Legacy: una storia di amore e di eredità culturale, a cura di Gabriella Esposito | Art Hotel Gran Paradiso – Sorrento

Da collezionista a… collezionista: la collezione Art Hotel Gran Paradiso di Sorrento ospita per l’intera stagione 2024 la collezione Penna. Una storia di amicizia, stima e passione per l’arte.
Mario Colonna, proprietario dell’albergo Art Hotel Gran Paradiso di Sorrento, è già noto alle cronache per la sua capacità visionaria di creare molti anni fa un albergo dedicato interamente all’arte contemporanea e agli artisti che hanno condiviso con lui quest’avventura.
Il piacere della condivisione, del rapporto con l’arte e dell’amicizia, lo hanno spinto quest’anno a dedicare a Cynthia e Renato Penna, collezionisti di arte contemporanea, la mostra di una piccola parte della loro collezione che sarà allestista nelle sale dell’albergo per tutta la stagione 2024.
Gli ospiti dell’albergo si troveranno di fronte pitture, sculture, installazioni e fotografie che allieteranno il loro soggiorno con quel tocco in più di riflessione che non guasta neanche in vacanza.
In mostra opere di circa 70 artisti internazionali che hanno accompagnato i Penna in un percorso ventennale di amore per l’arte e di impegno attraverso l’attività della loro istituzione culturale ART1307, che ha visto scorrere nelle sale di tanti musei e gallerie e nelle pagine di tanti cataloghi opere di grande spessore concettuale e potenza ideativa.
La residenza di artista sulla collina di Posillipo ha ispirato fin dal 2012 tanti artisti che da vari Paesi sono venuti a “respirare” cultura, colori, e il paesaggio di questa città in un interscambio costante con gli artisti locali che ha creato ponti, connessioni e amicizie risolvendosi in un momento di crescita individuale.
Legacy si configura, dunque, come un itinerario artistico gioioso e multisfacettato costituito non solo di opere ma soprattutto di sguardi, esperienze e rappresentazioni. La volontà collezionistica di Mario Colonna e di Cynthia e Renato Penna, si incontra nel profondo amore per l’arte qui intesa come tramite privilegiato per incontrare l’alterità e, in un costante rimando tra interno ed esterno, anche noi stessi.
Gli artisti presenti:
Marco Abbamondi, Lisa Bartleson, Kelly Berg, Yuri Boyko, Gary Brewer, Casper Brindle, Jeff Burke, Ellen Cantor, Rhea Carmi, Stefano Ciannella, Mary Cinque, Max Coppeta, Alex Couwenberg, Joe Davidson, Laddie John Dill, Nicola Evangelisti, Ned Evans, Justin Garcia, Mark Steven Greenfield, Cynthia Greig, Shane Guffogg, Brad Howe, Dino Izzo, Stephen Robert Johns, Eric Johnson, Julia Kran, Linda Kunik, David Lloyd, Peter Lodato, Albarosa Mancini, Carlo Marcucci, Aline Mare, Luigia Martelloni, Antonella Masetti, Claudia Meyer, Hertha Miessner, Syuta Mitomo, Jorunn Monrad, Daniela Morante, Andy Moses, Yasunari Nakagomi, Fujio Nishida, Miguel Osuna, Alex Pinna, Pietro Pirelli, Laurie Raskin, Viviana Rasulo, Yoella Razili, Alfonso Sacco, Claudio Santini, Amedeo Sanzone, Dado Schapira, Craig Barker Skibbs, Richard Slechta, Pilar Soberon, Ariel Soulé, Philippe Soussan, Jane Szabo, Simon Toparovsky, Nicola Torcoli, Ttozoi, Carla Viparelli, Todd Williamson, Joan Wulf

Una Boccata d’Arte 2024 – 20 borghi 20 regioni | 22 giugno > 29 settembre 2024.

