Seconda edizione Forum Blu Economy – Nella top five nazionale stradominio del Sud Italia con Domus De Maria (Su), Pollica (Sa), Nardò (Le), Baunei (Nu) e San Giovanni a Piro (Sa), tutti “Comuni Amici delle tartarughe”.

In Italia blue economy preziosa come l’oro e a cinque 5 vele: l’economia del mare rappresenta il 10,2% del Pil Italiano e trova un terreno fertile anche nelle 30 località balneari premiate da Legambiente e Touring Club Italiano dove si punta  su turismo dolce, sostenibilità ambientale e capitale naturale. 

La Sardegna regione con più realtà premiate, mentre tra i laghi Molveno si conferma al vertice. 

Nella Penisola più che triplicati i “Comuni amici delle tartarughe”, arrivati a quota 103.   

Quattro le buone pratiche su regolamentazione flussi turistici e overtourism. 

Legambiente: “La blue economy è un pezzo di economia fondamentale per conseguire gli obiettivi climatici e del Green Deal europeo, ma è importante che abbia un approccio sostenibile conciliando promozione del settore marittimo, nuova occupazione, conservazione e tutela di habitat e biodiversità”. 

In Italia la blue economy vale come l’oro ed è sempre più a cinque vele. A portare in primo piano numeri di settore ed esperienze balneari di successo, a partire dalle località a cinque vele 2025, è Legambiente in occasione della seconda edizione del Forum Blue Economy organizzato oggi a Roma nell’ambito del progetto europeo Life Sea.Net. Nella Penisola, stando agli ultimi dati disponibili, la blue economy rappresenta il 10,2% del Pil italiano, conta un giro d’affari di 47 miliardi di euro all’anno, dando lavoro a un milione di persone. Core business il Mar Mediterraneo – uno dei più importanti hotspot di biodiversità che ospita oltre 17.000 specie – ma anche gli oltre 7mila km di costa della Penisola e la spinta che arriva dalle 30 località balneari a cinque vele –20 di mare e 10 di laghi – premiate oggi da Legambiente e Touring Club Italiano alla Casa dell’Architettura e descritte nella Guida “Il mare più bello 2025”. Il segreto di queste località è quello di puntare su sostenibilità ambientale, turismo dolce, valorizzazione del territorio e tutela della biodiversità. Un mix perfetto grazie al quale in queste aree la blue economy va a gonfie vele portando crescita economica, miglioramento della qualità della vita ma anche tutela e conservazione dell’ecosistema.  

Blue Economy a cinque vele: Il Sud domina la top five nazionale delle località marine a cinque vele con ben cinque comuni del Meridione che si distinguono anche per essere tra i 103 “comuni Amici delle Tartarughe”, avendo firmato il protocollo d’intesa promosso da Legambiente nell’ambito del progetto europeo Life Turtlenest. 

  • Prima in classifica è la sarda Domus De Maria (Su) con la neonata area marina protetta Capo Spartivento, e tra le new entry 2025 dei “comuni Amici delle tartarughe” impegnati a portare avanti azioni concrete quali la pulizia manuale delle spiagge, limitazioni dell’inquinamento luminoso, formazione dei gestori balneari, collaborazione con referenti scientifici per il monitoraggio e la protezione dei nidi. 
  • Secondo posto per la cilentana Pollica (Sa), seguita in ordine di classifica
  • da Nardò, località in provincia di Lecce tra le new entry di comuni amici delle tartarughe,
  • dalla sarda Baunei (Nu) anche lei new entry tra i comuni amici delle tartarughe, e
  • da San Giovanni a Piro (Sa). 
  • A livello regionale la Sardegna si conferma anche quest’anno la regione con più realtà premiate, ben 6 comuni a cinque vele, seguita da Puglia e Campania con rispettivamente cinque e tre comuni a testa dove sventolano le cinque vele.
  • Sul fronte laghi, quello di Molveno, in Trentino-Alto-Adige, conferma anche nel 2025 la sua posizione da leader in classifica, seguito dal lago di Monticolo ad Appiano sulla strada del Vino (Bz) e il lago di Avigliana Grande (To).  

Salgono a 103 i comuni Amici delle Tartarughe marine, segnalati nella Guida Il Mare più bello con l’apposito simbolo della tartaruga, più che triplicati rispetto al 2024 quando erano 33. Tra le new entry 2025, oltre alla citata Domus De Maria, Nardò (LE), Baunei (NU), ci sono anche, Roma con il litorale di Ostia, Genova, La Maddalena, Tropea, Ugento e molte altre. A livello regionale la Campania, con 25 comuni, guida la classifica dei “Comuni Amici delle Tartarughe”, seguita da Puglia (15 comuni), Calabria (13), Lazio (12), e poi da Toscana e Sardegna con rispettivamente dieci comuni a testa. Salgono invece a 38 le aree protette costiere che hanno firmato il protocollo, con tre new entry, tutte in Puglia: il Parco di Porto Selvaggio, il Parco del litorale di Ugento e il Parco della Costa di Otranto e Leuca.  

“La Blue economy – commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – rappresenta un pezzo di economia fondamentale per conseguire gli obiettivi climatici al 2030 e quelli del Green Deal europeo, ma è importante un approccio sempre più sostenibile conciliando la promozione del settore marittimo, nuova occupazione, la conservazione di habitat e biodiversità e definire una governance condivisa con regole chiare. Ce lo ricorda anche la conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani in corso a Nizza dove si sta discutendo di un possibile Patto europeo per gli Oceani e della qualità di mari e oceani minacciati in primis da sfruttamento, inquinamento e crisi climatica. Servono azioni internazionali e nazionali, ma anche interventi a livello territoriale. Le esperienze delle località balneari a cinque vele che oggi abbiamo premiato insieme al Touring Club Italiano dimostrano come ciò sia fattibile partendo da un turismo sostenibile capace di valorizzare il territorio e il capitale naturale affrontando al tempo stesso le tante problematiche ambientali come crisi climatica, inquinamento e overtourism”.  

“Dal 2000 dedichiamo una guida al mare più bello d’Italia – afferma Giulio Lattanzi, Direttore Generale del Touring Club Italiano – un traguardo importante: un quarto di secolo in cui Il mare più bello, ha raccontato, mappato e valorizzato il patrimonio marino e lacustre del nostro Paese, unendo alla promozione turistica del territorio un forte impegno per la sostenibilità e la difesa dell’ambiente, come indicato con grande forza dalla modifica dell’art. 9 della Costituzione. Un invito a scoprire luoghi noti e meno noti e a lasciarsi ispirare per vivere esperienze turistiche autentiche. Ma soprattutto uno strumento per riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente, in un momento in cui cambiamento climatico e inquinamento rendono sempre più urgenti azioni concrete a tutela del Pianeta: l’innalzamento del livello dei mari, l’erosione costiera, l’aumento delle temperature, la perdita di biodiversità, le microplastiche in mare sono effetti delle attività umane. Attività che impattano anche sulle economie locali e sul turismo del futuro. Come Touring Club Italiano siamo orgogliosi di contribuire con questa guida alla diffusione di un modello di turismo consapevole, rispettoso dei territori e delle comunità che li abitano e siamo grati a Legambiente per la proficua e duratura collaborazione, che unisce esperienze e competenze complementari in un progetto comune così importante”.  

