CO-SCIENZE E CONSAPEVOLEZZE: | 38ª EDIZIONE di FUTURO REMOTO  | 18 – 19 – 20 Ottobre 2024  – Napoli, Città della Scienza

L’UOMO DEL FUTURO TRA BIG DATA, NEUROTECNOLOGIE E COLLABORAZIONE TRA INTELLIGENZE, a cura del Sustaihuble Impact Lab, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

Nell’ambito della 38ª Edizione di Futuro Remoto, dal titolo CO-SCIENZE, che si terrà a Napoli, presso Città della Scienza – Via Coroglio 57/104 – dal 18 al 20 ottobre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 17:00 sarà presentato ai visitatori il progetto  “CO-SCIENZE E CONSAPEVOLEZZE: L’UOMO DEL FUTURO TRA BIG DATA, NEUROTECNOLOGIE E COLLABORAZIONE TRA INTELLIGENZE”a cura del Sustaihuble Impact LAB, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Con: Sergio Guida, Sustaihuble Impact LAB, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

L’ingresso al Villaggio della Scienza di Futuro Remoto è GRATUITO.
La PRENOTAZIONE PER LE SCUOLE è OBBLIGATORIA.

La fruizione del Villaggio della Scienza per il pubblico non scolastico è libera e non necessita di prenotazione. Le attività proposte all’interno del Villaggio della Scienza saranno fruibili in base alle disponibilità che si riscontreranno al momento della visita.

Mentre diventa sempre più urgente l’esigenza di agire sui temi sociali, economici e ambientali degli UN Global Goals, si avverte il bisogno della massima consapevolezza di cittadini e istituzioni per risolvere le complesse sfide di sostenibilità da affrontare, prima di tutto a livello scientifico e tecnologico.

E infatti l’SDG 17 chiede di promuovere la condivisione delle conoscenze nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione, nonché di mettere a disposizione risorse condivise per lo sviluppo sostenibile. L’intelligenza artificiale (AI), compresa l’intelligenza artificiale generativa (GenAI) e i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), sfida i metodi di valutazione tradizionali e solleva questioni complesse sulla regolamentazione, alla ricerca di un equilibrio che promuova la sicurezza e il benessere sociale senza soffocare il progresso.

Il modo in cui decidiamo di gestire l’intelligenza artificiale affinché sia sempre “sicura e controllabile” è senza dubbio la questione più cruciale che l’umanità è chiamata ad affrontare.

Servono quindi percorsi di crescita per stimolare i cittadini e le nuove generazioni ad acquisire competenze che partano dalla consapevolezza sugli impatti delle tecnologie emergenti nella società, mediante un approccio di “innovazione responsabile”, all’insegna della più alta responsabilità individuale e collettiva.

I docenti e gli studenti del Corso ‘Big Data e Cyber Security: Legal Aspects’ c/o l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli sono pronti ad illustrarvi le tematiche in oggetto e a realizzare con voi una survey sul campo volta a rivelare le percezioni dei cittadini in tema di AI, dei rischi e dei potenziali impatti sul nostro futuro, ad iniziare dagli aspetti etici e di tech regulation.

Città della Scienza

Open House Napoli 2024 – LA CITTA’ CREATIVA | Casa-studio di Ellen G | 19 ottobre 2024

CASA-STUDIO DI ELLEN G
LA CITTÀ CREATIVA c/o Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile, Via Santa Teresa degli Scalzi, 76, 80135 Napoli Na
Sabato 19 ottobre 10:00 > 11:00 | 11:00 > 12:00 | 12:00 > 13:00

Un viaggio sulle tracce dei motivi ispiratori e circostanziali dell’esperienza artistica di Ellen G., un percorso sviluppatosi a partire dall’ambiente familiare e da un background di studi di architettura e storico-artistici, e orientato alla rappresentazione simbolica degli esiti di una personale ricerca della verità, sperimentata attraverso i media della ceramica e del papier collé. Nel suo spazio di vita, lavoro e creatività l’arte si rivela nella sua più autentica dimensione, come il luogo migliore per evadere dalla realtà e allo stesso tempo per coglierne l’essenza più vera e profonda.

Contestualmente si visiterà anche l’Istituto buddista italiano “Soka Gakkai” ubicato nello stesso storico Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile.

