Una call rivolta ad artisti per la realizzazione di sei opere di Land Art per valorizzare l’Antico percorso di fede, pubblicata dalla rete delle associazioni del progetto “Antico percorso di fede dell’Alta Brianza”, realizzato grazie al contributo di Fondazione comunitaria del Lecchese Onlus e Lario Reti Holding.
Il bando scade il 13 aprile 2023.
Possono partecipare artisti, artiste e collettivi d’arte con comprovata esperienza nella realizzazione di installazioni di Land Art (esposizioni, partecipazioni a mostre, residenze …), senza vincoli di età, di residenza o di cittadinanza. La partecipazione è gratuita.
La call si propone di riprendere e favorire il dialogo fra uomo e natura, verranno selezionate sei opere di artisti capaci di mettersi in dialogo con il paesaggio naturale che le accoglierà e di suscitare nel viandante un momento di sosta, riflessione e ri-connessione durante il suo cammino.
Gli artisti selezionati riceveranno un compenso economico pari a 1.500,00 € lordi. Gli organizzatori forniranno invece per ogni opera i materiali necessari per la sua realizzazione, fino ad una spesa massima di 500,00 € lordi.
Le opere saranno realizzate tra l’estate 2023 e l’autunno 2024 (idealmente 3 nel 2023 e 3 nel 2024), con un calendario che sarà concordato con la Commissione Land Art composta dai partner coinvolti nel progetto, associazioni, cooperative e dai Comuni lungo il quale si sviluppa l’Antico percorso di fede dell’Alta Brianza.
L’Associazione Napolinova, in collaborazione con il Comune di Napoli e il PAN – Palazzo delle Arti Napoli, via dei Mille 60, propone nei sabati 8, 15 e 22 aprile 2023, alle ore 18:00, la prima edizione del Festival Chitarristico Giovanile dal titolo “La Chitarra e…” – I concerti, la storia, i compositori, gli esecutori. Direzione artistica Alfredo de Pascale.
Sabato 8 aprile 2023 ore 18:00
.Antonello Grande: La storia, la liuteria, le origini
.Maria Grazia Castello
Musiche di Dowland, Scarlatti, Paganini, Tarrega
Sabato 15 aprile 2023 ore 18:00
.Piero Viti: I compositori tra storia e ricerca
.Claudio Mirate
Musiche di Walton, Villa-Lobos, Tansman, Piazzolla
Sabato 22 aprile 2023 ore 18:00
.Paolo Lambiase: Gli esecutori e il virtuosismo
.Andrea Curiale
Musiche di Carulli, Giuliani, Paganini, Tarrega
La rassegna nasce dalla volontà di dare visibilità ai giovani esecutori, ma soprattutto con l’intento di richiamare l’attenzione su uno strumento magnifico quale la chitarra, fuori dagli spazi e dalle manifestazioni abituali; attraverso dei brevi excursus nella sua storia, e approfondimenti sui compositori che hanno composto apposite partiture e sui grandi esecutori, l’auspicio è di avvicinare un pubblico di “non addetti ai lavori” alla sua grande e lunga storia, tuttora viva e in fermento, piena di artisti di fama e di grandi evoluzioni e ricerche, forse più di qualsiasi altro strumento.
I tre famosi chitarristi e docenti campani Antonello Grande, Piero Viti e Paolo Lambiase prima di ogni concerto narreranno in modo semplice e coinvolgente della storia, della liuteria, dei compositori e degli esecuto, ovvero di tutto quanto necessario a far conoscere e apprezzare la chitarra.
I tre concerti, fulcro della manifestazione, vedranno esibirsi Maria Grazia Castello, Claudio Mirate e Andrea Curiale, tre giovani musicisti campani già distintisi vincendo importanti concorsi internazionali, tra i quali anche il Concorso Internazionale Giovani Musicisti Napolinova.
I tre artisti proporranno opere di compositori dal ‘700 fino ai giorni nostri, dando così al pubblico la possibilità di apprezzare l’evoluzione compositiva e le grandi possibilità di ricerca musicale che la chitarra ancora offre.
Gli eventi sono tutti ad ingresso libero fino alla capienza massima di 50 posti.
Al via a Napoli “Transiti Sonori“, rassegna ideata e diretta da Gigi Di Luca e prodotta da La Bazzarra per il bando promozione progetti discografici di Nuovo Imaie.
