Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare – “Matres” Festival Internazionale di ceramica femminile 25 > 28 agosto 2022

Dal 25 al 28 agosto tra Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare ci sarà la terza edizione del “Matres Festival Internazionale Di Ceramica Femminile” organizzato dall’Associazione Pandora.

Si è appena concluso con grande successo il Festival internazionale di ceramica femminile “Matres”, che per quattro giorni ha animato le città di Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni gettando le basi per un futuro evento sempre più ricco di appuntamenti e una ceramica green in Campania, grazie ad piattaforma operativa e a un partenariato pubblico privato, idee che sono state lanciate nell’ambito del convegno “Ceramica e Ambiente” svoltosi nell’ambito del Matres. Organizzato dall’Aps Pandora Artiste Ceramiste – associazione presieduta da Anna Rita Fasano – con il patrocinio della Regione Campania, in collaborazione con i comuni di Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare, il CNA di Salerno e il KWCA, Matres ha avuto come tema “Naturantis“, per sottolineare la necessità di confrontarsi sul tema della natura e della green identity, operando un cambiamento culturale e sociale attraverso la materia ceramica.

  • L’evento finale ha visto Stefania Spanedda aggiudicarsi il primo premio “Matres Visioni”;
  • il concorso di Design è stato invece vinto da Patrizio Bartoloni;
  • il premio Raku è stato assegnato a Jubica Lovrencic (Croazia).
  • La premiazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla formazione professionale Armida Filippelli, dell’assessore regionale al Bilancio, Franco Picarone, del sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone, del presidente della CNA Salerno, Lucio Ronca, di Simona Paolillo, direttore CNA Salerno di recente nomina e di Anna Rita Fasano, presidente dell’associazione Pandora, deus ex machina dello straordinario Festival Matres, alla quale il parterre dei presenti ha voluto dedicare un lungo applauso per ringraziarla dell’impegno profuso nella realizzazione della manifestazione.

Il Matres Festival, nato per promuovere e consolidare il “Progetto Ceramica Donna” e dare visibilità e risalto alla creatività di un’arte di cui le donne sono state iniziatrici, è un evento che in pochi anni è diventato punto di riferimento della ceramica femminile per la comunità creativa internazionale. 300 artiste da oltre 28 nazioni, esposizioni personali e collettive, laboratori di tecniche raku e cotture sperimentali, laboratori bambini, adulti, disabili, mercatini, incontri, convegni, dibattiti, presentazione di libri, musica, cene ed eventi di promozione sociale e tanto altro.

Le opere in mostra e tutto il programma del Festival ruoteranno attorno al tema green-evolution, ambiente ed economia sostenibile, per stimolare in modo globale la coscienza umana al rispetto del sé, degli altri, del nostro pianeta e dell’ambiente che ci circonda.

“Il tema dell’edizione 2022 sarà “Naturantis” – afferma la Presidente di Pandora Annarita Fasano -. Le opere in mostra e tutto il programma del Festival ruoterà attorno al tema “green- evolution”, ambiente ed economia sostenibile per richiamare tutti ad avere una visione green del mondo e dell’ambiente che ci circonda”.

“Finalmente – afferma l’Assessore alla ceramica vietrese, Daniele Benincasa – un unico territorio ed un unico obiettivo, che vede per la prima volta insieme Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare per promuovere la ceramica. L’iniziativa arriva a pochi giorni, tra l’altro, dell’inaugurazione ufficiale a Vietri sul Mare, della scuola di ceramica regionale”.

I Paesi che partecipano in questa edizione di Matres Festival Naturantis, sono

  • Italia, Belgio, Francia, Austria, Spagna, Grecia, Irlanda, Iraq, Svezia, Croazia, Germania, Malta, Repubblica Ceca, Regno Unito, Russia, Israele, Olanda, Bulgaria, Svizzera, Tunisia, Iran, Argentina, Brasile, Korea del Sud, Nordamerica, Thailandia, Giappone e altri ancora in corso di adesione.
  • Numerose le esposizioni personali ed i workshop, tra i quali Matres Gold&Silver, a cura delle artiste ceramiste internazionali Karina Garrett, Claudia Alessandra, Marina Rodriguez, Rhim Yang Sook,Choi Soojin.
  • Tra le altre iniziative in programma anche un convegno sull’ambiente a cura di CNA, uno Spazio Matres – Create, con opere collaborative a cura di Dorna Abyak, Marina Rodriguez e Silvia Barrios e altre ancora, forni all’aperto ed un’estemporanea di ceramica Raku.
  • All’illustrazione dei dettagli dell’iniziativa si affiancherà la presentazione del magazine di ceramica femminile: “Matres Terra- Mondi -Visioni” a cura di Gabriella Taddeo e Miriam Gipponi.

30 luglio 2022. Chiostro di Santa Maria del Carmine, Sant’Antimo (Na).  Il Cantico dei Cantici – Slobodanka Ciric.

Chiostro di Santa Maria del Carmine, Sant’Antimo (NA). “Grazie Fra’ Francesco Mauro Del Grosso per la lezione di Vita e di Fede che ci hai donato accogliendo nella tua Casa,” 

  • il 30 luglio 2022, la lettura scenica della mia riscrittura del Cantico dei Cantici e la mostra delle tavole interlocutorie figurative di Mila Maraniello. 
  • Grazie ad Amodio D’Amodio, a Benedetto Ferriol, a Maria Puca, a Giuseppe Andretta, a Rosaria Geltrude Ferrarese, a Giusy Amatucci, a Carmen Capuozzo, a Mila Maraniello, ad Alena Zhemchug, ad Anna Alisher, a Milena Grasso e al Maestro Mario.
  • SLOBODANKA CIRIC, l’inesauribile scrittrice e performer “serbo-napolitana”, nella  tappa che proietta l’esuberante artista verso la nuova stagione.
  • IL CANTICO DEI CANTICI, parole e tavole che ritroveremo nella programmazione 2022/23.
  • I suoni, le voci, i colori, le sensazioni, le paure, le rinascite.
  • SLOBODANKA… ogni interpretazione UNICA, pur ripetibile con la stessa intensità di emozioni nel momento in cui lo sguardo attento degli spettatori avrà interpretato quanto amore trasmette anche il gesto più buio.
  • Slobodanka Ciric
  • Slobodanka CIRIC – Mai Straniera in un Mondo Condiviso

Festival “Segreti d’Autore” 2022, ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi.

