(#i)… #LIBRI

Biblioteca Consorziale Di Viterbo

venerdì 𝟯𝟬 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼, alle 𝟭𝟳.𝟯𝟬, per il nuovo appuntamento della nostra rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, sarà con noi 𝗧𝗶𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗙𝗿𝗮𝘁𝘂𝘀 per presentare il suo libro 𝘓’𝘢𝘧𝘧𝘢𝘪𝘳𝘦 𝘚𝘪𝘮𝘦𝘯𝘰𝘯. 𝘛𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘰𝘷𝘳𝘦𝘴𝘵𝘦 𝘴𝘢𝘱𝘦𝘳𝘦 𝘴𝘶𝘭 𝘱𝘢𝘥𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘔𝘢𝘪𝘨𝘳𝘦𝘵 𝘦 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘰𝘱𝘦𝘳𝘢 𝘴𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘢𝘵𝘢 (Solferino), in dialogo con 𝗚𝗶𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝘃𝗼.

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

L’AUTORE
𝗧𝗶𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗙𝗿𝗮𝘁𝘂𝘀
Nato a Bergamo nel 1975, è cresciuto tra Lombardia e Piemonte. In oltre vent’anni, ha pubblicato un vasto “silvario” di opere quali “Manuale del perfetto cercatore d’alberi” (2013), “Ogni albero è un poeta” (2015), “L’Italia è un bosco” (2014), “Il bosco è un mondo” (2018), “I giganti silenziosi” (2017), “Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio” (2020), “Alberi millenari d’Italia” (2021), “Giona delle sequoie” (2019), “Alberodonti d’Italia” (2024), “Sutra degli alberi” (2022) e “Una foresta ricamata” (2025). Attualmente collabora con Geo di Rai 3.

IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
𝗚𝗶𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗿𝘃𝗼
Uno dei drammaturghi italiani più rappresentati internazionalmente, le sue opere sono andate in scena in 12 paesi e 3 diversi continenti (tra i prestigiosi teatri che le hanno ospitate il Piccolo Teatro di Milano, il Burgtheater di Vienna, il Deutsches Theater di Berlino e la Shanghai Theatre Academy). Ha fondato il Festival Quartieri dell’Arte che, sotto la sua direzione, approderà quest’anno alla sua trentesima edizione.

IL LIBRO
𝗧𝗶𝘇𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗙𝗿𝗮𝘁𝘂𝘀, “𝗟’𝗮𝗳𝗳𝗮𝗶𝗿𝗲 𝗦𝗶𝗺𝗲𝗻𝗼𝗻. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝘀𝘁𝗲 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗮𝗱𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗶𝗴𝗿𝗲𝘁 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮”, 𝗦𝗼𝗹𝗳𝗲𝗿𝗶𝗻𝗼

Quello di Georges Simenon è un caso editoriale eccezionale: un successo mondiale che dura da quasi un secolo, anzitutto grazie alla serie del commissario Maigret. Tiziano Fratus, che di Simenon è esperto e appassionato lettore, ci accompagna in un viaggio nella sua vita e nei segreti della sua opera sterminata per conoscerlo meglio e orientarsi nella selva dei suoi scritti. Un’immersione nella voracità esistenziale di uno dei più prolifici autori del XX secolo quanto nella vasta “commedia umana” che ha imbastito, così ricca di volti, storie, ambientazioni, crimini e omicidi. Da Il porto delle nebbie a Il caso Saint-Fiacre, da Il testamento Donadieu a Pedigree, questo libro è un’indagine sui personaggi cui lo scrittore belga ha dato vita, sui luoghi (non solo del delitto e non solo francesi), sugli argomenti affrontati.
L’Affaire Simenon è un vero e proprio vademecum letterario che, dietro la lente del commissario più famoso di Parigi, permetterà al lettore di guardare il mondo con occhi nuovi, curarsi con la letteratura e, perché no, vivere meglio.

L’incontro sarà anche trasmesso in diretta sul nostro canale YouTube:

https://www.youtube.com/@bibliotecaconsorzialeviterbo

martedì 𝟮𝟳 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼, alle 𝟭𝟳.𝟯𝟬, per il nuovo appuntamento della nostra rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026 –, avremo il primo incontro dello Speciale dedicato agli Etruschi, che abbiamo realizzato in collaborazione con il 𝘛𝘢𝘳𝘲𝘶𝘪𝘯𝘪𝘢 𝘗𝘳𝘰𝘫𝘦𝘤𝘵 dell’Università degli Studi di Milano. Sarà con noi 𝗠𝗮𝘁𝗶𝗹𝗱𝗲 𝗠𝗮𝗿𝘇𝘂𝗹𝗹𝗼, responsabile del cantiere di scavo al “complesso monumentale”, per una conferenza intitolata 𝘛𝘰𝘮𝘣𝘦 𝘥𝘪 𝘛𝘢𝘳𝘲𝘶𝘪𝘯𝘪𝘢. 𝘎𝘭𝘪 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪 𝘥𝘪𝘱𝘪𝘯𝘵𝘪 𝘵𝘳𝘢 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦𝘯𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦.

