Speciale Tg1 | “Tesori Sotterranei” di Patrizia Angelini | Storie e misteri del sottosuolo

L’Italia è un Paese ricco di cave e miniere, molte delle quali dismesse quando ancora non si supponeva che minerali come litio, rame o manganese sarebbero diventati fondamentali per lo sviluppo della tecnologia elettronica e dell’evoluzione energetica.
La svolta viene dall’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha avviato un programma di esplorazione sulle riserve di oltre trenta materie “critiche e strategiche”, così definite dall’Unione europea perché oltre a garantire un diverso approvvigionamento rispetto agli altri materiali, potrebbero influenzare anche il mercato europeo. Risorse che adesso potrebbero accelerare la transizione verde e digitale del nostro Paese, grazie all’entrata in vigore della legge 115 sulle “materie critiche di interesse strategico”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 agosto.
Lo Speciale Tg1 “Tesori Sotterranei” di Patrizia Angelini – in onda domenica 8 dicembre alle 23.30 su Rai 1 – ripercorre la storia delle miniere e la ricerca di minerali a impatto zero in Toscana, da Grosseto a Livorno. Dal parco minerario di San Silvestro alle cave di Monte Calvi e San Carlo, attraverso la teleferica di San Vincenzo progettata da Pier Luigi Nervi, lasciando le colline metallifere verso le acque sotterranee di Venturina e dei giacimenti di allume realizzati da Elisa Bonaparte a Montioni. All’isola d’Elba, con uno degli ultimi minatori di Capoliveri, lo Speciale ripercorre l’estrazione del ferro nella Costa degli Etruschi del Parco di Baratti e Populonia, mentre, a Follonica, il ferro con il carbone raccontano come la ghisa, in forte crescita nella produzione mondiale, sia famosa a New York.

Testimonianze di insediamenti prestorici e di antiche civiltà nell’estrazione di minerali, ma anche la narrazione del passaggio dei templari e di Leonardo Da Vinci come nelle grotte di calcarenite a Bibbona o nei sotterranei delle Fortezze di Livorno costruite sopra la roccia sedimentaria di pietra panchina.
Il sottosuolo della Puglia rivela, invece, l’estrazione di calcarenite nei secoli con la trasformazione da “cave a cielo chiuso” in magazzini, rifugi o luoghi di culto come a Castellaneta, Ginosa e Gravina. Terre di villaggi rupestri e delle “Gravine della Murgia” che risalgono a 800mila anni fa con insenature rocciose, di oltre 100 metri. Canyon, più grandi d’Europa, che contrastano con le cave a cielo aperto, ormai abbandonate, come quelle di Palagianello (vicino a Taranto) o in Basilicata nel Parco delle Cave di Matera.
“Tesori sotterranei”, come altre migliaia di giacimenti, che potrebbero essere bonificati con la realizzazione di parchi, musei o aree protette evitando discariche e focolai di inquinamento. Un ecosistema naturale, modello di sostenibilità ambientale e artefice di vera economia circolare.

Patrizia Angelini  
Amici delle Gravine di Castellaneta
Ginosa da Vivere
Parchi Val di Cornia 

Napoli  | Museo di Capodimonte, squadra ampliata e nuovo brand identity

“Capodimonte ha una ‘squadra’ finalmente più grande e più forte. Era dal secolo scorso che non si registrava un ingresso di personale qualificato così importante”.   Lo ha annunciato il direttore del Museo e Real Bosco Eike Schmidt presentando tutti gli ‘arrivi’ del 2024 (immissioni completate il 1 dicembre) e la nuova identità di marchio (brand identity) del Museo.  “Un dato per tutti: siamo passati negli ultimi mesi da uno a sei funzionari storici dell’arte. In un museo come Capodimonte da un ventennio mancava un curatore dell’arte del Seicento, così come uno specialista che si occupasse del Gabinetto disegni e stampe, che custodisce i capolavori di Raffaello e Michelangelo, di fatto quasi sempre inaccessibile.

Con l’arrivo di studiosi giovani e motivati il museo torna ad essere un centro di ricerca sulla storia e l’identità del Mezzogiorno e dell’Europa come confermano le nuove scoperte su Caravaggio a Napoli – ha sottolineato Schmidt – Anche la macchina amministrativa è quasi al completo.

Tutti insieme siamo pronti ad un 2025 di grandi cambiamenti e riaperture che vogliamo condividere con la città.

Con il procedere puntuale dei lavori di efficientamento della Reggia e gli interventi nel Real Bosco dove cresceranno le aree aperte al pubblico ed attrezzate, la nuova Capodimonte è più vicina. Il primo segno è una brand identity inedita e un logo, nato da un giglio angioino, poi farnese e infine borbonico, quindi profondamente napoletano”.

NUOVA LUCE A CAPODIMONTE

Sul versante dei lavori nuova luce su Masaccio, Bellini, Botticelli, Parmigianino, Raffaello: è stato riaperto con il nuovo impianto di illuminazione (già adottato nella sala 62) il corridoio centrale del primo piano, i visitatori ritroveranno un percorso denso di capolavori, dalla sala 5, dove è esposta la Crocifissione di Masaccio, alla 20 che ospita le opere di Carracci.

L’innovativa illuminotecnica a risparmio energetico, studiata per il museo, è già in funzione nell’ Appartamento Reale e nel Salone delle Feste (nuovamente visitabile dal 5 dicembre) che ospiterà il 9 dicembre alle 20. 00 lo spettacolo ‘Napul’èra’ per ‘Capodimonte in scena’ con Enzo Decaro e i Maestri Pietro Cantisani e Marco Ielpo.