  • Numero persone per visita: 15
  • Bambini: sì
  • Accessibilità disabili: parziale
  • Animali: no

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“GEOGRAFIE DELLO SGUARDO” Visione nolane a cura di Gaetano Romano  | Nola – MUSEOPOSSIBILE  “Officina per le arti contemporanee e lo spettacolo” | 18 ottobre – 16 novembre 2024  

Opere di: Gianni Grattacaso, Renata Petti, Ivan Piano, Giovanni Ruggiero, Michele Stanzione e Nella Tarantino.

Museopossibile, Nola (Napoli) 18 ottobre 16 novembre 2024

Il palazzo settecentesco del Seminario Vescovile di Nola, in via della Repubblica 36, Nola (Na), ospita al piano terra, negli spazi che furono delle ex scuderie del Seminario, il Museopossibile (Officina per le Arti Contemporanee e lo Spettacolo). La direzione artistica per l’anno 2024/2025 è affidata a Costabile Guariglia, artista, curatore indipendente e docente di storia dell’arte,  e a Gaetano Romano, sociologo e critico d’arte.

Il Museo deve il proprio nome all’Associazione Culturale fondata nel 1979 dall’artista Peppe Capasso che, da sempre, ha svolto attività di promozione per le arti contemporanee e lo spettacolo, fin dalle prime iniziative di collaborazione con il Teatro di Marigliano di Leo De Berardinis e Perla Peragallo. Il museopossibile, voluto da Peppe Capasso [ 1950-2020 ] nel 2015 quale luogo di molte memorie sedimentate gravitanti intorno alla figura dell’artista e fondatore, raduna un ristretto nucleo di accreditati fotografi, accorsi da storie personali e traiettorie diverse a sancire, con la loro presenza e le loro opere, la vitalità della fotografia come di uno <specchio dotato di memoria >, come scrisse nel 1861 Oliver Wendell Holmes per descrivere il dagherrotipo.

Venerdi 18 ottobre ore 18.00 sarà presentato il nuovo concept e il programma 2024/2025 del museo e sarà inaugurata al pubblico la prima mostra “ Geografie dello sguardo “Visioni nolane” a cura di Gaetano Romano, il quale raggruppa sei fotografi di grande spessore artistico: Gianni Grattacaso, Renata Petti, Ivan Piano, Giovanni Ruggiero, Michele Stanzione e Nella Tarantino.

Sei artisti chiamati a raccolta per una indagine sulla fotografia contemporanea: una collettiva con trentasei opere esposte che tracciano un ritratto di trasformazioni delle tecniche nella fotografia contemporanea che unisce fra loro le ricerche in vari ambiti espressivi e linguistici del loro operare. Riserviamo alle opere e alla loro inedita collocazione nel suggestivo scenario del museo e del Seminario, sceneggiature di attivazione e al pubblico una nuova esperienza sensoriale di approccio. Il lavoro degli artisti invitati contempla tra le innumerevoli valenze di senso, il discorso sull’identità poiché niente è più astratto e sfuggente della nostra identità e nello stesso tempo niente è più esposto al giudizio altrui, è più concreto e visibile.

Artisti e Relatori che parteciperanno al programma 2024/2025

  • Alfonso Amendola,
  • Giuseppe Anzani,
  • Bianco-Valente,
  • Alfonso Cepparulo,
  • Raffaella Barbato,
  • Helen Broms Sanberg,
  • Valeria Cademartori,
  • Francesco Careri, Alessandra Cianelli,
  • Marcello Cinque,
  • Maria D’Anna,
  • Marina De Chiara,
  • Piero Leccese,
  • Giuseppe Di Lorenzo,
  • Fabio Donato,
  • Mario Franco,
  • Pietro Maietta,
  • Fabio Mariani,
  • Arianna Matta,
  • Donatella Mazzoleni,
  • Peppe Pappa,
  • Antonio Sammartano,
  • Prisco De Vivo,
  • Alfonso Cepparulo.