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
LA RELATRICE

𝗠𝗮𝘁𝗶𝗹𝗱𝗲 𝗠𝗮𝗿𝘇𝘂𝗹𝗹𝗼
Partecipa dal 2009 al “Progetto Tarquinia”, diretto da Giovanna Bagnasco Gianni: oggi è responsabile del cantiere di scavo al “complesso monumentale” e professore aggiunto di Etruscologia all’Università degli Studi di Milano. Ha in carico settori di ricerca specifici nell’ambito della ricostruzione del profilo storico della città antica e della necropoli. È membro corrispondente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici ed è autrice di pubblicazioni inerenti a entrambi gli aspetti. Ha al suo attivo la redazione del corpus della pittura funeraria tarquiniese (2016; 2017), l’analisi territoriale di settori specifici dell’abitato e della necropoli (2022; 2023), nonché la realizzazione della Carta Archeologica delle “Mura tarquiniesi” (2018) e del Pianoro della Civita di Tarquinia (aggiornamento 2020).
LE CONFERENZE

Sin dai secoli delle prime scoperte, chiunque frequentasse le necropoli dell’Etruria (studiosi, artisti, collezionisti di antichità, semplici visitatori) si chiedeva quali fossero le motivazioni che avessero spinto gli Etruschi a realizzare la famosa pinacoteca sotterranea, definita dal grande etruscologo Massimo Pallottino “il primo capitolo della storia della pittura italiana”.
Con la sua ricerca, l’archeologa Matilde Marzullo dimostra, muovendosi tra varie discipline, che esiste uno specifico tarquiniese nella concezione spaziale della ritualità funeraria espressa dalle tombe dipinte. Attraverso lo studio sistematico degli spazi sepolti, è emerso che gli elementi architettonici e le immagini raffigurate non rappresentano solo copie della realtà, ma assumono anche un significato simbolico, legato al ruolo che svolgono nel contesto tombale ipogeo.
Questa dedicata alle tombe di Tarquinia sarà la prima di tre conferenze sulle ricerche etruscologiche più innovative che riguardano la grande metropoli etrusca: la seconda si terrà ad aprile e sarà dedicata ai risultati dello studio bioarcheologico condotto da un team di ricerca internazionale su alcuni individui inumati all’interno dell’area sacra; la terza si svolgerà a settembre e si concentrerà sui segreti rivelati da un pozzo sigillato.
Le conferenze, a cura dell’Università degli Studi di Milano, sono svolte in collaborazione con la neonata associazione “Terela”, i cui obiettivi principali sono: la divulgazione dei risultati delle attività scientifiche in ambito etruscologico, il sostegno agli scavi della Civita di Tarquinia e il finanziamento di borse di studio per giovani archeologi.
Biblioteca Consorziale Di Viterbo
 Assessorato alla Cultura, Pubblica Istruzione Comune di Cimitile

RACCONTAMI DI TE – Secondo appuntamento

Prosegue il progetto “Raccontami di te”, nato dalla collaborazione di numerose associazioni del territorio, con l’obiettivo di creare momenti di confronto e riflessione attraverso la lettura e il racconto di esperienze vissute in prima persona.

🗓 Venerdì 23 gennaio 2026
🕡 Ore 18:30
📍 In via eccezionale, presso l’Associazione “Nuovi Orizzonti”
📌 Via Libertà, 68 – Cimitile (NA)
Protagonista della serata sarà l’Associazione Genitori del Sud, con la presentazione del libro:

📖 “Occhi lucidi. Nascere a Scampia” Marco Pirone

Un incontro che mette al centro storie vere, vissute e raccontate in prima persona, per promuovere cultura, consapevolezza e partecipazione attiva della comunità.
Biblioteca Provinciale S. e G. Capone di Avellino
In foto #abbracci di Jimmy Liao

Stella Cervasio, per quarant’anni vice capo servizio di “Repubblica”, prima cronista poi critico d’arte, ha lavorato a Milano, a Roma e a Napoli senza mai perdere i contatti con le proprie radici di studiosa di antichità e d’ arte e con i diritti degli animali, di cui è attivista da anni, presiedendo l’associazione nazionale Animal Day Aps. Ha scritto per Giannini il “Sorso”, “Babas, memorie di un cane rosso” dedicato a un altro suo cane speciale che le ha insegnato molto della vita.