Con la piena operatività dei nuovi funzionari tecnico-specialistici per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, tutti storici dell’arte (età media under 40) e grazie ad alcuni rientri, Capodimonte colma lacune importanti avvicinandosi, almeno in settori chiave, all’organico ideale. Grazie ad una squadra rafforzata sono già avviati numerosi progetti che si svilupperanno nel 2025.

LA SCOPERTA SU CARAVAGGIO NAPOLETANO

L’Adorazione dei Pastori” di Caravaggio custodita a Messina fu realizzata a Napoli e poi spedita in Sicilia nell’autunno del 1609: Vincenzo Sorrentino, nuovo curatore delle collezioni di pittura e scultura del XVII secolo, ha rinvenuto nell’Archivio Storico del Banco di Napoli tre pagamenti finora sconosciuti che fanno luce sulle commissioni ricevute dal Merisi all’inizio del suo secondo soggiorno napoletano (1609-10).

Questi documenti, importantissimi, hanno permesso ulteriori precisazioni sulle opere e sui committenti degli ultimi mesi di vita del pittore, confermando il suo grande successo nell’ambiente partenopeo.

I risultati delle ricerche di Sorrentino, pubblicati nel lungo articolo “Caravaggio 1609. Tre pagamenti inediti e una nuova committente” sulla prestigiosa rivista specializzata “Paragone” (in distribuzione a fine mese), saranno anche alla base di una mostra di futura realizzazione a Capodimonte.

2025 L’ANNO DELLE PORCELLANE

Nel corso del prossimo anno,  per la prima volta nella storia del museo saranno 14 le sale dedicate alle porcellane, con un nuovo allestimento a cura di Federico Forquet con il progetto scientifico di Angela Caròla-Perrotti.

Allo stesso tempo,  all’armeria sarà dedicato uno spazio nuovo, mentre si procede alla digitalizzazione e catalogazione degli arazzi della manifattura borbonica.

In questa fase l’allestimento del museo è oggetto infatti di una profonda revisione: il dialogo tra i diversi settori sarà rinnovato con nuovi criteri espositivi e percorsi.

ARTI DECORATIVE

Le arti decorative costituiscono uno dei nuclei fondanti del museo di Capodimonte, sia perché lo stesso nome e il sito rimandano alla Manifattura reale di porcellana creata da Carlo di Borbone nel 1743, sia perché già dalla fine dell’Ottocento il museo iniziò ad accogliere le raccolte di arti applicate da vari Siti Reali.

Ma il palazzo ha anche una sua storia in quanto residenza della dinastia borbonica, tuttora percepibile nell’Appartamento Reale, dove gli arredi sette-ottocenteschi si accompagnano a dipinti, sculture, orologi, porcellane e arazzi.

In questo settore da sottolineare il rientro a Capodimonte di Mario Epifani, Curatore arti decorative, oggetti preziosi e armeria e coordinatore progetti speciali.  Le rilevanti esperienze di Epifani, già direttore dell’Armeria Reale a Torino e poi del Palazzo Reale di Napoli, si collegano infatti direttamente con le collezioni di Capodimonte.

In particolare, in vista del grande allestimento del Cabinet delle Porcellane, Alessandra Zaccagnini sta studiando le terraglie napoletane prodotte nella prima metà dell’Ottocento per la Corte dei Borbone dalle fabbriche partenopee Giustiniani e Del Vecchio. Le porcellane e le terraglie delle collezioni museali sono circa 6000.

RIAPRE IL GDS

Da diversi anni mancava la figura del curatore del Gabinetto disegni e stampe, un dipartimento che oltre ai meravigliosi quattro cartoni preparatori di Raffaello e Michelangelo, possiede quasi 30. 000 pezzi tra disegni e stampe.

Nel 2025 questo fondamentale patrimonio del museo sarà reso fruibile sia agli studiosi, attraverso l’allestimento di una moderna sala con postazioni dedicate, sia ai visitatori, attraverso esposizioni temporanee curate dal funzionario storico dell’arte Vincenzo Stanziola che si sta occupando della riorganizzazione.

Parallelamente è già ripreso al museo il lavoro dedicato alle collezioni del Settecento, in particolare della Scuola Napoletana, che merita di essere contestualizzata e valorizzata quale “Scuola internazionale” e non solo nell’ottica delle sue relazioni col “secolo d’oro” della pittura napoletana (ovvero il Seicento).

INCLUSIONE

In occasione della Giornata internazionale dedicata alla disabilità Capodimonte presenta anche il ‘gruppo inclusione’ con i progetti (già avviati) destinati a visitatori con problemi uditivi (E. LIS. A) e i nuovi Percorsi tattili destinati a non vedenti e, da quest’anno, anche a coloro che vogliono fare una nuova e diversa esperienza di ‘conoscenza’ delle opere d’arte.

Il primo appuntamento del calendario ‘Capodimonte tra le mani’ è fissato il 6 dicembre alle 16. 30 con la partecipazione del direttore Schmidt. È Maria Laura Chiacchio è la nuova responsabile dell’Ufficio Mostre, al lavoro per progetti futuri (pensati per gli spazi della ‘nuova Capodimonte’ disponibili al termine dei lavori alla Reggia) e per il riallestimento delle collezioni sulla base di nuovi criteri.

RESTAURI, IL CANTIERE TRASPARENTE

Partita la cantierizzazione per il restauro di venti grandi dipinti su tavola della Collezione borbonica. Si tratta di capolavori che raccontano oltre due secoli della storia di Napoli, delle sue dinastie e delle sue Chiese, attraverso i più celebri maestri del tempo.

