Una Boccata d’Arte 2024 – 20 borghi 20 regioni | 22 giugno > 29 settembre 2024.

Ogni anno, la preziosa sinergia tra artisti, comunità e amministrazioni locali trasforma progetti temporanei in opere permanenti, vissute da abitanti e viaggiatori.
Una mappa interattiva ti condurrà attraverso gli oltre trenta interventi prodotti nel corso di quattro anni e disseminati sul territorio, un numero destinato a crescere!
Tutte le opere permanenti di Una Boccata d’Arte sono nella nuova sezione del nostro sito www.unaboccatadarte.it (link in bio).
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis realizzato in collaborazione con Maurizio Rigillo, @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions
Una Boccata d’Arte
Porto Levante – frazione di Porto Viro (RO), in Veneto, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Un tempo villaggio di pescatori, questa località portuale, popolata da soli 140 abitanti, evoca un’atmosfera unica legata al mare e alla natura circostante.
Porto Levante è più di un semplice borgo costiero: è un luogo intriso di fascino letterario, come descritto nelle opere di autori illustri come Gianni Celati. Nel suo libro “Verso la Foce”, Celati dipinge con parole vive il ritmo e le voci che animano questo villaggio sulle sponde del Po, aggiungendo un tocco di magia alla sua bellezza senza tempo.
Porto Levante ospiterà un intervento coordinato da Giovanni Giacomo Paolin.
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
Verrès (AO), in Valle d’Aosta, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Il Castello di Verrès, simbolo della famiglia Challant, è un’imponente struttura medievale costruita su uno sperone roccioso nel XIV secolo da Ibleto di Challant. Questa fortezza difensiva domina il centro storico, garantendo il controllo sulla Val d’Ayas.
Caratterizzato da dettagli architettonici raffinati, il castello accoglie ogni anno il Carnevale storico di Verrès, dove Caterina di Challant, figlia del conte Francesco I, è protagonista, lottando per mantenere il suo titolo nonostante le restrizioni legali. La dimora è un capolavoro architettonico monoblocco, con un maestoso scalone in pietra, testimonianza dell’ingegno della famiglia Challant.
Verrès ospiterà un intervento coordinato da Matthew Noble (@matt_nbl)
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte 
Otricoli (TR), in Umbria, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
La storia di Otricoli è legata alla sua condizione di castrum speciale, in posizione strategica: un castello umbro lambito dal Tevere e attraversato dall’antica Via Flaminia. L’attuale centro storico conserva all’interno della cinta muraria altomedievale, edifici e monumenti di epoche storiche anche molto lontane tra loro, che vanno dall’età medievale fino al Novecento.
Il centro storico, racchiuso dalla cinta muraria altomedievale, ospita edifici e monumenti che spaziano dal medioevo al Novecento. Tra questi, il Palazzo Priorale, sede dell’Antiquarium Comunale dove troviamo l’unico calco originale della testa colossale di Giove, e la Collegiata di S. Maria Assunta, esempio di architettura preromanica del VII secolo. In epoca moderna, il borgo si è arricchito di opere di pregio come l’Oratorio di San Giuseppe da Leonessa e la Chiesa di S. Salvatore. Resti ben visibili dell’antica Ocriculum includono la basilica, il teatro, le terme e la necropoli.
Otricoli ospiterà un intervento coordinato da Giovanni Rendina (@giovannirendina).
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
Magrè sulla Strada del Vino (BZ), in Trentino – Alto Adige, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Magrè sulla Strada del Vino, tra i paesi vinicoli più suggestivi del Sud Tirolo, sorge nella Bassa Atesina, confinante con il Trentino.
Con insediamenti risalenti all’epoca romana, residenze signorili e stile architettonico misto gotico, rinascimentale e barocco, il centro storico trasmette un fascino senza tempo.
Sapevate che qui trovate il vitigno più antico del Trentino-Alto Adige?
Piantato nel 1601 sulla facciata della residenza Feichter in Vicolo dei Conti, il vitigno pluricentenario produce tuttora all’incirca 80 kg di uva all’anno.
Magrè sulla Strada del Vino ospiterà un intervento coordinato da Valerio Panella (@valerio_panella).
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
Serre di Rapolano (SI), in Toscana, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Questo suggestivo borgo medievale, situato sulle colline senesi, è stato un importante centro di produzione dell’olio d’oliva, grazie alla sua “Grancia”, l’antico palazzo imperiale concesso come magazzino fortificato, da dove deriva appunto il termine “Grancia”.
Oggi la Grancia è stata trasformata in un museo che racconta la storia delle antiche grancie fortificate dell’Ospedale Santa Maria della Scala offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi nella cultura e nelle tradizioni locali.
Serre di Rapolano ospiterà un intervento coordinato da Gabriele Tosi.
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte 
Sant’Angelo Muxaro (AG), in Sicilia, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
La leggenda narra che sul Monte Castello, a ovest del paese, sorgeva Kamikos, città-fortezza edificata da Dedalo che, in fuga dal re cretese Minosse, ricevette ospitalità dal re sicano Kokalos.
Al di là del mito, certo è lo scambio fra la cultura sicana e cretese-minoica come dimostrano l’architettura della “Tomba del Principe”, chiamata anche “Grotta Sant’Angelo”, dal nome del santo protettore che secondo la tradizione avrebbe scelto la grotta per il suo eremitaggio dopo averla liberata dal demonio, e i numerosi ritrovamenti archeologici custoditi al museo del MuSAm, il Museo Archeologico di Agrigento, il Museo Archeologico di Siracusa ed il British Museum.
Sant’Angelo Muxaro ospiterà un intervento coordinato da Giulia Monroy.
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte 
Sedilo (OR), in Sardegna, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Nel cuore della Sardegna, affacciato sul lago Omodeo, sorge Sedilo, un borgo millenario di duemila abitanti.
Le sue antiche case di basalto si integrano armoniosamente con la natura circostante, ricca di lecci, querce e macchia mediterranea. Nel territorio di Sedilo si possono contare centinaia di siti archeologici, tra cui Iloi, che gode di una particolarmente concentrazione di monumenti nuragici e prenuragici.
Sacro e profano confluiscono nel rito arcaico de s’Ardia, una suggestiva giostra equestre che rievoca la battaglia di Ponte Milvio (312 d.C.) in onore dell’imperatore Costantino Magno.
Sedilo ospiterà un intervento coordinato da Emanuela Manca (emanuela_manca)
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
Poggiorsini (BA), in Puglia, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Immerso nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Poggiorsini, con 1.290 abitanti, è un comune collinare dalle antiche origini. Il borgo custodisce nel suo territorio importanti reperti che documentano ancora oggi il suo passato come luogo strategico per il controllo dei transiti tra la Basilicata e la Puglia.
