30 gennaio 2022. Napoli, Palazzo Venezia. Presentazione del libro “La favola alchemica del principe di Sansevero” di Elviro Langella.

La presentazione del libro “La favola alchemica del principe di Sansevero” di Elviro Langella al PALAZZO VENEZIA di Napoli promossa dall’Associazione Culturale “MUSEO MINIMO”, fa seguito alla mostra allestita al MUSEO MINIMO diretto dall’artista Roberto Sanchez: “La Cappella Sansevero nelle lastre di Umberto Santamaria Amato” Omaggio a Raimondo di Sangro a 250 anni dalla scomparsa. La presentazione cade nell’anniversario di Raimondo di Sangro il 30 gennaio, e va inserita nel piano culturale di ampio respiro nazionale, correlato ad un progetto didattico mirato alla diffusione della sua figura e delle sue opere, in continuità con le attività già personalmente intraprese dall’autore con istituzioni, scuole e associazioni del Paese, nel Trecentenario della sua nascita.

Ricorre l’anniversario del principe di SANSEVERO e a 250 anni dalla scomparsa, anch’io in collaborazione con l’Associazione “MUSEO MINIMO” di Napoli, ho voluto ricordalo con un nuovo libro. Ringrazio di cuore Roberto Sanchez direttore artistico del “Museo Minimo”, il Dott. Domenico Macaluso che curerà la presentazione, assieme a quanti hanno dato il loro contributo al progetto itinerante di diffusione della figura e delle opere del Sansevero che sarà ospitato di mese in mese a Roma, a Procida “Capitale della Cultura 2022” e a Taormina. Elviro Langella

Il capitolo iniziale, la luggetèlla del Mago, introduce il mio personale approccio alla Cappella Sansevero sulla scorta degli illuminanti indizi dispensati dai due protagonisti, Umberto e Carla, che si sarebbero rivelati essenziali alla prima edizione della mia “Favola alchemica di Raimondo di Sangro”, pubblicata da Tullio Pironti nel 1983.

La seconda parte del libro, LE 3 CHIAVI, rimanda invece, al progetto maturato nel 2021 in vista delle celebrazioni di Raimondo di Sangro a 250 anni dalla scomparsa, che ritengo possa costituire una ghiotta opportunità per promuovere un proficuo gemellaggio col Collegio Romano (oggi sede del Ministero dei Beni Culturali). Un gemellaggio in linea con quello attuato quest’anno dal Museo Cappella Sansevero con Torremaggiore, città natale del Sansevero. In queste pagine ho inteso suggerire tre chiavi interpretative della famosa Cappella gentilizia legata al nome di Raimondo di Sangro, legittimamente riconosciuto il vero autore di questo gioiello, frutto della sensibilità artistica dell’illuminato mecenate che ha donato alla città di Napoli opere irripetibili nella storia dell’Arte, oramai universalmente note al largo pubblico, quali il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, la Pudicizia di Antonio Corradini, il Disinganno di Francesco Queirolo. Le voci chiamate ad interpretare i testi raccolti in queste pagine identificano tre personaggi a lui vicini. La loro affidabile testimonianza risulterà indispensabile sia per ricomporre un attendibile quadro biografico del principe di Sansevero, assai spesso alonato da una sospetta aura di leggenda, sia per tentare di ricostruire la gestazione del suo indiscusso capolavoro. Parliamo di Antonio Corradini, Theodor Tschoudy, Filippo Bonanni. Sensibili a vario titolo, agli interessi artistici, alla vocazione massonica o piuttosto, al fascino delle discipline ermetiche e in particolare dell’Alchimia, gli attori della nostra performance si alterneranno, fornendo ognuno a suo turno, la propria chiave di lettura dell’opera più rappresentativa del genio creativo di Raimondo di Sangro, la Cappella Sansevero, enigmatica ed affascinante proprio per la molteplicità di rimandi e allusioni esoteriche.

Il libro è dedicato all’editore napoletano Tullio Pironti che ci ha lasciato questo autunno. Vivendo in Sicilia a Giardini Naxos mi rammarica non aver avuto la fortuna di frequentarlo negli ultimi anni. Resta comunque inalterato il debito di riconoscenza nei suoi riguardi, per aver saputo infondermi quel fiducioso entusiasmo indispensabile a chi ambisce accostarsi alla scrittura, incoraggiandomi alla prima pubblicazione sul Principe di Sansevero già nel lontanissimo 1983. Le mie pubblicazioni sul Sansevero sono state editate negli anni successivi dall’IPPOGRIFO; da EMIS MULTIMEDIA; da OPUS MINIMUM.