Patrocini e Partnes per l’anno 2024/2025
Patrocini: Comune di Nola, Università degli studi Federico II DiARD, Università degli Studi di Salerno Sociologia dell’immaginario, Matronato Museo Madre, Regione Campania, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, MetArt Arte Contemporanea. Partner: Palazzo Giordano Bruno Grand Hotel

  • Curatore: Gaetano Romano
  • Museopossibile: Ex Scuderie del Seminario Vescovile di Nola (Na)
  • Inaugurazione mostra: 18 ottobre ore 18,00 saranno presenti gli artisti
  • Durata mostra: 18 ottobre 14 Novembre 2024.
  • Orari apertura:
    ▪️lunedì – 10.30/13.00 -17.00/18.00
    ▪️mercoledì – 10.30/13.00 – 17.00/18.00
    ▪️venerdì – 18.00/20.30
  • Ingresso: gratuito
    Info segreteria: +39/3515247484

ORGANIZZAZIONE E CONTATTI
MUSEPOSSIBILE Officina per le arti contemporanee e lo spettacolo Seminario Vescovile, Via della Repubblica 36, Nola (Napoli)
▪️Presidente: Vladimiro Capasso
▪️Direttore artistico: Costabile Guariglia I Gaetano Romano
▪️Consiglieri e Coordinamento:
Filomena Santorelli I Nicola Velotti
▪️Fotografia: Ferdinando Russo
▪️Progettazione e allestimenti:
Architetto Roberto Paolillo

  • CONTATTI PER LA STAMPA
    Naida s.r.l di Vladimiro Capasso 3515247484
    Ufficio Stampa: info@museopossibile.it – Comunicato stampa

Museopossibile ArteContemporanea

Piano City Napoli 2024

Dieci anni di musica, emozioni e pianoforti che hanno fatto vibrare ogni angolo della nostra città. Dalle prime note suonate nei salotti degli House Concert ai spettacolari concerti in luoghi iconici, questo festival è cresciuto insieme a tutti voi, trasformando Napoli in una vera città della musica.
Quest’anno vi aspettano:
🎹 300 pianisti pronti a incantarvi
🎶 100 eventi pubblici
📍 20 location
🏠 30 House Concert per esperienze intime e uniche
PIANO CITY NAPOLI

L’EVENTO

Piano City Napoli 2024 è un progetto promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di Napoli Città della Musica.

Il Festival è aperto a tutti i generi musicali dalla classica al jazz, dalla contemporanea al rock e al pop, tutti solo ed esclusivamente al pianoforte con la partecipazione di concertisti professionisti, appassionati e studenti.
Piano City Napoli valorizza la tradizione del pianoforte a Napoli e della Scuola Pianistica Napoletana. È un festival fatto dai Napoletani per tutti coloro che amano Napoli e il Pianoforte.

COME NASCE PIANO CITY

Ideatore di Piano City è il pianista tedesco Andreas Kern, riconosciuto e stimato in ambito internazionale per la sua idea di innovazione applicata alla musica.
Kern ha dato vita nell’ottobre 2010 al Festival Piano City Berlin riuscendo a coinvolgere 70 salotti e pianisti di fama internazionale, presentando eventi quali “la notte bianca del pianoforte” e la “Piano Battle”.
Due giorni in cui Berlino ha respirato nel suono del pianoforte fondendo autorevolezza e magia, grazie alla partecipazione di pianisti del calibro di Ludovico Einaudi, che dal maggio del 2012 ha portato l`idea di Piano City a Milano riscuotendo un successo senza precedenti.
La prima edizione di Piano City a Napoli, promossa dalla storica Ditta Alberto Napolitano Pianoforti di piazza Carità, si è tenuta ad Ottobre 2013 con 150 eventi in tutta la città, la partecipazione di circa 250 pianisti e oltre 15.000 visitatori.
Grande successo anche nelle successive edizioni fino al boom del 2015, promossa dall’Associazione Napolipiano con il sostegno del Comune di Napoli, in cui, per la prima volta, il festival viene inaugurato con 21 pianoforti nel Colonnato di Piazza del Plebiscito,evento che fino al 2019 ha denotato l’apertura della manifestazione giunta alla settima edizione, dimostrando il consolidamento del proprio valore nel mondo culturale partenopeo.

Negli ultimi anni Piano City si è diffuso anche a Palermo, Novi Sad (Serbia), Trieste, Pordenone, Madrid, Pesaro, Lecce, New York.

