(#i)… #LIBRI

Martedì 𝟭𝟳 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼, alle 𝟭𝟳.𝟯𝟬, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, 𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮𝗯𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗠𝗼𝗿𝗹𝗶𝗻𝗼 e 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗖𝗼𝗽𝗽𝗼𝗹𝗮 presenteranno il libro di 𝗘𝘀𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗼, 𝘉𝘰𝘳𝘨𝘦𝘴 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰𝘭𝘶𝘤𝘦 (Medhelan).

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

L’AUTRICE
𝗘𝘀𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗼
Nata a Buenos Aires, lavorò come impiegata alla General Motors, come comparsa sui set cinematografici e fu la segretaria di Pichon-Rivière. Sorella dello scrittore e traduttore Patricio Canto, pubblicò i suoi primi racconti sulla rivista «Sur» e su «La Nación». Giornalista e traduttrice, la sua versione della 𝘙𝘦𝘤𝘩𝘦𝘳𝘤𝘩𝘦 è lodata ancora oggi dai critici per lo splendore e la ricchezza dei dettagli. Celebrata da Victoria Ocampo, nel 1945 vinse il premio Imprenta López con il suo romanzo 𝘌𝘭 𝘮𝘶𝘳𝘰 𝘥𝘦 𝘮𝘢́𝘳𝘮𝘰𝘭. A questo libro seguirono, tra gli altri, 𝘌𝘭 𝘳𝘦𝘵𝘳𝘢𝘵𝘰 𝘺 𝘭𝘢 𝘪𝘮𝘢𝘨𝘦𝘯 (1950), 𝘌𝘭 𝘦𝘴𝘵𝘢𝘯𝘲𝘶𝘦 (1956), 𝘓𝘢 𝘯𝘰𝘤𝘩𝘦 𝘺 𝘦𝘭 𝘣𝘢𝘳𝘳𝘰 (1961), 𝘓𝘰𝘴 𝘰𝘵𝘳𝘰𝘴, 𝘭𝘢𝘴 𝘮𝘢𝘴𝘤𝘢𝘳𝘢𝘴 (1973) 𝘓𝘢 𝘩𝘰𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘵𝘦𝘯𝘪𝘥𝘢 (1976), 𝘌𝘭 𝘫𝘢𝘻𝘮𝘪́𝘯 𝘯𝘦𝘨𝘳𝘰 (1978). Ma è con 𝘉𝘰𝘳𝘨𝘦𝘴 𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘭𝘶𝘻 (1989) che la sua opera ottenne l’indiscusso riconoscimento della critica.
Colta, talentuosa, indipendente, fu una delle figure più originali che attraversarono la vita letteraria argentina del ventesimo secolo.

LE COORDINATRICI DELL’INCONTRO
𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮𝗯𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗠𝗼𝗿𝗹𝗶𝗻𝗼
Professoressa universitaria specializzata in diritto pubblico internazionale, autrice di volumi e saggi pubblicati in italiano e inglese.

𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗖𝗼𝗽𝗽𝗼𝗹𝗮
Scrittrice e traduttrice. Per Medhelan ha curato anche l’edizione di 𝘊𝘰𝘳𝘳𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘥𝘦𝘯𝘻𝘢, 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘦𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘵𝘳𝘢 𝘝𝘪𝘳𝘨𝘪𝘯𝘪𝘢 𝘞𝘰𝘰𝘭𝘧 𝘦 𝘝𝘪𝘤𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘖𝘤𝘢𝘮𝘱𝘰 (2024).

IL LIBRO
𝗘𝘀𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗼, 𝘽𝙤𝙧𝙜𝙚𝙨 𝙞𝙣 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤𝙡𝙪𝙘𝙚, 𝗘𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗠𝗲𝗱𝗵𝗲𝗹𝗮𝗻

Una notte d’estate, dopo una serata passata a casa di Silvina Ocampo e Adolfo Bioy Casares, Estela Canto si trova a camminare verso casa attraverso Buenos Aires in compagnia di Jorge Luis Borges. I due entrano in un bar, lui ordina un bicchiere di latte, lei gli parla della sua ammirazione per Bernard Shaw. Borges non tarda a innamorarsi della giovane donna, che ha «Il sorriso della Gioconda e i movimenti di un cavallino degli scacchi».
Da questo primo incontro nacque la relazione, che durò fino alla fine delle loro vite, tra la talentuosa, colta e attraente scrittrice e Borges, che all’epoca non è ancora il celebre scrittore, ma per gli intimi solamente Georgie. Ed è così che ce lo restituisce Estela Canto in questo saggio intimo e personale, dalla storia della genesi de 𝘓’𝘈𝘭𝘦𝘱𝘩, opera che lui le dedicò, alle sedute di psicanalisi di Borges con il dottor Cohen-Miller, a cui lei partecipò, alle lettere appassionate che lui le scrisse mentre stavano insieme, alla loro storia, tra gli scontri, i malintesi e le riappacificazioni comuni alle grandi relazioni.
Opera controversa che divise la critica nel 1989 quando uscì per la prima volta in Spagna, 𝘉𝘰𝘳𝘨𝘦𝘴 𝘪𝘯 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰𝘭𝘶𝘤𝘦 è considerato oggi come uno dei migliori libri scritti su Borges. – Biblioteca Consorziale Di Viterbohttps://www.youtube.com/@bibliotecaconsorzialeviterbo