Blue Economy, sfide, proposte e buone pratiche: Oggi la blue economy si trova ad affrontare nuove sfide e problemi. Tra queste la crisi climatica che avanza con impatti importanti su mare e biodiversità; ma anche la necessità di seguire un approccio sempre più sostenibile a partire da settori come la pesca e il turismo. Il primo in crisi a causa di decenni di pesca intensiva, il secondo minacciato da un eccessivo overtourism. Alla luce di ciò, per Legambiente è fondamentale che l’Italia promuova una crescita blu, gestendo responsabilmente i mari attraverso un’efficace e sostenibile strategia nazionale marina conservando e tutelando habitat e biodiversità, e ratifichi velocemente il trattato per la tutela dell’Alto mare per garantire la tutela delle acque marine oltre le 200 miglia dalla costa. Sul fronte pesca è importante puntare sulla pesca costiera artigianale che rappresenta il settore con il minor impatto ambientale e la maggiore occupazione. Dall’altro lato occorre promuovere un turismo che non “soffochi” le località turistiche, come ben dimostrano le quattro buone pratiche selezionate da Legambiente e di cui si è parlato oggi al Forum Blue Economy. 

Dal Parco nazionale delle Cinque Terre, che prevede modalità di gestione del traffico sui sentieri e limitazioni e all’interno dell’area marina protetta per le imbarcazioni a motore, al Parco nazionale Arcipelago Toscano, che porta avanti una fruizione controllata di quelle isole tradizionalmente precluse alla visita dei turisti aprendo le porte di territori fragili e delicati secondo modalità e protocolli severi che hanno permesso di coniugare tutela dell’ambiente e fruizione turistica controllata. Altra buona pratica, la piattaforma Oikos realizzata da un’azienda sarda e utilizzata da sempre più comuni costieri che hanno previsto modalità di prenotazione per fruire delle loro spiagge a numero di bagnanti contingentati.  E infine Garda Green, una rete di strutture di ospitalità (alberghi, ristoranti e camping) dell’area del Garda che hanno condiviso un protocollo di sostenibilità costituito da un marchio, da un disciplinare e da un documento tecnico riconosciuto dalla Regione Veneto, da Legambiente Turismo e dal Global Tourism Sustainable Council.  

“Per proteggere la biodiversità che abita i nostri mari e per conservare e ripristinare gli ecosistemi costieri – commenta Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente – servono interventi concreti e l’adozione di una visione di Sustainable Blue Economy, che unisca lo sviluppo economico e la protezione ambientale. Non è un caso che gran parte delle località a cinque vele ricadono in aree di grande interesse naturalistico dove il capitale natura rappresenta un importante volano economico e di sviluppo. All’Italia chiediamo di recuperare i ritardi accumulati sulla strategia marina nazionale e sulla mappatura delle aree marine da proteggere, di promuovere una gestione integrata della costa, rafforzare la tutela degli ecosistemi incrementando le aree marine protette e migliorando la governance degli enti gestori dei siti Natura 2000 anche facendo tesoro dell’esperienza del progetto Life Sea.Net”.  

 Life Sea.Net e Rete Natura 2000: Il progetto Life Sea.Net, cofinanziato dal Programma LIFE della Commissione Europea e coordinato da Legambiente,  mira a supportare l’Italia nella difesa e nella efficace gestione degli ecosistemi marini e prevede di migliorarne la gestione grazie ad un toolkit governance: una guida di supporto a tutti gli enti gestori dei siti marini Natura 2000 che – tramite un approccio condiviso – fornisce una regolamentazione adeguata per il raggiungimento degli obiettivi delle politiche europee in tema di biodiversità e sviluppo sostenibile. Legambiente ricorda che in Italia la Rete Natura 2000, istituita nel 1992 dall’Unione Europea, attraverso la direttiva “Habitat”, ha l’obiettivo di salvaguardare specie e habitat di interesse comunitario ed è costituita da 281 Siti di Interesse Comunitario (SIC). Di questi solo 119 hanno un piano di gestione. La mappatura delle aree marine da proteggere non è stata completata, soprattutto per quanto riguarda il mare aperto e i siti transfrontalieri. Su questo l’associazione ambientalista chiede all’Italia di accelerare il passo.   – Info su https://guidablu.legambiente.it/ 

Reggia di Caserta | È online il nuovo bando di valorizzazione partecipata del Museo del Ministero della Cultura.

Condividere progettualità e prospettive: il 23 maggio termine ultimo per presentare la propria candidatura alle iniziative che verranno realizzate da settembre 2025 a febbraio 2026 

Il territorio e le sue tante espressioni sono i protagonisti delle iniziative di valorizzazione della Reggia di Caserta.

È online il nuovo bando di valorizzazione partecipata del Museo del Ministero della Cultura.

L’istituto del MiC sta portando avanti un’importante attività di condivisione di progettualità e prospettive con le realtà artistiche, universitarie, culturali, produttive e associazionistiche regionali, nazionali e internazionali. L’obiettivo è sviluppare contenuti culturali in un’ottica di partecipazione, sperimentazione e innovazione prevedendo attività, coerenti alla missione del museo, di fruizione culturale e valorizzazione fisica o virtuale del patrimonio culturale materiale e immateriale, momenti di aggregazione, utilizzo di espressioni artistiche e creative diverse in piena interazione e armonia con il paesaggio culturale della Reggia di Caserta.

Il bando, consultabile sul sito del Museo e al link https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/valorizzazione-partecipata/, è relativo alle iniziative che verranno realizzate da settembre 2025 a febbraio 2026. Il termine per presentare la propria candidatura è il 23 maggio 2025. Reggia di Caserta

Possono partecipare enti, istituti di ricerca, università, conservatori, centri di formazione, operatori culturali, cooperative, fondazioni, associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, raggruppamenti di associazioni e altri soggetti senza scopo di lucro, anche con progetti biennali.

Le proposte pervenute saranno oggetto di una prima istruttoria amministrativa da parte del Servizio Comunicazione, Valorizzazione e Promozione per la verifica della completezza di tutta la documentazione. Al termine, i progetti saranno sottoposti al Comitato Scientifico della Reggia di Caserta che valuterà in coerenza con i criteri richiesti dal bando e alla mission della Reggia.

Ogni anno, il Museo del Ministero della Cultura e i tanti partner che aderiscono al bando di valorizzazione partecipata offrono alle centinaia di migliaia di visitatori della Reggia di Caserta esperienze nuove di fruizione e di scoperta del patrimonio, promuovendo la conoscenza delle infinite sfaccettature della cultura e dell’arte italiana e internazionale.

Amato Papa Francesco, nel salutarti quest’oggi, insieme alla mia Chiesa di Napoli, voglio utilizzare tre parole che sempre ci hai raccomandato durante i tuoi discorsi: permesso, scusa, grazie. | Cardinale Arcivescovo don Mimmo Battaglia

