Palazzo Galasso, Sant’Angelo Le Fratte (PZ) – Domenica 30 aprile 2023 – “Insieme ai colori con il soccorso della natura”

Dopo ogni difficoltà trovo rifugio tra colori,
piante, fiori
sotto il pioppo bianco 
per avere il giusto tempo 
tra le camelie per apprezzare 
la vita armoniosa
e con in mano un pescofiore 
a convincermi del mio 
fascino senza eguali

Si terrà domenica 30 aprile 2023 alle ore 11.00 al Palazzo Galasso di Sant’Angelo Le Fratte (PZ), il meeting “Insieme ai colori con il soccorso della natura”.

  • Saluti:
  • .Michele Laurino, Sindaco di Sant’Angelo Le Fratte
  • .Dino Nolè, Presidente dell’associazione Nativitarte
  • .Nicola Decaro, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Relatore:
  • .Vito Bochicchio, Direttore del Dipartimento di Prevenzione – Sanità e Benessere Animale – ASP Basilicata

VITO BOCHICCHIO – Laureato nel 1986 in medicina veterinaria presso l’Università degli Studi “Federico II’ di Napoli, ha conseguito, nel 1988, la specializzazione in Malattie Infettive Profilassi e Polizia Veterinaria. Medico veterinario libero professionista nel campo degli animali da reddito fino al 1993. Ha prestato servizio presso l’Unità Sanitaria Locale Vulture Alto Bradano (eX ASL n° 1 di Verosa) a seguito di vincita di concorso pubblico, prima come Veterinario Coadiutore dal 1995 al 2004 e successivamente come Direttore di Unità Operativa Complessa, area “A” di Sanità Animale.

Nel 2010, confermato Direttore dell’Area “A” dell’unica Azienda Sanitaria della Provincia di Potenza, per effetto della unificazione delle tre disciolte aziende sanitarie locali (ex ASL 1, 2 e 3 della Regione Basilicata), viene nominato Direttore del Dipartimanto di Prevenzione della Sanità e del Benessere Animale, incarico che svolge tuttora e che ha consentito di essere nominato componente di organo di gestione dell’istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata. Ha sviluppato importanti relazioni con Istituti Universitari, con funzioni di docenza oltre che di esperienza, condivise all’ambito degli interventi complessivi per l’ambito sanitario.

Esperto in interventi Assistiti con gli Animali ed inserito nell’apposito albo Nazionale, si è occupato di Agricoltura Sociale con particolare atterzione all’Apicoltura ed all’Ortoterapia, tenendo diverse lezioni in corsi di formazione e sviluppando progetti nel campo dell’Ortoterapia. Sempre vicino a chi è stato meno fortunato nella vita partecipa, dal 1976, come socio o semplice componente, ad associazioni operanti nel campo del volontariato sociale.

Attento alle dinamiche territoriali ha ricoperto la carica di Presidente di importanti Consorzi Turistici con adesioni di numerose e significative aziende operanti nel settore e nel 1996 viene eletto Presidente, per Confcooperative, di FederTurismo Basilicata ed è socio fondatore di Federturismo Cultura e Sport, presso Confcooperative di Roma, di cui ha rivestito anche la carica di Vice Presidente Nazionale. Ha partecipato e partecipa ad eventi, incontri e progetti Transnazionali, sviluppando e gestendo importanti azioni Comunitarie, nel campo della programmazione e progettazione Europea.

Napoli, 27 > 30 aprile 2023 | Desina – Festival Indipendente dedicato alla Grafica e alle Culture Visive

Si chiama Desina il nuovo Festival Indipendente dedicato alla Grafica e alle Culture Visive che si svolgerà a Napolidal 27 al 30 aprile 2023, promosso dall’omonima associazione culturale costituita nel 2022 da Stefano Pellone, Domenico Armatore e Nicola Feo curatori della rassegna, referente scientifico Daniela Piscitelli.

Desina è il primo Festival dedicato alle culture visive che nasce a Napoli: quattro giorni di talk, workshop e mostre, durante i quali agenzie, designer, creativi ed esperti internazionali discuteranno di brand identity, editoria, stampa, illustrazione, type design, digital, packaging, motion design, video mapping e street art.

Un Festival diffuso in città che si terrà in quattro prestigiosi luoghi storici del centro antico di Napoli: FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli ospiterà i talk e la maggior parte dei workshop e delle mostre, mentre altri laboratori, mostre ed eventi avranno luogo all’Accademia di Belle Arti di Napoli, al Riot studio e alla Fondazione Made in Cloister. Il tema scelto per la prima edizione che sarà il filo conduttore dei vari eventi è: qual è l’impatto del tuo design? Sarà proprio questa la domanda rivolta a tutti i partecipanti e agli ospiti per riflettere come il visual design sia parte della vita di ogni giorno e quanto possa influire su di essa. 