Ioleggoperché
Biblioteca A.C. De Meis – Chieti
Le avventure del “mattomissile” più simpatico di Italia da ora disponibili in biblioteca
Biblioteca “Melchiorre Dèlfico” – Teramo
Ecco il libro scelto dal Gruppo di lettura della Biblioteca Regionale di Giulianova.
La scrittrice sudcoreana Han Kang e’ Premio Nobel per la letteratura 2024.Ci vediamo giovedì 21 novembre, alle ore 21.Siete tutti invitati.
#gruppdilettura @citta di Giulianova
TEATRO IN BIBLIOTECA 🌳
✨Nel pomeriggio il gruppo dei più piccoli, seguiti dall’esperta Gianna Grimaldi, hanno condiviso assieme ai genitori un piccolo spettacolo teatrale, anzi una lezione aperta su ciò che da settimane svolgono il lunedì pomeriggio. Si sono fatti semi, arbusti, uccellini, gocce d’acqua e mare. Hanno sussurrato cose dolci, fatto carezze e si sono fatti guardare!
💧Si parte sin da subito nel crescere liberi, capaci di ascoltare. Noi da qui con la lettura e il teatro, diventando legalità, forti, sensibili.

📍 Dove trovarci
Via Lombardia 2, Bari-San Paolo.

🕒 Quando aperti:
Lunedì: 16.00 – 19.00
Martedì: 09.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Mercoledì: 09.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Giovedì: 09.30 – 12.30
Venerdì: 09.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00
Sabato e domenica: CHIUSURA
Biblioteca Lombardi – Rete Colibrì
I nostri consigli di lettura in occasione della Giornata Internazionale della Donna che ricorre l’8 Marzo! 

“Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà un bacio di mamma, un battito d’ali,
un raggio di sole per tutti”.

Alda Merini
Biblioteca Comunale “F.T.Gnoni” di Tuglie
In libreria e su Feltrinelli.it “Cara Giulia” (Rizzoli) di Gino Cecchettin e Marco Franzoso, un libro che racchiude le parole di un padre che ha scelto di dare un senso alla propria sofferenza e di non restare in silenzio davanti alla violenza di genere.

Un messaggio alle famiglie, alle scuole e alle istituzioni per aiutare le nostre ragazze e i nostri ragazzi 👉🏼 https://bit.ly/Feltrinelli_CaraGiulia
Feltrinelli Librerie
Un Borgo di Libri – Settembre al Borgo

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ivesuvio17@gmail.com
www.bluparthenope.it
info@bluparthenope.it
> La dodicesima carta è il sesto libro di Jeffery Deaver dedicato al criminologo tetraplegico Lincoln Rhyme, uscito in Italia nel 2005.
La narrazione inizia in una biblioteca, dove una giovane afroamericana, Geneva Sattle, sta leggendo una rivista dell ‘800, per scoprire qualcosa di più sul conto di un suo antenato. Ma un misterioso individuo, Thompson Boyd, tenta apparentemente di stuprarla, ma fallisce. Il caso è portato all’esame di Lincoln Rhyme, che spiega una caccia all’uomo fatta di sparatorie, piccoli indizi, rivelazioni sconvolgenti, come la scoperta della vera identità di Geneva e la comparsa di un misterioso personaggio, Jax, che poi si rivelerà essere il vero padre della ragazzina. Magistralmente scritta la figura dell’assassino, Thompson, che a tratti sembra avere una certa dose di umanità, ma non esiterà a sparare alla sua compagna, per mettersi in salvo. 
it.wikipedia.org
Regione Puglia
Quattro presidi di cultura per un’unica rete versatile e multiculturale. Si tratta delle “Biblioteche Terra dei Messapi”, libreria di comunità nata dall’unione dei quattro Istituti di Mesagne, Torre Santa Susanna, San Donaci e Villa Castelli in provincia di Brindisi.
🤝 La cooperazione dei quattro poli bibliotecari ha dato vita a un presidio che incentiva aggregazione e scambio culturale, un punto di riferimento non solo per i singoli comuni ma anche per l’intero territorio messapico.
📌 Il contributo del progetto Smart in – Community Library ha permesso di implementare il patrimonio librario di tutte le biblioteche, con un’offerta variegata che include anche i titoli più recenti. Gli spazi bibliotecari includono anche postazioni per l’autoprestito e per l’accesso multimediale ai cataloghi online, grazie alla presenza di una rete wi-fi gratuita.
📚 Terra dei Messapi diffonde cultura ovunque. Infatti, è dotata anche di una biblioteca mobile, che raggiunge parchi, spiagge e luoghi di interesse oltre che di un’app che permette di scoprire tutti i luoghi più interessanti e nascosti del territorio, con un racconto parlato che accompagna il visitatore in tutti e quattro i comuni.
Gal Terra Dei Messapi
Joseph Kaplan, ebreo praghese, viene spinto dal padre a specializzarsi a Parigi in Biologia.Il prestigioso istituto Pasteur gli offre una posizione di ricercatore nella sede di Algeri e qui incontra Christine, la fidanzata di un amico, attrice teatrale e femminista intransigente.Brillante e infaticabile, Kaplan si guadagna la stima del direttore dell’istituto, che allo scattare delle leggi razziali istituite dal governo Pétain lo spedisce in un remoto avamposto di ricerca, salvandogli la vita. Ad Algeri, a guerra finita, Joseph ritrova Christine e le chiede di partire con lui: destinazione Praga, dove spera di ritrovare il padre di cui non aveva più notizie da anni.
Jean-Michel Guenassia – La vita sognata di Ernesto G.
Già da piccoli si formano le idee politiche. In questa foto Lupa Ciccarone quando seppe che le barrette cinesi costavano di meno
Il Leggilibri della Tgr Campania

