






| Per celebrare del Giorno della Memoria, arriva al cinema dal 26 al 28 gennaio l’emozionante film di animazione #IlDonoPiùPrezioso. Il 27 Gennaio il regista Premio Oscar Michel Hazanavicius incontrerà gli studenti di tutta Italia, in un collegamento streaming moderato dal critico cinematografico Fabio Ferzetti, con tutte le scuole che aderiranno all’iniziativa. Un’esperienza unica per approfondire, comprendere e confrontarsi con un tema cruciale della nostra Storia. Per informazioni: scuole@luckyred.it Lucky Red – |
| Cinema Ettore Scola Pescasseroli |
Clara Garesio. Segno forma colore. Un segmento della storia italiana della ceramica, tra didattica e design
In mostra una selezione di tavole e ceramiche storiche dell’artista Napoli, Museo Artistico Industriale F. Palizzi, Sezione Contemporanea 5 febbraio – 7 marzo 2026 Inaugurazione giovedì 5 febbraio ore 16.00
Napoli – Fondazione Plart | “RI… VITA. Il design di altri mondi” a cura di Claudio Gambardella
La mostra si inaugura giovedì 29 gennaio alle ore 18:00 presso il Museo Plart e resterà aperta al pubblico fino al 31 marzo.
Dal 26 al 31 ottobre 2026 Napoli ospiterà la 7ª edizione della Naples Shipping Week (NSW26)
Continua a crescere il gruppo di lavoro della NSW con una rete di istituzioni, associazioni e mondo accademico e della ricerca, con l’obiettivo comune di rafforzare il dialogo e la collaborazione sul futuro del sistema marittimo e portuale
- CAMPANIA: Terra dei Sogni | Sapori, Arte, Natura
- Amore è #Raccontare la #Bellezza
- #INCAMPANIA: ARTE, CULTURA, SPORT
- Subiaco Capitale Italiana del Libro 2025
- Mio nonno è Michelangelo
| la poesia e l’arte per rimescolare l’aria. la poesia e l’arte per rinnovare l’aria. ci faremo aiutare dalla poetessa Mariangela Gualtieri che scrive e illustra un albo prezioso , finalista al Campiello Junior. ogni albo sarà la nostra tavola da lavoro. leggeremo, dipingeremo, toglieremo e incolleremo poesie e bellezza avvolti dal bellezza della musica classica. Laboratorio di poesia e arte rivolto alle bambine e ai bambini e ai loro genitori dai 5 anni ai 10 anni. Un genitore per ogni bambino. PRENOTARE E PASSARE A PRENDERE IL LIBRO SUL QUALE LAVOREREMO. FONDAMENTALE evento GRATUITO ma BISOGNA PRENOTARE E PRENDERE IL LIBRO 3395848555 |
| Mio nonno è Michelangelo |
| Prende il via la sezione dedicata alla scuola di “Pagine libere” organizzata dal Comune di Pozzuoli a scuola. Il progetto educativo finanziato dal Centro per il libro e la lettura del MiC inaugura il calendario 2026 con un percorso dedicato alla lettura, alla scrittura, all’arte e ai linguaggi inclusivi come strumenti di crescita, espressione e partecipazione. L’iniziativa coinvolge 110 studenti dell’Istituto Comprensivo Pergolesi, plesso Troisi di Toiano, provenienti dai plessi di Lucrino e Montenuovo, ed è articolata in tre appuntamenti fissati per il 19 gennaio, il 9 febbraio e il 9 marzo. Ad aprire ufficialmente i laboratori, nella giornata inaugurale del 19 gennaio, saranno la dirigente scolastica dell’Istituto 4 Pergolesi Francesca Coletta, l’assessore alla Pubblica Istruzione Mariasole La Rana e la presidente di Lunaria Federica Russolillo, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso un progetto che rafforza il dialogo tra scuola, territorio e comunità. Il progetto “Pagine libere” propone laboratori che intrecciano saperi scientifici, espressivi e comunicativi. La geologia e l’archeologia accompagnano gli studenti alla scoperta del territorio e della sua storia grazie al contributo della geologa Norma Damiano, dell’archeologa Anna Abbate, mentre la scrittura creativa dedicata alla favola scientifica “Flegrella” diventano occasione di libera espressione e immaginazione con Sonia Gervasio. L’arte, guidata da Barbara Melcarne, si configura come linguaggio universale capace di unire emozione e conoscenza, mentre l’abbecedario dedicato al territorio Flegreo è curato da Federica Russolillo e Francesca, offre un percorso di avvicinamento consapevole alle parole e ai loro significati. La presenza della Lis con Linda Guastafierro rafforza ulteriormente il valore inclusivo del progetto, promuovendo una cultura della comunicazione aperta e accessibile. |