Al via giovedì 27 aprile, alle ore 11, l’inaugurazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli con la storica mostra 25 Manifesti per Napoli, 1984-1986 uno dei primi progetti della Fondazione Napoli Novantanove curato negli anni ottanta dal grande designer Alan Fletcher di Pentagram (il design studio più celebre al mondo) che raccoglie i manifesti commissionati a designer famosi per l’immagine culturale di Napoli. L’esposizione sarà presentata da Mirella Stampa Barracco, Presidente della Fondazione Napoli Novantanove, da Francesco E. Guida Docente del Politecnico di Milano e Coordinatore del Centro di documentazione sul Progetto Grafico di AIAP e dall’artista Zeal Off. Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 aprile, seguiranno gli appuntamenti nelle altre sedi.

L’accesso sarà gratuito e sarà richiesta solo una veloce registrazione all’evento. Calendario degli appuntamenti e prenotazioni su www.desina.it. Desina si avvale del patrocinio di Università della Campania “Luigi Vanvitelli”AIAP Associazione Italiana design della comunicazione visivaADCI Art Directors Club Italiano, UNA Aziende della comunicazione Unite e Confindustria Salerno.

Partner del Festival sono l’Università Federico II di Napoli, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, FOQUS-Fondazione Quartieri Spagnoli, IUAD Institute of Universal Art and design di Napoli, Fondazione Made in Cloister, Fondazione Napoli Novantanove, Riot studio, Inward Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana, Milano Graphic FestivalGraphic Days di Torino,la rivista Graphicus eZetafonts la type foundry italiana più conosciuta a livello internazionale. Zetafonts oltre a partecipare ad un talk e ad un workshop, ha anche creato il font del titolo del Festival Desina, chiamato “Calvino Brutal” e disegnato da Andrea Tartarelli.

Desina è realizzato grazie al sostegno di sponsor come Fedrigoni, Grafica Metelliana, Fornace De Martino, Luxoro, Azienda Agricola San SalvatoreBluelabs, nju:lab, Tun2U. Si ringraziano Crebs, District, Robadagrafici.net (community partner) e Wonderful Italy (accomodation partner).

L’iniziativa nasce con l’intento di diventare un punto di incontro per la creatività e promuovere la buona cultura del Progetto Visivo in ogni sua forma e vuole diventare fonte di ispirazione per chi si muove, anche per la prima volta, nel mondo della progettazione e della comunicazione visiva. I principi fondanti degli ideatori sono la condivisione delle idee, della conoscenza e delle esperienze, il rispetto, il dialogo e l’inclusività.

Per questo i fondatori di Desina hanno stretto anche importanti partnership con Milano Graphic Festival, curato da Francesco Dondina, e Graphic Days di Torino,diretto da Fabio Guida e Ilaria Reposo, con l’idea di creare un network nazionale di festival dedicati alle Culture Visive.

“Tutto intorno a noi è Grafica. Pervade la nostra quotidianità più di quanto riusciamo a immaginare. È nelle insegne dei negozi, nei manifesti pubblicitari e nella segnaletica per le strade, nei siti, sui social e nelle app sui nostri smartphone, sugli scaffali dei supermercati, nell’abbigliamento e nei giocattoli per i bambini, nella comunicazione degli eventi piccoli e grandi.” – spiegano gli ideatori di Desina – “L’uso delle immagini non è mai neutrale. E il Visual Design è un ambito del progetto nel quale occorre muoversi con responsabilità e consapevolezza, perché anche il minimo segno, come una virgola o un punto che poi diventa linea, genera una reazione ed un impatto. Ed è proprio quest’ultimo il tema portante di Desina 2023, la domanda principale che viene rivolta agli ospiti e ai partecipanti: qual è l’impatto del tuo design? Il Design non salverà il mondo, ma di certo può contribuire a renderlo un posto migliore, più democratico e inclusivo.”

I primi di marzo 2023, Desina ha indetto un contest rivolto ai giovani creativi, ideato per la prima edizione del Festival, che prevede la progettazione di un manifesto proprio sul tema dell’impatto, inteso come capacità del design grafico di avere un’influenza sulla vita delle persone in qualsiasi misura o ambito: impatto politico, sociale, ambientale, impatto come collisione e contatto e, naturalmente, impatto visivo ed emotivo. Rivolto agli studenti di grafica, comunicazione, fotografia e altre materie affini di età compresa tra i 18 e i 29 anni, il contest ha visto la partecipazione di oltre 400 elaborati che saranno valutati da una giuria composta da Debora Manetti, Creative Partner di Zetafonts, Francesco E. Guida, Docente del Politecnico di Milano e Coordinatore del Centro di documentazione sul Progetto Grafico di AIAP, Oriana Gaeta, Design Director di Made Thought e Angelo Tedeschi, Visual Designer e Digital Developer. I 20 poster vincitori saranno esposti a FOQUS e la premiazione dei vincitori si terrà venerdì 28 aprile alle ore 14. DesinaFestival

“Capitale italiana della cultura” 2026, pubblicato il bando sul sito del Ministero

È stato pubblicato su www.cultura.gov.it il bando per selezionare la Capitale italiana della cultura del 2026. Possono candidarsi, presentando manifestazione scritta di interesse entro il 4 luglio 2023, i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni, che non abbiano concorso alle due precedenti edizioni. Successivamente, entro il 27 settembre 2023, dovranno trasmettere il dossier, comprensivo di titolo, progetto culturale, referente responsabile, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi perseguiti, con i relativi indicatori, oltre a due sintesi della proposta, una breve e una estesa, corredate da un’immagine esemplificativa ad alta risoluzione, per la comunicazione e la promozione dell’iniziativa da parte del Ministero.