Quattro concerti che spaziano dal Barocco all’elettronica in programma tra aprile e maggio 2023 nella Chiesa di Santa Maria Donnalbina (Vico Portapiccola Donnalbina 6). Quattro nuovi appuntamenti nella primavera musicale partenopea, tra tradizione popolare e innovazione, che vedranno protagonisti Arianna Art Ensemble (1 aprile), RacheleAndrioli (16 aprile), Maria MoramarcoeUaragniaun (29 aprile), Il Tesoro di San Gennaro (13 maggio).
Sul palco saliranno Mario Crispi, Debora Troia, Federico Brigantino, Paolo Rigano, Silvio Natoli, Cinzia Guarino e Giuseppe Valguarnera.
Chiesa di S. Maria Donnalbina – Vico Portapiccola Donnalbina 6 | Napoli Ingresso 10€
«C’è il Sud in questa rassegna. C’è la voglia di narrare una terra che genera e accoglie. C’è la Sicilia, la Puglia e la Campania nei suoni, nei dialetti, negli strumenti e nelle atmosfere musicali che dall’antico del primo concerto, passano di mano in mano fino ad approdare alla contaminazione tra la canzone popolare e l’elettronica dell’ultimo appuntamento» dichiara il direttore artistico Gigi Di Luca.
Ad inaugurare Transiti Sonori, sabato 1 aprile alle ore 21, sarà il live set di Arianna Art Ensemble, protagonista di un viaggio sonoro verso le Terre di Ulisse alla riscoperta delle antiche musiche del Mediterraneo. Il progetto nasce della collaborazione tra l’ensemble fondato dal compositore Paolo Rigano e dalla clavicembalista Cinzia Guarino con il polistrumentista Mario Crispi, esperto di musica etnica e fondatore degli Agricantus. A completare la formazione ci sarà la voce di Debora Troia, il violino di Federico Brigantino, le percussioni di Giuseppe Valguarnera e il polistrumentista Silvio Natoli, al colascione, bouzouki e oud. Dal vivo il gruppo propone un concerto che conduce lo spettatore in un percorso musicale che unisce brani e strumenti antichi europei a strumenti tradizionali dell’area mediterranea.
La rassegna prosegue domenica 16 aprile alle ore 19.30 con RacheleAndrioli, cantautrice e polistrumentista che presenta il suo primo lavoro discografico da solista “Leuca”. Il progetto frutto degli ultimi anni di ricerca sulle tradizioni musicali che legano il Salento a ogni Sud del Mondo, è il racconto di storie mediterranee sospese tra verità e leggenda attraverso la scoperta di musica e testi inediti. Ad accompagnare la cantante salentina ci sarà Coro a Coro, un ensemble di circa 40 vocidi donne che proporranno, tra l’altro, alcuni brani d’autore che rendono omaggio ad artisti come Victor Jara, Enzo Avitabile, Nusrat Fateh Ali Khan, Rina Durante.
Sabato 29 aprile alle ore 21, per il terzo appuntamento, sarà la volta di Maria Moramarco, artista da sempre impegnata nel lavoro di recupero della tradizione orale. In questa occasione si fa interprete di un repertorio meno noto dell’Alta Murgia barese. Un viaggio suggestivo attraverso “il canto dello spirito”: liriche devozionali, canti liturgici, preghiere arcaiche e litanie ancestrali che l’eccezionale vocalità di Maria dimostra nel riproporre modalità canore ormai scomparse. Accompagnata da Luigi Bolognese (chitarrista), Alessandro Pipino (fisarmonica) e Adolfo La Volpe (jumbush, chitarra portoghese), la cantante pugliese riesce a raggiungere livelli di comunicazione col pubblico di grande fascinazione spirituale grazie alla sua particolare maniera di “cantare la voce”.
La rassegna si conclude, sabato 13 maggio alle ore 21, con Il Tesoro di San Gennaro, un progetto di Salvio Vassallo batterista, produttore e compositore di colonne sonore ed ex Spaccanapoli e della talentuosa cantante Valentina Gaudini, allieva del maestro Roberto Murolo. Il duo, vincitore del Premio Carosone, presenta dal vivo in anteprima i brani del nuovo disco “Amore e Guerra” in uscita ad aprile 2023. La loro musica ha un chiaro carattere trasversale ed inclusivo che nasce da incontri, condivisioni e fusioni, tra riletture e riadattamenti.
Il bando è internazionale è rivolto a grafici, illustratori. artisti e a tutti i maggiorenni; è possibile parteciparvi in modo individuale o collettivo. La partecipazione al concorso è gratuita. Si possono candidare fino a tre illustrazioni.
