Alassio, galleria Artender |Maria Manna – Storie di bambini qualunque | 6 – 26 ottobre 2023

L’artista napoletana Maria Manna inaugura venerdì 6 ottobre, alle ore 18.30, con il patrocinio del Comune di Alassio e della Associazione Nova Kronos, la mostra personale “STORIE DI BAMBINI QUALUNQUE” alla galleria Artender, curata da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito e promossa da Lineadarte-Officina Creativa “Isola Creativa laboratorio delle libere arti”: le opere rimarranno esposte sino al 26 ottobre, con apertura venerdì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.30. Sponsor dell’evento il B&B Verde Mare, il ristorante Graf – GRAF Alassio  e la gelateria Perlecò – Perlecò di Alassio.

“L’immagine dall’esterno viene sempre da una seconda immagine proveniente dall’interno. L’immagine reale che abbiamo è una mescolanza dell’immagine reale e di quella condizionata dalla nostra umanità” (Il linguaggio dell’Es G. Goddreck).
Continua così la ricerca, il viaggio, dell’artista Maria Manna, che ancora una volta utilizza la visione “del gioco” attraverso la vita, con mescolanza emotiva e psicologica. La ricerca sembra sempre più un processo di “analisi” percettiva e sensoriale. Alle sue linee tratteggiate con fili di lana, artefici di personaggi e elementi di espressione favolistica si intrecciano tessuti e segni che prendono vita quasi come se fossero rilievi storici. L’inconscio che a tratti cerca luce nelle parti più consce. Il ruolo del bambino nella società e nel mondo sociale. Immagini che possono apparire caotiche e poetiche al tempo stesso. L’artista si emoziona ed emoziona. Mondi astratti ma pieni di figure che sembrano raccontarci storie che difficilmente le tele tendono a contenere. Ago e filo narratori importanti di temi che provocano forte riflessione.
Scrive di lei Antonio Conte per questa Mostra: “Centinaia di disegni, ognuno con la sua tecnica, mondi e universi vari che sembrano arrivare da luoghi altri si ritrovano tra le mani di Maria Manna che con occhi, ago, cotone e olio cuce, rattoppa e assembla, colora e unisce stoffe, tele e tessuti. Il riciclo come stratificazioni di vite e racconti. Favole che diventano storie, personaggi che prendono vita come Skinky, nato nel 2016 per la sua personale Balloons. Personaggi che vivono anche oltre la volontà dell’artista. Si impongono come figure preponderanti nel suo percorso. Immagini che rompono la quarta dimensione per diventare necessarie a costruire un percorso di anni e anni di studio e prove e ricerche. Scoperte tra il serio e il faceto come solo il gioco sa essere, sempre in bilico sul filo della vita in una mescolanza emotiva e psicologica. Un viaggio, quello di Maria Manna tra l’interno e l’esterno di ognuno di noi, tra i nostri sogni di bambini e la realtà di adulti, tra gli incubi che ci prendono di notte, e le notti senza sonno con gli occhi aperti a sognare.
Storie di bambini qualunque, storie ricucite, riassemblate come certi vasi giapponesi, dove c’è l’oro Maria usa il filo nero, a ricordarci che non tutto quello che luccica è prezioso, alle volte fa male, che non è facile per niente stare lì a mettere insieme i pezzi di una vita intera ma siamo esseri umani, siamo nati per questo, siamo nati per vivere e quanta vita c’è nei colori dell’artista Manna solo gli occhi e il cuore possono dircelo. L’emozione non ha bisogno di tante sovrastrutture ma solo del giusto equilibro, sempre in sospeso tra caos e poesia, tra la parola scelta e quella rivelata, tra il colore voluto e il colore trovato.
Come Pollicino Maria Manna lascia lungo il percorso pezzi di stoffa affinché noi possiamo seguirla in questo mondo fatto di bambini colorati, opere dipinte, disegni e installazioni come in un labirinto della mente. Un viaggio psicologico nel gioco della vita, un gioco nel complicato viaggio che è la vita. Anche quella dei bambini”

Maria Manna è un’artista informale, attrice, autrice e regista. Laureata in scenografia all’accademia di Belle Arti di Napoli,con una tesi sperimentale sulla mail art. È una personalità poliedrica: pittura, allestimento, scenografia, costumistica, scrittura creativa, canto, recitazione, teatro, video, performance d’arte. Ha esposto in diverse mostre d’arte a livello nazionale ed internazionale, è vincitrice di premi e concorsi. Organizzatrice e curatrice di mostre d’arte, ha lavorato con ruoli diversi in programmi televisivi, spettacoli teatrali, film, CD musicali, documentari. Presente in rassegne ed eventi d’arte e performativi con interventi al Palazzo Reale, al museo Mann, al PAN e in altri luoghi cittadini di interesse storico, artistico e culturale. Critici d’arte di livello nazionale ne hanno commentato la personalità artistica e le opere. Nei contenuti e nella tecnica. È presente come artista informale, nell’enciclopedia di arte dell’arte contemporanea.

OPEN CALL ARTEVISIONE 2023

Sono aperte le iscrizioni per partecipare ad ArteVisione 2023, il progetto annuale di Careof nato nel 2011 con l’obiettivo di supportare, produrre e promuovere le ricerche più innovative nel campo dell’immagine in movimento, sviluppato attraverso un percorso di formazione e la produzione di nuove opere filmiche.

Visiting professor dell’edizione 2023 sono Shireen Seno e John Torres, tra i più influenti filmmaker della scena artistica filippina.

La partecipazione è gratuita ed è aperta ad artisti italiani o residenti in Italia, che possono candidare un progetto video monocanale, inedito o nella sua prima fase di ideazione, senza vincoli di genere, linguaggio e tematica.

Cinque finalisti selezionati avranno l’opportunità di partecipare a un workshop di sei giorni – dal 28 novembre al 3 dicembre 2023 – presso gli spazi di Careof, all’interno della Fabbrica del Vapore di Milano, articolato in lezioni frontali, seminari collettivi e incontri one-to-one con artisti e professionisti del settore dell’audiovisivo di fama internazionale.

Al termine del workshop, verrà individuato il progetto vincitore, che riceverà un premio di 8.000 euro lordi a supporto della produzione.

  • Deadline: 15.10.2023, ore 23.59
  • A cura di: Marta Bianchi, Marta Cereda, Giacomo Raffaelli
  • ArteVisione Promotion Network:
  • Argos
  • Bellaria Film Festival
  • Circuit
  • CRAC
  • FIDMarseille
  • Filmform
  • Internationale Short Film Festival Oberhausen
  • LUX
  • SODA
  • VideoSoundArt
  • Viennale
  • Media Partner:
  • Sky Arte
  • ZERO
  • Con il patrocinio di Comune di Milano
  • Con il supporto di Fondazione AEM
  • Soggetto di rilevanza regionale per il triennio 2022/2024

Scarica qui il bando.