La piccolissima biblioteca di Alicudi

Registrazione live del recital d’autore che ha avuto luogo il 24 febbraio 2014 nel salotto letterario di Raffaella Battaglini a Roma, dove Piera Degli Esposti, con la sua carica di ironia e simpatia, ha letto alcuni dei più esilaranti racconti di Campanile. In bilico tra tragedia e leggerezza, farsa e filosofia, i racconti, a volte surreali, manifestano sempre un’intelligenza luminosa e una caustica comicità. Piera Degli Esposti legge i seguenti testi: Asparagi e immortalità dell’anima, La cuoca di Molière e quella di Kant, Le seppie coi piselli, Il bacio, Come visitare lo studio del pittore, La vita di Numa Pompilio e L’incendio di Palazzo Folena.
Asparagi e l’immortalità dell’anima e altri racconti letto da Piera Degli Esposti. Audiolibro. CD Audio formato MP3
di Achille Campanile
Editore: Emons Edizioni
Collana: Gold
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: Audiolibro
EAN: 9788898425280
Achille Campanile nasce a Roma il 28 Settembre 1899. Nonostante alcune biografie, anche significative ed importanti, gli assegnino come anno di nascita il 1900, la data del 1899 è certa come provano diversi documenti ufficiali. E non è escluso che fosse sua la civetteria di togliersi o aggiungersi un anno. Cominciò a scrivere giovanissimo. Gli inizi col giornalismo alla «Tribuna» e all’«Idea Nazionale» e poi al «Travaso», in pieno fascismo. Ma anche il teatro con le prime Tragedie in due battute, in cui prevale il gusto per i giochi di parole ed un clima surreale. Lodi appassionate e critiche feroci accompagnarono le prime rappresentazioni di L’amore fa fare questo e altro nel 1930. Infine i romanzi come mezzo di raccontare superiore a tutti gli altri, da Ma che cosa è quest’amore a Chiarastella, da La moglie ingenua e il marito malato fino a L’eroe, oltre a numerose raccolte di racconti. Molti prima di essere pubblicati apparvero sulle colonne dei più importanti quotidiani come «La Stampa», la «Gazzetta del Popolo», «Milano Sera». Vinse due volte il Premio Viareggio, nel 1933 con Cantilena all’angolo della strada e quaranta anni più tardi con Manuale di conversazione. Campanile era un lavoratore instancabile, a volte fino a notte tarda. Scriveva a penna, sviluppando gli appunti che prendeva su carte di ogni dimensione, persino sui biglietti del tram, e di cui erano zeppe le tasche dei suoi vestiti. Visse tra Roma e Milano fino a trasferire, negli ultimi anni, la sua residenza a Lariano nei pressi di Velletri, per accontentare la moglie Pinuccia e il figlio Gaetano. Qui abbandona il monocolo e gli abiti eleganti, si fa crescere una barba lunga e fluente ed assume l’aspetto di un vecchio patriarca. Continua a scrivere tanto da riempire gli scaffali del suo studio di racconti, romanzi ed opere inediti. La sua conquista del territorio degli autentici valori letterari, che oggi gli sono ampiamente riconosciuti, è stata lenta; anche perché egli è stato un uomo appartato, “fuori della mischia”, non preoccupato di entrare nella cronaca letteraria spicciola. È morto a Lariano il 4 gennaio 1977, lasciandoci come testamento, oltre alle sue numerose opere, il segno dell’immortalità del riso.
fonte: http://www.campanile.it