Ogni anno, la preziosa sinergia tra artisti, comunità e amministrazioni locali trasforma progetti temporanei in opere permanenti, vissute da abitanti e viaggiatori.
Una mappa interattiva ti condurrà attraverso gli oltre trenta interventi prodotti nel corso di quattro anni e disseminati sul territorio, un numero destinato a crescere!
Tutte le opere permanenti di Una Boccata d’Arte sono nella nuova sezione del nostro sito www.unaboccatadarte.it (link in bio).
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis realizzato in collaborazione con Maurizio Rigillo, @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions
Una Boccata d’Arte
Porto Levante – frazione di Porto Viro (RO), in Veneto, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Un tempo villaggio di pescatori, questa località portuale, popolata da soli 140 abitanti, evoca un’atmosfera unica legata al mare e alla natura circostante.
Porto Levante è più di un semplice borgo costiero: è un luogo intriso di fascino letterario, come descritto nelle opere di autori illustri come Gianni Celati. Nel suo libro “Verso la Foce”, Celati dipinge con parole vive il ritmo e le voci che animano questo villaggio sulle sponde del Po, aggiungendo un tocco di magia alla sua bellezza senza tempo.
Porto Levante ospiterà un intervento coordinato da Giovanni Giacomo Paolin.
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Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
Verrès (AO), in Valle d’Aosta, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Il Castello di Verrès, simbolo della famiglia Challant, è un’imponente struttura medievale costruita su uno sperone roccioso nel XIV secolo da Ibleto di Challant. Questa fortezza difensiva domina il centro storico, garantendo il controllo sulla Val d’Ayas.
Caratterizzato da dettagli architettonici raffinati, il castello accoglie ogni anno il Carnevale storico di Verrès, dove Caterina di Challant, figlia del conte Francesco I, è protagonista, lottando per mantenere il suo titolo nonostante le restrizioni legali. La dimora è un capolavoro architettonico monoblocco, con un maestoso scalone in pietra, testimonianza dell’ingegno della famiglia Challant.
Verrès ospiterà un intervento coordinato da Matthew Noble (@matt_nbl)
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Una Boccata d’Arte 
Otricoli (TR), in Umbria, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
La storia di Otricoli è legata alla sua condizione di castrum speciale, in posizione strategica: un castello umbro lambito dal Tevere e attraversato dall’antica Via Flaminia. L’attuale centro storico conserva all’interno della cinta muraria altomedievale, edifici e monumenti di epoche storiche anche molto lontane tra loro, che vanno dall’età medievale fino al Novecento.
Il centro storico, racchiuso dalla cinta muraria altomedievale, ospita edifici e monumenti che spaziano dal medioevo al Novecento. Tra questi, il Palazzo Priorale, sede dell’Antiquarium Comunale dove troviamo l’unico calco originale della testa colossale di Giove, e la Collegiata di S. Maria Assunta, esempio di architettura preromanica del VII secolo. In epoca moderna, il borgo si è arricchito di opere di pregio come l’Oratorio di San Giuseppe da Leonessa e la Chiesa di S. Salvatore. Resti ben visibili dell’antica Ocriculum includono la basilica, il teatro, le terme e la necropoli.
Otricoli ospiterà un intervento coordinato da Giovanni Rendina (@giovannirendina).
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Una Boccata d’Arte
Magrè sulla Strada del Vino (BZ), in Trentino – Alto Adige, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Magrè sulla Strada del Vino, tra i paesi vinicoli più suggestivi del Sud Tirolo, sorge nella Bassa Atesina, confinante con il Trentino.
Con insediamenti risalenti all’epoca romana, residenze signorili e stile architettonico misto gotico, rinascimentale e barocco, il centro storico trasmette un fascino senza tempo.
Sapevate che qui trovate il vitigno più antico del Trentino-Alto Adige?
Piantato nel 1601 sulla facciata della residenza Feichter in Vicolo dei Conti, il vitigno pluricentenario produce tuttora all’incirca 80 kg di uva all’anno.
Magrè sulla Strada del Vino ospiterà un intervento coordinato da Valerio Panella (@valerio_panella).
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Serre di Rapolano (SI), in Toscana, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Questo suggestivo borgo medievale, situato sulle colline senesi, è stato un importante centro di produzione dell’olio d’oliva, grazie alla sua “Grancia”, l’antico palazzo imperiale concesso come magazzino fortificato, da dove deriva appunto il termine “Grancia”.
Oggi la Grancia è stata trasformata in un museo che racconta la storia delle antiche grancie fortificate dell’Ospedale Santa Maria della Scala offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi nella cultura e nelle tradizioni locali.
Serre di Rapolano ospiterà un intervento coordinato da Gabriele Tosi.
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Sant’Angelo Muxaro (AG), in Sicilia, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
La leggenda narra che sul Monte Castello, a ovest del paese, sorgeva Kamikos, città-fortezza edificata da Dedalo che, in fuga dal re cretese Minosse, ricevette ospitalità dal re sicano Kokalos.
