Giovedì 4 Luglio 2024 ore 19.00 – 21.30 al Museopossibile ArteContemporanea di Nola – Seminario Vescovile, Via della Repubblica, 36 – si terrà l’evento “ Flutti / Waves “ incontro con l’opera plastica dell’artista Marcello Cinque, in occasione dell’esposizione di alcuni lavori ispirati al mondo marino provenienti dalla Francia. Previsto l’intervento di Gaetano Romano, sociologo e critico d’arte contemporanea, che segue con attenzione da tempo il lavoro dell’artista
Marcello Cinque, classe 1968 è docente presso le Accademie di Belle Arti di Sassari e di Roma, e da tempo concentra le sue ricerche sul mondo marino e sulle infinite creature che lo popolano, conferendo alla sua estetica carattere “ post-lunare “ che sospende le leggi di gravità. Predilige materie come gommaspugna e guaina liquida, idonee a permanere all’esterno e resistenti all’acqua, nella felice sintesi che vede la scultura e le arti plastiche attrarre dalla natura stessa, le inferenze di base essenziali per ricollocarla al centro del suo lavoro investigativo. Opera in Italia e all’estero. Tra le ultime partecipazioni si segnalano – Artist’Stories Narrazioni al Castello d’Alagno, e Moto al Luogo – cerchi concentrici sul suolo vesuviano – al Museo Archeologico di Terzigno. Entrambe a cura di Gaetano Romano.
Museopossibile ArteContemporanea di Nola – Seminario Vescovile, Via della Repubblica, 36 Ingresso libero
A Villa Campolieto, Piazza Pugliano, Piazza Trieste e itinerante per le vie di Ercolano con parate, sfilate in maschera, carri allegorici, comicità, musica popolare, artisti di strada e convegno durante il quale verrà lanciata l’iniziativa globale della “Mappatura dei Carnevali”.Protagonisti I DITELO VOI, LUCA ROSSI, BACCANO SOUND, SANGENNAROBARe gli spettacoli itineranti “Il Sogno” di Giovanni Nulleamai e “Fleur” e “Tra le nuvole” de La Baracca dei Buffoni con le parate e sfilate.
Il 18 e 19 febbraio ci sarà la prima edizione del Carnevale di Ercolano tra tradizioni, legalità e turismo. Due giorni ricchi di proposte artistiche e culturali per fronteggiare l’illegalità e lanciare messaggi positivi guardando alle tradizioni del territorio.
Con il progetto “Ercolano = Legalità + Turismo”, finanziato da Città Metropolitana di Napoli, nasce il “Carnevale delle Tradizioni” voluto dal Sindaco Ciro Buonajuto e dall’Assessore al Turismo Anna Giuliano con il supporto organizzativo dell’Associazione Axoloti.
Tutte le iniziative sono a partecipazione libera e si svolgeranno con appuntamenti mattutini e pomeridiani.
“Un programma straordinario. Finalmente dopo due anni di restrizioni possiamo ritornare a vivere la magia del Carnevale ad Ercolano. Una festa che si rivolge a bambini, ragazzi, adulti e famiglie, tutti insieme per vivere la bellezza della nostra città. Due giorni da trascorrere tra musica, carri, sfilate, spettacoli e tanto tanto divertimento” – è quanto dichiara Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano e vicepresidente nazionale Anci.
L’Associazione Axoloti propone per il Carnevale di Ercolano il suo format di punta, già andato in scena negli ultimi quattro anni al Campania Teatro Festival e in numerosi altri contesti, dal Parco Nazionale del Cilento al Museo Filangieri. La proposta prevede un talk-show-spettacolo con numerosi ospiti sia a livello accademico che artistico. Il titolo del convegno è: “Le radici del futuro – viaggio nelle tradizioni popolari della Campania”. Dalle ore 11 di sabato 18 febbraio presso Villa Campolieto
interverranno:
Ciro Buonajuto (Sindaco di Ercolano),
Felice Casucci (Assessore al turismo Regione Campania),
Rosanna Romano (dirigente regionale settore cultura),
Prof. Antonio Piccirillo (Bottari di Macerata Campania),
Roberto D’Agnese (Carnevale di Montemarano),
Mario Cerchione (La zeza di Mercogliano),
Pina Speranza (Cilento Tarant),
Prof. Ugo Vuoso (docente di antropologia dell’Università di Salerno e presidente del centro etnografico campano),
Benedetto Casillo (attore)
Luca Rossi (La Candelora).
A seguire l’intervento del prof. Giuseppe Torre (docente inviato del laboratorio di ecologia integrale della Pontificia Università Antonianum) sul tema “Il Carnevale e l’Ecologia della Cultura”.
Durante il convegno verrà lanciata l’iniziativa per la mappatura dei Carnevali nazionali e internazionali. Da un’idea di Roberto D’Agnese parte da Ercolano il “Carnevale Globale ovvero la prima mappatura mondiale” un progetto aperto a tutti i Carnevali che vogliono prenderne parte e che intende catalogare, e far dialogare, le iniziative legate al Carnevale diffuse in Italia e nel mondo. Per aderire basta compilare il form su: Carnevale Globale
E=L+T è un evento spalmato iniziato a Natale, con il concerto del Coro del Maestro Carlo Morelli che si è esibito presso Villa Campolieto, e si completerà fino alla Festa dell’Assunta, a Ferragosto, passando appunto per il Carnevale 2023.
Il progetto intende andare ad incidere su quelle festività già naturalmente celebrate nella comunità ercolanese, arricchendole di contenuti e proposte che vanno nella direzione di offrire ai turisti un’immagine rigenerata di Ercolano, che per anni è stata terra di conflitti criminali e che da anni ha cominciato un lungo ma indispensabile percorso di ripristino della legalità a tutti i livelli, sociale, politico e culturale. La legalità, l’identità e la bellezza sono dunque i tre pilastri su cui si poggia. Si parte infatti dalla convinzione che solo modificando la narrazione del territorio e della sua storia si possa costruire una nuova stagione di sviluppo anche e soprattutto nel campo turistico.