Sala Molìere – stagione teatrale 2023-2024 diretta da Nando Paone

 Potrebbe sembrare un semplice slogan, ma è molto di più. E’ un invito, ma soprattutto una promessa a se stesso che Nando Paone, direttore artistico della Sala Molìere ha scelto come messaggio per la tredicesima Stagione. Un impegno che rivolge al pubblico ed agli artisti, coraggiosi quanto lui nel proporre un cartellone articolato – teatro, musica, damza e cinema – in un territorio che ha visto chiudere anche le ultime sale. Teatro Sala Moliere

E dare un segno di continuità – siamo alla tredicesima stagione – e di identità territoriale non da poco. Molti degli artisti e delle Compagnie in rassegna hanno un legame molto forte – di origine e di senso – con l’area flegrea, consolidando anno dopo anno il progetto originario di Paone e della compianta Cetty Sommella.

Un cartellone vario che a gennaio vedrà in scena lo stesso Paone, che ripropone la rassegna indipendente di cortometraggi “Cinemagma” e apre ufficialmente le porte alla musica

«“Rinuncio a tutto ma non al teatro” – spiega Paone – è un invito che faccio al pubblico ma soprattutto l’essenza della mia filosofia di vita. Un po’ per inevitabili limiti economici, dal momento che questa attività non è sostenuta da soldi pubblici e non rappresenta per me una fonte di guadagno, e un po’ per scelta, i contenuti proposti dal teatro restano, come sempre, non commerciali, a tratti sperimentali e sicuramente in equilibrio tra una leggerezza che non esclude il pensiero e qualcosa di decisamente più impegnato. La novità vera è la musica – continua il direttore artistico – con due appuntamenti che rappresentato generi diversi della musica d’autore indipendente: Giovanni Block e Gatos Do Mar».

Per la prima volta in programmazione (è previsto per il mese di gennaio) ci sarà uno spettacolo interpretato dallo stesso Nando Paone su un testo di Fabio Pisano, per la regia di Davide Iodice: “Sagoma – monologo per luce sola”.

Sono intervenuti nel corso della conferenza molti protagonisti del cartellone come Elena D’AguannoAntimo Casertano, Fabio Pisano, Antonio Grimaldi, Antonio Fiorillo, Giovanni Block e Annalisa Madonna. Tutti gli altri artisti hanno presentato i loro lavori attraverso la proiezione in sala di video-messaggi.

«Sono molto felice di portare la mia musica in questo teatro e che il mio concerto sia proprio l’evento di Natale, un periodo a cui tengo particolarmente – ci tiene a sottolineare il cantautore Giovanni Block -. L’incontro con Nando Paone, grande anche per la sua dimensione umana, è un altro regalo che mi fa la vita». Annalisa Madonna ha proseguito – «Con i Gatos Do Mar porteremo in scena il racconto dei nostri dieci anni e l’arpa, suonata egregiamente da Gianluca Rovinello, sarà il vero fulcro della nostra narrazione melodica, ritmica e musicale per esprimere quella sindrome del viaggiatore chiamata “wanderlust”, ovvero la capacità di viaggiare e vagabondare ma anche rimanendo completamente fermi».

Dal 10 gennaio al 7 febbraio 2024, tutti i mercoledì, dalle ore 20.30 tornerà “Cinemagma”, la rassegna di film indipendenti, giunta alla IV edizione con la direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone. La kermesse ha lo scopo di offrire una vetrina a registi emergenti e ad autori dallo sguardo innovativo. La giuria di qualità vedrà, come e più di ogni anno, nomi di rilievo del cinema e del giornalismo: il regista Luca Miniero, l’attore Gianfelice Imparato, la giornalista Enrica Buongiorno, la casting director Adele Gallo e il saggista, critico e giornalista Alberto Castellano. Saranno assegnati: il premio al miglior cortometraggio, al miglior attore e alla migliore attrice, intitolato alla memoria di Cetty Sommella. Per questa quarta edizione, inoltre, è da annotare l’istituzione del premio al miglior montaggio, dedicato a Raimondo Crociani, di recente scomparso. Nella sua lunga carriera Crociani ha collaborato con i più importanti registi italiani, e in particolare Ettore Scola, occupandosi del montaggio di film di culto come C’eravamo tanto amati, Una giornata particolare, Ballando ballando, con cui vinse il David di Donatello. Gli spettatori presenti in sala, che attribuiranno con il loro voto il premio del pubblico.

“Cinemagma” si affianca ai tradizionali circuiti distributivi, per valorizzare quei film che, per tipologia o specificità artistiche, trovano in questo tipo di iniziative il veicolo ideale per incontrare un pubblico di cinefili o semplici appassionati. Film underground che, come richiamato nel titolo della rassegna, ispirato all’elemento naturale simbolo di Pozzuoli e di una terra vulcanica come i Campi Flegrei, scorrono sotto la superficie del cinema mainstream, premendo per arrivare a intercettare i loro potenziali destinatari. Tutte le proiezioni saranno accompagnate da dibattiti e interviste con i protagonisti, invitati a discutere insieme al pubblico dei temi affrontati nei film.

L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti. Priorità d’accesso agli spettatori muniti di prenotazione, da richiedere scrivendo alla mail cinemagmafestival@gmail.com

Il Teatro, ubicato all’interno del centro di arti performative ArtGarage di Pozzuoli diretto da Emma Cianchi, prosegue il suo percorso di ricerca e sperimentazione con serate “Stand Up” (aprendo le porte in forma gratuita, anche quest’anno, a quei performers in cerca di un palco su cui esibirsi) e con il laboratorio di formazione teatrale diretto da Nando Paone. Da domenica 24 settembre avrà inizio la campagna abbonamenti.