La Giuria, composta da sette esperti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, da istituirsi con decreto ministeriale di concerto con la Conferenza Unificata, selezionerà i 10 progetti finalisti entro il 15 dicembre 2023. Questi verranno discussi pubblicamente nelle audizioni da svolgersi entro il 14 marzo 2024. Ciascuna finalista avrà a disposizione 30’ per presentare la propria candidatura, seguiti da una sessione di ulteriori trenta minuti per le domande della Giuria.

La procedura si concluderà entro il 29 marzo 2024, termine per la raccomandazione da parte della Giuria al Ministro della candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2026. Il Ministro, successivamente, proporrà di conferire il titolo al Consiglio dei Ministri, che lo assegnerà formalmente con propria delibera.

Dopo Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 della cultura 2023, il titolo spetterà nel 2024 a Pesaro, seguita da Agrigento nel 2025.

È possibile consultare il bando al seguente link: Bando per il conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura» per l’anno 2026

 ALLEGATI

    Roma, 22 aprile 2023

    Ufficio stampa e comunicazione MiC

    Marco Gatto – Rocco Scotellaro e la questione meridionale

    Marco Gatto – Rocco Scotellaro e la questione meridionale

    Il volume intende rovesciare i presupposti del mito, a lungo coltivato dai suoi ammiratori, secondo il quale Rocco Scotellaro (1923-1953) è stato il “poeta contadino”. Militante socialista, giovane sindaco di Tricarico nel secondo Dopoguerra, poeta e narratore in costante formazione, Scotellaro fu, anzitutto, uno degli interpreti più lucidi delle trasformazioni sociali che investirono l’Italia postbellica, in ragione del suo impegno concreto e di un’idea di cultura – di prassi letteraria e politica – mai scissa dalla sua verifica sociale. Del mondo contadino o, per meglio dire, dei gruppi sociali subalterni, ai quali era prossimo senza appartenervi del tutto, fu studioso e gramsciano “persuasore”, convinto che l’impegno meridionalistico non potesse essere disgiunto da un progetto pedagogico di emancipazione culturale. A questa missione civile Scotellaro ottemperò con gli strumenti, mai statici, della mediazione e della mimesi, passando dalla poesia alla narrazione, dalla drammaturgia alla ricerca sociale. Il libro restituisce, alla stregua di una cartografia, il seppur breve itinerario di Scotellaro, focalizzandosi sulla centralità della formazione culturale – tutt’altro che ingenua, come è stata, spesso, a torto giudicata – e sulla meditazione costante attorno alle ragioni della militanza a favore delle classi oppresse.

    Marco Gatto – Insegna Critica letteraria e Teoria della letteratura presso l’Università della Calabria. Fra i suoi volumi, Marxismo culturale. Estetica e politica della letteratura nel tardo Occidente (Quodlibet, 2012), Nonostante Gramsci. Marxismo e critica letteraria nell’Italia del Novecento (Quodlibet, 2016), Resistenze dialettiche. Saggi di teoria della critica e della cultura (manifestolibri, 2018) e Fredric Jameson (Futura, 2022).

    Prefazione di Goffredo Fofi
    1. Uno scrittore al bivio
    La fatica della mediazione/Gli anni di apprendistato/Dalla solitudine alla politica/«Costruire una vita»/La scelta dell’impegno/Due fratelli maggiori
    2. Politica e poetica
    La vicenda amministrativa/Crisi e rinascita/Castigo senza delitto/Verso il romanzo
    3. La terrena mimesis
    Regredire e mediare/Un nuovo Noi/Tre momenti/Crepuscolare o neorealista?/«La poesia facile non esiste»/Non solo questioni di filologia
    4. Dall’autonomia alla mediazione, da Levi a de Martino
    Contro lo storicismo ristretto/Potenzialità contrastive/Folklore progressivo e coscienza di classe/Mediazione nella totalità/Fermi a Eboli?/Il protagonismo storico delle masse contadine/Un patto di lavoro e fedeltà/La polemica sui canti popolari/Autorialità e cooperazione
    5. L’ora dell’inchiesta sociale
    A Portici, la morte/La repubblica di Mulieri/Matera, 6 febbraio 1955/Fortuna intermittente/Un erede

    Roma, Senato della Repubblica – Sala Caduti di Nassirya. Martedì 18 aprile 2023 – Presentazione del libro “Al di là delle nuvole – Sulle ali del mio Angelo” di Giusy D’Arrigo, Armando Curcio Editore

    • Sarà presentato martedì 18 aprile 2023 alle ore 10:00 a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica (Piazza Madama 11), su iniziativa del Senatore Marco Scurria, il libro “Al di là delle nuvole – Sulle ali del mio Angelo” di Giusy D’Arrigo, edito da Armando Curcio Editore. 