La sagoma della terza edizione del Concorso Internazionale di illustrazione BOit! è il contorno della città di Bologna, nel suo perimetro più riconoscibile: le antiche mura, l’ultima cerchia, di forma poligonale, detta cresta o circla. La sagoma è stata scelta perché ricorda la forma poligonale di una cella di alveare.
La giuria selezionerà le 30 opere finaliste che verranno riprodotte per le mostre, tra le quali verranno selezionate le tre vincitrici (almeno una di queste realizzata da categorie protette). Le 30 opere selezionate saranno pubblicate in un catalogo cartaceo e circoleranno per l’Italia mediante una mostra itinerante nelle librerie lungo tutto l’arco del 2023-24.
I partecipanti non dovranno pubblicare le opere presentate prima della comunicazione ufficiale con i risultati del concorso. I vincitori saranno resi noti nel corso della cerimonia di premiazione e dell’inaugurazione della mostra delle opere selezionate verranno esposte al pubblico in una mostra che sarà realizzata a Bologna, in uno spazio del centro cittadino.
– Utilizza la sagoma, rispettando le proporzioni indicate, per l’elaborato grafico. La tecnica è libera, il formato finale d’invio deve essere in 72 dpi, max 1 MB.
– Compila il form con i tuoi dati, che saranno utilizzati per contattarti.
– Ogni candidato o gruppo può caricare fino ad un massimo di tre proposte attraverso tre differenti operazioni di upload.
– Carica il tuo elaborato tramite l’apposito form, entro e non oltre le ore 23:59 del 15 Maggio 2023
1) Primo PremioSconfinando Bologna | € 800 ed una mostra personale presso la Millennium Gallery di Bologna presso Palazzo Gnudi in una data da definirsi entro maggio 2024.
2) Secondo PremioUn segno d’impatto con il contributo di zeroCO2 | € 500,00
3) Terzo Premio | Articoli di belle arti del valore di 200€
4) Premio del pubblico | prima menzione speciale nella storia di BO it! assegnata direttamente dai cittadini di Bologna. Le modalità per la votazione saranno comunicate entro 15 giorni dalla scadenza dei termini di consegna, sui canali di comunicazione del concorso.
Le illustrazioni vincitrici verranno, inoltre, pubblicate all’interno di Annual 2024, dei partner del concorso Associazione Autori di Immagini (AI).
Le trenta opere selezionate saranno esposte in una mostra collettiva da tenersi a Bologna con relativo catalogo cartaceo e circoleranno per l’Italia mediante una mostra itinerante nelle librerie lungo tutto l’arco del 2023-24. Ogni illustratore/illlustratrice selezionato/a dei 30 in mostra sarà omaggiato con l’adozione di un albero a cura di zeroCO2.
Aperte le iscrizioni per partecipare allo storico concorso internazionale dedicato all’arte mediata attraverso la ceramica e connotata da caratteri di innovazione e contemporaneità che si svolgerà nella prossima estate, dal 24 giugno al 10 settembre 2023 a Grottaglie (TA).
infopoint@comune.grottaglie.ta.it entro il 14 maggio 2023.
La partecipazione è aperta ad artisti singoli o associati ed è gratuita. Le opere dovranno essere realizzate prevalentemente in ceramica: è ammessa qualsiasi tecnica ceramica, senza alcun vincolo tematico. Ogni autore può presentare un massimo di due opere.
All’artista vincitore verrà assegnato un premio di € 3.500,00 e l’opera confluirà nella sezione contemporanea del Museo della Ceramica che ad oggi conta su circa duecento opere. Al secondo classificato un premio di € 1.500,00 e la possibilità di usufruire di uno spazio espositivo gratuito e del supporto organizzativo per una mostra personale da svolgersi durante l’edizione 2024 della mostra.
La giuria, a suo insindacabile giudizio, deciderà sull’ammissibilità delle opere partecipanti al XXX Concorso di Ceramica Contemporanea, selezionate sulla base delle immagini fotografiche allegate alla scheda di adesione. L’elenco delle opere selezionate sarà comunicato entro il 27 maggio 2023. Le opere selezionate dovranno pervenire in porto franco entro il 10 giugno 2023.
La mostra relativa al XXX Concorso di Ceramica Contemporanea “Mediterraneo” sarà corredata da un catalogo stampato a cura esclusiva del Comune di Grottaglie. Agli artisti finalisti sarà riservata una copia del catalogo.