PROGRAMMA 2023/2024

  • 7 e 8 Ottobre 2023 –”Anna Cappelli – CanticOpera Assolo ” (Fuori Abbonamento)
    di Annibale Ruccello
    regia e Interpretazione di Patrizia Eger
    con la danzatrice Manuela Armogida
  • 21 e 22 Ottobre 2023 – “I Cinque Figli – favola per attore padre”
    di e con Antimo Casertano
    musiche Gianluca Pompilio
    produzione Compagnia Teatro Insania
  • 25 e 26 novembre 2023 – “Vuò ‘o cuppetto o vuò ‘o spumone”
    di e con Amedeo Colella e con Dario Carandante
  • 16 e 17 dicembre 2023 – “Solo ma non Troppo” di Giovanni Block
  • 20 e 21 gennaio 2024 – “Sagoma – monologo per luce sola”
    di Fabio Pisano
    regia Davide Iodice
    con Nando Paone e con Matteo Biccari
  • 10 e 11 Febbraio 2024 – “Il Colloquio”
    regia Eduardo Di Pietro
    con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino
  • 2 e 3 Marzo 2024 – “Lucciole all’ Inferno – a Pier Paolo Pasolini”
    regia Antonio Grimaldi
    con Annarita Vitolo, Cristina Milito Pagliara, Elvira Buonocore, Tecla Marino
  • 16 e 17 Marzo 2024 – “Fratelli Unici”
    di e con Antonio Fiorillo
  • 6 e 7 Aprile 2024 – “Non è Francesca”
    di e con Francesca Puglisi
  • 22 al 28 Aprile 2024 – Fuori Abbonamento *omaggio agli abbonati “Conformazioni Experience”
    realtà Virtuale a 360° in Teatro di Muxarte
    diretto da Giuseppe Muscarello
  • 4 e 5 Maggio 2024 – “Stregatti dalla Luna” dei Gatos do Mar

Roma, La Galleria Nazionale – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – E la mia Patria è dove l’erba trema. 45 artisti d’oggi rileggono l’opera di Rocco Scotellaro, a cura di Giuseppe Appella. 20 settembre / 19 novembre 2023

Inaugurazione: mercoledì 20 settembre, ore 18.00 / 21.00

DAL 21/9 A ROMA 45 ARTISTI RILEGGONO L’OPERA DI SCOTELLARO

Nell’ambito delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del poeta lucano Rocco Scotellaro (Tricarico, 19 aprile 1923 – Portici, 15 dicembre 1953), promosse da Regione e APT Basilicata con il patrocinio del Comune di Tricarico e della Fondazione Matera Basilicata 2019, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea gli rende omaggio con la mostra E la mia Patria è dove l’erba trema. 45 artisti d’oggi rileggono l’opera di Rocco Scotellaro. 

La mostra, a cura di Giuseppe Appella, accoglie 45 artisti di sette generazioni: Carlo Lorenzetti, Ruggero Savinio, Mario Raciti, Giuseppe Pirozzi, Paolo Icaro, Giulia Napoleone, Claudio Verna, Emilio Isgrò, Mario Cresci, Assadour, Giancarlo Limoni, Mimmo Paladino, Stefano Di Stasio, Sandro Sanna, Ernesto Porcari, Gregorio Botta, Giuseppe Modica, Giuliano Giuliani, Nunzio, Lucilla Catania, Roberto Almagno, Claudio Palmieri, Giovanna Bolognini, Giuseppe Salvatori, Gianni Dessì, Marco Tirelli, Felice Levini, Enrico Pulsoni, Salvatore Cuschera, Andrea Fogli, Franco Fanelli, Giuseppe Caccavale, Elvio Chiricozzi, Elisabetta Benassi, Giuseppe Capitano, Ciro Vitale, Giuseppe Ciraci, Pierpaolo Lista, Francesco Arena, Alberto Gianfreda, Laura Paoletti, Ilaria Gasparroni, Antonio Della Guardia, Veronica Bisesti, Ado Brandimarte. 

Sono artisti che hanno avuto costanti rapporti con la poesia, spesso provenienti dalle regioni che Rocco ha frequentato. A questi, sette mesi fa, è stato inviato il volume Rocco Scotellaro, Tutte le Opere (Mondadori Editore Milano 2019), per una lettura-confronto che portasse non solo alla creazione di un’opera ma anche a una pagina scritta utile per mettere in evidenza il rapporto parola-immagine e quanto fosse opportuno parlare di Scotellaro, non solo dal punto di vista sociopolitico ma anche sul piano più squisitamente letterario. Proprio perché, come scrive Emilio Isgrò nella sua pagina presente nel catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, “basta leggere qualche verso per sentire che proprio la musica scotellariana, con tutta la sua cantabilità popolare, è radicalmente diversa da quella ermetica”. E, inoltre, “per segnalare se non sia possibile riaprire per il Sud, proprio oggi, la messianica promessa di crescita e di salvezza sempre affermata e mai mantenuta”. Perché “è di arte e di letteratura, cioè di sogni disinteressati e forti, che oggi ha bisogno la politica per rifondarsi”. 

Un modo per rinverdire l’intenso dibattito politico-culturale della prima metà degli anni Cinquanta ma anche di prendere atto dei larghi interessi di Scotellaro evidenti nelle prose giornalistiche, negli scritti cinematografici e nelle frequentazioni artistiche (tramite Mauro Masi-Michele Giocoli-Remigio Claps prima, Carlo Levi, Ernesto De Martino, Adriano Olivetti, Amelia Rosselli, Giorgio Bassani, Leonardo Sinisgalli poi), tutti rivolti alle istanze e alle necessità proprie del nostro tempo. Che ritroviamo nei titoli delle opere create per l’occasione, utilizzando tutti i linguaggi della contemporaneità: Io sono un filo d’erba, Oso, come l’albero del vento, La vita si rinserra tra quattro mura, Piramidi di stelle, La faccia di terra abbiamo, Fra me e te voglio piantare un frutteto, Il cielo a bocca aperta, La terra mi tiene, Contadini del Sud, Un alito può trapiantare il mio seme lontano, È fatto giorno, Bianco per Rocco, La turba dei pezzenti, Altre ali fuggiranno, Tomolo, Mare lontano, Uno si distrae al bivio, Dove il cielo sconfina, Io sono uno degli altri, Anche una pietra, Sempre nuova è l’alba. www.regione.basilicata.it

Rocco Scotellaro nasce a Tricarico (MT) il 19 aprile 1923 da Vincenzo, calzolaio, e da Francesca Armento, sarta e scrivana del paese. Frequenta le scuole tra Tricarico, Sicignano degli Alburni, Cava dei Tirreni, Matera, Potenza e Trento dove consegue la maturità classica nel ’41 e ha per docente Giovanni Gozzer, da cui apprende i primi rudimenti teorici del socialismo. Per la morte del padre, è costretto a rientrare nel ’42 a Tricarico da Roma dove si è iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza: si trasferisce alle università di Napoli e Bari, senza mai conseguire la laurea.