      Relatori:
    • . Marco Scurria, Senatore
    • . Lavinia Mennuni, Senatrice 
    • . Donatella Bianchi, Conduttrice Rai (Linea Blu); 
    • . Giuseppe Rogolino, Giornalista e artista.
    • Moderatrice:
    • . Simona Cangelosi, Giornalista del Corriere della Sera
    • Sarà presente l’Autrice.

    Il libro – Angelo D’Arrigo, campione mondiale di volo libero, è stato un pilota, un maestro, un appassionato della natura e degli animali, ma è stato anche un fratello, un padre, un amico. Attraverso le parole della sorella Giusy, Angelo ritorna a parlare di sé, mostrando come sia possibile sconfiggere le proprie paure, superare gli ostacoli apparenti della vita, raggiungendo infine, di nuovo, le porte dell’impossibile. Da Parigi fino al suo gravissimo incidente a Bassano del Grappa, per poi ritornare sulle correnti ascensionali del cielo in mille e una sfida contro l’impossibile. Prefazione di Giuseppe Rogolino. Presentazione di Ultimo Sergio De Caprio.

    L’autrice – L’artista Giusy D’arrigo è nata a Parigi e vive ed opera a Roma. Ha trascorso l’adolescenza a diretto contatto con gli artisti francesi che hanno avuto come riferimento la Scuola di Fontainebleau. Ha frequentato gli studi tenuti nella Ville Lumiere, culla dell’arte moderna e ha conseguito il Titolo Accademico presso l’Academie des Beaux Arts di Parigi. Ha partecipato ai concorsi di pittura promossi dagli Istituti d’Arte di Francia in tutta Europa e ha preso parte a numerose mostre collettive di arti figurative presso il salon de printemps di Parigi, esponendo sia nei Boulevards che presso gli ateliers Parigini.
    Ha proseguito la sua attività di pittrice e scultrice, presentando i suoi lavori in prestigiose gallerie e città del mondo, integrando negli anni progetti e opere importanti, che l’hanno vista crescere in modo esponenziale.
    Si è fatta promotrice di numerose iniziative, anche televisive, legate al concetto di eco sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente. Servendosi della sua espressione artistica ha voluto dare un contribuito significativo nel diffondere messaggi di alto profilo morale e sociologico. I valori espressivi degli eventi a cui ha partecipato attivamente, sono sempre stati di pressante attualità.
    Coinvolgendo le nuove generazioni, sta portando avanti temi riguardanti strettamente la difesa degli equilibri naturali; temi con i quali l’uomo di ogni tempo si è confrontato senza una particolare costrizione, ma che oggi però non costituiscono più una scelta opzionale poiché rientrano tra gli imperativi categorici su cui si fonda il destino del pianeta.
    Le sue apprezzate opere sono presenti in diverse gallerie d’arte e presso numerosi collezionisti che hanno contribuito a diffondere il suo pensiero artistico.
    Le sue opere nelle quali il pensiero si fa colore e il colore pensiero, sono oggetto di studio da parte di un pool di neurologi capitanati da Fabrizio Vinci.

    Museo Archeologico di Napoli – “Annerite scaglie”, personale di Aulo Pedicini, a cura di Generoso Bruno.

    • 29 Marzo 2023 – 26 Giugno 2023

    Il titolo della mostra “Annerite scaglie”, personale di Aulo Pedicini (classe 1942), a cura di Generoso Bruno, nasce dalle parole di un ultimo componimento dedicato all’artista dal fratello Gerardo, critico d’arte e poeta, scomparso di recente (1937-1922), che suggeriscono una origine primordiale, quasi alchemica della sua scultura.

    Nato a Foglianise nel 1942 e attivo dagli anni ’60 sulla scena artistica napoletana, Pedicini ha attraversato le neoavanguardie degli anni ’70, muovendo dagli echi del post-cubismo e del surrealismo dada, utilizzando anche materiali non convenzionali.

    Le opere in mostra, quasi un centinaio, rappresentano una vera e propria antologia della produzione del poliedrico artista, arricchita degli ultimi lavori, nei quali Pedicini è tornato all’assemblaggio, questa volta attraverso la tecnica del collage. Si parte dalle teche degli anni ’60, passando ai più recenti bronzi (circa 15 opere) – esposti nella sala che introduce la sezione epigrafica – per arrivare agli ultimi lavori pittorici (circa 85). Racconta il curatore Generoso Bruno: “Tornano in esposizione le teche e le sculture di assemblaggio, per la creazione delle quali Pedicini interviene sulla frazione di scarto di quella che definisce l’effimera opulenza della società dei consumi, indagando la produzione di massa e il suo uso sociale, quasi come un archeologo teso alla ricostruzione del tempo presente attraverso i suoi residui”.

    Nella sala che introduce alla sezione “metropolitana”, che ospita la mostra, aperta da uno scatto di Mimmo Jodice all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, è presentata l’intera serie fotografica della performance “Progressione in uno spazio definito”, del 1966, in cui Pedicini è ritratto dall’obiettivo dello stesso Jodice. “In anni più recenti Pedicini giunge al Mito, evocato come originaria narrazione dell’esistente. Nel tempo dell’isolamento pandemico l’artista è ritornato sull’operazione dell’assemblaggio, questa volta utilizzando come base la carta con la tecnica del collage”.