Nel Seicento, appartenente alla famiglia Orsini, divenne un agglomerato urbano, assumendo il nome della casata, e furono costruiti importanti monumenti tra cui la chiesa parrocchiale di Maria Santissima dei Sette Dolori il casale e il Palazzo Ducale.
Nella suggestiva cornice paesaggistica, offre prodotti locali genuini e tipici come il cardoncello.
Sapete che potete trovare oltre 50 specie di orchidee?
Poggiorsini ospiterà un intervento coordinato da VOGA / Nicola Guastamacchia e Flavia Tritto. (@nicola_guastamacchia @flaviatritto)
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
San Sebastiano Curone (AL), in Piemonte, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
​​San Sebastiano Curone, con i suoi 547 abitanti, sorge lungo l’antica “Via del Sale” tra Mar Ligure e Pianura Padana.
Tra i suoi tesori si trovano un castello, una piccola cappella dedicata a San Sebastiano e un edificio per la dogana legato ai pedaggi Spinola.
Il borgo è noto per le sue strade accuratamente selciate, eleganti palazzi dalle decorazioni Liberty, e per un fiorente passato artigianale e commerciale, che ha dato i natali a illustri artisti come il pittore neoclassico Felice Giani e Piero Leddi, importante esponente dell’arte moderna italiana.
San Sebastiano Curone ospiterà un intervento coordinato da Camilla Pinoli
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
Guardialfiera (CB), in Molise, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Con 950 abitanti, Guardialfiera sorge nel cuore della campagna molisana, circondato dalle acque del suo lago artificiale, il Lago del Liscione, una delle sue principali attrazioni.
Questo paesaggio è stato descritto più volte nei romanzi “Signora Ava” e “Le Terre del Sacramento” di Francesco Jovine, nativo del borgo, onorato con il Parco Letterario. Guardialfiera è quindi inserito tra i Borghi della Lettura, riconoscimento che sottolinea il legame tra la sua bellezza naturale e la ricchezza letteraria che la caratterizza.
Nel centro storico di Guardialfiera sorge la Porta Santa, che viene aperta con una solenne cerimonia religiosa officiata dal Vescovo in occasione della festività patronale di San Gaudenzio, e chiusa il pomeriggio del 2 giugno.
Guardialfiera ospiterà un intervento a cura di Threes e coordinato da Michele Tiberio (@tiberiomichele).
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
San Ginesio (MC), nelle Marche, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Il suggestivo borgo medievale noto come il “Balcone dei Sibillini”, si erge a 690 metri di altitudine di fronte alla catena montuosa dei Monti Sibillini, quei “monti azzurri” tanto cari al poeta marchigiano Giacomo Leopardi.
L’antico castello “castrum esculanum” prende il nome da San Ginesio, martire romano del III secolo d.C., patrono degli attori, e decapitato dall’imperatore Diocleziano.
È conosciuto come il Borgo degli Attori e dal 2020 ospita il Ginesio Fest, Festival delle arti teatrali e il premio San Ginesio all’Arte dell’Attore.
Nonostante i danni del terremoto del 2016, San Ginesio conserva numerosi tesori storici e artistici, come le Mura castellane del XIV secolo e la chiesa Collegiata.
Il borgo ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti turistici e ambientali, come la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e l’inclusione tra “I Borghi più Belli d’Italia”.
Come ogni itinerario che si rispetti, concludiamo a tavola per gustare un piatto di Polentone di San Ginesio con farina di mais quarantino e un bicchiere di vino San Ginesio doc.
San Ginesio ospiterà un intervento coordinato da Matilde Galletti (@matildegalletti).
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte 
Palazzo Pignano (CR), in Lombardia, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Palazzo Pignano è stato un luogo importante per molti secoli, sino all’erezione della Diocesi di Crema nel 1580. Gli scavi archeologici rivelano un centro abitato nel V secolo d.C. attorno a un tempio palatino circolare e un “palatium”, che hanno dato vita al borgo.
Proprietà di Piniano della gens Valeria e della moglie Melania, primi evangelizzatori della campagna cremasca, la pieve romanica testimonia le dinamiche delle signorie lombarde medievali. Vicino alla chiesa, un “antiquarium” custodisce i reperti, intrecciando la storia di Palazzo Pignano con altri luoghi dell’Impero Romano d’Occidente e d’Oriente.
Palazzo Pignano ospiterà un intervento coordinato da Edoardo De Cobelli.
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte – Palazzo Pignano.
Dolcedo (IM), in Liguria, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Dolcedo, nel cuore della Valle Prino, è caratterizzato da un nucleo storico medievale con strade strette, ponti imponenti e una struttura architettonica testimonianza del suo passato commerciale.
Ricco di sorgenti come la Sorgente Canale, il borgo è ricco di antichi mulini ad acqua e è attraversata dal Torrente Prino e dai suoi numerosi affluenti tra cui il Rio Acquasanta, che forma una serie di laghetti nella Frazione di Lecchiore.
Tra i suoi tesori architettonici abbiamo la Chiesa parrocchiale di S. Tommaso, l’Oratorio di S. Lorenzo, Il Portico “Suttu Munte”, sotto la loggia del Comune, che conserva due antiche misure per olio e vino in marmo e il Ponte Grande, costruito nel 1292 dai Cavalieri di Malta.
Dall’antichità a oggi è l’olio il filo conduttore dell’economia del borgo, tanto da guadagnarsi, nel XIV secolo, l’appellativo di “conca d’oro”.
Dolcedo ospiterà un intervento coordinato da Virginia Lupo (@_virginialupo_)
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte
Bassiano (LT), nel Lazio, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Patria del celebre umanista Aldo Manuzio, inventore del corsivo, Bassiano è il più alto borgo medievale della provincia di Latina immerso tra i Monti Lepini.
Le maestose mura del castello, erette dai Caetani nel XIII secolo, costituiscono la struttura a spirale del paese, unica nel suo genere: una serie di scalette creano un suggestivo gioco tra i vicoli e i passaggi nascosti che si snodano verso la collina, dominata dalla maestosa chiesa di San Erasmo e dalla piazza della Torre Civica.
Per gli amanti della geologia, dei dinosauri e dei fossili, vale la pena visitare il Laboratorio Horst, un laboratorio di geologia che conserva al suo interno le impronte dei dinosauri di Sezze, il Plattenkalk di Bassiano e fossili ritrovati sul Monti Lepini e Ausoni.
Bassiano ospiterà un intervento a cura di Threes e coordinato da Irene Angenica (@ir_e_ne_na).
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
Una Boccata d’Arte  – Bassiano, Lazio.
Letino (CE), in Campania, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Conservando la sua antica conformazione urbana, caratterizzata da suggestivi vicoli, Letino offre panorami mozzafiato sulla valle sottostante, dove si ammira la cascata generata dal fiume Lete e il Lago di Letino, famoso per le formazioni stalattitiche e stalagmitiche.
