Clara Garesio nasce a Torino e qui principia il proprio percorso formativo alla Civica Scuola d’Arte Ceramica, sotto la guida di W. Corallini. Incoraggiata dai brillanti risultati prosegue gli studi presso la scuola più accreditata del settore, l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica G. Ballardini di Faenza. Tra i suoi maestri i nomi illustri dell’arte, della tecnologia e della storiografia ceramica: tra cui A. Bucci, A. Biancini, G. Liverani, T. Emiliani. La scuola è in questi anni (1952-57) una vera e propria fucina di artisti, molti dei quali saranno riconosciuti come protagonisti della ceramica del Novecento (lo svedese H. Hedberg, il francese A. Diato e gli italiani N. Valentini, P. Spagnulo, G. Gaeta, A. Leoni, I. Sassi): parecchie anche le ragazze, molte delle quali prenderanno la via dell’insegnamento o dell’artigianato.
Sulla scia di una naturale sensibilità per le tracce materiali della memoria sviluppa il filone degli assemblages: composizioni di elementi tratti dalla realtà quotidiana, generalmente materiali di scarto di lavorazioni oppure reperti di esistenze altrui acquistati nei mercatini, ai quali regala “una seconda vita”. Questa ricerca coinvolge diverse materie, dalla ceramica al legno, alle materie plastiche, ai tessuti, agli ornamenti in metallo e gemm. Ne nascono oggetti d’uso o di decorazione, come complementi d’arredo, accessori e bijoux, oppure opere a sola funzione estetica, come una serie di scarabattole d’ispirazione devozionale (una acquisita al MIAAO di Torino).
Nel 2013 l’Unione Europea acquisisce il suo grande lavoro In Women’s Hands, donato all’ONU e installato nel Palais des Nations di Ginevra, e l’opera Imagining In Women’s Hands (sede SEAE di Bruxelles). Della sua arte si interessano, tra gli altri: E. Alamaro, F. Bertoni, E. Biffi Gentili, A. Cilento, A. Pansera, G. Zampino.
- #29agosto #9settembre #SenzaFrontiere #CARTOLINEconVistasulMondo bluparthenopeeventi
- presente a Emozioni in Mostra “L’Armenia incontra il Mondo” con
- Imagining “In women’s hands”, terracotta dipinta a smalti su supporto ligneo, diam. 60 cm, 2012
- Si tratta dell’opera realizzata come bozzetto del monumento In women’s hands che si trova oggi al Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra (dono della CEE all’ONU) e penso che possa ben rappresentare l’emozione: amore. Clara Garesio




