Al di là del mito, certo è lo scambio fra la cultura sicana e cretese-minoica come dimostrano l’architettura della “Tomba del Principe”, chiamata anche “Grotta Sant’Angelo”, dal nome del santo protettore che secondo la tradizione avrebbe scelto la grotta per il suo eremitaggio dopo averla liberata dal demonio, e i numerosi ritrovamenti archeologici custoditi al museo del MuSAm, il Museo Archeologico di Agrigento, il Museo Archeologico di Siracusa ed il British Museum.
Sant’Angelo Muxaro ospiterà un intervento coordinato da Giulia Monroy.
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Una Boccata d’Arte 
Sedilo (OR), in Sardegna, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Nel cuore della Sardegna, affacciato sul lago Omodeo, sorge Sedilo, un borgo millenario di duemila abitanti.
Le sue antiche case di basalto si integrano armoniosamente con la natura circostante, ricca di lecci, querce e macchia mediterranea. Nel territorio di Sedilo si possono contare centinaia di siti archeologici, tra cui Iloi, che gode di una particolarmente concentrazione di monumenti nuragici e prenuragici.
Sacro e profano confluiscono nel rito arcaico de s’Ardia, una suggestiva giostra equestre che rievoca la battaglia di Ponte Milvio (312 d.C.) in onore dell’imperatore Costantino Magno.
Sedilo ospiterà un intervento coordinato da Emanuela Manca (emanuela_manca)
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Una Boccata d’Arte
Poggiorsini (BA), in Puglia, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Immerso nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Poggiorsini, con 1.290 abitanti, è un comune collinare dalle antiche origini. Il borgo custodisce nel suo territorio importanti reperti che documentano ancora oggi il suo passato come luogo strategico per il controllo dei transiti tra la Basilicata e la Puglia.
Nel Seicento, appartenente alla famiglia Orsini, divenne un agglomerato urbano, assumendo il nome della casata, e furono costruiti importanti monumenti tra cui la chiesa parrocchiale di Maria Santissima dei Sette Dolori il casale e il Palazzo Ducale.
Nella suggestiva cornice paesaggistica, offre prodotti locali genuini e tipici come il cardoncello.
Sapete che potete trovare oltre 50 specie di orchidee?
Poggiorsini ospiterà un intervento coordinato da VOGA / Nicola Guastamacchia e Flavia Tritto. (@nicola_guastamacchia @flaviatritto)
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Una Boccata d’Arte
San Sebastiano Curone (AL), in Piemonte, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
​​San Sebastiano Curone, con i suoi 547 abitanti, sorge lungo l’antica “Via del Sale” tra Mar Ligure e Pianura Padana.
Tra i suoi tesori si trovano un castello, una piccola cappella dedicata a San Sebastiano e un edificio per la dogana legato ai pedaggi Spinola.
Il borgo è noto per le sue strade accuratamente selciate, eleganti palazzi dalle decorazioni Liberty, e per un fiorente passato artigianale e commerciale, che ha dato i natali a illustri artisti come il pittore neoclassico Felice Giani e Piero Leddi, importante esponente dell’arte moderna italiana.
San Sebastiano Curone ospiterà un intervento coordinato da Camilla Pinoli
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Guardialfiera (CB), in Molise, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Con 950 abitanti, Guardialfiera sorge nel cuore della campagna molisana, circondato dalle acque del suo lago artificiale, il Lago del Liscione, una delle sue principali attrazioni.
Questo paesaggio è stato descritto più volte nei romanzi “Signora Ava” e “Le Terre del Sacramento” di Francesco Jovine, nativo del borgo, onorato con il Parco Letterario. Guardialfiera è quindi inserito tra i Borghi della Lettura, riconoscimento che sottolinea il legame tra la sua bellezza naturale e la ricchezza letteraria che la caratterizza.
Nel centro storico di Guardialfiera sorge la Porta Santa, che viene aperta con una solenne cerimonia religiosa officiata dal Vescovo in occasione della festività patronale di San Gaudenzio, e chiusa il pomeriggio del 2 giugno.
Guardialfiera ospiterà un intervento a cura di Threes e coordinato da Michele Tiberio (@tiberiomichele).
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Una Boccata d’Arte
San Ginesio (MC), nelle Marche, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Il suggestivo borgo medievale noto come il “Balcone dei Sibillini”, si erge a 690 metri di altitudine di fronte alla catena montuosa dei Monti Sibillini, quei “monti azzurri” tanto cari al poeta marchigiano Giacomo Leopardi.
L’antico castello “castrum esculanum” prende il nome da San Ginesio, martire romano del III secolo d.C., patrono degli attori, e decapitato dall’imperatore Diocleziano.
È conosciuto come il Borgo degli Attori e dal 2020 ospita il Ginesio Fest, Festival delle arti teatrali e il premio San Ginesio all’Arte dell’Attore.
Nonostante i danni del terremoto del 2016, San Ginesio conserva numerosi tesori storici e artistici, come le Mura castellane del XIV secolo e la chiesa Collegiata.
Il borgo ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti turistici e ambientali, come la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e l’inclusione tra “I Borghi più Belli d’Italia”.