CHI SIAMO

  • Da un’idea di Andreas Kern
  • Produzione: ASSOCIAZIONE NAPOLIPIANO – Presidente: Marco Michele Napolitano
  • Direzione Artistica: Dario Candela 
  • Coordinamento artistico: Cristiano Bernardi 
  • Segreteria Organizzativa: Elena Ansalone 
  • Consulenza Artistica Jazz: Alberto Bruno e Ornella Falco Associazione LIVE TONES Napoli 
  • Ideazione Concerto a 8 pianoforti: Patrizio Marrone 
  • Relazioni internazionali: Carmen Tè
  • Staff: Viola Bufano, Claudia Carbone, Silvia Giorgianni, Luca Viscione, Miriam Roca, Giovanni Giorgio, Giuliana Bovenzi
  • Ufficio Stampa: Paola De Ciucieis e Raffaella Tramontano
  • Website designed and created: Altera
  • Brand identity: Nous Studio

PIANO CITY NAPOLI

Pozzuoli Foto Fest. Sabato 12 ottobre 𝗘𝗻𝗻𝗲𝗿𝘆 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗺𝗲𝗹𝗹𝗶 presenta in anteprima il saggio dal titolo “𝙇𝙤 𝙨𝙜𝙪𝙖𝙧𝙙𝙤 𝙣𝙤𝙢𝙖𝙙𝙚 𝙙𝙞 𝙪𝙣 𝙛𝙤𝙩𝙤𝙜𝙧𝙖𝙛𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙉𝙚𝙤𝙧𝙚𝙖𝙡𝙞𝙨𝙢𝙤. 𝙋𝙞𝙚𝙩𝙧𝙤 𝘿𝙤𝙣𝙯𝙚𝙡𝙡𝙞. 𝘼𝙧𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝙉𝙖𝙥𝙤𝙡𝙞 “.

Incontro con la storica e critica d’arte Ennery Taramelli

Secondo appuntamento di Pozzuoli Foto Fest, Anteprima II edizione – kermesse ideata e diretta da Gianni Biccari – con Ennery Taramelli, storica e critica d’Arte, saggista, curatrice di esposizioni nazionali e internazionali di autori della fotografia italiana dagli anni ’50 ad oggi.

La Taramelli presenterà a Magazzini in anteprima assoluta la sua ultima fatica dedicata al lavoro “Aria di Napoli” del fotografo Pietro Donzelli.

Donzelli nelle sue fotografie realizzate nell’immediato dopoguerra, racconta una Napoli priva di ogni retorica come lui stesso dichiara: «Le mie foto non hanno un carattere turistico e Napoli non è stata illustrata con la retorica che purtroppo caratterizza una buona parte di coloro che si accingono a fotografarla. In poche parole, è una Napoli antiretorica, senza chitarre e mandolini». Protratto fino al 1953 il lavoro fotografico diventa un libro che Donzelli divide in nove capitoli e intitola ARIA DI NAPOLI.
Pregno della suggestione letteraria del romanzo Il Ventre di Napoli di Matilde Serao e della lezione delle avanguardie fotografiche degli anni Venti e Trenta da László Moholy-Nagy a André Kertész, Aria di Napoli racconta la vita sommersa dei quartieri bassi della kasba napoletana, il paesaggio fisico e umano dei paesini della costiera campana esclusi dai circuiti turistici, le isole dei pescatori di Ischia e di Procida, senza trascurare la storia millenaria custodita nei siti archeologici di Pompei ed Ercolano.

Le ragioni di poetica che renderanno Donzelli il capofila del Neorealismo nella fotografia italiana sono dunque le stesse che spingono registi come Rossellini, Visconti, Zavattini/De Sica, a raccontare l’Italia inedita e sconosciuta dell’immediato dopoguerra; vale a dire il credo etico di riscatto e di rigenerazione sociale e l’impegno fortemente sentito di solidarietà umana.

Le fotografie di Donzelli fanno parte di importanti collezioni di molti musei internazionali, tra i quali il Folkwang Museum di Essen, lo Stadel Museum di Francoforte, la George Eastman House, il Museum of Modern Art di New York, il MAST di Bologna.

Pietro Donzelli è stato uno dei protagonisti della fotografia italiana degli anni Cinquanta e Sessanta non soltanto come fotografo ma anche come curatore di mostre e pubblicista.
La sua attività di fotografo ha inizio nel 1946 al ritorno dal conflitto bellico che lo segna profondamente decidendo l’allineamento della sua ricerca agli assunti etici ed estetici dei registi del Neorealismo cinematografico.

