Ritorna in libreria con il suo amore per gli animali: la giornalista Stella Cervasio, che presenterà il suo ultimo libro “Viva per miracolo” mercoledì 5 febbraio alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiaia, 23 Napoli.
Il libro è pubblicato dalla casa editrice Giannini Editore nella nota collana Sorsi.
Con l’autrice, dopo i saluti di Giulia Giannini,
dialogherà Enzo d’Errico giornalista del Corriere della Sera.
Modera la giornalista e scrittrice Tiuna Notarbartolo, direttrice del Premio Elsa Morante.
Un’ ex garante dei diritti degli animali, il primo del centro sud, una figura nuova che ha cambiato molte cose nel campo dei rapporti tra volontariato e istituzioni, si prende un momento sabbatico a una fiera dei fiori nell’Orto Botanico della sua città. Ma, mentre respira aria pulita tra le rose, arriva una fotografia terribile sul telefonino: due volontarie hanno trovato una cagnolina nelle mani di due malfattori con un coltello tra le mani. Comincia da quel momento un percorso di “sanificazione” della cattiveria umana, fatto di cura, di amore, di conoscenza e soprattutto di rispetto tra due specie diverse ma simili in tante cose. Una storia vera che ha fatto il giro d’Italia toccando i cuori di moltissime persone.
Stella Cervasio, per quarant’anni vice capo servizio di “Repubblica”, prima cronista poi critico d’arte, ha lavorato a Milano, a Roma e a Napoli senza mai perdere i contatti con le proprie radici di studiosa di antichità e d’ arte e con i diritti degli animali, di cui è attivista da anni, presiedendo l’associazione nazionale Animal Day Aps. Ha scritto per Giannini il “Sorso”, “Babas, memorie di un cane rosso” dedicato a un altro suo cane speciale che le ha insegnato molto della vita.
La Fondazione Morra e la casa editrice Edizioni Paparo presentano il volume Il Museo Hermann Nitsch, archivio e laboratorio di museologia di Massimo Maiorino, edito da Editori Paparo.
Il volume di Massimo Maiorino propone una lettura preziosa che riattraversa per nuclei concettuali la vita del museo, costruendo delle costellazioni teoriche che trovano forma nella luminosa sequenza di scritture espositive che il Museo Hermann Nitsch ha conosciuto dal 2008 fino all’ultimo recente allestimento curato da Giuseppe Morra nel segno dei 50 anni di amicizia 1974-2024 con Nitsch.
Una riflessione che riconosce nella configurazione polisemantica del museo Nitsch – archivio e laboratorio per le arti contemporanee – un perimetro privilegiato d’osservazione sul museo e sulla museologia di questo nuovo millennio, uno spazio critico, che tiene insieme museo e città, pratiche partecipative e collezionismo, archivio e teatro, confermando la natura creativa e produttiva di questa istituzione in costante trasformazione.
Intervengono: Giuseppe Morra (Direttore Museo Hermann Nitsch) Lorenzo Mango (Università degli Studi di Napoli L’Orientale) Stefania Zuliani (Università degli Studi di Salerno) Pompeo Paparo (Editori Paparo) Massimo Maiorino (Università degli Studi di Salerno)
Introduce: Loredana Troise (Fondazione Morra/Accademia di Belle Arti-Napoli)
La tredicesima edizione del festival letterario internazionale ideato e diretto da Antonella Ferrara si terrà a Taormina dal 15 al 19 giugno sul tema LE LIBERTÀ
TAOBUK AWARD PER LA LETTERATURA alla francese Annie Ernaux, Premio Nobel 2022, all’iraniana Azar Nafisi e alla statunitense Joyce Carol Oates
TAOBUK AWARD PER LA SCIENZA al saggista e divulgatore statunitense David Quammen
TAORMINA- “La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale”, sottolineava Benedetto Croce, ad indicare l’effetto moltiplicatore di un ideale che si plasma ed evolve via via in simbiosi con i mutamenti sociali e di costume. È in quest’accezione – una e plurima – che si articolerà il concept della XIII edizione di Taobuk Festival – See Sicily, la manifestazione ideata e diretta da Antonella Ferrara, che quest’anno si presenta con una denominazione articolata: il logo originario si associa infatti a quello del progetto di promozione turistica pensato dalla Regione Siciliana per rinnovare il fascino che l’Isola esercita da sempre sui viaggiatori. La rinsaldata sinergia con See Sicily rinnova e potenzia la collaborazione con il festival, realizzatocon il sostegno della Regione Siciliana–Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, e con il contributo di Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Parco Archeologico Naxos Taormina, Fondazione Taormina Arte Sicilia, Comune di Taormina, Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Catania.
