Atrani museo open air.  Pannelli in ceramica, panchine decorate e archi che rievocano la storia della città. 

Come un sipario che si alza sulla meraviglia: così i pannelli in ceramica Atrani Rinata di Manuel Cargaleiro e Nel blu profondo di Clara Garesio, installati all’ingresso di piazza Umberto I assieme a I profeti di Francesco Mangieri, svelano l’inizio di un viaggio che attraversa e rinnova, grazie all’arte, la storia e la memoria del borgo più piccolo d’Italia.

Un viaggio tra forme e colori che prosegue su Viale delle Metamorfosi, con le panchine ispirate alle geometrie di Escher di Lucio Liguori, mentre da una delle arcate che dalla piazzetta aprono sul mare La Resilienza del maestro Giuseppe Pirozzi ricorda Francesca Mansi e la capacità del borgo di ritrovare se stessa dopo la tragedia del 9 settembre 2010. A fare da cornice, tra cielo e mare, cinque vasi di L. Liguori (Un mare di alici), F. Raimondi (Sirene di Atrani), V. Caruso (Fondali), S. Mautone (Onda lunga), P. Liguori (Blu infinito) che raccontano il simbiotico rapporto di Atrani con il suo elemento naturale: l’acqua.

Piazza Umberto I accoglie, con il canto ammaliante della Sirena di F. Raimondi, le fioriere d’autore (5 già installate, 2 in fase di completamento) di V. Caruso, A. D’Angelo, A. Mautone, S. Sorrentino, F. Raimondi, M. D’Acunto, L. Liguori; in via F. M. Pansa le anfore di Lucio Liguori aprono invece lo sguardo sullo scorcio forse più famoso del borgo: quello della collegiata di S. Maria Maddalena, a picco sul mare.

Tutti i supporti delle opere on the road nascono dall’estro del maestro fabbro Giovanni Spada.

Il viaggio dentro l’anima del borgo continua Sulle orme di Escher” con una serie di opere che, con linguaggi artistici diversi, omaggiano il litografo tedesco partendo da via M. Buonocore fino al vicolo a Y, all’incrocio tra Via Carmine e Via Monastero; proprio uno dei luoghi che ispirarono, durante uno dei suoi soggiorni ad Atrani, una celebre opera dell’artista (Sorrentino, Autuori, Caruso, Cicalese, D’Alessandro, Ferrigno, Gambone, D. Liguori, L. Liguori, P. Liguori, Marchi, Mautone, Morini, Raimondi, Ronca, Salsano, Sanchez, Sandulli, Sasaka, Silvestri, Spataro, Vassallo).

Il Museo open air coinvolgerà ancora altri luoghi del borgo, a partire dalla Casa della Cultura destinata, nelle intenzioni dell’Amministrazione, a diventare residenza per artisti e che già ospita un’opera di Francesco Mangieri. Qui è iniziata l’installazione del pannello ceramico di A. Mautone Cultura, di cui a breve è previsto il completamento. E proprio di fronte, su una parete della Casa Comunale, troverà spazio un’altra perla: Sii il mondo in cui vuoi vivere, l’opera di F. Pirozzi ispirata a Gandhi.

Il progetto del Museo Open Air nasce da una visione dell’arte che vuole farsi vita, quotidianità. Le installazioni raccontano la verità, il senso e l’identità dei luoghi antichi del borgo attraverso un atto creativo che non è soltanto estetico: si fa, allo stesso tempo, memoria e futuro” spiega il direttore artistico Rino Mangieri. “Sarà Atrani, attraverso le opere, ad andare incontro allo spettatore, e non viceversa, come avviene nei tradizionali musei al chiuso. Questo, oltre a ribadire che l’arte deve essere gratuita ed accessibile a tutti, darà la possibilità ad ospiti e residenti di fruire e vivere gli spazi pubblici in maniera completamente diversa dall’ordinario. L’arte non come semplice ornamento urbano, insomma, ma apertura verso qualcosa di più profondo: il senso stesso del nostro sentire e abitare un luogo.”

“Sono particolarmente orgoglioso di presentare questo ambizioso progetto, che abbiamo portato avanti con grande determinazione e impegno. Ringrazio tutti gli artisti che hanno contribuito con le loro opere e Rino Mangieri, instancabile ed ostinato nel realizzare tutto questo” chiosa l’assessore alla cultura Michele Siravo.

“Grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale, e al supporto dei fondi PNRR, a breve verrà avviata la realizzazione di un catalogo digitale e di una mappa interattiva che permetterà di scoprire ogni opera presente nel percorso diffuso delle installazioni. Sono inoltre previsti finanziamenti specifici per la manutenzione e l’ampliamento del patrimonio artistico, così come per lo sviluppo di un’App dedicata. Rendere Atrani un Museo Open Air è il simbolo della determinazione a preservare il valore del nostro patrimonio identitario rinnovando in maniera sempre nuova, come solo l’arte riesce a fare, il legame tra memoria e modernità.”