Introdurrà l’incontro coordinato da Luciano D’Inverno, il fotoreporter Luciano Ferrara.

  • Sabato 12 ottobre 2024 ore 17.00
  • Magazzini Fotografici
  • Via S. Giovanni in Porta 32 Napoli
  • Ingresso Libero

Main sponsor: Fotoema
Partner: Magazzini Fotografici, Leica Store Napoli, Cuori Flegrei – Imprese dei Campi Flegrei – I Colonnese Studio Bibliografico e Phlegraea Socialbookbar

Pozzuoli Foto Fest

Museo di Capodimonte | Mostra antologica “Giuseppe Pirozzi. L’atelier dello scultore” | 16 settembre 2024 > 6 gennaio 2025

Martedì 10 dicembre 2024 (ore 16:30sala 20 al primo piano del Museo di Capodimonte) sarà presentato il catalogo, edito da Arte’m, della mostra Giuseppe Pirozzi. L’atelier dello scultore, in corso al Cellaio – Museo e Real Bosco di Capodimonte fino al 6 gennaio 2025.

Saranno presenti con l’artista, il Direttore del Museo di Capodimonte, Eike Schmidt, la Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre, Angela Tecce, l’imprenditore mecenate, Gianfranco D’Amato, e le curatrici Luciana Berti e Maria Tamajo Contarini.

Il catalogo documenta le opere esposte e l’elegante allestimento della mostra nei suggestivi spazi del Cellaio che ospitano una selezione di oltre cento lavori, costituiti in gran parte da sculture – tra cui bronzi, gessi, terrecotte e preziose sculture-gioiello in argento fuso a cera persa – e da numero minore di grafiche, espressione della lunga attività creativa dell’artista.

Il progetto mira così a ricreare l’esperienza della visita all’atelier dello scultore, offrendo un dialogo intimo con le opere attraverso un percorso cronologico che rappresenta il periodo compreso tra gli anni Cinquanta e oggi. Le opere, provenienti dallo studio dell’artista e da varie collezioni museali e private, individuano un tracciato antologico completo che evidenzia l’evoluzione delle tecniche, delle forme e dei linguaggi utilizzati dall’autore. L’evento espositivo coincide inoltre con l’acquisizione alla collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte di sette opere donate dall’artista, tra cui il dittico monumentale in bronzo, La fisicità che si scioglie nell’amplesso con l’anima / Due corpi riflessi nell’onda infranta, installato en plein air, in prossimità del Cellaio

Dal 16 settembre 2024 al 6 gennaio 2025, il Museo di Capodimonte – ospiterà nello storico edificio del Cellaio la mostra antologica “Giuseppe Pirozzi. L’atelier dello scultore”.
Inaugurazione: lunedì 16 settembre 2024, ore 12:00

La mostra antologica “Giuseppe Pirozzi. L’atelier dello scultore”, aprirà le porte ai visitatori dal 16 settembre 2024 al 6 gennaio 2025 all’interno del Cellaio, edificio storico situato all’interno del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli. La mostra, attraverso l’esposizione al pubblico di circa 80 opere, intende rappresentare i momenti salienti della lunga attività dello scultore.

L’esposizione presenterà una selezione di opere scultoree, tra cui bronzi, gessi, terrecotte e preziose sculture-gioiello in argento fuso a cera persa, nonché un certo numero di grafiche. Il progetto mira a ricreare l’esperienza della visita all’atelier dello scultore, offrendo un dialogo intimo con le opere attraverso un percorso cronologico che copre il periodo dagli anni Cinquanta a oggi. Le opere, provenienti dall’atelier dell’artista e da varie collezioni museali e private, rappresentano un percorso antologico completo che evidenzia l’evoluzione delle tecniche, delle forme e dei linguaggi utilizzati. La mostra è stata realizzata in stretta collaborazione con l’artista e con il prezioso contributo di sua figlia, Francesca Pirozzi.