Santa Messa in suffragio di Papa Francesco
24-04-2025
“Sorelle e fratelli,
oggi siamo qui come un’unica famiglia, in comunione con tutta la Chiesa universale, per ringraziare il Signore per il dono immenso che Papa Francesco è stato, non solo per la Chiesa, ma per il nostro tempo e per questo mondo così bisognoso di testimoni credibili, di profeti coraggiosi, di annunciatori del Vangelo e difensori dei poveri.
Si, difensori dei poveri, quei poveri il cui sguardo pieno di lacrime ho incrociato ieri mattina, in Piazza San Pietro, mentre vedevano passare il “loro” Papa, il Vescovo di Roma che ci ha raccontato il sogno di una “Chiesa povera e per i poveri”, un sogno che resta per noi intatto, non come eredità da custodire, ma come compito da realizzare ancora.
Nessuno di noi immaginava che quell’abbraccio così immersivo tra la gente, nel giorno di Pasqua, sarebbe stato l’ultimo. Né che il giorno dopo, Francesco ci avrebbe salutati per sempre.
Eppure, a guardare bene le trame sottili delle coincidenze, la sua partenza proprio il lunedì dell’Angelo ha un significato che ci parla. Quel giorno è come una seconda Pasqua, più quieta, più discreta. Che la tradizione denomina “dell’angelo” quasi a sottolineare il ruolo di chi, dinanzi al sepolcro chiuso della morte, annuncia l’imprevedibile e l’imponderabile della Resurrezione, aprendo inediti spazi di vita eterna a chi credeva che tutto finisse lì, dietro a una grossa pietra.
Così, nel raccoglimento della preghiera, mi è venuto da immaginare che anche noi, come popolo di Dio, sconvolti da quella notizia, ci siamo trovati davanti a un sepolcro. E lì, in quel silenzio carico di smarrimento, abbiamo potuto ascoltare una voce – forse di un angelo, forse del Signore stesso – che ci ha guardati con dolce fermezza e ci ha detto: “Francesco non è qui. È vivo. È con me. È partecipe della mia resurrezione”.
Ed è questa la certezza che oggi vorrei annunciare a tutti voi mentre salutiamo Papa Francesco: non è morto, è vivo. Non è più tra noi come lo conoscevamo, con quella voce roca e affaticata, con le sue carezze sulle teste dei bambini, con i suoi abbracci agli ammalati e ai poveri, con il suo sguardo che sapeva consolare e provocare. Si, non è più tra noi ma è vivo. È vivo in Dio, con il Dio dei viventi. È vivo nel cuore della Chiesa che ha tanto amato. È vivo nel Vangelo che ha cercato di testimoniare e annunciare fino alla fine.
Siamo chiamati ad accogliere e custodire questa Vita Eterna che è il cuore della nostra fede e di questi giorni liturgici, nella certezza che l’annuncio della Pasqua è l’annuncio di cui oggi il mondo ha più che mai bisogno. In un tempo ferito da guerre, solitudini, incertezze, la parola della Resurrezione risuona come parola viva che illumina le tenebre e dà senso al nostro cammino, donando la forza necessaria per continuare a costruire il Regno, qui, ora, nelle piccole e grandi scelte quotidiane.
Se c’è una cosa che Papa Francesco ci ha insegnato, è proprio questa: che niente e nessuno può portarci via la gioia del Vangelo, la gioia della Pasqua. Una gioia profonda, che non è assenza di dolore, ma presenza del Signore. È la compagnia di un amore che non si arrende, che vince ogni morte. Una gioia donata, non da trattenere, ma da condividere, perché il Vangelo è per tutti, e la vita piena è promessa a ogni uomo e a ogni donna. Ed è questa gioia, alla fine, ad avere l’ultima parola sulla nostra storia illuminare la certezza che il nostro pastore, il nostro amato Papa Francesco, ora contempla il volto del Crocifisso Risorto.
Sorelle e fratelli, io sono convinto – e credo che anche voi lo siate con me – che davvero il Signore Risorto ha accolto tra le sue braccia il nostro Papa Francesco. Lo ha riconosciuto come compagno, come amico, come fratello. Perché Francesco non ha solo parlato di Cristo: lo ha amato. Non ha solo spiegato il Vangelo: lo ha vissuto. E quando un uomo, pur tra le fatiche, le contraddizioni e i limiti, si lascia plasmare dalla Parola, allora Dio lo guarda e dice: “Vieni, entra nella gioia del tuo Signore.”
Sapete, mi ha profondamente colpito il suo testamento. Così semplice, di poche parole ma chiare, quasi come l’appunto di un anziano padre lasciato ai figli sui suoi desideri ultimi e sul senso del suo ultimo tempo: parole intime, vere, profonde. Colpisce come abbia vissuto interiormente il tempo della malattia e della sofferenza, facendone un’offerta viva e totale per la pace e per la fraternità tra i popoli.
Si, Francesco ha portato nel corpo i segni della fatica e del dolore ma li ha trasformati in preghiera, in olio versato sul mondo ferito. Non ha trattenuto il dolore, l’ha consegnato. Donandosi fino alla fine. E poi il suo affidarsi a Maria, tenero e filiale, lontano da ogni formalismo. A lei ha affidato la sua vita e da Papa ancor di più ha sentito il bisogno quasi fisico di essergli vicino, affidandogli e raccontandogli i suoi viaggi, i suoi passi, le sue decisioni, le sue intenzioni. In fondo il suo continuo pellegrinaggio alla Basilica di Santa Maria Maggiore ha significato proprio questo. E come un figlio che desidera essere sepolto vicino alla propria mamma, ha disposto che il suo corpo riposasse lì, in modo semplice, nella nuda terra, senza ornamenti, con solo un nome: “Franciscus”. Come a dire: non contano i titoli, conta chi sei. A chi appartieni. E lui apparteneva al Vangelo, a Cristo, e a Colei che lo ha portato in grembo,
Maria.
Amato Papa Francesco, nel salutarti quest’oggi, insieme alla mia Chiesa di Napoli, voglio utilizzare tre parole che sempre ci hai raccomandato durante i tuoi discorsi: permesso, scusa, grazie.
Si, permesso. Ti chiediamo il “permesso”. Il permesso di trattenerti ancora un po’ e di continuare a parlare con te, di citarti, di ricordarti come se fossi ancora tra noi, perché lo sei. Perché abbiamo ancora bisogno della tua voce che sussurra misericordia, della tua mano che indica il Vangelo e ci spinge ad uscire dalle nostre sicurezze fidandoci dello Spirito, del tuo sguardo che abbraccia le periferie esistenziali e geografiche della nostra anima. Abbiamo bisogno della tua tenerezza, del tuo coraggio, della tua libertà. Della tua naturalezza. Del tuo esempio umile. Della tua capacità di riconoscere perfino gli errori, chiedendo scusa, con gentilezza. Per questo ti chiediamo “permesso”: per entrare un po’ con te nel Paradiso e continuare a sentirti nostro padre, nostro fratello, nostro compagno di cammino.
E poi ti chiediamo scusa. Scusa per tutte le volte che non ti abbiamo capito. Per quando le tue parole – così limpide, così evangeliche – ci sono sembrate troppo semplici, quasi scomode, troppo poco “strategiche” per una Chiesa spesso tentata da un linguaggio formale, accademico, prudente, a volte eccessivamente prudente. Scusa per quando le tue parole sono state fraintese, manipolate, tagliate, distorte, ridotte a slogan. Scusa per quando qualcuno ha pensato che il tuo amore per i poveri fosse solo un gesto di facciata, una debolezza da correggere, un rischio ideologico per l“ immagine” della Chiesa. E invece tu eri lì, a lavare i piedi, a toccare le piaghe, a chiamare per nome chi il mondo aveva scartato. Eri lì, come il Maestro.
Scusa per quando il tuo desiderio di una Chiesa aperta, ospitale, con le braccia larghe come quelle del Padre misericordioso, è stato letto come ambiguità, come confusione. Quando ci siamo messi a fare i contabili del perdono mentre tu, invece, spalancavi le porte della misericordia, fedele al tuo Signore.
Per tutte le porte che ti sono state chiuse. Le resistenze, i mormorii, le trincee. Che hanno abitato spesso le nostre chiese, i nostri palazzi, le nostre assemblee. Perché spesso siamo stati più innamorati delle nostre certezze che del Dio delle sorprese. Siamo stati più fedeli alle consuetudini che al soffio dello Spirito.
Scusa, Francesco, se non sempre ti abbiamo accompagnato come meritavi. Se non ti abbiamo custodito come si custodisce un sogno fragile e prezioso.
Tu ci parlavi di misericordia, e noi pensavamo a dividere il mondo in buoni e cattivi. Tu ci parlavi di carezze, e noi eravamo impegnati nei comunicati. Tu ci insegnavi a inginocchiarci davanti ai poveri, e noi cercavamo le poltrone comode.
Scusa, perché mentre tu aprivi varchi, noi innalzavamo barriere… tu camminavi leggero, noi ti volevamo rallentare con i nostri pesi… perché ci hai fatto da pastore e da profeta, ma noi abbiamo fatto finta, troppe volte, di non sentire la tua voce, come quando, mentre parlavi di Pace e di disarmo, ti applaudivamo felici per poi fare l’opposto.
E per questo, abbiamo bisogno più che mai di dirti anche un grande ed immenso grazie. Grazie per ogni gesto, ogni silenzio, ogni sorriso. Grazie per quando ci hai chiesto di non vivere da funzionari del sacro ma da pastori con l’odore delle pecore. Grazie per averci ricordato che prima delle norme viene l’incontro, che prima della regola viene la persona. Grazie per aver parlato più con la vita che con i documenti. Per aver stretto mani, asciugato lacrime, abbattuto muri.