Nei giorni 18 e 19 febbraio saranno allestiti carri allegorici che avranno per tema la legalità e la bellezza e che sfileranno per tutta la città accompagnati dalla musicale popolare e contaminata del Dj SANGENNAROBAR, ma sono previsti anche interventi di musica popolare dell’aree vesuviana, irpina e cilentana.
Tutt’intorno spettacoli di artisti di strada con compagnie di alto spessore artistico che illumineranno letteralmente la città con giochi di luce e di fuoco. In scena per le vie ercolanesi ci sarà Giovanni Nulleamai con lo spettacolo di fuoco “Il Sogno”, La Baracca dei Buffoni che con la loro suggestiva eleganza che sfilerà presentando il progetto “Fleur”. Attese anche le sfilate e le parate che seguiranno i carri allegorici ispirati da temi pro-legalità.
La prima giornata si concluderà con un grande concerto in Piazza Trieste del rinomato Luca Rossi, e della Baccano Sound, oramai definito il miglior rappresentate delle tradizioni musicali del Sud Italia. L’anima della musica del sud in un concerto dal vivo scandito dal battito primordiale della tammorra. Luca Rossi e la sua banda suonano una musica che è festa e preghiera allo stesso tempo. La tammurriata, il ritmo della Taranta, la cultura tribale che unisce i tutti popoli del mediterraneo.Il giorno seguente le parate, le sfilate e i percorsi dei carri allegorici con musica e lo spettacolo “Tra le nuvole” (ancora una volta de La Baracca dei Buffoni), si ripeteranno dalle ore 16 con partenza da piazza Pugliano per finire alle ore 18:30 nella stessa piazza con lo spettacolo comico de I Ditelo Voi.
Il trio formato da Lello Ferrante, Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia è tra i più longevi della nuova scena comica napoletana e si caratterizzano per i loro testi, di cui sono anche autori, che spaziano dal surreale all’attualità: tematiche che fanno da tappeto alla loro spontaneità e al loro spiccato senso d’improvvisazione. Da metà degli anni 90 sono protagonisti al cinema e in Tv (Rai2, Italia1) con sketch e partecipazioni esilaranti che li hanno fatti conoscere al grande pubblico specie per l’ironia amara e surreale che fa riflettere espressa in “Gomorroidi”.
PROGRAMMA
Sabato 18 febbraioore 11 Villa Campolieto
convegno show presentato da Ettore De Lorenzo LE RADICI DEL FUTURO – viaggio nelle tradizioni popolari della Campania
intervengono
Ciro Buonajuto – Sindaco di Ercolano
Felice Casucci – Assessore al turismo Regione Campania
Rosanna Romano – Dirigente regionale settore cultura
Pina Speranza (Cilento Tarant)
Prof. Antonio Piccirillo – bottaRi di Macerata Campania
Roberto D’Agnese – Carnevale di Montemarano
Mario Cerchione – La zeza di Mercogliano
Prof. Ugo Vuoso – docente di antropologia dell’Università di Salerno e presidente del centro etnografico campano
Benedetto Casillo – attore
Luca rossi – la candelora
a seguire IL CARNEVALE E L’ECOLOGIA DELLA CULTURA
intervento del Prof. Giuseppe Torre – docente inviato del laboratorio di ecologia integrale della Pontificia Università Antonianum
dalle ore 16 da Piazza Pugliano preparazione parata e sfilata con carri allegorici + dj set di SANGENNAROBAR
e spettacoli itineranti con Giovanni Nulleamai in “Il sogno” e La Baracca dei Buffoni in “Fleur”.
ore 18:30 a Piazza Trieste
LUCA ROSSI
e Baccano Sound
in concerto
Domenica 19 febbraio
dalle ore 16 da Piazza Pugliano
preparazione parata e sfilata con carri allegorici + dj set di SANGENNAROBAR
e spettacoli itineranti con Giovanni Nulleamai in “Il sogno” e La Baracca dei Buffoni in “Tra le nuvole”.
Festival degli Artisti di Strada, in programma il 4 e 5 agosto 2022 nel paese della valle Vitulanese.
L’appuntamento organizzato dall’Associazione Pianeta Sannio, in collaborazione con il Forum dei giovani di Cautano, si terrà tra i vicoli del borgo (per culminare a piazza Simonetta Lamberti) e vedrà la partecipazione della Compagnia dei Saltimbanchi e della Tribute Band Litfiba, che allieterà le due serate a ritmo di musica e spettacoli.
All’interno della manifestazione ci sarà spazio anche per il Salotto poetico, un talk con autori indipendenti nonché contest di Poesia.
Cautano è un borgo campano di 2.008 abitanti, situato alle pendici del Monte Taburno – Camposauro, in posizione centrale rispetto alla “Dormiente del Sannio” e all’intera Valle Vitulanese di cui fa parte. Il suo territorio è attraversato dai torrenti Jenga e dal suo affluente Jerino, oltre ad altri corsi d’acqua minori. L’altezza sul livello del mare è di 385 metri, con un’escursione nel territorio comunale dalla minima di 161 metri (in contrada Loreto) alla massima di 1325 metri (sulle coste del Camposauro), con un’escursione quindi di 1164 metri.