L’artista prof. Giuseppe Pirozzi afferma: Questa mostra, in un museo prestigioso a livello internazionale, rappresenta una tappa significativa del mio lungo percorso di artista. Il Cellaio, che la ospita, in quanto integrato perfettamente nel Real Bosco, rispecchia in qualche modo il rapporto stretto con l’elemento naturale che da sempre caratterizza il mio sentire e conseguentemente la mia produzione artistica. Inoltre Capodimonte è per me un luogo del cuore, in quanto vi ho abitato con la mia famiglia, mia moglie insegnava all’Istituto per la Porcellana G. Caselli, qui ho avuto il mio studio, a villa Fagella, già sede di diversi atelier d’artista, e non ultimo, associo Capodimonte all’ex Soprintendente, Raffaello Causa, che, accanto all’arte antica, riconosceva e valorizzava i giovani artisti e nel 1961 mi invitò a partecipare alla mostra “Giovani artisti italiani alla casina Pompeiana”.

Il Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, prof. Eike Schmidt commenta: È un onore inaugurare una mostra dedicata a Giuseppe Pirozzi nell’anno in cui ha compiuto il suo novantesimo compleanno. Pirozzi è tra gli artisti che hanno maggiormente contribuito al rinnovamento della scena napoletana, recependo e rielaborando le tendenze internazionali attraverso un percorso straordinario di oltre sette decenni.

In occasione della mostra verranno inoltre donate dall’artista e acquisite alla collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte sette opere, tra cui una grande scultura in bronzo che sarà installata en plein air, in prossimità del Cellaio.

L’ingresso alla conferenza stampa sarà consentito esclusivamente ai giornalisti accreditati.
Accesso e parcheggio a Porta Piccola fino ad esaurimento posti.

  • Titolo: Giuseppe Pirozzi. L’atelier dello scultore
  • Luogo: Museo e Real Bosco di Capodimonte – Cellaio
  • via Miano 2 – 80131 Napoli
  • Conferenza stampa: lunedì 16 settembre 2024, ore 11:00
  • Inaugurazione: lunedì 16 settembre 2024, ore 12:00
  • Apertura al pubblico: 16 settembre 2024 – 6 gennaio 2025
  • dalle ore 10:00 alle 16:00. Ultimo ingresso alle ore 15:30
Museo e Real Bosco di Capodimonte 
Francesca Pirozzi
“Giuseppe Pirozzi. L’atelier dello scultore”

Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026: scelte le 5 finaliste

Il Ministero della Cultura rende noto che la giuria per la selezione della città “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per l’anno 2026, presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e composta da Sofia GnoliWalter GuadagniniRenata Cristina Mazzantini Vincenzo Santoro, ha scelto i 5 progetti finalisti dopo aver esaminato le 23 candidature pervenute.

Parteciperanno, dunque, alla fase finale della selezione i seguenti Comuni, con i dossier di seguito indicati:

  • – Carrara (MS): “Carrara – Da 2000 anni contemporanea”
  • – Gallarate (VA): “La Cultura del Fare. Il Fare della Cultura”
  • – Gibellina (TP): “Portami il futuro”
  • – Pescara (PE): “Pescara città contemporanea – Una porta aperta ai sogni”
  • – Todi (PG): “Ponte contemporaneo”

I Comuni selezionati saranno convocati a Roma il 25 ottobre 2024 per le audizioni pubbliche. Sarà l’occasione per ogni città candidata di illustrare nel dettaglio il proprio progetto agli esperti che dovranno valutarli. Per ciascun dossier le audizioni avranno una durata di massimo 60 minuti, di cui 30 per la presentazione del progetto e 30 per una sessione di domande effettuate dalla giuria.

I dettagli delle audizioni pubbliche saranno resi noti in un successivo comunicato.

Entro il 30 ottobre 2024, la giuria proporrà al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo di “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” per l’anno 2026, che riceverà un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione delle attività progettate nel dossier.

Il nuovo riconoscimento di “Capitale italiana dell’Arte contemporanea”, il cui bando è stato lanciato dalla Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura il 15 aprile scorso, è stato istituito per incoraggiare e sostenere la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea, attraverso il finanziamento di progetti culturali che prevedono attività come mostre, festival e rassegne, oltre alla realizzazione e alla riqualificazione di spazi e aree dedicate alla fruizione dell’arte contemporanea. 

La “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” è un’iniziativa del Ministero della Cultura che si affianca alle già esistenti “Capitale italiana della Cultura” e “Capitale italiana del Libro”.

Per maggiori informazioni:
https://creativitacontemporanea.cultura.gov.it/ciac-2026 

Ministero della Cultura
Roma, 4 ottobre 2024
Ufficio Stampa e Comunicazione MiC