| “La proroga dei termini per il riconoscimento provvisorio delle Destination Management Organization (DMO) rappresenta un segnale concreto di attenzione e sensibilità istituzionale verso i Comuni e i territori della Campania”. Lo dichiara Francesco Morra, presidente di ANCI Campania, commentando il Decreto Dirigenziale n. 3 del 12 gennaio 2026 con cui la Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania ha disposto lo slittamento al 31 marzo 2026 del termine per la presentazione delle istanze. “Accogliamo con grande favore questa decisione – prosegue Morra – che va nella direzione da noi auspicata e consente ai territori di completare con maggiore consapevolezza e qualità i percorsi di concertazione tra soggetti pubblici e privati. È la dimostrazione di una reale volontà di ascolto e di un metodo di lavoro fondato sul dialogo istituzionale”. Il presidente di ANCI Campania ha quindi rivolto un ringraziamento al Presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, e all’assessore regionale Enzo Maraio “per la disponibilità dimostrata e per aver accolto le osservazioni avanzate, durante un costruttivo incontro, da ANCI Campania nell’interesse dei Comuni e dello sviluppo organizzato del turismo regionale”. “Il riconoscimento delle DMO – conclude Morra – è una sfida strategica per la governance turistica della Campania e richiede tempi adeguati per garantire processi inclusivi e rappresentativi dei territori”. Alla riunione che ha consentito di analizzare il tema con Morra e Maraio il Delegato Turismo Anci Daniele Milano, il coordinatore regionale Anci Piccoli Comuni Stefano Pisani, il segretario Nello D’Auria ed il sindaco di Torre Del Greco, Luigi Mennella. “La Regione Campania, con il presidente Roberto Fico, è e sarà sempre disponibile al confronto costruttivo con gli enti locali e le rappresentanze istituzionali. Ascolteremo, promuoveremo confronto e sintesi” aggiunge l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio. |
| Massimo Rao … Al limitar della vita a cura di Ferdinando e Francesco Creta Fondazione Banco di Napoli – Palazzo Ricca, Via dei Tribunali, 213 Napoli 5 dicembre 2025 – 1 febbraio 2026 Circa quaranta opere provenienti da collezioni pubbliche e private raccontano l’universo poetico e visionario di un grande artista del Novecento La Fondazione Banco di Napoli presenta, dal 5 dicembre 2025 al 1 febbraio 2026, negli spazi storici di Palazzo Ricca (via dei Tribunali, Napoli), la mostra “Massimo Rao … Al limitar della vita”, a cura di Ferdinando e Francesco Creta. L’esposizione – promossa in occasione del settantacinquesimo anniversario della nascita e del trentennale della scomparsa dell’artista – riunisce circa quaranta opere provenienti da collezioni pubbliche e private, offrendo un ampio sguardo sulla produzione pittorica e grafica di uno dei protagonisti più raffinati e visionari della pittura italiana del secondo Novecento. “Con questa mostra – afferma il curatore Ferdinando Creta – intendiamo restituire a Massimo Rao il posto che gli spetta nella storia dell’arte italiana. Rao è un artista che continua a parlare al presente: la sua pittura è un varco aperto tra la vita e l’altrove, una ricerca silenziosa ma inesorabile dell’anima. Le sue figure non raccontano, esistono. E nel loro sguardo ci riconosciamo, al limitar della vita, dove la bellezza incontra il mistero.” Attraverso un percorso articolato tra dipinti, disegni e carte, la mostra indaga la complessità di Massimo Rao (San Salvatore Telesino, 1950 – 1996), artista appartato e profondamente libero, capace di fondere rigore tecnico, classicità e introspezione psicologica in un linguaggio pittorico di straordinaria intensità emotiva. Le sue figure, sospese tra sogno e realtà, incarnano la dimensione interiore dell’essere e la tensione verso l’assoluto, in un dialogo costante tra luce e oscurità, vita e oltre. Elemento simbolico ricorrente della sua poetica è la luna, presenza misteriosa e ossessiva, volto speculare dei suoi personaggi e metafora dell’anima. |
| Come scriveva Vittorio Sgarbi, grande estimatore e amico dell’artista, “Rao continua a disegnare anche nell’al di là, continua a rappresentare le strade di accesso alle cose che oltrepassano la realtà”. Con “Massimo Rao … Al limitar della vita”, la Fondazione Banco di Napoli prosegue il proprio impegno nella valorizzazione della cultura e delle arti visive, dedicando a un artista di straordinaria sensibilità un progetto espositivo che unisce rigore critico e suggestione poetica. La scelta di Palazzo Ricca, cuore storico e simbolico della Fondazione, rinnova il legame tra la città di Napoli e la sua tradizione artistica, offrendo un luogo di incontro tra memoria e contemporaneità. La mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla Fondazione Banco di Napoli, con testi critici di Ferdinando e Francesco Creta, contributi di storici dell’arte e una sezione iconografica dedicata alle opere esposte. Info Orari di apertura: Lunedì/Sabato 10.00-18.00 – Domenica 10,00 – 14,00 Ingresso libero Ingresso: gratuito Contatti stampa Ufficio Comunicazione – Fondazione Banco di Napoli Fondazione Banco di Napoli |
| Venerdì 31 gennaio 10.30, a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco di Napoli, è in programma la presentazione del catalogo “Massimo Rao. Al limitar della vita”, edizione CASA TURESE, pubblicazione che accompagna il finissage della mostra dedicata a uno dei più intensi e visionari pittori italiani del secondo Novecento. |