Grottaglie è nota come “Città della Ceramica” per la sua illustre storia figulina e per l’unicità del suo “Quartiere delle Ceramiche”. Ma a parlarci di arte mediata attraverso la ceramica, sin dal 1971, vi è anche il concorso promosso e organizzato dal Comune di Grottaglie. Info e bando completo sul sito ufficiale del concorso: Concorso Ceramica Contemporanea
On Air contemporary art presenta l’ultimo progetto espositivo
“Ligth of Hope” di Stefania Sabatino e Angelo Marra
diretto e curato da Feliz Policastro testo critico di Maria D’Ambrosio
Vernissage 3 aprile 2023 ore 19,30
Pietra d’inciampo e corpo lucente. Segni d’umana trasfigurazione e d’oltre. Maria D’Ambrosio
Nel bel mezzo della città, a Saviano, la torre campanaria segna il paesaggio e prova a sottrarsi alla diffusa distrazione di chi ci capita e non cambia passo. Una presenza architettonica che dà forma e forza di monumento alla vita della comunità perché le pietre e l’ordine geometrico di cui si compone possano risuonare ancora e qualcuno sentire quel richiamo come il senso stesso dell’abitare quei luoghi e immaginarne le infinite trasfigurazioni possibili. C’è chi da tempo s’è messo all’opera e ha restituito a quel luogo la dignità della sua funzione di spazio pubblico e di torre civica e sa quanta sia la fatica ancora e sempre necessaria a fare di quel luogo uno spazio vivo e presente nella mappa cittadina e punto di un itinerario poetico e artistico che tra terra e cielo s’apre oltre la montagna, magico sterminator Vesevo, e spazia pure per somme elevazioni. In questo tempo molti hanno risposto al richiamo e prodotto opere e installazioni specifiche per quello spazio, provando ad intrecciare discorsi perché divenissero parte di un sentire comune. Ed ecco che ora, per chi passa da quella piazza, è occasione per incontrare l’opera di Angelo Marra e quella di Stefania Sabatino che, insieme, guidano al passaggio dal peso degli eventi quotidiani – naufragi, violenze, abbandoni – alla più sottile, e come magica, luminescenza di corpo diafano eppur presente. Due opere a sintetizzare due differenti gesti in direzioni opposte e pure complementari. L’una è l’immanenza, che esibisce tutto il senso tragico della rovinosa deriva dell’umanità come in una densa cartografia fatta di pagine cupe che compongono la mappa di un mondo senza più voce per farsi storia ed essere raccontata. L’altra è la trascendenza della materia, il suo apparente bagliore che rende visibile l’invisibile sua essenza di luce e incerta la sua origine perchè connessa alla profondità più intima dell’animo umano e alla sua consustanziale natura cosmica o divina. Quella torre diventa, così, parte di uno spazio ‘altro’ che si apre come un antro e conduce a stra-ordinari riverberi di luce, dopo l’inciampo nei fatti tragici e nelle molte forme della banalità del male. In quello spazio, come in un territorio di passaggio, è possibile sentire, prima che suonino le campane, il richiamo a cambiare passo e unire la forza dell’immanenza con quella della trascendenza. Proprio lì, varcata la soglia e lasciato fuori l’ordine quotidiano delle cose, si incontrano i due corpi d’opera che Angelo Marra e Stefania Sabatino porgono come momenti di uno stesso processo di trasformazione: perché si possa sentire più vivo il dolore e poterlo mutare in gesto di totale liberazione e infinita rigenerazione.
E’ pronta e partirà da Durazzo in Albania, “Key of Today” l’opera dell’artista Milot realizzata in tutta la sua monumentalità dall’azienda Metal Kostruksion Vata. Il progetto Keys of Unity di Milot – in collaborazione con JeanWolfe di Los Angeles, viene lanciato con grande clamore nella sua prima tappa – Napoli, giovedì 30 marzo 2023 . Ma subito è partita la selezione dell’opera Passport Stamp – con il riconoscimento da assegnare a un giovane artista locale under 18. Chi è interessato può progettare un timbro passaporto, ovvero un disegno che rappresenti il passaggio a Napoli, e inviarlo all’indirizzo design@keysofunity.com. Il disegno scelto come vincente, sarà un simbolo, riconosciuto e premiato durante l’inaugurazione, come prima tappa del tour. Tutto ciò arrivando su un’onda di positività, speranza e connessione – e con il sogno di ispirare un dialogo aperto – non è un caso che sia proprio a Piazza Mercato, a Napoli, che l’artista di fama internazionale Milot ha scelto di posizionare la sua nuova “Key of Today”. Crogiolo di ispirazioni e dinamismo, questa splendida piazza storica è sempre stata l’epicentro di eventi civici, svolgendo un ruolo chiave (con un gioco di parole) nell’affascinante storia di una delle città più antiche del mondo, una metropoli che ha dato origine a molte civiltà e culture, mescolando con successo fedi, razze e idee. E la storia continua ancora oggi.