Grazie perché ci hai fatto vedere un volto di Chiesa che somiglia di più a quello di Gesù. Grazie per aver difeso fino alla fine la Pace.
Grazie, Francesco, perché hai amato il Signore e perché ci hai amati. E questo, no, questo non si dimentica. E vorrei che tu sapessi che anche noi ti abbiamo amato e continueremo ad amarti. Come Chiesa di Napoli – che da te si è sentita guardata, capita, abbracciata – vogliamo affidare te e la Chiesa
universale che hai servito fino alla fine a Colei sotto il cui sguardo hai voluto che il tuo corpo riposasse;
Maria, madre tua e madre nostra:
Maria,
Madre nostra,
Madre della Chiesa,
Donna della tenerezza e Madre di Misericordia,
oggi ti affidiamo papa Francesco,
servo umile del Regno,
voce limpida tra le contraddizioni di questo nostro tempo,
messaggero e testimone della Pace.
Tu lo hai visto chinarsi sui volti feriti dei poveri,
accarezzare il dolore del mondo
e spezzare il pane con chi aveva fame d’amore e d’accoglienza.
Lo hai accompagnato quando ha gridato
che nessuno si salva da solo,
che la Chiesa è madre e deve cercare ogni suo figlio,
che il perdono è più forte del giudizio.
Accoglilo ora tra le tue braccia e ponilo accanto a tuo Figlio
che ha cercato, seguito e servito.
Accoglilo come si accoglie chi ha dato tutto,
chi ha consumato la vita a servizio della gioia altrui.
Accoglilo come si accoglie un figlio stanco,
che dopo aver camminato tanto ha bisogno solo di riposare
e godere della gioia di casa.
E tu, Madre nostra, mentre ti prendi cura di lui,
resta con noi e prendici per mano.
Oggi più che mai.
Resta con questa Chiesa che Papa Francesco ha amato,
con questa barca spesso sbilenca ma innamorata del tuo Figlio,
che continua a prendere il largo anche quando ha paura.
Resta con noi, popolo pellegrino,
che ancora cerca strade e parole per dire Dio
a un mondo assetato di senso e di significato.
Resta con noi, e insegnaci come hai insegnato a Papa Francesco,
ad avere un passo capace di non lasciare indietro nessuno
e un’ostinata fiducia nella bontà di ogni uomo e dell’intero creato.
Sostieni la nostra fede,
aiutaci a custodirla come il tesoro più prezioso
e a viverla ogni giorno, nella concretezza delle piccole cose,
lavandoci i piedi gli uni gli altri.
Liberaci dalle paure che ci trattengono
nei recinti comodi del sacro,
da riti che non toccano il cuore
e da parole di verità che non sanno incontrare i volti e parlare ai cuori.
Rendici profeti della prossimità,
artigiani della pace,
testimoni di un Dio che in Cristo si fa vicino ad ogni uomo e ad ogni donna,
soprattutto a coloro che sono stanchi, affaticati, al margine della strada.
E quando ci sentiremo soli,
fermi, o disorientati,
ricordaci che la vita risorta passa anche dalle crepe,
che il Regno si costruisce a mani nude,
e che il Vangelo è ancora la notizia più bella che possiamo annunciare.
Proprio come ci ha insegnato papa Francesco.
Amen.”

Giovedì 24 aprile 2025, alle ore 19.00 nella Chiesa Cattedrale, il Cardinale Arcivescovo Domenico Battaglia ha celebrato la Messa in suffragio di Papa Francesco.

La Chiesa di Napoli, in comunione con la Chiesa Universale, è in lutto per la improvvisa morte di Papa Francesco. Ma è l’intera Città Metropolitana che piange la dolorosa perdita del Paladino degli ultimi, che si è fatto missionario di pace, che si è battuto per il disarmo, che ha gridato la fine di tutte le guerre, che ha invocato l’apertura dei confini ai migranti perché “fratelli tutti”, che ha richiamato l’attenzione dei governanti sulle periferie esistenziali fatte non di “scartati” ma di persone, che ha lottato contro le diseguaglianze, le ingiustizie e le illegalità.

Un Magistero forte e sconvolgente il Suo che già nel 2015, durante la entusiasmante visita pastorale del 21 marzo, conquistò, in maniera dirompente, la simpatia e l’animo dei napoletani con i quali Papa Francesco volle trascorrere una intera giornata stando con i carcerati, con i lavoratori, con gli ammalati, con i giovani, con i disoccupati, parlando di Cristo e della dignità della persona umana. A conclusione della intensa giornata si disse stanco ma contento, perché aveva parlato con il cuore e aveva avuto modo di toccare il cuore dei napoletani.

Era nato l’idillio, un legame di amore sincero e puro, irrobustito dalla successiva visita del 21 giugno del 2019 all’Istituto dei Gesuiti a Posillipo per un convegno su una necessaria forma di riflessione teologica non astratta ma contestualizzata. Un amore che ha portato al dolore e alle lacrime di questi giorni per la morte del Grande Amico, il Portavoce di coloro che non riescono a gridare i propri diritti.

La commozione è diffusa ed enorme. Ci si sente più soli e indifesi ma, forti della speranza cristiana che Lui ha predicato costantemente, si sta pregando nelle chiese, nelle comunità, nelle famiglie, nei posti di lavoro. E nell’attesa dei solenni funerali di sabato a Roma, dove tanti napoletani saranno presenti di maniera spontanea, la Chiesa locale, in persona del Cardinale Arcivescovo don Mimmo Battaglia,  ha invitato tutti alla Santa Messa in suffragio. 