Biblioteca Consorziale Di Viterbo | “𝗥𝗨𝗦𝗦𝗜𝗔𝗠𝗘𝗥𝗜𝗖𝗔 – 𝗟𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗹𝗹𝗲𝗹𝗲”, quattro appuntamenti dedicati al confronto tra letteratura russa e angloamericana

Venerdì 𝟭𝟯 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼, alle 𝟭𝟳.𝟯𝟬, per il secondo appuntamento della nuova serie “RUSSIAMERICA – Letture parallele” dedicata al confronto tra letteratura russa e angloamericana, 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼 e 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝘁𝗶 proporranno la lettura parallela di 𝗔𝗻𝗻𝗲 𝗦𝗲𝘅𝘁𝗼𝗻 e 𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗔𝗰𝗵𝗺𝗮𝘁𝗼𝘃𝗮: “Tra confessione e trasfigurazione”.

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

I CURATORI

𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗮𝘀𝗰𝗼 – Editor e traduttore, ha scritto saggi monografici su 𝘔𝘰𝘣𝘺-𝘋𝘪𝘤𝘬 di Melville (𝘓𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢 𝘥𝘪 𝘐𝘴𝘩𝘮𝘢𝘦𝘭, 1993), 𝘈𝘥𝘥𝘪𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘳𝘮𝘪 di Hemingway (𝘙𝘦𝘵𝘰𝘳𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘰, 2001) e sull’opera di Stephen King (𝘐𝘭 𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪, 2023), nonché 𝘈𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢, una panoramica sulla narrativa contemporanea negli Stati Uniti (2016; 2020). Con Mattia Carratello, per Einaudi, ha curato il volume 𝘓𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘮𝘦𝘳𝘪𝘤𝘢𝘯𝘢 𝘥𝘢𝘭 1900 𝘢 𝘰𝘨𝘨𝘪: 𝘋𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘪 (2011).

È stato editor di narrativa straniera per Fanucci ed Einaudi Stile libero, ed è direttore editoriale di minimum fax. Ha tradotto quasi cento tra romanzi e raccolte di racconti di autori inglesi e americani (Ballard, Caldwell, Harding, Lansdale, ’Nguyen, Yanagihara, tra gli altri), e dal 2018 è la voce italiana di Stephen King.

𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗺𝗶𝘁𝘁𝗶 – Professore associato, insegna letteratura russa alla Sapienza. Divide le sue forze tra la ricerca (𝘓𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰𝘳𝘢𝘯𝘦𝘢. 𝘓𝘢 𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘳𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢, 2010, 𝘊𝘭𝘢𝘴𝘴𝘪𝘤𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘦𝘴𝘵𝘳𝘢. 𝘚𝘦𝘪 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘪𝘯𝘥𝘪𝘴𝘱𝘦𝘯𝘴𝘢𝘣𝘪𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘢, 2020) e la traduzione (oltre venti libri, da Puškin a Sokolov, da Tolstoj a Venedikt Erofeev), che considera il più prezioso strumento ermeneutico.

Scrive regolarmente di letteratura russa su “Alias” e ha curato antologie sulle avanguardie nuove (𝘚𝘤𝘩𝘦𝘨𝘨𝘦 𝘥𝘪 𝘙𝘶𝘴𝘴𝘪𝘢) e storiche (𝘍𝘶𝘰𝘤𝘰 𝘦 𝘚𝘰𝘨𝘯𝘪), fino alla recente 𝘝𝘰𝘤𝘪 𝘳𝘶𝘴𝘴𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘭𝘢 𝘨𝘶𝘦𝘳𝘳𝘢 (con Massimo Maurizio, open access).

TRA CONFESSIONE E TRASFIGURAZIONE

Due poetesse capaci, per vie diverse ma con profonde analogie, di trascendere il modello confessionale: Achmatova, proponendo un io lirico interamente identificabile, ma senza alcun univoco o preciso riscontro autobiografico; Sexton, trasformando il privato in testimonianza di un’epoca, di una sensibilità, di una sottile rivolta collettiva.

𝗔𝗻𝗻𝗲 𝗦𝗲𝘅𝘁𝗼𝗻, 𝘐𝘭 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘭𝘭𝘪𝘢n- Per Anne Sexton, la follia e la pulsione suicida nascono in primo luogo come controcanto oscuro a un’esistenza che, per usare le sue stesse parole, era scandita dalla convinzione “di non avere nessuna profondità creativa”.

“Vittima del Sogno Americano, il sogno borghese della classe media”, convinta per troppo tempo che spettasse a questo sogno scacciare gli incubi, le visioni, i demoni del proprio “sé sepolto”, Anne trova nella poesia l’argine che le consente, una volta per tutte, di “rinunciare alla rinuncia”, di immaginare uno spazio nel quale il sé ferito possa ricomporsi, trovare una dolorosa e feroce unità.

Se per la sua opera sia lecito parlare di “poesia confessionale” rimane oggetto di discussione, ed è certamente rischioso ridurre a una pura matrice autobiografica un percorso estetico che ha fatto della sperimentazione, del costante allargamento di ciò che può essere considerato materia poetica, del furore performativo, la propria chiave di volta. È dunque all’intersezione tra esperienza personale, riflessione sul femminile e trasfigurazione linguistica che si gioca quella partita rara e disturbante che ha nel 𝘓𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘭𝘭𝘪𝘢 uno dei suoi esiti più alti.