Napoli (Napoli)
piazza Mercato ore 21:00 ingresso libero
Info. design@keysofunity.com
Questa gigantesca scultura “Key of Today” – esposta per la prima volta a Napoli grazie al sindaco Manfredi – sarà il simbolo della vita, della rinascita di una società aperta a tutto e a tutti, al dialogo, al confronto, di un mondo in cui ci siano possibilità e potenzialità per tutti. Il desiderio di Milot è quello di dare un messaggio di speranza in un momento così difficile e divisivo, con l’obiettivo di risvegliare il pensiero collettivo di una società che ultimamente ha smarrito la strada. Vuole che questo sia un “grido” universale di rispetto reciproco tra le persone, affinché vivano in pace tra loro e non ci siano più luoghi chiusi e distanti. È in questo luogo, letteralmente e metaforicamente, che si troverà la chiave. Una struttura monumentale e impressionante, realizzata in acciaio corten, “Key of Today” sarà alta dieci metri e larga venti. Presentata dall’Associazione Mille Volti in collaborazione con il Comune di Napoli e il Sindaco Manfredi che ha la delega della cultura, sotto la direzione esecutiva di Michael Kaiser/JeanWolfe, con la direzione artistica di Michele Stanzione e l’ingegnere Michele Palumbo, oltre alla collaborazione di Francesco Bianco, Lai Junjie e Albine Mirashi, Key of Today rimarrà in Piazza Mercato a Napoli per 3 mesi – e la città sarà sempre ricordata come la sede inaugurale della Chiave, con un evento musicale spettacolare tra musica e danza.
Milot è un artista italo-albanese che affronta la vita in modo semplice, così come semplice è il messaggio che vuole lanciare con la sua scultura: “Eliminare le paure individuali e collettive che ci circondano; le incertezze e i dubbi”. “Il mio vuole essere soprattutto un messaggio positivo di speranza, perché tutti abbiamo il diritto di realizzare i nostri sogni e tutti meritano le stesse opportunità per farlo”. Il mastodontico progetto Keys of Unity di Milot diventerà un simbolo universale e duraturo di dialogo e connessione. Le Chiavi creeranno un legame di diversità e inclusione tra le sponde dell’umanità e aiuteranno a riscoprire i valori perduti che tutti condividiamo. Un ideale di grazia quotidiana e una traduzione del pathos per il futuro. The Keys sarà un’ispirazione e un richiamo per il mondo a recuperare e collegare il proprio passato con la gioia del presente, guardando a un futuro di speranza con una conversazione aperta e in continua evoluzione. Dopo tutto, il dialogo è la chiave.
A Sant’Angelo Le Fratte una Mostra evoca la Passione di Cristo Inaugurata Sabato 1 aprile, nelle Sale dello storico “Palazzo Galasso” di Sant’Angelo Le Fratte, sede del Municipio, la Mostra d’Arte Sacra dal titolo “Dalla Crocifissione alla Resurrezione”, organizzata dall’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsiconuovo.
Saluti:
-. Michele Laurino, Sindaco di Sant’Angelo le Fratte
-. Stefania D’ Ottavio, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Potenza
Interventi:
-. Oreste Lo Pomo, Caporedattore TG3 Regione Campania
-. Mons. Vitantonio Telesca, Curatore della mostra
Promotori Culturali:
-. Alberto Barra, Avvocato, artista
-. Yvette Marie Marchand, già Professore Associato presso l’Università degli Studi di Perugia
Intermezzi musicali a cura della violoncellista Rosanna Vitacca
Autori in esposizione:
-. Ambrogio Ciranna
-. Gabriel David Fekete
-. Bruno Gandola
-. Vito Grimaldi
-. Rocco Aristide Guarino
-. Giuseppe Antonello Leone
-. Donato Linzalata
-. Felice Lovisco
-. Tarcisio Manta
-. Vito Masi
-. Antonio Masini
-. Aligi Sassu
-. Piero Vignozzi
Patrocinata dal Comune di Sant’Angelo le Fratte, dal BEL – Borghi Eccellenti Lucani – Rete di Cooperazione Turistica, dall’Arcidiocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsiconuovo e dal Comune di Potenza, ed allestita da Telesca Traslochi, l’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 15 aprile 2023.