I lavori sulle tavole visibili anche ai visitatori, inizieranno a gennaio 2025 e si protrarranno per i prossimi due anni all’interno del percorso espositivo del terzo piano. Si tratta di una grande occasione non solo per migliorare la stabilità e la leggibilità di un cospicuo nucleo di opere, ma anche per approfondire le conoscenze sulle tecniche esecutive e sugli interventi precedenti.

I restauri, con la supervisione dell’Ufficio del restauro e manutenzione del patrimonio storico artistico (direzione operativa di Loris Panzavecchia), sono in programma sulle tavole trecentesche di Giovanni da Taranto, Niccolò di Tommaso e quelle del XV sec. di Cristoforo Scacco e Matteo di Giovanni.

Tra le molte opere del Cinquecento da restaurare anche dipinti di Andrea da Salerno, Pedro Machuca, Marco Cardisco, Paolo degli Agostini, Stefano Giordano, Leonardo da Pistoia, il Sodoma, Aert Mijetens, Giovanni Balducci, alle quali si aggiunge un dipinto del Pordenone dalla Collezione Farnese.

SQUADRA

Sono stati riattivati dopo il pensionamento i funzionari Antonio Tosini per l’armeria, Maria Tamajo Contarini per l’800, Paola Giusti per la collezione De Ciccio, mentre è stata istituita la collaborazione interistituzionale con Patrizia Piscitello (nell’organico della DG Musei Campani).   A questi si aggiunge in organico Giuseppe Dragotti (rientro), funzionario bibliotecario.

Nel settore amministrativo, dopo alcuni anni è ricoperta da Fabio Palmentieri la centrale figura del segretario amministrativo. Nuovi arrivi sono anche la funzionaria Federica Solimando e le assistenti amministrative e gestionali Flavia Avallone, Francesco Costa e Giuliana Castellano. A gennaio 2025 attese altre quattro unità.

ALES

Attraverso il supporto di Ales, dal 2024 sono ‘in squadra’ la storica dell’arte Alessandra Zaccagnini, impegnata nel settore delle porcellane, Valentina Lanzilli e Armando Lamberti all’Ufficio Mostre e Prestiti, Vittoria Panichi nella segreteria della Direzione, il geometra Salvatore di Febbraro nella divisione tecnica – Architettura, e otto unità in servizio da giugno in biglietteria.

Nel settore della Vigilanza (ex AFAV) sempre più qualificato (ma che resta in sotto organico così come l’informatico), con il ruolo di ‘Assistente per la promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio’ sono stati assunti Andrea Brogi, Filippo Martini, Claudio Ruggiero, Giulia Angelino.  

Complessivamente il personale in organico è ora di 137 unità (rispetto alla Pianta organica prevista di 218, con un’ottantina di carenze soprattutto nell’ambito della vigilanza)

BRAND  IDENTITY

Il nuovo marchio, realizzato da Magister Art, reinterpreta l’immagine del giglio iscrivendolo nella lettera C.

Tra i simboli che maggiormente identificano il Museo e Real Bosco di Capodimonte c’è infatti il giglio: dagli Angiò ai Farnese ai Borbone, racchiude in sé la nascita e la storia di Capodimonte e identifica le sue più importanti collezioni d’arte.La percezione positivo/negativo che si crea, rende il segno insieme classico e contemporaneo, unico e sintetico.

La forma a foglia allude alla fusione di Natura e Cultura, di Bosco e Museo, che è uno dei caratteri distintivi di Capodimonte e segna la sua unicità.

LOGO

Il logo vuole inoltre comunicare il tema della transizione ecologica che porterà la Reggia, grazie ai lavori di efficientamento in corso, ad essere un museo energeticamente efficiente e sostenibile.

La lettera C, con le sue ‘grazie‘ tonde, si ispira al carattere Bodoni, disegnato dal tipografo parmense nella metà del ‘700, proprio gli anni della nascita di Capodimonte.

“In occasione dellapertura serale straordinaria del 9 dicembre inauguriamo ‘Capodimonte in scena’. È una nuova sezione performativa del Museo e Real Bosco che mette la danza, la musica, il teatro in dialogo con gli spazi e i capolavori di una Reggia sempre più aperta alla città. Il Salone delle feste torna ad ospitare eventi speciali per cittadini e turisti.  

Sono particolarmente lieto di annunciare che il primo spettacolo sarà dedicato alla canzone napoletana, dalle villanelle del ‘500 ai classici moderni, per un omaggio colto e originale a Pino Daniele. Capodimonte, da sempre luogo del contemporaneo, tra storia e presente, si racconterà dunque anche ‘in scena’”.   

IL DIRETTORE – Museo e Real Bosco di Capodimonte

Castel di Sangro (AQ) – Pinacoteca Patiniana | Slobodanka Ciric presenta “E mi chiedi…” | Sabato 23 novembre 2024

“Sospesa a filo del nostro sguardo
crisalide di una promessa,
attendi.
Non chiudere gli occhi,
non spezzare il filo…
“Promessa”
E mi chiedi…. Capitolo III, E mi chiedi cosa è Amore, pag. 44

  • Sabato 23 novembre 2024 – ore 10:00
  • Pinacoteca Patiniana
  • Via Leone 4 – Castel di Sangro (AQ)
  • Saluti di benvenuto:
  • Cinzia Mattamira, Responsabile della Pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro
  • Saluti istituzionali:
  • Enia Acconcia, Assessore ai Beni Artistici e alle Pari opportunità del Comune di Castel di Sangro
  • Dialoga con l’autrice:
  • Giuliana Mannarelli, già professoressa EsaBac presso il Liceo Classico Europeo di Roma
  • È prevista la partecipazione attiva del Centro Antiviolenza Donna di Castel di Sangro
  • Modera:
  • Giuseppe Giorgio, sociologo e giornalista
  • Saranno presenti gli studenti dell’IS Arrigo Serpieri
  • Nel corso della presentazione, esposizione di alcune opere della digital artist Mila Maraniello
ivesuvio17@gmail.com
www.bluparthenope.it
info@bluparthenope.it

Fondazione Plart | “A.I. Design” | 28 novembre 2024 – 1° marzo 2025.