𝗔𝗻𝗻𝗮 𝗔𝗰𝗵𝗺𝗮𝘁𝗼𝘃𝗮, 𝘓𝘢 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 – Achmatova è uno pseudonimo prossimale – il cognome esotizzante della nonna materna tatara – scelto per ribellarsi all’autorità paterna e per indossare una maschera di alterità, alla quale, nei versi, se ne sommeranno molte altre: dall’innamorata ingenua e trepidante alla raffinata donna di mondo, dalla ribelle altera all’edonista ai limiti della perversione e, prima fra tutte, la maschera dell’amante tradita o abbandonata.

Nella Pietroburgo dell’immediata vigilia della rivoluzione, i lettori condividono appassionatamente emozioni e delusioni della giovane, ancora a tutti ignota poetessa: non ci si preoccupa troppo di come tanto diversi profili psicologici possano coincidere, a tal punto dirompente è la novità del suo stile laconico, tornito e insieme cristallino, sempre spiazzante, scandito da dialoghi di bruciante intensità e correlativi oggettivi che sommano con visionaria inventiva la natura russa e la moda della belle époque. Per l’elegante dama mondana il destino ha in serbo un tragico futuro di umiliazioni e persecuzioni, ma nel poema della maturità 𝘙𝘦𝘲𝘶𝘪𝘦𝘮, specchio di un figlio e due mariti travolti dal terrore staliniano, la voce di Achmatova continuerà a suonare altrettanto nitida, lapidaria, ma, ora, infinitamente straziante – Biblioteca Consorziale Di Viterbo

Sabato 21 Febbraio 2026 alle ore 17.30 alla Libreria Mondadori di San Benedeto del Tronto si terrà La PRESENTAZIONE del libro TU ESISTI GRAZIE A DIO, Semi di consapevolezza, edito da Armando Curcio Editore, dello Scritore ANTONIO LERA.
Antonio Lera, non solo scritore e poeta, ma anche medico neurologo e psicoterapeuta è un uomo che da anni mette al centro del suo lavoro la comprensione dell’animo umano, con le sue fragilità e le sue risorse. A dialogare con l’autore già candidato al Nobel per la letteratura, vincitore tra gli altri del Premio Procida Elsa Morante 2023. vi saranno la Psicoanalista e Scrittrice Graziella Carassi, la Docente Daniela Doremi, il Fotografo del David di Donatello e Docente Peppe Di Caro, La Psicoterapeuta e Scrittrice Danila Luzi. Presidente di Agape Accademia Caffè Letterari d’Italia e d’Europa. Lera ha sempre creduto nella cultura come strumento di condivisione e crescita collettiva.

TU ESISTI GRAZIE A DIO non è solo un titolo, ma una dichiarazione, un invito a riscoprire il senso del  nostro esserci, tra fede, amore e ricerca interiore ed in particolare il senso di responsabilità verso la  costruzione di intenti di pace universale. Vivremo insieme un incontro molto speciale, dedicato alla  parola poetica, che in questo libro fa ricerca di condivisione, amore e spiritualità. Il libro nasce da un  percorso personale e professionale. Nelle sue note, Antonio scrive che il suo desiderio è che le sue  parole ed i suoi messaggi non siano soltanto apprezzati oggi, ma che possano acquisire valore nel  tempo, come un oggetto vintage: un dono che cresce e resiste, che si trasmette. Antonio Lera, oltre  a essere scrittore, è psicoterapeuta, e nelle sue parole ritroviamo la convinzione che la scrittura possa essere anche cura, possibilità di contato umano e strumento di utilità sociale. 

A marzo arriva aria di primavera… e di letture e scoperte editoriali, da Luce!
Cari amici lettori, inizia un mese pieno di incontri ed emozioni!
Preparatevi, perché abbiamo un calendario denso di presentazioni di libri ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti. Sarà un’occasione unica per conoscere autori, scoprire nuove storie e condividere la passione per la lettura – Luce – Libreria Emotiva

Stella Cervasio, per quarant’anni vice capo servizio di “Repubblica”, prima cronista poi critico d’arte, ha lavorato a Milano, a Roma e a Napoli senza mai perdere i contatti con le proprie radici di studiosa di antichità e d’ arte e con i diritti degli animali, di cui è attivista da anni, presiedendo l’associazione nazionale Animal Day Aps. Ha scritto per Giannini il “Sorso”, “Babas, memorie di un cane rosso” dedicato a un altro suo cane speciale che le ha insegnato molto della vita.

Ioleggoperché
Biblioteca A.C. De Meis – Chieti
Le avventure del “mattomissile” più simpatico di Italia da ora disponibili in biblioteca
Biblioteca “Melchiorre Dèlfico” – Teramo
Ecco il libro scelto dal Gruppo di lettura della Biblioteca Regionale di Giulianova.
La scrittrice sudcoreana Han Kang e’ Premio Nobel per la letteratura 2024.Ci vediamo giovedì 21 novembre, alle ore 21.Siete tutti invitati.
#gruppdilettura @citta di Giulianova
TEATRO IN BIBLIOTECA 🌳
✨Nel pomeriggio il gruppo dei più piccoli, seguiti dall’esperta Gianna Grimaldi, hanno condiviso assieme ai genitori un piccolo spettacolo teatrale, anzi una lezione aperta su ciò che da settimane svolgono il lunedì pomeriggio. Si sono fatti semi, arbusti, uccellini, gocce d’acqua e mare. Hanno sussurrato cose dolci, fatto carezze e si sono fatti guardare!
💧Si parte sin da subito nel crescere liberi, capaci di ascoltare. Noi da qui con la lettura e il teatro, diventando legalità, forti, sensibili.