Caserta rafforza il titolo di “Città che legge”, assegnato dal Ministero della Cultura. Sono 40, infatti, le realtà cittadine, tra librerie, associazioni culturali e di volontariato, scuole, soggetti del Terzo Settore, università, editori, che hanno deciso di aderire al “Patto per la lettura della Città di Caserta”. Nel giugno scorso, infatti, il Comune di Caserta aveva pubblicato un avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse alla sottoscrizione del Patto. Tale Patto, che ha come referente la professoressa Lucia Monaco, ha come obiettivo il rafforzamento della sinergia tra tutti i protagonisti della filiera culturale, in particolare del libro, che operano sul territorio casertano, mettendo in rete tutte le realtà culturali della città.

In particolare, il Patto per la lettura ha come finalità: riconoscere l’accesso alla lettura quale diritto di tutti; allargare la base dei lettori abituali e consolidare le abitudini di lettura, soprattutto nei bambini e ragazzi; rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa e promuovere, attraverso la lettura, l’apprendimento permanente; avvicinare alla lettura i non lettori, con particolare riferimento alle famiglie in cui si registra un basso livello di consumi culturali.

Inoltre, il Patto punta a: favorire un’azione coordinata e sistematica di moltiplicazione delle occasioni di contatto e di conoscenza fra i lettori e chi scrive, pubblica, vende, presta, conserva, traduce e legge libri, dando continuità e vigore alle iniziative di promozione della lettura già collaudate, sviluppandone sempre di nuove e innovative e creando ambienti favorevoli alla lettura; promuovere, attraverso la lettura, programmi e progetti dedicati ad affrontare temi di interesse pubblico, questioni di genere, razzismo, intolleranza e discriminazione, per consolidare una cultura dei diritti umani, dell’intercultura e della parità di genere; stimolare l’approfondimento scientifico, l’informazione documentata nei differenti campi del sapere, l’uso consapevole della rete e delle tecnologie, l’indagine verso linguaggi e codici che appartengono alla creatività delle nuove generazioni; fare memoria e portare avanti come valore lo studio della storia.

“Siamo molto felici – ha spiegato l’Assessore alla Cultura, Enzo Battarra – che ben 40 realtà del mondo associazionistico e culturale della città abbiano risposto al nostro avviso pubblico, dimostrando grande interesse ad aderire al ‘Patto per la lettura’, che rappresenta un eccellente strumento per mettere in connessione gli operatori della cultura, a tutti i livelli, e per promuovere in particolar modo la pratica della lettura. L’Amministrazione, in stretta collaborazione con chi ha risposto all’avviso pubblico, vuole utilizzare il Patto per la lettura soprattutto per sensibilizzare i più giovani, facendo comprendere realmente quanto sia importante la conoscenza e come il libro possa rappresentare un eccezionale strumento di crescita umana”

Titolo: La scandalosa Margot
Autore: Antonio Cirillo
Il Quaderno Edizioni
Prezzo: 18 euro
Data di pubblicazione: Febbraio 2024
L’autore
Antonio Cirillo è nato e vive alle pendici del Vesuvio. Magistrato, giornalista e scrittore, è sposato con la signora Assunta Scebi da oltre 50 anni. Ha tre figli e cinque nipoti. Ama i libri, la musica e il mare.
Marguerite d’Andurain (1893-1948) dominò le cronache dal 1925 al 1948, anno della sua morte violenta. La stampa la indicò con diversi appellativi: l’Avventuriera del Medio Oriente, La Regina di Palmira, la Mata Hari del deserto, la Contessa dei venti delitti, l’Amante di Laurence d’Arabia. Non tutti erano fondati sui fatti della sua romanzesca vita, ma coglievano l’essenza della sua personalità: di essere eccessiva in tutto quel che progettava e poneva in azione. Figlia di genitori ultracattolici della media borghesia basca di lingua francese, Margot nacque spirito ribelle, e, sin dall’infanzia, si dimostrò indocile a ogni disciplina civile e religiosa, al punto da meritarsi un rito esorcistico. Sposata giovanissima a un aristocratico sdegnoso del lavoro, impugnò le redini della famiglia e la guidò con spregiudicato senso degli affari, durante le Guerre Mondiali e negli anni tra esse, in Argentina, in Francia, in Egitto, in Marocco e in Siria. Si fece falsaria, spia e trafficante di uomini e di cose. Non fu scrittrice, né scienziata né esploratrice, ma delusa dalla civiltà occidentale, si avventurò nelle più sconosciute e inospitali regioni del Medio Oriente, vivendo, lottando e amando senza remore o condizioni. La sua vita fu costellata da scandali e procedimenti giudiziari, da cui uscì sempre indenne, ma che l’hanno condannata al cerchio delle damn ladies, le signore maledette, quelle forti figure femminili che la Storia non riesce a classificare.