La kermesse sarà dedicata appunto al tema “Le Libertà”, quelle riconosciute e soprattutto quelle negate, in una mappatura spazio-temporale le cui coordinate saranno tracciate dai più autorevoli scrittori, intellettuali, filosofi e artisti internazionali. Nomi di spicco che convergeranno a Taormina dal 15 al 19 giugno, per esplorare i “meridiani della libertà” da molteplici punti di vista e discipline, dando vita ad un osservatorio mirato a privilegiare le dinamiche del presente e le prospettive sul futuro. Si animerà ancora una volta un’agorà del pensiero, a partire dall’apporto degli assegnatari dei Taobuk Award, che andranno per la Letteratura alla francese Annie Ernaux Premio Nobel 2022, all’iraniana Azir Nafisi e alla statunitense Joyce Carol Oates, mentre per la Scienza sarà premiato il saggista e divulgatore David Quammen.
Oltre cento eventi in cinque giorni per tracciare, con le più autorevoli voci italiane e internazionali di scrittori, intellettuali, filosofi e artisti, in un itinerario tra le infinite declinazioni di quello che è un anelito ancestrale dell’uomo, non solo nel solco dell’indagine letteraria e filosofica, ma anche lungo le direttrici della geopolitica, della scienza e della bioetica, della spiritualità e della fede, scandagliando le sfide poste dall’innovazione e dalle nuove tecnologie.
Un focus specifico sarà dedicato all’evoluzione storica e concettuale della libertà, nel suo divenire da appannaggio di pochi a diritto innato dell’individuo. Se, infatti, la libertà è considerata un diritto naturale dalle Costituzioni democratiche, fra le quali spicca per avanzata ampiezza di contenuti quella della Repubblica Italiana di cui ricorre il 75⁰ anniversario, in molte altre nazioni il suo riconoscimento rimane un privilegio ancora riservato a gruppi e categorie ristrette.
«Senza pretesa di esaustività vista la vastità del tema, Taobuk esplorerà l’immensa ed inebriante potenza creativa, la forza di aggregazione, la dignità e le opportunità che la libertà e le libertà conferiscono all’uomo libero, nel garantirgli l’inviolabilità del proprio corpo, del proprio domicilio, della privacy» dichiara Antonella Ferrara, presidente e direttore artistico del festival, che lo scorso anno è stato onorato dalla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Tra le ragioni che hanno portato a scegliere il concept – prosegue Ferrara – c’è proprio l’urgenza, dettata dal momento storico in cui viviamo, di aprire un dialogo a più voci sul processo storico di una fondamentale conquista della civiltà, ossia il ribaltamento della libertà da prerogativa di pochi a status non più privilegiato, ma riconosciuto a ognuno fin dalla nascita sulla base dell’uguaglianza e fratellanza degli uomini. Una visione inedita fino all’Illuminismo, da cui ha trovato origine, e tuttora in fieri: la condizione di uomini liberi è perciò tutt’altro che scontata e di scottante attualità. Minoritaria è di fatto la quota di umanità a cui è garantito il godimento dei diritti fondamentali. Non è passato, remoto o prossimo, è oggi, come dimostrano le tragiche vicende delle donne iraniane».
Il tema della libertà è così centrale nella storia umana non poter trovare letture univoche: la grande Letteratura ha sempre dovuto confrontarsi con la sua ambivalenza e problematicità.
Ed è per il loro straordinario contributo al dibattito culturale sul tema che saranno insignite dei Taobuk Award for Literary Excellence tre figure femminili distanti nell’itinerario umano e artistico eppure affini. Ognuna ha tratto infatti ispirazione dall’esperienza autobiografica per trasferirla nel racconto dei vincoli sociali e collettivi che condizionano l’esistenza. E ognuna, per diverse vie, si è impegnata attivamente per la piena emancipazione della donna. Così Annie Ernaux – che ha firmato capolavori come Gli anni, L’evento, Il ragazzo – continua a essere in prima linea in tante battaglie per la parità di genere, da lei strenuamente perorata già durante la contestazione sessantottina. Azar Nafisi – suoi i bestseller Leggere Lolita a Teheran, Le cose che non ho detto, La Repubblica dell’Immaginazione – ha scelto l’esilio negli Stati Uniti per sfuggire alle persecuzioni del regime degli ayatollah a causa della sua fiera denuncia di ogni forma di censura letteraria: è una testimone dei tempi che rimane inflessibile nella sua posizione per la liberazione delle donne del proprio Paese, vittime di costanti soprusi. La prolifica Joyce Carol Oates – più volte finalista al premio Pulitzer e vincitrice nel 2019 del Jerusalem Prize, riconoscimento assegnato a scrittori il cui lavoro sia connesso con i temi della libertà dell’uomo e della società – ha esplorato in romanzi, racconti, poesie, drammi teatrali, saggi, tra i quali Figli randagi, Bestie, La femmina della specie, temi come l’oppressione e la mercificazione delle donne in una società guidata dal potere e dal denaro, ma anche l’orrore quotidiano e la violenza più spaventosa, quella che si racchiude tra le mura domestiche. Un nuovo libro, Babysitter, uscirà a giugno per La nave di Teseo.