  • 21 agosto 2022 ore 21:30 Ortodonico/Montecorice – Piazza Tommaso Amoresano Evento in collaborazione con Montecorice DiWine Jazz Festival
  • Absolutely… Ennio Morricone con Luca Pincini violoncello Gilda Buttà pianoforte
  • “I due interpreti, rappresentano quanto di piu continuativo, sia in senso artistico che umano, ci sia stato nell’ aver affiancato Ennio Morricone lungo vari decenni della sua carriera. Cio e avvenuto nelle sale di registrazione e sui palcoscenici del mondo intero, come solisti, fino a sperimentare le formazioni piu eterogenee. Gli stessi hanno visto nascere un numero enorme di partiture, condividendo dalle prime letture alle lunghe ed intense prove, dalle prime esecuzioni alle numerosissime repliche, con la costante ed attenta presenza dell’ Autore. Sono loro, oggi, testimonianza di un enorme patrimonio musicale, di un irripetibile stile. Infatti, parlando di Morricone, lo si puo certamente chiamare cosi, unico nel suo genere, fatto di incroci virtuosi tra la musica assoluta e quella applicata all’immagine filmica. I due solisti, hanno sempre mantenuto e mantengono il rispetto per l’originalità delle partiture, pur nelle diverse versioni strumentali. In tal modo, restituiscono la autenticità del pensiero esecutivo del Compositore, rimasto indelebile nel quotidiano ricordo. Nel programma saranno presenti tra i titoli piu famosi del Cinema, Opere di Musica Assoluta, prime esecuzioni e pagine espressamente dedicate dall’Autore”
  • PROGRAMMA
  • Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Love affair *di Luca Pincini – Fragmenta of Mission Suite Mission
    (Gabriel’s oboe – The Falls) I ladri della notte
    Proibito
    Mosè – Marco Polo
    Addio a P.P.Pasolini Suite Tornatore
    (La leggenda del pianista sull’oceano –
    Nuovo Cinema Paradiso – Malena –
    Una pura formalità) Lolita Suite Leone (C’era una volta in America – C’era una volta il West –
    Il Buono, il Brutto e il Cattivo)
  • Tutte le partiture sono originali di Ennio Morricone.
    (* Composizione di Luca Pincini)

Davide Napoleone è un autore, cantautore e produttore di origini campane trapiantato a Torino. Già autore per Sony music publishing di numerosi brani per artisti affermati nel panorama musicale italiano, nel 2020 decide di dare vita ad un suo progetto artistico con un sound fresco e internazionale cercando di rievocare storie, luoghi e personaggi del passato mantenendo le atmosfere della tradizione musicale campana. I primi tre singoli pubblicati “Amalfi”, “Porta pacienza” e “Povera femmina” sono ispirati alla vita del cantautore amalfitano Vito Manzo morto prematuramente nel 1957. La sua carriera d’autore inizia con l’ingresso in Sony Atv sotto la guida di Paola Balestrazzi e con la firma del singolo “Solo per un pò” incluso nell’album “Anime di carta” di Michele Bravi, Certificato Oro e “Best Performance” ai TIM MTV Awards 2017. Successivamente collabora con Samuel Romano dei Subsonica e Ale Bavo alla stesura dell’inedito “Elefante” dei Booda, cavallo di battaglia della band finalista di X Factor nel 2019; l’anno successivo firma “Mi ricordo un po’ di me” per Gaia Gozzi vincitrice di Amici di Maria de Filippi e coscrive il brano “Ci siamo persi” insieme a Chiara Galiazzo, inedito contenuto nel suo ultimo disco “Bonsai”. Nella doppia veste di producer e autore collabora al terzo disco della cantautrice Giorgieness dal titolo “MOSTRI” E’ del 2021 l’esordio nella scrittura per il piccolo schermo con il brano “ A testa alta” presente nella colonna sonora originale della serie tv per ragazzi “Marta e Eva” in onda su RaiGulp. Degne di nota la collaborazione con Valentina Parisse nei singoli “Dannata Lotta” e “Ogni Bene”, brani lavorati insieme ad un team d’eccezione tra cui il mix engineer statunitense Chris Lord Alge, e la coscrittura dei pezzi “Tu vedevi pioggia, io vedevo solo fulmini” e “La prima volta che ti ho incontrato” dei RIVA band indie della scena napoletana Sempre nel 2021 fa il suo ingresso nel roster dell’etichetta Torinese INRI dove su spinta del direttore artistico Pierpaolo Peroni trova una nuova casa per il suo progetto cantautorale . NAPOLEONE con la pubblicazione del singolo “Lacrime a Mare” conquista subito la playlist di Radio Deejay e si inserisce nella programmazione musicale di varie radio nazionali e regionali di tutto lo stivale da Nord a Sud! L’evento sarà preceduto dall’incontro dal titolo “Dopo la Terra dei Fuochi: buone pratiche per superare la crisi”. Con Michele Buonomo, componente del direttivo nazionale di Legambiente. L’ingresso è gratuito, ma su prenotazione e fino ad esaurimento posti, come avviene per tutti gli appuntamenti di “Segreti d’Autore”, Festival riconosciuto dal Ministero della Cultura e finanziato dalla Regione Campania, con Sessa Cilento comune capofila della manifestazione e lacollaborazione della Provincia di Salerno.

Dopo l’anteprima di prestigio con il Maestro Riccardo Muti e l’inaugurazione delle 5 mostre gratuite previste al palazzo Coppola di Valle/Sessa Cilento, prende il via ufficialmente il 5 agosto la dodicesima edizione di “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi.

