Sabato 19 novembre 2022 – Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile (NA) presentazione del romanzo “Una famiglia allargata, cane compreso” di Marianna Scagliola, prefazione di Decibel Bellini, Graus Edizioni 

  • Sabato 19 novembre 2022 – Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile (NA)
  • ore 16:00 visita guidata gratuita del Complesso
  • ore 17:00 presentazione del romanzo “Una famiglia allargata, cane compreso” di Marianna Scagliola, prefazione di Decibel Bellini, Graus Edizioni 

La presentazione sarà preceduta, alle ore 16:00, dalla visita gratuita del  Complesso Basilicale. 

Il libro – In un quartiere di Napoli, un piccolo appartamento è teatro dei numerosi contrasti e delle piccole gioie quotidiane che costellano la vita della famiglia Schiattarella. Gennaro, patito di pallone dal cuore azzurro, da sempre disoccupato e allergico a ogni tipo di sforzo, trascorre le sue giornate spaparanzato sul divano a godersi le sue due passioni: il Napoli e il cibo. Sua moglie Concetta, maniaca dell’ordine e della pulizia, donna sempre troppo attenta ai bisogni di marito, figli e di sua madre Teresa, decide di vendicarsi dell’egoismo dimostrato dalla sua famiglia simulando la fuga di Pulcinella, l’adorato cucciolo di casa. Sullo sfondo di una Napoli viva e pulsante si susseguono le esilaranti avventure degli Schiattarella che, soltanto uniti dalla comune volontà di ritrovare a tutti i costi l’amico a quattro zampe, scopriranno cosa significhi essere una vera famiglia.

L’autrice  – Marianna Scagliola nasce a Napoli nel 1978 e si appassiona al dialetto napoletano grazie al suo nonno paterno. Inizia, successivamente, a scrivere poesie in vernacolo. Nel 2000 si cimenta nella scrittura di alcuni racconti, che entrano a far parte di raccolte pubblicate da case editrici locali: è il caso di 19(Diciannove), pubblicato in Le affinità affettive a cura di Livia Greco, edito da Albus Edizioni nel 2008; e l’altro lavoro dal titolo Precario nel libro Lavoro in Corso a cura di Gennaro Chierchia, dello stesso editore. Nel 2007, Marianna partecipa al laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile, fondato dallo scrittore Pino Imperatore. Con il libro “Una famiglia allargata, cane compreso” allarga il suo interesse anche per il romanzo, pubblicando il suo primo volume. 

Le Basiliche Paleocristiane – Nel centro storico di Cimitile (NA) sorge un complesso monumentale costituito da sette edifici di culto, di età paleocristiana e medievale, dedicati ai santi Felice, Calionio, Stefano, Tommaso e Giovanni, ai SS. Martiri e alla Madonna degli Angeli. Per la straordinaria concentrazione di mosaici, pitture e sculture, questi edifici rappresentano un vero e proprio ‘libro’ di storia dell’arte. Il complesso basilicale sorse nel IV secolo sull’area della necropoli dove, alla fine del secolo precedente, era stato sepolto il sacerdote nolano Felice. Intorno alla venerata tomba, si sviluppò un santuario, celebre in tutto l’Occidente cristiano, come ricorda tra l’altro S. Agostino. Presso il complesso monumentale, collegato a Nola da una strada lastricata, sorse un villaggio che S. Paolino, futuro vescovo della città (409-431), ricorda per la prima volta nel 399-400.

Dall’originaria destinazione sepolcrale, il santuario e l’abitato derivarono la denominazione di Cimiterium che nell’alto medioevo si affiancò a quella ben più antica di Nola; attestato per la prima volta nell’839, il toponimo si trasformò nel corso dei secoli in Cimitino e quindi in Cimitile. I restauri e gli scavi che hanno interessa­to l’area archeologica negli ultimi decenni hanno permesso l’acquisizione di nuovi, importanti dati sull’articolata stratificazione del complesso basilicale. La creazione del parco archeologico e l’allestimento dell’Antiquarium hanno ulteriormente esaltato la straordinaria unicità e bellezza del complesso.