Vitantonio Telesca è nato ad Avigliano (Potenza) nel 1945. Ordinato sacerdote nel 1971 per la diocesi di Potenza- Marsiconuovo, consegue nello stesso anno la Licenza in Teologia Dommatica presso la Pontifica Università Lateranense; nel 1976 consegue la laurea in Filosofia con indirizzo psico-pedagogico presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Animatore del ginnasio presso il Pontificio Seminario Minore di Roma, nel 1973 è vicedirettore presso il Pontificio Seminario Minore di Potenza, e successivamente, nel 1978 i vescovi di Basilicata gli affidano la direzione dello stesso istituto. Nel 1981 è direttore dell’Istituto Pastorale Lucano e nel 1986 del Bollettino delle Chiese di Basilicata. Nominato nel 1990 Rettore del Seminario Maggiore di Basilicata, dopo il primo anno di vita presso l’edificio di via Marconi, ne avvia il cammino autonomo presso la Casa del Sacro Cuore. Termina il suo lungo servizio di educatore e responsabile della formazione dei futuri candidati al presbiteriato nel giugno del 1994 ed è nominato Vicario Generale della Diocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsiconuovo, incarico ricoperto per circa trent’anni e dal quale si è recentemente dimesso, “ritenendo di non poterlo più assolvere con tutte le forze”. Nel 2000 gli è affidata, dalla Conferenza Episcopale di Basilicata, la direzione dell’istituto Pastorale Lucano, lasciata nel 1995. Nel 2001 monsignor Agostino superbo lo riconferma Vicario generale dell’Arcidiocesi. E’ docente di psicologia presso l’Istituto Teologico del Seminario Maggiore di Basilicata e presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose. Negli anni ’80, in qualità di presidente regionale dell’ANSPI e del Circolo ANSPI “Il Seme”, promuove numerose iniziative culturali nel campo teatrale e musicale e, soprattutto nelle arti visive, organizza in collaborazione con C.A.V. Quinta Generazione numerose mostre con relativi cataloghi.
Ha pubblicato:
Giovanni Paolo II – Un segno profetico per le Chiese di Basilicata” – Ed Stes – Potenza – 1991;
“La Passione per il Possibile” – Ed. Stes – Potenza – 1996;
“Luce e decoro dell’Episcopato – Il dialogo pastorale di S.E. Mons. Giuseppe Vairo negli anni 1986-1997” – Ed. Stes Potenza – 1999;
“Il convito della Bellezza – Frammenti d’arte sacra nel Novecento” – Ed. Stes – Potenza – 2001;
“Se ne va un padre” – Ed. Stes – Potenza – 2002;
“Un Tempo e uno Spazio per l’omaggio alla bellezza” – Ed.Stes- Potenza – 2002;
“Rosarium virginia Mariae – via pulchritudinis” – 2004
<<…La vita di bambini e ragazzi “è a me cara, come ben sa chi mi conosce”.Ogni bambino che abbraccio, ogni ragazzo che aiuto è una mano tesa verso “l’altrove”.Dopo anni dedicati al benessere dei giovani, mi sembrava quasi un obbligo per me dar voce in particolare ai loro silenzi, ma anche alle loro gioie, malinconie e malessere.>> Dalla prefazione
Si terrà venerdì 24 marzo alle ore 18:00 a Santa Maria Capua Vetere (CE), presso Mondadori Bookstore, Corso Aldo Moro 129, la presentazione del libro “Il silenzio degli adolescenti” di Angela Procaccini, edito da Graus Edizioni.
Dialogheranno con l’autrice:
.- Maria Laura Labriola, giornalista
.- Emilio Di Cioccio, giornalista
“Il Silenzio degli Adolescenti” storie di bambini e adolescenti per i quali l’autrice Angela Procaccini intende dare voce, in un atto di amore verso una generazione oggi particolarmente provata.
Il libro – Il silenzio dei ragazzi: il filo conduttore di questi racconti, in cui si intrecciano profili emotivi singolari, unici, che trovano la forza di reagire alle ansie della vita, liberandosi dalle proprie paure. Le storie raccontate offrono spaccati di realtà quotidiane, e sottolineano il piacere e la sicurezza che trasmettono i luoghi d’origine, ma anche i limiti legati a vite di sacrifici, che diventano pesanti zavorre. Da qui nasce il desiderio di evadere, di ascoltare le voci della natura che stimola l’immaginazione. Così, ad esempio, Gianni impara a prendersi cura degli altri e quindi anche di se stesso, Mimmo assaggia il sapore della speranza attraverso il fascino della musica, Fatima incarna la nostalgia per le proprie origini e l’importanza della cultura che rende liberi, Sibilla esprime il vuoto interiore che lacera dopo una scomparsa. Tutti i personaggi sono particolari: attraverso le emozioni riescono ad andare oltre ciò che gli è concesso. Angela Procaccini racconta l’importanza del sogno, della speranza in qualcosa di nuovo che possa far dimenticare la sofferenza. Il silenzio degli adolescenti è la voce degli adolescenti attraverso le parole di Angela.