Chiesa di Napoli

𝐆𝐢𝐮𝐛𝐢𝐥𝐞𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓 | #GiubileodellaSperanza

With the opening of the Holy Door, the Jubilee of Hope 2025 has officially begun! Vatican News
Lista dei Giubilei cristiani ordinari:
1. 1300: Bonifacio VIII
2. 1350: Clemente VI
3. 1390: indetto da Urbano VI, presieduto da Bonifacio IX
4. 1400: Bonifacio IX
5. 1450: Niccolò V
6. 1475: indetto da Paolo II, presieduto da Sisto IV
7. 1500: Alessandro VI
8. 1525: Clemente VII
9. 1550: indetto da Paolo III, presieduto da Giulio III
10. 1575: Gregorio XIII
11. 1600: Clemente VIII
12. 1625: Urbano VIII
13. 1650: Innocenzo X
14. 1675: Clemente X
15. 1700: aperto da Innocenzo XII, concluso da Clemente XI
16. 1725: Benedetto XIII
17. 1750: Benedetto XIV
18. 1775: indetto da Clemente XIV, presieduto da Pio VI
19. 1825: Leone XII
20. 1900: Leone XIII
21. 1925: Pio XI
22. 1950: Pio XII
23. 1975: Paolo VI
24. 2000: Giovanni Paolo II
25. 2025: Francesco

👉🏻 Giubilei straordinari:
1. 1423: Giubileo straordinario indetto da Martino V per il ritorno del papato a Roma dopo l’esilio avignonese;
2. 1585: Giubileo straordinario indetto da Sisto V per l’inizio del suo pontificato;
3. 1655: Giubileo straordinario indetto da Alessandro VII per l’inizio del suo pontificato;
4. 1745: Giubileo straordinario indetto da Benedetto XIV per la pace tra i principi cristiani;
5. 1829: Giubileo indetto da Pio VIII;
6. 1886: Giubileo straordinario indetto da Leone XIII;
7. 1933/1934: Giubileo straordinario indetto da Pio XI per il 1900º anniversario della Redenzione;
8. 1966: Giubileo straordinario indetto da Paolo VI per la conclusione del Concilio Vaticano II;
9. 1983/1984: Giubileo straordinario indetto da Giovanni Paolo II per il 1950º anniversario della Redenzione;
10. 2015/2016: Giubileo straordinario indetto da Francesco per il 50º anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II.
Programma Giubileo 2025
DICEMBRE 2024.
24 Dicembre 2024 – Apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro
GENNAIO 2025
24-26 Gennaio – Giubileo del Mondo della Comunicazione
FEBBRAIO 2025
8-9 Febbraio – Giubileo delle Forze Armate, di Polizia e di Sicurezza
16-18 Febbraio – Giubileo degli Artisti
21-23 Febbraio – Giubileo dei Diaconi
MARZO 2025
8-9 Marzo – Giubileo del Mondo del Volontariato
28 Marzo – 24 Ore per il Signore
28-30 Marzo – Giubileo dei Missionari della Misericordia
APRILE 2025
5-6 Aprile – Giubileo degli Ammalati e del Mondo della Sanità
25-27 Aprile – Giubileo degli Adolescenti
28-30 Aprile – Giubileo delle Persone con Disabilità
MAGGIO 2025
1-4 Maggio – Giubileo dei Lavoratori
4-5 Maggio – Giubileo degli Imprenditori
10-11 Maggio – Giubileo delle Bande Musicali
16-18 Maggio – Giubileo delle Confraternite
24-25 Maggio – Giubileo dei Bambini
30 Maggio – Giubileo delle Famiglie, dei Nonni e degli Anziani
GIUGNO 2025
7-8 Giugno | Giubileo dei Movimenti, delle Associazioni e delle nuove Comunità
9 Giugno | Giubileo della Santa Sede
14-15 Giugno | Giubileo dello Sport
20-22 Giugno | Giubileo dei Governanti
23-24 Giugno | Giubileo dei Seminaristi
25 Giugno | Giubileo dei Vescovi
26-27 Giugno | Giubileo dei Sacerdoti
28 Giugno | Giubileo delle Chiese Orientali
LUGLIO 2025
28 Luglio – 3 Agosto | Giubileo dei Giovani
SETTEMBRE 2025
15 Settembre – Giubileo della Consolazione
20 Settembre – Giubileo degli Operatori di Giustizia
26-28 Settembre – Giubileo dei Catechisti
OTTOBRE 2025
5 Ottobre | Giubileo dei Migranti
8-9 Ottobre | Giubileo della Vita Consacrata
11-12 Ottobre | Giubileo della Spiritualità Mariana
18-19 Ottobre | Giubileo del Mondo Missionario
30 Ottobre – 2 Novembre | Giubileo del Mondo Educativo
NOVEMBRE 2025
16 Novembre | Giubileo dei Poveri
22-23 Novembre | Giubileo dei Cori e delle Corali
DICEMBRE 2025
14 Dicembre | Giubileo dei Detenuti
Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei  

Preghiera del Giubileo 2025

Padre che sei nei cieli,la fede che ci hai donato neltuo figlio Gesù Cristo, nostro fratello,e la fiamma di caritàeffusa nei nostri cuori dallo Spirito Santo,ridestino in noi, la beata speranzaper l’avvento del tuo Regno.La tua grazia ci trasformiin coltivatori operosi dei semi evangeliciche lievitino l’umanità e il cosmo,nell’attesa fiduciosadei cieli nuovi e della terra nuova,quando vinte le potenze del Male,si manifesterà per sempre la tua gloria.La grazia del Giubileoravvivi in noi Pellegrini di Speranza,l’anelito verso i beni celestie riversi sul mondo interola gioia e la pacedel nostro Redentore.A te Dio benedetto in eternosia lode e gloria nei secoli.Amen

Diocesi di Roma

Il Papa ha aperto la Porta Santa della Basilica di San Pietro !!! #Giubileo2025
Credit Aigav
ACI Stampa
𝐋𝐮𝐜𝐞, 𝐦𝐚𝐬𝐜𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐛𝐢𝐥𝐞𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓
Iubilaeum25
𝐈𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐛𝐢𝐥𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐫𝐨 𝐋𝐨𝐜𝐨
📅𝟐𝟗 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓
📍𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨

𝐈𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐛𝐢𝐥𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐫𝐨 𝐋𝐨𝐜𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐢 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐢𝐮𝐛𝐢𝐥𝐞𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓! Un riconoscimento importante per il ruolo fondamentale delle Pro Loco nella valorizzazione delle tradizioni e dell’identità dei territori italiani.
Un evento straordinario di 𝐮𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, dedicato a tutti i 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 che custodiscono e tramandano il patrimonio culturale, storico e spirituale delle nostre comunità.

Sarà un’occasione unica per vivere un’esperienza di sacralità popolare e rinnovare il senso di appartenenza alla 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐫𝐨 𝐋𝐨𝐜𝐨. Attraverso cammini, eventi e celebrazioni, questo Giubileo diventa simbolo di una spiritualità vissuta nel quotidiano e radicata nelle nostre radici culturali.
🔹𝐕𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟗 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀!
🔸Per maggiori 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 sulla partecipazione all’evento, visita il 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐌𝐲𝐔𝐧𝐩𝐥𝐢 sezione “Giubileo”

giubileoproloco@unpli.info
Pro Loco UNPLI

“1801 Passaggi” – edizione 2024 | Concorso nazionale per progetti di fotografia documentaria realizzati nel territorio italiano

Torna in forma rinnovata il concorso nazionale di fotografia documentaria “1801 Passaggi”, ispirato all’opera del fotografo e antropologo statunitense Frank Cancian (Stafford Springs, CT, 1934 – Irvine, CA, 2020).

Organizzato nell’ambito delle attività del MAVI–Museo Antropologico Visivo Irpino fino dalla nascita del museo, avvenuta nel 2017 alla presenza dello stesso Cancian, il concorso è oggi promosso da tre enti partner: il MAVI (Lacedonia, Av), il festival Castelnuovo Fotografia (Castelnuovo di Porto, Rm) e la Fondazione Un Paese (Luzzara, Re).