Venerdì 11 novembre 2022 – Afragola (Na) – RASSEGNA DI INCONTRI LETTERARI a cura di Gennaro Castaldo 2022 -2023 – “Il silenzio degli adolescenti” di Angela Procaccini, Graus Edizioni.

Venerdì 11 novembre 2022 ore 17.30 /19.00 Biblioteca Comunale, via Firenze 33 – Afragola (Na) RASSEGNA DI INCONTRI LETTERARI a cura di Gennaro Castaldo 2022 -2023 – II appuntamento  “Il silenzio degli adolescenti” di Angela Procaccini, Graus Edizioni

  • Saluti istituzionali:
  • Antonio Pannone, Sindaco di Afragola 
  • Maria Grazia Cancello, Funzionario Responsabile Cultura, Istruzione e Biblioteca Comunale.
  • Condurrà la serata la professoressa Nella Cimmino.
  • Saranno presenti i professori:
  • Maria Rosaria Esposito dell’ISIS “E. Sereni” di Afragola-Cardito, 
  • Susy Tammaro, Francesca Liguoro, Gianfranca Strozzi, Rocco Cagnazzo del Liceo Statale “N. Braucci” di Caivano, 
  • Delia Papa, Lina Leocata, Angela Rullo, Rachele Marseglia, Rosa D’Antó, Sabrina Iorio dell’ISIS “S. Pertini” di Afragola, 
  • Rosaria De Filippo del Liceo Scientifico “F.  Brunelleschi” di Afragola, 
  • Agnese Campanile e Ilaria Pellino del Liceo Classico e delle Scienze Umane di Frattamaggiore, 
  • Luisa Marro dell’I.S. “Andrea Torrente” di Casoria, 
  • l’insegnante Rosanna Liguoro del “S. Quasimodo” di Crispano, 
  • la professoressa Maria Gabriella D’Andrea.
  • Parteciperanno all’incontro delegazioni di studenti degli istituti  indicati e di altri del territorio.

La Rassegna di incontri letterari, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Afragola e patrocinata dal Comune di Afragola, punta a coinvolgere autori esordienti e importanti scrittori del panorama nazionale e a creare, con cadenza mensile, occasioni di confronto e dibattito. Nel progetto sono coinvolte le scuole di Afragola e quelle dei territori limitrofi.

Il libro Il silenzio dei ragazzi: il filo conduttore di questi racconti, in cui si intrecciano profili emotivi singolari, unici, che trovano la forza di reagire alle ansie della vita, liberandosi dalle proprie paure. Le storie raccontate offrono spaccati di realtà quotidiane, e sottolineano il piacere e la sicurezza che trasmettono i luoghi d’origine, ma anche i limiti legati a vite di sacrifici, che diventano pesanti zavorre. Da qui nasce il desiderio di evadere, di ascoltare le voci della natura che stimola l’immaginazione. Così, ad esempio, Gianni impara a prendersi cura degli altri e quindi anche di se stesso, Mimmo assaggia il sapore della speranza attraverso il fascino della musica, Fatima incarna la nostalgia per le proprie origini e l’importanza della cultura che rende liberi, Sibilla esprime il vuoto interiore che lacera dopo una scomparsa. Tutti i personaggi sono particolari: attraverso le emozioni riescono ad andare oltre ciò che gli è concesso. Angela Procaccini racconta l’importanza del sogno, della speranza in qualcosa di nuovo che possa far dimenticare la sofferenza.

Un libro che parla di ragazzi e dedicato ai ragazzi, mondo che la scrittrice vive nella sua quotidianità; ma anche, e soprattutto, che «rivela agli adulti un microcosmo di affetti e di sentimenti che non sempre essi riescono a cogliere nei bambini e negli adolescenti», come osserva Melita Cavallo nella prefazione. Un libro scritto nel 2020, durante la pandemia da SARS-CoV-2,  nel quale quale l’isolamento e la lontananza hanno reso l’adolescenza una fase del Tempo ancora più complessa.