Inaugura il 28 novembre “A.I. Design”, il progetto con il quale la Fondazione Plart partecipa a una delle sfide più stimolanti del nostro tempo, quella dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.

“Sedimenti” e “Who am A.I.?” rappresentano le due facce del progetto, due approcci – diversi e complementari – all’orizzonte postumo che ha caricato di nuovi significati la società digitale e che ha aperto, nel contempo, nuovi interrogativi etici e filosofici.

La direzione artistica è di Anna Fresa.

L’iniziativa è sostenuta dal Ministero della Cultura tramite l’incentivo Transizione ecologica organismi culturali e creativi (TOCC). Finanziamento: Unione Europea – Next Generation EU.

Con il Patrocinio di:

  • Regione Campania, Comune di Napoli, Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale
  • Main Sponsor:
  • AET Group

Sponsor:

  • Banca Patrimoni Sella
  • Irpinia Impianti Elettrici
  • SIIP
  • MEC
  • ADI delegazione Campania
  • Costantinopoli 104

Partner:

  • Accademia di Belle Arti di Napoli
  • Consorzio Forma
  • Ecoinsieme Festival
  • Uno speciale ringraziamento a:
  • Magno Legno
  • Gruppo Parziale
  • Abitare Interior

Mario Coppola è architetto e docente di progettazione all’Università degli Studi di Napoli Federico II. La sua ricerca, sviluppata attraverso un PhD in composizione e un master in architettura sostenibile, parte dallo studio dei maestri del modernismo ed è incentrata su un’architettura empatica ed ecologica, in grado di armonizzare paesaggio, corpo e spazio.

Di Mario Coppola è la mostra “Sedimenti” che fa parte del progetto “A.I. Design: intelligenza artificiale creativa e design generativo immersivo”.

A.I. Design resterà al Museo Plart fino al 1° marzo 2025. Intanto, vi aspettiamo giovedì 28 novembre dalle 18:00 alle 20:30.

Fondazione Plart
Via Giuseppe Martucci n. 48, 80121 Napoli

Museopossibile di Nola | Maria D’Anna in “La lingua batte dove il dente duole”, performance a cura di Stefano Taccone

Museopossibile, Officina per le arti, contemporanee e lo spettacolo presenta
Maria D’Anna in “La lingua batte dove il dente duole”, performance a cura di Stefano Taccone
Giovedì 14 novembre alle 19.00 secondo appuntamento presso la galleria Museopossibile di Nola: l’artista Maria D’Anna presenta per la prima volta in Campania il suo ultimo lavoro performativo dal titolo “la lingua batte dove il dente duole” a cura di Stefano Taccone.
La performance indaga e ripercorre un esperienza personale rivelando l’intimità di un viaggio introspettivo.

Maria D’Anna si apre ad una condivisione di esperienze riguardanti la tematica della Pietas: partendo dalla dimensione personale intercettata tra i ricordi, finanche della prima infanzia, rivelazioni della sua vita intima e ne trae una confessione da sussurrare all’orecchio del singolo spettatore.

Scrive Stefano Taccone nel testo critico:
Tutta la pratica artistica di Maria D’Anna – e non solo la sua – sorge, tra l’altro, da una esigenza terapeuAca o, meglio ancora, è assimilabile ad una pratica di liberazione.
Questo vale sia per la pittura, che è il medium che innanzi tutto la connota, dal quale è partita ed al quale sempre ritorna, sia per altri media che in questa anni sperimenta.

Patrocini: Comune di Nola, Università degli studi Federico II DiARD, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Matronato Museo Madre, Regione Campania, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, MetArt Arte Contemporanea, Centro studi postcoloniali e di genere Università degli studi di Napoli “L’Orientale” Partner: Palazzo Giordano Bruno Grand Hotel.
Artisti e Relatori invitata al programma 2024/2025
Alfonso Amendola (Sociologia dell’Immaginario Università degli studi di Salerno), Giuseppe Anzani, Bianco-Valente, Francesco Careri (Università Roma Tre dipartimento di Archite/ura) e Cofondatore Gruppo Stalker, Giovanni Cardone, Alfonso Cepparulo, Raffaella Barbato, Helen Broms Sanberg, Valeria Cademartori, Francesco Careri, Alessandra Cianelli, Marcello Cinque, Maria D’Anna, Marina De Chiara (Università degli studi di Napoli “L’Orientale”), Piero Leccese, Giuseppe Di Lorenzo, Fabio Donato, Mario Franco, Pietro Maieta, Fabio Mariani, Arianna Matta, Donatella Mazzoleni, Peppe Pappa, Antonio Sammartano, Prisco De Vivo.

Museopossibile ArteContemporanea 

Napoli | 11 > 17 Novembre 2024 | “accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio”

Ai nastri di partenza accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio – 21a edizione a Napoli
Dal 11 al 17 Novembre 2024 si terrà a Napoli la ventunesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio, diretta artisticamente da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano; Festival organizzato dall’associazione Movies Event, con il coordinamento di Giuseppe Collela e con il contributo della Regione Campania tramite il fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.
Centoquarantuno cortometraggi, documentari, film d’animazione e sperimentali, in rappresentanza di ventisette nazioni, con moltissime opere in assoluta anteprima europea e italiana sui quattromilaquarantasei lavori pervenuti da centoventidue Paesi a cui si affiancheranno incontri con gli autori e gli attori delle opere presentate, sono il programma di questa edizione.