Storia di Milano dalle origini ai giorni nostri
di Carlo Castellaneta (Autore) Alessandro Marzo Magno (Curatore)
Biblioteca dell’Immagine, 2017

Una storia dalla fondazione della città fino al Novecento. La parte del libro relativa agli ultimi decenni si stacca nettamente da quella precedente: Castellaneta aveva dato una progressione cronologica al suo scritto, Marzo Magno ha suddiviso l’aggiornamento per argomenti, anche per non rischiare di scimmiottare quanto scritto in precedenza. Ripercorrere la storia di Milano non è solo importante, deve anche essere godibile, perché tutti abbiano consapevolezza di quanto abbia contato e continui a contare questa città.

Charlie sotto i portici è il nuovo libro di Massimiliano Milesi

Il libro Charlie sotto i ponti è pubblicato dalla Casa Editrice Pandilettere Edizioni, 108 le pagine.

“Un libro enigmatico, che lascia nel lettore tanta curiosità e desideri di approfondimento anche musicale.

Un racconto che si lascia leggere tutto d’un fiato e non cessa di stupirci.

Da leggere per rimettere “tutto” o “quasi tutto” in discussione… se non altro, proprio le nostre convinzioni più radicate.”

(dalla postfazione di Antonella Antonelli)

Di cosa parla Charlie sotto i Portici?

Un misterioso concerto a Roma nel 1953.

Realtà o invenzione?

Un vecchio nastro perso e ritrovato.

Foto inspiegabili.

Chi c’era quella sera a sentire Parker in Piazza Nicosia?

“Dopo cinque minuti arriva la sorveglianza. Qui, dopo la bomba di quel pazzo di qualche anno fa, adesso si sta parecchio attenti. Mi aprono tutte le stanze, e io -da solo – mi preparo all’articolo più importante della mia vita.”

Massimiliano Milesi nasce a Roma nel 1965.
Autore, regista, insegnante di teatro, saggista.
È anche un Monaco Buddhista e insegnante di Dharma della Scuola Kempon Hokke International.
Fonda la Permis de Conduire, formazione e produzione teatrale, nel 1992, successivamente la compagnia TeatroDaViaggio, nella quale porta avanti da anni una ricerca sul Teatro di Carlo Goldoni.
Ha diretto diversi teatri negli ultimi trent’anni; nel 2021 fonda, con la dramaturg e attrice Antonella Antonelli, il politecnico del monologo, presso il Teatro Elettra che entrambi dirigono assieme ad Alberto Buccolini.
Le sue regie hanno spaziato dal Teatro di ricerca negli anni ’90, alla commedia classica di Carlo Goldoni sino agli autori contemporanei europei e giapponesi.
Ha alle sue spalle anche una lunga attività di saggista, giornalista e conduttore radiofonico.
Pubblica “Teatro e Zen” nel 2014 (reality book), “Teatro 1” nel 2015 (edizioni Permis de Conduire), “Dinamica gesto carattere, il metodo DGC” nel 2019 (Fefè Editore).
Comunicato Stampa

Dare la vita di Michela Murgia 📚

Si può essere madri di figlie e figli che si scelgono, e che a loro volta ci hanno scelte? Si può costruire una famiglia senza vincoli di sangue? La risposta è sì. La queerness familiare è ormai una realtà, e affrontarla una necessità politica, come lo è quella di un dialogo lucido e aperto sulla gestazione per altrə, un tema che mette in crisi la presunta radice dell’essere donne. Interrogarci, discutere intorno a questa radice significa sfidare il concetto di normalità e naturalità a cui siamo abituati. Michela Murgia lo ha fatto per anni, nei suoi libri e sui social, e nelle ultime settimane di vita ha raccolto i suoi pensieri per donarci questo pamphlet densissimo e prezioso, in cui ci racconta – partendo dall’esperienza personale – un altro modello di maternità, come si possa dare la vita senza generare biologicamente, come i legami d’anima possano sommarsi ai legami di sangue. Pagine straordinarie che ci permettono di entrare nelle infinite sfaccettature degli affetti e di comprendere come aprire all’altrə non riduce ma amplifica l’amore. 