Con le incursioni barbariche i centri del Taburno fecero parte del ducato di Benevento sotto il gastaldato di Tocco, tra questi i 3 Casali: Cautano, Cacciano e Fornillo. In questo periodo si hanno le prime notizie ufficiali del paese, che risalgono ad uno scritto di Rodelgario dell’852 nel quale si legge “Cautano, finibus Folianensibus” e al 1109, quando per mano di Roberto d’Alife la chiesa di Tocco perse i suoi diritti di importanza sulla valle in favore di quella di Sant’Andrea Apostolo, a Cacciano. Il nome riconduce alla Città di Caudium e a un gruppo di pastori, esuli dalla distruzione del centro sannita, insediatisi, poi, in una suggestiva gola che penetra il monte Taburno. Alcune ipotesi collocano proprio in una di queste lande, la Piana di Prata, lo scenario del famoso episodio delle Forche Caudine in cui il fiero esercito romano fu sconfitto e pesantemente umiliato. Ancora oggi è possibile osservare dall’alto la distesa in cui 20.000 romani furono intrappolati in un “campo esteso” descritto da Livio come “satis patens, pieno di erbe e di acque con una via nel mezzo contornato da monti e con due varchi stretti e profondi, uno in principio e l’altro alla fine della valle”. Quei due varchi, secondo un’opinione storica, sarebbero da collocare, il primo, nel territorio dell’attuale Frasso Telesino, il secondo, presso Tocco Caudio. All’inizio del XVII secolo, quando l’intero comune si chiamava Cacciano di Tocco, sul territorio abitava una popolazioni di 136 famiglie. Dopo il passaggio del capoluogo di provincia da Montefusco ad Avellino nel 1806, con un decreto regio Cautano e Cacciano furono unificati in un solo comune con il nome di Cacciano-Cautano. Lo stemma era costituito da una ghirlanda ottagonale con tre stelle a rappresentarne i casali storici, fu poi inscritta la dicitura CCAV (Cacciano-Cautano provincia di Avellino). Al principio del XIX secolo Cacciano-Fornillo contava 491 abitanti e Cautano 680, questa prevalenza del secondo paese fece decidere la soppressione del Comune di Cacciano nel 1851. Con l’Unità d’Italia il comune di Cautano venne a far parte del mandamento di Vitulano, nel circondario di Benevento della nuova provincia di Benevento (decr. 25/10/1860).
Cautano è il posto ideale per una sosta di qualche giorno all’insegna delle innumerevoli escursioni nel meraviglioso Parco Regionale Taburno-Camposauro. All’interno del Parco si possono infatti percorrere vari percorsi, come la via dei Mulini, la via del Borgo, la via del Grano, la via dei Briganti, la via del Vino; oltre a numerosi sentieri. La variegata morfologia del territorio è dovuta alla sensibile oscillazione dei valori altimetrici, che variano dai 160 metri del fondovalle fluviale ai 1.325 metri della cima del Monte Camposauro. Dal punto di vista naturalistico, particolarmente interessanti sono i castagneti e i boschi di querce e faggi. Passeggiando nel Parco, si potranno incontrare varie specie di animali, come i cinghiali, le volpi, le lepri, i fagiani, gli scoiattoli, le cornacchie grigie, i merli, i ricci, le talpe. Sollevando lo sguardo verso il cielo, si potranno scorgere i maestosi voli della Poiana e del Falco Gheppio. Sono inoltre presenti anfibi e rettili; una colonia di corvo imperiale; diverse specie di uccelli rapaci; e vari uccelli comuni. Ancora oggi, come in passato, prosegue la coltivazione di uliveti e vigneti, i cui colori mutano con il cambiare delle stagioni e dipingono una tela a cielo aperto che è possibile ammirare soffermandosi nei vari punti panoramici. Il Parco è interessante in tutti i periodi dell’anno, in particolar modo a primavera e in autunno. A fine maggio, le conche (Campo Cepino, Campo Trellica e Piano Melaino) ospitano stupende fioriture di Viole e di Orchidee. Chi volesse, può trascorrere la notte in tenda o presso il rifugio Camposauro, apprezzando così anche il magnifico paesaggio notturno.
In questo paesino tranquillo ci si può rigenerare dai ritmi frenetici della città. L’attuale centro storico è un piccolo gioiello da scoprire passo dopo passo, lungo la strada principale, impreziosita, da un lato e dall’altro, da numerosi vicoli ognuno con la sua storia, con i suoi portoni e con i suoi abitanti semplici ed accoglienti. Un reticolo di vicoli antichi e pieni di fascino che durante la stagione estiva si ripopolano e riprendono vita attraverso manifestazioni culturali, sagre, concerti, eventi religiosi e spettacoli teatrali. Passeggiando tra i vicoli del centro storico del borgo, arriverete a Piazza Principessa di Piemonte (Curticella) in cui domina l’antica Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, consacrata nel 1703 e restaurata dopo l’ultimo terremoto del 1980, circondata da magnifici palazzi signorili appartenuti alle più antiche famiglie nobiliari del luogo. Da ammirare è l’ottocentesco Palazzo Izzo, col suo magnifico portale in pietra scolpito a mano. Il Palazzo Procaccini, un tempo imponente edificio, conserva solo alcune strutture come ad esempio due portali, dei quali l’uno risale al 1820 mentre l’altro, più antico, di mole maestosa, presenta conci in pietra da taglio disposti radicalmente la tipica orditura seicentesca. Merita una visita anche la Cappella rupestre di San Rocco, risalente al XII secolo, che sorge nella parte più alta del paese, su di un eremo che offre uno splendido panorama sull’abitato. A Cacciano, frazione del borgo, da non perdere uno splendido Lavatoio dell’Ottocento. Comune di CautanoStoria e Territorio
La Fondazione Elpis di Milano ha concluso ieri nella frazione Albori di Vietri sul Mare l’attività artistica “Una Boccata d’Arte 2022” – il festival con 20 artisti in 20 borghi tra i più belli d’Italia, che porta l’arte contemporanea nei piccoli centri ricchi di storia, natura e bellezza – con la consegna del libro “b’a – 20 artisti, 20 borghi, 20 regioni”, che è stata preceduta lo scorso mese dal filmato andato in onda su skyart, che raccontava l’intero progetto. Il libro è stato consegnato dal sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone e dall’assessore alla ceramica Daniele Benincasa, alla presenza dell’architetto e designer Giancarlo Solimene, di Chiara D’Amico, coordinatrice del progetto, a diversi abitanti di Albori, tra i quali Maria Del Pizzo e Michele Avallone, che sono stati parte attiva del progetto. Vietri sul Mare. Si conclude ad Albori con la consegna del libro “b’a” il progetto artistico “Una Boccata d’Arte 2022”
Una Boccata d’Arte 2022 è la terza edizione del progetto d’arte contemporanea diffuso in tutta Italia, promosso da Fondazione Elpis in collaborazione con Galleria Continua e con la partecipazione di Threes Productions. L’iniziativa vuole valorizzare l’incontro tra arte e patrimonio storico, artistico e paesaggistico.