Quello delle libertà è un risvolto che tocca tutti i rami del sapere: il Taobuk Award per la Scienza è assegnato, per il 2023, al saggista statunitense David Quammen, la cui vasta opera di divulgazione ha assunto risonanza planetaria in seguito al diffondersi della pandemia zoonotica, da lui prevista in Spillover già nel 2012.
I Taobuk Award 2023 saranno conferiti sabato 17 giugno nel corso dell’ormai tradizionale serata di gala che il festival organizza al Teatro Antico di Taormina e che sarà trasmessa dalla Rai. Ogni anno sono insignite personalità di altissimo profilo del mondo letterario, artistico, civile. Ernaux, Nafisi, Oates e Quammen andranno ad arricchire l’Albo d’Oro dei 48 vincitori delle passate edizioni, tra i quali i Premi Nobel Svetlana Aleksievič, Mario Vargas Llosa, Orhan Pamuk e Olga Tokarczuk, e autorevoli protagonisti come Paul Auster, Michel Houellebecq, Giorgio Parisi, Emmanuel Carrère, David Grossman, Amos Oz, Abraham Yehoshua.
Taobuk dedicherà inoltre omaggi a due grandi protagonisti del XX secolo, nel centenario della loro nascita: Italo Calvino – che della libertà ha offerto uno straordinario manifesto nella trilogia I nostri antenati, da lui definita come ‘tre gradi di approssimazione alla libertà’ – e Wislawa Szymborska, che ha fatto del proprio canto libero il germe della sua espressione poetica.
«Il festival continua così a coniugare le Belle Lettere alle altre arti come all’approfondimento economico, politico e altresì scientifico, in un approccio globale al sapere e ai saperi» commenta ancora Antonella Ferrara «L’atto letterario in sé è un atto di libertà, che si esplica nella scelta fra un ventaglio di possibilità creative infinite nell’affermare se stessi, i propri valori e codici: e tale rimane pur quando interviene la censura dell’espressione e il bando dell’autore. In ultima analisi, quella della letteratura è una storia di libertà non allineate e controcorrente».
Taobuk 2023 è realizzato in sinergia con SeeSicily, il progetto della Regione Siciliana che regala una notte ogni tre a chi soggiorna nella Regione e prevede voucher per escursioni e sconti sui trasporti.
Palazzo Massone (ingresso giardino), San Lorenzello (BN) Sarà presentato venerdì 26 maggio 2023 alle ore 18:30 a San Lorenzello (BN) presso il Palazzo Massone (ingresso giardino) – Via Pasquale Massone – il libro LE DONNE CHE CONQUISTANO IL MONDO. Da Palazzo Chigi alla Casa Bianca di Ermanno Corsi e Piero Antonio Toma, edito da Marlin editore.
Indirizzi di saluto:
Antimo Lavorgna, Sindaco del Comune di San Lorenzello
Luciano Lombardi, Presidente Onorario dell’Ente Culturale “Nicola Vigliotti”
Interventi:
Maria Morgante, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera S. Pio-Gaetano Rummo di Benevento
Caterina Meglio, Presidente del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento
Carmela Riccardi, Segretario Comunale di San Lorenzello
Concetta Pigna, Responsabile ricerca e sviluppo della Cantina sociale “La Guardiense” di Guardia Sanframondi
Antonella Cappella, Consigliere Gal Titerno
Teresa Romano, Presidente Sezione Turismo e Tempo Libero di Confindustria Benevento
Patrizia Bove, Presidente dell’Associazione Massimo Rao
Introduzione a cura di:
Luisa Ruggieri, Vice Presidente dell’Ente Culturale “Nicola Vigliotti”
Coordinamento a cura di:
Alfonso Guarino, Presidente dell’Ente Culturale “Nicola Vigliotti”
Saranno presenti gli autori
Il libro – Archiviate vecchie culture antifemministe, le donne sono al centro della Società moderna. La loro presenza ha contribuito in modo decisivo a sostituire, nel campo del lavoro e della produttività, la forza muscolare con l’intelligenza e la creatività. Nell’Italia diventata Repubblica con il Referendum del 1946, tanti “soffitti di cristallo” sono stati infranti, a cominciare dalla politica e dalle istituzioni parlamentari. Dalle appena 21 donne (su 556 eletti) nell’Assemblea Costituente, si è arrivati alle 340 nel Parlamento di oggi: dal 5 per cento al 35,1. Ai vertici rappresentativi più alti sono via via pervenute Nilde lotti, Irene Pivetti e Laura Boldrini alla Camera dei Deputati; Maria Elisabetta Alberti Casellati al Senato; Marta Cartabia alla Corte Costituzionale. Restano, come terreni di nuova conquista, la Presidenza della Repubblica e la Banca d’Italia. Senza bisogno delle “quote rosa”, porte sempre più aperte alle donne in Politica, Economia, Cultura, Magistratura e Diplomazia. Il notevole aumento delle donne nelle istituzioni italiane si riverbera anche in altre parti del mondo…
Ermanno Corsi – Giornalista professionista, laurea in Lettere e studi in Storia, Teoria e Diritto dei Mass Media. Redattore e inviato di “Il Tempo” e “Il Mattino”, Caporedattore Rai a Napoli. Corrispondente di “Il Giorno” e “la Repubblica”, collaboratore di “Il Mondo”, “L’Europeo” e “Nord e Sud”, opinionista del “Roma”. Tra i libri pubblicati: La prima autostrada del Sud; Francesco De Martino una teoria per il socialismo; L’ultima Napoli; La città dalla guerra al Duemila; Mezzogiorno dimezzato; Aspettando Capri; Sindaco in fuga. Sessant’anni di giornalismo e oltre 30 premi e 6 cittadinanze onorarie. Insignito dal presidente Ciampi, motu proprio, della Commenda al merito della Repubblica. Per 18 anni ha presieduto l’Ordine dei Giornalisti campano.