  • ORE 21,30 Presentazione del romanzo MINERVA di MARIO COPPOLA, illustrazioni di Giuliana Guzzi. Introduce e modera la regista NADIA BALDI, letture a cura di DENISE CAPEZZA, MICHELE ROSIELLO e con la partecipazione di Mario Coppola – Una Napoli spezzata in due. Lo splendore del mare, dello spazio aperto, dei vicoli di piperno che resistono all’arsura e alle tempeste ogni stagione più violente, e poi l’ombra della rabbia che si allunga dalle crepe di mille periferie. Eva, trentenne della Terra dei Fuochi, ci vive da sempre. Abita in un monolocale fatiscente, lavora in un centro scommesse e gira di notte, in cerca di guai, nei luoghi più malfamati. Eppure era nata speciale. Da bambina era incredibilmente agile e la chiamavano Minerva, come il petardo che si faceva esplodere nel pugno senza ferirsi. A undici anni, a causa della sua esuberanza, aveva avuto un incidente. Era sopravvissuta grazie alle sue abilità sovrannaturali che, negli anni successivi, erano cresciute ancora mentre entrambi i genitori morivano di cancro. Non si è mai data pace. Bloccata in un degrado psicofisico, si incolpa di averli uccisi lei, con le sue anomalie, e poi cerca un altro colpevole: la camorra, che, nella zona dov’è cresciuta, ha interrato sostanze di ogni tipo. Disturbata e dolente, Eva si sente fragile e indegna delle sue capacità, incapace di amare, ma pronta alla guerra. Solo attraverso un percorso duro e salvifico, costretta a guardarsi dentro, Eva troverà le forze per prendere il suo posto in un mondo straziato dall’ingiustizia e sull’orlo della catastrofe ecologica. «Emergo dalla melma. Vengo fuori dalle fiumane di rifiuti, via dai liquami, dal nero dei roghi. Rinasco dalle colonne acri che trapassano il cielo. […] Tutta intera, forgiata da forze nucleari, io non sono più io, non mi chiamo più Eva. Sono vendetta e il mio nome è Minerva.»
  • Lo Spettacolo sarà preceduto dall’incontro con MICHELE BUONOMO del direttivo nazionale LEGAMBIENTE dal titolo DOPO LA TERRA DEI FUOCHI: BUONE PRATICHE PER SUPERARE LA CRISI
  • La serata del 5 agosto è annullata per motivi indipendenti dall’organizzazione del festival
  • 6 agosto VALLE/SESSA CILENTO PALAZZO COPPOLA
  • ORE 21,30 NON PERDERTI NIENTE concerto autobiografico di LUCA BARBAROSSA. La regista NADIA BALDI dialoga con LUCA BARBAROSSA Prenotazione obbligatoria – Lo spettacolo sarà preceduto dalla presentazione del libro di poesie napoletane SOLI del giornalista MASSIMO PERRINO. Letture a cura dell’attore CLAUDIO DI PALMA – – Il 13 aprile scorso è uscito “Non perderti niente”(Mondadori 2021), il romanzo autobiografico di Luca Barbarossa, libro che racconta un percorso di vita fatto di incontri sorprendenti, avventure inaspettate, passioni e sogni realizzati. Per la prossima estate “Non perderti niente” diventerà un racconto suonato, dove sarà ancora una volta la musica la colonna sonora di una vita dedicata in grande parte a quest’arte, e alla chitarra, fedele compagna di viaggio. Uno spettacolo in cui le canzoni si alterneranno agli aneddoti di vita del cantautore romano, un racconto intimo e raffinato a una sola voce.
  • Domenica 7 agosto il Festival “Segreti d’Autore”, ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi, fa tappa a Roccagloriosa (Sa). Alle 21 in Piazza Europa va in scena “Strativari-Suite napoletana in otto quadri”, esperienza musicale e viaggio dell’anima. Un progetto che nasce dall’incontro di due realtà apparentemente molto distanti tra loro e tra strumenti con storie e tradizioni profondamente diverse: dal violino alla buatteria, dalla scopa elettrica al violoncello, dalla viola allo scatolophon. Solis String Quartet e Capone&BungtBangt hanno deciso di condividere il palcoscenico in questo spettacolo, basato su un soggetto di Stefano Valanzuolo e con progetto scenico e regia di Raffaele Di Florio, trovando nell’attrice Cristina Donadio un riferimento teatrale esplicito e presente. Il titolo, attraverso un gioco di parole, evoca chiaramente il nome del più celebre liutaio di tutti i tempi, ma questa dimensione nobilmente classica si fonde con gli “strati vari” che compongono l’immagine di Napoli e fa riferimento a una pluralità di linguaggi, stili, corpi e anime che non ha eguali in nessun altro posto del mondo. Così come la stratificazione geologica di un territorio racconta l’evoluzione morfologica del luogo, così il metodo usato per costruire la “drammaturgia” del lavoro musicale/teatrale ha adottato la “stratificazione” della musica nelle sue infinite declinazioni, cercando di restituire allo spettatore le tante identità, contraddittorie e per questo affascinanti, di una collettività, di un paese, di un’intera civiltà. Il concerto sarà preceduto dall’incontro su “La biodiversità vegetale del Parco tra passato e futuro, risorsa primaria per lo sviluppo delle aree rurali”, a cura del botanico Nicola Di Novella.
  • La serata dell’8 agosto è annullata per motivi indipendenti dall’organizzazione del festival ed è rinviata in data da destinarsi
  • Il giorno successivo, 8 agosto, “Segreti d’Autore” fa tappa in piazza Tommaso Amoresano a Montecorice con il concerto alle 21.30 del Fabrizio Bosso Quartet plays Stevie Wonder, in collaborazione con Montecorice DiWine Jazz Festival. Con Fabrizio Bosso alla tromba, Julian Oliviero Mazzariello al piano, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e basso elettrico, Nicola Angelucci alla batteria. Nella stessa data sono previste anche a Ortodonico dalle 17 alle 20 le visite guidate al museo della civiltà contadina, a cura del professor Cesare Maffia. Prenotarsi al numero 3317124473 è obbligatorio, così come l’uso della mascherina.
  • Un solo evento in programma il 9 agosto. In Piazza XX Settembre a Serramezzana alle 21.30 va in scena “Le voci di Clara”, con Carmen Di Marzo voce recitante, il soprano Elvira Maria Iannuzzi e al pianoforte Elena Matteucci. La Clara del titolo è la nota pianista, moglie del compositore Robert Schumann, una delle più straordinarie figure femminili dell’Ottocento musicale tedesco e fonte di ispirazione per numerosi artisti.
  • Palazzo Mazzarella a San Mauro Cilento ospiterà invece gli appuntamenti del 10 agosto. Da Le Baronie- visita al Palazzo e al Centro storico fino a “Miriàm, storia laica di una nascita annunciata”, adattamento, regia e voce recitante di Adriana Follieri, con Pasquale Termini al violoncello, in scena alle 21.30. Lo spettacolo sarà preceduto dall’incontro dal titolo “Spirulina, l’alga del futuro. Un’eccellenza cilentana”, a cura di Edoardo Leggieri.
  • Dall’11 al 14 agosto si torna a palazzo Coppola a Sessa Cilento con un poker di spettacoli, tutti previsti alle 21.30. Giovedì 11 Rossella Pugliese è la protagonista di “Ultimo strip”, lavoro teatrale che sarà rappresentato subito dopo l’incontro dedicato ad “Andrea Salsedo, l’emigrante “suicidato” dall’Fbi” di Giuseppe Galzerano, editore, storico e autore del libro. Una storia, ignorata dalla Storia, dell’Italia errante e anarchica del primo Novecento, ricostruita con rigore grazie alla ricerca di un ampio e inedito materiale d’archivio e giornalistico e alla pubblicazione di documenti secretati dal Department of Justice, l’attuale Federal Bureau of Investigation. L’ingresso è gratuito, ma su prenotazione e fino ad esaurimento posti, come avviene per tutti gli appuntamenti di “Segreti d’Autore”, La prenotazione va effettuata all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it. Si riceverà una mail di conferma che dovrà essere esibita, in forma cartacea o tramite cellulare, al personale del Festival.
  • Il 12 si potrà assistere invece a “Idiotes”, di e con Valerio Pietrovita, collaborazione artistica e drammaturgia musicale di Carla Pastore, mentre sabato 13 Gea Martire porterà in scena il suo “Sottosopra”, con le musiche composte ed eseguite da Valerio Virzo, e il giorno successivo, 14 agosto, Davide Paciolla sarà l’interprete di “Creature”, con la regia di Adriana Follieri.
  • Il 16 agosto, poi, sempre a Palazzo Coppola, il cantautore Napoleone dialogherà con Erika Noschese e Antonio Santoro nell’appuntamento dal titolo “Viaggiare ma non essere mai partiti”. Napoleone è uno dei personaggi più interessanti del nuovo panorama musicale italiano, capace di fondere sapientemente il pop contemporaneo e il funk della nostra tradizione.
  • Nei giorni 6 – 11 – 13 agosto 2022 VALLE/SESSA CILENTO PALAZZO COPPOLA
  • COME UN ALBERO LA MIA VOCE RACCONTA laboratorio a cura di ANTONELLA IPPOLITO cantante attrice formatrice e MARTINA BALDI naturopata. COME UN ALBERO LA MIA VOCE RACCONTA è un’esperienza interattiva che mira ad armonizzare parti di sé, a metà tra terra e cielo, come un albero, in eterno equilibrio fra struttura e libertà. (Prenotazione obbligatoria, il laboratorio è riservato ad un massimo di 15 persone)
  • Dal 7 all’11 settembre VALLE/SESSA CILENTO PALAZZO COPPOLA Il Laboratorio YOGA CANTO a cura di ROBERTA ROSSI cantante e formatrice, è rivolto a tutti coloro che vogliano approfondire e migliorare la relazione con la propria Voce e la sua Espressività. (Prenotazione obbligatoria, il laboratorio è riservato ad un massimo di 10 persone)
  • Nei giorni 8, 9, 10, 11 e 12 agosto alle ore 17,00 alle 20.30 MULINI E… DINTORNI a cura di ANTONIO MALATESTA – Il percorso di visita collega le principali emergenze storiche e culturali del comune di Sessa Cilento, in una sorta di rete spaziale e temporale che unisce testimonianze storiche, arte contemporanea e vita quotidiana di un piccolo borgo cilentano.
  • PROGRAMMA
  • ORE 17 — Ritrovo a San Mango (località Zanchetiello) e visita ai primi 2 mulini dislocati lungo il torrente Sorrentino.
  • ORE 18 — Trasferimento (con auto propria) a Sessa Cilento e visita alla Pinacoteca comunale “Pietro Volpe”.
  • ORE 19 — Trasferimento (con auto propria) a Valle Cilento e visita al Palazzo Coppola.
  • ORE 20 — Passeggiata da Palazzo Coppola a Palazzo Altomare e degustazione di prodotti locali.
  • Nei giorni 3, 5 e 13 agosto dalle 9,30 alle 12,30 LA VITA SENSIBILE DELLE PIANTE Percorsi botanici a cura della Prof.ssa DIONISIA DE SANTIS
Creature
Umane e divine Creature che siamo
In preda al bisogno che non sa darsi un nome
La corsa disperata
La fine del tutto
Sguardo che sul quel niente si affaccia e lo canta
Inno alla gioia.