    Note biografiche – Aulo Pedicini (Foglianise, 1942), scultore, pittore, performer, grafico, incisore e decoratore di tessuti, vive e lavora a Napoli. Si diploma nel 1960 all’Istituto Statale d’Arte Filippo Palizzi di Napoli, fra il 1962 e il 1967 consegue il diploma di Magistero e si diploma in Scultura presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

    Negli anni Sessanta le sue produzioni sono segnate da uno stile immediato ed informale. Nel decennio successivo, Pedicini prende parte alla Quadriennale di Roma (1975), alla XXXVII Biennale di Venezia (1976) e al Festival Dada (1979) a Los Angeles. Al tempo, la sua pratica scultorea indaga il consumo, l’oggetto, lo scarto e la sua possibilità assemblativa. Negli stessi anni l’artista realizza performance di grande impatto: Il Malato, realizzata presso l’Ospedale Psichiatrico Frullone di Napoli, fu presentata a Venezia in occasione della Biennale del 1976. Con la produzione in bronzo Pedicini recupera l’idea della pratica scultorea di grande dimensione, nella quale si riconoscono suggestioni metafisiche. Le sue opere sono presenti in diversi musei e istituzioni pubbliche in Italia e nel mondo.

    ‘Le basiliche paleocristiane di Cimitile e l’area Nolana. Turismo archeologico e religioso.

    “L’ager Nolanus è un territorio ricco di testimonianze archeologiche e artistiche, ma pregno allo stesso tempo di religiosità – ha spiegato Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile -. Per questo la Fondazione Premio Cimitile, da quasi un trentennio, opera su questo territorio con l’obiettivo di promuovere attività di comunicazione e valorizzazione, tese a sperimentare nuove forme di fruizione. In tal senso, la Fondazione nell’anno scorso ha attivato con l’ausilio di studiosi ed esperti una cabina di regia che svolge funzioni di indirizzo e coordinamento degli interventi di valorizzazione, allo scopo di promuovere la consapevolezza del patrimonio culturale del territorio e implementare gradualmente il flusso dei turisti tutto l’arco dell’anno”.

    Al tavolo della conferenza stampa l’Assessore Regionale al Turismo e alla Semplificazione Amministrativa della Regione Campania, Felice Casucci, il Sindaco di Pompei e delegato al turismo della Città Metropolitana di Napoli, Carmine Lo Sapio e alcuni tra i componenti della cabina di regia Carlo Ebanista (docente all’Università degli Studi del Molise), Mario Cesarano (Archeologo e funzionario della Sovrintendenza), Antonia Solpietro (Direttrice Uffici Beni Culturali della Diocesi di Nola) ed Elia Alaia (presidente dell’associazione Obiettivo III Millennio).

    Il risultato ottenuto in questi primi mesi di lavoro si presenta con due itinerari pilota – uno archeologico, denominato “Prima e dopo Nola, archeologia di un territorio” (Complesso basiliche di Cimitile, Museo Storico Archeologico di Nola, Anfiteatro di Avella), l’altro religioso, dal titolo “Felice, Paolino e le origini del cristianesimo” (Santuario di San Felice, Santuario di Maria Santissima del Carpinello a Visciano e Santuario di Santa Maria a Parete a Liveri), strutturati in modo da integrare l’offerta turistica esistente con una proposta unica nel suo genere perché accosta ai siti più conosciuti, mete meno note al grande pubblico.

    Il primo itinerario delinea un vero e proprio viaggio nel tempo che segna le tappe della crescita di Nola e del suo territorio dalla preistoria al medioevo. Il secondo itinerario, invece, descrive la diffusione del cristianesimo nell’area nolana e nei territori limitrofi, nella quale ha giocato un ruolo di primo piano il complesso basilicale di Cimitile, tra i più affascinanti esempi di arte paleocristiana in Italia. “A partire dal progetto ci siamo posti la domanda di cosa fosse l’Ager Nolanus – ha spiegato Carlo Ebanista – e quindi abbiamo pensato di organizzare un lavoro di ricerca che portasse a un prodotto finale di divulgazione di grande livello. A corredo di questo progetto è stato realizzato un volumetto di 60 pagine dal titolo, “Ager Nolanus. Musei, siti archeologici e santuari”, un depliant pieghevole su Cimitile e l’agro nolano, un sito internet cimitilearcheotour.it, una pagina Facebook, instagram e un canale Youtube”.

    La promozione continuerà e sarà intensa per tutto il 2023 a partire già dai prossimi giorni. Giovedì 20 e venerdì 21 aprile si svolgerà, infatti, il convegno internazionale di studi “Materiali, tecniche e sedi di lavoro fra tarda antichità e medioevo”, che porterà nella splendida cornice del complesso basilicale di Cimitile studiosi di alto profilo, provenienti da prestigiosi istituti di ricerca italiani ed europei. L’evento, organizzato dalla Fondazione Premio Cimitile in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università del Molise e il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, con il patrocinio di Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile e Centro Studi Longobardi, intende promuovere la diffusione dei risultati della ricerca archeologica nel campo della produzione, incoraggiando una più ampia riflessione sul rapporto fra uomini, risorse e ambiente in età tardoantica e medievale.

