#LAlberodelleIdeeLuoghi: L’arcipelago delle Sporadi Meridionali

L’arcipelago delle Sporadi Meridionali è un gruppo di isole situate nel mar Egeo, in Grecia di fronte alle coste turche.

Le Sporadi Meridionali appartengono alle isole greche.

Le isole principali sono Samo, Icaria e le isole del Dodecaneso (Rodi, Coo, Scarpanto, Calimno, Lero, Stampalia, Patmo, Caso, Nisiro, Piscopi, Calchi, Simi, Castelrosso e Alinnia).

Samo è la patria di Epicuro, Aristarco, Pitagora ed Escrione. Vi soggiornarono Anacreonte ospite di Policrate II e Ibico ospite di Policrate I

L’espressione portare vasi a Samo significa fare una cosa inutile dato che a Samo vi era una grande produzione di vasi FOTO: La spiaggia di Psalida

Rodi, dal greco Ῥόδος (pronuncia: Rhòdos), è la più grande delle isole del Dodecaneso e la più orientale delle maggiori isole dell’Egeo; il versante sudorientale è bagnato dal Mar di Levante. Storicamente, era famosa per il Colosso di Rodi, statua del dio Helios, una delle sette meraviglie del mondo antico. La città medievale è considerata patrimonio dell’umanità.

Prassonissi, dove si incontrano Mar Mediterraneo e Mar Egeo

Petaloudes, in italiano nota come: Valle delle Farfalle (in greco Πεταλούδες, che significa appunto “farfalle”), è un comune della Grecia nella periferia dell’Egeo Meridionale (unità periferica di Rodi) con 12.133 abitanti al censimento 2001

Petaloudes – Veduta

Stampalia (in greco Αστυπάλαια, Astypalaia, probabilmente dall’espressione άστυ + παλαιός, àstu + palaiòs, vale a dire “città antica”) è un’isola dell’Egeo. È l’isola più occidentale del Dodecaneso. Geograficamente e storicamente è anche considerata parte delle Cicladi. L’isola costituisce un comune della periferia dell’Egeo Meridionale (unità periferica di Kalymnos) con 1.238 abitanti al censimento 2001. Chora è il centro maggiore, costruita ad anfiteatro intorno alla collina su cui sorge il castello veneziano. Ha un aspetto tipicamente cicladico con candide case e qualche mulino a vento. Chora è il centro maggiore, costruita ad anfiteatro intorno alla collina su cui sorge il castello veneziano. Ha un aspetto tipicamente cicladico con candide case e qualche mulino a vento.

Nisiro è contornata da alcune isolette che formano un arcipelago in miniatura, da cui spicca Gyali. L’isola è in massima parte montuosa. Le sue coste rocciose ospitano litorali fatti di ciottoli neri e ghiaia con qualche rara eccezione. L’antico nome dell’isola era Porfiris. Una voce importante nell’economia locale è l’estrazione della pietra pomice nell’isoletta di Gyali. Palaiocastro è l’acropoli dell’antica città di Nisiro a poca distanza dal porto di Mandraki con resti di mura ciclopiche costruite con materiale lavico. Alcuni dei reperti si trovano nel municipio di Mandraki.

Píscopi (dal greco Episkopi, Επισκοπή; in greco antico e moderno Τήλος, Tilos), è un’isola dell’Egeo appartenente geograficamente al Dodecaneso. L’isola ha subito un progressivo decremento demografico dagli anni seguenti la II guerra mondiale. A quei tempi contava 2500 abitanti e 9 villaggi. Oggi conta solo due centri abitati. I suoi abitanti non hanno mai praticato la pesca preferendo dedicarsi a lavori agricoli.

Simi (in greco Σύμη, Symi), detta Sime nell’antichità, è un’isola greca del Mar Egeo nell’arcipelago del Dodecaneso, situata 41 km a nord dalle coste dell’isola di Rodi, si estende su una superficie di 58,1 km². L’isola conserva oltre trecento tra monasteri e chiese. Le chiese più importanti sono: Profeta Elias, San Giovanni di Tsagkrias, San Procopio, Madonna Myrtariotissa, Roukouniotis, Santa Marina e il Monastero di San Michele Arcangelo di Panormitis.  https://it.wikipedia.org/wiki/Sporadi

#ascoltando: Breathe – Douglas Spotted Eagle

#LAlberodelleIdeeLuoghi: Ratisbona

Ratisbona (in tedescoRegensburg, in bavareseRengschburg, letteralmente: «fortezza sul Regen», in cecoŘezno) è una città extracircondariale della Baviera.