Il periodo delle scuole medie è quello più difficile per i ragazzi: in bilico tra il desiderio di uscire dal nido e la paura di non essere all’altezza. È da questa considerazione che Giusy Crispo è partita nello scrivere il libro per bambini e ragazzi “La notte dei cellulari furiosi”(Arpeggio Libero Editrice, 2023 – disponibile su Amazon e nelle librerie su prenotazione).

La vicenda narra di Arale che ha 12 anni e un grande desiderio: entrare a far parte del gruppo esclusivo di Annabella Dea, la ragazza più popolare della scuola. Annabella, così sicura di sé e determinata, le appare un modello da imitare per vincere tutte le sue insicurezze, ottenere l’approvazione dei suoi coetanei e smetterla di sentirsi inadeguata come una coccinella in mezzo alle formiche. Per entrare nelle grazie di Annabella, Arale organizzerà un pigiama party la notte di Halloween ma non può immaginare che la serata la metterà di fronte ai mostri più difficili da sconfiggere: le sue insicurezze.

“All’ interno del libro vengono affrontati implicitamente molti temi importanti come il valore della famiglia, dell’amicizia e della crescita, ma alla base della storia c’è idea che tutti affrontiamo una lotta interiore con le nostre insicurezze” – spiega l’autrice -.  “Credo che l’unico modo per superare la paura di non essere all’altezza degli altri e delle situazioni sia quello di riconoscere che paure e insicurezze accompagnano il percorso di tutti, anche di chi ci appare forte e sicuro”.

La narrazione è impreziosita dalle bellissime illustrazioni di Michela Burzo: “La lotta quotidiana contro le nostre insicurezze è ciò che ci permette di rimanere vigili sulla nostra crescita e il personale miglioramento, a qualunque età e in qualunque fase della vita. Le vere amicizie sono il nostro specchio, e un confronto diretto con quella parte di noi che a volte non vorremmo vedere”.

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L’autrice Giusy Crispo (San Giuseppe Vesuviano, 1979) è laureata in Lettere Moderne e Scienze della Formazione e lavora come insegnante di italiano alla scuola primaria. Da sempre appassionata di letteratura per l’infanzia, organizza laboratori di lettura animata e scrittura creativa per bambini. La notte dei cellulari furiosi è il suo terzo libro dopo Juni e il sortilegio dei desideri sincronizzati(Nepturanus editore 2022) La luce che riduce (La Ruota Edizioni 2023)

L’illustratrice Michela Burzo (Bologna, 1977) si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha conseguito il diploma di Illustratore grafico, si è specializzata in Toys Design. Ha lavorato per diverse case editrici e nel campo dell’animazione. Ha vinto alcuni concorsi, anche in ambito internazionale. Nel 2023 ha illustrato l’albo per bambini Le ali di Ughetto scritto da Vanessa Policicchio Rizzoli per Arpeggio Libero Editrice. Ama sperimentare e affrontare ogni opera come un progetto su misura. Negli ultimi anni ha approfondito lo studio di alcune tecniche pittoriche, volgendo la propria produzione ad una espressione più artistica

  • Emilia Testa – “Siamo rimaste nude nello specchio”
  • Emilia Testa presenta una raccolta di cinque racconti in cui esplora il mondo femminile, mettendo al centro della narrazione la ricerca di sé stesse da parte delle protagoniste e l’incontro con altre donne come speranza di rinascita.
  • Casa editrice: Giovane Holden Edizioni
  • Genere: Narrativa
  • Pagine: 181
  • Prezzo: 13 euro
  • ISBN: 9791254571910
  • «Ci siamo incontrate nel suo monolocale, ai margini desolati della città. Uno spazio che divideva con altre ragazze che facevano il suo stesso lavoro, una garçonnière dove portava tutti i suoi clienti. Dove portava Paolo. ‘Mi sento una profuga, oggi… ti prego, sorridimi’, le ho detto. Lei ha sorriso. I suoi occhi, lievemente socchiusi, erano come ombre di salici in una campagna assolata, in essi cercavo il mio riparo. Per qualche minuto le mie mani tremanti hanno tessuto il ritardo sull’orologio che avevo al polso, pochi istanti, prima che mi baciasse. Un bacio che era la somma di tutte le cose che mai avevo osato fare. O desiderare. Ho abbracciato il suo corpo, quel corpo che negli ultimi giorni bucava tutti i miei sogni, le profondità infere della mia mente, come un’incosciente. Il desiderio richiede sempre un gesto liberatorio per esprimersi, per non diventare ossessione»