Piero Antonio Toma – Giornalista professionista, laurea in Scienze Politiche con la prima tesi in Italia sulla Cina comunista. Ha lavorato per “Il Sole 24 Ore” e attualmente collabora con “la Repubblica”. Ha fondato e diretto l’agenzia stampa “Informedia”, alcuni periodici e una casa editrice. Ha scritto una quindicina di libri di narrativa, poesia e saggi meta-storici tra i quali: Napoli 1943. Il ritorno degli Ebrei (per il quale nel 2015 ha ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Tora e Piccilli), e Dal Mezzogiorno al Mediterraneo, il lungo tempo della rinascita (Premio internazionale Francesco Saverio Nitti 2017).
L’Ente Culturale Schola Cantorum San Lorenzo Martire – “Nicola Vigliotti” – L’Ente, costituitosi legalmente il 21 gennaio 1986, è sorto il 16 novembre 1984 con lo scopo di ricercare ed acquisire una cultura musicale sacra e popolare nell’ambito della realtà locale, e di programmare iniziative volte ad incentivare il turismo e l’economia locale, promuovendo, patronicinando ed attuando, particolarmente, quelle di natura culturale e folkloristica… In seguito si è pensato ad un lavoro più ampio che andasse oltre l’attività canora e affrontasse i problemi del rilancio di San Lorenzello e dell’intero comprensorio della Valle del Titerno. L’intenso studio delle tradizioni è stato il filo conduttore di una vera e propria filosofia di programmazione che attraverso ladiversificazione delle manifestazioni e la studiata dovizia della fase organizzativa, ha garantito all’Ente un patrimonio di credibilità ed un livello di operatività costantemente molto elevato, mantenendosi, sempre, estraneo ed insensibile alle vicende politico-partitiche sia locali che nazionali. (Fonte: Ente Culturale Schola Cantorum San Lorenzo Martire” Nicola Vigliotti ” Ente Culturale Schola Cantorum San Lorenzo Martire – “Nicola Vigliotti”
San Lorenzello (BN) -San Lorenzello è un comune della provincia di Benevento, in Campania. Con la vicina Cerreto Sannitada secoli è un noto centro di produzione di ceramica. – Il centro storico, che conserva l’impianto urbanistico medioevale, è caratterizzato da piccole piazzette, stradine strette e da antichi palazzi signorili risalenti al XVII- XVIII sec. Da visitare, la chiesa di Maria S.S. della Sanità, con le sue preziose maioliche del Settecento e la Chiesa parrocchiale annessa all’ex Convento carmelitano, attualmente sede della Mostra permanente della Ceramica Antica e Moderna. Il borgo invita alla scoperta delle botteghe, dove si tramanda da padre in figlio la tradizione settecentesca della ceramica ed è possibile assistere alla produzione di una vasta gamma di manufatti maiolicati, apprezzati in tutto il mondo. A San Lorenzello, nell’ultimo week-end di ogni mese, si svolge la fiera dell’antiquariato, il MercAntico, durante la quale i numerosi visitatori possono curiosare tra monili, mobili e oggetti di arredamento e gustare i prodotti tipici, tra cui taralli (m’scuott) all’olio, alla sugna, al pepe, allo zucchero, lisci o ritorti. Infine, si può passeggiare tra i boschi del monte Erbano, chiamato così perché ricco di erbe medicinali e aromatiche, oppure andare in dietro nel tempo di cento milioni di anni, visitando il Parco di San Sebastiano che ospita la “Città dei dinosauri”.wikipedia San Lorenzello ha di recente aderito al progetto di promozione territoriale “Borghi della Lettura”, al fine di valorizzare il proprio patrimonio storico-artistico e contrastare spopolamento e degrado sociale, tramite una serie di inedite iniziative, tra le quali l’installazione di tronchi d’albero adibiti a librerie, panchine a forma di libro, piazzette di lettura e libri distesi all’aperto. San Lorenzello nel circuito nazionale ‘Borghi della Lettura’
Il volume intende rovesciare i presupposti del mito, a lungo coltivato dai suoi ammiratori, secondo il quale Rocco Scotellaro (1923-1953) è stato il “poeta contadino”. Militante socialista, giovane sindaco di Tricarico nel secondo Dopoguerra, poeta e narratore in costante formazione, Scotellaro fu, anzitutto, uno degli interpreti più lucidi delle trasformazioni sociali che investirono l’Italia postbellica, in ragione del suo impegno concreto e di un’idea di cultura – di prassi letteraria e politica – mai scissa dalla sua verifica sociale. Del mondo contadino o, per meglio dire, dei gruppi sociali subalterni, ai quali era prossimo senza appartenervi del tutto, fu studioso e gramsciano “persuasore”, convinto che l’impegno meridionalistico non potesse essere disgiunto da un progetto pedagogico di emancipazione culturale. A questa missione civile Scotellaro ottemperò con gli strumenti, mai statici, della mediazione e della mimesi, passando dalla poesia alla narrazione, dalla drammaturgia alla ricerca sociale. Il libro restituisce, alla stregua di una cartografia, il seppur breve itinerario di Scotellaro, focalizzandosi sulla centralità della formazione culturale – tutt’altro che ingenua, come è stata, spesso, a torto giudicata – e sulla meditazione costante attorno alle ragioni della militanza a favore delle classi oppresse.