  • Le Passeggiate saranno guidate da Dionisia De Santis, esperta in botanica in erboristeria e fitoterapia e si svolgeranno in tre giornate, il 3 il 5 e il 13 agosto, dalle 9,30 alle 12,30
  • L’appuntamento sarà in piazza a Sessa Cilento alle ore 9,30 per poi raggiungere i sentieri del Monte Stella
  • ITINERARI ENOGASTRONOMICI
  • PERCORSO DEGUSTATIVO presso due cantine naturali del territorio, certificate bio. DEGUSTAZIONE di 5 VINI ACCOMPAGNATI DA PRODOTTI TIPICI – Promozione per il Festival Segreti D’autore €25 a persona – Az. Agricola SALVATORE MAGNONI – Via Fratelli Magnoni n.11- Rutino http://www.primalaterra.it – tel.329 8125129
  • Az. Agricola CASEBIANCHE – Contrada Case Bianche n.8 – Torchiara Fb @casebianche tel. 335 8147332

Da marzo a settembre 2023, infine, Nadia Baldi, regista e direttore artistico del Festival, realizzerà un documentario dal titolo “La longevità”.

L’ingresso è gratuito, ma su prenotazione e fino ad esaurimento posti, per tutti gli eventi di “Segreti d’Autore”, Festival riconosciuto dal Ministero della Cultura e finanziato dalla Regione Campania, con Sessa Cilento comune capofila della manifestazione e la collaborazione della Provincia di Salerno. Le richieste vanno inviate a comunicazione@festivalsegretidautore.it o si possono fare telefonicamente al numero 348.4102880 dalle ore 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. In entrambi i casi si riceverà una mail di conferma che dovrà essere esibita, in forma cartacea o tramite cellulare, al personale del Festival. Festival “Segreti d’Autore”

MuntagnInJazz 2022 – Sulmona, Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo di Giove, Introdacqua e Pacentro, 8 luglio > 20 agosto.

Sei località coinvolte, Sulmona, Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo di Giove, Introdacqua e Pacentro, con eventi dall’8 luglio al 20 agosto.

Oltre 50 concerti in due giornate tutte da vivere nel centro storico di Sulmona.