L’autrice – La vera natura di Angela Procaccini è quella di docente: laureatasi in Lettere classiche, ha ampliato le sue esperienze lavorative, collaborando con la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Comune di Napoli. Dirigente di Istituti nautici, dal Mare ha tratto l’essenza per percorrere ancora le rotte della vita. Infatti il Mare, i Giovani, la Cultura sono stati da sempre il nutrimento della sua anima, la guida per andare avanti, il conforto della perdita di Simonetta, l’amata figlia uccisa per mano della camorra. Nominata Ufficiale della Repubblica, preferisce comunque sentirsi la “Parti- giana dei ragazzi”, come è stata definita per la sua propensione a ragionare con i giovani, e a creare in loro il “nucleo caldo” di valori e sentimenti. Scrittrice sensibile e raffinata, oggi dirige l’Istituto Bianchi, con lo sguardo sempre fisso all’orizzonte lontano. Ha pubblicato per Guida Editori e per Graus Edizioni numerosi libri di poesia e narrativa.
Giro d’Italia, la Napoli – Napoli dell’11 maggio: firmato Protocollo d’Intesa per la tappa più bella del mondo
Entra nel vivo l’organizzazione della sesta tappa del Giro d’Italia, la Napoli – Napoli di giovedì 11 maggio, da molti definita la tappa più bella del mondo, voluta fortemente dal Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, @Gaetano Manfredi, anche per il 2023 nell’ottica della valorizzazione dell’intera area metropolitana di Napoli.
È stato sottoscritto questa mattina, infatti, nella sede di piazza Matteotti, il #Protocollo d’intesa che stabilisce i ruoli e i rapporti che la Città Metropolitana, il Comune di Napoli e gli altri Comuni che saranno attraversati dalla Corsa rosa dovranno svolgere per la migliore riuscita del programma che vedrà i corridori partire dal capoluogo, attraversare l’area interna del Vesuvio fino a Pompei e alla sua area archeologica, poi salire sul Valico di Chiunzi per planare su Ravello e Amalfi per raggiungere successivamente Positano, Sorrento e risalire la penisola sorrentina e la fascia vesuviana costiera per giungere nuovamente a Napoli, dove i corridori si sfideranno per la vittoria.
A firmare il documento il Sindaco #Manfredi, nella veste anche di primo cittadino del capoluogo, e i Sindaci e i delegati dei Comuni di
Boscoreale, Castellammare di Stabia, Cercola, Ercolano, Massa Lubrense, Meta, Ottaviano, Piano di Sorrento,
Pollena Trocchia, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, Sant’Agnello,
Sant’Anastasia, Sant’Antonio Abate, Somma Vesuviana, Sorrento, Terzigno, Torre Annunziata,
Torre del Greco e Vico Equense.
All’evento sono intervenuti anche il Consigliere Metropolitano Delegato a Sport, Giovani ed Eventi, Sergio Colella,
i Consiglieri metropolitani Ilaria Abagnale Sindaco e Giuseppe Tito, nella veste anche di Sindaci rispettivamente di Sant’Antonio Abate e Meta, oltre a
Ruoli e competenze – In virtù dell’intesa, la Città Metropolitana ha assunto l’impegno di coprire economicamente le spese necessarie per ospitare la tappa – pari a 244.000 euro, già stanziati – e a dare il più ampio risalto alla manifestazione ciclistica attraverso i propri canali social e il portale istituzionale, dove verrà allestita una apposita sezione, acquisendo anche materiali di comunicazione dai comuni interessati al fine di diffondere un’immagine coordinata dell’area metropolitana tutta. L’Ente di piazza Matteotti si è impegnato, altresì, a impiegare il Corpo di Polizia Metropolitana per le attività di supporto e a intervenire nei tratti stradali di propria competenza per tutte le attività manutentive e di controllo richieste dall’organizzazione della manifestazione ciclistica. La Città Metropolitana ha già stanziato, infatti, #11_milioni di euro per la sistemazione delle #strade del comune di Napoli e degli altri comuni che saranno attraversate dal Giro.
