Vivere vuol dire combattere.
SENECA, Lettere a Lucilio

- Marina Zhgivaleva, Russia, “Kaleidoscope”, oil on canvas, 80×50 #Stupore

- Janna Polienko, Russia, “The dawn of a sunset”, mixed media on canvas, 50×50 #Stupore

- Levon Vardanyan, Armenia, “Pride”, oil on canvas 118×89 #Stupore

- Arman Antonian, Armenia, “Indifference”, oil on canvas, 73×60 #Malinconia

- Marina Mariarty, Russia, “Diablo triste” oil on canvas, 66×57 #Malinconia

- Artur Smbatyan, Armenia, “Timeless Female”, Torso clay glaze, 40x15x16 #Malinconia
In ogni specie di amore femminile viene in luce anche qualcosa dell’amore materno.
FRIEDRICH NIETZSCHE, Umano, troppo umano

- Aren Shahnazaryan, Armenia, “Ana”, oil on canvas, 50×40 #Malinconia

- Mirzoyan Pharavon, Armenia, “Anna”, oil on canvas, 70×60 #Malinconia

- Ashot Avagyian, Armenia, “Cheerful”, oil on canvas, 50×70 #Passione

- Manu Harutyunyan, Armenia, “Passion”, oil, acrylic, ink on cardboard, 28×23 #Passione

- Varuzhan Epremyan, Armenia, “Forest Fairy”, oil on canvas,70×60 #Passione

- Vladimir Kireev, Russia, “Two naked”, oil on canvas, 60×70 #Tenerezza

- Michael Karapetyan, Armenia, “Guilt”, oil on canvas, 80×100 #Empatia
L’uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.
MILAN KUNDERA, Amori ridicoli




































































