Pordenone 2027 Se Pordenone è Capitale italiana della Cultura 2027 lo dobbiamo anche al supporto di un territorio che fin da subito ha fatto propria la candidatura sostenendola con entusiasmo e calore ben prima della vincita del titolo. Non è un caso, infatti, che uno dei quattro pilastri del dossier sia rappresentato dai “Progetti territoriali”, una sezione che restituisce la solidità e rafforza il legame tra la città e i Comuni dell’ex Provincia. Il cammino prosegue con loro, i Comuni del territorio, che ieri pomeriggio hanno preso parte a un incontro all’ex Convento di San Francesco, nel quale sono state illustrate e approfondite le diverse modalità di partecipazione al programma che stiamo delineando per Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. |
| Robert Doisneau a Pordenone? Eh sì. Il 22 novembre prende il via un nuovo capitolo di “Sul leggere”, la stagione di mostre fotografiche realizzata da Suazes in collaborazione con il Comune di Pordenone. Un grande progetto culturale che vuole creare un dialogo tra i grandi maestri della fotografia e la ricerca visiva della scena contemporanea internazionale. Quattro gli autori selezionati: Un altro progetto pilastro del nostro Dossier prendere forma. E il meglio deve ancora venire |
| Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di ospitare le delegazioni di Aliano, Brindisi, Alberobello, Gallipoli, La Spezia, Pompei, Reggio Calabria, Sant’Andrea di Conza e Savona, per la tappa conclusiva della quarta edizione di Cantiere Città, percorso di formazione promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, dedicato alle città finaliste al titolo di Capitale italiana della Cultura 2027. |
| Abbiamo una bella novità per le realtà culturali del territorio: si tratta di un percorso formativo di 5 incontri gratuiti in programma nel mese di novembre, utili per approcciare e approfondire i temi e gli strumenti della progettazione culturale. Gli appuntamenti, realizzati dal Comune di Pordenone in collaborazione con Itinerari Paralleli, si svolgeranno online dalle 17 alle 19 e sono pensati per supportare organizzazioni e professionisti del territorio pordenonese verso il 2027. Puoi scegliere se partecipare a uno solo o più incontri, in base alle tue preferenze. Per iscriverti vai a questo link e compila il form. A ridosso dell’evento riceverai un’e-mail con tutti i dettagli e il link per partecipare. |
| Dal 29 novembre 2025 al 3 maggio 2026 il Per la prima volta insieme, Berengo Gardin, Depardon e Scianna raccontano, attraverso i loro obiettivi, la visione di Basaglia e la trasformazione che portò alla storica Legge 180 del 1978, che abolì i manicomi. Friuli Venezia Giulia Turismo |




| Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 18:00, il Teatro Narzio ospiterà un appuntamento di grande rilievo culturale con Fabrizio Roncone, inviato speciale del Corriere della Sera e firma tra le più autorevoli del giornalismo italiano contemporaneo. |



Gibellina è la “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per l’anno 2026.
Arte e Città rende omaggio al ruolo dell’arte nel processo di ricostruzione di Gibellina dopo il terremoto del Belìce del 1968, un progetto collettivo e visionario, oggi riconosciuto come uno dei capitoli più originali dell’arte contemporanea, e si inserisce nel percorso che condurrà Gibellina a essere Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.


Da domenica 7 dicembre, la Chiesa della Madonna del Pilar nel Castello Aragonese di Baia riapre le sue porte!
Ogni prima domenica del mese, il Padre Roberto Iodice celebrerà la Santa Messa alle ore 10:00, in un contesto straordinario!
E non è tutto! Dopo la Messa, avrai l’opportunità di visitare GRATUITAMENTE il Castello di Baia oppure farti guidare dall’Associazione Guide Flegree in uno dei luoghi più affascinanti dei Campi Flegrei.
Inoltre, dentro il castello è ancora allestita la mostra fotografica di Luigi Spina: “Campi Flegrei Terra Ardente” un viaggio visivo che racconta la bellezza e la storia di questa terra unica.
Per concludere in bellezza, potrai gustare un aperitivo o una bevanda calda al bar “IN PAUSA”, che ha appena aperto! E perché non fare un salto al bookshop per portarti a casa un ricordo speciale?
Vi ricordiamo che le prime domeniche del mese i siti archeologici saranno aperti GRATUITAMENTE – Pro Loco Città Di Bacoli
| Teatro San Luca Pozzuoli |
| Sabato 24 (ore 21.00) e domenica 25 gennaio 2026 (ore19.00), al Teatro Sala Molière di Pozzuoli (Via Bognar, 21), diretto da Nando Paone, andrà in scena “Facimme ‘e Cunti” di Antimo Casertano, con Daniela Ioia e Antimo Casertano, tratto da “Lu Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile. «L’idea di “Facimme ‘e Cunti” – racconta Casertano – nasce dalla volontà mia e di Daniela di non perdere questi racconti, questi riadattamenti dell’opera “Lu Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile che chiaramente è una pietra miliare della nostra letteratura. I riadattamenti sono stati già messi in scena e, visto il successo, volevamo dare seguito a questa operazione di recupero perché sono racconti molto divertenti ma anche con un grande valore morale e quindi secondo noi è giusto e importante non perderli, prendendo spunto da quello che poi siamo noi, una coppia in scena e nella vita che si ritrova a fare i conti con la genitorialità. Un’idea semplice che farà immergere lo spettatore in un’atmosfera da fiaba sicuramente molto divertente ma con una morale importante come poi è tutta l’opera di Giambattista Basile». È sera, più precisamente, notte inoltrata. Si è fatto tardi, molto tardi, in scena ci sono due attori, un marito e sua moglie. Sono stanchi, molto stanchi, perché il loro figlio proprio non vuole saperne di dormire. I due genitori hanno provato in tutte le maniere, in tutti i modi, ma non c’è stato verso, il bambino non accenna a prendere sonno. D’improvviso arriva l’idea: “Facimme ‘e cunti”. I due genitori decidono di “contargli” una favola, poi un’altra, poi un’altra ancora. Un gioco, che piano piano si trasforma in una vera e propria sfida. Una sfida a suon di “cunti”, tra due genitori prima e due attori poi, che si contendono il primato di miglior contatore. Due attori- genitori, che presi dalla passione e dall’enfasi, si lasceranno prendere la mano e si faranno trasportare nel meraviglioso e incantato mondo del Cunto de li cunti di Basile. Il bambino-spettatore verrà catapultato in una spericolata architettura narrativa, in un linguaggio complesso e popolare al tempo stesso, in luoghi fatati, in provincie meridionali d’altro tempo, tra orchi, fate, giovinotti sciocchi e bestie parlanti. Con la speranza che il solo a prendere sonno sia il bambino e non il pubblico. |
| 𝐒𝐮𝐛𝐢𝐚𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓 Subiaco Capitale Italiana del Libro 2025 |
| Pordenone 2027 Sono arrivati i gadget di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027. Prendine uno e portalo sempre con te per essere in ogni momento parte della nostra straordinaria community. |
| Comune di Bacoli Pro Loco Città Di Bacoli |
| European Capital of Culture 2025 Nova Gorica – Gorizia Comune di Gorizia – Eventi |
| Museo Irpino 𝗧𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗮𝗴𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘀𝘂𝗿𝗮. 𝗟𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗲” L‘esposizione documentaria presenta una selezione di riviste e giornali provenienti dall’𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗺𝗲𝗿𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, organizzati in un ordine tematico che abbraccia il periodo dagli anni Venti agli anni Quaranta. |