Dal 13 luglio 2006 il centro storico della città fa parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Ratisbona sorge nella parte centrale della Baviera (sud est della Germania), nell’alto corso del Danubio presso la confluenza con il suo affluente Regen, a breve distanza dai rilievi della Selva Bavarese e della Selva Boema a est e del Giura francone a nordovest; sorge a una quota di 342 metri sul livello del mare.

lo scenografico interno rococò dell’Alte Kapelle.

Dal punto di vista amministrativo, la città di Ratisbona confina con i comuni di LappersdorfZeitlarnWenzenbachTegernheimBarbingNeutraublingObertraublingPentlingSinzing e Pettendorf, tutti facenti parte del suo circondario.

Il primo insediamento risale all’età della pietra. Il nome della città odierna deriva dal celtico Radasbona, che era riferito a un insediamento nelle vicinanze. Nell’anno 90, i Romani vi costruirono un piccolo forte, appartenente al sistema difensivo del limes germanico-retico, mentre nel 179 venne edificata una fortezza legionaria per la Legio III Italica sotto l’impero di Marco AurelioCastra Regina (il nome romano di Ratisbona) divenne la capitale della Rezia; tra il 356 e il 358 un’invasione di Iutungi e di Alamanni la distrusse. Nell’epoca merovingia Ratisbona era la sede dei duchi Agilolfingi e la capitale della Baviera. Nel 739 Bonifacio di Magonza, considerato il patrono della nazione tedesca, fondò la diocesi di Ratisbona. La città raggiunse il suo apice politico e economico nel XII e XIII secolo, quando si trovò all’incrocio di grandi strade commerciali molto importanti. Da questo tempo datano i principali monumenti della città, lo Steinerne Brücke (ponte di pietra con una lunghezza di 310 metri sul Danubio, costruito tra 1135 e 1146), la cattedrale gotica (consacrata nel 1276), l’Altes Rathaus (Antico palazzo municipale) e le torri patrizie.

Nel 1245 l’imperatore Federico II elevò Ratisbona a Freie Reichsstadt (città libera dell’Impero) e le diede una certa autonomia politica nell’impero. In seguito Ratisbona diminuì d’importanza rispetto ad altre grandi città bavaresi come Norimberga e Augusta. Nel corso dei secoli seguenti numerosi Reichstag (assemblee dei principi del Sacro Romano Impero) vi ebbero luogo, in particolare la Dieta del 1541. Dal 1663 la città fu persino la sede unica di questa istituzione permanente (Immerwährender Reichstag). Fu inoltre a Ratisbona dove l’Impero si sciolse sotto la pressione delle truppe napoleoniche nel 1806 (Reichsdeputationshauptschluss). Nel 1810 la città venne annessa dal nuovo regno di Baviera, creato da Napoleone. Cadde al livello di città provinciale per più di 150 anni. https://it.wikipedia.org/wiki/Ratisbona

#Tratti e #Ritratti: Giorgio Morandi

Giorgio Morandi (Bologna20 luglio 1890 – Bologna18 giugno 1964) è stato un pittore e incisore italiano. Fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento.

La sua pittura si può definire unica e universalmente riconosciuta; celebri le sue nature morte olio su tela, dove la luce rappresenta il fondamento delle sue opere. L’apparente semplicità dei contenuti (vasi, bottiglie, ciotole, fiori, paesaggi) viene esaltata dalla qualità pittorica.

Paolo Monti - Servizio fotografico (Bologna, 1968) - BEIC 6330714.jpg
Bologna. Galleria Dè Foscherari. Mostra di acquarelli di Morandi.

Morandi ha vissuto in via Fondazza, a Bologna, con la madre e le tre sorelle Anna, Dina e Maria Teresa. Morandi dipinse sempre nella sua stanza di via Fondazza. Solamente quando costruirono nel 1960 la casa estiva a Grizzana Morandi (il nome dell’artista è stato aggiunto ufficialmente al toponimo del comune nel 1985), ebbe un vero e proprio studio; di fronte a questa casa si trovano i tre Fienili del Campiaro, soggetto frequente nelle tele del pittore.