Come ogni itinerario che si rispetti, concludiamo a tavola per gustare un piatto di Polentone di San Ginesio con farina di mais quarantino e un bicchiere di vino San Ginesio doc.
San Ginesio ospiterà un intervento coordinato da Matilde Galletti (@matildegalletti).
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Una Boccata d’Arte 
Palazzo Pignano (CR), in Lombardia, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Palazzo Pignano è stato un luogo importante per molti secoli, sino all’erezione della Diocesi di Crema nel 1580. Gli scavi archeologici rivelano un centro abitato nel V secolo d.C. attorno a un tempio palatino circolare e un “palatium”, che hanno dato vita al borgo.
Proprietà di Piniano della gens Valeria e della moglie Melania, primi evangelizzatori della campagna cremasca, la pieve romanica testimonia le dinamiche delle signorie lombarde medievali. Vicino alla chiesa, un “antiquarium” custodisce i reperti, intrecciando la storia di Palazzo Pignano con altri luoghi dell’Impero Romano d’Occidente e d’Oriente.
Palazzo Pignano ospiterà un intervento coordinato da Edoardo De Cobelli.
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Una Boccata d’Arte – Palazzo Pignano.
Dolcedo (IM), in Liguria, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Dolcedo, nel cuore della Valle Prino, è caratterizzato da un nucleo storico medievale con strade strette, ponti imponenti e una struttura architettonica testimonianza del suo passato commerciale.
Ricco di sorgenti come la Sorgente Canale, il borgo è ricco di antichi mulini ad acqua e è attraversata dal Torrente Prino e dai suoi numerosi affluenti tra cui il Rio Acquasanta, che forma una serie di laghetti nella Frazione di Lecchiore.
Tra i suoi tesori architettonici abbiamo la Chiesa parrocchiale di S. Tommaso, l’Oratorio di S. Lorenzo, Il Portico “Suttu Munte”, sotto la loggia del Comune, che conserva due antiche misure per olio e vino in marmo e il Ponte Grande, costruito nel 1292 dai Cavalieri di Malta.
Dall’antichità a oggi è l’olio il filo conduttore dell’economia del borgo, tanto da guadagnarsi, nel XIV secolo, l’appellativo di “conca d’oro”.
Dolcedo ospiterà un intervento coordinato da Virginia Lupo (@_virginialupo_)
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Una Boccata d’Arte
Bassiano (LT), nel Lazio, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Patria del celebre umanista Aldo Manuzio, inventore del corsivo, Bassiano è il più alto borgo medievale della provincia di Latina immerso tra i Monti Lepini.
Le maestose mura del castello, erette dai Caetani nel XIII secolo, costituiscono la struttura a spirale del paese, unica nel suo genere: una serie di scalette creano un suggestivo gioco tra i vicoli e i passaggi nascosti che si snodano verso la collina, dominata dalla maestosa chiesa di San Erasmo e dalla piazza della Torre Civica.
Per gli amanti della geologia, dei dinosauri e dei fossili, vale la pena visitare il Laboratorio Horst, un laboratorio di geologia che conserva al suo interno le impronte dei dinosauri di Sezze, il Plattenkalk di Bassiano e fossili ritrovati sul Monti Lepini e Ausoni.
Bassiano ospiterà un intervento a cura di Threes e coordinato da Irene Angenica (@ir_e_ne_na).
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Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte  – Bassiano, Lazio.
Letino (CE), in Campania, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Conservando la sua antica conformazione urbana, caratterizzata da suggestivi vicoli, Letino offre panorami mozzafiato sulla valle sottostante, dove si ammira la cascata generata dal fiume Lete e il Lago di Letino, famoso per le formazioni stalattitiche e stalagmitiche.
Questo borgo montano, che sorge a 1050 metri sul livello del mare, si trova nel Parco Regionale del Matese ed è attraversato da 5 sentieri CAI (Club Alpino Italiano), individuati da Carlo Pastore e sua moglie Giulia D’Angerio, coppia di alpinisti che fin dagli ’70 si è impegnata nella difesa e nella valorizzazione del loro amato Matese.
Da circa un decennio, il borgo attira anche gli amanti dell’arrampicata sportiva, grazie alla suggestiva falesia di Pescopanni, una parete rocciosa nota come “balena dormiente”, per la sua particolare forma bombata.
Letino ospiterà un intervento coordinato da Giulia Pollicita (@giulia_pollicita).
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ph.Letino Matese (CE), Campania. Courtesy Comune di Letino
Una Boccata d’Arte  –  Comune di Letino
Berceto (PR), in Emilia-Romagna, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Con una posizione geografica strategica a soli 9 chilometri da uno dei Passi Appenninici più importanti d’Europa, il Passo della Cisa, Berceto è stata una via di comunicazione commerciale fondamentale fin dal medioevo. Testimonianze della sua storia sono visibili in ogni angolo, con il maestoso Duomo romanico di San Moderanno e il suggestivo Castello trasformato in parco archeologico.
Berceto è l’ultima tappa sulla Via Francigena, prima del valico appenninico, e vanta il riconoscimento IGP per i suoi funghi porcini, ma da assaggiare segnate anche il Parmigiano Reggiano e il tipico dolce speziato, la Spongata di Berceto.
Sapevate che l’antico borgo è l’unico paese al mondo gemellato con una riserva indiana del Sud Dakota, la Pine Ridge Indian Reservation legata ai Lakota di Tatanka Iyotaka (Toro Seduto)?