L’autrice – La vera natura di Angela Procaccini è quella di docente: laureatasi in Lettere classiche, ha ampliato le sue esperienze lavorative, collaborando con la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Comune di Napoli. Dirigente di Istituti nautici, dal Mare ha tratto l’essenza per percorrere ancora le rotte della vita. Infatti il Mare, i Giovani, la Cultura sono stati da sempre il nutrimento della sua anima, la guida per andare avanti, il conforto della perdita di Simonetta, l’amata figlia uccisa per mano della camorra. Nominata Ufficiale della Repubblica, preferisce comunque sentirsi la “Parti- giana dei ragazzi”, come è stata definita per la sua propensione a ragionare con i giovani, e a creare in loro il “nucleo caldo” di valori e sentimenti. Scrittrice sensibile e raffinata, oggi dirige l’Istituto Bianchi, con lo sguardo sempre fisso all’orizzonte lontano. Ha pubblicato per Guida Editori e per Graus Edizioni numerosi libri di poesia e narrativa. Angela Procaccini è coordinatrice, per Graus Edizioni, del progetto Viaggio Lib(e)ro, volto alla diffusione e promozione della lettura fra i giovani delle scuole campane e non. 

Dacia Maraini doppio appuntamento per Dacia Marini: Napoli – giovedì 10 novembre ore 17, 30 Blu di Prussia -|ore 11,00 Frattamaggiore auditorium Liceo Scientifico Miranda

Ritorno in Italia per Dacia Marini dopo il tour degli Stati Uniti e la Laurea Honoris Causae ricevuta dall’Università di Chicago. La scrittrice sarà a Napoli giovedì 10 novembre, ore 17:30, presso la galleria Al Blu di Prussia nel cuore della città per presentare al pubblico e alla stampa le sue ultime due opere edite da Marlin Editore ‘Sguardo a Oriente’ e ‘Alfabeto quotidiano’, quest’ultimo realizzato insieme a Gioconda Marinelli che sarà anche lei presente.

  • Insieme all’autrice interverranno
  • i giornalisti Santa Di Salvo, Il Mattino, e
  • Piero Antonio Toma, la Repubblica,
  • con le letture dell’attrice Annamaria Ackermann.

Nella mattinata, invece, Dacia Maraini sarà la prima protagonista del nuovo progetto ‘Incontro con l’autore’ a Frattamaggiore (NA), durante il quale insieme a Gioconda Marinelli presenterà ‘Alfabeto quotidiano. Le parole di un vita’, libro pubblicato da Marlin Editore. La presentazione di ‘Alfabeto quotidiano’ è solo il primo appuntamento del progetto ‘Incontro con l’autore’, iniziativa promossa a Frattamaggiore dall’Istituto di Studi Atellani e sviluppatasi grazie a un accordo di collaborazione tra il Liceo Scientifico Carlo Miranda, Liceo Classico Francesco Durante, IPIA Michele Niglio, ISIS Gaetano Filangieri. L’appuntamento del 10 novembre si terrà alle ore 11:00 a Frattamaggiore presso l’auditorium del Liceo Scientifico Miranda in via F. A. Giordano 91. Porteranno i saluti il sindaco dott. Marco Antonio del Prete, l’Assessore all’Istruzione arch. Luisa Tessitore, i quattro dirigenti scolastici e Rosa Bencivenga dell’Istituto di Studi Atellani. Il pubblico sarà composto da 120 alunni, 30 per ciascun istituto, che dialogheranno con le due autrici con la moderazione di Imma Pezzullo, Cicepresidente dell’Istituto di Studi Atellani. Ad entrambi gli eventi sarà presente l’editore Sante Avagliano.