Il bando ha per tema “Un paese italiano” e invita ricercatori e fotografi, professionisti e amatori, a presentare non più singole foto come nelle scorse edizioni ma progetti fotografici: un cambiamento voluto per esaltare la funzione della fotografia come mezzo di indagine sociale e antropologica.

ILa giuria dell’edizione 2024 è composta da:
Benedetta Cestelli Guidi, storica dell’arte e della fotografia;
Dario Coletti, fotografo professionista e docente;
Michael Herzfeld, antropologo, docente ordinario emerito all’Università di Harvard.

l primo premio è costituito dalla produzione di una mostra itinerante che sarà esposta nella XII edizione di Castelnuovo Fotografia, nel nuovo Museo Civico di Luzzara e nel MAVI. La giuria potrà assegnare altri riconoscimenti. Inoltre sarà aggiudicato dalla famiglia dell’antropologo statunitense, come ogni anno dopo la scomparsa di quest’ultimo avvenuta nel novembre del 2020, il Premio Speciale Frank Cancian.

Per scaricare il bando e i materiali per la partecipazione al concorso:

Bando concorso “1801 Passaggi” – 2024
Schede concorso “1801 Passaggi” – 2024

“Terra mia, Chiesa partenopea, viva e ardente, questo è il tuo tempo!” | Il Cardinale Don Mimmo Battaglia 

Migliaia di persone hanno camminato la sera del 29 dicembre come pellegrini dalla Parrocchia dei Santi Apostoli alla Cattedrale seguendo la Croce di Lampedusa, realizzata col legno delle barche dei migranti.

Il Cardinale Don Mimmo Battaglia ha presieduto la Celebrazione alla presenza dei Vescovi Ausiliari, dei sacerdoti, dei diaconi, delle consacrate e dei consacrati e dei fedeli laici. Presenti tutte le componenti laicali della Chiesa di Napoli e il Prefetto Michele Di Bari e il Sindaco Gaetano Manfredi.

  • Oltre alla Cattedrale, vi sono altre chiese giubilari nei vari decanati che saranno a disposizione dei fedeli: l
  • basilica del Carmine maggiore,
  • la basilica del Buon Consiglio a Capodimonte, l
  • chiesa di San Pietro ad Aram,
  • la chiesa di San Mauro Abate a Casoria,
  • la chiesa di Santa Maria di Pugliano a Ercolano,
  • la basilica di Santa Maria della Neve a Ponticelli,
  • il santuario del Sacro Cuore di Gesù a Mugnano,
  • il santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata a Procida e
  • la cappella dell’ospedale Monaldi.

Tutte le parrocchie, i santuari e le chiese dovranno essere pronte ad accogliere i pellegrini e facilitare l’accesso al sacramento della penitenza.

Il Testo dell’Omelia è a disposizione qui.

Chiesa di Napoli

Il Natale di Sant’Egidio – #Natalepertutti

Un pranzo che unisce generazioni.
Giovani e anziani, insieme, per condividere il calore di un Natale speciale, in cui ogni tavola è un segno di accoglienza e speranza.

 Fai la differenza: dona oggi e aiuta a portare un sorriso a chi ha bisogno. Come? Visita il nostro sito per saperne di più: https://bit.ly/3ZR202Z

“Ao, ma che so il principe di Roma?”

Con questa battuta piena di ironia e orgoglio, Silvano, 64 anni, si racconta. Si definisce un “rumeno-romano” che ha attraversato tanti momenti difficili prima di ricominciare. Arrivato in Italia 20 anni fa, ha vissuto 8 anni per strada, finché la Comunità di Sant’Egidio gli ha donato molto più di un tetto.

Palazzo Migliori, il palazzo donato dal Papa, è diventato la sua “seconda casa”, un luogo dove ha ritrovato dignità, sorrisi e quel calore umano che scalda più di qualsiasi coperta.

Oggi Silvano guarda al futuro con occhi che brillano e la serenità di chi ha riscoperto la bellezza dell’accoglienza.

Dove si fa la festa del Natale?

Ovunque c’è bisogno di speranza e amore. Nelle scuole, nei villaggi, negli orfanotrofi e persino nei luoghi più remoti dell’Africa, dove molti bambini aspettano un gesto che possa illuminare il loro Natale.

Il senso è portare gioia anche dove regnano la povertà e le difficoltà. Con il tuo aiuto, possiamo portare un sorriso a tanti bambini che ne hanno bisogno.

Fai la differenza: aggiungi un posto a tavola e dona un Natale speciale ➡https://bit.ly/3ZR202Z

Ti raccontiamo la storia di Carla, 78 anni.

Lo scorso Natale era sola nella sua casa. “Il pranzo con Sant’Egidio è stata la mia salvezza. Ho ritrovato il sorriso e tanti nuovi amici.”

Un piccolo gesto può trasformare la vita di qualcuno.

Regaliamo a tutti loro la gioia del Natale: un pranzo e un regalo.

Speciale Tg1 | “Tesori Sotterranei” di Patrizia Angelini | Storie e misteri del sottosuolo

L’Italia è un Paese ricco di cave e miniere, molte delle quali dismesse quando ancora non si supponeva che minerali come litio, rame o manganese sarebbero diventati fondamentali per lo sviluppo della tecnologia elettronica e dell’evoluzione energetica.
La svolta viene dall’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che ha avviato un programma di esplorazione sulle riserve di oltre trenta materie “critiche e strategiche”, così definite dall’Unione europea perché oltre a garantire un diverso approvvigionamento rispetto agli altri materiali, potrebbero influenzare anche il mercato europeo. Risorse che adesso potrebbero accelerare la transizione verde e digitale del nostro Paese, grazie all’entrata in vigore della legge 115 sulle “materie critiche di interesse strategico”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 agosto.
Lo Speciale Tg1 “Tesori Sotterranei” di Patrizia Angelini – in onda domenica 8 dicembre alle 23.30 su Rai 1 – ripercorre la storia delle miniere e la ricerca di minerali a impatto zero in Toscana, da Grosseto a Livorno. Dal parco minerario di San Silvestro alle cave di Monte Calvi e San Carlo, attraverso la teleferica di San Vincenzo progettata da Pier Luigi Nervi, lasciando le colline metallifere verso le acque sotterranee di Venturina e dei giacimenti di allume realizzati da Elisa Bonaparte a Montioni. All’isola d’Elba, con uno degli ultimi minatori di Capoliveri, lo Speciale ripercorre l’estrazione del ferro nella Costa degli Etruschi del Parco di Baratti e Populonia, mentre, a Follonica, il ferro con il carbone raccontano come la ghisa, in forte crescita nella produzione mondiale, sia famosa a New York.

Testimonianze di insediamenti prestorici e di antiche civiltà nell’estrazione di minerali, ma anche la narrazione del passaggio dei templari e di Leonardo Da Vinci come nelle grotte di calcarenite a Bibbona o nei sotterranei delle Fortezze di Livorno costruite sopra la roccia sedimentaria di pietra panchina.
Il sottosuolo della Puglia rivela, invece, l’estrazione di calcarenite nei secoli con la trasformazione da “cave a cielo chiuso” in magazzini, rifugi o luoghi di culto come a Castellaneta, Ginosa e Gravina. Terre di villaggi rupestri e delle “Gravine della Murgia” che risalgono a 800mila anni fa con insenature rocciose, di oltre 100 metri. Canyon, più grandi d’Europa, che contrastano con le cave a cielo aperto, ormai abbandonate, come quelle di Palagianello (vicino a Taranto) o in Basilicata nel Parco delle Cave di Matera.
“Tesori sotterranei”, come altre migliaia di giacimenti, che potrebbero essere bonificati con la realizzazione di parchi, musei o aree protette evitando discariche e focolai di inquinamento. Un ecosistema naturale, modello di sostenibilità ambientale e artefice di vera economia circolare.

