AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani
Sesta Edizione della Giornata del Contemporaneo
Incontro con la Scultura di Giuseppe Pirozzi
sabato 12 ottobre 2019, ore 9:30 - 13:00
Atelier dello scultore Giuseppe Pirozzi
Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile
via Santa Teresa degli Scalzi n. 76 - 80135 Napoli










Una visita alla scoperta della millenaria arte della scultura.
Un affascinante viaggio culturale, estetico e sensoriale per comprendere come l’idea dell’artista diviene materia viva nello spazio, attraverso un complicato e sapiente processo di azioni e trasformazioni.
Un incontro con un protagonista della scena artistica contemporanea per conoscere e comprendere la sua poetica e il suo modo di intendere l’arte e la vita.
«Lo stream of consciousness è lo scorrere costante dei pensieri, l’accavallarsi di immagini e sensazioni, che possono essere diverse e anche contrastanti, il frantumarsi e riprendere, il convivere di ricordi e attese in un unico percorso mentale che coincide con quello della vita. Si ripensa a questo guardando l’insieme dell’opera di Giuseppe Pirozzi, che, pur attraversando molteplici variazioni, negli ultimi decenni svolge un unico ampio discorso, che si interrompe e si annoda muovendo nel tempo e nello spazio col passare dall’una all’altra scultura». Con queste parole Marina De Stasio pone in evidenza quel carattere di magmatica, metamorfica e apparentemente caotica progressione e allo stesso tempo di coerente e conforme continuità che rappresenta un tratto tipico del lungo percorso di ricerca attraverso la scultura condotto da Giuseppe Pirozzi dalla metà degli anni Cinquanta ad oggi.
Giuseppe Pirozzi nasce a Casalnuovo di Napoli nel 1934. La sua futura attività artistica è annunciata precocemente da una spiccata sensibilità estetica che si esprime nell’osservazione e nella spontanea restituzione grafica e scultoria degli aspetti più intimi e poetici dell’ambiente naturale e domestico. Dopo gli studi al Liceo Artistico di Napoli, dove ha come maestro e mentore lo scultore Antonio Venditti, frequenta il Corso di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli (1954-58) di Alessandro Monteleone e poi di Emilio Greco. Ha modo così di acquisire una piena consapevolezza nell’arte scultoria che gli consente di spaziare tra diverse tecniche e materiali e di affrontare la realizzazione delle prime sculture in bronzo, suo medium d’elezione. Le sue opere di grafica e scultura, segnate in questi primi anni da una personale impronta figurativa, partecipano, già a partire dal 1954, a rassegne locali e nazionali, conseguendo incoraggianti apprezzamenti – Premio Olivetti (premiato), Premio Gemito (premiato), Premio Spoleto, Premio Ministero Pubblica Istruzione (premiato), Biennale d’Arte Sacra di Milano – e il suo lavoro conquista l’interesse di critici come C. Barbieri, B. Mottola, P. Ricci, A. Schettini, A. Miele, C. Lorenzetti, P. Girace, M. Venturoli, M. Stefanile. Nell’ambito della mostra riservata agli allievi delle Accademie di Belle Arti, tenutasi alla Promotrice di Belle Arti di Torino nel 1957, riceve un attestato di stima e d’incoraggiamento per l’opera Figura seduta dallo scrittore partigiano Beppe Fenoglio.http://www.giuseppepirozzi.it/





































![  Territory held by Armenia and the Karabakh Council.   Other territories claimed by Armenia.   Area given to Armenia by the Treaty of Sèvres.[1]](https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/31/First_Republic_of_Armenia.png/1024px-First_Republic_of_Armenia.png)