Marco Gatto – Insegna Critica letteraria e Teoria della letteratura presso l’Università della Calabria. Fra i suoi volumi, Marxismo culturale. Estetica e politica della letteratura nel tardo Occidente (Quodlibet, 2012), Nonostante Gramsci. Marxismo e critica letteraria nell’Italia del Novecento (Quodlibet, 2016), Resistenze dialettiche. Saggi di teoria della critica e della cultura (manifestolibri, 2018) e Fredric Jameson (Futura, 2022).
Prefazione di Goffredo Fofi 1. Uno scrittore al bivio La fatica della mediazione/Gli anni di apprendistato/Dalla solitudine alla politica/«Costruire una vita»/La scelta dell’impegno/Due fratelli maggiori 2. Politica e poetica La vicenda amministrativa/Crisi e rinascita/Castigo senza delitto/Verso il romanzo 3. La terrena mimesis Regredire e mediare/Un nuovo Noi/Tre momenti/Crepuscolare o neorealista?/«La poesia facile non esiste»/Non solo questioni di filologia 4. Dall’autonomia alla mediazione, da Levi a de Martino Contro lo storicismo ristretto/Potenzialità contrastive/Folklore progressivo e coscienza di classe/Mediazione nella totalità/Fermi a Eboli?/Il protagonismo storico delle masse contadine/Un patto di lavoro e fedeltà/La polemica sui canti popolari/Autorialità e cooperazione 5. L’ora dell’inchiesta sociale A Portici, la morte/La repubblica di Mulieri/Matera, 6 febbraio 1955/Fortuna intermittente/Un erede
Sarà presentato martedì 18 aprile 2023 alle ore 10:00 a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica (Piazza Madama 11), su iniziativa del Senatore Marco Scurria, il libro “Al di là delle nuvole – Sulle ali del mio Angelo” di Giusy D’Arrigo, edito da Armando Curcio Editore.
Relatori:
. Marco Scurria, Senatore
. Lavinia Mennuni, Senatrice
. Donatella Bianchi, Conduttrice Rai (Linea Blu);
. Giuseppe Rogolino, Giornalista e artista.
Moderatrice:
. Simona Cangelosi, Giornalista del Corriere della Sera
Sarà presente l’Autrice.
Il libro – Angelo D’Arrigo, campione mondiale di volo libero, è stato un pilota, un maestro, un appassionato della natura e degli animali, ma è stato anche un fratello, un padre, un amico. Attraverso le parole della sorella Giusy, Angelo ritorna a parlare di sé, mostrando come sia possibile sconfiggere le proprie paure, superare gli ostacoli apparenti della vita, raggiungendo infine, di nuovo, le porte dell’impossibile. Da Parigi fino al suo gravissimo incidente a Bassano del Grappa, per poi ritornare sulle correnti ascensionali del cielo in mille e una sfida contro l’impossibile. Prefazione di Giuseppe Rogolino. Presentazione di Ultimo Sergio De Caprio.