| Diocesi di Acerra O Dio, che dai la giusta ricompensa agli operai del Vangelo, accogli nel tuo regno il tuo servo, il papa Francesco, che hai costituito successore di Pietro e pastore della tua Chiesa, e donagli la gioia di contemplare in eterno i misteri della grazia e della misericordia che sulla terra ha fedelmente dispensato al tuo popolo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. |
| L’associazione stampa cattolica della Campania (Ucsi) e l’Ordine regionale dei giornalisti, in collaborazione con l’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Acerra, promuovono l’incontro dal titolo “Custodire voci e volti umani”, tema della 60esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il seminario è rivolto in particolare ai giornalisti – ai quali la partecipazione assegna crediti di formazione professionale – per una “informazione al servizio dell’uomo”. Intervengono don Tonino Palmese, Fondazione Polis, il magistrato Domenico Airoma, Procuratore della Repubblica di Napoli Nord, monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra |
#kids
| Gruppo di lettura per bambini e bambine dai 12 ai 36 mesi. Leggeremo Apri la gabbia di @minibombo e altre storie. FONDAMENTALE PRENOTARE E PASSARE A PRENDERE IL LIBRO 3395848555 |
| Mio nonno è Michelangelo |
| GIRO NAPOLI https://www.comune.napoli.it/giro-giro-napoli |