    Come è evidente, il filo conduttore di queste iniziative è l’area nolana che custodisce una singolare densità di monumenti archeologici, musei e santuari la cui fruizione, se messa in rete, può fornire un nuovo impulso in termini di sviluppo economico con importanti ricadute nel settore turistico. Quest’ultimo aspetto è senz’altro facilitato dall’ottimale posizione geografica che rende il territorio una vera porta di accesso all’Irpinia e al Sannio, pur collocandosi a breve distanza da Napoli.

    14 Aprile 2023 – Sant’Angelo le Fratte (Pz) “Unicef per ogni Comune della Basilicata “


    Unicef insieme con i borghi lucani. Il 14 aprile nel comune dei murales e delle cantine, presso il Polifunzionale, è stata organizzata la cerimonia di sottoscrizione della Lettera di intenti Unicef e Rete “BEL”, Borghi Eccellenti Lucani del progetto “Unicef per ogni Comune della Basilicata”. La lettera di intenti sarà sottoscritta tra Unicef Comitato Italiano nella persona della Presidente Nazionale Carmela Pace, con delega anche a Unicef Comitato Regionale Basilicata e i Comuni della rete “Bel” alla presenza del Prefetto di Potenza S.E. Michele Campanaro e Prefetto di Matera, S.E. Sante Copponi del Presidente Bardi., della Presidente Unicef Basilicata, Angela Granata, e dei Sindaci della rete “BEL”, Borghi Eccellenti Lucani ( al momento sono: Rapone, Castelgrande, San Fele, Bella, Filiano, Baragiano, Ruoti, Vietri di Potenza, Savoia di Lucania, Satriano di Lucania, Brienza, Sasso di Castalda, Vaglio Basilicata, Brindisi di Montagna, Castelmezzano, Pietrapertosa, Salandra, Grumento Nova, Sarconi, Guardia Perticara).

     Promotore dell’iniziativa il sindaco di Sant’Angelo Le Fratte, Michele Laurino, “l’obiettivo è favorire la diffusione, nei trenta cinque Comuni della rete “BEL” appunto, questo importante e significativo progetto. Il progetto, proposto dall’Unicef Basilicata, già realizzato nel Comune di Sant’Angelo e in altri 9 Comuni della Provincia di Potenza, prevede, in ciascun Comune del territorio regionale, l’installazione, in uno spazio dedicato all’Unicef, di due cartelloni, di cui il primo riporterà “l’Albero dei Diritti dell’Infanzia” e il secondo i “17 Goals dell’Agenda 2030 e i Valori”, in un luogo in cui i bambini possono incontrarsi e giocare nell’ottica della difesa del Diritto al Gioco ed allo Sport.

    Unicef ed i Sindaci della rete “BEL ” (Borghi Eccellenti Lucani) si impegnano a sottoscrivere ed a realizzare opportune forme di collaborazione istituzionale con enti e organismi che concorrono alla programmazione e all’attuazione di interventi di promozione e sviluppo del territorio in ogni suo aspetto e, nello specifico, azioni per migliorare il benessere delle bambine, dei bambini, degli adolescenti, delle famiglie, nonché progetti attinenti a sostenere lo sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare attraverso iniziative con le scuole locali.

    La collaborazione cosÌ declinata persegue l’obiettivo di promuovere azioni di inclusione e pari opportunità attraverso I’impegno attivo delle comunità locali per la promozione della conoscenza e della consapevolezza dei diritti umani e di un modello di sviluppo sostenibile. e programmi di educazione alla cittadinanza attiva nelle scuole, università e organizzazioni giovanili. Michele Laurino Sindaco

    Biblioteca comunale “Lorino Mangano”, Giardini Naxos (ME), presentazione del libro di Elviro Langella: Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena nel trecentenario dell’arrivo da Napoli ~ 1723 a cura di Sergio Visconti.

    Si terrà giovedì 13 aprile 2023 alle ore 18:00 presso la Biblioteca comunale “Lorino Mangano” di Giardini Naxos (ME), Via Umberto n. 119 – 121, la conferenza stampa di presentazione del libro di Elviro Langella “Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena nel trecentenario dell’arrivo da Napoli ~ 1723”, a cura di Sergio Visconti. 

    La Conferenza stampa, parte del progetto “2022 ~ 2023. Giardini Naxos – Procida – Napoli – Cartagena il Viaggio in Sogno” elaborato e sviluppato dallo studioso di Storia dell’Arte e della scultura napoletana del ‘700 Elviro Langella, sarà aperta ad una rappresentanza delle associazioni culturali e delle autorità civili e religiose di Giardini Naxos e di Messina.