Giorgio Morandi. Catalogo della mostra Bologna, 15 dicembre 2018 ...
Giorgio Morandi. Catalogo della mostra (Bologna, 15 dicembre 2018-16 febbraio 2019). 189 pagine

La fama di Morandi è legata alle nature morte e in particolare alle “bottiglie”. I soggetti delle sue opere sono quasi sempre cose abbastanza usuali: vasi, bottiglie, caffettiere, fiori e ciotole che, composti sul piano di un tavolo, diventano i veri protagonisti della scena. La sua opera include anche ritratti e paesaggi. Usare pochissimi colori è una sua particolare caratteristica, che lo rende poetico e surreale e, anche se non particolareggiava i suoi soggetti, si può notare come essi non perdano di realismo.

Di grande importanza nel lavoro di Morandi sono le acqueforti, eseguite da autodidatta, che risolvono poeticamente molti problemi espressivi di questa tecnica. Fin dagli esordi del suo percorso artistico portò avanti la passione per le incisioni. Le sue prime lastre, andate perdute, risalgono addirittura al 1911, quando egli era appena ventunenne. Le opere, realizzate con grande cura, sono caratterizzate da segni sottili e rettilinei in un intreccio molto complesso di tratti, con cui raggiunge dimensioni prospettiche di grande efficacia.

All’artista è stata dedicata nell’ottobre 2008 una mostra al Metropolitan Museum of Art di New York, che ha contribuito a consolidare la sua fama livello internazionale. https://it.wikipedia.org/

Lamberto Vitali – Giorgio Morandi Pittore
Giorgio Morandi Pittore - Lamberto Vitali - copertina

Tutto quello ciò che viene creato da Giorgio Morandi è ambientato in uno spazio ridotto, un unico ambiente nel quale l’artista trova e perde se stesso di fronte alla meditata condotta verso il riconoscimento dell’oggetto, non come sola materia, ma come materia in movimento, materia in essere. Sono soprattutto le bottiglie, vasi e i paesaggi di Grizzana che vengono continuamente rivisti e approfonditi dal pittore: tutto il visibile è rielaborato, scaricato dell’eccesso realistico per donare nuova luce alla forma dell’oggetto in sé: attraverso tratti definiti, in geometriche proporzioni, rinomina il vero. http://www.artspecialday.com/

Si può dipingere ogni cosa, basta soltanto vederla. Giorgio Morandi

ANNA NOVIKOVA – MARITO SERIALE. LA TRADIZIONE DI EDUARDO E VIVIANI IN UNA LETTURA MODERNA

“Marito Seriale” LA TRADIZIONE DI EDUARDO E VIVIANI IN UNA LETTURA MODERNA DI ANNA NOVIKOVA
Risultato immagini per “MARITO SERIALE” LA TRADIZIONE DI EDUARDO E VIVIANI IN UNA LETTURA MODERNA DI ANNA NOVIKOVA

  La Graus Edizioni ha dato alle stampe “Marito Seriale”, la prima commedia teatrale della scrittrice e giornalista russa Anna Novikova, che ha scritto un testo di una vicenda frenetica nella migliore tradizione della pochade o della farsa ambienta in un Napoli che dimostra di conoscere in profondità, nei suoi vezzi e nei suoi vizi, nelle sue debolezze e nella sua forza. Intorno ai due personaggi principali una ridda di caratteristi, tutti ben disegnati, i quali compongono un microcosmo, per lo più operante all’interno di un appartamento, quello della madre del protagonista, efficace metafora del “cosmo” che sta fuori nelle strade, nei vicoli della Napoli di Viviani e di Eduardo.

La Novikova padroneggia con sicurezza il susseguirsi incalzante degli innumerevoli colpi di scena e con la sua ispirazione dà vita a figure indimenticabili Vittorio, “il marito seriale”, e Peppino, Donna Francesca, imponente matriarca e fustigatrice della pigrizia del figlio, ma sempre pronta a preparargli “il miglior caffè di Napoli”, e poi la signora Rosa con le due sorelle, donna Carmelina e donna Teresina, entrambe zitelle, una convinta e l’altra no, e le varie mogli, passate in ordine di divorzio e future, che offrono un divertente affresco di quelli che secondo l’autrice sono alcuni prototipi della donna moderna: Maria Concetta, suora e ninfomane; Paola, attivista, femminista, vegana e animalista; Elisabetta, giovane, bella ed elegante, che diventata magistrato dopo il divorzio; Filomena, con un abbondante seno rifatto e una visione leggera dell’esistenza; Assunta, la quinta donna e l’unica ad aver lasciato Vittorio; e infine Rosaria, la candidata a diventare la sesta sposa, truffatrice seriale, insieme al fratello Apollo di irresistibile bellezza. Ed infine anche i semplici caratteristi Virgilio Alighieri – supervisore carcerario – i due carabinieri e i due infermieri – vengono tratteggiati con cura.