Atrani diventa un museo a cielo aperto: le firme d’autore / Foto – amalfinotizie.it

XXIX edizione del Maggio dei Monumenti | Napoli in vetta. Dal 12 maggio al 4 giugno 2023

Scoprire la città nella sua vertiginosa dimensione aerea: è “Napoli in vetta” il programmatico titolo della XXIX edizione del Maggio dei Monumenti, che quest’anno si svolgerà dal 12 maggio al 4 giugno 2023. Dopo il successo del Maggio 2022 dedicato al tema della terra con “Muraria”, continua l’esplorazione degli elementi della città con un nuovo racconto del suo patrimonio culturale, questa volta nel segno dell’aria.  #napolinvetta #maggiodeimonumenti #comunedinapoli Promossa dal Comune di Napoli con il finanziamento della Città Metropolitana, la manifestazione propone un calendario di oltre 80 eventi ad ingresso gratuito. Il tema al centro del Maggio dei Monumenti 2023 troverà una pluralità di originali declinazioni con itinerari storico-artistici, spettacoli di danza, rappresentazioni teatrali, concerti, film, reading e iniziative speciali.

Maggio dei Monumenti 2023 – “Napoli in vetta” – fotogallery

prenota gli eventi su Eventbrite – NAPOLI IN VETTA – Maggio dei Monumenti 2023

Fuori Maggio – A margine delle attività direttamente promosse dal Comune, si segnala il progetto del “Coordinamento Scale” che valorizza una risorsa fondamentale della città grazie al contributo dei cittadini, e che mai come quest’anno, raccontando i dislivelli della città, dalle pedamentine ai pallonetti ai gradoni alle salite, contribuirà a svelare quella dimensione verticale che fa di Napoli una città celeste, o meglio, azzurra.

Nell’edizione 2023 è presente la sezione “Fuori Maggio”, segmento di programmazione che comprende iniziative indipendenti organizzate in adesione ad uno specifico invito lanciato dal Comune di Napoli. “Scale di maggio”, “Il tour della canzone napoletana”, “L’arte e la scienza medica del Museo Anatomico”, “San Giorgio ai Mannesi. Dalla terra al cielo” sono solo alcune delle numerose attività promosse da associazioni, musei e singoli operatori.  Particolarmente significativa, poi, la presenza nella XXIX edizione della manifestazione La scuola adotta un monumento®, curata dalla Fondazione Napoli Novantanove, che collega il Maggio dei Monumenti al suo momento fondativo. Le Terme romane di via Terracina, Fontana di Spinacorona e altri siti potranno essere visitati e riscoperti grazie all’impegno di docenti e studenti napoletani.

Bacoli (NA) – Avviso per l’assegnazione di postazioni per lo svolgimento dell’attività delle arti di strada a carattere “temporaneo”

Bacoli come Montmartre! È partito il bando per trasformare le piste ciclabili in viali degli artisti di strada. Assegneremo 25 spazi lungo i laghi Miseno e Fusato. Vogliamo coinvolgere artisti nuovi, giovani e di passaggio in città e che comunque non siano già concessionari. Vogliamo valorizzare tutte le forme di espressioni artistiche. Sarà una gioia attraversare i viali del Parco Vanvitelliano, ed i nostri due percorsi ciclopedonali, pieni di pittori e ritrattisti. Scultori, mosaicisti, incisori, musicisti, fotografi. Statue viventi e madonnari. Chiunque può partecipare. Chi li sceglie per passeggiare, chi per correre, chi per divertirsi. È rappresentato quindi una grande occasione di visibilità per artisti di strada. Dalla Casina Vanvitelliana alla Villa Comunale. Dal Parco della Quarantena a Miliscola. Ringrazio il presidente del Centro Ittico Campano, Sergio Cosentini, per aver avviato questo progetto. Insieme, possiamo fare sempre di più. Josi Gerardo Della Ragione

Il Centro Ittico Campano S.p.A., allo scopo di incrementare le arti di strada e sostenere e valorizzare tutte le forme di espressioni artistiche, fino al 31 Dicembre 2026 mette a disposizione degli artisti nuovi, giovani e/o di passaggio in città, e che comunque non siano già concessionari del suolo pubblico sul territorio comunale per l’esercizio delle arti di strada, Le postazioni individuate e indicate come TEMPORANEE

Il presente avviso è diretto esclusivamente ad artisti nuovi, giovani e/o di passaggio in città e che comunque non siano già concessionari del suolo pubblico sul territorio comunale per l’esercizio dell’arte di strada.

diritti di istruttoria e diritti di bollo 48,70 EURO

Comune di Bacoli

L’ora blu è la call di Collateral Maris, festival di arti esperienziali, plastiche, visive e performative che incontrano il paesaggio

L’ora blu è la call di Collateral Maris, festival di arti esperienziali, plastiche, visive e performative che incontrano il paesaggio e da questo si lasciano ispirare e plasmare, divenendo una cosa sola. Si tiene a Vieste, sul Gargano, nel mese di giugno per questa sesta edizione del 2023.

Il bando scade il 31 maggio 2023.


La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutti senza limiti di età e provenienza.

Una giuria decreterà 15 finalisti, le cui opere saranno esposte in una mostra collettiva all’interno del programma del Collateral Maris Festival 2023 dal 23 al 30 giugno. La mostra sarà allestita presso l’ex Chiesa di San Giovanni in via Vescovado, Vieste.
Tra le opere selezionate al termine della mostra verrà individuato un vincitore a cui sarà assegnato un premio in denaro di trecento euro.