Berceto ospiterà un intervento coordinato da Sofia Baldi Pighi (@sofiabaldipighi).
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ph. Berceto (PR), Emilia-Romagna. Courtesy Comune di Berceto.
Una Boccata d’Arte  . Berceto.
Paluzza (UD), in Friuli-Venezia Giulia, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Paluzza è situata lungo la “via dell’ambra”, antica via carovaniera che collegava il Mediterraneo al Baltico fin dall’Età del bronzo.
La frazione più popolosa del comune è Timau, ai piedi della strada di Passo Monte Croce Carnico, dove è possibile visitare il museo della Grande Guerra, una vasta raccolta di cimeli bellici italo-austriaci che testimoniano le drammatiche vicende della Grande Guerra sulla linea del fronte denominato “La Zona Carnia”.
Sapevate che a Paluzza si trovava l’unica caserma italiana intitolata ad una donna?
Maria Plozner Mentil era una delle portatrici carniche durante la Prima Guerra Mondiale che tenevano i collegamenti con le trincee, portando di nascosto ai soldati viveri, ma anche munizioni. Uccisa mentre trasportava armi in prima linea, è stata insignita della medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica.
Paluzza ospiterà un intervento coordinato da Marta Oliva (@martaoliva).
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ph. Paluzza (UD), Friuli-Venezia Giulia. Courtesy Comune di Paluzza.
Una Boccata d’Arte  – Paluzza.
Gioia dei Marsi (AQ), in Abruzzo, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Con i suoi 2.389 abitanti e costituito da tre comunità (Gioia, Casali d’Aschi e Sperone), Gioia dei Marsi rappresenta la porta di ingresso della Marsica fucense verso il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Le sue origini risalgono al periodo della dominazione romana, ma si è sviluppato durante l’invasione saracena del X secolo, quando i villaggi pianeggianti furono abbandonati per centri più elevati.
Per gli amanti della natura, del benessere e del relax, Gioia dei Marsi offre un ambiente montano straordinario, attraverso il Passo del Diavolo e proseguendo per le sorgenti del Sangro, il secondo fiume più lungo d’Abruzzo.
Il paesaggio che circonda questo piccolo comune abruzzese nella Valle del Giovenco offre una combinazione preziosa di natura, storia e cultura. E sì, sapete che in questo borgo marsicano ricade la prestigiosa IGP Patata del Fucino?
📌Gioia dei Marsi ospiterà un intervento a cura di Threes e coordinato da Andrea Croce.
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📸 Gioia dei Marsi (AQ), Abruzzo. Ph. Valentino Mastrella, Archivio PNALM.
Sasso di Castalda (PZ), in Basilicata, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
L’antica Petra Castalda racconta la storia di piccolo borgo medievale che, nascosto a 949 metri d’altitudine nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Angri Lagonegrese, rivela le sue radici longobarde e il suo probabile passato romano grazie alla vicinanza con la Via Herculea.
Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Sasso di Castalda è famoso per il Ponte alla Luna, un suggestivo ponte tibetano alto 102 metri sopra il torrente Arenazzo, ma ospita anche uno dei geositi più significativi d’Italia nel Fosso dell’Arenazzo, risultato dello scontro tra la zolla africana e quella euroasiatica. Inoltre, in questo luogo troviamo un simbolo di inclusione importante, l’Hortus Conclusus, un orto-giardino con un forno a legna, che rappresenta l’impegno della comunità nel preservare le tradizioni locali.
Sasso di Castalda ospiterà un intervento coordinato da Roberta Mansueto (
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ph. Sasso di Castalda (PZ), Basilicata. Ph. Pasquale Lopardo. Courtesy Comune di Sasso di Castalda
Una Boccata d’Arte – Sasso di Castalda, Basilicata.
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Motta Filocastro – frazione di Limbadi (VV), in Calabria, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Arroccata su una collina a 362 metri sul mare, Motta Filocastro è un antico borgo medievale sulla Via Popilia, che ha subito influenze greche e bizantine visibili nell’architettura e nella toponomastica.
Proprio come il nome che porta, composto da Motta, Filos e Castrum, che secondo lo storico nicoterese Adilardi significa “piccolo ma delizioso paese, eretto su un monte e adatto alla difesa”,nel Medioevo fu centro fortificato con università e residenza nobiliare Normanna.
Dall’incantevole balcone panoramico “il Tocco”, potrete ammirare l’Aspromonte, il Mar Tirreno, la piana di Gioia Tauro fino allo stretto di Messina.
Il borgo è rinomato per “Filocastrum Fest”, una rievocazione storica medievale della visita del conte Ruggero d’Altavilla nel piccolo centro vibonese che ripercorrere le tappe di un momento splendente della storia locale tra i cavalieri, artigiani e spettacoli musicali in un contesto urbano che conserva ancora ben presenti le tracce dell’antico passato.
Motta Filocastro ospiterà un intervento coordinato da Ehab Halabi Abo Kher (@ehab.h.a.kher)
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ph. Motta Filocastro fraz. di Limbadi (VV), Calabria. Ph. Remo Calandruccio. Courtesy Comune di Motta Filocastro
Una Boccata d’Arte – Motta Filocastro, Calabria, Italy.