Patrizia Angelini  
Amici delle Gravine di Castellaneta
Ginosa da Vivere
Parchi Val di Cornia 

Napoli | 11 > 17 Novembre 2024 | “accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio”

Ai nastri di partenza accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio – 21a edizione a Napoli
Dal 11 al 17 Novembre 2024 si terrà a Napoli la ventunesima edizione di accordi @ DISACCORDI – Festival internazionale del cortometraggio, diretta artisticamente da Pietro Pizzimento e Fabio Gargano; Festival organizzato dall’associazione Movies Event, con il coordinamento di Giuseppe Collela e con il contributo della Regione Campania tramite il fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.
Centoquarantuno cortometraggi, documentari, film d’animazione e sperimentali, in rappresentanza di ventisette nazioni, con moltissime opere in assoluta anteprima europea e italiana sui quattromilaquarantasei lavori pervenuti da centoventidue Paesi a cui si affiancheranno incontri con gli autori e gli attori delle opere presentate, sono il programma di questa edizione.

Alle sezioni di sei concorsi consueti (internazionale, nazionale, Regione Campania, documentari, film brevi d’animazione e film a tematica ambientale) si affianca anche quest’anno, oltre alle sezioni dei “Cortissimi”, e quella fuori concorso dei film sperimentali giunti dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Spagna e da moltissime nazioni dei cinque continenti, una sezione focus sul cinema italo canadese curata dal partner internazionale Italian Contemporary Film Festival.

Una selezione dei cortometraggi italiani presentata durante la ventunesima edizione di accordi @ DISACCORDI verrà programmata nel mese di marzo 2025 in Canada durante una manifestazione curata dall’Italian Contemporary Film Festival.

Lo svolgimento di questa ventunesima edizione, ad ingresso gratuito, avverrà presso la Corte dell’Arte di FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli, in via Portacarrese a Montecalvario , 69 a Napoli, location che ospiterà anche la serata conclusiva della kermesse il 17 Novembre con la premiazione e la visione dei filmati brevi vincitori di tutte le categorie del concorso festivaliero.

  • Confermate le giurie del Festival, oltre a quella del pubblico che assegnerà il suo premio e quella artistica composta quest’anno dalla presidente, l’attrice Cristina Donadio e dai giurati il regista Edgardo Pistone, la giornalista Francesca Saturnino, anche la giuria dell’associazione nazionale partnership della manifestazione AMC – Associazione Montatori Cinematografici e Televisivi che assegnerà un suo premio al miglior montaggio ai film in concorso nelle sezioni nazionale e quella della regione Campania.
  • L’associazione nazionale di categoria ha designato come giurati i montatori:
  • Brunella Perrotta, Edoardo Aleandri, Enrico Giovannone, Simone Lardieri e Simone Veneroso.
  • La giuria d’onore composta da Guido Lombardi, Nero Nelson e Marcello Sannino affiancherà quella artistica nelle decisioni di assegnazione dei premi.

Il festival si avvarrà della preziosa collaborazione della canadese Italian Contemporary Film Festival e come sempre, della preziosa collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Production, del Centro Nazionale del Cortometraggio, dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e delle agenzie nazionali di promozione cinematografica tedesca, francese e belga.

    Saranno ospiti di eccezione il presentatore di UnoMattina, Gianni Ippoliti con l’attrice Fabiana Latini, mercoledì 14 novembre alle ore 18.00 a promuovere il cortometraggio italiano più breve fino ad ora prodotto: La porta in faccia.

    • Nella sezione internazionale si contenderanno la vittoria finale,
    • il film breve pluripremiato ai principali festival internazionali Nothing Special di Efrat Berger,
    • l’iraniano Loser di Iman Veisy, sui danni provocati sulla psiche ai reduci di guerra,
    • il film norvegese Kanskje, for deg di Alexander Ophaug, storia delicata su una coppia di bambini poveri in una società opulenta, e
    • il cortometraggio turco Things unheard of di Ramazan Kılıç.
    • La parte del leone, con ben tre film in finale nella sezione, la svolgerà la Spagna con la sua ricchissima ed interessante produzione cinematografica di cortometraggi: Night Show di Cristina Mediero, Tribu di Carlos Gómez-Trigo e Zheimer di Álvaro Gabarrón.
    • Dalla recente Mostra internazionale del Cinema di Venezia arriva il film breve più rappresentativo della sezione: The Eggregores’ Theory di Andrea Gatopoulos, una storia che riflette, attraverso un futuro distopico e fantascientifico, su temi centralissimi della nostra epoca, utilizzando l’espediente dell’intelligenza artificiale. Sulle distorsioni provocate da ChatGPT si rifletterà con L’acquario di Gianluca Zonta, sul dramma vissuto dai migranti con Distress Call di Michele D’Anca e sulla fragilità delle nuove generazioni con Giocattoli di Lena Rastegaeva e sulle pratiche poco corrette praticate agli anziani da alcune società di intermediazione con servizi di pubblica utilità con il film breve di Michele Cacace, Mercato Libero. Chiudono la sezione Il Bicchiere della Staffa di Nicolò Parodi, Era Ora! di Valerio Manisi, Luca, Fuori Sincrono di Alessandro Marinaro e Via delle Rose 36 di Kristian Xipolias.
    • Sorprendente e ricchissima, come al solito, la sezione dei film brevi prodotti o girati in Campania, che esprime la notevole vivacità creativa della produzione cinematografica campana e della città di Partenope. Sull’evoluzione delle nuove generazioni e sul loro rapporto con il mondo si rifletterà con due intriganti documentari brevi Api di Luca Ciriello e La Rabbia Nostra di Lorenzo Giroffi. E anche con La giustificazione di Alex Marano si rifletterà sulla provincia napoletana degli anni ’90 come un luogo di degrado e melanconia dove i bambini, protagonisti principali di questo scenario, imparano a navigare le regole non scritte della strada, l’unico codice che sembra governare la vita quotidiana in queste aree dimenticate dal tempo e dalla prosperità. Una metafora del passaggio obbligato dalla gioventù alla vecchiaia in un dramma perturbante, sullo sfondo di una provincia napoletana abbandonata a sé stessa invece si assisterà con Shangai di Mariadiletta Coco e Andrea Bifulco con protagonista Nunzia Schiano in ottima forma. Coinvolgeranno il pubblico le storie di Branchie di Giovanni Bellotti e di A Dark Tale di Vincenzo Lamagna. E si apprezzeranno anche fini prodotti cinematografici campani quali: Clap di Antonio Porcaro, Kvara – Una storia d’amore e pallone di Raffaele Iardino, Mario Leombruno e Noi, Loro gli Altri di Vincenzo Fortunato Cassone.
    • Un quarto della programmazione del Festival accordi @ DISACCORDI, quest’anno è dedicato al cinema d’animazione che ha visto la partecipazione al Concorso di opere di ottima fattura sia nella tipologia classica che in quella della stop-motion. Punta di diamante della sezione è rappresentata dalla nuova opera di Bruno Bozzetto, pluripremiato animatore, disegnatore e regista classe 1938, che a 86 anni regala al suo pubblico Sapiens?, tre cortometraggi di animazione che invitano a riflettere su quanto l’appellativo sapiens si possa legittimamente associare a quello di “essere umano”. Poi si avrà modo di ammirare in anteprima i film in concorso al recente Festival internazionale d’animazione di Annecy: The Girl and the Pot di Valentina Homem e Echoes di Robinson Drossos.

