E voi, guardate me. Voi stessi giudicate, insultate e deridete.


Martedì 21 giugno 2022, ore 18:30. A pochi passi dal “salotto buono” di Napoli, a Salita Vetriera – Open space “Quartierino d’Autore” galleria d’arte We Space, un pomeriggio un martedì, giugno, il 21 di quel 2022 che riPorta in presenza storie, persone, idee.
Slobodanka Ciric scrittrice e performer “serbo-napolitana” a proporre “La Colonna infame” una rivisitazione poetica e performativa – direzione artistisca Mila Maraniello – dell’umiliante gogna riservata ai debitori insolventi che aveva luogo di fronte alla Porta di Castel Capuano nell’epoca vicereale (XVI secolo), allorché per volere di don Pedro de Toledo il Castello divenne sede del Tribunale della Vicaria (Palazzo di Giustizia) e delle carceri della città.
E voi, guardate me. Voi stessi giudicate, insultate e deridete.
Inserita nell’apposita sezione curata da Vincenzo Crosio della Prima edizione del Festival Internazionale delle Arti – PREMIO GIACINTO GIGANTE, promosso dall’associazione culturale, WeSpace nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2022 presso i propri locali in Vico del Vasto a Chiaia 52, in Via Vetriera e tutt’intorno agli scaloni di Chiaia e del ‘Quartierino d’Autore’, la performance ha minuziosamente descritto – presente un pubblico attento e partecipativo – con un linguaggio incisivo e pregno di significato il rito mortificante e dileggiatorio in uso nella città partenopea nei secoli addietro, che con un parallelismo “attualizzato” potremmo identificare con la “gogna mediatica” dei nostri giorni, fenomeno disperato sempre più poliedrico e dilagante al quale tutti siamo esposti e del quale diveniamo, consapevolmente o inconsapevolmente, spettatori o, senza comprenderlo, attori.
E voi, guardate me. Voi stessi giudicate, insultate e deridete.
Una colta rappresentazione storica, invito ad una fondamentale riflessione: cambia il tempo, cambiano gli strumenti, ma non l’ ”umano gusto di una qualunque forma di sopraffazione dell’altro”. – Voi stessi giudicate, insultate e deridete.





cedo bonis, cedo bonis, cedo bonis. Vendo tutto, vendo tutto, vendo tutto… ma non mi svendo! Slobodanka Ciric
- Slobodanka Ciric, performance a Napoli sulla Colonna Infame della Vicaria – ilmattino.it – Nuova rievocazione storica, tra le strade della città, dell’artista serba Slobodanka Ciric. Puntando sulla famosa “Colonna Infame” della Vicaria, la performer e scrittrice trapiantata a Napoli, con un suo ennesimo momento di arte performativa fa in modo che a prendere corpo tra il pubblico sia l’antica vicenda di una sofferente debitrice alle prese con la terribile colonna di marmo bianco collocata durante il viceregno spagnolo nei pressi di Castel Capuano (palazzo della Vicaria). «È da tempo -spiega l’artista- che mi tormentava l’idea di raccontare la storia della colonna infame della Vicaria. Una narrazione a mio avviso riferibile al tempo che ci vede protagonisti, colmo di incertezze e quesiti che non sempre trovano adeguata risposta; e nel quale tutti, per una differente motivazione e sotto diversi profili, possono considerarsi attori di diverse “insolvenze”». Artista poliedrica e ricca di mille risorse umane, Slobodanka Ciric anche con questa sua nuova prova tra le vie partenopee, si conferma come una delle più apprezzate figure dell’arte contemporanea. Più napoletana di tanti napoletani veri, nonostante sia nata a Belgrado, è riuscita a trasformare il personale genere artistico e letterario in un motivo di vita saturo di arte e sensibilità. Partendo dalla sua difficile storia, fino a giungere alle performance che da anni accompagnano la sua vita, Slobodanka, pone sempre dinanzi agli occhi dello spettatore e del lettore, una magica pozione fatta di arte e di vita vissuta. Ecco perché il patimento, il dispiacere, la tribolazione umana e l’amore, per la scrittrice e performer si mutano ben presto in tante esperienze da ricostruire. Oltrepassando con la sua arte dimensioni e confini difficilmente superabili con le sole parole, Slobodanka Ciric, tra gioiosità, paure, emozioni e stati d’animo, porta in mezzo alla gente il suo trascinante e poetico linguaggio. Divisa tra l’azione e quella sua tipica “body art”, l’artista conferma senza mezzi termini l’incommensurabilità del suo pensiero insieme al valore di quelle forme espressive pronte a stimolare il corpo e il connubio tra la mente pensante e la mente osservatrice.
- La sua esibizione nella famigerata colonna di Slobodanka Ciric e Vicaria – twnews.it/it – L’artista Slobodanka Syrick segue il passaggio di persone che si dividono costantemente la strada, promettendo di tornare alla memoria del Napoli. Sto continuando. Tra miti, dominazioni e credenze generali.
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- Campania: Arte, Cultura, Sport – “…VOI STESSI GIUDICATE, INSULTATE E DERIDETE.” MARTEDÌ 21 GIUGNO 2022, SLOBODANKA CIRIC “LA COLONNA INFAME”. – PHOTO GALLERY –








