Il Museopossibile ArteContemporanea di Nola inaugura una mostra d’arte collettiva dal titolo “iMPRONTE & fORME”. 

Il 19 aprile, dalle ore 18:30 alle ore 21:30, l’animata e suggestiva cornice del Museopossibile  con sede nei seminterrati del SENIMARIO VESCOVILE in via della Repubblica, 36 Nola (NA) darà libero accesso al pubblico per la mostra d’arte collettiva dal titolo iMPRONTE & fORME con un allestimento ad anello (Ringkomposition), ispirato all’ideale estetico dell’euritmia tra visione del mondo interiore e proiezione esterna, tra realtà fisica e immaginale, che è scansione di uno sguardo simultaneamente chiuso e aperto, svagato appunto per il ritorno di una corrispondenza su traiettorie di significato, quasi fosse una parola palindroma, la melodia di un canone o un anello.

Per questa ragione l’espressione di venti sensibilità artistiche differenti, raccolta nella produzione di Giovanna Alfeo, Benito Angelini, Rosario Annunziata, Maria Berritto, Nicola Caroppo, Antonio Cavaiuolo, Clementina Crocco, Flaminio Del Prato, Lorenzo Di Marino, Antonio di Zio, Anna Maria Giordano, Iole Monaco, Luca Pandolfi, Edoardo Panetta, Marco Pesacane, Mirella Piccolo, Antonio Santoro, Giovanna Serpico, Filiberto Ulisse e Sandra Vasetti, snoderà la terra di un cammino circolare e corale nel pensiero della forma, per esplorare la sua marcatura emotiva e la sua scollatura di senso, come a sfogliare pagine antologiche a scossoni di palpebra o essere immersi in un planetario poligrafico delle tecniche e dei simboli, a partire dal microcosmo che intesse la sua materialità fino all’abnormità fantasmica, che la solleva e la libera nell’inconscio una volta impressa nella mente e nel cuore. Si farà, dunque, irruzione nella spazialità, nell’elasticità, nei toni, nella trasfigurazione e nella dissoluzione della forma in un gioco sensoriale e psicologico progressivo ripercorribile anche a ritroso, invertendone le logiche e le suggestioni per verificarle alla luce della prima e dell’ultima impronta. iMPRONTE & fORME  è un itinerario nell’arte della permanenza umana.