Questo borgo montano, che sorge a 1050 metri sul livello del mare, si trova nel Parco Regionale del Matese ed è attraversato da 5 sentieri CAI (Club Alpino Italiano), individuati da Carlo Pastore e sua moglie Giulia D’Angerio, coppia di alpinisti che fin dagli ’70 si è impegnata nella difesa e nella valorizzazione del loro amato Matese.
Da circa un decennio, il borgo attira anche gli amanti dell’arrampicata sportiva, grazie alla suggestiva falesia di Pescopanni, una parete rocciosa nota come “balena dormiente”, per la sua particolare forma bombata.
Letino ospiterà un intervento coordinato da Giulia Pollicita (@giulia_pollicita).
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
ph.Letino Matese (CE), Campania. Courtesy Comune di Letino
Una Boccata d’Arte  –  Comune di Letino
Berceto (PR), in Emilia-Romagna, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Con una posizione geografica strategica a soli 9 chilometri da uno dei Passi Appenninici più importanti d’Europa, il Passo della Cisa, Berceto è stata una via di comunicazione commerciale fondamentale fin dal medioevo. Testimonianze della sua storia sono visibili in ogni angolo, con il maestoso Duomo romanico di San Moderanno e il suggestivo Castello trasformato in parco archeologico.
Berceto è l’ultima tappa sulla Via Francigena, prima del valico appenninico, e vanta il riconoscimento IGP per i suoi funghi porcini, ma da assaggiare segnate anche il Parmigiano Reggiano e il tipico dolce speziato, la Spongata di Berceto.
Sapevate che l’antico borgo è l’unico paese al mondo gemellato con una riserva indiana del Sud Dakota, la Pine Ridge Indian Reservation legata ai Lakota di Tatanka Iyotaka (Toro Seduto)?
Berceto ospiterà un intervento coordinato da Sofia Baldi Pighi (@sofiabaldipighi).
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
ph. Berceto (PR), Emilia-Romagna. Courtesy Comune di Berceto.
Una Boccata d’Arte  . Berceto.
Paluzza (UD), in Friuli-Venezia Giulia, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Paluzza è situata lungo la “via dell’ambra”, antica via carovaniera che collegava il Mediterraneo al Baltico fin dall’Età del bronzo.
La frazione più popolosa del comune è Timau, ai piedi della strada di Passo Monte Croce Carnico, dove è possibile visitare il museo della Grande Guerra, una vasta raccolta di cimeli bellici italo-austriaci che testimoniano le drammatiche vicende della Grande Guerra sulla linea del fronte denominato “La Zona Carnia”.
Sapevate che a Paluzza si trovava l’unica caserma italiana intitolata ad una donna?
Maria Plozner Mentil era una delle portatrici carniche durante la Prima Guerra Mondiale che tenevano i collegamenti con le trincee, portando di nascosto ai soldati viveri, ma anche munizioni. Uccisa mentre trasportava armi in prima linea, è stata insignita della medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica.
Paluzza ospiterà un intervento coordinato da Marta Oliva (@martaoliva).
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
ph. Paluzza (UD), Friuli-Venezia Giulia. Courtesy Comune di Paluzza.
Una Boccata d’Arte  – Paluzza.
Gioia dei Marsi (AQ), in Abruzzo, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Con i suoi 2.389 abitanti e costituito da tre comunità (Gioia, Casali d’Aschi e Sperone), Gioia dei Marsi rappresenta la porta di ingresso della Marsica fucense verso il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Le sue origini risalgono al periodo della dominazione romana, ma si è sviluppato durante l’invasione saracena del X secolo, quando i villaggi pianeggianti furono abbandonati per centri più elevati.
Per gli amanti della natura, del benessere e del relax, Gioia dei Marsi offre un ambiente montano straordinario, attraverso il Passo del Diavolo e proseguendo per le sorgenti del Sangro, il secondo fiume più lungo d’Abruzzo.
Il paesaggio che circonda questo piccolo comune abruzzese nella Valle del Giovenco offre una combinazione preziosa di natura, storia e cultura. E sì, sapete che in questo borgo marsicano ricade la prestigiosa IGP Patata del Fucino?
📌Gioia dei Marsi ospiterà un intervento a cura di Threes e coordinato da Andrea Croce.
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
📸 Gioia dei Marsi (AQ), Abruzzo. Ph. Valentino Mastrella, Archivio PNALM.
Sasso di Castalda (PZ), in Basilicata, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
L’antica Petra Castalda racconta la storia di piccolo borgo medievale che, nascosto a 949 metri d’altitudine nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Angri Lagonegrese, rivela le sue radici longobarde e il suo probabile passato romano grazie alla vicinanza con la Via Herculea.
Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Sasso di Castalda è famoso per il Ponte alla Luna, un suggestivo ponte tibetano alto 102 metri sopra il torrente Arenazzo, ma ospita anche uno dei geositi più significativi d’Italia nel Fosso dell’Arenazzo, risultato dello scontro tra la zolla africana e quella euroasiatica. Inoltre, in questo luogo troviamo un simbolo di inclusione importante, l’Hortus Conclusus, un orto-giardino con un forno a legna, che rappresenta l’impegno della comunità nel preservare le tradizioni locali.
Sasso di Castalda ospiterà un intervento coordinato da Roberta Mansueto (
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
ph. Sasso di Castalda (PZ), Basilicata. Ph. Pasquale Lopardo. Courtesy Comune di Sasso di Castalda
Una Boccata d’Arte – Sasso di Castalda, Basilicata.
12 h  · 
Motta Filocastro – frazione di Limbadi (VV), in Calabria, è uno dei borghi della quinta edizione di #unaboccatadarte, dal 22 giugno al 29 settembre 2024.
Arroccata su una collina a 362 metri sul mare, Motta Filocastro è un antico borgo medievale sulla Via Popilia, che ha subito influenze greche e bizantine visibili nell’architettura e nella toponomastica.
Proprio come il nome che porta, composto da Motta, Filos e Castrum, che secondo lo storico nicoterese Adilardi significa “piccolo ma delizioso paese, eretto su un monte e adatto alla difesa”,nel Medioevo fu centro fortificato con università e residenza nobiliare Normanna.
Dall’incantevole balcone panoramico “il Tocco”, potrete ammirare l’Aspromonte, il Mar Tirreno, la piana di Gioia Tauro fino allo stretto di Messina.
Il borgo è rinomato per “Filocastrum Fest”, una rievocazione storica medievale della visita del conte Ruggero d’Altavilla nel piccolo centro vibonese che ripercorrere le tappe di un momento splendente della storia locale tra i cavalieri, artigiani e spettacoli musicali in un contesto urbano che conserva ancora ben presenti le tracce dell’antico passato.
Motta Filocastro ospiterà un intervento coordinato da Ehab Halabi Abo Kher (@ehab.h.a.kher)
Scopri di più sul nostro sito www.unaboccatadarte.it
Una Boccata d’Arte è un progetto di @fondazioneelpis in collaborazione con @galleriacontinua e con la partecipazione di @threesproductions.
ph. Motta Filocastro fraz. di Limbadi (VV), Calabria. Ph. Remo Calandruccio. Courtesy Comune di Motta Filocastro
Una Boccata d’Arte – Motta Filocastro, Calabria, Italy.