| > Bacoli Capitale Italiana della Cultura per il 2028 – Intersezione tra più mondi, suggestione tra realtà e fantasia, connubio tra architettura ed artigianato. Il 19 gennaio sono trascorsi 107 anni dall’autonomia amministrativa del Comune di Bacoli. Per celebrare tale ricorrenza, l’amministrazione comunale ha organizzato due manifestazioni a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare Un’opera ricca di significato, a sostegno della candidatura di Bacoli a Capitale Italiana della Cultura per il 2028 e che vuole essere un omaggio anche agli sport acquatici, con il richiamo alla Casina Vanvitelliana ed in prospettiva America’s Cup 2027 che coinvolgerà tutto il golfo di Napoli. L’artista Alessandro Ciambrone ha da poco ottenuto il premio da Guinness World Record, per aver realizzato sulla facciata della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere il murales più grande del mondo. Bacoli può già vantare tante sue realizzazioni tra gli ex spogliatoi che affacciano sul Lago Maremorto e l’ex Caffé Letterario nel quartiere di Cento Camerelle. Un libro per crescere: Bacoli, Città che Legge. Nel solco del prestigioso riconoscimento di “Città che legge” 2024–2026, il Comune di Bacoli rafforza il suo impegno nella promozione della cultura e del piacere della lettura, fin dai primi momenti di vita e nei passaggi fondamentali della crescita. La lettura è uno strumento potente: educa alla libertà, stimola la curiosità, sviluppa senso critico e rafforza il legame con la comunità. Con questo spirito, la Giunta Comunale ha approvato la delibera n. 43 del 25-03-2025, con la quale prendono il via due iniziative rivolte ai neo18enni e neonati: Chi ha compiuto o compirà 18 anni nel 2024 o nel 2025 può ritirare una copia della Costituzione Italiana presso la Biblioteca Comunale di Bacoli. Un libro fondamentale, che non è solo legge ma racconto di valori condivisi: democrazia, libertà, giustizia. Un dono per diventare cittadini consapevoli, liberi e partecipi. Per tutti i bambini nati nel 2024, è disponibile una copia del libro “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry, da ritirare sempre presso la Biblioteca Comunale di Bacoli. Un’opera che parla al cuore, capace di trasmettere il valore dello sguardo puro, dell’immaginazione e dei legami veri. Per tutti i neonati a partire dal 1° gennaio 2025, il dono del libro sarà consegnato direttamente presso l’Ufficio Anagrafe, al momento della registrazione della nascita. Per i nuovi nati già registrati tra il 1° gennaio ed il 18 aprile 2025, possono passare a ritirarli sempre all’Ufficio Anagrafe. Un gesto semplice ma significativo: il primo libro, nel primo giorno d’incontro con la comunità. Dove ritirare i libri: > Biblioteca Comunale di Bacoli – per i “neo18enni” del 2024/2025 e i neonati del 2024; > Ufficio Anagrafe – per i nati dal 1° gennaio 2025 in poi (ritiro alla registrazione). Comune di Bacoli |
| Svimar |
| #Osservatorio2026 |
| Il legame ancestrale fra la vita dell’uomo e quella della pianta, fra la ricerca instancabile che porta lontano, e l’immobilità che sfida il sole rovente e le tempeste: le due facce della vita, sempre pronta a rinascere nel ciclo delle stagioni eppure sensibile al valore di ciò che passa e non torna. Il bagliore del diamante alla luce dell’alba o del tramonto: l’eterno e l’ effimero, la coppia di forze che muove l’arte. Comune San Marco Argentano Brunori Sas – L’albero delle noci (Sanremo 2025) – VIDEO |
| ivesuvio17@gmail.com www.bluparthenope.it info@bluparthenope.it |
#Libri
e tu che sogno hai?
Vedi...
In #biblioteca
puoi sfogliare tantissimi libri
puoi scoprire #storie e passioni
puoi incontrare altri "io" senza dover #competere con loro.
Puoi sorridere, #viaggiare, amare e #crescere.
Scopri il mondo #vincente,
non aver paura,
si cambia per amare il futuro, #INSIEME .
A(r)miamoci di libri, di conoscenza, di nuovi #amici.
#BibliotecaAnnalisaDurante
| Bia – Biblioteche in Abruzzo |
| Direzione Didattica Spoltore |
#Eventi
#Musica #Concerti
#Libri

| Biblioteca Comunale “F.T.Gnoni” di Tuglie |
| Il libro Gianluigi è uno che si dà da fare: dirige il telegiornale di un’emittente televisiva locale, organizza inchieste e dibattiti, si è anche inventato un oroscopo cui è il primo a non credere. Un uomo di successo, dunque, omaggiato da tutti e specialmente dalle donne con qualche (inevitabile?) strascico extraconiugale. Finché la sua vita in tv rivela una smodata voglia per i più sofisticati processi della Rete. Ne derivano alcuni comportamenti da giustiziere del web, fino a trasformarlo in un vero e proprio hacker. Ma quali sono davvero i suoi scopi? E qual è questo scoop che gli sta tanto a cuore? L’autore Scrittore e giornalista professionista, Piero Antonio Toma ha lavorato per “Il Sole 24 Ore” e attualmente collabora con “la Repubblica”. Autore di numerosi libri, ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi, tra i quali nel 2017 il Premio internazionale Francesco Saverio Nitti. È autore anche di diversi testi musicati dal cantautore Lino Blandizzi. Tra le pubblicazioni più recenti Il grande albergo degli scienziati. Centocinquanta anni della Stazione Zoologica Anton Dohrn; Le donne che conquistano il mondo. Da Palazzo Chigi alla Casa Bianca, con Ermanno Corsi; Quando l’amore non basta. https://2021nanarrazioneattiva.home.blog/2023/02/15/piero-antonio-toma-giornalista-professionista-e-memorialista/ |