📍 Dove trovarci
Via Lombardia 2, Bari-San Paolo.

🕒 Quando aperti:
Lunedì: 16.00 – 19.00
Martedì: 09.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Mercoledì: 09.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Giovedì: 09.30 – 12.30
Venerdì: 09.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Sabato e domenica: CHIUSURA
Biblioteca Lombardi – Rete Colibrì
I nostri consigli di lettura in occasione della Giornata Internazionale della Donna che ricorre l’8 Marzo! 

“Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà un bacio di mamma, un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti”.

Alda Merini
Biblioteca Comunale “F.T.Gnoni” di Tuglie
In libreria e su Feltrinelli.it “Cara Giulia” (Rizzoli) di Gino Cecchettin e Marco Franzoso, un libro che racchiude le parole di un padre che ha scelto di dare un senso alla propria sofferenza e di non restare in silenzio davanti alla violenza di genere.

Un messaggio alle famiglie, alle scuole e alle istituzioni per aiutare le nostre ragazze e i nostri ragazzi 👉🏼 https://bit.ly/Feltrinelli_CaraGiulia
Feltrinelli Librerie
Un Borgo di Libri – Settembre al Borgo

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ivesuvio17@gmail.com
www.bluparthenope.it
info@bluparthenope.it
> La dodicesima carta è il sesto libro di Jeffery Deaver dedicato al criminologo tetraplegico Lincoln Rhyme, uscito in Italia nel 2005.
La narrazione inizia in una biblioteca, dove una giovane afroamericana, Geneva Sattle, sta leggendo una rivista dell ‘800, per scoprire qualcosa di più sul conto di un suo antenato. Ma un misterioso individuo, Thompson Boyd, tenta apparentemente di stuprarla, ma fallisce. Il caso è portato all’esame di Lincoln Rhyme, che spiega una caccia all’uomo fatta di sparatorie, piccoli indizi, rivelazioni sconvolgenti, come la scoperta della vera identità di Geneva e la comparsa di un misterioso personaggio, Jax, che poi si rivelerà essere il vero padre della ragazzina. Magistralmente scritta la figura dell’assassino, Thompson, che a tratti sembra avere una certa dose di umanità, ma non esiterà a sparare alla sua compagna, per mettersi in salvo. 
it.wikipedia.org
Regione Puglia
Quattro presidi di cultura per un’unica rete versatile e multiculturale. Si tratta delle “Biblioteche Terra dei Messapi”, libreria di comunità nata dall’unione dei quattro Istituti di Mesagne, Torre Santa Susanna, San Donaci e Villa Castelli in provincia di Brindisi.
🤝 La cooperazione dei quattro poli bibliotecari ha dato vita a un presidio che incentiva aggregazione e scambio culturale, un punto di riferimento non solo per i singoli comuni ma anche per l’intero territorio messapico.
📌 Il contributo del progetto Smart in – Community Library ha permesso di implementare il patrimonio librario di tutte le biblioteche, con un’offerta variegata che include anche i titoli più recenti. Gli spazi bibliotecari includono anche postazioni per l’autoprestito e per l’accesso multimediale ai cataloghi online, grazie alla presenza di una rete wi-fi gratuita.
📚 Terra dei Messapi diffonde cultura ovunque. Infatti, è dotata anche di una biblioteca mobile, che raggiunge parchi, spiagge e luoghi di interesse oltre che di un’app che permette di scoprire tutti i luoghi più interessanti e nascosti del territorio, con un racconto parlato che accompagna il visitatore in tutti e quattro i comuni.
Gal Terra Dei Messapi
Joseph Kaplan, ebreo praghese, viene spinto dal padre a specializzarsi a Parigi in Biologia.Il prestigioso istituto Pasteur gli offre una posizione di ricercatore nella sede di Algeri e qui incontra Christine, la fidanzata di un amico, attrice teatrale e femminista intransigente.Brillante e infaticabile, Kaplan si guadagna la stima del direttore dell’istituto, che allo scattare delle leggi razziali istituite dal governo Pétain lo spedisce in un remoto avamposto di ricerca, salvandogli la vita. Ad Algeri, a guerra finita, Joseph ritrova Christine e le chiede di partire con lui: destinazione Praga, dove spera di ritrovare il padre di cui non aveva più notizie da anni.
Jean-Michel Guenassia – La vita sognata di Ernesto G.
Già da piccoli si formano le idee politiche. In questa foto Lupa Ciccarone quando seppe che le barrette cinesi costavano di meno
Il Leggilibri della Tgr Campania