L’autrice – L’artista Giusy D’arrigo è nata a Parigi e vive ed opera a Roma. Ha trascorso l’adolescenza a diretto contatto con gli artisti francesi che hanno avuto come riferimento la Scuola di Fontainebleau. Ha frequentato gli studi tenuti nella Ville Lumiere, culla dell’arte moderna e ha conseguito il Titolo Accademico presso l’Academie des Beaux Arts di Parigi. Ha partecipato ai concorsi di pittura promossi dagli Istituti d’Arte di Francia in tutta Europa e ha preso parte a numerose mostre collettive di arti figurative presso il salon de printemps di Parigi, esponendo sia nei Boulevards che presso gli ateliers Parigini. Ha proseguito la sua attività di pittrice e scultrice, presentando i suoi lavori in prestigiose gallerie e città del mondo, integrando negli anni progetti e opere importanti, che l’hanno vista crescere in modo esponenziale. Si è fatta promotrice di numerose iniziative, anche televisive, legate al concetto di eco sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente. Servendosi della sua espressione artistica ha voluto dare un contribuito significativo nel diffondere messaggi di alto profilo morale e sociologico. I valori espressivi degli eventi a cui ha partecipato attivamente, sono sempre stati di pressante attualità. Coinvolgendo le nuove generazioni, sta portando avanti temi riguardanti strettamente la difesa degli equilibri naturali; temi con i quali l’uomo di ogni tempo si è confrontato senza una particolare costrizione, ma che oggi però non costituiscono più una scelta opzionale poiché rientrano tra gli imperativi categorici su cui si fonda il destino del pianeta. Le sue apprezzate opere sono presenti in diverse gallerie d’arte e presso numerosi collezionisti che hanno contribuito a diffondere il suo pensiero artistico. Le sue opere nelle quali il pensiero si fa colore e il colore pensiero, sono oggetto di studio da parte di un pool di neurologi capitanati da Fabrizio Vinci.
<<…La vita di bambini e ragazzi “è a me cara, come ben sa chi mi conosce”.Ogni bambino che abbraccio, ogni ragazzo che aiuto è una mano tesa verso “l’altrove”.Dopo anni dedicati al benessere dei giovani, mi sembrava quasi un obbligo per me dar voce in particolare ai loro silenzi, ma anche alle loro gioie, malinconie e malessere.>> Dalla prefazione
Si terrà venerdì 24 marzo alle ore 18:00 a Santa Maria Capua Vetere (CE), presso Mondadori Bookstore, Corso Aldo Moro 129, la presentazione del libro “Il silenzio degli adolescenti” di Angela Procaccini, edito da Graus Edizioni.
Dialogheranno con l’autrice:
.- Maria Laura Labriola, giornalista
.- Emilio Di Cioccio, giornalista
“Il Silenzio degli Adolescenti” storie di bambini e adolescenti per i quali l’autrice Angela Procaccini intende dare voce, in un atto di amore verso una generazione oggi particolarmente provata.
Il libro – Il silenzio dei ragazzi: il filo conduttore di questi racconti, in cui si intrecciano profili emotivi singolari, unici, che trovano la forza di reagire alle ansie della vita, liberandosi dalle proprie paure. Le storie raccontate offrono spaccati di realtà quotidiane, e sottolineano il piacere e la sicurezza che trasmettono i luoghi d’origine, ma anche i limiti legati a vite di sacrifici, che diventano pesanti zavorre. Da qui nasce il desiderio di evadere, di ascoltare le voci della natura che stimola l’immaginazione. Così, ad esempio, Gianni impara a prendersi cura degli altri e quindi anche di se stesso, Mimmo assaggia il sapore della speranza attraverso il fascino della musica, Fatima incarna la nostalgia per le proprie origini e l’importanza della cultura che rende liberi, Sibilla esprime il vuoto interiore che lacera dopo una scomparsa. Tutti i personaggi sono particolari: attraverso le emozioni riescono ad andare oltre ciò che gli è concesso. Angela Procaccini racconta l’importanza del sogno, della speranza in qualcosa di nuovo che possa far dimenticare la sofferenza. Il silenzio degli adolescenti è la voce degli adolescenti attraverso le parole di Angela.
L’autrice – La vera natura di Angela Procaccini è quella di docente: laureatasi in Lettere classiche, ha ampliato le sue esperienze lavorative, collaborando con la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Comune di Napoli. Dirigente di Istituti nautici, dal Mare ha tratto l’essenza per percorrere ancora le rotte della vita. Infatti il Mare, i Giovani, la Cultura sono stati da sempre il nutrimento della sua anima, la guida per andare avanti, il conforto della perdita di Simonetta, l’amata figlia uccisa per mano della camorra. Nominata Ufficiale della Repubblica, preferisce comunque sentirsi la “Parti- giana dei ragazzi”, come è stata definita per la sua propensione a ragionare con i giovani, e a creare in loro il “nucleo caldo” di valori e sentimenti. Scrittrice sensibile e raffinata, oggi dirige l’Istituto Bianchi, con lo sguardo sempre fisso all’orizzonte lontano. Ha pubblicato per Guida Editori e per Graus Edizioni numerosi libri di poesia e narrativa.
Sarà presentato il 16 Marzo 2023 alle ore 18:30 a Tuglie (LE), presso la Biblioteca Comunale “T. F. Gnoni”, Via Risorgimento 17, il libro Il grande albergo degli scienziati. Centocinquanta anni della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Piero Antonio Toma, edito da arte’m in occasione dei 150 anni della Stazione. Introduzione di Domenico De Masi.