Anche se la presenza dei personaggi femminili è preponderante, vi è nel “Marito seriale” una grande capacità di comprendere anche la natura dell’uomo.

Anna Novikova – come scrive Rocco Familiari nella prefazione – dimostra di avere una istintiva, spiccata attitudine alla regia, le didascalie del testo sono infatti delle precise indicazioni per chi vorrà metterlo in scena.  Comunicato stampa

Biografia Anna Novikova: laureata in lingue e con un dottorato in economia, è una giornalista internazionale che ha lavorato per Russa Today; è autrice di diversi racconti in russo e inglese, nonché di un romanzo e di una sceneggiatura cinematografica in lingua inglese. Nata a Yaroslavl, dove sorge il primo teatro russo, ha girato il mondo per innamorarsi di Napoli, una città in cui il teatro non è confinato al palcoscenico ma, si impossessa della città stessa.

NAPOLI, 8.02.20 CASTEL DELL’OVO, SALA DELLE CARCERI. Presentazione di Aurea Aetas. Eros e Thanatos di Slobodanka Ciric (La città del sole). Rassegna letteraria a cura di Daniela Marra

Ritrovarsi Mostra d’Arte Contemporanea a cura di Yasmin Gambino e Barbara Melcarne Art director: Deborah Di Bernardo
Rassegna letteraria a cura di Daniela Marra
Presentazione di Aurea Aetas. Eros e Thanatos di Slobodanka Ciric (La città del sole) 

Ritrovarsi, verbo riflessivo, trovare di nuovo se stessi… ed è sempre da questa  dimensione che parte un artista per elaborare un opera, ovvero da quella specifica parte di se atta ad  esprimere quel ben preciso sentimento: una dimensione intima, chiusa, individuale.  Una mostra che nasce da un progetto di Yasmin Gambino, aspirante curatrice artistica, che insieme ad un gruppo di artisti, ha individuato appunto in Napoli la città ideale nella quale esporre. Artisti, ventenni ed alle prime armi, che si sono cimentati in opere dai soggetti estremamente contemporanei, specchio del loro tempo come le forme artistiche: un video maker, una fotografa ma anche l’acquerello, il disegno olio su tela. Due gli special Guest: il regista, premio Oscar, Adrian Bol che si muove sulle orme di Kandiski ed il pittore,  professore universitario a Kiev, Adrij Bludov. Realizzato in curatela congiunta a Barbara Melcarne con la direzione artistica di Deborah Di Bernardo e ad arricchire la mostra una ricchissima rassegna letteraria curata da Daniela Marra e Deborah Di Bernardo cui faranno da cornice le opere di Gustavo Delugan, Rosario Viano, Tommaso Viglietti ed il work in progress del catalogo del Maestro scultore Domenico Sepe.Deborah Di Bernardo e Bruno Marfé https://informareonline.com/

Domenica 26 gennaio 2020 ore 10,00, Visita al Sepolcreto Imbriani Poerio, presso il Cimitero di Pomigliano d’Arco

Domenica 26 gennaio alle ore 10,00, Visita al Sepolcreto Imbriani Poerio, presso il Cimitero di Pomigliano d’Arco (Via Guglielmo Marconi, 138).

La Cappella Imbriani Poerio è stata dichiarata Monumento Nazionale con R. D. n.° 65 del 23 gennaio 1930. 

  • La Fondazione Vittorio Imbriani,
  • l’Assessorato alla Cultura di Pomigliano d’Arco,
  • l’Assessorato alla Cultura del Comune di Montesarchio, 
  • il Comitato Provinciale di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano,
  • l’Associazione Culturale Alessandro Poerio,
  • la Società Napoletana di Storia Patria,
  • il Museo Nazionale del Sannio Caudino,
  • il Coordinamento Nazionale delle Associazioni Risorgimentali e
  • il Nuovo Monitore Napoletano

Organizzano per domenica 26 gennaio, alle ore 10.00, una “Visita guidata” al Monumento situato nel Cimitero di Pomigliano d’Arco, con un successivo momento di approfondimento presso la Sala delle Capriate de “La Distilleria – Culture District” di Via Roma a Pomigliano d’Arco.

