NAPOLI, 8.02.20 CASTEL DELL’OVO, SALA DELLE CARCERI. Presentazione di Aurea Aetas. Eros e Thanatos di Slobodanka Ciric (La città del sole). Rassegna letteraria a cura di Daniela Marra

Ritrovarsi Mostra d’Arte Contemporanea a cura di Yasmin Gambino e Barbara Melcarne Art director: Deborah Di Bernardo
Rassegna letteraria a cura di Daniela Marra
Presentazione di Aurea Aetas. Eros e Thanatos di Slobodanka Ciric (La città del sole) 

Ritrovarsi, verbo riflessivo, trovare di nuovo se stessi… ed è sempre da questa  dimensione che parte un artista per elaborare un opera, ovvero da quella specifica parte di se atta ad  esprimere quel ben preciso sentimento: una dimensione intima, chiusa, individuale.  Una mostra che nasce da un progetto di Yasmin Gambino, aspirante curatrice artistica, che insieme ad un gruppo di artisti, ha individuato appunto in Napoli la città ideale nella quale esporre. Artisti, ventenni ed alle prime armi, che si sono cimentati in opere dai soggetti estremamente contemporanei, specchio del loro tempo come le forme artistiche: un video maker, una fotografa ma anche l’acquerello, il disegno olio su tela. Due gli special Guest: il regista, premio Oscar, Adrian Bol che si muove sulle orme di Kandiski ed il pittore,  professore universitario a Kiev, Adrij Bludov. Realizzato in curatela congiunta a Barbara Melcarne con la direzione artistica di Deborah Di Bernardo e ad arricchire la mostra una ricchissima rassegna letteraria curata da Daniela Marra e Deborah Di Bernardo cui faranno da cornice le opere di Gustavo Delugan, Rosario Viano, Tommaso Viglietti ed il work in progress del catalogo del Maestro scultore Domenico Sepe.Deborah Di Bernardo e Bruno Marfé https://informareonline.com/

Prisco Bruno “Il Mistero di Ruth”, Graus Edizioni. Giovedì 19 dicembre 2019 ore 17,00, Sala Di Stefano del PAN – Palazzo delle Arti di Napoli

Giovedì 19 dicembre 2019 alle ore 17,00, presso la Sala Di Stefano del PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, via Dei Mille, 60, verrà presentato il nuovo romanzo del prof. Prisco Bruno “Il Mistero di Ruth”, edito da Graus Edizioni. Con l’autore interverranno il prof. Francesco D’Episcopo ed il prof. Ugo Morelli; modererà l’incontro la giornalista Maria Parente.

Anche quando cercava il senso delle cose e notava la desolazione e il dolore, c’era sempre da scoprire il bello. Chi può vivere senza emozioni? Chiedeva al suo amico letterato quando precipitava nella depressione. E gli raccontava la storia dei petali rossi delle camelie: oggi ho notato che le camelie del giardino sono di un rosso più acceso del solito e che il vento ha spinto i petali dappertutto. Per un po’ questi sono volati in alto come tanti fiocchi di neve di colore rosso e, prima di cadere a terra per formare piccoli cumuli agli angoli del giardino, ho fatto in tempo a vederli danzare nell’aria”.

Ian e Ruth sono due anime affini che si incontrano, si riconoscono, si innamorano, e si accompagnano nel cammino della vita fino alla morte di lei, la cui vita viene stroncata da una malattia che non le lascia scampo. Descrivendo scorci di vita passata recuperati dalle memorie dei due amanti, spesso conservate nel diario di Ruth, e interrogandosi su fenomeni di carattere filosofico, psicoanalitico e religioso, come la possibilità della reincarnazione, l’autore cerca di dare una risposta alla domanda che turba i suoi protagonisti: “Che ci faccio in questo mondo?”. Prisco Bruno indaga, quindi, sul rapporto fra vita e morte, fra vivi e morti, e sul passaggio dal mondo fisico all’Aldilà. Morire è come passare da una porta all’altra, e nell’aldilà qui descritto non esistono inferno e paradiso, ma solo stati d’animo di gioia e dolore che l’anima può provare dopo la morte, in attesa della purificazione. In questo toccante romanzo, dove il lettore non può fare a meno di lasciarsi coinvolgere dalle emozioni provate dai protagonisti, il presente, reale e concreto, si mescola all’immaginazione, fra ricordi, visioni e sogni ricorrenti che portano ad una conclusione: la morte non è la verità; oltre, c’è la vita.
Il nuovo romanzo di Prisco Bruno “Il mistero di Ruth”, Graus Edizioni, è una storia d’amore, intima e intensa che condividono i due protagonisti, legati da una di quelle unioni che, volute dal destino, non possono rassegnarsi ad essere condizionate da limiti di tempo ma sono appunto “destinate” a durare per sempre. Un uomo racconta la propria donna e, quando lei prematuramente lo lascia per un male incurabile, prova a raccontare se stesso.