I candidati per partecipare dovranno la seguente documentazione, all’indirizzo e-mail collateralcall2021@gmail.com con oggetto: cognome_titolo del progetto_CollateralCall2023 (stesso oggetto se inviati tramite Wetransfer):
1. Modulo di partecipazione compilato e firmato
2. Testo formato pdf dimensioni A4 (massimo 750 caratteri) recante descrizione del progetto in inglese o italiano.
3. Elaborati :
A. Fotografia Mixed Media e Grafica: formato jpg, metodo colore RGB, risoluzione 300 dpi, inferiori a 15MB, lato maggiore non superiore 4000 pixel e non inferiore a 1600 pixel .
B. Mixed Media e illustrazione: formato jpg, metodo colore RGB, risoluzione 300 dpi, inferiori a 15MB, lato maggiore non superiore 4000 pixel e non inferiore a 1600 pixel .
C. Video: 1 video, formato MP4, inferiore a 100MB Risoluzione Full HD 1920×1080 px (25 fps) Durata Max 3 minuti SRGB
Tutte le info e il bando completo sul sito ufficiale del concorso: Collateral Maris – Festival di Arti e Paesaggi

Tuglie (Lecce) – PREMIO NAZIONALE DI POESIA DIALETTALE “SILVANA MOTTURA” 2023

PREMIO NAZIONALE DI POESIA DIALETTALE “SILVANA MOTTURA” 5a EDIZIONE 2023 Biblioteca Comunale “F.T.Gnoni” di Tuglie

L’Amministrazione Comunale di Tuglie (Lecce) – Assessorato alla Cultura, la Biblioteca Comunale “Fiore Tommaso Gnoni” di Tuglie, il Servizio Civile Universale, gli operatori volontari del “La Compagnia del Libro”, in collaborazione con la famiglia Campa-Mottura, al fine di valorizzare le risorse dialettali, patrimonio inestimabile di cultura e strumento di identità territoriali, promuovono e organizzano la 5a edizione del Premio nazionale di Poesia dialettale in memoria di Silvana Mottura, in memoria della compianta poetessa e maestra. Per la manifestazione è stato richiesto il patrocinio al Magnifico Rettore dell’Università del Salento.

BANDO E REGOLAMENTO

  • 1) Il concorso letterario è rivolto a tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età, residenti in Italia o all’estero.
  • 2) Il concorrente dovrà inviare due componimenti editi e/o inediti in lingua dialettale. (Sono ammessi tutti i dialetti nazionali. Ciascun testo non dovrà superare i cinquanta versi circa. 
  • 3) Il tema dei componimenti è libero.
  • 4) I componimenti dovranno essere accompagnati dalla traduzione in italiano.
  • 5) Le opere, inedite o già edite, dovranno essere frutto dell’ingegno dell’autore partecipante. Si chiede, pertanto, di compilare l’allegato 1 presente a fine bando. 
  • 6) La partecipazione al concorso vale come espressa e indiscussa autorizzazione alla Biblioteca comunale di Tuglie a pubblicare le opere premiate sui siti e pagine social collegati all’evento e per eventuali pubblicazioni senza fini di lucro (vedi allegato 1).
  • 7) La Biblioteca comunale di Tuglie e i suoi partner di progetto non sono responsabili di eventuali plagi.
  • 8) Coloro che intendono partecipare al concorso dovranno inviare alla Segreteria dello stesso il file digitale dei componimenti comprensivo della traduzione in italiano, in formato pdf, all’indirizzo di posta elettronica concorsosilvanamottura@comune.tuglie.le.it, con richiesta di conferma e lettura. 
  • 9) Le opere dovranno pervenire in formato digitale entro le ore 18.00 del 10 Giugno 2023, pena l’esclusione dal concorso.
  • 10) La Segreteria del Premio provvederà a registrare riservatamente la documentazione pervenuta e a mettere a disposizione della Giuria i soli testi poetici coperti da anonimato.
  • 11) I lavori saranno valutati da un’apposita giuria nazionale di esperti, nominata dai Responsabili del Progetto, che selezioneranno i finalisti, i quali verranno premiati nel corso della serata conclusiva. I componenti della Giuria saranno resi noti il giorno della premiazione.
  • 12) Il giudizio della Giuria è insindacabile.
  • 13) I nomi dei finalisti sul podio e dei concorrenti eventualmente segnalati per menzioni di merito saranno comunicati tramite mail e resi noti sulle pagine social della Biblioteca. 
  • 14) Al vincitore assoluto verrà assegnato un premio di euro 500, al secondo classificato un premio di euro 300 e al terzo di euro 200. Il montepremi è messo in palio dalla famiglia Campa-Mottura. A tutti i premiati verrà rilasciato un attestato di merito.
  • 15) La partecipazione al Concorso è gratuita; non sono previste quote di partecipazione.
  • 16) La data, il luogo e le modalità della cerimonia di premiazione saranno comunicate a tempo debito a tutti i concorrenti premiati. 