Orari di apertura del Museo:

Museopossibile ArteContemporanea
Libera Accademia di Belle Arti di Nola.

Al via la rassegna di visite speciali nei depositi del Museo archeologico di Stabia

Al via dal 18 aprile il programma di viste speciali ai depositi del Museo archeologico di Stabia, inaugurato di recente nel suo rinnovato allestimento.

Ideati e progettati non solo come luoghi deputati alla conservazione di un patrimonio archeologico, sconosciuto ai non addetti ai lavori, ma anche come spazi dedicati alla conoscenza e alla condivisione, i depositi saranno aperti al pubblico nell’ottica di una fruizione partecipata.

I visitatori saranno calati fisicamente nei sotterranei dove sono ubicati questi spazi generalmente riservati ad archeologi, restauratori, conservatori, operai e studiosi.

Nei depositi sono assenti apparati didascalici, pannelli ed ogni altro supporto utile a comunicare. Il visitatore potrà dunque comprendere la funzione di cartellini con numeri di inventario, codici identificativi per rintracciare i materiali, troverà pareti allestite per individuare classi, tipologie per determinate categorie di materiali, touch screen per consultare il catalogo delle schede dei reperti.  In tal modo il deposito è trasformato in un luogo di sperimentazione e in laboratorio in cui si costruiscono contenuti e si elaborano dati. La rassegna di visite speciali è organizzata e curata da Maria Rispoli, direttrice del Museo con l’intento di rivolgersi a un pubblico eterogeneo per offrire esperienze diversificate.