Per tutta l’estate, da nord a sud, dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, la terza edizione di Una Boccata d’Arte presenta gli interventi di 20 artiste e artisti di differenti età, culture e provenienze geografiche:
Antonio Della Guardia (1990, Salerno, Italia) a Morgex (AO) in Valle d’Aosta;
Natalia Trejbalova (1989, Kosice, Slovacchia) a Neive (CN) in Piemonte;
Alice Ronchi (1989, Ponte dell’Olio, PC, Italia) a Montemarcello di Ameglia (SP) in Liguria;
Alina Kleytman (1991, Kharkiv, Ucraina) a Cigognola (PV) in Lombardia;
Giulia Mangoni (1991, Isola del Liri, FR, Italia) a San Lorenzo Dorsino (TN) in Trentino-Alto Adige;
Lucia Cantò (1995, Pescara, Italia) a Malamocco di Venezia (VE) in Veneto;
Riccardo Benassi (1982, Cremona, Italia) a Pesariis di Prato Carnico (UD) in Friuli-Venezia Giulia;
Diana Policarpo (1986, Lisbona, Portogallo) a Montegridolfo (RN) in Emilia-Romagna;
Serhiy Horobets (1985, Lviv, Ucraina) a Sorano (GR) in Toscana;
Luis Lopez-Chavez (1988, Manzanillo, Cuba) a Panicale (PG) in Umbria;
Eva Marisaldi (1966, Bologna, Italia) a San Costanzo (PU) nelle Marche;
Dessislava Madanska (1991, Smolyan, Bulgaria) a Fumone (FR) nel Lazio;
Victor Fotso Nyie (1990, Douala, Camerun) a Rocca San Giovanni (CH) in Abruzzo;
Tommaso SpazziniVilla (1986, Milano, Italia) a Castropignano (CB) in Molise;
Fabrizio Bellomo (1982, Bari, Italia) ad Albori di Vietri sul Mare (SA) in Campania;
Simone Bacco (1995, Roma, Italia) a Spinazzola (BT) in Puglia;
Hanne Lippard (1984, Milton Keynes, Gran Bretagna) a Grottole (MT) in Basilicata;
Anna Zvyagintseva (1986, Dnipropetrovsk, Ucraina) a San Donato di Ninea (CS) in Calabria;
Isaac Chong Wai (1990, Guangdong, Cina) a Castiglione di Sicilia (CT) in Sicilia;
Ludovica Carbotta (1982, Torino, Italia) ad Aggius (SS) in Sardegna.
Progetto corale e originale, nato nel 2020 in piena pandemia, Una Boccata d’Arte si configura come uno speciale itinerario culturale che invita il pubblico a scoprire ogni anno 20 nuovi borghi italiani, ricchi di tradizioni secolari e bellezze paesaggistiche. Grazie alla loro dimensione raccolta, i borghi diventano il luogo privilegiato per dar vita a un incontro autentico e ravvicinato con l’arte contemporanea, reso unico dal sorprendente dialogo che si genera fra territorio, opere d’arte, abitanti e visitatori. Le installazioni realizzate contribuiscono alla crescita del turismo rivolto alle aree interne, lontane dai principali flussi turistici e dai circuiti dell’arte, e invitano a riscoprire, con uno sguardo nuovo, storie e angoli di bellezza in tutta Italia.
Racconta Maurizio Rigillo, Direttore di Galleria Continua: “I borghi e gli artisti costituiscono il nucleo centrale del progetto, che deriva da un’attenta osservazione della storia e del paesaggio dei primi e della ricerca e del lavoro dei secondi. Il tempo di un sopralluogo, una breve residenza degli artisti per la prima volta nei borghi si sviluppa in un proficuo dialogo, dando vita a interventi e progetti artistici fortemente legati al territorio che li ospita. E proprio i valori dell’incontro e del dialogo ci hanno in particolare portato a ricercare e coinvolgere tre artisti ucraini, che per diversità di esperienze personali e di linguaggio, hanno arricchito con i loro progetti e la loro testimonianza, la terza edizione di Una Boccata d’Arte”.