    Per i documentari sono stati scelti anche quest’anno diversi film che toccassero i temi più svariati invece di concentrarsi su un focus. Tra i documentari brevi presentati in concorso ci sarà il film Valery Alexanderplatz di Silvia Maggi sulla vita dell’attivista trans italiana Valérie Taccarelli, girato nella piazza Alexanderplatz di Berlino. La storia inizia con Milva, la popolare diva italiana e la sua canzone più famosa “Alexanderplatz”. Tuttavia, pochi sanno che questa canzone è in realtà un adattamento della canzone “Valery” di Alfredo Cohen, pubblicata nel 1978. “Valery” era una ragazza trans di 15 anni, oggi conosciuta come Valérie Taccarelli. E, tra gli altri, il documentario Mater Procida firmato da Giordana Moltedo. Il film è un viaggio poetico guidato da alcune poesie di Lena Loffredo, insegnante di ottant’anni, che ha educato molte generazioni di Procidani. Ad essere esaltata è l’isola in una dimensione dove la nostalgia e la solitudine si fondono con elementi naturali che rendono unica l’isola di Procida, con le sue avvolgenti albe e tramonti e per esaltare i meravigliosi colori delle case di Corricella e il respiro del mare di Chiaiolella.
    Infine a chiudere le sezioni in concorso quella a tematica ambientale e sui cambiamenti climatici. Uno sguardo a 360° gradi sullo stato del Pianeta Terra, contemplando anche bellezze che forse un giorno potranno definitivamente scomparire.
    In selezione ufficiale non mancherà lo sguardo verso il cinema sperimentale e verso i film brevissimi di durata fino a tre minuti. La grafica della manifestazione è stata cura da un giovane talentuoso illustratore, Davide Arpaia. Si terranno, come di consueto, workshop sul linguaggio del formato breve cinematografico in alcuni licei partenopei.
    Info: http://www.accordiedisaccordi.it

    “GEOGRAFIE DELLO SGUARDO” Visione nolane a cura di Gaetano Romano  | Nola – MUSEOPOSSIBILE  “Officina per le arti contemporanee e lo spettacolo” | 18 ottobre – 16 novembre 2024  

    Opere di: Gianni Grattacaso, Renata Petti, Ivan Piano, Giovanni Ruggiero, Michele Stanzione e Nella Tarantino.

    Museopossibile, Nola (Napoli) 18 ottobre 16 novembre 2024

    Il palazzo settecentesco del Seminario Vescovile di Nola, in via della Repubblica 36, Nola (Na), ospita al piano terra, negli spazi che furono delle ex scuderie del Seminario, il Museopossibile (Officina per le Arti Contemporanee e lo Spettacolo). La direzione artistica per l’anno 2024/2025 è affidata a Costabile Guariglia, artista, curatore indipendente e docente di storia dell’arte,  e a Gaetano Romano, sociologo e critico d’arte.

    Il Museo deve il proprio nome all’Associazione Culturale fondata nel 1979 dall’artista Peppe Capasso che, da sempre, ha svolto attività di promozione per le arti contemporanee e lo spettacolo, fin dalle prime iniziative di collaborazione con il Teatro di Marigliano di Leo De Berardinis e Perla Peragallo. Il museopossibile, voluto da Peppe Capasso [ 1950-2020 ] nel 2015 quale luogo di molte memorie sedimentate gravitanti intorno alla figura dell’artista e fondatore, raduna un ristretto nucleo di accreditati fotografi, accorsi da storie personali e traiettorie diverse a sancire, con la loro presenza e le loro opere, la vitalità della fotografia come di uno <specchio dotato di memoria >, come scrisse nel 1861 Oliver Wendell Holmes per descrivere il dagherrotipo.

    Venerdi 18 ottobre ore 18.00 sarà presentato il nuovo concept e il programma 2024/2025 del museo e sarà inaugurata al pubblico la prima mostra “ Geografie dello sguardo “Visioni nolane” a cura di Gaetano Romano, il quale raggruppa sei fotografi di grande spessore artistico: Gianni Grattacaso, Renata Petti, Ivan Piano, Giovanni Ruggiero, Michele Stanzione e Nella Tarantino.

    Sei artisti chiamati a raccolta per una indagine sulla fotografia contemporanea: una collettiva con trentasei opere esposte che tracciano un ritratto di trasformazioni delle tecniche nella fotografia contemporanea che unisce fra loro le ricerche in vari ambiti espressivi e linguistici del loro operare. Riserviamo alle opere e alla loro inedita collocazione nel suggestivo scenario del museo e del Seminario, sceneggiature di attivazione e al pubblico una nuova esperienza sensoriale di approccio. Il lavoro degli artisti invitati contempla tra le innumerevoli valenze di senso, il discorso sull’identità poiché niente è più astratto e sfuggente della nostra identità e nello stesso tempo niente è più esposto al giudizio altrui, è più concreto e visibile.

    Artisti e Relatori che parteciperanno al programma 2024/2025

    • Alfonso Amendola,
    • Giuseppe Anzani,
    • Bianco-Valente,
    • Alfonso Cepparulo,
    • Raffaella Barbato,
    • Helen Broms Sanberg,
    • Valeria Cademartori,
    • Francesco Careri, Alessandra Cianelli,
    • Marcello Cinque,
    • Maria D’Anna,
    • Marina De Chiara,
    • Piero Leccese,
    • Giuseppe Di Lorenzo,
    • Fabio Donato,
    • Mario Franco,
    • Pietro Maietta,
    • Fabio Mariani,
    • Arianna Matta,
    • Donatella Mazzoleni,
    • Peppe Pappa,
    • Antonio Sammartano,
    • Prisco De Vivo,
    • Alfonso Cepparulo.

    Patrocini e Partnes per l’anno 2024/2025
    Patrocini: Comune di Nola, Università degli studi Federico II DiARD, Università degli Studi di Salerno Sociologia dell’immaginario, Matronato Museo Madre, Regione Campania, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, MetArt Arte Contemporanea. Partner: Palazzo Giordano Bruno Grand Hotel

    • Curatore: Gaetano Romano
    • Museopossibile: Ex Scuderie del Seminario Vescovile di Nola (Na)
    • Inaugurazione mostra: 18 ottobre ore 18,00 saranno presenti gli artisti
    • Durata mostra: 18 ottobre 14 Novembre 2024.
    • Orari apertura:
      ▪️lunedì – 10.30/13.00 -17.00/18.00
      ▪️mercoledì – 10.30/13.00 – 17.00/18.00
      ▪️venerdì – 18.00/20.30
    • Ingresso: gratuito
      Info segreteria: +39/3515247484

    ORGANIZZAZIONE E CONTATTI
    MUSEPOSSIBILE Officina per le arti contemporanee e lo spettacolo Seminario Vescovile, Via della Repubblica 36, Nola (Napoli)
    ▪️Presidente: Vladimiro Capasso
    ▪️Direttore artistico: Costabile Guariglia I Gaetano Romano
    ▪️Consiglieri e Coordinamento:
    Filomena Santorelli I Nicola Velotti
    ▪️Fotografia: Ferdinando Russo
    ▪️Progettazione e allestimenti:
    Architetto Roberto Paolillo

    • CONTATTI PER LA STAMPA
      Naida s.r.l di Vladimiro Capasso 3515247484
      Ufficio Stampa: info@museopossibile.it – Comunicato stampa

    Museopossibile ArteContemporanea