Il libro di Emilia Testa “Siamo rimaste nude nello specchio” è un inno all’unicità, all’inclusione, al rispetto e soprattutto all’indispensabilità della libertà nella vita di ogni individuo. Come sottolinea nella postfazione la scrittrice Viola Conti, l’autrice ha creato un lavoro originale puntando sulla centralità di personaggi femminili che sono accomunati dall’amore per le donne: «Le donne tra tinte noir e rosso fuoco di “Siamo rimaste nude nello specchio” sono disperatamente vive e desideranti, aspirano al piacere, all’autorealizzazione, alla libertà di divenire soggetti con una propria identità che non le releghi a maschere grigie soffocate nelle abitudini e nel disincanto. Che vivano nella città o nella provincia, sono anime in viaggio, talvolta perse nel dolore, nell’angoscia, nella menzogna. Sono dee e streghe alla ricerca di sé stesse, vittime e carnefici che si mettono a nudo guardandosi allo specchio, che altro non è la loro anima inquieta».

SINOSSI DELL’OPERA. “Siamo rimaste nude nello specchio” è una silloge di cinque racconti che rappresentano un cammino complesso e impegnativo nel mondo femminile, nei sentimenti e nella scoperta dell’amore. In ognuna delle storie il titolo del racconto contiene il nome della protagonista e la solitudine domina il suo essere, anche se in maniera non sempre evidente. Nei cinque racconti, tuttavia, l’incontro con un’altra donna diventa sempre una speranza di rinascita.

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE. Emilia Testa è nata a Napoli. Sin da giovane ha mostrato un grande interesse per il cinema e la drammaturgia, discipline che ha studiato al DAMS di Bologna. La vera passione di Emilia Testa risiede però nella letteratura e nella poesia.  Autrice di racconti e versi poetici, cura le parole come una miniaturista, trasformandole in storie di donne, di sentimenti, di stati d’animo, di paesaggi, di città e di digressioni. Il suo stile è caratterizzato da una profonda sensibilità e da uno sguardo attento al dettaglio che cattura l’essenza delle emozioni e del mondo che la circonda. A partire dal 2017 Emilia Testa ha ottenuto numerosi successi in varie rassegne poetiche e letterarie. Grazie alla sua capacità di trasmettere emozioni profonde ha conquistato il pubblico e la giuria di prestigiosi premi nazionali. Recentemente si è classificata al primo posto nei concorsi “Stabia in versi”, a Castellammare di Stabia, “Io racconto” ad Alfonsine (Ravenna) e “Clepsamia” a Milano. Emilia Testa vanta anche varie pubblicazioni in importanti antologie di racconti e poesie. Nel 2021 ha visto la luce la sua prima raccolta poetica intitolata “La logica del cuore – Ho scritto ti amo e tante altre parole sconnesse” pubblicata dalla casa editrice Dantebus. Emilia Testa è anche un’appassionata di musica jazz e di arte contemporanea, due forme espressive che alimentano la sua creatività e la sua ispirazione. Ama la montagna e i suoi paesaggi suggestivi ma il suo sogno sarebbe vivere nel cuore pulsante di Milano. Attualmente l’autrice risiede a Ravenna dove collabora con varie aziende di moda come visual merchandiser.

Tra Madre Teresa di Calcutta e il cardinale Pio Laghi c’è stato un lungo sodalizio spirituale. La donna lo indicò come compagno di molte sue iniziative, in particolare a Roma, sia per l’apertura di nuove case per i poveri sia per il sostegno e la formazione delle sue sorelle. Il volume, scritto alla vigilia della beatificazione di Madre Teresa (nell’ottobre 2003), presenta una rilettura spirituale del suo carisma, ne evidenzia la concezione mistica e radicale della carità, la pietà eucaristica, la lotta interiore della fede, l’opera a fianco dei più poveri tra i poveri in un contesto interreligioso.

Madre Teresa di Calcutta: il Vangelo in cinque dita
Itinerari – Dehoniane, ISSN 2239-9127
Autore Pio Laghi
Editore EDB, 2003
ISBN 8810510151, 9788810510155
152 pagine
Un treno sfreccia veloce, proviene dall'Italia ed è diretto in Francia, in una ben nota località dei Pirenei, dove i miracoli sono possibili: Lourdes.
Su quel treno ci sono volontari, familiari, sacerdoti, medici, infermieri, ma soprattutto coloro che invocano un miracolo, non quello di una guarigione, ma uno più grande: ascoltare la voce di Dio e trovare la Fede. Su quel treno c’è Vincenzo, che fa il barelliere, ed è il protagonista-testimone di tante storie che s’intrecciano fra loro, tra speranze, drammi, gioia di vivere e sogni di una nuova vita, quella che comincerà dopo il viaggio da Lourdes.

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