Le inaugurazioni della terza edizione di Una Boccata d’Arte
Valle d’Aosta, Morgex (AO)
Antonio Della Guardia – Ai camminatori di storie
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 11.00, Place de l’Archet, Morgex
Piemonte, Neive (CN)
Natália Trejbalová – Pic nic sul ciglio della strada
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 18.00, Piazza Negro, Neive
Liguria, Montemarcello, frazione di Ameglia (SP)
Alice Ronchi – Caro Montemarcello
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 18.30, Piazza XIII Dicembre, Montemarcello
Lombardia, Cigognola (PV)
Alina Kleytman – Endless Shine of Human Violence
Inaugurazione: domenica 26 giugno ore 18.00, Belvedere di Cigognola, Cigognola
Trentino-Alto Adige, San Lorenzo Dorsino (TN)
Giulia Mangoni – Il Salmerino Viandante
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 17.00, Piazza delle Sette Ville 4, San Lorenzo Dorsino
Veneto, Malamocco, frazione di Venezia (VE)
Lucia Cantò – Restrizione emotiva
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 19.30, Patronato di Malamocco, Rio Terà 36, Lido
Friuli-Venezia Giulia, Pesariis, frazione di Prato Carnico (UD)
Riccardo Benassi – Così per dire
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 20.00, Bar Ristorante da Sardo, via Pesariis 123, Prato Carnico
Emilia-Romagna, Montegridolfo (RN)
Diana Policarpo – Hyperbolic Dreams
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 16.30, Via Roma 2, Montegridolfo
Toscana, Sorano (GR)
Serhiy Horobets – Il dolce dolore
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 18.00, Piazza Cairoli all’interno della Fortezza Orsini, via Giuditta Finetti, Sorano
Umbria, Panicale (PG)
Luis López-Chávez – Nadine in Panicale
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 18.00, L’Arca di Pan, viale Regina Margherita 11, Panicale
Marche, San Costanzo (PU)
Eva Marisaldi – Per vari motivi
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 18.00, Piazza San Pio da Pietrelcina, San Costanzo
Lazio, Fumone (FR)
Dessislava Madanska – INTANGIBLE
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 12.00, Collegiata di Maria SS. Annunziata, Fumone
Abruzzo, Rocca San Giovanni (CH)
Victor Fotso Nyie – Tesori e meraviglie
Inaugurazione: domenica 26 giugno ore 10.00, Piazza degli Eroi, Rocca San Giovanni
Molise, Castropignano (CB)
Tommaso Spazzini Villa – Il pomeriggio della vita
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 18.30, Castello d’Evoli, Castropignano
Campania, Albori, frazione di Vietri sul Mare (SA)
Fabrizio Bellomo – Albori è destinata a scomparire?
Inaugurazione: domenica 26 giugno ore 19.00, Via Capo di muro 31, Albori
Puglia, Spinazzola (BT)
Simone Bacco – Maratona
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 18.00, Angolo tra Via Primo Maggio e Largo Pignatelli, fronte rovine del Castello, Spinazzola
Basilicata, Grottole (MT)
Hanne Lippard – Ruin
Inaugurazione: domenica 26 giugno ore 18.30, Chiesa Diruta – ingresso da Via Giuseppe Garibaldi, Grottole
Calabria, San Donato di Ninea (CS)
Anna Zvyagintseva – To the rocks that hold roofs and to the plants that grow through stones
Inaugurazione: sabato 25 giugno ore 18.00, Piazzale Motta, San Donato di Ninea
Sicilia, Castiglione di Sicilia (CT)
Isaac Chong Wai – Post-Mythical Accidents
Inaugurazione: domenica 26 giugno ore 18.00, Castello di Lauria, Via Edoardo Pantano, Castiglione di Sicilia
Fondazione Elpis. Costituita nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista d’arte contemporanea, ha tra le sue finalità la tutela, la valorizzazione e la promozione delle forme espressive delle arti e della creatività contemporanee. Attraverso la realizzazione di progetti – fra cui in particolare Una Boccata d’Arte – mostre, residenze e incontri, la sua azione si concentra in particolare sul sostegno di artisti giovani ed emergenti, provenienti da Paesi e culture differenti, il cui talento meriti opportunità di visibilità e supporto.
Galleria Continua Galleria d’arte contemporanea fondata nel 1990 da Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo, ad oggi conta sette sedi in tutto il mondo: nel 1990 apre a San Gimignano, piccolo borgo toscano; nel 2004 a Pechino, nel distretto 798; nel 2007 a Les Moulins, nella campagna parigina; nel 2015 a La Habana, Cuba; nel 2020 a Roma, all’interno del The St. Regis Rome, e a São Paulo, in Brasile, nel complesso sportivo di Pacaembu. Nel gennaio 2021 ha inaugurato un nuovo spazio espositivo a Parigi, nel quartiere Le Marais. Nel novembre 2021 ha aperto uno spazio espositivo temporaneo a Dubai all’interno del Burj Al Arab, Jumeirah.
TThrees Productions Team curatoriale e agenzia creativa con base a Milano, concentra la propria pratica su progetti che intersecano suono, arte e paesaggio. Per la terza edizione di Una Boccata d’Arte, Threes cura gli interventi di Riccardo Benassi in Friuli Venezia Giulia, Eva Marisaldi nelle Marche e Hanne Lippard in Basilicata.
E voi, guardate me.
Voi stessi giudicate, insultate e deridete.
Martedì 21 giugno 2022, ore 18:30. A pochi passi dal “salotto buono” di Napoli, a Salita Vetriera – Open space “Quartierino d’Autore” galleria d’arte We Space, un pomeriggio un martedì, giugno, il 21 di quel 2022 che riPorta in presenza storie, persone, idee.
Slobodanka Ciric scrittrice e performer “serbo-napolitana” a proporre “La Colonna infame” una rivisitazione poetica e performativa – direzione artistisca Mila Maraniello – dell’umiliante gogna riservata ai debitori insolventi che aveva luogo di fronte alla Porta di Castel Capuano nell’epoca vicereale (XVI secolo), allorché per volere di don Pedro de Toledo il Castello divenne sede del Tribunale della Vicaria (Palazzo di Giustizia) e delle carceri della città.
E voi, guardate me.
Voi stessi giudicate, insultate e deridete.
Inserita nell’apposita sezione curata da Vincenzo Crosio della Prima edizione del Festival Internazionale delle Arti – PREMIO GIACINTO GIGANTE, promosso dall’associazione culturale, WeSpace nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2022 presso i propri locali in Vico del Vasto a Chiaia 52, in Via Vetriera e tutt’intorno agli scaloni di Chiaia e del ‘Quartierino d’Autore’, la performance ha minuziosamente descritto – presente un pubblico attento e partecipativo – con un linguaggio incisivo e pregno di significato il rito mortificante e dileggiatorio in uso nella città partenopea nei secoli addietro, che con un parallelismo “attualizzato” potremmo identificare con la “gogna mediatica” dei nostri giorni, fenomeno disperato sempre più poliedrico e dilagante al quale tutti siamo esposti e del quale diveniamo, consapevolmente o inconsapevolmente, spettatori o, senza comprenderlo, attori.