Alle sezioni di sei concorsi consueti (internazionale, nazionale, Regione Campania, documentari, film brevi d’animazione e film a tematica ambientale) si affianca anche quest’anno, oltre alle sezioni dei “Cortissimi”, e quella fuori concorso dei film sperimentali giunti dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Spagna e da moltissime nazioni dei cinque continenti, una sezione focus sul cinema italo canadese curata dal partner internazionale Italian Contemporary Film Festival.

Una selezione dei cortometraggi italiani presentata durante la ventunesima edizione di accordi @ DISACCORDI verrà programmata nel mese di marzo 2025 in Canada durante una manifestazione curata dall’Italian Contemporary Film Festival.

Lo svolgimento di questa ventunesima edizione, ad ingresso gratuito, avverrà presso la Corte dell’Arte di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, in via Portacarrese a Montecalvario , 69 a Napoli, location che ospiterà anche la serata conclusiva della kermesse il 17 Novembre con la premiazione e la visione dei filmati brevi vincitori di tutte le categorie del concorso festivaliero.

  • Confermate le giurie del Festival, oltre a quella del pubblico che assegnerà il suo premio e quella artistica composta quest’anno dalla presidente, l’attrice Cristina Donadio e dai giurati il regista Edgardo Pistone, la giornalista Francesca Saturnino, anche la giuria dell’associazione nazionale partnership della manifestazione AMC – Associazione Montatori Cinematografici e Televisivi che assegnerà un suo premio al miglior montaggio ai film in concorso nelle sezioni nazionale e quella della regione Campania.
  • L’associazione nazionale di categoria ha designato come giurati i montatori:
  • Brunella Perrotta, Edoardo Aleandri, Enrico Giovannone, Simone Lardieri e Simone Veneroso.
  • La giuria d’onore composta da Guido Lombardi, Nero Nelson e Marcello Sannino affiancherà quella artistica nelle decisioni di assegnazione dei premi.

Il festival si avvarrà della preziosa collaborazione della canadese Italian Contemporary Film Festival e come sempre, della preziosa collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Production, del Centro Nazionale del Cortometraggio, dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e delle agenzie nazionali di promozione cinematografica tedesca, francese e belga.

    Saranno ospiti di eccezione il presentatore di UnoMattina, Gianni Ippoliti con l’attrice Fabiana Latini, mercoledì 14 novembre alle ore 18.00 a promuovere il cortometraggio italiano più breve fino ad ora prodotto: La porta in faccia.

    • Nella sezione internazionale si contenderanno la vittoria finale,
    • il film breve pluripremiato ai principali festival internazionali Nothing Special di Efrat Berger,
    • l’iraniano Loser di Iman Veisy, sui danni provocati sulla psiche ai reduci di guerra,
    • il film norvegese Kanskje, for deg di Alexander Ophaug, storia delicata su una coppia di bambini poveri in una società opulenta, e
    • il cortometraggio turco Things unheard of di Ramazan Kılıç.
    • La parte del leone, con ben tre film in finale nella sezione, la svolgerà la Spagna con la sua ricchissima ed interessante produzione cinematografica di cortometraggi: Night Show di Cristina Mediero, Tribu di Carlos Gómez-Trigo e Zheimer di Álvaro Gabarrón.
    • Dalla recente Mostra internazionale del Cinema di Venezia arriva il film breve più rappresentativo della sezione: The Eggregores’ Theory di Andrea Gatopoulos, una storia che riflette, attraverso un futuro distopico e fantascientifico, su temi centralissimi della nostra epoca, utilizzando l’espediente dell’intelligenza artificiale. Sulle distorsioni provocate da ChatGPT si rifletterà con L’acquario di Gianluca Zonta, sul dramma vissuto dai migranti con Distress Call di Michele D’Anca e sulla fragilità delle nuove generazioni con Giocattoli di Lena Rastegaeva e sulle pratiche poco corrette praticate agli anziani da alcune società di intermediazione con servizi di pubblica utilità con il film breve di Michele Cacace, Mercato Libero. Chiudono la sezione Il Bicchiere della Staffa di Nicolò Parodi, Era Ora! di Valerio Manisi, Luca, Fuori Sincrono di Alessandro Marinaro e Via delle Rose 36 di Kristian Xipolias.
    • Sorprendente e ricchissima, come al solito, la sezione dei film brevi prodotti o girati in Campania, che esprime la notevole vivacità creativa della produzione cinematografica campana e della città di Partenope. Sull’evoluzione delle nuove generazioni e sul loro rapporto con il mondo si rifletterà con due intriganti documentari brevi Api di Luca Ciriello e La Rabbia Nostra di Lorenzo Giroffi. E anche con La giustificazione di Alex Marano si rifletterà sulla provincia napoletana degli anni ’90 come un luogo di degrado e melanconia dove i bambini, protagonisti principali di questo scenario, imparano a navigare le regole non scritte della strada, l’unico codice che sembra governare la vita quotidiana in queste aree dimenticate dal tempo e dalla prosperità. Una metafora del passaggio obbligato dalla gioventù alla vecchiaia in un dramma perturbante, sullo sfondo di una provincia napoletana abbandonata a sé stessa invece si assisterà con Shangai di Mariadiletta Coco e Andrea Bifulco con protagonista Nunzia Schiano in ottima forma. Coinvolgeranno il pubblico le storie di Branchie di Giovanni Bellotti e di A Dark Tale di Vincenzo Lamagna. E si apprezzeranno anche fini prodotti cinematografici campani quali: Clap di Antonio Porcaro, Kvara – Una storia d’amore e pallone di Raffaele Iardino, Mario Leombruno e Noi, Loro gli Altri di Vincenzo Fortunato Cassone.
    • Un quarto della programmazione del Festival accordi @ DISACCORDI, quest’anno è dedicato al cinema d’animazione che ha visto la partecipazione al Concorso di opere di ottima fattura sia nella tipologia classica che in quella della stop-motion. Punta di diamante della sezione è rappresentata dalla nuova opera di Bruno Bozzetto, pluripremiato animatore, disegnatore e regista classe 1938, che a 86 anni regala al suo pubblico Sapiens?, tre cortometraggi di animazione che invitano a riflettere su quanto l’appellativo sapiens si possa legittimamente associare a quello di “essere umano”. Poi si avrà modo di ammirare in anteprima i film in concorso al recente Festival internazionale d’animazione di Annecy: The Girl and the Pot di Valentina Homem e Echoes di Robinson Drossos.