‘Sguardo a Oriente’

In Oriente tra memorie e reportage: i viaggi di Dacia Maraini. Reportage, ricordi, racconti di un continente affascinante ma contraddittorio. Una raccolta di memorie su Afghanistan, Cina, Corea, Giappone, India, Iran, Siria, Tibet, Turchia, Vietnam, Yemen… Sguardo a Oriente (collana La camera del fuoco, pp. 240, € 17,00) è una novità Marlin a cura di Michelangelo La Luna, ordinario di Lingue e letterature italiane negli Stati Uniti (The University of Rhode Island). Nel volume, ricco di ricordi e testi per la prima raccolti in modo organico, emerge il ritmo narrativo impresso dalla grande scrittrice, che ama viaggiare e raccontare le vicende di Paesi lontani. Tra i suoi compagni di viaggio, Maria Callas, Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini. In particolare, il continente asiatico è visto dagli occhi di chi è attento alle bellezze naturali ma soprattutto alla condizione umana e sociale della popolazione. In questo viaggio negli anni e nelle sensazioni, che si trasformano in scrittura, un’attenzione speciale è riservata a temi attuali come la coraggiosa protesta delle donne afghane contro le restrizioni imposte dal regime talebano.

‘Alfabeto quotidiano’

Frutto di una lunga amicizia, questo libro raccoglie il testo di un’ampia conversazione tra la scrittrice e Gioconda Marinelli sui più svariati argomenti, da quelli quotidiani alle passioni e alle battaglie di una vita, presentati in ordine alfabetico. Né mancano temi scottanti e attuali come l’inquinamento e la terribile pandemia. La Maraini si racconta senza remore e parla di sentimenti, valori, emozioni, piccole debolezze, certezze, abitudini ed esperienze. Dalla conversazione emergono gli interrogativi che appartengono alla nostra vita, sull’amore, la sofferenza, la violenza, la morte. Le domande della Marinelli si susseguono incalzanti e le risposte e le considerazioni sono sicure, rapide, sempre sincere, mai elusive. Il libro si può leggere ad apertura di pagina, ricavandone insegnamenti e materia di riflessioni, facendoci conoscere i pensieri più reconditi e i moti dell’anima della grande scrittrice, partendo dal presupposto di “non avere niente nella propria vita di cui non si possa parlare pubblicamente”.

Biografia

Dacia Maraini è nata a Fiesole (Firenze) e vive a Roma. È autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, tradotti in oltre cinquanta Paesi. Ha vinto, tra gli altri, i premi Campiello, Strega, Napoli, Fregene, Brancati-Zafferana, Flaiano, Scanno, Cimitile, Hemingway e Viareggio alla carriera. Tra i suoi romanzi ricordiamo: La vacanza, L’età del malessere, Memorie di una ladra, Donna in guerra, Isolina, La lunga vita di Marianna Ucrìa (dal quale è stato tratto il film di Roberto Faenza Marianna Ucrìa), Bagheria, Voci, Un clandestino a bordo, Dolce per sé, Buio, La nave per Kobe, Colomba, Il treno dell’ultima notte, La bambina e il sognatore, Tre donne, Corpo felice, Trio. Nel 2021 è uscito il Meridiano di alcune sue opere più rappresentative. In edizione Marlin: Dentro le parole (2005), Dacia Maraini in cucina (2007), entrambi a cura di Gioconda Marinelli, e Alfabeto quotidiano (2021) scritto con Gioconda Marinelli. Sguardo a Oriente è ormai prossimo alla quarta ristampa.

Napoli, Circolo Ufficiali della Marina Militare – Giovedì 06 Ottobre 2022 – Presentazione del libro “Il silenzio degli adolescenti” di Angela Procaccini, Graus Edizioni.

  • Giovedì 06 Ottobre 2022 alle ore 18:30  sarà presentato a Napoli, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare in Via Cesario Console, 3 Bis, l’ultimo libro di Angela Procaccini “Il silenzio degli adolescenti”, grausedizioni. 
  • L’autrice dialogherà con:
  • Gianluca Guida, Direttore dell’Istituto penitenziario minorile di Nisida.
  • Lino Zaccaria, giornalista
  • Paolo Miggiano, giornalista