In conclusione e per maggiore chiarezza, l’e-mail, che avrà per oggetto la dicitura “Premio Silvana Mottura”, dovrà contenere:

  1. i due componimenti in lingua dialettale;
  2. le relative traduzioni in italiano;
  3. allegato 1: domanda di partecipazione, con relative dichiarazioni di cui al bando.

Castello d’Alagno di Somma Vesuviana (Na), dal 7 al 27 Maggio, rassegna di Arte Contemporanea – ARTIST’ STORIES NARRAZIONI

Domenica 7 Maggio alle ore 11, al Castello d’Alagno di Somma Vesuviana ( Na ) – Via Circumvallazione, 61- sarà aperta al pubblico, la rassegna di Arte Contemporanea – ARTIST’ STORIES NARRAZIONI – a cura del critico d’arte Gaetano Romano. #ArtistStories

  • Saranno presenti
  • il Sindaco Salvatore Di Sarno,
  • Rosalinda Perna Assessore alla Cultura, che ha seguito da vicino i lavori, e i componenti della Giunta,
  • Rubina Allocca,
  • Vincenzo Cestaro Adelchi,
  • Cesare Di Palma,
  • Rita Di Palma,
  • Laura Polise,
  • Mauro Polliere, e
  • le Associazioni presenti sul territorio.
Castello d’Alagno di Somma Vesuviana (Na)

Apre i battenti, dopo la straordinaria ristrutturazione conservativa, l’antico Castello d’Alagno, ben vivo da sempre nell’immaginazione degli abitanti, non solo di Somma Vesuviana, ma dell’intero territorio limitrofo, e pronto per essere destinato dal Comune ad nuova fruizione culturale e turistica, coniugando le eccellenze del territorio; enogastronomia, giacimenti archeologici, tradizioni religiose come in questo periodo, la Festa della Madonna di Castello, e la Festa delle Lucerne nell’antico quartiere Casamale, di interesse etnoantropologico.

Da Alfonso d’Aragona a Lucrezia d’Alagno, che lo volle in memoria del re di Napoli, ad Antonio De Curtis, in arte Totò, che a lungo, ha legato nel tempo il suo nome a quello del maniero, la rassegna di Arti Visive, propone una sorta di Prisma del contemporaneo delle attuali tendenze espressive vigenti.

Essa, si diparte dal focus concentrato sugli artisti residenti; Diana D’Ambrosio [ nel Cortile d’onore sarà presente una sua installazione dal titolo “ Creazione “ ] Franco Tirelli, Mary Pappalardo, Carla Merone, Angela Sodano, Teresa Capasso, Nello Mocerino, Laura Polise, che accoglieranno i visitatori nel Salone al piano nobile, e subito dopo in una fuga di stanze alchemiche e suggestive, tra pittura e opere plastiche di varie tendenze, gli invitati che rispondono ai nomi di Arturo Casanova, Marcello Cinque, Domenico Fatigati, Anna Coppola, Luisa Russo, Eliana Petrizzi, Luigi Pagano, Giuseppe Di Guida, Raffaele Bova, Stefania Sabatino, Gaetano Di Riso, Vittorio Vanacore, Raffaele Boemio, Luigi Vollaro, Ugo Cordasco, Luigi Caserta.

I fotografi Fabio Donato, Barbara La Ragione, Iole Capasso, Giovanni Ruggiero, sullo stesso piano, ma in un altro ambiente, con i loro scatti mostreranno, le peripezie della visione e i “ momenti vissuti “ della ricerca fotografica.

ARTST’S STORIES dal 7 al 27 Maggio, sarà visitabile dal Martedì al sabato dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30. A richiesta visite guidate, contattando il curatore, per scuole, e istituti presenti sul territorio del Comune. Comunicazione dell’evento e catalogo a cura della GUTEMBERG Edizioni.

2022- 2023 Giardini Naxos – Procida – Napoli – Cartagena: il Viaggio in Sogno. Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena – 22 / 25 aprile 2023

Il progetto “2022 ~ 2023. Giardini Naxos – Procida – Napoli – Cartagena il Viaggio in Sogno” – Capolavori a confronto del prof. Elviro Langella fa tappa a Cartagena (ES) in occasione dei festeggiamenti del trecentenario dell’arrivo da Napoli della Virgen de la Caridad nella città spagnola

È stata Cartagena (ES) dal 22 al 25 aprile 2023, in occasione dei festeggiamenti del trecentenario dell’arrivo nella città spagnola da Napoli della Virgen de la Caridad di Carmine di Lantriceni il 17 aprile 1723, la tappa più recente, del progetto del  prof. Elviro Langella “2022 ~ 2023. Giardini Naxos – Procida – Napoli – Cartagena il Viaggio in Sogno” – Capolavori a confronto, che ha visto protagonista nell’occasione il libro in italiano e in spagnolo, corredato da 100 tavole illustrative, dedicato all’evento dallo stesso prof. Langella “2022 – 2023. Procida, Napoli, Cartagena: il Viaggio in Sogno. Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena nel trecentenario dell’arrivo da Napoli” – commento a cura di Domenico Macaluso, Ispettore Onorario dei Beni Culturali assessorato Regione Siciliana.