Nel ’43 conosce l’epidemiologo meridionalista Rocco Mazzarone, destinato a rimanere presenza fissa di riferimento; avvia una intensa attività in seno al Comitato di Liberazione di Tricarico; nel dicembre dello stesso anno si iscrive al Partito Socialista. A ventitré anni, nel ’46, viene eletto sindaco di Tricarico: le sue capacità relazionali gli garantiscono attenzione e stima anche da parte delle gerarchie ecclesiastiche, assai importanti nella vita del paese. Nel maggio del ’46 conosce Carlo Levi e Manlio Rossi-Doria, cui si lega di amicizia sincera. Come ispettore regionale per il lavoro giovanile, Rocco Scotellaro si adopera per la tutela dei braccianti, questione che contemporaneamente viene trattando in versi e prose. Ravvisa la necessità di una maggiore partecipazione della popolazione alla vita politica e istituzionale e realizza questo obiettivo con i “consigli di borgo” e con la fondazione di un ospedale, inaugurato a Tricarico nel ’47, cui ha giovato il contributo di molti, anche in minima quota. Rieletto sindaco nel ’48, è solidale con i contadini nell’occupazione delle terre. Partecipa all’Assise per la terra, svoltasi a Matera il 3 e 4 dicembre 1949 e viene eletto membro del Comitato regionale dell’Assise per la rinascita del Mezzogiorno. In questi anni Rocco Scotellaro stringe amicizie determinanti nel completamento del suo profilo intellettuale: con George Peck, storico-antropologo americano che studia la comunità di Tricarico; con Friedrich G. Friedmann, il filosofo tedesco-americano venuto nel Mezzogiorno a conoscere la Weltanschauung del contadino; con Ernesto De Martino e con Adriano Olivetti.

L’arresto, l’8 febbraio 1950, per un preteso delitto di concussione con riferimento a episodi che risalgono a qualche anno prima, trattiene Rocco Scotellaro nel carcere di Matera tra febbraio e marzo: qui annota le prime idee per L’uva puttanella. La vicenda, assai corrosiva sul piano umano, ha un esito felice dal punto di vista giudiziario: il 24 marzo 1950 la Sezione istruttoria della corte di appello di Potenza lo proscioglie «per non aver commesso il fatto» ovvero «perché il fatto non costituisce reato» e, ordinandone la scarcerazione, allude espressamente nella sentenza a una concertata «vendetta politica».
Amareggiato, si dimette da sindaco nel maggio 1950 e lascia Tricarico per Roma e poi per Portici (NA), chiamato da Rossi-Doria presso l’Osservatorio di Economia agraria, dove partecipa alla stesura dei preliminari per il Piano regionale di sviluppo della Basilicata commissionato dalla SVIMEZ. Sotto la guida di Mazzarone, si occupa dei problemi igienico-sanitari; scrive anche dettagliate relazioni sull’analfabetismo e la scuola, canalizzando un interesse sociologico che, nel maggio del 1953, lo porta a concordare con Vito Laterza, tramite Vittore Fiore, il libro Contadini del Sud. Sollecitato dagli amici contadini, con i quali non ha interrotto la continuità del profondo rapporto di fiducia, si candida alle elezioni provinciali del maggio 1952, nonostante qualche attrito con il PSI materano; questa volta però non ne esce vittorioso.

Il 15 dicembre 1953 Rocco Scotellaro muore improvvisamente per un infarto a Portici, nella straziata incredulità dei tanti amici e con molti progetti avviati. Contadini del Sud viene premiato postumo per l’inchiesta nel ’54 (Premio San Pellegrino); post mortem arriva anche il Premio Viareggio ’54 per le poesie di È fatto giorno.

Lo scultore Giuseppe Pirozzi parteciperà alla mostra con le opere: Oso, Come l’albero del vento – La vita si rinserra tra quattro mura.

Giuseppe Pirozzi  – Nasce nel 1934 a Casalnuovo (NA). Con la frequenza al corso di scultura nel 1954, presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli ha inizio la sua attività artistico-espositiva con opere di scultura e grafica.

Nel 1958 ottiene l’incarico alla cattedra di plastica presso il Liceo Artistico di Napoli e nel 1964 quello alla cattedra di plastica ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, di cui diviene in seguito titolare. Da allora espone in numerosissime rassegne d’arte nazionali e internazionali ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti della critica. Nel contempo, tiene mostre personali in gallerie d’arte e presta la propria opera per interventi di architettura e arredo urbano; inoltre, quale vincitore di concorsi nazionali per opere d’arte, realizza opere di grandi dimensioni installate presso edifici e spazi pubblici. Nel 2000 è insignito del titolo di Accademico Scultore dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma. Le sue sculture sono esposte in collezioni private e pubbliche: GAM di Roma, MUSMA di Matera, Museo Napoli Novecento di Napoli, Collezione dell’Accademia Nazionale di San Luca di Roma, Collezione Olivetti di Ivrea, Museo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate a Milano, CAM di Casoria a Napoli, Museu da Marioneta di Lisbona, Museo M. Cargaleiro di Castelo Branco (Portogallo), Museo Epicentro di Gala di Barcellona (ME), Raccolta Omeoart Boiron di Milano, Collezione d’Arte Contemporanea-mente della Fondazione Il Sole di Grosseto, ecc.

Francesca Pirozzi – Giuseppe Pirozzi con le sue sculture in mostra alla GNAM di Roma

Concorso artistico “Fondazione Pescarabruzzo: Arte e Design per la tutela ambientale”

Torna il Concorso artistico “Fondazione Pescarabruzzo: Arte e Design per la tutela ambientale”, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema degli scarti e del loro riutilizzo, educare al rispetto dell’ambiente, della salute ed al risparmio energetico, facendo dell’arte creativa uno strumento di educazione civica. – Fondazione Pescarabruzzo

La Fondazione Pescarabruzzo invita a creare opere innovative a partire dai materiali che hanno già avuto una loro storia. Riciclo e riuso creativo pensati per una trasformazione in forme di arte, per una qualità di vita migliore.

Ripensare e valorizzare l’ambiente è una rivoluzione culturale di cui si può diventare protagonisti.

E tu vuoi essere protagonista della prossima rivoluzione culturale?

Il concorso è rivolto a singoli o gruppi e alle scuole.