  • Trem Azul / Muntagninjazz 2022 – Giovedì 4 agosto ore 20:30 / Bosco Plaja Introdacqua – ingresso libero con possibilità di cenare presso Bosco Plaja
  • La musica brasiliana proviene dalle pendici del Gran Sasso! Sebbene i loro testi siano in portoghese e le sonorità e i colori tipici della bossa nova, i Trem Azul sono una formazione abruzzese composta da tre musicisti di Montorio al Vomano che da ragazzini si ritrovavano in garage a suonare cover di Caetano Veloso. Ispirandosi ai grandi compositori della Musica Popular Brasileira i “trenini azzurri” si sono esibiti sui principali palcoscenici in Italia e all’estero, partecipando a importanti festival e vantando numerose collaborazioni. Una musica sofisticata, nella quale confluiscono sonorità jazz e brasiliane, rende i Trem Azul una delle realtà più interessanti della nostra regione.
  • Alessia Martegiani, voce
  • Massimiliano Coclite, voce e piano
  • Marcello Manuli, basso
  • Bruno Marcozzi, batteria e percussioni
  • MuntagnInJazz, partirà con i “Concerti in montagna”, dove si uniranno musica e escursioni in mezzo alla natura.
  • Doppio appuntamento a Introdacqua, in località Bosco Plaja. L’8 luglio si esibiranno i Trem Azul,
  • mentre il 22 luglio saliranno sul palco i Keet & More”.
  • Il 28 luglio, a Bugnara, è in programma l’escursione che anticiperà Bada in concerto.
  • Le sorgenti del Cavuto, ad Anversa degli Abruzzi, ospiteranno il 6 agosto l’esibizione di Massimo Domenicano in Trio;
  • il giorno dopo lo scenario per la musica in Valle Peligna sarà Campo di Giove (dopo un’escursione su Guado di Coccia) con Francesco Mammola e Alfonso Brandi.
  • A chiudere i concerti in montagna, a Fonte Romana, nel Comune di Pacentro, Aut Aut in concerto il 9 agosto.
  • Anteprima Muntagninjazz 2022 – XVI edizione con i TREM AZUL in “Saudade da Natureza” Concerto RINVIATO a data da destinarsi.
  • Venerdì 8 luglio ore 20:30 / BOSCO PLAJA Introdacqua
  • ingresso libero con possibilità di cenare presso Bosco Plaja – info e prenotazioni: 339 8950829 / 329 9319713
  • La musica brasiliana proviene dalle pendici del Gran Sasso!
    Sebbene i loro testi siano in portoghese e le sonorità e i colori tipici della bossa nova, i Trem Azul sono una formazione abruzzese composta da tre musicisti di Montorio al Vomano che da ragazzini si ritrovavano in garage a suonare cover di Caetano Veloso. Ispirandosi ai grandi compositori della Musica Popular Brasileira i “trenini azzurri” si sono esibiti sui principali palcoscenici in Italia e all’estero, partecipando a importanti festival e vantando numerose collaborazioni. Una musica sofisticata, nella quale confluiscono sonorità jazz e brasiliane, rende i Trem Azul una delle realtà più interessanti della nostra regione.
  • Alessia Martegiani, voce
    Massimiliano Coclite, voce e piano
    Marcello Manuli, basso
    Bruno Marcozzi, batteria e percussioni
  • Il talentuoso trio country blues live a Bosco Plaja!
  • ore 20:00 cena
  • ore 21:30 concerto di Keet & More / Muntagninjazz 2022
  • 🍴 cena + concerto 25€ (20€ per abbonati Mij Winter)
  • 🍷 tagliere + concerto 15€ (10€ per abbonati Mij Winter)
  • A Sulmona si svolgeranno i concerti in agosto: si comincia l’11 agosto con Gegè Telesforo 5et, alle 21:30,
  • il 13 agosto appuntamento con Kumbia Boruka,
  • il 16 agosto atteso concerto di Fabrizio Bosso. – Comunichiamo con dispiacere che il concerto del Fabrizio Bosso “Spiritual Trio” previsto per il 16 agosto è ANNULLATO per cause di forza maggiore.
  • L’ultimo evento nel cortile di palazzo San Francesco è in programma il 18 agosto alle 21:30, con Surealistas. Il costo del biglietto è di 15 euro per ogni evento, abbonamenti a 40 euro.
  • Il 12 agosto alle 19:00, in piazza XX settembre, sarà la volta dell’Ensemble ‘900 del Conservatorio Casella dell’Aquila, evento gratuito.
  • Il 14 agosto sarà la volta della New Talent Jazz orchestra diretta da Mario Corvini e con ospite Gabriele Mirabassi.
  • Il 17 agosto in programma Libera orchestra del jazz italiano, infine,
  • il 19 e 20 agosto torna “Piano Piano per Sulmona”, evento che chiude il Muntagninjazz.
  • Non solo concerti, ma la musica sarà protagonista anche tra le strade sulmonesi con lo Street Festival per tutti i 9 giorni, con gli artisti che intoneranno i loro brani alle 18:00 e concluderanno a tarda notte, ovvero alle 02:00 quando finirà il “Dopo Festival” in programma dalle 23:00. All’interno del cartellone sono previsti anche gli eventi di “Musica fuori orario”, con concerti durante l’aperitivo e non solo.
  • Musica ma non solo. Infatti, un altro grande protagonista, sarà il cinema con il “Cine Festival”. In programma,
  • il 12 agosto, la visione del film “West side story”;
  • il 14 agosto avverrà la proiezione di “Gli Stati Uniti contro Billie Holiday”
  • il 17 agosto sarà la volta di “Ennio”.

“Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese”. Piero Angela

È stata un’avventura straordinaria, 
vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione 
di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.
 
A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.
Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. 
Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.
Un grande abbraccio
Piero Angela
SuperquarkRai 
«Il mio corpo è come una macchina: il motore avrà anche 80.000 chilometri, 
ma il guidatore ha solo 45 anni» 
Piero Angela

Piero Angela ha scritto che la razionalità gli fu insegnata da suo padre, il medico antifascista Carlo Angela, insignito della medaglia dei Giusti tra le nazioni. Secondo il collega Gigi Marzullo «il suo perfetto autocontrollo e la sua compassata cordialità riflettono in parte la sua indole schiva e in parte sono iscritte nel codice genetico di questo piemontese educato alla razionalità e alla tolleranza». Lo stesso Angela ha dichiarato di aver ricevuto «un’educazione molto piemontese: molto rigida, con principi molto severi, tra cui quello di tenersi un passo indietro sempre, mai esibire». D’altro canto, con riferimento alla propria istruzione scolastica, egli ha scritto: «Personalmente, mi sono annoiato mortalmente a scuola e sono stato un pessimo studente. Tutti coloro che si occupano di insegnamento dovrebbero ricordare continuamente l’antico motto latino “ludendo docere”, cioè “insegnare divertendo“»

Piero Angela è stato un divulgatore scientifico, giornalista, conduttore televisivo e saggista italiano. Noto soprattutto come ideatore e presentatore di trasmissioni di divulgazione in stile anglosassone, con cui ha dato vita a un filone documentaristico della televisione italiana, e per il suo giornalismo scientifico anche espresso in numerose pubblicazioni saggistiche[3], incominciò la carriera come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e affermandosi successivamente come conduttore del telegiornale Rai.

«Gli individui che incontrano il maggior successo (e non solo con le donne) solitamente sono forti dentro e cortesi fuori. È un po’ come per il pianoforte. Ricordo sempre quello che mi diceva la mia vecchia insegnante di pianoforte: per avere un buon tocco occorrono dita di acciaio in guanti di velluto… Forse anche nella vita è così.» Piero Angela

All’età di sette anni incominciò a prendere lezioni private di pianoforte, sviluppando in seguito il suo interesse per la musica jazz. A vent’anni, nel 1948, si produsse con il nome di Peter Angela in varie jam session nei jazz-club torinesi. Nello stesso anno fu notato dall’allora giovane impresario Sergio Bernardini che lo invitò a suonare nella serata inaugurale della Capannina di Viareggio. Nei primi anni cinquanta formò, insieme con il batterista Franco Mondini, un trio jazz in cui si alternarono vari contrabbassisti. Al trio si aggiunsero spesso solisti di richiamo, quali ad esempio Nini Rosso, Franco Pisano, Nunzio Rotondo e l’ex cornettista di Duke Ellington, Rex Stewart. Insieme con Mondini, Angela avrebbe poi fatto parte per qualche tempo del quartetto di Rotondo. Ha suonato anche con Franco Cerri, di cui era amico e del quale ha raccontato che nel 1946, non potendo comprare il biglietto, andava a sentire i concerti da fuori, raggiungendo in bicicletta il retro del locale torinese in cui si esibiva con Gorni Kramer e il Quartetto Cetra. Nel frattempo assunto in Rai, nel 1952 cessò l’attività musicale professionistica per dedicarsi al giornalismo. Nonostante abbia abbandonato da allora l’attività musicale professionistica, Piero Angela è rimasto un cultore del jazz e solitamente, quando una trasmissione da lui condotta tocca argomenti in qualche modo connessi con la musica come per esempio i fenomeni acustici, coglie l’occasione per esibirsi al pianoforte e suonare insieme a noti jazzisti professionisti. «Nella nostra musica c’è la passione, una specie di virus che continua negli anni e non finisce mai. Allora, la cosa interessante è che i musicisti che amano il jazz magari fanno il loro lavoro […], ma poi si ritrovano dopo, per suonare. […] Questo perché la musica jazz è creativa; mentre la musica classica è esecutiva, cioè i musicisti eseguono la partitura, non scritta da loro, nel jazz si è autori, si è compositori e improvvisatori in tempo reale. E la musica che esce è sempre diversa, è questo che diverte, la creatività.»