Il Comune di Napoli ha assunto il ruolo di capofila, per cui si occuperà di tutti gli aspetti amministrativi con RCS Sport. Il capoluogo parteciperà, inoltre, alla promozione dell’evento insieme agli altri Comuni, che hanno assunto su di sé, dal canto loro, tutti gli oneri di competenza territoriale derivanti dalla manifestazione.
Il Giro d’Italia nella Città Metropolitana di Napoli anche per la 106ª edizione
La tappa toccherà, quindi, alcuni dei luoghi più belli al mondo, come Napoli, il Vesuvio, Pompei, le meraviglie delle due costiere, amalfitana e sorrentina, il Parco archeologico di Ercolano e la Reggia di Portici, il Miglio d’Oro.
Ma il Giro non sarà solo corsa. La ‘settimana rosa’ – Come e più dello scorso anno, la tappa del Giro d’Italia costituirà l’occasione per la realizzazione di un programma di eventi collaterali che animerà il territorio nel giorno della corsa ma anche in quelli precedenti e successivi, sia sotto il profilo sportivo che culturale, per una vera e propria ‘#settimanarosa’. Il Protocollo sottoscritto oggi servirà anche a definire un calendario integrato tra tutti i soggetti interessati.
In cantiere ci sono già diverse iniziative, come ad esempio l’apposizione di una targa dedicata a Fausto Coppi presso lo stadio Albricci a Napoli, manifestazioni in collaborazione con la sezione campana della Federazione Ciclistica Italiana, momenti dedicati alla prevenzione per le donne e all’approfondimento scientifico dell’uso della bicicletta ad opera del Dipartimento di Fisica dell’Università Federico II di Napoli. Ma, soprattutto, il passaggio del Giro costituirà l’occasione per approfondire il tema della mobilità sostenibile e green per la Città Metropolitana, che si appresta ad approvare in via definitiva il PUMS, il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile cui è collegato il #Biciplan, ovvero il piano di piste ciclabili sul territorio che servirà a implementare l’uso della bici come mezzo di trasporto non inquinante per i cittadini.
La tappaIl Giro arriverà a Napoli per la 46ª volta. In questa speciale graduatoria, Napoli è terza dopo Milano e Roma. La Napoli – Napoli 2023 sarà una di quelle che gli organizzatori definiscono ‘tappe mosse’, nervose: non certo, dunque, tappe per scalatori, ma nemmeno necessariamente destinate ai finisseur, ai velocisti.
Una tappa breve, di 162 km con un dislivello di 2.800 metri, ma intensa, che potrà regalare delle sorprese. Due traguardi volanti, a Sant’Antonio Abate e a Sorrento, due i gran premi della montagna, uno sul Valico di Chiunzi, al 48° chilometro e un’altitudine di 683 metri, e uno al km 95, a Sant’Agata sui due Golfi in località Picco Sant’Angelo, a 469 metri – con vista sulla costiera sorrentina e amalfitana, Capri la tocchi con le mani – dal quale si scenderà verso Sorrento per gli ultimi 50 km, tutti pianeggianti, che porteranno al traguardo di Napoli probabilmente un gruppo ristretto di corridori.
A sottoscrivere il documento
il Sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Napoli, Gaetano Manfredi, e
i Sindaci dei Comuni dell’area metropolitana i cui territori saranno attraversati dal percorso, ovvero,
Boscoreale, Castellammare di Stabia, Cercola, Ercolano, Massa Lubrense, Meta,Ottaviano,
Piano di Sorrento, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano,
Sant’Agnello, Sant’Anastasia, Sant’Antonio Abate, Somma Vesuviana, Sorrento, Terzigno,
Torre Annunziata, Torre del Greco e Vico Equense.
All’evento saranno presenti anche il Consigliere Metropolitano Delegato a Sport, Giovani ed Eventi, Sergio Colella, e, in collegamento, responsabili di RCS Sport, organizzatrice del Giro.
L’intesa servirà a regolare i rapporti tra la Città Metropolitana – che ha promosso ed è riuscita a ottenere la tappa per il secondo anno consecutivo – e le amministrazioni comunali per la migliore realizzazione del programma che porterà la corsa rosa sulle strade della Città Metropolitana, ponendo le bellezze di Napoli, dell’area vesuviana interna, della penisola sorrentina, dell’area costiera, delle aree archeologiche e culturali più importanti della Terra all’attenzione dei tifosi e delle testate giornalistiche e televisive di tutto il mondo, contribuendo alla promozione e alla valorizzazione del territorio.