“…Arrivo davanti alla soglia della mia casa costruita sul crocevia dei mondi/ e segnandomi con la terza mano della Madre di Dio/ pianto il bordone nella pietra angolare/ Cresce l'Albero della vita!/All'ombra dell'albero/ il Pastore dei Lupi/ sorveglia e nutre con il latte primordiale la stirpe Soraba.”
Fusion reading “Fluendo in versi”, ascolto di brani dai libri d’artista di Antonio Ciraci.
Finissage della mostra personale di Antonio Ciraci “Lo mio Maestro” – Viaggio trasfigurato nel mito, tra Dante e Virgilio

- SLOBODANKA CIRIC:
- Sorabia
- Memento Mori
- Sabato 20.11.2021
- Bacoli (NA), Casina Vanvitelliana al Fusaro – Piazza G. Rossini, 1

“…Poi penso a te amore mio/ e mi aggrappo alla vita mentre aspetto che arrivi; tu apri gli occhi e l'azzurro dell'alba mi accarezza/ sussurrandomi dolcemente: vivi, vivi ...”

Sabato 20 novembre 2021 dalle ore 10.30 alle ore 12.30 a Bacoli (NA) presso la Casina Vanvitelliana al Fusaro, Piazza G. Rossini, 1, nell’ambito del finissage della mostra personale di Antonio Ciraci “Lo mio Maestro” – Viaggio trasfigurato nel mito, tra Dante e Virgilio, Slobodanka Ciric ed altri undici poeti saranno protagonisti con i propri versi e con le voci di Monica Marra e i Tara Verde con il coro sciamanico Freedom voice, del fusion reading “Fluendo in versi”, ascolto di brani dai libri d’artista di Antonio Ciraci.

La mostra, parte della rassegna EVENTI ESTATE 2021 del Comune di Bacoli, dedicata al 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, sarà visitabile fino a domenica 21 novembre 2021 negli orari di visita alla Casina Vanvitelliana.
Ingresso libero e gratuito.
Cammino! Sotto la terra camminano le ossa/portando il seme nel midollo/ Sopra il cielo camminano le anime/trasudando la luce/ Davanti a me cammina il bordone di San Sava indicandomi la via/ Dietro di me il teschio dello Zar Lazzaro porta il Kosovo sul cranio e mi guarda le spalle/ Arrivo davanti alla soglia della mia casa costruita sul crocevia dei mondi/ e segnandomi con la terza mano della Madre di Dio/ pianto il bordone nella pietra angolare/ Cresce l'Albero della vita!/All'ombra dell'albero/ il Pastore dei Lupi/ sorveglia e nutre con il latte primordiale la stirpe Soraba.
La notte sguinzaglia le chimere nere delle mie paure,/ dalle viscere della terra si leva un sordido lamento/ Memento mori sibila il vento/ e le anime in processione accendono i ceri nel firmamento. Abbracciata allo scheletro del passato/ bevo il mio sangue amaro dalla coppa del suo teschio/ e posseduta da Caronte/ muovo i fianchi con voluttà al ritmo della danza macabra. Poi penso a te amore mio/ e mi aggrappo alla vita mentre aspetto che arrivi; tu apri gli occhi e l'azzurro dell'alba mi accarezza/ sussurrandomi dolcemente: vivi, vivi ...
