Introduzione:
Antonio Rima, Direttore della Biblioteca
Saluti Istituzionali:
.Massimo Stamerra, Sindaco di Tuglie
.Silvia Romano, Vicesindaco e Assessore alla Famiglia, alle Pari opportunità, alla Cultura e Turismo
Dialogano con l’autore:
.Federica Sabato, Giornalista
Miriana Calò, Operatrice del Servizio Civile Universale
Letture a cura di:
Antonio Calò, Attore
Il libro – L’avventura umana e scientifica di un pioniere della biologia marina, seguace e amico di Darwin, apprezzato e difeso da Benedetto Croce, la storia straordinaria della Stazione Zoologica più antica del mondo, meta di elezione di ventitré premi Nobel, dell’Acquario e del più grande Centro europeo per la ricerca delle tartarughe, della Biblioteca e del primo Museo internazionale sulla biodiversità del mare.
L’autore – Piero Antonio Toma – Giornalista professionista e memorialista e fondatore alla fine del 2005, insieme con altri appassionati del libro, della casa editrice “Compagnia dei Trovatori”. Collaboratore di numerosi quotidiani da Il Mattino al Corriere della Sera (illustrato) a Il Sole-24 Ore, attualmente collabora a La Repubblica. Ha fondato e diretto numerosi periodici, come “La Gazzetta della Campania”, “Napoli Guide” e la prima testata di quartiere a Napoli, “Vomero News”, e “Léggere Leggéro”, il primo mensile per la diffusione del libro.
Nel 2006, alla XXXII edizione del Premio Nazionale Pompei di narrativa e di poesia, gli é stato conferito il Premio, con medaglia d’oro, di benemerito della cultura 2006. – Assegnatario di numerosi altri importanti premi, da ultimo, nel 2017 ha ricevuto il Premio internazionale Francesco Saverio Nitti per il saggio “Dal Mezzogiorno al Mediterreneo il lungo tempo della rinascita”. Ha scritto numerosi libri, tra cui, negli ultimi anni, il romanzo “Il giornalista che si fece notizia” nel 2019, e il romanzo “Le donne del canto amaro”, nel 2020. Curatore di 5 edizioni di Napoli in love, ha recentemente pubblicato, tra gli altri, Le nuove strade del racconto. Vent’anni di libri (2001-2021),
Il grande albergo degli scienziati. Centocinquanta anni della Stazione Zoologica Anton Dohrn (2022), Le donne che conquistano il mondo. Da Palazzo Chigi alla Casa Bianca, a quattro mani con Ermanno Corsi (2022). È altresì autore di diversi testi musicati dal cantautore Lino Blandizzi.
La Biblioteca comunale Fiore Tommaso Gnoni
CENNI STORICI -Il fabbricato si sviluppa su due livelli: piano terra e primo piano. Il piano terra è destinato alla biblioteca, con annessa sala per proiezioni, audizioni e conferenze. Il fabbricato, realizzato negli anni ’20, presenta una superficie coperta di mq. 276 a piano terra e mq. 145 al primo piano. La biblioteca è costituita da un’ampia sala nella quale si svolgono le varie funzioni di lettura, consegna libri, archivio ed altre attività. A fianco, con ingresso separato, si trova la sala destinata a proiezioni, audizioni e conferenze. Di particolare valore ed interesse storico – architettonico sono le coperture a volta in conci di tufo locale, tipiche delle costruzioni realizzate nell’area salentina sino agli anni ’50. La Biblioteca Comunale di Via Risorgimento, dopo i lavori di restauro dello stabile realizzati col contributo della Regione Puglia, fu inaugurata il 3 aprile del 1986 dal sindaco Otello Petruzzi, dall’Assessore alla Cultura Daniele Ria e dal Sottosegretario alla Pubblica Istruzione On. Domenico Amalfitano. Con l’occasione, presso la Sede Municipale, venne presentato ai cittadini un recital di poesia e di brani di prosa a cura dell’attore Riccardo Cucciolla. La Biblioteca Comunale di Tuglie, in seguito al laborioso lavoro di riordino dei libri e dei materiali librari, ha ripreso la sua attività il 15 gennaio 2004 (dopo lunga chiusura).
Mercoledì 4 gennaio 2023 alle ore 18.30 a Palazzo Galasso, Largo San Michele, 3 – Sant’Angelo Le Fratte (Pz), sarà presentato il libro “ENRICO MATTEI – Costruire la sovranità energetica: dal gattino impaurito al cane a sei zampe” di Leonardo Giordano, prefazione di Domenico Maria Bruni, edito da Historica Edizioni.
Saluti istituzionali:
Michele Laurino, Sindaco di Sant’Angelo Le Fratte
Intervento:
Fabio Amendolara, giornalista de “La Verità”
Conclusioni:
Leonardo Giordano, autore del libro
Moderatore:
Mario Migliaccio, storico
Il libro – Rispondere all’interrogativo di chi sia stato Enrico Mattei implica necessariamente dire cosa egli abbia fatto. Il presente lavoro ha cercato di fornire un’ampia e articolata risposta a questa domanda. Abbiamo iniziato la ricostruzione dell’opera del matelicese ricordando la frase di Gaetano Sateriale, sindaco di Ferrara nel 2007, che, introducendo un convegno sulla sua figura, affermò: «Mattei si è inventato qualcosa che in Italia non abbiamo, cioè la politica energetica». Ciò che sta accadendo in questo frangente storico sul tema dell’approvvigionamento energetico, situazione la cui gravità è stata acuita e al tempo stesso evidenziata dalla crisi ucraina, dimostra che già quello di essersi “inventata” una politica energetica è un grande merito che rivela lo spessore del personaggio.