Il primo incarico nell’ente radiotelevisivo di Stato è stato quello di cronista come collaboratore del Giornale Radio. Nel 1954, con l’avvento della televisione, Angela passò al Telegiornale, per il quale fu corrispondente, prima da Parigi, poi da Bruxelles, dal 1955 al 1968. Insieme con Andrea Barbato, nel 1968 fu il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e nel 1976 fu il primo conduttore del TG2. Fu diverse volte inviato di guerra. Nel 1967 si recò in Iraq durante la Guerra dei sei giorni, dove fu arrestato insieme ad altri giornalisti e successivamente rilasciato lo stesso giorno. Nel 1968 fu invece in Vietnam, dove intervistò soldati americani e contadini. Influenzato dalla lezione documentaristica di Roberto Rossellini, nel 1968 Piero Angela realizzò una serie di documentari dal titolo Il futuro nello spazio, sul tema del programma Apollo; durante le riprese effettuate negli Stati Uniti realizzò anche numerosi collegamenti in diretta per la RAI in occasione del lancio del vettore Saturn V che portò i primi astronauti sulla Luna. Incominciò quindi una lunga attività di divulgazione scientifica che negli anni successivi lo portò a produrre numerose trasmissioni di informazione tra cui Destinazione Uomo (dieci puntate), Da zero a tre anni (tre puntate), Dove va il mondo? (cinque puntate), Nel buio degli anni luce (otto puntate), Indagine sulla parapsicologia (cinque puntate), Nel cosmo alla ricerca della vita (cinque puntate).

Piero Angela, durante la carriera in RAI, divenne molto amico di Enzo Tortora; sulla tragica vicenda giudiziaria di quest’ultimo disse:
«quando fu protagonista di quella triste pagina, proprio perché lo conoscevo e sapevo che tipo di uomo per bene fosse, ho avuto paura che accadesse lo stesso a me. Da quel giorno ho iniziato a tenere un diario dettagliato di tutto quello che facevo durante il giorno, ora per ora, minuto per minuto. Così, se mi avessero arrestato, sarei stato in grado di dimostrare, nero su bianco, la mia giornata

Nel febbraio 2006, alla vigilia delle elezioni politiche, il sito del Corriere della Sera chiese ai lettori con un sondaggio quale personalità del giornalismo avrebbero preferito per moderare l’imminente dibattito televisivo tra i due candidati premier, Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Piero Angela, giornalista per lo più scientifico, venne indicato al primo posto davanti a una folta schiera di giornalisti politici. Intervistato dal Corriere, Angela si disse non interessato all’incarico. I due moderatori furono poi Clemente Mimun e Bruno Vespa.

Dall’inizio degli anni settanta Angela si è dedicato anche alla realizzazione di programmi di divulgazione: il primo è stato Destinazione uomo nel 1971, una delle prime trasmissioni televisive di tale genere rivolta a un pubblico generalista. A partire dal 1981 ha avuto inizio la serie Quark: «Il titolo Quark è un po’ curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quark, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti. È quindi un po’ un andare dentro le cose
La formula di Quark era al tempo particolarmente innovativa: si misero in campo tutti i mezzi tecnologici a disposizione e le risorse della comunicazione televisiva per rendere familiari i temi trattati: i documentari della BBC e di David Attenborough, i cartoni animati di Bruno Bozzetto usati per spiegare i concetti più difficili, le interviste con gli esperti esposte nel linguaggio più chiaro possibile compatibilmente con la complessità degli argomenti, le spiegazioni in studio. Dal programma-base nacquero diversi spin-off, alcuni dei quali tuttora prodotti: documentari naturalistici (Quark speciale e Il mondo di Quark), finanziari (Quark Economia) e politici (Quark Europa).Del 1984 è il suo progetto Pillole di Quark, clip di trenta secondi su argomenti tecnici, scientifici, educativi, sociali, medici, in onda a orari variabili su Rai 1. Nello stesso anno Angela ha realizzato il primo talk show con finalità di intrattenimento misto a divulgazione scientifica: sei prime serate in diretta col pubblico dal Foro Italico, con personaggi del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo e dello sport sul palco a interagire con la platea.

A proposito della sua attività di divulgatore, Piero Angela ha scritto: «Ho sempre cercato, nelle mie trasmissioni, di inserire elementi di “incontro” col pubblico, dal linguaggio alle “trovate”, dagli esempi alle “battute”, rifiutando quella finta “serietà” tanto cara all’ufficialità italiana in ogni campo. Io penso che la serietà debba essere nei contenuti, non nella forma.»

Angela ha inoltre spiegato che: «quando un lettore (o ancor più un telespettatore) non capisce, la colpa non è sua: ma di chi non ha saputo comunicare. Cioè dell’autore. È stato lui a cacciarlo via. […] quando sono in moviola, se ho dei dubbi sulla chiarezza di un passaggio o di una sequenza, chiamo il primo che passa nel corridoio (un montatore, una segretaria, un passafilm), mostro la sequenza e chiedo il loro parere. Se vedo un’ombra di dubbio nei loro occhi, rismonto e ricomincio da capo. Perché vuol dire che avevo sbagliato io»

Per comunicare, continua Angela, la divulgazione deve saper affrontare alcuni problemi: «da un lato comprendere nel modo giusto le cose, interpretandole adeguatamente per trasferirle in un diverso linguaggio: dall’altro essere non solo chiari ma anche non-noiosi, pur mantenendo integro il messaggio (anzi, non aver paura di esser divertenti: l’umorismo è uno dei compagni di strada dell’intelligenza). Per queste ragioni, paradossalmente, si può dire che è più difficile… essere facili. Tutti, infatti, sono capaci di parlare o di scrivere in modo oscuro e noioso […] Non solo, ma alla chiarezza, solitamente, deve accompagnarsi un’ulteriore fatica: la concisione.» E aggiunge: «Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di divulgazione come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La democrazia non può basarsi sull’ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando meglio la loro capacità di capire .» it.wikipedia.org

Cautano in Poesia 2022

Cautano in Poesia
 a Simonetta Lamberti

Dolce e bevibile
come l'acqua sorgiva,
la vita tergera' ogni nota.
Dalla gola, 
di gioia sempreviva, 
sgorghera' la risata sonora.
Esistono vivi non vivi, 
che mai hanno vissuto,
come non fossero mai nati.
Esistono anime non anime,
che mai hanno taciuto,
come non fossero mai andate.
Bellezza eterea,
dell'anima radiosa
rinascerà col giorno.
La notte, come l'ultimo respiro,
è l'attimo di quiete
prima del grande ritorno.
Slobodanka Ciric