E voi, guardate me.
Voi stessi giudicate, insultate e deridete.
Una colta rappresentazione storica, invito ad una fondamentale riflessione: cambia il tempo, cambiano gli strumenti, ma non l’ ”umano gusto di una qualunque forma di sopraffazione dell’altro”. – Voi stessi giudicate, insultate e deridete.
cedo bonis,
cedo bonis,
cedo bonis.
Vendo tutto,
vendo tutto,
vendo tutto…
ma non mi svendo!Slobodanka Ciric
Slobodanka Ciric, performance a Napoli sulla Colonna Infame della Vicaria– ilmattino.it – Nuova rievocazione storica, tra le strade della città, dell’artista serba Slobodanka Ciric. Puntando sulla famosa “Colonna Infame” della Vicaria, la performer e scrittrice trapiantata a Napoli, con un suo ennesimo momento di arte performativa fa in modo che a prendere corpo tra il pubblico sia l’antica vicenda di una sofferente debitrice alle prese con la terribile colonna di marmo bianco collocata durante il viceregno spagnolo nei pressi di Castel Capuano (palazzo della Vicaria). «È da tempo -spiega l’artista- che mi tormentava l’idea di raccontare la storia della colonna infame della Vicaria. Una narrazione a mio avviso riferibile al tempo che ci vede protagonisti, colmo di incertezze e quesiti che non sempre trovano adeguata risposta; e nel quale tutti, per una differente motivazione e sotto diversi profili, possono considerarsi attori di diverse “insolvenze”». Artista poliedrica e ricca di mille risorse umane, Slobodanka Ciric anche con questa sua nuova prova tra le vie partenopee, si conferma come una delle più apprezzate figure dell’arte contemporanea. Più napoletana di tanti napoletani veri, nonostante sia nata a Belgrado, è riuscita a trasformare il personale genere artistico e letterario in un motivo di vita saturo di arte e sensibilità. Partendo dalla sua difficile storia, fino a giungere alle performance che da anni accompagnano la sua vita, Slobodanka, pone sempre dinanzi agli occhi dello spettatore e del lettore, una magica pozione fatta di arte e di vita vissuta. Ecco perché il patimento, il dispiacere, la tribolazione umana e l’amore, per la scrittrice e performer si mutano ben presto in tante esperienze da ricostruire. Oltrepassando con la sua arte dimensioni e confini difficilmente superabili con le sole parole, Slobodanka Ciric, tra gioiosità, paure, emozioni e stati d’animo, porta in mezzo alla gente il suo trascinante e poetico linguaggio. Divisa tra l’azione e quella sua tipica “body art”, l’artista conferma senza mezzi termini l’incommensurabilità del suo pensiero insieme al valore di quelle forme espressive pronte a stimolare il corpo e il connubio tra la mente pensante e la mente osservatrice.
L’edizione 2022 della Festa della Musica con il tema del “Recovery sound green music economy” si caratterizza con l’obiettivo della ripartenza del settore musicale attraverso l’attenzione e il rispetto dell’ambiente.
In occasione della Festa della Musica il 21 giugno tante piazze cittadine accoglieranno concerti e performance di artisti con 10 postazioni musicali:
Villa Floridiana piazzale antistante il Museo Duca di Martina ore 18 – 20 Coco in “Floridiana” lo spettacolo sarà preceduto dall’esibizione di rapper napoletani
Via Filangieri Gradinata angolo via dei Mille ore 11.00-13.00 | 17.00 – 20.00 Musica classica
Piazza del Gesù ore 11.00-13.00 | 17.00 – 22.00 Musica rock
Piazza Municipio parte alta nei pressi della Fontana del Tritone ore 11.00-13.00 | 17.00 – 20.00 Musica pop
Largo Berlinguer ore 11.00-13.00 | 17.00 – 20.00 Cantautori
Galleria Principe di Napoli ore 11.00-13.00 | 16.00 – 19.00 Musica in acustica
Piazza Italia ore 11.00-13.00 | 17.00 – 20.00 Cantautori
Piazza Nazionale arena ore 16.00 – 21.00 Musica Urban
Piazza mercato ore 17.00 – 21.00 Musica Urban
Via Scarlatti nei pressi di piazza Vanvitelli ore 11.00-13.00 | 17.00 – 20.00 Musica Pop
Colpa, colpa, colpa,
ma di chi è la colpa?
E perché proprio a me
questa umiliante e infamante condanna?
Guardatemi.
Guardatevi!
Martedì 21 giugno 2022 alle ore 18:30
La Colonna infame, ideata, scritta ed interpretata da Slobodanka Ciric
Salita Vetriera, Napoli – Open space “Quartierino d’Autore” galleria d’arte We Space
Cedo bonis,
cedo bonis,
cedo bonis.
Vendo tutto,
vendo tutto,
vendo tutto…
ma non mi svendo!
Napoli, Martedì 21 giugno 2022 – Open space “Quartierino d’Autore” galleria d’arte We Space – ore 18:30 Salita Vetriera, la scrittrice “serbo-napolitana” Slobodanka Ciric sarà protagonista della performance “La Colonna infame”, da lei ideata e scritta – ispirata all’antica storia della Colonna infame della Vicaria -.