Il Museopossibile ArteContemporanea di Nola inaugura una mostra d’arte collettiva dal titolo “iMPRONTE & fORME”. 

Il 19 aprile, dalle ore 18:30 alle ore 21:30, l’animata e suggestiva cornice del Museopossibile  con sede nei seminterrati del SENIMARIO VESCOVILE in via della Repubblica, 36 Nola (NA) darà libero accesso al pubblico per la mostra d’arte collettiva dal titolo iMPRONTE & fORME con un allestimento ad anello (Ringkomposition), ispirato all’ideale estetico dell’euritmia tra visione del mondo interiore e proiezione esterna, tra realtà fisica e immaginale, che è scansione di uno sguardo simultaneamente chiuso e aperto, svagato appunto per il ritorno di una corrispondenza su traiettorie di significato, quasi fosse una parola palindroma, la melodia di un canone o un anello.

Per questa ragione l’espressione di venti sensibilità artistiche differenti, raccolta nella produzione di Giovanna Alfeo, Benito Angelini, Rosario Annunziata, Maria Berritto, Nicola Caroppo, Antonio Cavaiuolo, Clementina Crocco, Flaminio Del Prato, Lorenzo Di Marino, Antonio di Zio, Anna Maria Giordano, Iole Monaco, Luca Pandolfi, Edoardo Panetta, Marco Pesacane, Mirella Piccolo, Antonio Santoro, Giovanna Serpico, Filiberto Ulisse e Sandra Vasetti, snoderà la terra di un cammino circolare e corale nel pensiero della forma, per esplorare la sua marcatura emotiva e la sua scollatura di senso, come a sfogliare pagine antologiche a scossoni di palpebra o essere immersi in un planetario poligrafico delle tecniche e dei simboli, a partire dal microcosmo che intesse la sua materialità fino all’abnormità fantasmica, che la solleva e la libera nell’inconscio una volta impressa nella mente e nel cuore. Si farà, dunque, irruzione nella spazialità, nell’elasticità, nei toni, nella trasfigurazione e nella dissoluzione della forma in un gioco sensoriale e psicologico progressivo ripercorribile anche a ritroso, invertendone le logiche e le suggestioni per verificarle alla luce della prima e dell’ultima impronta. iMPRONTE & fORME  è un itinerario nell’arte della permanenza umana.

Orari di apertura del Museo:

Museopossibile ArteContemporanea
Libera Accademia di Belle Arti di Nola.

Al via la rassegna di visite speciali nei depositi del Museo archeologico di Stabia

Al via dal 18 aprile il programma di viste speciali ai depositi del Museo archeologico di Stabia, inaugurato di recente nel suo rinnovato allestimento.

Ideati e progettati non solo come luoghi deputati alla conservazione di un patrimonio archeologico, sconosciuto ai non addetti ai lavori, ma anche come spazi dedicati alla conoscenza e alla condivisione, i depositi saranno aperti al pubblico nell’ottica di una fruizione partecipata.

I visitatori saranno calati fisicamente nei sotterranei dove sono ubicati questi spazi generalmente riservati ad archeologi, restauratori, conservatori, operai e studiosi.

Nei depositi sono assenti apparati didascalici, pannelli ed ogni altro supporto utile a comunicare. Il visitatore potrà dunque comprendere la funzione di cartellini con numeri di inventario, codici identificativi per rintracciare i materiali, troverà pareti allestite per individuare classi, tipologie per determinate categorie di materiali, touch screen per consultare il catalogo delle schede dei reperti.  In tal modo il deposito è trasformato in un luogo di sperimentazione e in laboratorio in cui si costruiscono contenuti e si elaborano dati. La rassegna di visite speciali è organizzata e curata da Maria Rispoli, direttrice del Museo con l’intento di rivolgersi a un pubblico eterogeneo per offrire esperienze diversificate.

Le visite sono prenotabili su www.ticketone.it (https://www.ticketone.it/event/stabiae-museo-archeologico-libero-dorsi-reggia-di-quisisana-18396818/) in due turni di visita per un massimo di 30 persone per gruppo (ore 15.00 e ore 16.00) e saranno guidate dai funzionari archeologi e restauratori, ma anche da studiosi e da professionisti che collaborano alle attività nei depositi. Il costo di 8€ include l’accesso al Museo.

Il progetto rappresenta un modello sperimentale di fruizione nei depositi.La sfida del nuovo allestimento è consistita soprattutto nel rendere visibile un patrimonio, solitamente nascosto, senza essere necessariamente filtrato e caricato di informazioni.  La conoscenza che deriva dalla visita di un deposito non è tanto legata alla scoperta dei singoli manufatti, ma all’arricchimento cognitivo che scaturisce dal fare un’esperienza. “Entrare nel deposito è come guardare dietro le quinte di un meccanismo complesso, nel cuore di un grande museo archeologico, come lo è quello stabiese, dove vengono conservati i capolavori, si portano avanti restauri, studi e analisi su un patrimonio inestimabile. – dichiara il Direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel – Questo ci aiuta a capire meglio anche quanto vediamo nelle sale espositive dei musei e di apprezzare il lavoro che si svolge quotidianamente dietro le quinte. Scopriamo così che l’archeologia non è solo un bel vaso o uno splendido affresco in una vetrina, ma un processo, una filiera che porta dallo scavo al restauro e allo studio per poi essere raccontato in pubblicazioni, mostre e musei. Ogni oggetto ha una sua biografia, e il deposito è il luogo della cura e della memoria del patrimonio collettivo.”

Programma delle visite
18 aprile Nei depositi un patrimonio inestimabile!
24 aprile Guardare oltre il visibile
2 maggio Il restauro e l’arte della conservazione
8 maggio Dividere, ricomporre, ricostruire 
16 maggio Nei depositi un patrimonio inestimabile!
22 maggio Il restauro e l’arte della conservazione
29 maggio Guardare oltre il visibile
5 giugno Il restauro e l’arte della conservazione
12 giugno Dividere, ricomporre, ricostruire 
19 giugno Il restauro e l’arte della conservazione
26 giugno Il restauro e l’arte della conservazione
3 luglio Il restauro e l’arte della conservazione
Pompeii – Parco Archeologico 

La Fondazione Pescarabruzzo, in partnership con la Fondazione Accademia d’Abruzzo, propone il bando “Giovani Autori”

Hai tra i 18 e i 30 anni e sei appassionato di scrittura? La Fondazione Pescarabruzzo, in collaborazione con la Fondazione Accademia d’Abruzzo, ti invita a partecipare al bando “Giovani Autori”!

📚 Il progetto mira a promuovere la scrittura creativa tra i giovani, offrendo loro l’opportunità di esprimersi e condividere le proprie storie e poesie. È un’occasione per esplorare nuove prospettive e coltivare la passione per la lettura.