L’autore – Docente di Lingua e Cultura Inglese e poi dirigente scolastico in vari licei lucani, Leonardo Giordano è autore di diversi saggi di letteratura inglese pubblicati dalla rivista “Progresso del Mezzogiorno”, diretta dal filosofo Ambrogio G. Manno. Ha collaborato dal 1982 al 2012 alle pagine culturali del “Secolo d’Italia”. Unisce all’impegno nella pubblicistica e nella critica letteraria l’impegno politico. È stato Sindaco della sua città per dieci anni e Consigliere regionale della Basilicata. Attualmente è componente del Dipartimento nazionale “Istruzione” di Fratelli d’Italia. historicaedizioni.com
Sabato 19 novembre 2022 – Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile (NA)
ore 16:00 visita guidata gratuita del Complesso
ore 17:00 presentazione del romanzo “Una famiglia allargata, cane compreso” di Marianna Scagliola, prefazione di Decibel Bellini, Graus Edizioni
La presentazione sarà preceduta, alle ore 16:00, dalla visita gratuita del Complesso Basilicale.
Il libro – In un quartiere di Napoli, un piccolo appartamento è teatro dei numerosi contrasti e delle piccole gioie quotidiane che costellano la vita della famiglia Schiattarella. Gennaro, patito di pallone dal cuore azzurro, da sempre disoccupato e allergico a ogni tipo di sforzo, trascorre le sue giornate spaparanzato sul divano a godersi le sue due passioni: il Napoli e il cibo. Sua moglie Concetta, maniaca dell’ordine e della pulizia, donna sempre troppo attenta ai bisogni di marito, figli e di sua madre Teresa, decide di vendicarsi dell’egoismo dimostrato dalla sua famiglia simulando la fuga di Pulcinella, l’adorato cucciolo di casa. Sullo sfondo di una Napoli viva e pulsante si susseguono le esilaranti avventure degli Schiattarella che, soltanto uniti dalla comune volontà di ritrovare a tutti i costi l’amico a quattro zampe, scopriranno cosa significhi essere una vera famiglia.
L’autrice – Marianna Scagliola nasce a Napoli nel 1978 e si appassiona al dialetto napoletano grazie al suo nonno paterno. Inizia, successivamente, a scrivere poesie in vernacolo. Nel 2000 si cimenta nella scrittura di alcuni racconti, che entrano a far parte di raccolte pubblicate da case editrici locali: è il caso di 19(Diciannove), pubblicato in Le affinità affettive a cura di Livia Greco, edito da Albus Edizioni nel 2008; e l’altro lavoro dal titolo Precario nel libro Lavoro in Corso a cura di Gennaro Chierchia, dello stesso editore. Nel 2007, Marianna partecipa al laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile, fondato dallo scrittore Pino Imperatore. Con il libro “Una famiglia allargata, cane compreso” allarga il suo interesse anche per il romanzo, pubblicando il suo primo volume.
Le Basiliche Paleocristiane – Nel centro storico di Cimitile (NA) sorge un complesso monumentale costituito da sette edifici di culto, di età paleocristiana e medievale, dedicati ai santi Felice, Calionio, Stefano, Tommaso e Giovanni, ai SS. Martiri e alla Madonna degli Angeli. Per la straordinaria concentrazione di mosaici, pitture e sculture, questi edifici rappresentano un vero e proprio ‘libro’ di storia dell’arte. Il complesso basilicale sorse nel IV secolo sull’area della necropoli dove, alla fine del secolo precedente, era stato sepolto il sacerdote nolano Felice. Intorno alla venerata tomba, si sviluppò un santuario, celebre in tutto l’Occidente cristiano, come ricorda tra l’altro S. Agostino. Presso il complesso monumentale, collegato a Nola da una strada lastricata, sorse un villaggio che S. Paolino, futuro vescovo della città (409-431), ricorda per la prima volta nel 399-400.
Dall’originaria destinazione sepolcrale, il santuario e l’abitato derivarono la denominazione di Cimiterium che nell’alto medioevo si affiancò a quella ben più antica di Nola; attestato per la prima volta nell’839, il toponimo si trasformò nel corso dei secoli in Cimitino e quindi in Cimitile. I restauri e gli scavi che hanno interessato l’area archeologica negli ultimi decenni hanno permesso l’acquisizione di nuovi, importanti dati sull’articolata stratificazione del complesso basilicale. La creazione del parco archeologico e l’allestimento dell’Antiquarium hanno ulteriormente esaltato la straordinaria unicità e bellezza del complesso.