Le rappresentazioni si inseriscono nell’apposita sezione curata da Vincenzo Crosio della Prima edizione del Festival Internazionale delle Arti – Premio Giacinto Gigante -, ideato ed organizzato dall’associazione culturale We Space, a cura di Vincenzo Crosio, Deborah Di Bernardo, Antonella Nigro e Paolo Menduni, che si svolgerà nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2022presso l’open-space e galleria d’arte fondati da Willy Santangelo tra Vico del Vasto a Chiaia 52 e Via Vetriera, tutt’intorno agli scaloni di Chiaia e nel ‘Quartierino d’Autore’, il quartiere dove Giacinto Gigante aveva il suo studio pittorico.
La storia della Colonna infame della Vicarìa. Ci fu un tempo in cui dinanzi al Tribunale della Vicarìa, Castel Capuano, si ergeva un prezioso lascito della Napoli greco-romana, una piccola colonna di marmo che divenne presto l’incubo di ogni debitore della città. Gli insolventi erano infatti costretti a salire sulla colonna, calarsi le brache e declamare dinanzi al popolo le proprie insolvenze attraverso la formula latina “cedo bonis”, che tradotto vuol dire: rinuncio ai miei beni. A partire dal XVI secolo, in epoca vicereale, Castel Capuano fu infatti riorganizzato da don Pedro de Toledo e venne destinato a svolgere la funzione di palazzo di giustizia, accogliendo nelle sue tetre segrete carceri e camere di tortura raccapriccianti che gli conferirono un aspetto tutt’altro che rassicurante. sulsud.it
Sono il vostro specchio.
Su, venite, prendete.
Chi ha da avere,
si venga a pagare.
Me ne vaco cu 'na mana annanze e 'n'ata arreto!
Slobodanka Ciric
Nel prestigioso trecentesco Palazzo Duchi di Santo Stefano, il pomeriggio di giovedì 26 maggio 2022 a Taormina, appuntamento numero tre del progetto di Elviro Langella dedicato alla complessa ed affascinante figura del Principe Raimondo di Sangro.
La presentazione del libro “La favola del principe di Sansevero” – Elviro Langella (Opus Minimum) – e la contestuale mostra delle illustrazioni del volume, fil rouge di un dialogo “aperto” e sinergico tra diversi Territori italiani – Napoli, Palazzo Venezia il 30 gennaio 2022 e Procida, Congrega dei Turchini, il 23 aprile 2022, le precedenti due tappe – hanno goduto della magnifica accoglienza della “Perla dello Jonio”
Protagonisti dell’incontro, oltre l’autore del libro e del progetto Elviro Langella
Mario Bolognari, Sindaco di Taormina, che ha introdotto la presentazione rinnovando l’invito a Langellaper una collaborazione alle iniziative culturali della città;
Francesca Gullotta, Assessore alla Cultura e Beni Culturali, ai Servizi Sociali, e alla Pubblica Istruzione del Comune di Taormina,nel suo intervento ha suggerito una nuova angolazione di approfondimento del pensiero di Raimondo di Sangro e della genesi dei capolavori custoditi nel Museo Cappella Sansevero a Napoli;
Carla Santoro, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” di Taormina, che ha espresso con un linguaggio accessibile ai giovani studenti presenti in platea il suo personale commento al libro, ed ha sottolineato la consolidata pluriennale collaborazione dell’Istituto con il Langella, non mancando di ricordare il contributo mirato all’educazione alla legalità, da parte dei Proff. Riccardo Buzzurro, Gemma Romeo, Carmelo Ricciardi, e dell’intero corpo dei docenti di Musica, in particolare convogliata, nel tempo; (il gemellaggio tra la scuola di Taormina e l’Associazione “Annalisa Durante”, fondata dal presidente Giuseppe Perna e da Giovanni Durante, il gemellaggio artistico-musicale con la “Baby Song Annalisa Durante” e il Liceo artistico piemontese “Felice Faccio”)
Mimmo Macaluso, Ispettore Onorario Beni Culturali Regione Siciliana, puntuale nel sottolineare l’aspetto scientifico degli studi del principe Raimondo di Sangro, in particolare delle “Macchine anatomiche” custodite nella cripta della Cappella Sansevero, tutt’oggi oggetto di esame e controverse indagini.
Diversi gli intermezzi musicali ad opera di alcuni allievi dell’I.C. “Ugo Foscolo” di Taormina, accompagnati dal M. Riccardo Buzzurro il qualeha delicato un omaggio alla tradizione artistica partenopea attraverso una appassionata interpretazione alla chitarra di “I’ te vurria vasà”, (riporta ad un amore infelice dello spiantato poeta Vincenzo Russo, modesto calzolaio, per Enrichetta Marchese, figlia di un gioielliere), storia del tutto analoga a quella dell’amore impossibile di Giambattista Pergolesi per Maria Spinelli, rievocata da Elviro Langella nel suo libro.
Gli allievi dell’I.C. “Ugo Foscolo” di Taormina:
GIULIANA FERRARA e DIANA PENNISI, accompagnate alla chitarra dal Prof. RICCARDO BUZZURRO, hanno suonato l’Andante del Concerto in Sol Maggiore di Vivaldi.
Le violiniste AURORA PIRRI e MATILDE SILIGATO accompagnate alla chitarra dal Prof. RICCARDO BUZZURRO, hanno eseguito il brano “Danny Boy”.
Il sassofonista SIMONE FAMA’ accompagnato alla chitarra dal Prof RICCARDO BUZZURRO ha proposto “Careless Whisper”.
L’incontro si è concluso con l’intervento dell’autore Elviro Langella che ha illustrato gli obiettivi diversificati del progetto in funzione delle tappe programmate (Napoli, Procida, Taormina, Roma, Torino) indicando il prossimo appuntamento – Roma, presso il Wunder Musaeum Collegio Romano – data in via di definizione.
Slobodanka, lo scorso inverno, ti abbiamo apprezzato immersa nelle nevi d’Abruzzo, nella Pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro a declamare, con un coro d’eccezione di studenti del luogo, la tua riscrittura del Cantico dei Cantici.