📝 Sezioni:
🔸Giovani Scrittori: Racconti inediti in lingua italiana
🔹Giovani Poeti: Poesie inedite in lingua italiana

🎉 Cerimonia di premiazione: Luglio 2024 a Pescara

🔍 Info e dettagli: www.fondazionepescarabruzzo.it/index.php/bandi
Bando Giovani Autori
Allegato 1 – Scheda di iscrizione
Il Bando scade il 31 maggio 2024.
La partecipazione è libera e gratuita.
Gli elaborati in versione digitale, in formato word (.doc e .docx), dovranno pervenire alla
Fondazione entro le ore 23,59 del giorno 31 maggio 2024 unicamente per e-mail al seguente
indirizzo di posta elettronica: bandi.pescarabruzzo@pec.it
Specificare nell’oggetto della mail: “Giovani Autori”.

Fondazione Pescarabruzzo

La Reggia di Caserta sempre aperta per le festività pasquali.

Il Museo sempre aperto dal 27 marzo al 7 aprile
Reggia di Caserta
Lunedì e giovedì in Albis sarà visitabile anche il Giardino Inglese

La Reggia di Caserta sempre aperta per le festività pasquali. Il Museo sarà visitabile anche martedì (giorno di ordinaria chiusura settimanale) 2 aprile. L’istituto del Ministero della Cultura, consapevole del suo ruolo di grande attrattore culturale e turistico per tutto il territorio casertano e campano, accoglierà i visitatori tutti i giorni dal 27 marzo al 7 aprile.

Per la prima volta dopo anni, inoltre, la Reggia di Caserta non chiuderà il Giardino Inglese il 2 aprile, Lunedì in Albis, e il 4 aprile, Giovedì in Albis. Una scelta di grande responsabilità per il Museo, ma anche per i visitatori che sono tenuti alla rigida osservanza del regolamento e al rispetto, tra gli altri, del divieto assoluto di fare pic nic (in questi due giorni nell’intero Complesso vanvitelliano) e di calpestare i prati.

Il personale del Museo, con l’ausilio delle forze dell’ordine e dei volontari del Nucleo Reggia dell’associazione carabinieri, vigilerà sul rispetto del patrimonio effettuando rigidi controlli all’accesso. Si ricorda il divieto di introdurre borse frigo, accessori da pic nic, palloni e quanto già contenuto nelle norme che disciplinano l’accesso al Museo. Il regolamento è consultabile sul sito istituzionale e al link https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/regolamento/.

L’istituto del MiC intende dimostrare con queste aperture “straordinarie” il desiderio di condividere le articolate e suggestive esperienze culturali che la Reggia di Caserta offre e la fiducia nel proprio pubblico, confidando nella sensibilità e responsabilità collettiva. La Reggia di Caserta ha lavorato molto in questi anni per cambiare la percezione comune, in particolare quella del Parco reale. Non un semplice spazio verde ma, si ricorda, sito Unesco e straordinario Museo Verde. Questi giorni di festa saranno un’occasione per dimostrare che non è sempre necessario chiudere cancelli per salvaguardare il patrimonio, ma che l’amore per il bello è un’opportunità di godimento personale e cura dei beni comuni.

Al fine di promuovere la permanenza sul territorio e di favorire l’indotto delle strutture ricettive e di accoglienza, inoltre, è stata disposta l’apertura straordinaria dei martedì 2 aprile e 30 aprile.

Questa la modalità di gestione delle giornate dal 27 marzo al 7 aprile:

  • Mercoledì 27, giovedì 28 e venerdì 29 marzo – Apertura secondo le modalità e gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Parco reale e il Giardino Inglese. Bigliettazione ordinaria online e in sede. Chiuso il Teatro di Corte.
  • Sabato 30 marzo – Apertura secondo le modalità e gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Teatro di Corte (a cura del Touring Club Italia), il Parco reale e il Giardino Inglese. Bigliettazione ordinaria online e in sede.
  • Domenica 31 marzo – Pasqua – Apertura secondo le modalità e gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, il Teatro di Corte (a cura del Touring Club Italia), la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Parco reale e il Giardino Inglese. Bigliettazione ordinaria online e in sede.
  • Lunedì 1 aprile – Lunedì in Albis– Apertura secondo le modalità e gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Parco reale e il Giardino Inglese. Chiuso il Teatro di Corte. Bigliettazione ordinaria online e in sede. Divieto di fare pic nic anche nelle aree relax e accoglienza. 

Attenzione alla modifica degli orari di chiusura del Parco reale e del Giardino Inglese dal mese di aprile.

  • Martedì 2 aprile – Apertura straordinaria di martedì, secondo gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Parco reale e il Giardino Inglese. Chiuso il Teatro di Corte. Bigliettazione ordinaria online e in sede.

Attenzione alla modifica degli orari di chiusura del Parco reale e del Giardino Inglese dal mese di aprile.

Mercoledì 3 aprile – Apertura secondo le modalità e gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Parco reale e il Giardino Inglese. Chiuso il Teatro di Corte. Bigliettazione ordinaria online e in sede.

Attenzione alla modifica degli orari di chiusura del Parco reale e del Giardino Inglese dal mese di aprile.

Giovedì 4 aprile – Giovedì in Albis – Apertura secondo le modalità e gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Parco reale e il Giardino Inglese. Chiuso il Teatro di Corte. Bigliettazione ordinaria online e in sede.Divieto di fare pic nic anche nelle aree relax e accoglienza. 

Attenzione alla modifica degli orari di chiusura del Parco reale e del Giardino Inglese dal mese di aprile.

Venerdì 5 aprile – Apertura secondo le modalità e gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Parco reale e il Giardino Inglese. Chiuso il Teatro di Corte. Bigliettazione ordinaria online e in sede.

Attenzione alla modifica degli orari di chiusura del Parco reale e del Giardino Inglese dal mese di aprile.

Sabato 6 aprile – Apertura secondo le modalità e gli orari ordinari. Saranno visitabili la Cappella Palatina, gli Appartamenti reali, le Sale Vanvitelli, il Teatro di Corte (a cura del Touring Club Italia), la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Parco reale e il Giardino Inglese. Bigliettazione ordinaria online e in sede.

Attenzione alla modifica degli orari di chiusura del Parco reale e del Giardino Inglese dal mese di aprile.

Domenica 7 aprile – Domenica di gratuità – Saranno visitabili Appartamenti Reali e Parco Reale. Chiusi le Sale Vanvitelli, la mostra Visioni con l’esposizione dei progetti “Attraversamenti” di Luciano D’Inverno e “Genius et Loci – La drammaturgia dello sguardo” di Luciano Romano, il Giardino Inglese e il Teatro di Corte.  I titoli di accesso saranno disponibili su TicketOne da martedì 2 aprile fino ad esaurimento. In sede, presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone, a partire dalle 8.30 del 7 aprile fino a termine della disponibilità. Tutti i visitatori, anche i bambini dai 2 anni in su, devono essere muniti di titolo di accesso.  Al fine di migliorare la gestione dei flussi, verranno create due file distinte: l’una per i possessori del biglietto “Solo Parco”, l’altra per quelli del biglietto “Parco+Appartamenti”. I titolari di questi ultimi saranno tenuti a un percorso fisso:  dovranno visitare prima gli Appartamenti e poi il Parco nelle fasce orarie di accesso comprese tra le 8.30 e le 15; prima il Parco reale e poi gli Appartamenti dalle 15 fino all’orario di chiusura del Museo verde.