Il bando e le modalità di partecipazione sul sito: www.fondazionepescarabruzzo.it

Scadenza: 26 gennaio 2024 – La partecipazione al Concorso è completamente gratuita,

Conca dei Marini | 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 | 15 – 16 – 17 settembre 2023

Dal 15 al 17 settembre tre appuntamenti, aperti a tutti, animeranno le serate di Conca dei Marini, il borgo abbracciato alle alture dei Monti Lattari tra Amalfi e Positano e che si estende fino a Capo di Conca con terrazzamenti sul mare. Protagonista del festival, che intende favorire l’incontro tra arti e territori per promuoverne il valore e la cura, sarà proprio uno dei luoghi più suggestivi di Conca dei Marini: il Teatro all’Aperto, collocato nei pressi della Chisa di San Pancrazio, ricavato dalla naturale pendenza del terreno e che apre a scenari e suggestioni a picco sul mare. AblativoComune di Conca dei Marini

Frangenti Festival, progetto a cura dell’associazione culturale Ablativo, conferma la propria vocazione multidisciplinare con le tre sezioni dedicate a diverse forme espressive, dal cantautorato italiano, al teatro di narrazione, a spettacoli tout-public con attività per bambini.
«Felice delle prospettive che stanno aprendosi e della comunanza di intenti – afferma il direttore artistico Vincenzo Albano. La storia marinara di Conca, non tralasciando quella contadina, richiama fortemente la metafora che titola il festival, quella delle onde frangenti. E le metafore sono potenti, aprono porte all’immaginazione».
Ospite della sezione #live – parole e musica d’autore, il 15 settembre alle ore 21, sarà Giovanni Block, che proporrà in band con Masnada i brani del suo ultimo album, Retrò, con richiami alla musica d’autore degli anni 80 e ai grandi poeti della nostra letteratura, da Paoli a Dalla, da Gaber a Gaetano, da De Andrè a Guccini, citando Quasimodo e cantando Pavese. Giovanni Block & MasNada – Retrò | FRANGENTI FESTIVAL
A rappresentare la sezione #stories – il teatro che racconta, sabato 16 settembre sempre alle ore 21, Scena Verticale e il teatro di Saverio La Ruina, Scena Verticale / Saverio La Ruinache con Dissonorata vince, tra gli altri, due premi UBU, “Migliore attore italiano” e “Miglior testo italiano”, e riceve una nomination come “Migliore interprete di monologo” al Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro. Ad accompagnare La Ruina, le musiche eseguite dal vivo dal polistrumentista Gianfranco De Franco. Dissonorata – di e con Saverio La Ruina | FRANGENTI FESTIVAL Partendo dalla “piccola”, ma emblemetica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre uno spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Risuonano molteplici voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di amiche. Dal racconto di La Ruina emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia.
Ospite della sezione #kids – spettacoli e attività per bambini e famiglie è Il Teatro Nel Baule con lo spettacolo Ufficio Parole Smarrite, di Simona Di Maio e Sebastiano Coticelli, con Carla Guardascione e Sebastiano Coticelli. Ufficio parole smarrite | FRANGENTI FESTIVALLo spettacolo si terrà alle 19.30, ma sarà preceduto alle ore 18 dal laboratorio L’Ufficio Segreto, rivolto a bambini dai 6 agli 11 anni. Un’ora di gioco su alcune tecniche teatrali, che sveleranno ai piccoli partecipanti curiosità, retroscena e segreti divertenti sull’arte del teatro. Una storia che avrà diversi momenti interattivi: saranno proprio i bambini a riempire le scatole di parole che gli attori utilizzano durante la narrazione e al termine, come regalo, ogni bambino donerà una parola importante, da non perdere mai, all’ufficio parole smarrite.
Frangenti Festival è patrocinato e promosso dal Comune di Conca dei Marini: «il patrocinio dell’amministrazione comunale alla VII edizione di Frangenti Festival suggella l’incontro recente con Ablativo e il suo responsabile artistico Vincenzo Albano», afferma il Sindaco Pasquale Buonocore. «La collaborazione in atto, che auspichiamo possa interessare anche i prossimi mesi, è per il Comune di Conca una possibilità di confronto nuova su idee, temi e programmi da rivolgere alla nostra comunità, ai luoghi più rappresentativi del nostro territorio e ai turisti che scelgono di visitarli. Questi primi tre appuntamenti in programma rappresenteranno, inoltre, una occasione ulteriore di rilancio del nostro Teatro all’aperto e portarlo all’attenzione di un pubblico sempre più attento e desideroso di eventi di questo tipo».
Gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti. Per info e contatti è possibile visitare il sito ablativo.it, scrivere all’indirizzo info@ablativo.it oppure telefonare al numero +39 329 4022021.

PARCHEGGIO SAN PANCRAZIO via Don Gaetano Amodio – Conca dei Marini
www.ablativo.it | Ablativo | www.instagram.com/ablativo

Ufficio stampa Ablativo x Frangenti www.hungrypromotion.it 

Sant’Angelo Le Fratte (PZ) – 8 settembre 2023 – Presentazione del cortometraggio – “ATTRAVERSO IL LIBRO”, vincitore XI edizione School Movie-Cinedù

Venerdì 8 settembre 2023 alle ore 19:00 a  Sant’Angelo Le Fratte (PZ), Largo San Michele – piazza Municipio sarà presentato il cortometraggio “ATTRAVERSO IL LIBRO”,  vincitore della XI edizione della rassegna School Movie-Cinedù.

Dal cinema all’attualità, passando per la storia e la cultura. Tutto in una location d’eccellenza: ecco la XI finale School Movie Cinedù.

Emozioni, gioia, allegria, divertimento e qualche lacrima di felicità. Sono questi i sentimenti che per due giorni hanno animato School Movie Cinedù, la rassegna cinematografica per Istituti Scolastici, ideata e portata avanti  con grande determinazione da Enza Ruggiero.

Oltre 2000 gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che hanno partecipato alle finalissime dell’11esima edizione che si sono tenute l’11 e 12 luglio nel Parco Archeologico di Paestum e Velia a Capaccio-Paestum. Due giorni intensi e ricchi di appuntamenti, che hanno visto, ancora una volta protagonisti i discenti italiani,  accompagnati da docenti, dirigenti scolastici, sindaci ed assessori, oltre che dai genitori e che sono stati capaci di trasformare la città dei Templi, nella città dei “desideri”. E “Desiderio” è stata la parola chiave dei cortometraggi in gara in questa edizione che ha fatto registrare numeri da record. Otto infatti sono state le regioni italiane che hanno aderito al progetto, 55 i comuni, oltre 3000 gli studenti protagonisti dei cortometraggi, visionati dalla giuria di esperti che ha poi decretato i vincitori assoluti delle due categorie, oltre ad assegnare i premi speciali. Un’edizione 2023 che ha ottenuto il plauso ed i consensi dei rappresentanti istituzionali che in questi due giorni hanno presenziato alla kermesse incontrando ed interagendo con i piccoli protagonisti.