Il prof. Langella, accolto da una città vestita a festa, ha così avuto l’occasione non solo di visitare la Basílica de la Virgen de la Caridad di Cartagena, ammirando l’immagine della Pietà, alla quale ha reso personale omaggio col suo libro, ma anche di assistere alle celebrazioni religiose in onore della Patrona, partecipate da migliaia di persone e amministrate dal rettore della Basílica de la Caridad Francisco MONTESINOS, dal vicario José ABELLÁN, da altri sacerdoti della città concelebranti, e dal Vescovo Mons. José Manuel LORCA PLANES, rettore della Diocesi di Cartagena.

Calorosa l’accoglienza del Sindaco di Cartagena Dª. Noelia ARROYO, del Presidente dell’Istituto “CERVANTES” dott. Miguel MARTINEZ BERNAL e del Consigliere Alvaro VALDÉS, che ha fortemente sostenuto il progetto dello scambio culturale tra Cartagena e la tradizione artistica napoletana, nella convinzione che tale sodalizio auspicato dal libro del prof. Langella, giunga provvidenziale nell’ “Año de la Patrona” per far rivivere fin dalle origini, la pagina di storia che testimonia l’arrivo in Spagna della Virgen de la Caridad. 

“Il 2023 si annuncia di eccezionale significato per la comunità di Cartagena in ragione di ulteriori ricorrenze storiche. Il 17 aprile celebra infatti, il tricentenario della “Virgen de la Caridad”, giunta al porto di Cartagena nel 1723 da Napoli, forgiata dallo scalpello dei nostri insuperati maestri napoletani su incarico del Santo e Reale Ospedale della Carità. Ma altre ricorrenze si sovrappongono nell’anno corrente. Molteplici sono di fatto, le date che è doveroso commemorare quest’anno: dall’arrivo della Santa Patrona di Cartagena avvenuta 10 anni dopo la fondazione dell’Ospedale, al centenario della sua incoronazione canonica, all’inaugurazione della Chiesa nel 1893, con la quale l’attuale Basilica festeggia il suo 130° anniversario” ha opportunamente ricordato il Sindaco Dª. Noelia Arroyo. “Sento di esprimere tutta la mia gratitudine al Presidente dell’Istituto CERVANTES per la presentazione ai giovani universitari stranieri che accorrono a Cartagena per lo studio della lingua e la Cultura spagnola nelle prestigiose sale del Palacio Molina, il sito storico magistralmente diretto dal Dott. Miguel Martinez BERNAL. Devo alla sua sapiente erudizione storica aver goduto dell’opportunità di una visita approfondita alle sale Liberty del Palacio Consistorial, sede del Municipio, perla del raffinato stile modernista che caratterizza il ricercato impianto urbanistico inscenato dalle scenografiche quinte dei palazzi storici di Cartagena.

Altrettanto preziosa si è rivelata la sua disponibile guida nell’entusiasmante visita al Museo Navale e a quello di Archeologia subacquea. Non trascurando una scrupolosa attenzione all’area didattica con stimolanti sussidi audiovisivi, essi offrono un eloquente spaccato della storia millenaria di Cartagena ricostruita nelle sue originarie radici, fin dalle numerose vestigia d’età fenicia. Esprimo tutta la mia gratitudine al Vescovo Mons. José Manuel LORCA PLANES, rettore della Diocesi di Cartagena per l’apprezzamento espresso nei confronti del mio personale “Homenaje a la Virgen de la Caridad de Cartagena”…

La mia riconoscenza va anche al parroco Don Francisco Muñoz MORENO, rettore della Parrocchia Castrense di Santo Domingo di Cartagena, per la consulenza sulla diffusione dell’Arte sacra napoletana in Spagna” ha dichiarato il prof. Elviro Langella, entusiasta del “ponte artistico-culturale” tra le due culture mediterranee del quale il  suo progetto ha gettato le fondamenta, concludendo che “tra i graditissimi doni ricevuti dal Sindaco Dª. Noelia Arroyo, particolarmente gradito il libro TEATROS dell’artista spagnolo Pedro Cano, le cui opere sono per una fortunata congiuntura, attualmente in esposizione al Palazzo Ciampoli di Taormina, a sancire una volta in più l’ininterrotto fil rouge che sottolinea l’indissolubile intreccio delle profonde radici dell’intima anima culturale della Spagna e dell’Italia, che come il Nostro Mare “riunisce le terre che divide”. Nell’incontro con i rappresentanti istituzionali del Palazzo municipale, il prof. Langella ha proposto che il prossimo autunno il libro possa essere presentato ad un pubblico di giovani della scuola di Cartagena.

Nell’incontro con i rappresentanti istituzionali del Palazzo municipale, il prof. Langella ha proposto che il prossimo autunno il libro possa essere presentato ad un pubblico di giovani della scuola di Cartagena, anche con riferimento alle considerazioni espresse nella recente presentazione di “2022 – 2023. Procida, Napoli, Cartagena: il Viaggio in Sogno. Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena nel trecentenario dell’arrivo da Napoli” presso la Biblioteca del Comune di Giardini Naxos.  Sergio Visconti, Vicepresidente dell’Azione Cattolica della Diocesi di Messina, ha proposto una sua originale osservazione sulla “rassegna di volti” ricorrenti nel racconto e riproposti plasticamente nelle illustrazioni a corredo del libro.