    • Saluti istituzionali:
    • . Giorgio Stracuzzi, Sindaco  di Giardini Naxos 
    • Introduzione:
    • Ariana Talio, Assessore ai Servizi Sociali e Politiche Sociali, alle Pari Opportunità, alla Cultura e Beni Culturali, al Turismo, allo Spettacolo, agli Eventi, e alla Pubblica  Istruzione del Comune di Giardini Naxos
    • Interventi:
    • Sergio Visconti, presidente dell’A.C. di Messina
    • Mimmo Macaluso, Ispettore Onorario dei Beni Culturali della Regione Siciliana
    • Carla Santoro, Dirigente dell’Istituto “Ugo Foscolo” di Taormina
    • Giuseppe Perna, Presidente dell’Associazione “Annalisa Durante” di Napoli, che interverrà da remoto

    L’autore mostrerà il video di presentazione del libro – tradotto anche in spagnolo e corredato da 100 illustrazioni di sua creazione – da lui realizzato, testimonianza altresì delle precedenti tappe del progetto a Procida e a Napoli; tappe che hanno ispirato l’ulteriore – attuale – elaborazione e il prossimo incontro a Cartagena dal 21 al 25 aprile 2023, suggello di una sorta di gemellaggio con la città spagnola, che il 17 aprile darà il via al ricco programma di eventi in vista delle celebrazioni dell’imminente trecentenario della “Virgen de la Caridad”, giunta al porto di Cartagena da Napoli nel 1723.

    Elviro Langella

    Alla conferenza stampa di presentazione del libro seguirà a breve giro un secondo evento che vedrà esibirsi l’Orchestra giovanile “Città di Taormina” dell’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” di Taormina, diretta dal docente Mirko Raffone, e il M. Riccardo Buzzurro e gli altri insegnanti di strumento, che interpreteranno – rispettivamente – le musiche e i brani  per sola chitarra classica di cui al video di presentazione.

    Questo secondo evento, al quale parteciperanno anche attivamente i ragazzi delle scuole siciliane, rappresenta attraverso il racconto per immagini della drammatica odissea della “Virgen de la Caridad” salpata da Napoli del prof. Langella, un momento di confronto con le giovani generazioni su quel sottile fil rouge di Bellezza che lega l’Italia e la Spagna, ed il contestuale invito a prendere consapevolezza del valore educativo e dell’azione salvifica dell’Arte, in ogni sua espressione.

    Dª. Noelia Arroyo sindaco di Cartagena in Spagna, il 17 aprile darà il via al ricco programma di eventi spalmati per l’intero arco dell’anno in corso, in vista delle celebrazioni dell’imminente trecentenario della “Virgen de la Caridad”, giunta al porto di Cartagena nel 1723 da Napoli, commissionata ai nostri artisti su incarico del Santo e Reale Ospedale della Carità. Molteplici sono di fatto, le ricorrenze che vanno ricordate quest’anno nella città della Murcia: dall’arrivo della Santa Patrona di Cartagena avvenuta 10 anni dopo la fondazione dell’Ospedale nel 1763, all’inaugurazione della Chiesa, nel 1893, con la quale l’attuale Basilica festeggia il suo 130° anniversario. 

    Il commovente capolavoro dedicato alla Patrona della splendida città spagnola è tra le opere più rappresentative delle prestigiose botteghe d’Arte sacra dei nostri maestri napoletani. Scultori della levatura di Carmine Lantriceni, Giacomo Colombo, Matteo Bottiglieri, Nicola Fumo, Giuseppe Sanmartino, che hanno goduto nel Sei e Settecento della grande fortuna artistica anche oltre i confini nazionali, segnatamente in Spagna, con le loro creazioni ispirate al più antico modello della Pietà di Michelangelo. Il Comune di Giardini Naxos intende ora dare eco anche in Sicilia allo storico evento di Cartagena invitando il prof. Elviro Langella, studioso di Storia dell’Arte e della scultura napoletana del ‘700, a tenere la presentazione del suo libro “2022 – 2023. Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena”. 

    Di concerto con l’Assessore alla Cultura, Dott.ssa Ariana Talio, il sindaco Dott. Giorgio Stracuzzi, e Dott. Sergio Visconti, Vicepresidente dell’A.C. della Diocesi di Messina, si è concordato di articolare la manifestazione in due momenti: 

    1° evento –  In sintonia con la ricorrenza del trecentenario, il 13 aprile, presso la Biblioteca comunale avrà luogo la conferenza stampa aperta ad una rappresentanza delle associazioni culturali e delle autorità civili e religiose di Giardini Naxos e Messina.  Dopo i saluti istituzionali del Sindaco e l’introduzione dall’assessore alla Cultura, che illustrerà il proposito dell’amministrazione di condividere l’entusiastica partecipazione all’evento con Dª. Noelia María Arroyo Hernández, Sindaco di Cartagena, la presentazione del libro sarà affidata a Sergio Visconti, vicepresidente dell’A.C. della Diocesi di Messina. 

    L’intervento dell’autore si alternerà alla lettura del messaggio inviato dal prefatore del libro Dott. Mimmo Macaluso, Ispettore Onorario dei Beni Culturali della Regione Siciliana, e dalla Prof.ssa Carla Santoro, Dirigente dell’Istituto “Ugo Foscolo” di Taormina. Mentre il Presidente dell’Associazione “Annalisa Durante”, il Dott. Giuseppe Perna, offrirà da remoto il suo contributo alle finalità della pubblicazione, in attesa di riproporla presto alla Biblioteca a porte aperte di “Piazza Forcella” a Napoli. 