    Per i documentari sono stati scelti anche quest’anno diversi film che toccassero i temi più svariati invece di concentrarsi su un focus. Tra i documentari brevi presentati in concorso ci sarà il film Valery Alexanderplatz di Silvia Maggi sulla vita dell’attivista trans italiana Valérie Taccarelli, girato nella piazza Alexanderplatz di Berlino. La storia inizia con Milva, la popolare diva italiana e la sua canzone più famosa “Alexanderplatz”. Tuttavia, pochi sanno che questa canzone è in realtà un adattamento della canzone “Valery” di Alfredo Cohen, pubblicata nel 1978. “Valery” era una ragazza trans di 15 anni, oggi conosciuta come Valérie Taccarelli. E, tra gli altri, il documentario Mater Procida firmato da Giordana Moltedo. Il film è un viaggio poetico guidato da alcune poesie di Lena Loffredo, insegnante di ottant’anni, che ha educato molte generazioni di Procidani. Ad essere esaltata è l’isola in una dimensione dove la nostalgia e la solitudine si fondono con elementi naturali che rendono unica l’isola di Procida, con le sue avvolgenti albe e tramonti e per esaltare i meravigliosi colori delle case di Corricella e il respiro del mare di Chiaiolella.
    Infine a chiudere le sezioni in concorso quella a tematica ambientale e sui cambiamenti climatici. Uno sguardo a 360° gradi sullo stato del Pianeta Terra, contemplando anche bellezze che forse un giorno potranno definitivamente scomparire.
    In selezione ufficiale non mancherà lo sguardo verso il cinema sperimentale e verso i film brevissimi di durata fino a tre minuti. La grafica della manifestazione è stata cura da un giovane talentuoso illustratore, Davide Arpaia. Si terranno, come di consueto, workshop sul linguaggio del formato breve cinematografico in alcuni licei partenopei.
    Info: http://www.accordiedisaccordi.it

    CO-SCIENZE E CONSAPEVOLEZZE: | 38ª EDIZIONE di FUTURO REMOTO  | 18 – 19 – 20 Ottobre 2024  – Napoli, Città della Scienza

    L’UOMO DEL FUTURO TRA BIG DATA, NEUROTECNOLOGIE E COLLABORAZIONE TRA INTELLIGENZE, a cura del Sustaihuble Impact Lab, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

    Nell’ambito della 38ª Edizione di Futuro Remoto, dal titolo CO-SCIENZE, che si terrà a Napoli, presso Città della Scienza – Via Coroglio 57/104 – dal 18 al 20 ottobre 2024, dalle ore 9:00 alle ore 17:00 sarà presentato ai visitatori il progetto  “CO-SCIENZE E CONSAPEVOLEZZE: L’UOMO DEL FUTURO TRA BIG DATA, NEUROTECNOLOGIE E COLLABORAZIONE TRA INTELLIGENZE”a cura del Sustaihuble Impact LAB, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

    Con: Sergio Guida, Sustaihuble Impact LAB, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

    L’ingresso al Villaggio della Scienza di Futuro Remoto è GRATUITO.
    La PRENOTAZIONE PER LE SCUOLE è OBBLIGATORIA.

    La fruizione del Villaggio della Scienza per il pubblico non scolastico è libera e non necessita di prenotazione. Le attività proposte all’interno del Villaggio della Scienza saranno fruibili in base alle disponibilità che si riscontreranno al momento della visita.

    Mentre diventa sempre più urgente l’esigenza di agire sui temi sociali, economici e ambientali degli UN Global Goals, si avverte il bisogno della massima consapevolezza di cittadini e istituzioni per risolvere le complesse sfide di sostenibilità da affrontare, prima di tutto a livello scientifico e tecnologico.

    E infatti l’SDG 17 chiede di promuovere la condivisione delle conoscenze nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione, nonché di mettere a disposizione risorse condivise per lo sviluppo sostenibile. L’intelligenza artificiale (AI), compresa l’intelligenza artificiale generativa (GenAI) e i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), sfida i metodi di valutazione tradizionali e solleva questioni complesse sulla regolamentazione, alla ricerca di un equilibrio che promuova la sicurezza e il benessere sociale senza soffocare il progresso.

    Il modo in cui decidiamo di gestire l’intelligenza artificiale affinché sia sempre “sicura e controllabile” è senza dubbio la questione più cruciale che l’umanità è chiamata ad affrontare.