“Sono i volti riprodotti dagli artisti, quelli del mondo Classico e quelli del mondo Neoclassico; sono i volti dei personaggi che punteggiano il racconto; sono i volti della gente di Procida e di Napoli. Su tutti spiccano i volti del Cristo deposto, della Virgen de la Caridad, e di donna Enrichetta, quasi centenaria procidana oggi scomparsa, custode dei canti e delle melodie che segnano lo svolgersi dei riti della Settimana Santa a Procida, assonanze straordinarie con le saetas spagnole. Volti che hanno una caratteristica comune: il carico intenso di vita e di pathos che traspare da ogni piega, da ogni ruga. Spasimo di dolore, spasimo di morte, spasimo di partecipazione al dolore d’altri.

[ … ] Nelle pieghe di dolore del volto del Cristo deposto c’è tutta la sofferenza di ogni sofferente; nelle pieghe di dolore del volto della Virgen della Carità di Cartagena c’è tutta la partecipazione, tutto il coinvolgimento alla sofferenza del mondo da parte di chi sa amare gli altri come se fossero carne della propria carne”.

“È singolare constatare come in alcuni di quei volti riaffiori una volta ancora nel “Viaggio in sogno” di Elviro Langella, l’eco delle suggestioni dei ritrovamenti dell’archeologo subacqueo siciliano Domenico Macaluso.  Così, nelle scene della tempesta che infierì su Nostra Signora d’Africa e sulla Piccola Fenice che scortavano la Vergine nel Mediterraneo, ma anche nel pietoso compianto delle madri di Cartagena sui corpi esamini dei marinai trascinati dai flutti sulla battigia, vittime del tragico naufragio.

Impossibile non ravvisare in questa rivisitazione laica del dramma sacro della Pietà cristiana, i riconoscibili lineamenti dell’anziana Stella Kolaki, nipote del compianto Capitan Nikolas dello sfortunato veliero della flotta di Inousses, schiantato contro le scogliere di Ribera. L’Angelika, uno dei velieri della flotta dell’isola greca di Inousses, il cui relitto fu appunto rinvenuto dall’archeologo subacqueo Domenico Macaluso, che non a caso, ha voluto generosamente rinnovare il suo rapporto di lunga amicizia con Elviro Langella, curando la prefazione di questo suo ultimo “Viaggio in sogno”.

Scrive Macaluso nel suo viaggio sull’isola di Inousses: “Mi parlò del giovane Nikolas, con le lacrime agli occhi, una vecchia donna di Inousses, Stella Kolaki (nella foto), nipote del maturo ed esperto Capitan Nikolas dell’Angelika, morto con i suoi fratelli, i suoi figli e i suoi nipoti e non certamente per colpa sua, cioè del malgoverno della nave, ma per colpa di un mare che mai come quella notte, ostentò tanta potenza, fomentato dal vento. Ma Stella Kolaki mi parlò dell’altra concomitante tragedia: sua madre e le due sorelle, vedove dell’Angelika, morirono nell’arco di tre anni praticamente di stenti, dato che per una famiglia la perdita del marito e dei figli maschi, rappresentava la mancanza di qualunque fonte di sostegno. Sicuramente a questo pensava il capitano del veliero, oppresso di responsabilità che non aveva, mentre impotente avvertiva sempre più intenso, il fragore dei flutti che raggiungevano la spiaggia. Quindi l’urto violentissimo dell’Angelika contro gli scogli del Corvo, chiamati la petra di lu Signuri, il rumore del fasciame che si fracassa e il gelido contatto con il mare e con la morte. Assieme ai mattoni, il mare restituì, misera consolazione, solo tre dei dieci marinai a cui aveva rubato la vita: due in cui si riconobbero Costantino e Diamantes, l’altro rimasto per sempre senza identità”.

2022- 2023 Giardini Naxos – Procida – Napoli – Cartagena: il Viaggio in Sogno. Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena – 22 / 25 aprile 2023 – Foto Gallery

Palazzo Galasso, Sant’Angelo Le Fratte (PZ) – Domenica 30 aprile 2023 – “Insieme ai colori con il soccorso della natura”

Dopo ogni difficoltà trovo rifugio tra colori,
piante, fiori
sotto il pioppo bianco 
per avere il giusto tempo 
tra le camelie per apprezzare 
la vita armoniosa
e con in mano un pescofiore 
a convincermi del mio 
fascino senza eguali

Si terrà domenica 30 aprile 2023 alle ore 11.00 al Palazzo Galasso di Sant’Angelo Le Fratte (PZ), il meeting “Insieme ai colori con il soccorso della natura”.