Il Comune di Cautano su idea dell’autore Michele Piramide, nel quarantesimo anniversario della prematura scomparsa della piccola Simonetta, ha organizzato il Concorso Nazionale di Poesia “SIMONETTA LAMBERTI” in collaborazione con l’Associazione “Pianeta Sannio”, il “Forum dei Giovani di Cautano” ed il contributo da parte della Fondazione Polis – che assegnerà una targa a nome di Antonia Rapuano al talento under 25 che sarà stato capace di distinguersi durante il concorso. –

La premiazione del “contest” di poesia si è tenuta in piazza “Simonetta Lamberti”, e ha visto la presenza di Angela Procaccini, mamma di Simonetta, scrittrice originaria di Cautano. La piccola Simonetta fu assassinata all’età di 11 anni dalla criminalità organizzata, in un attentato in cui l’obiettivo dei sicari era il padre, il magistrato Alfonso. Il Sindaco di Cautano Ing. Alessandro Gisoldi e Michele Piramide, ideatore e coordinatore del Premio “Simonetta Lamberti”, ha sottolineato il “valore” della cultura come orizzonte da offrire alle nuove generazioni invitando le medesime a costruire luoghi da Vivere in armonia con la natura, in particolare nei piccoli borghi autentici gioielli a disposizione di un turismo meno occasionale e consapevole della ritrovata voglia di sapori e storie nel segno di un dialogo tra popoli e idee diverse.

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“FOTOGRAFARE IL PARCO”. Edizione 2022: La natura in immagini

Ritorna il concorso internazionale “Fotografare il Parco”, evento organizzato dai Parchi Nazionali italiani Stelvio, Gran Paradiso, Abruzzo, Lazio e Molise e dal francese Parc national de la Vanoise, con il patrocinio di Alparc (Rete delle Aree Protette Alpine) e di Federparchi.

Giunto alla sedicesima edizione, “Fotografare il Parco” rappresenta ormai uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi nel panorama internazionale. Paesaggi, animali e piante delle aree protette diventano protagonisti nelle foto in concorso che, oltre a denotare l’elevata capacità tecnica degli autori, sottendono una spiccata sensibilità e un’inusuale capacità di osservazione dell’ambiente naturale.

Il concorso, nato per raccontare i quattro Parchi Nazionali storici (il Parco Nazionale Gran Paradiso e il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise compiono quest’anno i 100 anni, il Parco nazionale de la Vanoise ne farà 60 l’anno prossimo mentre il Parco Nazionale dello Stelvio si avvicina a grandi passi a compiere i suoi primi 90 anni nel 2025) attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, diventa per i partecipanti occasione di confronto e condivisione dei propri scatti, nonché opportunità per farsi “portavoce” della bellezza della natura delle aree protette. Le immagini in concorso potranno essere impiegate dai Parchi nelle campagne di comunicazione, contribuendo in modo incisivo a riportare l’attenzione sul pregio dell’ambiente naturale che ci circonda e sull’importanza della sua conservazione.

Il concorso, la cui scadenza è fissata al 30 novembre 2022, si articola in quattro categorie: Paesaggi del Parco, Fauna selvatica del Parco, Micromondo del Parco e dettagli naturali e Mondo vegetale del Parco.

Per i vincitori assoluti e per quelli di categoria sono previsti premi in denaro, soggiorni nelle quattro aree protette e abbonamenti a “La Rivista della Natura”, media partner del concorso. È in palio un premio per la foto che sarà ritenuta più rappresentativa dell’interazione tra uomo e natura nelle aree protette.

La partecipazione al concorso fotografico è gratuita: ogni partecipante può concorrere a tutte e quattro le categorie previste dal regolamento con un massimo di quattro fotografie per sezione inviandole anche on line. Il regolamento e il form di partecipazione sono disponibili sul sito del concorso http://www.fotografareilparco.it.

  • Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
  • Parco Nazionale dello Stelvio
  • Tel. ++39 0342900838
  • stelviopark@fotografareilparco.it
  • Parco Nazionale Gran Paradiso
  • Tel. ++39 0118606211
  • pngp@fotografareilparco.it
  • Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise
  • Tel. ++39 08639113256
  • parcoabruzzo@fotografareilparco.it
  • Parc national de la Vanoise
  • Tel. ++33 0479628964
  • pn.vanoise@fotografareilparco.it

CAUTANO IN POESIA – 4 e 5 Agosto 2022 – 1° CONCORSO NAZIONALE “SIMONETTA LAMBERTI”.

Il Comune di Cautano su idea dell’autore Michele Piramide, nel quarantesimo anniversario della prematura scomparsa della piccola Simonetta, intende organizzare un Concorso Nazionale di Poesia con lo stesso autore e in collaborazione dell’Associazione “Pianeta Sannio” e il “Forum dei Giovani di Cautano”.

CONCORSO-POETICO-E-REGOLAMENTO.pdf

1° CONCORSO NAZIONALE “SIMONETTA LAMBERTI” 2022

Si intende in tal modo riprendere la tradizione italiana del Concorso di Poesia inserendola nella cornice dell’evento “Cautano in Poesia”.
Tra gli obiettivi del Concorso, che si inserisce in questo ambizioso progetto, si sottolinea la volontà di sviluppare l’idea e la cultura del “creare la propria vita come un’opera d’arte”, rendendo onore ad una figura come quella di Simonetta, simbolo di Legalità e legame familiare.

  • Il concorso vuole:
  • proporre l’utilizzo dell’arte e dei linguaggi artistici universali come veicolo d’incontro e di dialogo tra le persone e tra i popoli;
  • sensibilizzare giovani e adulti alle tematiche ambientali e culturali;
  • educare alla salvaguardia del territorio, delle sue bellezze e tesori. La scelta del linguaggio creativo della poesia, inoltre, ha l’intento di tornare a dare valore espressivo alle parole per una rinnovata e profonda comunicazione interpersonale.
  • REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE
  • Art. 1 – Partecipazione Il Concorso è a carattere nazionale ed aperto alla partecipazione di concorrenti di tutte le età Le poesie potranno essere sia già edite che inedite e dovranno essere proposte in lingua italiana. Ciascuna poesia non deve superare i 50 versi. È possibile concorrere anche con poesie che siano già state premiate in analoghe competizioni, premi, concorsi. Tema dei componimenti è libero.
  • Art. 2 – Modalità di iscrizione L’iscrizione al Concorso è possibile attraverso la seguente modalità: invio a mezzo email. Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 25 luglio.
  • INVIO TRAMITE EMAIL: inviare all’indirizzo email: michele3290@hotmail.it
  • Art. 4 – Proclamazione dei vincitori avverrà il 5 agosto durante il Salotto Poetico organizzato da Michele Piramide, giorno in cui verranno lette le 5 poesie finaliste e sarà votata la vincitrice nell’arco della serata.