    Servono quindi percorsi di crescita per stimolare i cittadini e le nuove generazioni ad acquisire competenze che partano dalla consapevolezza sugli impatti delle tecnologie emergenti nella società, mediante un approccio di “innovazione responsabile”, all’insegna della più alta responsabilità individuale e collettiva.

    I docenti e gli studenti del Corso ‘Big Data e Cyber Security: Legal Aspects’ c/o l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli sono pronti ad illustrarvi le tematiche in oggetto e a realizzare con voi una survey sul campo volta a rivelare le percezioni dei cittadini in tema di AI, dei rischi e dei potenziali impatti sul nostro futuro, ad iniziare dagli aspetti etici e di tech regulation.

    Città della Scienza

    Open House Napoli 2024 – LA CITTA’ CREATIVA | Casa-studio di Ellen G | 19 ottobre 2024

    CASA-STUDIO DI ELLEN G
    LA CITTÀ CREATIVA c/o Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile, Via Santa Teresa degli Scalzi, 76, 80135 Napoli Na
    Sabato 19 ottobre 10:00 > 11:00 | 11:00 > 12:00 | 12:00 > 13:00

    Un viaggio sulle tracce dei motivi ispiratori e circostanziali dell’esperienza artistica di Ellen G., un percorso sviluppatosi a partire dall’ambiente familiare e da un background di studi di architettura e storico-artistici, e orientato alla rappresentazione simbolica degli esiti di una personale ricerca della verità, sperimentata attraverso i media della ceramica e del papier collé. Nel suo spazio di vita, lavoro e creatività l’arte si rivela nella sua più autentica dimensione, come il luogo migliore per evadere dalla realtà e allo stesso tempo per coglierne l’essenza più vera e profonda.

    Contestualmente si visiterà anche l’Istituto buddista italiano “Soka Gakkai” ubicato nello stesso storico Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile.

    • Numero persone per visita: 15
    • Bambini: sì
    • Accessibilità disabili: parziale
    • Animali: no

    link

    “GEOGRAFIE DELLO SGUARDO” Visione nolane a cura di Gaetano Romano  | Nola – MUSEOPOSSIBILE  “Officina per le arti contemporanee e lo spettacolo” | 18 ottobre – 16 novembre 2024  

    Opere di: Gianni Grattacaso, Renata Petti, Ivan Piano, Giovanni Ruggiero, Michele Stanzione e Nella Tarantino.

    Museopossibile, Nola (Napoli) 18 ottobre 16 novembre 2024

    Il palazzo settecentesco del Seminario Vescovile di Nola, in via della Repubblica 36, Nola (Na), ospita al piano terra, negli spazi che furono delle ex scuderie del Seminario, il Museopossibile (Officina per le Arti Contemporanee e lo Spettacolo). La direzione artistica per l’anno 2024/2025 è affidata a Costabile Guariglia, artista, curatore indipendente e docente di storia dell’arte,  e a Gaetano Romano, sociologo e critico d’arte.

    Il Museo deve il proprio nome all’Associazione Culturale fondata nel 1979 dall’artista Peppe Capasso che, da sempre, ha svolto attività di promozione per le arti contemporanee e lo spettacolo, fin dalle prime iniziative di collaborazione con il Teatro di Marigliano di Leo De Berardinis e Perla Peragallo. Il museopossibile, voluto da Peppe Capasso [ 1950-2020 ] nel 2015 quale luogo di molte memorie sedimentate gravitanti intorno alla figura dell’artista e fondatore, raduna un ristretto nucleo di accreditati fotografi, accorsi da storie personali e traiettorie diverse a sancire, con la loro presenza e le loro opere, la vitalità della fotografia come di uno <specchio dotato di memoria >, come scrisse nel 1861 Oliver Wendell Holmes per descrivere il dagherrotipo.

    Venerdi 18 ottobre ore 18.00 sarà presentato il nuovo concept e il programma 2024/2025 del museo e sarà inaugurata al pubblico la prima mostra “ Geografie dello sguardo “Visioni nolane” a cura di Gaetano Romano, il quale raggruppa sei fotografi di grande spessore artistico: Gianni Grattacaso, Renata Petti, Ivan Piano, Giovanni Ruggiero, Michele Stanzione e Nella Tarantino.

    Sei artisti chiamati a raccolta per una indagine sulla fotografia contemporanea: una collettiva con trentasei opere esposte che tracciano un ritratto di trasformazioni delle tecniche nella fotografia contemporanea che unisce fra loro le ricerche in vari ambiti espressivi e linguistici del loro operare. Riserviamo alle opere e alla loro inedita collocazione nel suggestivo scenario del museo e del Seminario, sceneggiature di attivazione e al pubblico una nuova esperienza sensoriale di approccio. Il lavoro degli artisti invitati contempla tra le innumerevoli valenze di senso, il discorso sull’identità poiché niente è più astratto e sfuggente della nostra identità e nello stesso tempo niente è più esposto al giudizio altrui, è più concreto e visibile.

    Artisti e Relatori che parteciperanno al programma 2024/2025

    • Alfonso Amendola,
    • Giuseppe Anzani,
    • Bianco-Valente,
    • Alfonso Cepparulo,
    • Raffaella Barbato,
    • Helen Broms Sanberg,
    • Valeria Cademartori,
    • Francesco Careri, Alessandra Cianelli,
    • Marcello Cinque,
    • Maria D’Anna,
    • Marina De Chiara,
    • Piero Leccese,
    • Giuseppe Di Lorenzo,
    • Fabio Donato,
    • Mario Franco,
    • Pietro Maietta,
    • Fabio Mariani,
    • Arianna Matta,
    • Donatella Mazzoleni,
    • Peppe Pappa,
    • Antonio Sammartano,
    • Prisco De Vivo,
    • Alfonso Cepparulo.