Consensi arrivati dall’assessore della Regione Campania alla pubblica istruzione e alle politiche sociali Lucia Fortini, dall’assessore al turismo della Regione Campania Felice Casucci, dal vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, dal presidente della Provincia di Salerno Franco Alfieri, dal direttore del Parco Archeologico di Paestum/Velia Tiziana D’Angelo, dai consiglieri regionali Franco Picarone e Luca Cascone, dal consigliere provinciale delegato al turismo Pasquale Sorrentino. Vincitore assoluto per la categoria delle scuole primarie è stato l’Istituto Comprensivo Satriano di Lucania di Sant’Angelo le Fratte (Potenza) con il cortometraggio “Attraverso il libro”…

“School Movie-Cinedù” è una rassegna cinematografica per Istituti Scolastici e consiste nella realizzazione di cortometraggi da parte degli alunni delle Scuole Primarie e delle Scuole Secondarie di I Grado di tutta Italia che aderiscono al progetto. Gli alunni sono coinvolti in tutte le fasi riguardanti la realizzazione del corto…

Dal 2013 “School Movie-Cinedù” vanta la prestigiosa partnership con Il Giffoni Film Festival (Giffoni Experience), direttore Claudio Gubitosi, dove dal 2015 al 2019 si è svolta la Finale. Dal 2020, invece, il momento più atteso di “School Movie-Cinedù” si svolge a Capaccio Paestum, con la proiezioni dei corti che avviene presso l’ex Tabacchificio e la premiazione/spettacolo che avviene nella splendida cornice dei Templi. Dal 2022 “School Movie-Cinedù” vanta anche il patrocinio del Senato.

Premio Concetta Barra – Procida, 6 /7 settembre 2023

Torna, per il decimo anno consecutivo, il 6 e il 7 settembre a Procida il “Premio Concetta Barra”, nato dal desiderio dell’Università di Napoli Federico II di onorare, ricordare la grande artista procidana, ambasciatrice di una tradizione popolare che ha saputo rivisitare e interpretare in maniera unica e irripetibile, ripercorrendo il suo rapporto umano ed artistico con la cultura dell’isola che le diede i natali. Comune Di Procida

Istituito dal Master di II livello in “Drammaturgia e Cinematografia” dell’Università federiciana, organizzato dall’Associazione PartenArt, diretta da Fara Paolillo, il “Premio Concetta Barra”, da dieci anni rappresenta un fiore delle manifestazioni isolane.

Si parte Mercoledì 6 settembre alle ore 19.00 in piazza a Marina Grande, con il Convegno Internazionale sulle Famiglie di Artisti, coordinato da Massimo Marelli.

  • Dopo i saluti del Sindaco Dino Ambrosino, dell’assessore al turismo Leonardo Costagliola e del delegato alla cultura Michele Assante del Leccese, interverranno
  • Peppe Barra (master in drammaturgia cinematografia),
  • Beatrice Alfonzetti (Università di Roma La Sapienza),
  • Conchita Sannino, scrittrice e giornalista di La Repubblica,
  • Andrea Mazzucchi (Università degli Studi di Napoli Federico II),
  • Adriana Maurillo (Università degli Studi di Napoli Federico II),
  • Matteo Palumbo (Università degli Studi di Napoli Federico II),  
  • Pasquale Sabbatino (Università degli Studi di Napoli Federico II),  
  • Piermario Vescovo (Università Ca’Foscari di Venezia e direttore del teatro stabile di Verona)
  • e a seguire un omaggio a Concetta Barra con “Procida dentro” di e con Antonio Muro.

Giovedì 7 settembre alle 19:30 in Piazza Marina Grande, cerimonia di premiazione. 

  • A vincere quest’anno il Premio Concetta Barra, personalità che si sono distinte nell’ambito della cultura:
  • Roberto Andò,
  • Titti Marrone,
  • Silvio Orlando,
  • Alessandro Orrei,  
  • Elisabetta Rasy,
  • Tosca,
  • Imma Villa. 

Subito dopo la premiazione, dalle ore 21.00, spettacolo con Tosca in “Sto Core mio “Notturno napoletano con Emanuele Buzi al mandolino, Vladimiro Buzi, al mandale, mandolino, Massimo di Lorenzi alla chitarra, Ermanno Dodaro al contrabbasso, Giovanna Famulari, al violoncello, pianoforte, voci e Alessia Salvucci alle percussioni.

“Ethnos” festival internazionale della musica etnica. 7 settembre – 1 ottobre 2023 |Ercolano, Napoli, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata e Torre del Greco 

Le musiche del mondo in scena alle pendici del Vesuvio per il festival Ethnos. Dal 7 settembre all’1 ottobre 2023 in 6 comuni della costa vesuviana – ErcolanoNapoliPorticiSan Giorgio a CremanoTorre Annunziata e Torre del Greco – si terrà la XXVIII edizione del festival internazionale della world music ideato e diretto da Gigi Di Luca. – Festival Ethnos

Anche quest’anno sono attesi grandi nomi della musica etnica, nuove realtà e musicisti provenienti da 12 diversi paesi, per una grande festa dell’incontro, della contaminazione e dell’accoglienza. In programma, inoltre, workshop, appuntamenti tematici dedicati alla danza e al teatro e le finali del concorso Ethnos GenerAzioni, rivolto agli artisti under 35.

L’edizione 2023 di Ethnos porterà nelle ville del Miglio d’Oro e nei siti storici dell’area vesuviana suoni, culture, tradizioni e mondi in parte sconosciuti, conducendo gli spettatori in un viaggio nei vari continenti. Nell’arco di tutto il mese di settembre si alterneranno sul palco itinerante del festival artisti da AngolaBrasileCosta d’AvorioFranciaGreciaIndiaIranMaroccoMongoliaSenegal e Spagna, oltre che da varie regioni d’Italia.

Tra i protagonisti di questa edizione – che sarà inaugurata a  Villa Vannucchi a San Giorgio a Cremano dal gruppo multietnico Ayom, il cui nome nella mitologia Candomblè rappresenta il Signore della Musica – ci saranno: il pianista e compositore francese di origine martinicana Chassol, la nuova star dell’afro-pop Dobet Gnahoré, cantante e ballerina ivoriana vincitrice di un Grammy Award, il senegalese Seckou Keita, uno dei più importanti suonatori di kora al mondo, Amrat Hussain Brothers Trio dal Rajasthan, Epi (al secolo Enkhjargal Dandarvaanchig) musicista e cantante originario Ulan Bator, ambasciatore musicale della Mongolia, la cantante e polistrumentista brasiliana Bia Ferreira, militante antirazzista e sostenitrice della comunità LGBTQIA+. E ancora, Bab L’Bluz, band franco-marocchina che fonde musica tradizionale Gnawa e Hassani con il rock e il blues, Ana Crismán la prima musicista al mondo che interpreta e compone il flamenco con l’arpa, la cantautrice e polistrumentista pugliese Rachele Andrioli e il progetto “Songs of Hope” con l’ambasciatore della musica persiana e vincitore di un Grammy Award, Kayhan Kalhor insieme al virtuoso del setar Kiva Tabassian e Behnam Samani al tombak.