La piccolissima biblioteca di Alicudi

Registrazione live del recital d’autore che ha avuto luogo il 24 febbraio 2014 nel salotto letterario di Raffaella Battaglini a Roma, dove Piera Degli Esposti, con la sua carica di ironia e simpatia, ha letto alcuni dei più esilaranti racconti di Campanile. In bilico tra tragedia e leggerezza, farsa e filosofia, i racconti, a volte surreali, manifestano sempre un’intelligenza luminosa e una caustica comicità. Piera Degli Esposti legge i seguenti testi: Asparagi e immortalità dell’anima, La cuoca di Molière e quella di Kant, Le seppie coi piselli, Il bacio, Come visitare lo studio del pittore, La vita di Numa Pompilio e L’incendio di Palazzo Folena.
Asparagi e l’immortalità dell’anima e altri racconti letto da Piera Degli Esposti. Audiolibro. CD Audio formato MP3
di Achille Campanile
Editore: Emons Edizioni
Collana: Gold
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: Audiolibro
EAN: 9788898425280
Achille Campanile nasce a Roma il 28 Settembre 1899. Nonostante alcune biografie, anche significative ed importanti, gli assegnino come anno di nascita il 1900, la data del 1899 è certa come provano diversi documenti ufficiali. E non è escluso che fosse sua la civetteria di togliersi o aggiungersi un anno. Cominciò a scrivere giovanissimo. Gli inizi col giornalismo alla «Tribuna» e all’«Idea Nazionale» e poi al «Travaso», in pieno fascismo. Ma anche il teatro con le prime Tragedie in due battute, in cui prevale il gusto per i giochi di parole ed un clima surreale. Lodi appassionate e critiche feroci accompagnarono le prime rappresentazioni di L’amore fa fare questo e altro nel 1930. Infine i romanzi come mezzo di raccontare superiore a tutti gli altri, da Ma che cosa è quest’amore a Chiarastella, da La moglie ingenua e il marito malato fino a L’eroe, oltre a numerose raccolte di racconti. Molti prima di essere pubblicati apparvero sulle colonne dei più importanti quotidiani come «La Stampa», la «Gazzetta del Popolo», «Milano Sera». Vinse due volte il Premio Viareggio, nel 1933 con Cantilena all’angolo della strada e quaranta anni più tardi con Manuale di conversazione. Campanile era un lavoratore instancabile, a volte fino a notte tarda. Scriveva a penna, sviluppando gli appunti che prendeva su carte di ogni dimensione, persino sui biglietti del tram, e di cui erano zeppe le tasche dei suoi vestiti. Visse tra Roma e Milano fino a trasferire, negli ultimi anni, la sua residenza a Lariano nei pressi di Velletri, per accontentare la moglie Pinuccia e il figlio Gaetano. Qui abbandona il monocolo e gli abiti eleganti, si fa crescere una barba lunga e fluente ed assume l’aspetto di un vecchio patriarca. Continua a scrivere tanto da riempire gli scaffali del suo studio di racconti, romanzi ed opere inediti. La sua conquista del territorio degli autentici valori letterari, che oggi gli sono ampiamente riconosciuti, è stata lenta; anche perché egli è stato un uomo appartato, “fuori della mischia”, non preoccupato di entrare nella cronaca letteraria spicciola. È morto a Lariano il 4 gennaio 1977, lasciandoci come testamento, oltre alle sue numerose opere, il segno dell’immortalità del riso.
fonte: http://www.campanile.it

Caserta rafforza il titolo di “Città che legge”, assegnato dal Ministero della Cultura. Sono 40, infatti, le realtà cittadine, tra librerie, associazioni culturali e di volontariato, scuole, soggetti del Terzo Settore, università, editori, che hanno deciso di aderire al “Patto per la lettura della Città di Caserta”. Nel giugno scorso, infatti, il Comune di Caserta aveva pubblicato un avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse alla sottoscrizione del Patto. Tale Patto, che ha come referente la professoressa Lucia Monaco, ha come obiettivo il rafforzamento della sinergia tra tutti i protagonisti della filiera culturale, in particolare del libro, che operano sul territorio casertano, mettendo in rete tutte le realtà culturali della città.

In particolare, il Patto per la lettura ha come finalità: riconoscere l’accesso alla lettura quale diritto di tutti; allargare la base dei lettori abituali e consolidare le abitudini di lettura, soprattutto nei bambini e ragazzi; rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa e promuovere, attraverso la lettura, l’apprendimento permanente; avvicinare alla lettura i non lettori, con particolare riferimento alle famiglie in cui si registra un basso livello di consumi culturali.

Inoltre, il Patto punta a: favorire un’azione coordinata e sistematica di moltiplicazione delle occasioni di contatto e di conoscenza fra i lettori e chi scrive, pubblica, vende, presta, conserva, traduce e legge libri, dando continuità e vigore alle iniziative di promozione della lettura già collaudate, sviluppandone sempre di nuove e innovative e creando ambienti favorevoli alla lettura; promuovere, attraverso la lettura, programmi e progetti dedicati ad affrontare temi di interesse pubblico, questioni di genere, razzismo, intolleranza e discriminazione, per consolidare una cultura dei diritti umani, dell’intercultura e della parità di genere; stimolare l’approfondimento scientifico, l’informazione documentata nei differenti campi del sapere, l’uso consapevole della rete e delle tecnologie, l’indagine verso linguaggi e codici che appartengono alla creatività delle nuove generazioni; fare memoria e portare avanti come valore lo studio della storia.