  • Saluti:
  • .Michele Laurino, Sindaco di Sant’Angelo Le Fratte
  • .Dino Nolè, Presidente dell’associazione Nativitarte
  • .Nicola Decaro, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Relatore:
  • .Vito Bochicchio, Direttore del Dipartimento di Prevenzione – Sanità e Benessere Animale – ASP Basilicata

VITO BOCHICCHIO – Laureato nel 1986 in medicina veterinaria presso l’Università degli Studi “Federico II’ di Napoli, ha conseguito, nel 1988, la specializzazione in Malattie Infettive Profilassi e Polizia Veterinaria. Medico veterinario libero professionista nel campo degli animali da reddito fino al 1993. Ha prestato servizio presso l’Unità Sanitaria Locale Vulture Alto Bradano (eX ASL n° 1 di Verosa) a seguito di vincita di concorso pubblico, prima come Veterinario Coadiutore dal 1995 al 2004 e successivamente come Direttore di Unità Operativa Complessa, area “A” di Sanità Animale.

Nel 2010, confermato Direttore dell’Area “A” dell’unica Azienda Sanitaria della Provincia di Potenza, per effetto della unificazione delle tre disciolte aziende sanitarie locali (ex ASL 1, 2 e 3 della Regione Basilicata), viene nominato Direttore del Dipartimanto di Prevenzione della Sanità e del Benessere Animale, incarico che svolge tuttora e che ha consentito di essere nominato componente di organo di gestione dell’istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata. Ha sviluppato importanti relazioni con Istituti Universitari, con funzioni di docenza oltre che di esperienza, condivise all’ambito degli interventi complessivi per l’ambito sanitario.

Esperto in interventi Assistiti con gli Animali ed inserito nell’apposito albo Nazionale, si è occupato di Agricoltura Sociale con particolare atterzione all’Apicoltura ed all’Ortoterapia, tenendo diverse lezioni in corsi di formazione e sviluppando progetti nel campo dell’Ortoterapia. Sempre vicino a chi è stato meno fortunato nella vita partecipa, dal 1976, come socio o semplice componente, ad associazioni operanti nel campo del volontariato sociale.

Attento alle dinamiche territoriali ha ricoperto la carica di Presidente di importanti Consorzi Turistici con adesioni di numerose e significative aziende operanti nel settore e nel 1996 viene eletto Presidente, per Confcooperative, di FederTurismo Basilicata ed è socio fondatore di Federturismo Cultura e Sport, presso Confcooperative di Roma, di cui ha rivestito anche la carica di Vice Presidente Nazionale. Ha partecipato e partecipa ad eventi, incontri e progetti Transnazionali, sviluppando e gestendo importanti azioni Comunitarie, nel campo della programmazione e progettazione Europea.

Napoli, 27 > 30 aprile 2023 | Desina – Festival Indipendente dedicato alla Grafica e alle Culture Visive

Si chiama Desina il nuovo Festival Indipendente dedicato alla Grafica e alle Culture Visive che si svolgerà a Napolidal 27 al 30 aprile 2023, promosso dall’omonima associazione culturale costituita nel 2022 da Stefano Pellone, Domenico Armatore e Nicola Feo curatori della rassegna, referente scientifico Daniela Piscitelli.

Desina è il primo Festival dedicato alle culture visive che nasce a Napoli: quattro giorni di talk, workshop e mostre, durante i quali agenzie, designer, creativi ed esperti internazionali discuteranno di brand identity, editoria, stampa, illustrazione, type design, digital, packaging, motion design, video mapping e street art.

Un Festival diffuso in città che si terrà in quattro prestigiosi luoghi storici del centro antico di Napoli: FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli ospiterà i talk e la maggior parte dei workshop e delle mostre, mentre altri laboratori, mostre ed eventi avranno luogo all’Accademia di Belle Arti di Napoli, al Riot studio e alla Fondazione Made in Cloister. Il tema scelto per la prima edizione che sarà il filo conduttore dei vari eventi è: qual è l’impatto del tuo design? Sarà proprio questa la domanda rivolta a tutti i partecipanti e agli ospiti per riflettere come il visual design sia parte della vita di ogni giorno e quanto possa influire su di essa. 

Al via giovedì 27 aprile, alle ore 11, l’inaugurazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con la storica mostra 25 Manifesti per Napoli, 1984-1986 uno dei primi progetti della Fondazione Napoli Novantanove curato negli anni ottanta dal grande designer Alan Fletcher di Pentagram (il design studio più celebre al mondo) che raccoglie i manifesti commissionati a designer famosi per l’immagine culturale di Napoli. L’esposizione sarà presentata da Mirella Stampa Barracco, Presidente della Fondazione Napoli Novantanove, da Francesco E. Guida Docente del Politecnico di Milano e Coordinatore del Centro di documentazione sul Progetto Grafico di AIAP e dall’artista Zeal Off. Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 aprile, seguiranno gli appuntamenti nelle altre sedi.

L’accesso sarà gratuito e sarà richiesta solo una veloce registrazione all’evento. Calendario degli appuntamenti e prenotazioni su www.desina.it. Desina si avvale del patrocinio di Università della Campania “Luigi Vanvitelli”AIAP Associazione Italiana design della comunicazione visivaADCI Art Directors Club Italiano, UNA Aziende della comunicazione Unite e Confindustria Salerno.

Partner del Festival sono l’Università Federico II di Napoli, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli, IUAD Institute of Universal Art and design di Napoli, Fondazione Made in Cloister, Fondazione Napoli Novantanove, Riot studio, Inward Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, Milano Graphic FestivalGraphic Days di Torino,la rivista Graphicus eZetafonts la type foundry italiana più conosciuta a livello internazionale. Zetafonts oltre a partecipare ad un talk e ad un workshop, ha anche creato il font del titolo del Festival Desina, chiamato “Calvino Brutal” e disegnato da Andrea Tartarelli.