L’educazione alla lettura è un compito fondamentale, ancor più per chi fa uso della parola scritta quale mezzo di denuncia sociale più che di comunicazione. Leggere insieme è un viaggio attraverso la conoscenza di sè e dell’altro, un’avventura da condividere e da far comprendere soprattutto ai giovanissimi, protagonisti attuali di un’epoca di inarrestabile accelerazione e caratterizzata da un uso smodato di strumenti di alta tecnologia, ai quali vengono continuamente offerte nuove alternative ai libri; oltre che dal grande schermo, infatti, bambini e adolescenti sono sempre più, e più precocemente, attratti da computer, tablet e smartphone, veicoli di relazioni, di conoscenza ed emotività, di nuovi stimoli e di linguaggi più veloci. Leggere “con il pubblico”, e “al pubblico”, è stata per me un’esperienza molto gratificante e gli studenti delle classi IV-B TUR dell’I.I.S.S. “Patini-Liberatore” hanno dimostrato che la lettura condivisa con una platea suscita emozioni senza tempo.
A marzo, la dedica al femminile a Brusciano ne La forza delle donne “Sotto il segno del rosso”. Oltre alla parola scritta, è il corpo il mio mezzo di espressione e comunicazione. Anche nella performance a Brusciano la presenza degli studenti della scuola secondaria dell’Istituto “De Filippo-De Ruggiero” è stata fondamentale. Le espressioni oltraggiose messe in scena da finti aggressori, ma realmente subite da parte mia, hanno “lasciato il segno” sul corpo per circa tre settimane, ma ne è valsa la pena. Tanti presenti si sono commossi, le donne e le ragazze mi hanno circondata ed abbiamo liberato insieme delle colombe bianche, simbolo di pace nel mondo, tra l’uomo e la natura, ma soprattutto contro la violenza di genere. Per cambiare il mondo, bisogna cominciare dai più giovani.
Qualche settimana fa – il 7 maggio per la precisione – al Complesso delle Basiliche paleocristiane di Cimitile hai interpretato “Maddalena Una e Trina”, narrazione “non convenzionale” della figura di Maria Maddalena, “una rilettura” da te ideata e scritta. Porterò ancora in scena Maria Maddalena, anche se non nell’immediatezza. La sua figura costituisce dal mio punto di vista l’emblema di tutte le donne. Benamata, sapiente, Apostola degli Apostoli perché detentrice della parola e, proprio per questo, biasimata, invidiata, calunniata: se vogliamo, si può considerare aver vissuto anche lei in prima persona una sorta di violenza di genere.
Il sole, in queste settimana apre alla stagione estiva. Un tuo invito – artistico – a tutti, dedicato a quella Natura mortificata da incendi, guerre, e chi più ne ha più ne potrà lamentare. Noi abusiamo della Terra perché la consideriamo un oggetto da possedere, usare ed oltraggiare a piacimento, secondo la nostra volontà o le esigenze immediate, oppure restiamo spettatori indifferenti degli abusi che le vengono inflitti: quando tutti vivremo la Natura e la nostra terra come la nostra casa, quella in cui viviamo e cresciamo i nostri figli, e l’intero mondo come una comunità a cui apparteniamo, allora sì che potremo iniziare a convivere con la Terra con amore e rispetto. Lo stesso discorso vale per le guerre. Enormi esplosioni, proiettili volanti, il passaggio di carri armati, bombe e missili, sono distruttivi da ogni punto di vista, sia per l’uomo, sia per la natura. Basti ricordare la Sindrome dei Balcani, tuttora causa di morte sia nei Balcani, sia in Italia.
Slobodanka ci anticipa che l’invito estivo, come performer e come donna, dice: amore! Amore per la Cultura, per la Natura, per il Mare.
Cantico dei cantici
di Ciric Slobodanka (Autore) Silvana Guida (Curatore) Mila Maraniello (Illustratore)
La Giornata Europea dei Parchi è stata istituita per ricordare il giorno della fondazione dei primi parchi nazionali europei, nati in Svezia nel 1909. In Italia la Giornata si caratterizza per una serie di eventi ed iniziative che si svolgono in larga parte nei fine settimana a ridosso dell’appuntamento. Quella dei parchi è preceduta da due appuntamenti internazionali: il 20 maggio è la giornata mondiale delle Api, la cui funzione di impollinatori è preziosa per la natura; Il 22 maggio è, invece, la giornata mondiale della Biodiversità, un momento di riflessione sull’importanza di preservare tale patrimonio.
“In Europa siamo primi per biodiversità, abbiamo il maggior numero di specie animali e vegetali, tra esse 1300 piante e 10000 animali sono endemiche, cioè vivono solo in Italia. – commenta il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri – Per questo primato le aree protette hanno dato un contributo decisivo nel tutelare questa ricchezza di specie partendo da quelle più gravemente minacciate. Nello svolgere tale attività è importante seguire criteri scientifici, come quelli indicati nelle Liste Rosse italiane, realizzate da Federparchi per il MiTE, uno strumento che ci dice quali sono le specie più a rischio di estinzione e, quindi, come e dove intervenire di conseguenza. Questa è la missione fondamentale delle aree naturali protette. Il numero delle aree protette in Italia – prosegue Sammuri – è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi 50 anni. Calcolando anche le aree della rete Natura 2000 (molte delle quali sono esterne alle aree protette) oggi raggiungiamo il 21% di territorio protetto a terra e il 16% a mare. Un’estensione importante, ma l’Europa ci indica l’obbiettivo del 30% di territorio protetto sia a terra che a mare da raggiungere entro il 2030. Questo vuol dire aumentare di circa la metà la superficie protetta a terra e quasi raddoppiare quella a mare, uno sforzo non da poco ma che va affrontato mettendo in campo tutte le risorse necessarie”.
L’elenco degli appuntamenti delle aree protette italiane per la Giornate Europea dei Parchi è visibile su www.Parks.it