    Patrocini e Partnes per l’anno 2024/2025
    Patrocini: Comune di Nola, Università degli studi Federico II DiARD, Università degli Studi di Salerno Sociologia dell’immaginario, Matronato Museo Madre, Regione Campania, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, MetArt Arte Contemporanea. Partner: Palazzo Giordano Bruno Grand Hotel

    • Curatore: Gaetano Romano
    • Museopossibile: Ex Scuderie del Seminario Vescovile di Nola (Na)
    • Inaugurazione mostra: 18 ottobre ore 18,00 saranno presenti gli artisti
    • Durata mostra: 18 ottobre 14 Novembre 2024.
    • Orari apertura:
      ▪️lunedì – 10.30/13.00 -17.00/18.00
      ▪️mercoledì – 10.30/13.00 – 17.00/18.00
      ▪️venerdì – 18.00/20.30
    • Ingresso: gratuito
      Info segreteria: +39/3515247484

    ORGANIZZAZIONE E CONTATTI
    MUSEPOSSIBILE Officina per le arti contemporanee e lo spettacolo Seminario Vescovile, Via della Repubblica 36, Nola (Napoli)
    ▪️Presidente: Vladimiro Capasso
    ▪️Direttore artistico: Costabile Guariglia I Gaetano Romano
    ▪️Consiglieri e Coordinamento:
    Filomena Santorelli I Nicola Velotti
    ▪️Fotografia: Ferdinando Russo
    ▪️Progettazione e allestimenti:
    Architetto Roberto Paolillo

    • CONTATTI PER LA STAMPA
      Naida s.r.l di Vladimiro Capasso 3515247484
      Ufficio Stampa: info@museopossibile.it – Comunicato stampa

    Museopossibile ArteContemporanea

    Piano City Napoli 2024

    Dieci anni di musica, emozioni e pianoforti che hanno fatto vibrare ogni angolo della nostra città. Dalle prime note suonate nei salotti degli House Concert ai spettacolari concerti in luoghi iconici, questo festival è cresciuto insieme a tutti voi, trasformando Napoli in una vera città della musica.
    Quest’anno vi aspettano:
    🎹 300 pianisti pronti a incantarvi
    🎶 100 eventi pubblici
    📍 20 location
    🏠 30 House Concert per esperienze intime e uniche
    PIANO CITY NAPOLI

    L’EVENTO

    Piano City Napoli 2024 è un progetto promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito di Napoli Città della Musica.

    Il Festival è aperto a tutti i generi musicali dalla classica al jazz, dalla contemporanea al rock e al pop, tutti solo ed esclusivamente al pianoforte con la partecipazione di concertisti professionisti, appassionati e studenti.
    Piano City Napoli valorizza la tradizione del pianoforte a Napoli e della Scuola Pianistica Napoletana. È un festival fatto dai Napoletani per tutti coloro che amano Napoli e il Pianoforte.

    COME NASCE PIANO CITY

    Ideatore di Piano City è il pianista tedesco Andreas Kern, riconosciuto e stimato in ambito internazionale per la sua idea di innovazione applicata alla musica.
    Kern ha dato vita nell’ottobre 2010 al Festival Piano City Berlin riuscendo a coinvolgere 70 salotti e pianisti di fama internazionale, presentando eventi quali “la notte bianca del pianoforte” e la “Piano Battle”.
    Due giorni in cui Berlino ha respirato nel suono del pianoforte fondendo autorevolezza e magia, grazie alla partecipazione di pianisti del calibro di Ludovico Einaudi, che dal maggio del 2012 ha portato l`idea di Piano City a Milano riscuotendo un successo senza precedenti.
    La prima edizione di Piano City a Napoli, promossa dalla storica Ditta Alberto Napolitano Pianoforti di piazza Carità, si è tenuta ad Ottobre 2013 con 150 eventi in tutta la città, la partecipazione di circa 250 pianisti e oltre 15.000 visitatori.
    Grande successo anche nelle successive edizioni fino al boom del 2015, promossa dall’Associazione Napolipiano con il sostegno del Comune di Napoli, in cui, per la prima volta, il festival viene inaugurato con 21 pianoforti nel Colonnato di Piazza del Plebiscito,evento che fino al 2019 ha denotato l’apertura della manifestazione giunta alla settima edizione, dimostrando il consolidamento del proprio valore nel mondo culturale partenopeo.

    Negli ultimi anni Piano City si è diffuso anche a Palermo, Novi Sad (Serbia), Trieste, Pordenone, Madrid, Pesaro, Lecce, New York.

    CHI SIAMO

    • Da un’idea di Andreas Kern
    • Produzione: ASSOCIAZIONE NAPOLIPIANO – Presidente: Marco Michele Napolitano
    • Direzione Artistica: Dario Candela 
    • Coordinamento artistico: Cristiano Bernardi 
    • Segreteria Organizzativa: Elena Ansalone 
    • Consulenza Artistica Jazz: Alberto Bruno e Ornella Falco Associazione LIVE TONES Napoli 
    • Ideazione Concerto a 8 pianoforti: Patrizio Marrone 
    • Relazioni internazionali: Carmen Tè
    • Staff: Viola Bufano, Claudia Carbone, Silvia Giorgianni, Luca Viscione, Miriam Roca, Giovanni Giorgio, Giuliana Bovenzi
    • Ufficio Stampa: Paola De Ciucieis e Raffaella Tramontano
    • Website designed and created: Altera
    • Brand identity: Nous Studio

    PIANO CITY NAPOLI