“Siamo molto felici – ha spiegato l’Assessore alla Cultura, Enzo Battarra – che ben 40 realtà del mondo associazionistico e culturale della città abbiano risposto al nostro avviso pubblico, dimostrando grande interesse ad aderire al ‘Patto per la lettura’, che rappresenta un eccellente strumento per mettere in connessione gli operatori della cultura, a tutti i livelli, e per promuovere in particolar modo la pratica della lettura. L’Amministrazione, in stretta collaborazione con chi ha risposto all’avviso pubblico, vuole utilizzare il Patto per la lettura soprattutto per sensibilizzare i più giovani, facendo comprendere realmente quanto sia importante la conoscenza e come il libro possa rappresentare un eccezionale strumento di crescita umana”

Titolo: La scandalosa Margot
Autore: Antonio Cirillo
Il Quaderno Edizioni
Prezzo: 18 euro
Data di pubblicazione: Febbraio 2024
L’autore
Antonio Cirillo è nato e vive alle pendici del Vesuvio. Magistrato, giornalista e scrittore, è sposato con la signora Assunta Scebi da oltre 50 anni. Ha tre figli e cinque nipoti. Ama i libri, la musica e il mare.
Marguerite d’Andurain (1893-1948) dominò le cronache dal 1925 al 1948, anno della sua morte violenta. La stampa la indicò con diversi appellativi: l’Avventuriera del Medio Oriente, La Regina di Palmira, la Mata Hari del deserto, la Contessa dei venti delitti, l’Amante di Laurence d’Arabia. Non tutti erano fondati sui fatti della sua romanzesca vita, ma coglievano l’essenza della sua personalità: di essere eccessiva in tutto quel che progettava e poneva in azione. Figlia di genitori ultracattolici della media borghesia basca di lingua francese, Margot nacque spirito ribelle, e, sin dall’infanzia, si dimostrò indocile a ogni disciplina civile e religiosa, al punto da meritarsi un rito esorcistico. Sposata giovanissima a un aristocratico sdegnoso del lavoro, impugnò le redini della famiglia e la guidò con spregiudicato senso degli affari, durante le Guerre Mondiali e negli anni tra esse, in Argentina, in Francia, in Egitto, in Marocco e in Siria. Si fece falsaria, spia e trafficante di uomini e di cose. Non fu scrittrice, né scienziata né esploratrice, ma delusa dalla civiltà occidentale, si avventurò nelle più sconosciute e inospitali regioni del Medio Oriente, vivendo, lottando e amando senza remore o condizioni. La sua vita fu costellata da scandali e procedimenti giudiziari, da cui uscì sempre indenne, ma che l’hanno condannata al cerchio delle damn ladies, le signore maledette, quelle forti figure femminili che la Storia non riesce a classificare.

Storia di Milano dalle origini ai giorni nostri
di Carlo Castellaneta (Autore) Alessandro Marzo Magno (Curatore)
Biblioteca dell’Immagine, 2017

Una storia dalla fondazione della città fino al Novecento. La parte del libro relativa agli ultimi decenni si stacca nettamente da quella precedente: Castellaneta aveva dato una progressione cronologica al suo scritto, Marzo Magno ha suddiviso l’aggiornamento per argomenti, anche per non rischiare di scimmiottare quanto scritto in precedenza. Ripercorrere la storia di Milano non è solo importante, deve anche essere godibile, perché tutti abbiano consapevolezza di quanto abbia contato e continui a contare questa città.

Charlie sotto i portici è il nuovo libro di Massimiliano Milesi

Il libro Charlie sotto i ponti è pubblicato dalla Casa Editrice Pandilettere Edizioni, 108 le pagine.

“Un libro enigmatico, che lascia nel lettore tanta curiosità e desideri di approfondimento anche musicale.

Un racconto che si lascia leggere tutto d’un fiato e non cessa di stupirci.

Da leggere per rimettere “tutto” o “quasi tutto” in discussione… se non altro, proprio le nostre convinzioni più radicate.”

(dalla postfazione di Antonella Antonelli)

Di cosa parla Charlie sotto i Portici?

Un misterioso concerto a Roma nel 1953.

Realtà o invenzione?

Un vecchio nastro perso e ritrovato.

Foto inspiegabili.

Chi c’era quella sera a sentire Parker in Piazza Nicosia?

“Dopo cinque minuti arriva la sorveglianza. Qui, dopo la bomba di quel pazzo di qualche anno fa, adesso si sta parecchio attenti. Mi aprono tutte le stanze, e io -da solo – mi preparo all’articolo più importante della mia vita.”

Massimiliano Milesi nasce a Roma nel 1965.
Autore, regista, insegnante di teatro, saggista.
È anche un Monaco Buddhista e insegnante di Dharma della Scuola Kempon Hokke International.
Fonda la Permis de Conduire, formazione e produzione teatrale, nel 1992, successivamente la compagnia TeatroDaViaggio, nella quale porta avanti da anni una ricerca sul Teatro di Carlo Goldoni.
Ha diretto diversi teatri negli ultimi trent’anni; nel 2021 fonda, con la dramaturg e attrice Antonella Antonelli, il politecnico del monologo, presso il Teatro Elettra che entrambi dirigono assieme ad Alberto Buccolini.
Le sue regie hanno spaziato dal Teatro di ricerca negli anni ’90, alla commedia classica di Carlo Goldoni sino agli autori contemporanei europei e giapponesi.
Ha alle sue spalle anche una lunga attività di saggista, giornalista e conduttore radiofonico.
Pubblica “Teatro e Zen” nel 2014 (reality book), “Teatro 1” nel 2015 (edizioni Permis de Conduire), “Dinamica gesto carattere, il metodo DGC” nel 2019 (Fefè Editore).
Comunicato Stampa