Tre i progetti speciali di questa edizione: il recital di Pamela Villoresi Della Profetessa e di Spartaco” con Massimo De Matteo e le musiche dal vivo di Mimmo MaglionicoRoberto Trenca e Gabriele Borrelli, per la regia di Gigi Di Luca, la produzione originale La Banda del Sud, che mette insieme in una grande orchestra di musica popolare, diretta da Mario Crispi10 talenti selezionati dalle 6 regioni del Sud Italia e lo spettacolo site specific “Il Canto delle Mani” con le coreografie di Gabriella Stazio sulle musiche del gruppo operaio ‘E Zezi.

«Il legame tra Ethnos e il suo territorio è un legame forte, che si rinnova da 28 anni attraverso un progetto culturale che tocca diversi luoghi e città e che ha intercettato quel bisogno di conoscenza delle altre culture, del diverso, prima ancora che le migrazioni arrivassero a noi» dichiara il direttore artistico Gigi Di Luca.

«Ethnos ha sempre abbinato la bellezza dei luoghi storici ai contenuti contemporanei, talvolta dolorosi, di storie e musiche provenienti da territori lontani, oppressi e sfruttati. Il mondo è mutato e con esso il modo di vivere ed informarsi ma il nostro modo di esplorarlo e raccontarlo è ancora lo stesso.  La musica di Ethnos parla di diritti umani, di libertà, di lotta al razzismo, di contaminazioni e di fusioni di linguaggi. Parla di creatività e ricerca, ma soprattutto parla e vuole continuare a parlare di pace e di bellezza».

Grazie alla programmazione di numerose attività tese all’incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, Ethnos si propone di creare un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità con uno sguardo attento alle problematiche delle migrazioni, delle integrazioni e del Mediterraneo.

Nato nel 1995 con l’intento di recuperare le arcaiche tradizioni dell’area vesuviana, nel corso degli anni il festival ha allargato il suo raggio di azione diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e world music d’Italia.

La XXVIII edizione del festival Ethnos è organizzata da La Bazzarra e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec e dal Ministero della Cultura, con il sostegno dei comuni di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata e Torre del Greco, il contributo della Banca di Credito Popolare e con la collaborazione della Fondazione Ente Ville Vesuviane e del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

I biglietti – dal costo simbolico di 5 euro, ad eccezione dello spettacolo “Songs of Hope” che ha un costo di 10 euro – saranno disponibili a partire da venerdì 1 settembre sul circuito Azzurro Service e presso il botteghino allestito nelle varie location che ospiteranno i concerti. Info prevendita: tel. 081 5934001 – www.azzurroservice.net.

IL PROGRAMMA DELLA XXVIII EDIZIONE DI ETHNOS FESTIVAL
  • Giovedì 7 settembre
  • San Giorgio a Cremano, Villa Vannucchi
    21:00 Concerto di Ayom (Angola, Brasile, Grecia, Italia)
  • Venerdì 8 settembre
  • Torre Annunziata, Villa del Parnaso
    21:00 Concerto di Bia Ferreira (Brasile)
  • Sabato 9 settembre
  • Portici, Reggia di Portici
    10:30 – 12:00 Workshop sul canto armonico della Mongolia
    19:00 Concerto di Epi (Mongolia)
    21:00 Concerto di Amrat Hussain Brothers Trio (India)
  • Domenica 10 settembre
  • Ercolano, Villa Campolieto
    18:00 Workshop sulle danze popolari
    20:00 Spettacolo di danza Il Canto delle Mani (Italia)
    21:00 Concerto di “La Banda del Sud” (Italia)
  • Martedì 12 settembre
  • Napoli, Chiesa di Santa Maria Donnalbina
    21:00 Concerto di Kayhan Kalhor, Kiya Tabassian e Behnam Samani in “Songs of Hope” (Iran)
  • Sabato 16 settembre
  • Torre del Greco, Palazzo Baronale
    19:00 Concerto di Ana Crismán – Arpa Flamenca (Spagna)
    Torre del Greco, Molini Marzoli
    21:00 Concerto di Bab L’Bluz (Francia, Marocco)
  • Domenica 17 settembre
  • Ercolano, Villa Campolieto
    21:00 Pamela Villoresi in
    “Della Profetessa e di Spartaco” (Italia) con Massimo De Matteo
    Musiche dal vivo di Mimmo Maglionico, Roberto Trenca, Gabriele Borrelli
    Regia Gigi Di Luca
  • Giovedì 21 settembre
  • Torre Annunziata, Villa del Parnaso
    19:00 Workshop sul canto popolare del Sud Italia
    21:00 Concerto di Rachele Andrioli in “Leuca” (Italia)
  • Venerdì 22 settembre
  • San Giorgio a Cremano, Villa Vannucchi
    21:00 Concerto di Chassol (Francia)
  • Sabato 23 settembre
  • San Giorgio a Cremano, Villa Bruno
    19:00 Concerto di Seckou Keita (Senegal)
    Villa Vannucchi
    21:00 Concerto di Dobet Gnahoré (Costa d’Avorio)
  • Sabato 30 settembre
  • San Giorgio a Cremano, Villa Bruno
    21:00 Ethnos GenerAzioni
    Finale contest – categoria Musica
  • Domenica 1 ottobre
  • San Giorgio a Cremano, Villa Bruno
    19:00 Ethnos GenerAzioni
    Finale contest – categoria Teatro/Danza

“Segreti d’Autore”, festival dedicato ad Ambiente, Scienze, Arti e Legalità | 1 – 10 settembre 2023

Sono Lino Guanciale e Marco Bellocchio i vincitori del premio “Segreti d’Autore” 2023. La premiazione, in due distinte serate, avverrà nel corso della storica rassegna estiva cilentana, ideata da Ruggero Cappuccio e affidata alla direzione artistica di Nadia Baldi. Gli eventi della tredicesima edizione di “Segreti d’Autore”, festival dedicato ad Ambiente, Scienze, Arti e Legalità, prenderanno il via il 1° settembre e si concluderanno il giorno 10, ma hanno già avuto inizio le residenze “O.M.A. Oneiric Multiple Artifex”, a cura di Enzo Mirone e Karla Kracht, e “La ricerca della normalità rende speciali”, un progetto di Rossella Pugliese. Festival “Segreti d’Autore”

L’inaugurazione, venerdì 1° settembre, nel palazzo Coppola di Valle/Sessa Cilento (Sa), location in esclusiva dell’intera programmazione, è all’insegna del cinema e del legame con il territorio. Alle 21.30 si potrà assistere infatti a “La fuga”, il film di Renato Salvetti, ambientato nel Cilento e nato da un laboratorio tenuto dalle attrici Franca Abategiovanni e Marina Sorrenti. Il direttore della fotografia è Davide Aronica.