| Slobodanka Ciric E mi chiedi… a cura di Silvana Guida con le illustrazioni di Mila Maraniello Scuderi Editrice Collana: Cittadini del Mondo Prima edizione italiana 2023 Pagine: n. 129 Prezzo: € 12,00 ISBN 978-88-96554-27-2 |
| Il giorno di San Vid ((Vidovdan), il Divino curatore delle piaghe, 28 giugno 1389, La Battaglia di Piana dei Merli (Kosovo Polje), la piaga che non guarisce mai …Dipinto Uroš Predić “Kosovka devojka” (Fanciulla cossovara) Slobodanka Ciric |
| …Di nuovo mi trovai tra i senza colpa condannati. Contesa tra l’Austria e la Russia, offesa dalla Bulgaria e l’Albania, arrivai tramortita sull’isola di Corfù, seminando le ossa lungo La via del Golgota, per posarle, infine, negli abissi della Tomba blu. Risorta dai flutti ameni del mar Ionio, vittoriosa in gloria sui nemici sconfitti, accolsi neno è transitorio, il Regno dei Cieli è eterno. E mi chiedi cosa è Ares… |
| Nota dell’autrice Non è sempre facile ricominciare, ripartire da sè, “connettersi” con la propria anima per comprenderne appieno stati, emozioni e aspirazioni. Col tempo, infatti, diventa sempre più difficile muovere e tenere uniti i fili del proprio essere, osservarli dimenarsi e spezzarsi sul palcoscenico della vita; Tempo che, con i suoi dettami, delimita e disegna spazi, tempi, luoghi, persone ed eventi. |

| «Chapeau a Andrea Vitali, inesauribile tessitore di trame.» ttL La Stampa – Bruno Quaranta «Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.» «Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.» Antonio D’Orrico, «La lettura – Corriere della Sera» |
| Andrea Vitali – Di Ilde ce n’è una sola |

| Serve un pizzico di follia per inseguire, nella vita, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia si sviluppa a Sarajevo, in piena guerra fratricida della ex Jugoslavia, nell’estate del 1992, quando i cecchini sono appostati dietro ogni persiana, le granate dilaniano interi quartieri, persino arrampicarsi su un albero può essere letale: c’è chi muore perché non ha saputo resistere alla tentazione delle ciliegie |
| Non chiedere perché – Franco Di Mare |

| Utopìa – Thomas More |
| Utopìa (il titolo originale in latino è Libellus vere aureus, nec minus salutaris quam festivus de optimo rei publicae statu, deque nova insula Utopia), è un romanzo di Thomas More (italianizzato Tommaso Moro) pubblicato in latino aulico nel 1516. |