L’episodio del libro ambientato sull’Isola di Procida, evoca il drammatico epilogo dell’amore contrastato di Maria Spinelli per il grande compositore, suo maestro di musica, Giambattista Pergolesi, legato da profonda amicizia con Raimondo di Sangro suo coetaneo. Il libro fornisce un’insospettata chiave interpretativa già intuita da sensibili scrittori – tra i quali Domenico Pompeo, autore del romanzo “Nel tempo felice” – che hanno voluto incarnare nel Cristo velato del Sansevero, un segreto omaggio postumo tributato all’amico precocemente scomparso mentre componeva lo struggente, inarrivabile Stabat Mater. L’amato Giobatta non sarebbe riuscito ad ultimare invece, il «Tempo Felice», la cantata ordinata dal Sansevero per il preludio scenico da rappresentare nell’occasione delle sue nozze con Carlotta Gaetani, nel teatrino ducale di Torremaggiore. Impedito dalla malattia che l’avrebbe stroncato appena ventiseienne, quello spartito non avrebbe mai visto la luce.

  1. Introduzione alla mostra e al progetto artistico realizzato da Elviro Langella.
  2. Tavole della Mostra, una galleria fotografica delle tavole della mostra a Palazzo Venezia.
  3. La Favola Alchemica del Principe di Sansevero.
  4. Elviro Langella

Elviro Langella è nato il 3 luglio del 1950 a Torre Annunziata (Napoli) e vive oggi a Giardini Naxos in Sicilia.

Ha insegnato per 35 anni la Storia dell’arte nei licei, promuovendo iniziative per sensibilizzare attivamente i giovani ad un consapevole accostamento alla ricchezza dell’inesauribile patrimonio artistico del Paese, attraverso linguaggi espressivi ad essi congeniali ed in linea con i new media. A riguardo, ricordiamo i progetti di sua creazione: Interactive Media, Viaggio nella storia del pianoforte e La stanza del sogno presentato in Sicilia e in Calabria e dedicato all’amato deltaplanista ed etologo Angelo d’Arrigo spentosi tragicamente il 26 marzo 2006. La realizzazione del progetto Il sogno di Polifilo ha richiesto l’intero arco di un triennio, articolandosi in una serie di performance multimediali ambientate in molti siti d’arte tra i più rappresentativi: dalla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, alle Cappelle Medicee di Firenze, all’abbazia arabo-normanna dei Santi Pietro e Paolo in Val d’Agrò in Sicilia, al Parco dei Mostri di Bomarzo, al cinquecentesco castello del Carafa di Santa Severina e all’antica Acherontia in Calabria.

È autore dei seguenti libri: “La favola alchemica di Raimondo di Sangro” per i tipi di Tullio Pironti (1a edizione) e dell’Ippogrifo (2° edizione); “I marmi filosofali del principe di Sansevero”, E.M.I.S. Multimedia editore; Una Sirena di nome Pegeen (E.M.I.S.); Kubrick. Oltre l’infinito per la rassegna organizzata dallo stesso scrittore nel 2001 a Giardini Naxos, in onore del regista Stanley Kubrick scomparso il 7 marzo 1999.

  1. Presentazione del libro “La favola alchemica del principe di Sansevero” di Elviro Langella – informazione.it
  2. Ribera: Mimmo Macaluso cura la presentazione del libro del prof. Elviro Langella in programma a Napoli il 30 gennaio – ripost.it
  3. “La favola alchemica del Principe di Sansevero” di Elviro Langella
  4. LIBRI – “La favola alchemica del principe di Sansevero” di Elviro Langella, presentazione a Palazzo Venezia a Napoli il 30 gennaio – napolimagazine.com
  5. – napolimagazine.com Museo Minimo
  6. LIBRI – “La favola alchemica del principe di Sansevero” di Elviro Langella, presentazione a Palazzo Venezia a Napoli il 30 gennaio – calciomercatomagazine.com
  7. “The alchemical fable of the Prince of Sansevero” by Elviro Langella, presentation at Palazzo Venezia in Naples on 30 January