La sera dopo, sabato 2 settembre alle 21, ospite del Festival sarà Lino Guanciale, uno degli attori più amati dal pubblico italiano, che dialogherà con la direttrice artistica Nadia Baldi su “L’ Arte di dimenticare”. Al termine dell’incontro, l’artista abruzzese, interprete, tra gli altri, del popolare commissario di origine cilentana Luigi Alfredo Ricciardi, riceverà il premio Segreti d’Autore.

Sono due invece gli appuntamenti previsti per domenica 3 settembre. Alle 20.30 c’è “Tango a Palazzo”, frutto di una residenza artistica di Stefan Pan e Marcello Riunno, dove l’improvvisazione di 12 ballerini provenienti da diverse nazioni si fonde alla natura cilentana in un mix di danza e culture. Un’ora dopo, alle 21.30, Enzo Mirone e Karla Kracht daranno vita al loro spettacolo “O.M.A. Oneiric Multiple Artifex”, nel quale immagini, voci, suoni e oggetti del passato appartengono al presente e prefigurano il futuro.

Il gioco del tempo, attraverso la modernizzazione di un mito classico che approda fino all’opera rock, è anche il filo conduttore di “Family affairs”, testo originale scritto a quattro mani da Flavia Pezzo e Fulvio Cauteruccio, che cura anche la regia della messa in scena. Un lavoro, in programma il 4 settembre alle 21, che restituisce voce a Ismene, sorella di Antigone e simbolo di un mondo femminile costretto in tanti Paesi ancora oggi al silenzio.

Coniuga invece la musica portoghese e quella della tradizione popolare napoletana e siciliana il raffinato concerto acustico “Lisbona-Palermo A/R” che vede protagonisti martedì 5 alle ore 21 la cantautrice romana dal cuore salernitano Roberta Rossi e il pianista Sebastian Marino. Un viaggio artistico di alta quota, capace di creare turbolenze creative di grande fascino.

Mercoledì 6 a “Segreti d’Autore” è il giorno dedicato a “Nando Paone si racconta”. Un incontro a ruota libera con l’attore napoletano, capace come pochi di frequentare con identica bravura registri comici e drammatici, condotto dalla giornalista Gabriella Diliberto. Nel corso dell’intervista, in programma alle 21, ci saranno intermezzi di spettacolo e reading di Nando Paone.

Il teatro di un grande protagonista della scena come Annibale Ruccello, scomparso prematuramente nel 1986, e quello di una brava attrice come Franca Abategiovanni animeranno invece la serata del 7 settembre. Alle 20 sarà presentato il libro di Carmen Lucia, edito da BeaT, “Il corpo, il suono e la scena. Per una drammaturgia sui corpi e sui suoni. Analisi della lingua di scena dei testi teatrali di Annibale Ruccello”. Introduce Enrico Bernard, che dialogherà con l’autrice. A seguire, alle 21.30, Franca Abategiovanni sarà la protagonista di “Teresa Zum Zum” di Cesare Belsito. Dove un suono onomatopeico incarna le paure e la tenera follia di una donna e della sua solitudine.

“Cristo di periferia”, con Francesco Montanari, testo e regia di Davide Sacco, è la suggestiva proposta di venerdì 8 settembre alle ore 21. Un racconto di fede, ambientato in un metaforico circo, dove un giornalista viene inviato per scrivere un articolo su un “povero Cristo” che, nella sua roulotte, trasforma l’acqua in vino e moltiplica i pani in pesci. Le musiche dal vivo sono di Raimondo Esposito. Lo spettacolo sarà preceduto, alle 18, dalla “Stand up Cilento” sul tema “Restanza”. Introducono e moderano Domenico Nicoletti e Antonio Santoro. Un format semplice e dinamico mette un microfono a disposizione del pubblico. Basterà prenotarsi all’arrivo. L’ordine degli interventi, che devono durare tra i 3 e i 5 minuti al massimo, sarà casuale.

Il 9 settembre alle 20.30 arriva a Valle/Sessa Cilento (Sa) uno dei più importanti registi italiani. Marco Bellocchio, maestro di cinema di rilevanza internazionale, dialogherà con lo scrittore e drammaturgo Ruggero Cappuccio sul tema “La prospettiva della memoria”. Al termine dell’incontro Bellocchio riceverà il premio “Segreti d’Autore”. Il giorno dopo, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il famoso cineasta piacentino terrà una masterclass gratuita riservata a non più di 25 partecipanti. Le richieste vanno inviate entro il 6 settembre, allegando il curriculum, a comunicazione@festivalsegretidautore.it

Il 10 settembre, si chiude poi con gli ultimi due eventi. Alle 20 verrà presentato il libro di Eugenio Ciacchi e Giuseppe Galzerano “Cesare Batacchi un innocente condannato all’ergastolo”, che fa riemergere dalle nebbie del passato una storia dimenticata e sconosciuta di malagiustizia italiana, mentre a seguire andrà in scena l’esito del laboratorio, a cura di Nadia Baldi, “Il suono dei sensi-Il senso dei suoni”.

L’ingresso è totalmente gratuito, ma su prenotazione. Le richieste vanno inviate via mail all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it specificando l’evento, il numero dei posti e il proprio nome e cognome. Le prenotazioni, che si accetteranno fino ad esaurimento posti, saranno valide fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Al personale addetto al controllo andrà esibita la ricevuta di conferma, in forma cartacea o su dispositivi.

Durante il Festival saranno visitabili, dalle 18 alle 20 di ogni giorno, anche quattro mostre “Il tempo dell’attesa” di Lia Pasqualino, “Sinaesthet X” di Vincenzo Fiorillo e Paolo Iammarrone, “Malura” di Simona Fredella e “Le Forme dell’anima” di Marina Turco.

Segnaliamo, infine, alcune interessanti attività collaterali come il laboratorio “Yogacanto”, a cura di Roberta Rossi, e le passeggiate con Antonio Malatesta e Dionisia De Santis. Il 2, 5 e 7 settembre, Antonio Malatesta, guida ufficiale del Parco Nazionale del Cilento VDA, condurrà i visitatori alla scoperta delle piccole e grandi storie nascoste nelle campagne di Valle Cilento. Appuntamento, con prenotazione al numero 339 3131275, alle 17.30 presso la chiesa di Santa Maria delle Valletelle di Valle/Sessa Cilento (Sa). Il 3, l’8 e il 10 settembre, Dionisia De Santis, esperta in botanica, erboristeria e fitoterapia, accompagnerà invece il pubblico in un affascinante percorso tra la flora del Cilento. Appuntamento, con prenotazione al numero 333 9193693, alle ore 10 in Piazza Croci a Sessa Cilento (Sa).