Dare la vita di Michela Murgia 📚

Si può essere madri di figlie e figli che si scelgono, e che a loro volta ci hanno scelte? Si può costruire una famiglia senza vincoli di sangue? La risposta è sì. La queerness familiare è ormai una realtà, e affrontarla una necessità politica, come lo è quella di un dialogo lucido e aperto sulla gestazione per altrə, un tema che mette in crisi la presunta radice dell’essere donne. Interrogarci, discutere intorno a questa radice significa sfidare il concetto di normalità e naturalità a cui siamo abituati. Michela Murgia lo ha fatto per anni, nei suoi libri e sui social, e nelle ultime settimane di vita ha raccolto i suoi pensieri per donarci questo pamphlet densissimo e prezioso, in cui ci racconta – partendo dall’esperienza personale – un altro modello di maternità, come si possa dare la vita senza generare biologicamente, come i legami d’anima possano sommarsi ai legami di sangue. Pagine straordinarie che ci permettono di entrare nelle infinite sfaccettature degli affetti e di comprendere come aprire all’altrə non riduce ma amplifica l’amore. 

Il periodo delle scuole medie è quello più difficile per i ragazzi: in bilico tra il desiderio di uscire dal nido e la paura di non essere all’altezza. È da questa considerazione che Giusy Crispo è partita nello scrivere il libro per bambini e ragazzi “La notte dei cellulari furiosi”(Arpeggio Libero Editrice, 2023 – disponibile su Amazon e nelle librerie su prenotazione).

La vicenda narra di Arale che ha 12 anni e un grande desiderio: entrare a far parte del gruppo esclusivo di Annabella Dea, la ragazza più popolare della scuola. Annabella, così sicura di sé e determinata, le appare un modello da imitare per vincere tutte le sue insicurezze, ottenere l’approvazione dei suoi coetanei e smetterla di sentirsi inadeguata come una coccinella in mezzo alle formiche. Per entrare nelle grazie di Annabella, Arale organizzerà un pigiama party la notte di Halloween ma non può immaginare che la serata la metterà di fronte ai mostri più difficili da sconfiggere: le sue insicurezze.

“All’ interno del libro vengono affrontati implicitamente molti temi importanti come il valore della famiglia, dell’amicizia e della crescita, ma alla base della storia c’è idea che tutti affrontiamo una lotta interiore con le nostre insicurezze” – spiega l’autrice -.  “Credo che l’unico modo per superare la paura di non essere all’altezza degli altri e delle situazioni sia quello di riconoscere che paure e insicurezze accompagnano il percorso di tutti, anche di chi ci appare forte e sicuro”.

La narrazione è impreziosita dalle bellissime illustrazioni di Michela Burzo: “La lotta quotidiana contro le nostre insicurezze è ciò che ci permette di rimanere vigili sulla nostra crescita e il personale miglioramento, a qualunque età e in qualunque fase della vita. Le vere amicizie sono il nostro specchio, e un confronto diretto con quella parte di noi che a volte non vorremmo vedere”.

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L’autrice Giusy Crispo (San Giuseppe Vesuviano, 1979) è laureata in Lettere Moderne e Scienze della Formazione e lavora come insegnante di italiano alla scuola primaria. Da sempre appassionata di letteratura per l’infanzia, organizza laboratori di lettura animata e scrittura creativa per bambini. La notte dei cellulari furiosi è il suo terzo libro dopo Juni e il sortilegio dei desideri sincronizzati(Nepturanus editore 2022) La luce che riduce (La Ruota Edizioni 2023)

L’illustratrice Michela Burzo (Bologna, 1977) si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha conseguito il diploma di Illustratore grafico, si è specializzata in Toys Design. Ha lavorato per diverse case editrici e nel campo dell’animazione. Ha vinto alcuni concorsi, anche in ambito internazionale. Nel 2023 ha illustrato l’albo per bambini Le ali di Ughetto scritto da Vanessa Policicchio Rizzoli per Arpeggio Libero Editrice. Ama sperimentare e affrontare ogni opera come un progetto su misura. Negli ultimi anni ha approfondito lo studio di alcune tecniche pittoriche, volgendo la propria produzione ad una espressione più artistica

  • Emilia Testa – “Siamo rimaste nude nello specchio”
  • Emilia Testa presenta una raccolta di cinque racconti in cui esplora il mondo femminile, mettendo al centro della narrazione la ricerca di sé stesse da parte delle protagoniste e l’incontro con altre donne come speranza di rinascita.
  • Casa editrice: Giovane Holden Edizioni
  • Genere: Narrativa
  • Pagine: 181
  • Prezzo: 13 euro
  • ISBN: 9791254571910
  • «Ci siamo incontrate nel suo monolocale, ai margini desolati della città. Uno spazio che divideva con altre ragazze che facevano il suo stesso lavoro, una garçonnière dove portava tutti i suoi clienti. Dove portava Paolo. ‘Mi sento una profuga, oggi… ti prego, sorridimi’, le ho detto. Lei ha sorriso. I suoi occhi, lievemente socchiusi, erano come ombre di salici in una campagna assolata, in essi cercavo il mio riparo. Per qualche minuto le mie mani tremanti hanno tessuto il ritardo sull’orologio che avevo al polso, pochi istanti, prima che mi baciasse. Un bacio che era la somma di tutte le cose che mai avevo osato fare. O desiderare. Ho abbracciato il suo corpo, quel corpo che negli ultimi giorni bucava tutti i miei sogni, le profondità infere della mia mente, come un’incosciente. Il desiderio richiede sempre un gesto liberatorio per esprimersi, per non diventare ossessione»