Attenzione alla modifica degli orari di chiusura del Parco reale e del Giardino Inglese dal mese di aprile.

La Reggia di Caserta sarà straordinariamente aperta anche martedì 30 aprile.

PREMIO PICCOLO COMUNE AMICO EDIZIONE 2024!

Il tuo è un Comune con meno di 5.000 abitanti e custodisce un’eccellenza ancora da scoprire che valorizza e rende unico il territorio? Partecipa al Premio Piccolo Comune Amico Edizione 2024, invia la tua candidatura entro il 30 marzo 2024
Codacons

Il progetto “Piccolo Comune Amico” è nato per favorire la valorizzazione dei piccoli Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti e per diffondere la cultura e promuovere la valorizzazione delle piccole realtà locali italiane, che sono la pietra miliare delle nostre tradizioni, la culla del cibo di alta qualità e il cuore del nostro patrimonio artistico.

Nei 5.567 Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti risiede la vera bellezza del nostro territorio, e per questo il Progetto premia le eccellenze italiane locali nei settori: agroalimentare, artigianato, innovazione sociale e cultura – arte – storia.

L’obiettivo del Premio è quello di sostenere le azioni di contrasto allo spopolamento e all’abbandono dei piccoli Comuni e, in quest’ottica, sono già 3 le Edizioni che, nel 2021, 2022 e 2023, hanno contribuito alla diffusione della conoscenza dei piccoli comuni italiani e delle loro eccellenze.

L’Edizione del 2024 del Premio Piccolo è piena di novità, e allora tutti i Comuni sono invitati a partecipare al Premio Piccolo Comune Amico, per far conoscere al grande pubblico le eccellenze presenti nel proprio territorio.

Il “Premio Piccolo Comune Amico” premia 12 Comuni che ospitano le eccellenze del territorio italiano, ed è suddiviso in 4 categorie:

  • Agroalimentare (eccellenze agro alimentari, sia prodotti locali che elaborazioni di prodotti alimentari e ricette tipiche)
  • Categoria dedicata ai 3 Comuni nei quali si sono distinte aziende, mercati, commercianti e produttori di eccellenze agroalimentari.
  • Artigianato (eccellenze creative della mano umana e tradizioni artigianali particolari)
  • Vengono premiati 3 Comuni nei quali trovano spazio aziende artigiane e piccoli punti di commercio artigianale.
  • Innovazione sociale
  • Vengono premiati 3 piccoli Comuni che valorizzano le proprie risorse interne con benefit ed incentivi che sviluppino la produttività e facilitino il ritorno delle risorse umane dai grandi centri ai piccoli Comuni, o che si siano distinti per la valorizzazione della digitalizzazione, adottando politiche di potenziamento dei servizi digitali e i della cultura digitale tra i cittadini, o per progetti nell’ambito dell’economia circolare.
  • Cultura, arte, storia
  • La categoria premia i 3 Comuni che abbiano dato voce alle proprie specificità culturali, facendo conoscere le caratteristiche culturali tipiche della zona e facilitando così il turismo, grazie anche a dipinti importanti o altre opere artistiche presenti nel comune o opere d’arte anche presenti in natura.

Il Premio può contare, per l’Edizione 2024, su un sito internet interamente dedicato e sull’elaborazione di una mappa interattiva delle realtà comunali in gara, con gli eventi e le eccellenze delle varie categorie selezionate.

Il progetto è ampiamente promosso sui maggiori canali mediatici, come Facebook e Instagram, dando visibilità alle bellezze delle realtà comunali vincitrici nelle varie categorie. E il Premio consisterà anche nella proposta di campagne promozionali gratuite, sia nelle aree di servizio della rete autostradale sia sui social e sulla stampa, capace di portare alla conoscenza delle eccellenze vincitrici in tutto il mondo e in più lingue.

L’Edizione 2024, inoltre, si caratterizza per importantissime novità: ci saranno molti partner, nuovi premi e nuove opportunità, nell’ottica di una sempre maggiore promozione dei comuni italiani con meno di 5000 abitanti, che costituiscono patrimonio di inestimabile valore per il nostro paese.

Per quanto riguarda i premi, i Comuni, oltre  alle 4 categorie “classiche”, potranno partecipare ai seguenti Premi Speciali:

  • Piccolo aeroporto Amico” realizzato con Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) con cui viene premiato un Comune  nelle cui prossimità è presente un aeroporto, e che si sia impegnato nella riqualificazione e valorizzazione del centro aeroportuale.
  • Giovane Imprenditore Agricolo“, consegnato da Coldiretti Giovani 5 giovani imprenditori che abbiano operato nei piccoli Comuni italiani, contribuendo ad arricchire il valore agricolo dei comuni stessi e del territorio circostante.
  • “Aria, acqua, terra”, categoria con la quale viene premiato un Comune che abbia valorizzato la bellezza naturalistica del proprio territorio, attraverso l’istituzione di itinerari e  percorsi sostenibili e immersi della natura.
  • “Comuni contro il caro energia”, che premia un Comune tra quelli che si sono distinti per le politiche di contrasto al caro bolletta tramite l’istituzione di comunità energetiche o altri strumenti in grado di portare a un risparmio di energia da distribuire ai cittadini.
  • “Comuni per la disabilità”, con cui viene premiato un Comune che si è distinto per politiche di inclusione di particolare efficacia.
  • “Comuni per l’apicoltura”, che premia un Comune che ha realizzato iniziative di valorizzazione e tutela dell’apicoltura.
  • Il borgo in una foto”, concorso fotografico dove una commissione presieduta dalla fotografa Tiziana Luxardo premia i tre migliori scatti fotografici che raccontano i borghi. Le foto sono inviate dai Comuni in gara e devono essere scattate personalmente dai fotografi partecipanti.

Per l’edizione 2024 è confermata la possibilità per tutti i comuni, con la sola partecipazione al Premio ed a prescindere dalla premiazione all’interno di una delle categorie previste, di inviare all’organizzazione del Premio la foto e la descrizione di un’opera d’arte non nota al grande pubblico appartenente al loro Comune. Le opere saranno inserite in un catalogo a cura dell’organizzazione del Premio e disponibili online sul sito internet del Premio.

L’evento di premiazione finale dell’edizione 2024 si terrà, come per l’edizione 2023, presso il prestigioso Palazzo Rospigliosi a Roma, cornice dall’indubbio valore artistico e culturale.

Il termine per iscriversi al Premio è fissato al 30.03.2024: per candidarsi basta inviare questo modulo compilato seguendo attentamente le indicazioni sottese.

Partecipa al Premio, contribuisci insieme a noi a rilanciare la più grande risorsa italiana: le eccellenze locali e i magnifici territori che le ospitano!

Per consultare il Regolamento del Premio clicca qui.