| Il grande albergo degli scienziati. Centocinquanta anni della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Piero Antonio Toma, introduzione di Domenico De Masi, arte’m |
| L’avventura umana e scientifica di un pioniere della biologia marina, seguace e amico di Darwin, apprezzato e difeso da Benedetto Croce, la storia straordinaria della stazione zoologica più antica del mondo, meta di elezione di ventitré premi Nobel, dell’acquario e del più grande centro europeo per la ricerca delle tartarughe, della biblioteca e del primo Museo internazionale sulla biodiversità del mare. |
| Per la Chiesa ortodossa è la Pasqua la festa più importante dell’anno, ed è celebrata in modo solenne anche nelle città. Durante la messa di mezzanotte, che deve coincidere con la resurrezione del Salvatore, il pope toglie simbolicamente il sudario dal sepolcro; non vi trova più il corpo di Cristo e con il corteo sacerdotale esce dalla chiesa per ricercarlo, finché ritorna e annuncia ai fedeli il miracolo esclamando: ” Hristos voskrese! Cristo è risorto!” e la folla risponde: “Voistinu voskrese! In verità è risorto!” Allora, tra I fedeli, ognuno con in mano un cero, viene scambiato il triplice bacio rituale e si cantano Inni celebrativi, accompagnati dallo scampanare delle chiese. Il primo lunedì dopo Pasqua, si visitano i cimiteri per rendere onore ai defunti e fare loro dono delle uova pasquali. Questa usanza significa che si è tutti vivi, per il Signore, e che i morti partecipano alla festa della Resurrezione. Molto antica è usanza di regalare uova colorate di rosso. Secondo una tradizione, dopo che Cristo era risorto, Maria di Magdala, peccatrice redenta, si sarebbe recata a Roma e avrebbe offerto all’imperatore Tiberio un uovo rosso, dicendogli: “Cristo è risorto”. L’episodio non si legge in alcun passo dei Vangeli, ma può trovarsi rappresentato in alcune icone e anche in una che è nella Chiesa dedicata a Maria di Magdala, a Gerusalemme. Si sa dalle scritture che Maria Maddalena era una delle donne che andarono al sepolcro di Gesù e che, insieme alle altre, l’aveva trovato vuoto. Corse alla casa nella quale erano i discepoli per annunciare loro la meravigliosa novità. Vuole una tradizione che Pietro l’abbia guardata incredulo, e le abbia detto: “Crederò a quello che dici solo se le uova contenute in quel cestello diverranno rosse”. E le uova si colorarono subito di rosso intenso. Tingere le uova non è solo un divertimento, è anche un vero rito di sacralità. Prima di iniziare, la padrona di casa deve fare il segno di croce e dire la preghiera, e aggiungere nell’acqua della cottura un po’ d’acqua benedetta. Spetta al primo uovo colorato essere conservato come “guardiano” della casa, fino alla Pasqua che segue |
| Da “Le ceneri e il sogno” di Slobodanka Ciric edizione Città del Sole (2009) |


| Il libro Se ci pensate, ogni emigrante è un po’ Robinson Crusoe. L’uno e l’altro costretti, il primo, negli episodi raccontati in questo libro, a prendere il treno, e il secondo ad affrontare il mare. Da una parte il treno che racconta la storia, porta sempre lo stupore della prima volta e percorre una strada per giunta ferrata e, dall’altra, il mare che di strade non ne ha nemmeno una e che è un insieme di principio e di fine, di concordia e di discordia. La necessità porta entrambi a nascere una seconda volta, a conoscere luoghi e a frequen- tare esseri nuovi e diversi. E come Robinson fa di tutto, da legnaiolo ad architetto, da contadino ad allevatore e a difensore della vita, anche l’emigrante si apre a nuovi mestieri, a nuova gente, a nuove lingue. E a una nuova conoscenza di sé. In queste pagine c’è anche l’inizio di Robinson, quello di un piccolo paese meridionale che, immedesimandosi in un orizzonte più ampio, con la rimessa mensile di denaro e la presenza a scomputo dell’assenza, aiuta il proprio passato di famiglia, di casa, di identità a farsi futuro. Questo libro vuole quindi essere il grembo di storie che meritano di essere raccontate per l’oggi e per il domani, come tutte le storie, da Ulisse e da Enea in poi, nelle quali gli uomini sono costretti a lasciare se stessi e un paese dove ci vuole poco per essere diversi. E spero che il lettore voglia ascoltare le loro vite di uomini e donne che restituiscono nei dettagli l’intensità di una sfida a un mondo avverso. |

| Il libro |
| “Senatore, si rivesta”, come si può immaginare, è l’invito rivolto da colui che presiedeva i lavori dell’assemblea di Palazzo Madama a un legislatore leghista il quale, per essere certo di finire sui giornali, decise di fare lo spogliarello, mentre interveniva sulla riforma della custodia cautelare in carcere. |