CAUTANO IN FESTIVAL 2022 – AGOSTO AL BORGO

  • Comune di Cautano
  • Festival degli Artisti di Strada, in programma il 4 e 5 agosto 2022 nel paese della valle Vitulanese.
  • L’appuntamento organizzato dall’Associazione Pianeta Sannio, in collaborazione con il Forum dei giovani di Cautano, si terrà tra i vicoli del borgo (per culminare a piazza Simonetta Lamberti) e vedrà la partecipazione della Compagnia dei Saltimbanchi e della Tribute Band Litfiba, che allieterà le due serate a ritmo di musica e spettacoli.
  • All’interno della manifestazione ci sarà spazio anche per il Salotto poetico, un talk con autori indipendenti nonché contest di Poesia.

Cautano è un borgo campano di 2.008 abitanti, situato alle pendici del Monte Taburno – Camposauro, in posizione centrale rispetto alla “Dormiente del Sannio” e all’intera Valle Vitulanese di cui fa parte. Il suo territorio è attraversato dai torrenti Jenga e dal suo affluente Jerino, oltre ad altri corsi d’acqua minori. L’altezza sul livello del mare è di 385 metri, con un’escursione nel territorio comunale dalla minima di 161 metri (in contrada Loreto) alla massima di 1325 metri (sulle coste del Camposauro), con un’escursione quindi di 1164 metri.

Con le incursioni barbariche i centri del Taburno fecero parte del ducato di Benevento sotto il gastaldato di Tocco, tra questi i 3 Casali: Cautano, Cacciano e Fornillo. In questo periodo si hanno le prime notizie ufficiali del paese, che risalgono ad uno scritto di Rodelgario dell’852 nel quale si legge “Cautano, finibus Folianensibus” e al 1109, quando per mano di Roberto d’Alife la chiesa di Tocco perse i suoi diritti di importanza sulla valle in favore di quella di Sant’Andrea Apostolo, a Cacciano. Il nome riconduce alla Città di Caudium e a un gruppo di pastori, esuli dalla distruzione del centro sannita, insediatisi, poi, in una suggestiva gola che penetra il monte Taburno. Alcune ipotesi collocano proprio in una di queste lande, la Piana di Prata, lo scenario del famoso episodio delle Forche Caudine in cui il fiero esercito romano fu sconfitto e pesantemente umiliato. Ancora oggi è possibile osservare dall’alto la distesa in cui 20.000 romani furono intrappolati in un “campo esteso” descritto da Livio come “satis patens, pieno di erbe e di acque con una via nel mezzo contornato da monti e con due varchi stretti e profondi, uno in principio e l’altro alla fine della valle”. Quei due varchi, secondo un’opinione storica, sarebbero da collocare, il primo, nel territorio dell’attuale Frasso Telesino, il secondo, presso Tocco Caudio. All’inizio del XVII secolo, quando l’intero comune si chiamava Cacciano di Tocco, sul territorio abitava una popolazioni di 136 famiglie. Dopo il passaggio del capoluogo di provincia da Montefusco ad Avellino nel 1806, con un decreto regio Cautano e Cacciano furono unificati in un solo comune con il nome di Cacciano-Cautano. Lo stemma era costituito da una ghirlanda ottagonale con tre stelle a rappresentarne i casali storici, fu poi inscritta la dicitura CCAV (Cacciano-Cautano provincia di Avellino). Al principio del XIX secolo Cacciano-Fornillo contava 491 abitanti e Cautano 680, questa prevalenza del secondo paese fece decidere la soppressione del Comune di Cacciano nel 1851. Con l’Unità d’Italia il comune di Cautano venne a far parte del mandamento di Vitulano, nel circondario di Benevento della nuova provincia di Benevento (decr. 25/10/1860).

Cautano è il posto ideale per una sosta di qualche giorno all’insegna delle innumerevoli escursioni nel meraviglioso Parco Regionale Taburno-Camposauro. All’interno del Parco si possono infatti percorrere vari percorsi, come la via dei Mulini, la via del Borgo, la via del Grano, la via dei Briganti, la via del Vino; oltre a numerosi sentieri. La variegata morfologia del territorio è dovuta alla sensibile oscillazione dei valori altimetrici, che variano dai 160 metri del fondovalle fluviale ai 1.325 metri della cima del Monte Camposauro. Dal punto di vista naturalistico, particolarmente interessanti sono i castagneti e i boschi di querce e faggi. Passeggiando nel Parco, si potranno incontrare varie specie di animali, come i cinghiali, le volpi, le lepri, i fagiani, gli scoiattoli, le cornacchie grigie, i merli, i ricci, le talpe. Sollevando lo sguardo verso il cielo, si potranno scorgere i maestosi voli della Poiana e del Falco Gheppio. Sono inoltre presenti anfibi e rettili; una colonia di corvo imperiale; diverse specie di uccelli rapaci; e vari uccelli comuni. Ancora oggi, come in passato, prosegue la coltivazione di uliveti e vigneti, i cui colori mutano con il cambiare delle stagioni e dipingono una tela a cielo aperto che è possibile ammirare soffermandosi nei vari punti panoramici. Il Parco è interessante in tutti i periodi dell’anno, in particolar modo a primavera e in autunno. A fine maggio, le conche (Campo Cepino, Campo Trellica e Piano Melaino) ospitano stupende fioriture di Viole e di Orchidee. Chi volesse, può trascorrere la notte in tenda o presso il rifugio Camposauro, apprezzando così anche il magnifico paesaggio notturno.

In questo paesino tranquillo ci si può rigenerare dai ritmi frenetici della città. L’attuale centro storico è un piccolo gioiello da scoprire passo dopo passo, lungo la strada principale, impreziosita, da un lato e dall’altro, da numerosi vicoli ognuno con la sua storia, con i suoi portoni e con i suoi abitanti semplici ed accoglienti. Un reticolo di vicoli antichi e pieni di fascino che durante la stagione estiva si ripopolano e riprendono vita attraverso manifestazioni culturali, sagre, concerti, eventi religiosi e spettacoli teatrali. Passeggiando tra i vicoli del centro storico del borgo, arriverete a Piazza Principessa di Piemonte (Curticella) in cui domina l’antica Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, consacrata nel 1703 e restaurata dopo l’ultimo terremoto del 1980, circondata da magnifici palazzi signorili appartenuti alle più antiche famiglie nobiliari del luogo. Da ammirare è l’ottocentesco Palazzo Izzo, col suo magnifico portale in pietra scolpito a mano. Il Palazzo Procaccini, un tempo imponente edificio, conserva solo alcune strutture come ad esempio due portali, dei quali l’uno risale al 1820 mentre l’altro, più antico, di mole maestosa, presenta conci in pietra da taglio disposti radicalmente la tipica orditura seicentesca. Merita una visita anche la Cappella rupestre di San Rocco, risalente al XII secolo, che sorge nella parte più alta del paese, su di un eremo che offre uno splendido panorama sull’abitato. A Cacciano, frazione del borgo, da non perdere uno splendido Lavatoio dell’Ottocento. Comune di Cautano Storia e Territorio