Esposizione delle foto vincitrici del concorso internazionale Fotografare il Parco – Scuderie del Forte di Bard (AO), 16 marzo / 24 aprile 2024

Si terrà alle Scuderie del Forte di Bard (AO), dal 16 marzo al 24 aprile 2024 l’esposizione delle foto vincitrici della diciassettesima edizione del concorso internazionale di fotografia naturalistica Fotografare il Parco, organizzato dai Parchi Nazionali di Gran Paradiso, Stelvio, Abruzzo, Lazio e Molise e da quello francese de la Vanoise, con il patrocinio di Alparc, Federparchi e la partecipazione del media partner La Rivista della Natura.

Dopo il successo dell’esposizione nel 2023, le quattro aree protette, divise da centinaia di chilometri, ma unite nell’intento di conservare un patrimonio di biodiversità unico per bellezza e ricchezza, vogliono così proseguire il percorso di cultura delle immagini di natura fin qui intrapreso.

Grazie all’esposizione sarà possibile godere della bellezza delle immagini premiate e menzionate nella diciassettesima edizione del Concorso, assistendo a istanti di vita sulle nostre montagne: momenti che, senza lo sguardo attento e la prontezza di riflessi dei fotografi, a molti di noi non potrebbero che sfuggire. Per un attimo il mondo della natura si dischiude ai nostri occhi nel pieno della sua bellezza.

L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard, l’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto di accesso al Forte.

Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Proclamati i vincitori della XVII edizione del Concorso “Fotografare il Parco”

Proclamati i vincitori della XVII edizione del Concorso “Fotografare il Parco”

Proclamati i vincitori della 17^ edizione del Concorso internazionale “Fotografare il Parco”, organizzato dai Parchi Nazionali di Gran Paradiso, Stelvio, d’Abruzzo, Lazio e Molise e de la Vanoise, con il patrocinio di Alparc, Federparchi e la media partnership de La Rivista della Natura.

Oltre 380 i fotografi partecipanti, con più di 2700 fotografie presentate. La qualità delle immagini conferma il valore raggiunto dal concorso dedicato alle aree protette partner dell’iniziativa e il grande interesse suscitato tra gli appassionati di fotografia di paesaggio e di natura.

Un podio internazionale quello dei vincitori assoluti, con lo spagnolo Pepe Badia Marrero sul gradino più alto con la fotografia Goute à goute (una vespa cartonaia sul suo nido intenta a bere una goccia d’acqua), seguito al secondo posto dal valdostano Davide Glarey con Mimetismo perfetto (ritratto “nascosto” di allocchi, ricoperti dalla neve, affacciati a una cavità d’albero), e, al terzo posto, dal francese Jean Luc Viart con L’Aiguille Doran dans la brume (gioco di nubi e di luci ai piedi dell’acuminata piramide dell’Agiulle Doran).

Nella categoria dedicata ai paesaggi delle singole aree protette sono state premiate le Creste calcaree al tramonto di Daniele Frigida per il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la Dora del Nivolet di Alfredo D’Iorio per il Parco Nazionale Gran Paradiso, Foliage nella Magnifica Terra di Stefano Malaguti per il Parco Nazionale dello Stelvio e Un lac de linaigrettes di Catherine Aupetit per il Parc national de la Vanoise.

Il primo premio della categoria Fauna selvatica del Parco è stato attribuito alla fotografia Bacche, cesene e mille fiocchi di neve di Massimiliano Manuel Paolino. Vincitore sia della categoria Micromondo del Parco e dettagli naturali sia della categoria Mondo vegetale del Parco è risultato Fabio Sartori con, rispettivamente, le immagini Under the moon light e Lanterne rosse.

Inoltre, sono stati assegnati due premi speciali. Il premio per la foto che meglio rappresenta l’Interazione Uomo/Ambiente è stato vinto dallo scatto La via per il Paradiso di Claudio Renato Oldrini che mostra come l’attività alpinistica sia una delle forme di relazione tra uomini e ambienti alpini che più porta a confrontarsi con la propria reale dimensione. A Giovanna Rossi è stato attribuito il premio dedicato alle crisi ecologico-ambientali per la foto di Ermellino: il bianco animale in un inverno senza neve, non più mimetico, ben sottolinea le difficoltà di adattamento della Natura ai cambiamenti climatici.

Per la prima volta è stato istituito anche un premio del pubblico, il People’s choice: tra la selezione di dieci immagini scelte dalla Giuria è risultata vincitrice Sulle nevi della discordia
di Massimiliano Manuel Paolino, che ha ottenuto 407 mi piace sul profilo Instagram del Concorso.

Il livello delle fotografie in concorso e, talora, la difficoltà di decretare una classifica ha indotto la giuria alla segnalazione di altre undici immagini che si sono distinte per qualità e bellezza.

La premiazione, organizzata in collaborazione con Regione Lombardia, si terrà sabato 9 marzo, alle 10:30, presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, a Milano (piazza Città di Lombardia 1). Dopo il successo del 2023, anche quest’anno l’esposizione delle foto vincitrici e menzionate si terrà al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, dal 17 marzo al 14 aprile 2024. Un’occasione importante di visibilità per i fotografi vincitori e per i Parchi organizzatori in una location visitata da migliaia di persone ogni anno.

Bormio, Torino, Pescasseroli, Chambéry, 29 febbraio 2024
Questo l’elenco completo delle fotografie premiate:
Vincitori assoluti
1° Goute à goute– Pepe Badia Marrero
2° Mimetismo perfetto – Davide Glarey
3° L’Aiguille Doran dans la brume – Jean Luc Viart
Categoria A – Paesaggi del Parco
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: Creste calcaree al tramonto – Daniele Frigida
Parco Nazionale Gran Paradiso: Dora del Nivolet – Alfredo D’Iorio
Parco Nazionale dello Stelvio: Foliage nella Magnifica Terra – Stefano Malaguti                           
Parc national de la Vanoise: Un lac de linaigrettes – Catherine Aupetit
Categoria B – Fauna selvatica del Parco
1° Bacche, cesene e mille fiocchi di neve – Massimiliano Manuel Paolino
2° L’accoppiamento del merlo acquaiolo – Luca Casale
3° Io sono la montagna – Giacomo Crudo
Categoria C – Micromondo del Parco e dettagli naturali
1° Under the moon light – Fabio Sartori
2° Altri Mondi – Elisa Confortini
3° Gioielli di famiglia – Massimiliano Manuel Paolino
Categoria D – Mondo vegetale del Parco
1° Lanterne Rosse – Fabio Sartori 
2° Fiorellino – Massimo Arcaro    
3° Micro – Lorenzo Shoubridge
Categoria crisi ecologico-ambientali
Ermellino – Giovanna Rossi
Categoria Interazione uomo ambiente
La via per il Paradiso – Claudio Renato Oldrini
People’s choice
Sulle nevi della discordia – Massimiliano Manuel Paolino