Desina è realizzato grazie al sostegno di sponsor come Fedrigoni, Grafica Metelliana, Fornace De Martino, Luxoro, Azienda Agricola San SalvatoreBluelabs, nju:lab, Tun2U. Si ringraziano Crebs, District, Robadagrafici.net (community partner) e Wonderful Italy (accomodation partner).

L’iniziativa nasce con l’intento di diventare un punto di incontro per la creatività e promuovere la buona cultura del Progetto Visivo in ogni sua forma e vuole diventare fonte di ispirazione per chi si muove, anche per la prima volta, nel mondo della progettazione e della comunicazione visiva. I principi fondanti degli ideatori sono la condivisione delle idee, della conoscenza e delle esperienze, il rispetto, il dialogo e l’inclusività.

Per questo i fondatori di Desina hanno stretto anche importanti partnership con Milano Graphic Festival, curato da Francesco Dondina, e Graphic Days di Torino,diretto da Fabio Guida e Ilaria Reposo, con l’idea di creare un network nazionale di festival dedicati alle Culture Visive.

“Tutto intorno a noi è Grafica. Pervade la nostra quotidianità più di quanto riusciamo a immaginare. È nelle insegne dei negozi, nei manifesti pubblicitari e nella segnaletica per le strade, nei siti, sui social e nelle app sui nostri smartphone, sugli scaffali dei supermercati, nell’abbigliamento e nei giocattoli per i bambini, nella comunicazione degli eventi piccoli e grandi.” – spiegano gli ideatori di Desina – “L’uso delle immagini non è mai neutrale. E il Visual Design è un ambito del progetto nel quale occorre muoversi con responsabilità e consapevolezza, perché anche il minimo segno, come una virgola o un punto che poi diventa linea, genera una reazione ed un impatto. Ed è proprio quest’ultimo il tema portante di Desina 2023, la domanda principale che viene rivolta agli ospiti e ai partecipanti: qual è l’impatto del tuo design? Il Design non salverà il mondo, ma di certo può contribuire a renderlo un posto migliore, più democratico e inclusivo.”

I primi di marzo 2023, Desina ha indetto un contest rivolto ai giovani creativi, ideato per la prima edizione del Festival, che prevede la progettazione di un manifesto proprio sul tema dell’impatto, inteso come capacità del design grafico di avere un’influenza sulla vita delle persone in qualsiasi misura o ambito: impatto politico, sociale, ambientale, impatto come collisione e contatto e, naturalmente, impatto visivo ed emotivo. Rivolto agli studenti di grafica, comunicazione, fotografia e altre materie affini di età compresa tra i 18 e i 29 anni, il contest ha visto la partecipazione di oltre 400 elaborati che saranno valutati da una giuria composta da Debora Manetti, Creative Partner di Zetafonts, Francesco E. Guida, Docente del Politecnico di Milano e Coordinatore del Centro di documentazione sul Progetto Grafico di AIAP, Oriana Gaeta, Design Director di Made Thought e Angelo Tedeschi, Visual Designer e Digital Developer. I 20 poster vincitori saranno esposti a FOQUS e la premiazione dei vincitori si terrà venerdì 28 aprile alle ore 14. DesinaFestival

“Capitale italiana della cultura” 2026, pubblicato il bando sul sito del Ministero

È stato pubblicato su www.cultura.gov.it il bando per selezionare la Capitale italiana della cultura del 2026. Possono candidarsi, presentando manifestazione scritta di interesse entro il 4 luglio 2023, i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni, che non abbiano concorso alle due precedenti edizioni. Successivamente, entro il 27 settembre 2023, dovranno trasmettere il dossier, comprensivo di titolo, progetto culturale, referente responsabile, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi perseguiti, con i relativi indicatori, oltre a due sintesi della proposta, una breve e una estesa, corredate da un’immagine esemplificativa ad alta risoluzione, per la comunicazione e la promozione dell’iniziativa da parte del Ministero.

La Giuria, composta da sette esperti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, da istituirsi con decreto ministeriale di concerto con la Conferenza Unificata, selezionerà i 10 progetti finalisti entro il 15 dicembre 2023. Questi verranno discussi pubblicamente nelle audizioni da svolgersi entro il 14 marzo 2024. Ciascuna finalista avrà a disposizione 30’ per presentare la propria candidatura, seguiti da una sessione di ulteriori trenta minuti per le domande della Giuria.

La procedura si concluderà entro il 29 marzo 2024, termine per la raccomandazione da parte della Giuria al Ministro della candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2026. Il Ministro, successivamente, proporrà di conferire il titolo al Consiglio dei Ministri, che lo assegnerà formalmente con propria delibera.

Dopo Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 della cultura 2023, il titolo spetterà nel 2024 a Pesaro, seguita da Agrigento nel 2025.

È possibile consultare il bando al seguente link: Bando per il conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» per l’anno 2026

 ALLEGATI

    Roma, 22 aprile 2023

    Ufficio stampa e comunicazione MiC