Questa è la storia di due solitudini, di due anime, colte e sensibili, che si incontrano e si fanno corpo comune, chiamato a generare, non senza difficoltà, vite non tutte viventi e qualcuna segnata da gravi difficoltà fisiche, che saranno risolte grazie al costante, quotidiano impegno dei due coniugi.
Eroica, nella sua nobile quotidianità, appare la figura di Ruth, moglie e madre davvero esemplare e, all’unisono, si prospetta con sempre maggiore consistenza interiore l’immagine di Ian, il quale contraddice pienamente ogni falsa e superficiale idea di maschilismo, costretto, come sarà, a difendersi dalle avances sempre più dichiarate di una femminilità, avida e sensuale.
Ruth e Ian è come se fossero lontani dal mondo, dalle sue impellenti richieste di realtà: l’una, intenta a coltivare una sua inalterabile purezza interiore; l’altro, a rincorrere sogni, che risalgono alla sua infanzia e giovinezza con punte poetiche degne di esemplari eroi letterari, non contaminati dalle pressioni di un quotidiano, lontano anni luce da ogni logica emotiva e sentimentale.

Un amore cosmico non poteva allora accontentarsi di rimanere confinato alla terra. Il mistero di un qualcosa, che è dentro e fuori la vita, è il vero nucleo di una narrazione, che dall’inizio alla fine si misura con esso, esplodendo nel capitolo finale, nel quale si sostanzia saldamente la piena consapevolezza che la vita, soprattutto quando è dominata da questo straordinario sentimento, può andare oltre se stessa e due anime, nate per stare insieme, possono continuare a dialogare e farsi forza, superando così il naufragio inevitabile a cui la morte fisica espone. Qui risiede il forte messaggio che Prisco Bruno vuole dare e lasciare, contro ogni depressione, ogni conseguente decadenza del corpo e della mente, che può seguire la fine di una persona unica, indispensabile e irripetibile. Ufficio Stampa Graus Edizioni


Prisco Bruno laureato in Giurisprudenza, ha insegnato diritto ed economia. Inoltre, è stato preside di scuola media superiore. Ha già pubblicato: Elementi di Contabilità pubblica (Bucalo, 1977); Dizionario delle materie giuridiche (Edizioni Simone, 1999); Il dirigente scolastico Giano Bifronte dell’istituto pubblico scolastico – Le responsabilità (Litografia Cafieri, 1993); ha curato il testo Annuario 1984-1989: riflessioni, progetti, atti innovativi (Istituto Tecnico per Geometri “G. B. Della Porta” Napoli); Corso post-diploma biennale di specializzazione per geometri e periti edili nell’area dell’assetto ecologico e territoriale, recupero edilizio e consolidamento storico – Origini. Problemi. Valutazione (Litografia Cafieri, 1989) e Colloqui con mio padre – diario di una disabile dell’udito (Graus Editore, 2013). Questo libro ha vinto, nel 2016, il 2° Premio Letterario Internazionale “Emily Dickinson” ed ha incantato i lettori per lo stile e il ritmo del racconto.

Zhang Ailing: Lussuria. Traduzione Maria Gottardo e Monica Morzenti.

Nessuno scrittore ha mai usato la lingua cinese con tanta crudeltà come Zhang Ailing, e nessun racconto è bello e crudele come Lussuria.
Ang Lee

Lussuria - Ailing Zhang - copertina
Lussuria
Zhang Ailing
Traduttore: M. GottardoM. Morzenti
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Collana: Scrittori contemporanei
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 171 p., Brossura
EAN: 9788817018753

Nella Shanghai degli anni Quaranta, fascinosa e cupa, amore e spionaggio si mescolano in un’alchimia fatale. Una studentessa diventa l’amante di un funzionario del governo nazionalista durante l’invasione giapponese. Nel tempo circoscritto in cui la moglie di lui gioca con le amiche una partita di majiang, la ragazza attira l’amante in una gioielleria dove è stato preparato l’attentato che deve ucciderlo. Lui vuole regalarle un anello, lei attraversa tutte le fasi del dubbio, dell’indecisione, del rimorso.
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Lussuria, da cui nel 2007 Ang Lee, autore di una breve prefazione al testo, ha tratto l’omonimo film, Leone d’Oro alla Mostra del cinema di Venezia, è in tal senso un classico: Jiazhi è una giovane attrice a cui viene chiesto di sedurre un funzionario collaborazionista per indurlo a cadere in una trappola mortale. La donna però si innamora sul serio, con conseguenze tragiche. I fiori di Yin Baoyan, pur se il meno riuscito del lotto, conserva una freschezza rinfrancante nel raccontare la relazione impossibile tra una studentessa e il suo professore, sposato e con figli. Infine Quanto odio getta uno sguardo lucido e cinico al tradimento e alle bassezze umane: Jiayin incontra Zongyu al cinematografo, ma rifiuta il suo corteggiamento. In cerca di lavoro, accetta di fare da insegnante privata alla piccola Xiaoman, ignara che il padre sia proprio Zongyu. Ne nasce una irrefrenabile relazione extraconiugale resa ancora più cupa dall’intrusione del padre perdigiorno di Jiayin, deciso loscamente a trarre tutti i possibili frutti dalla situazione.

Scritti tra il 1979 e il 1983, e qui tradotti dal cinese da Maria Gottardo e Monica Morzenti, i tre racconti, ambientati negli anni ’40, sono lo specchio nudo di un’epoca tormentata, decadente, inquieta. Zhang Ailing (1920-1995), insolita figura di donna indipendente, colta, consapevole di sé, è rimasta un modello insuperato di gusto e convinzione, ancora oggi amata e ricordata come una delle scrittrici più raffinate di tutta la letteratura cinese.

Lussuria – Seduzione e tradimento è un film del 2007 diretto da Ang Lee, tratto dall’omonimo romanzo di Zhang Ailing.

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