Le visite sono prenotabili su www.ticketone.it (https://www.ticketone.it/event/stabiae-museo-archeologico-libero-dorsi-reggia-di-quisisana-18396818/) in due turni di visita per un massimo di 30 persone per gruppo (ore 15.00 e ore 16.00) e saranno guidate dai funzionari archeologi e restauratori, ma anche da studiosi e da professionisti che collaborano alle attività nei depositi. Il costo di 8€ include l’accesso al Museo.

Il progetto rappresenta un modello sperimentale di fruizione nei depositi.La sfida del nuovo allestimento è consistita soprattutto nel rendere visibile un patrimonio, solitamente nascosto, senza essere necessariamente filtrato e caricato di informazioni.  La conoscenza che deriva dalla visita di un deposito non è tanto legata alla scoperta dei singoli manufatti, ma all’arricchimento cognitivo che scaturisce dal fare un’esperienza. “Entrare nel deposito è come guardare dietro le quinte di un meccanismo complesso, nel cuore di un grande museo archeologico, come lo è quello stabiese, dove vengono conservati i capolavori, si portano avanti restauri, studi e analisi su un patrimonio inestimabile. – dichiara il Direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel – Questo ci aiuta a capire meglio anche quanto vediamo nelle sale espositive dei musei e di apprezzare il lavoro che si svolge quotidianamente dietro le quinte. Scopriamo così che l’archeologia non è solo un bel vaso o uno splendido affresco in una vetrina, ma un processo, una filiera che porta dallo scavo al restauro e allo studio per poi essere raccontato in pubblicazioni, mostre e musei. Ogni oggetto ha una sua biografia, e il deposito è il luogo della cura e della memoria del patrimonio collettivo.”

Programma delle visite
18 aprile Nei depositi un patrimonio inestimabile!
24 aprile Guardare oltre il visibile
2 maggio Il restauro e l’arte della conservazione
8 maggio Dividere, ricomporre, ricostruire 
16 maggio Nei depositi un patrimonio inestimabile!
22 maggio Il restauro e l’arte della conservazione
29 maggio Guardare oltre il visibile
5 giugno Il restauro e l’arte della conservazione
12 giugno Dividere, ricomporre, ricostruire 
19 giugno Il restauro e l’arte della conservazione
26 giugno Il restauro e l’arte della conservazione
3 luglio Il restauro e l’arte della conservazione
Pompeii – Parco Archeologico 

La Fondazione Pescarabruzzo, in partnership con la Fondazione Accademia d’Abruzzo, propone il bando “Giovani Autori”

Hai tra i 18 e i 30 anni e sei appassionato di scrittura? La Fondazione Pescarabruzzo, in collaborazione con la Fondazione Accademia d’Abruzzo, ti invita a partecipare al bando “Giovani Autori”!

📚 Il progetto mira a promuovere la scrittura creativa tra i giovani, offrendo loro l’opportunità di esprimersi e condividere le proprie storie e poesie. È un’occasione per esplorare nuove prospettive e coltivare la passione per la lettura.

📝 Sezioni:
🔸Giovani Scrittori: Racconti inediti in lingua italiana
🔹Giovani Poeti: Poesie inedite in lingua italiana

🎉 Cerimonia di premiazione: Luglio 2024 a Pescara

🔍 Info e dettagli: www.fondazionepescarabruzzo.it/index.php/bandi
Bando Giovani Autori
Allegato 1 – Scheda di iscrizione
Il Bando scade il 31 maggio 2024.
La partecipazione è libera e gratuita.
Gli elaborati in versione digitale, in formato word (.doc e .docx), dovranno pervenire alla
Fondazione entro le ore 23,59 del giorno 31 maggio 2024 unicamente per e-mail al seguente
indirizzo di posta elettronica: bandi.pescarabruzzo@pec.it
Specificare nell’oggetto della mail: “Giovani Autori”.

Fondazione Pescarabruzzo