Segnalazioni
Candido mantello – Carlo Giacomini
Ultima guardia – Gloriano Biglino
Fantasmi di un tempo passato – Vittorio Morletto
Tempesta di neve – Emanuele Valle
Riflessi di verde – Francesco Rosato
Le lac des vaches – Catherine Aupetit
Civetta con preda – Andrea Daina Palermo
A testa in giù – Elisa Confortini
Cervo volante nel querceto – Thomas Martini
Mors tua vita mea – Maurizio Teruzzi
Fungo Lanterna – Greta Lecchini Argento
Le foto premiate il 9 marzo a Palazzo Lombardia a Milano saranno in mostra al Forte di Bard (AO) dal 17 marzo al 14 aprile 2024
Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise | Parco Nazionale Gran Paradiso

“Pignatelli in Jazz” | Napoli | Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes – 3, 10, 17 e 23 marzo 2024

La sesta edizione del festival ideato da Emilia Zamuner presenta a Villa Pignatelli un programma in quattro appuntamenti con grandi nomi del panorama jazzistico internazionale: Daniele Sepe e il suo Ensemble, Massimo Moriconi, Niky Nicolay, Gabriele Mirabassi e altri. Nell’ambito della rassegna la prima edizione del Premio Gaetano Altieri che sarà conferito a Danilo Rea.

Si inaugura domenica 3 marzo 2024 alle ore 11.30 nella suggestiva Veranda Neoclassica di Villa Pignatelli, la sesta edizione di “Pignatelli in Jazz”, manifestazione ideata e diretta dalla cantante jazz Emilia Zamuner, organizzata e promossa dalla Fondazione F.M.Napolitano in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania e con la Direzione del Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e realizzata con il contributo del Fondo Unico dello Spettacolo e della Regione Campania.

  • Si parte il 3 marzo con il sassofonista Daniele Sepe, che, insieme all’Ensemble formato da Emilia Zamuner voce, Piero De Asmundis pianoforte, Pasquale Ruocco chitarra, Antonello Iannotta percussioni, Massimo Del Pezzo batteria, renderanno omaggio a 50 anni dalla sua scomparsa a Victor Jara cantante, chitarrista, poeta, attore, vittima del sanguinoso colpo di stato guidato dal generale Pinochet. Jara fu autore di numerosissime canzoni, testi teatrali, opere in cui fondeva musica tradizionale e musica classica, un autore ispirato e prolifico le cui composizioni sono state cantate da Robert Wyatt, Mercedes Sosa, Susanna Baca, Pablo Milanes, Joan Baez, e la cui opera resta ancora oggi viva e pulsante. Un viaggio nel suo mondo e nell’incrocio di culture, africana, europea e indiana, con quella latino-americana.
  • Con l’appuntamento di domenica 10 marzo, nell’ambito della manifestazione, sarà istituito un premio intitolato alla memoria di Gaetano Altieri, grande cultore, appassionato di jazz e promotore di Ischia Jazz. Il premio sarà conferito quest’anno al grande pianista jazz Danilo Rea. Seguirà il concerto del duo formato da Emilia Zamuner e Massimo Moriconi.
  • Domenica 17 marzo, Niki Nicolai, una delle voci più intense e versatili del panorama musicale italiano, renderà omaggio a Lucio Dalla, con un concerto unico e coinvolgente che ripercorrerà le tappe più significative della carriera del cantautore bolognese. Dalle atmosfere ironiche e scanzonate di “4 Marzo 1943” alle note struggenti di “Caruso”, passando per la poesia di “L’anno che verrà”.
  • L’ultimo appuntamento si terrà sabato 23 marzo con Gabriele Mirabassi, uno dei massimi virtuosi odierni del clarinetto a livello internazionale. Affiancato dal chitarrista Nando Di Modugno, i due musicisti proporranno brani originali in cui si intersecano jazz, folklore ed echi della tradizione classica. L’apertura di ogni concerto sarà affidata agli allievi del corso di canto jazz del Conservatorio di Musica ‘Giuseppe Martucci’ di Salerno cui seguirà un breve momento dedicato a consigli di lettura a cura della casa editrice Polidoro Editore. Un’inedita sinergia culturale che testimonia, ancora una volta, le eccellenze campane in ambito artistico.

I biglietti (10 euro) sono disponibili in prevendita online su https://www.etes.it e nelle prevendite abituali, oppure a partire dalle ore 10.45 il giorno dei concerti a Villa Pignatelli.

Info: fondazionenapolitano@gmail.com

Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes
Riviera di Chiaia, 200 – 80121 Napoli
+39 081 7612356 | drm-cam.pignatelli@cultura.gov.it
museicampania.cultura.gov.it
Villa Pignatelli – Casa della fotografia 
Pignatelli in Jazz – 2024

Mostra di arte contemporanea | QuattroxQuattro 4generazioni a confronto | Orza Arte Gallery – Sarno

Si intitola #QuattroxQuattro la Mostra di arte contemporanea visitabile dall’8 Marzo presso la Orza Arte Gallery

Quattro donne, quattro artiste, quattro generazioni a confronto. È questo il tema della mostra che dal prossimo 8 marzo avrà luogo presso la Orza Arte Gallery in Via Matteotti 62 a Sarno.

L’esposizione, curata da Elio Rumma, oltre che un omaggio al femminile nell’Arte, vuol far conoscere al pubblico del territorio, e non solo, il lavoro di quattro validissime artiste che hanno riscosso un grande consenso di critica in Italia e all’estero.

Le opere esposte rappresentano il lavoro più recente delle artiste e sono indicative della loro ricerca nel campo della pittura. Risulta anche evidente che la differenza di età tra loro non implica maggiore o minore personalità.

  • Il lavoro di Enrica Capone parte da lontano, dalle sue figure femminili degli anni ’80/’90del secolo scorso (la serie delle Penelopi) e approda negli anni più recenti ad una astrazione materica costruita con materiali spesso inusuali.
  • Angela Filippini, un passato nel mondo della moda, ha saputo trarre dalla sua esperienza di lavoro con stoffe e tessuti una propria caratteristica espressiva, destrutturando la tela su cui dipinge in una rigorosa ricerca di costruzione di paesaggi fantastici.
  • Stefania Sabatino, di formazione accademica, ha una tecnica raffinata e una mano di rara abilità nel realizzare le sue composizioni ma ciò non le impedisce di usare il segno ed il colore per creare figure femminili delicate epoure sensuali.
  • Una donna che dipinge la donna, cosa che fino all’800 era di una rarità assoluta.
    Infine, ma non per minor merito, la più giovane del gruppo, Marianna Di Filippo, persona e artista schiva che non ama la ribalta. Le sue opere hanno una maturità di grande impatto emotivo, rigorosamente aniconiche, hanno la capacità di liberare la fantasia dello spettatore e lasciano alla sua sensibilità, come nella musica, l’interpretazione delle proprie composizioni.

Insomma, una mostra da non perdere, di grande qualità e di forte impatto espressivo. 

QuattroxQuattro (4generazioniaconfronto)Portavoce Comune di SarnoOrza Arte Gallery