Il libro di Emilia Testa “Siamo rimaste nude nello specchio” è un inno all’unicità, all’inclusione, al rispetto e soprattutto all’indispensabilità della libertà nella vita di ogni individuo. Come sottolinea nella postfazione la scrittrice Viola Conti, l’autrice ha creato un lavoro originale puntando sulla centralità di personaggi femminili che sono accomunati dall’amore per le donne: «Le donne tra tinte noir e rosso fuoco di “Siamo rimaste nude nello specchio” sono disperatamente vive e desideranti, aspirano al piacere, all’autorealizzazione, alla libertà di divenire soggetti con una propria identità che non le releghi a maschere grigie soffocate nelle abitudini e nel disincanto. Che vivano nella città o nella provincia, sono anime in viaggio, talvolta perse nel dolore, nell’angoscia, nella menzogna. Sono dee e streghe alla ricerca di sé stesse, vittime e carnefici che si mettono a nudo guardandosi allo specchio, che altro non è la loro anima inquieta».

SINOSSI DELL’OPERA. “Siamo rimaste nude nello specchio” è una silloge di cinque racconti che rappresentano un cammino complesso e impegnativo nel mondo femminile, nei sentimenti e nella scoperta dell’amore. In ognuna delle storie il titolo del racconto contiene il nome della protagonista e la solitudine domina il suo essere, anche se in maniera non sempre evidente. Nei cinque racconti, tuttavia, l’incontro con un’altra donna diventa sempre una speranza di rinascita.

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE. Emilia Testa è nata a Napoli. Sin da giovane ha mostrato un grande interesse per il cinema e la drammaturgia, discipline che ha studiato al DAMS di Bologna. La vera passione di Emilia Testa risiede però nella letteratura e nella poesia.  Autrice di racconti e versi poetici, cura le parole come una miniaturista, trasformandole in storie di donne, di sentimenti, di stati d’animo, di paesaggi, di città e di digressioni. Il suo stile è caratterizzato da una profonda sensibilità e da uno sguardo attento al dettaglio che cattura l’essenza delle emozioni e del mondo che la circonda. A partire dal 2017 Emilia Testa ha ottenuto numerosi successi in varie rassegne poetiche e letterarie. Grazie alla sua capacità di trasmettere emozioni profonde ha conquistato il pubblico e la giuria di prestigiosi premi nazionali. Recentemente si è classificata al primo posto nei concorsi “Stabia in versi”, a Castellammare di Stabia, “Io racconto” ad Alfonsine (Ravenna) e “Clepsamia” a Milano. Emilia Testa vanta anche varie pubblicazioni in importanti antologie di racconti e poesie. Nel 2021 ha visto la luce la sua prima raccolta poetica intitolata “La logica del cuore – Ho scritto ti amo e tante altre parole sconnesse” pubblicata dalla casa editrice Dantebus. Emilia Testa è anche un’appassionata di musica jazz e di arte contemporanea, due forme espressive che alimentano la sua creatività e la sua ispirazione. Ama la montagna e i suoi paesaggi suggestivi ma il suo sogno sarebbe vivere nel cuore pulsante di Milano. Attualmente l’autrice risiede a Ravenna dove collabora con varie aziende di moda come visual merchandiser.

Tra Madre Teresa di Calcutta e il cardinale Pio Laghi c’è stato un lungo sodalizio spirituale. La donna lo indicò come compagno di molte sue iniziative, in particolare a Roma, sia per l’apertura di nuove case per i poveri sia per il sostegno e la formazione delle sue sorelle. Il volume, scritto alla vigilia della beatificazione di Madre Teresa (nell’ottobre 2003), presenta una rilettura spirituale del suo carisma, ne evidenzia la concezione mistica e radicale della carità, la pietà eucaristica, la lotta interiore della fede, l’opera a fianco dei più poveri tra i poveri in un contesto interreligioso.

Madre Teresa di Calcutta: il Vangelo in cinque dita
Itinerari – Dehoniane, ISSN 2239-9127
Autore Pio Laghi
Editore EDB, 2003
ISBN 8810510151, 9788810510155
152 pagine
Un treno sfreccia veloce, proviene dall'Italia ed è diretto in Francia, in una ben nota località dei Pirenei, dove i miracoli sono possibili: Lourdes.
Su quel treno ci sono volontari, familiari, sacerdoti, medici, infermieri, ma soprattutto coloro che invocano un miracolo, non quello di una guarigione, ma uno più grande: ascoltare la voce di Dio e trovare la Fede. Su quel treno c’è Vincenzo, che fa il barelliere, ed è il protagonista-testimone di tante storie che s’intrecciano fra loro, tra speranze, drammi, gioia di vivere e sogni di una nuova vita, quella che comincerà dopo il viaggio da Lourdes.

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