    I contenuti del libro saranno illustrati dal video curato da Langella, che documenta il progetto a monte con riferimento alle precedenti tappe a Procida, a Napoli in vista del prossimo incontro in occasione del suo soggiorno a Cartagena dal 21 al 25 aprile.  Tutte le informazioni sul libro tradotto anche in lingua spagnola, e corredato dalle 100 illustrazioni create dall’autore stesso, sono pubblicate sulla pagina dedicata Elviro Langella

    2° evento – Prevede un momento di incontro con i ragazzi delle scuole invitati non solo quali spettatori passivi alla mostra delle 100 illustrazioni che ripercorrono la drammatica odissea della “Virgen de la Caridad” salpata da Napoli, ma soprattutto per incoraggiare un loro attivo coinvolgimento alla manifestazione.  Infatti, le musiche montate a commento del video dedicato all’evento saranno eseguite dal vivo dall’Orchestra giovanile “Città di Taormina” dell’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” di Taormina, sotto la direzione del loro docente, Mirko Raffone. Mentre gli altri brani per sola chitarra classica saranno affidati al loro maestro Riccardo Buzzurro e agli altri insegnanti di strumento.  Gli antichi canti devozionali che scorrono nel video, tratti dalla tradizione napoletana sono affidati alla voce di Fiorenza Calogero, alla quale fa da contrappunto Diana Navarro, tra le più virtuose interpreti delle “saetas” della Semana Santa in Spagna. 

    In quanto uomo di scuola legato all’abituale confronto coi giovani, attraverso il racconto per immagini della drammatica odissea della “Virgen de la Caridad” salpata da Napoli, il prof. Langella si prefigge di riuscire a diffondere efficacemente nelle nuove generazioni la consapevolezza del ricchissimo patrimonio artistico testimoniato da questo eccezionale capolavoro.  Un esempio che esprime eloquentemente a quale livello di perfezione si fosse spinta la scultura lignea policromata, spesso colpevolmente ignorata nei programmi ministeriali di “Storia dell’Arte”.  Un tale approccio educativo però, non può trascurare di sottolineare come la grande tradizione dell’Arte sacra non possa essere in alcun modo disgiunta dal suo imprescindibile valore devozionale radicato in Italia come in Spagna, nell’esperienza spirituale intimamente vissuta, che anima i nostri riti religiosi della Settimana Santa, in particolare, e che tuttora accomuna le nostre culture. 

    Nella speranza di contribuire al raggiungimento di un obiettivo così ambizioso, il prof. Langella ha programmato un’ampia diffusione dell’iniziativa che coinvolge il mondo della Scuola, a partire dalla Sicilia nelle città di Giardini Naxos, Taormina, poi, Napoli, fino al Piemonte, a Torino e a Castellamonte.  Nel ciclo di future presentazioni sono incluse istituzioni come l’Istituto “Cervantes” di Napoli nonché Associazioni culturali molto attive soprattutto nei quartieri di frontiera di Napoli, dove solo l’indispensabile sensibilizzazione ai valori spirituali mediati dalla Cultura, salva i nostri giovani dalla marginalizzazione e dalle insidie della criminalità organizzata. 

    Collaborando da molti anni con la Congregazione dell’Immacolata dei Turchini di Procida, ai convegni di approfondimento delle locali, antichissime tradizioni legate ai riti della Settimana Santa, il prof. Langella di concerto con il Priore Matteo Germinario e Mons. Gaetano Castello, Vicario Generale per la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, terrà la presentazione del libro presso la Chiesa di San Tommaso d’Aquino, dove è conservata la pregevole scultura del Cristo deposto, opera dell’autore stesso della Virgen de la Caridad di Cartagena.  Un analogo evento è stato proposto a Pompei al rettore del Santuario alla Beata Vergine del Rosario, e alla Basilica della Madonna della Neve di Torre Annunziata (Napoli). 

    Tutte le informazioni sul libro corredato dalle 100 illustrazioni  alla pagina dedicata pubblicata sul sito Elviro Langella

    L’Associazione Culturale “Mastro Masiello Mandolino” e “La Bottega del Mandolino” presentano: la Mostra fotografica di Marcello Erardi “Il Patrono”.

    Marcello Erardi con il suo libro “Napoli-Vedute, scorci e monumenti” , ci propone un bellissimo viaggio nella Napoli che tanti ci invidiano, offrendoci vedute mozzafiato, scorci, in taluni casi sconosciuti, e monumenti che sono vanto per l’Italia nel mondo. Attraverso i suoi occhi, si passa dalla Napoli di Capodimonte, dei Colli Aminei, dei tradizionali Castel dell’ovo e Maschio Angioino, a scorci dei Quartieri Spagnoli e del Pallonetto di Santa Lucia, che ci restituiscono la Napoli più vera, cruda, vissuta. E poi i monumenti storici, come La fontana della Sirena, Porta Capuana, i resti dell’acquedotto romano. “continua” – CLAUDIOEDIANA.HOME.BLOG

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