scrive Andrea B. Del Guercio:
‘Al momento in cui Pirozzi decide di ‘scrivere’ un libro di terra, testimonianza operativa di tutto un vissuto dentro la storia della sua nobile terra di grandi culture, e poi permette a noi di ‘sfogliare’ le sue ‘pagine di scultura dipinta’, prende corpo la necessità di fornirsi di un piano di appoggio, di un tavolo basso/la struttura di un letto, con valore di espositore dilatato, al cui interno lo sguardo si possa immergere, soffermarsi su quei particolari sempre diversi che contrassegnano a sbalzo la fisicità instabile dei piani, mentre il Nero, frutto tangibile di una carbonizzazione della materia, riquadra le fisiche variabili policrome dei Bianchi e degli Aranci, degli Azzurri e dei Blu.

L’osservazione perde le comodità della stabilità, obbligata a circumnavigare lo sviluppo quadrilatero dell’opera installata, seguendo – dal sepolcro all’altare – ciò che è proprio della scultura monumentale, lungo la sua antica storia. È su questa linea storica che si inserisce e si pone la dimensione progettuale di “Respiro”, esemplarmente sottolinea dall’incidenza di una ‘catasta’ centrale, frutto emozionalmente trasgressivo di una orchestrata stratificazione, malferma archiviazione di tante ‘pagine di terra ’: ‘confidenziale’ testimonianza di una maturità espressiva che ha beneficiato, senza autoreferenzialità e priva di retorica, della trasmissione del mestiere dell’arte: “Ce qui sépare l’art contemporain de l’art au sens historique du terme est que ce dernier relève d’une économie du don et non pas d’une économie spculative et marchand”.(Francois Dérivery) Azzurri e dei Blu.

Evitando le trasparenze e le raffinatezze proprie di un utilizzo degli ossidi, Pirozzi ci fornisce intatta tutta la consistenza della propria scultura, e con essa il valore di testimonianza del suo pensiero visivo. La modalità di gestione del colore fornisce tangibilità alle superfici ed ai frammenti che vi si inscrivono, produce concretezza arcaica al corpo plastico, determina l’indipendenza della lettera attraverso la ‘sottolineatura’ espressionista, si incunea tra gli spessori e mette in evidenza grumi ‘dimenticati’ di materia, opera a tratti la stessa cancellazione, pur permettendo l’affiorare della natura ancestrale della stessa terra su cui tutto si distribuisce e si trascrive.’