  • Tra i partecipanti saranno presenti:
  • Franca Trotta, Assessore alla Cultura del Comune di Pomigliano d’Arco;
  • Morena Cecere, Assessore alla Cultura del Comune di Montesarchio;
  • Elio Caiazzo, Presidente della Fondazione Vittorio Imbriani;
  • Ferdinando Creta, Direttore del Museo Archeologico del Sannio Caudino;
  • Anna Poerio, Presidente dell’Associazione Culturale Alessandro Poerio e Vicepresidente per il Sud del Coordinamento Nazionale delle Associazioni Risorgimentali;
  • Nicola Terracciano, Presidente del Comitato Provinciale di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano;
  • Antonella Orefice, Direttrice del Nuovo Monitore Napoletano;
  • Paolo Guerriero, Presidente dell’Associazione Mazziniana Italiana – Sezione di Napoli;
  • Biagina Laudanna, Presidente dell’Associazione Ideacolo;
  • Silvana Guida, Blu Parthenope Eventi.

La Cappella Gentilizia custodisce i resti di Carlo Poerio, di Giuseppe Poerio e della moglie Carolina Sossigergio, di Paolo Emilio Imbriani con la moglie Carlotta Poerio ed i loro figli Vittorio, Giorgio, Matteo Renato Imbriani Poerio, illustri esponenti della Famiglia di Patrioti, che nel giudizio di Benedetto Croce rappresenta“una famiglia insigne, tra quelle italiane del Risorgimento, per costanza di pensieri e per incessante fervore di opere e di sacrifici nelle sue tre generazioni, ma soprattutto per la profonda interiorità morale del suo abito di vita, per la schiva austerità del suo alto sentire.”

Visita al Sepolcreto Imbriani Poerio, Monumento Nazionale

Carlo Poerio, Patriota liberale del Risorgimento

ITINERARIO D’ARTE LUNGO LA NAPOLI NOBILISSIMA: 24 gennaio 2020 Palazzo San Giacomo.

Ore 17,00 con la visita guidata di Palazzo San Giacomo a cura di Felice Balsamo,

  • ore18,30 vernissage della mostra d’arte,
  • cui interverranno la dott.ssa Eleonora de Majo, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli;
  • il dott. Fulvio Frezza, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli;
  • il dott. Gabriele Mundo, Consigliere Comunale di Napoli;
  • l’Arch Franco Lista, già membro del Consiglio Nazionale Ministero Beni Culturali;
  • e la Prof.ssa Annamaria Giullini, Archeologa.

ore 18:30 Vernissage della mostra d’arte nella Sala Pignatelli
ore 19:30 cocktail inaugurale

  • Protagoniste della prima tappa, le opere di:
  • Alessandro Borrelli,
  • Anna di Maria,
  • Beatriz Cardenal,
  • Emilia della Vecchia,
  • Evan de Vilde,
  • Giuseppe Panariello,
  • Gustavo Pozzo,
  • Luciano Romualdo,
  • Marco Barone,
  • Natasha Gillo.
  • Salvatore Oppido,
  • Silvia Rea.

Giovanna D’Amodio, Presidente dell’Associazione Arteggiando

Itinerario d’arte lungo la Napoli Nobilissima: l’artista partenopeo Marco Barone in mostra con “Empatia” https://www.ilmetropolitano.it/2020/01/23/itinerario-darte-lungo-la-napoli-nobilissima-lartista-partenopeo-marco-barone-in-mostra-con-empatia/
Emilia della Vecchia

http://www.arteggiando.com

Napoli, 18 gennaio 2020 Fumetteria Alastor via Mezzocannone: “Percy’s Song” il graphic novel di Martina Rossi.

Percy’s song il graphic novel di Martina Rossi, edizioni Phoenix Publishing, viene presentato a Napoli il 18 gennaio 2020 alla Fumetteria Alastor in via Mezzocannone

Viene presentato a Napoli il graphic novel Percy’s song di Martina Rossi, edizioni Phoenix Publishing, sabato 18 gennaio 2020 alle ore 17:30 alla Fumetteria Alastor in via Mezzocannone 7.

Con l’autrice dialoga Ruben Curto (fumettista, muralista, vignettista, illustratore, docente e cofondatore del Collettivo Nube), con un intervento registrato dell’attore e doppiatore Jacopo Calatroni (voce italiana di Spider-Man nel videogioco Marvel’s Spider-Man e di Akira Fudo/Devilman nella serie Crybaby). Modera Francesco Saverio Tisi, vicedirettore della Phoenix.  Saranno presenti gli editori.

Inoltre, all’acquisto dell’albo, sarà effettuata un’estrazione che permetterà ad un fortunato di portarsi a casa un’illustrazione originale dell’autrice, realizzata per l’occasione.

Euro 11,50 per 56 pagine d’arte. Un fumetto colorato, dalle tinte tenui e le linee morbide, che si fa sfogliare e leggere con piacere.

Si narra la storia romantica e malinconica di Percy, che si sveglia dopo un lungo sonno, senza ricordare nulla del suo passato. L’unica cosa che sa è di essere morto. Da qui la sua dolorosa epopea: scoprire la maniera in cui è deceduto, abbandonando così “la terra di mezzo” in cui è prigioniero, assurgere al regno dei morti e lasciarsi finalmente andare alla bramata pace eterna.

Il tratto del disegno è delicato, i colori morbidi. La storia, commovente e al tempo stesso spietata. Un contrasto che non passa inosservato.

“È un tipo di narrazione tipico delle fiabe”, spiega l’autrice “parlare di qualcosa di oscuro, rendendolo però più confortevole. Credo che a volte, per raccontare qualcosa di forte o che probabilmente genererà un disappunto nel lettore, sia importante utilizzare una forma che lo metta a proprio agio, in condizione di ascoltare. Se avessi creato fin da subito un contesto oscuro e angosciante, il lettore sarebbe stato sulla difensiva fin dalla prima pagina, non prestando la giusta attenzione al messaggio”.

È la prima volta che l’artista scrive una storia in cui deve occuparsi da sola di tutto: dallo script al lettering. “Ho provato a schematizzare il lavoro”, aggiunge “partendo da un’idea molto generica e andando a definire pian piano i dettagli. Leggendo e rileggendo, confrontando Percy con altri fumetti, studiando il modo di creare di fumettisti affermati”.

Martina Rossi nasce nel 1989 a Recanati, dove si avvicina fin da piccola al mondo del fumetto e dell’illustrazione. Consegue il diploma presso l’Istituto d’Arte “G. Cantalamessa” a Macerata e si trasferisce infine a Roma, per approfondire le competenze fumettistiche. Dopo aver concluso il suo percorso di studi alla Scuola Romana dei Fumetti, inizia a lavorare come ritrattista e copertinista per autori indipendenti. Da qui nascono le prime collaborazioni con gli scrittori Pierluigi Curcio e Orietta Cicchinelli. Nello stesso periodo lavora come illustratrice per il quotidiano “Metro Roma”. Approda nel 2016 alla casa editrice “Lo Scarabeo”, illustrando un mazzo di tarocchi dedicato al Piccolo Principe. Al momento lavora come colorista per la casa editrice BellaFe e come autrice per l’Americana Studio.

14 gennaio 2020 ore 19,00. Ingresso Libero. Concerto per organo e voce alla Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra

Il giorno 14 gennaio, organizzato dal socio onorario della Tota Pulchra Conte Prof. Giuseppe Tedeschi, Addetto di Anticamera di Sua Santità, si terrà alla Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra (PIMS)  un concerto per organo e voce del Maestro Ucraino Dmitry Morozov, concertista d’organo internazionale, e direttore d’orchestra principale del Teatro Nazionale Accademico di Stato dell’Opera e del balletto di Kharkiv (Ucraina).

Canterà il Mezzosoprano Maria Ratkova, socia onoraria della Tota Pulchra, e il Soprano Elena Shiriaeva, con la partecipazione del coro gregoriano “Nova Hispania” del Pontificio Istituto di Musica Sacra diretto dal M.° Raul Orlando Arreguin Rosales. Sarà presente il Corpo Diplomatico presso la Santa Sede invitato dall’Ambasciata di Ucraina, religiose e civili.

L’importante iniziativa di scambio culturale, che prelude e inaugura futuri importanti progetti, ha il patrocinio del Pontificio Istituto di Musica Sacra (PIMS), dell’Ambasciata Ucraina presso la Santa Sede, con manifestazione di interesse e presenza di rappresentanti del ministero della cultura ucraino. http://totapulchra.org/