Il libro Il silenzio dei ragazzi: il filo conduttore di questi racconti, in cui si intrecciano profili emotivi singolari, unici, che trovano la forza di reagire alle ansie della vita, liberandosi dalle proprie paure. Le storie raccontate offrono spaccati di realtà quotidiane, e sottolineano il piacere e la sicurezza che trasmettono i luoghi d’origine, ma anche i limiti legati a vite di sacrifici, che diventano pesanti zavorre. Da qui nasce il desiderio di evadere, di ascoltare le voci della natura che stimola l’immaginazione. Così, ad esempio, Gianni impara a prendersi cura degli altri e quindi anche di se stesso, Mimmo assaggia il sapore della speranza attraverso il fascino della musica, Fatima incarna la nostalgia per le proprie origini e l’importanza della cultura che rende liberi, Sibilla esprime il vuoto interiore che lacera dopo una scomparsa. Tutti i personaggi sono particolari: attraverso le emozioni riescono ad andare oltre ciò che gli è concesso. Angela Procaccini racconta l’importanza del sogno, della speranza in qualcosa di nuovo che possa far dimenticare la sofferenza.

Un libro che parla di ragazzi e dedicato ai ragazzi, mondo che la scrittrice vive nella sua quotidianità; ma anche, e soprattutto, che «rivela agli adulti un microcosmo di affetti e di sentimenti che non sempre essi riescono a cogliere nei bambini e negli adolescenti», come osserva Melita Cavallo nella prefazione. Un libro scritto nel 2020, durante la pandemia da SARS-CoV-2,  nel quale quale l’isolamento e la lontananza hanno reso l’adolescenza una fase del Tempo ancora più complessa.

L’autrice – La vera natura di Angela Procaccini è quella di docente: laureatasi in Lettere classiche, ha ampliato le sue esperienze lavorative, collaborando con la Commissione per le Adozioni Internazionali e il Comune di Napoli. Dirigente di Istituti nautici, dal Mare ha tratto l’essenza per percorrere ancora le rotte della vita. Infatti il Mare, i Giovani, la Cultura sono stati da sempre il nutrimento della sua anima, la guida per andare avanti, il conforto della perdita di Simonetta, l’amata figlia uccisa per mano della camorra. Nominata Ufficiale della Repubblica, preferisce comunque sentirsi la “Parti- giana dei ragazzi”, come è stata definita per la sua propensione a ragionare con i giovani, e a creare in loro il “nucleo caldo” di valori e sentimenti. Scrittrice sensibile e raffinata, oggi dirige l’Istituto Bianchi, con lo sguardo sempre fisso all’orizzonte lontano. Ha pubblicato per Guida Editori e per Graus Edizioni numerosi libri di poesia e narrativa.

Angela Procaccini è coordinatrice, per Graus Edizioni, del progetto Viaggio Lib(e)ro, volto alla diffusione e promozione della lettura fra i giovani delle scuole campane e non.

Lettura teatralizzata dei versi dal “Cantico dei Cantici” di Slobodanka Ciric – 30 Luglio 2022, Chiostro del Convento di Santa Maria del Carmine – Sant’Antimo (Na).

Amore è paziente, sopporta e spera, soffre e crede, e non verrà mai meno alla fede in sé.
  • Chiostro del Convento di Santa Maria del Carmine
  • Sant’Antimo (Na) – Via Cardinale Verde, 2
  • 30 Luglio | Ore 21:00 | Ingresso libero
  • Lettura teatralizzata dei versi dal “Cantico dei Cantici” di Slobodanka Ciric
  • Tavole interlocutorie di Mila Maraniello
  • Conduce la serata: Milena Grasso

Letture a cura di:

  • Maria Puca,
  • Giuseppe Andretta,
  • Rosaria Ferrarese,
  • Giusy Amatucci,
  • Carmen Capuozzo,
  • Mila Maraniello,
  • Alena Zhemchug
  • intervalli musicali a cura dell’Associazione Culturale Teatrale “Orgoglio Napoletano ODV”
  • Conclude: Slobodanka Ciric, autrice
Quinto Poema
L’Amato
“…Il mio cuore è tuo,
vita mia, sposa,
tu mi hai bruciato vivo,
uccello di fuoco,
con un solo tuo sguardo ardente!…

#Conversazioni: Slobodanka Ciric ci racconta… a cura di Silvana Guida – EMOZIONI #SenzaFrontiere

Slobodanka, lo scorso inverno, ti abbiamo apprezzato immersa nelle nevi d’Abruzzo, nella Pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro a declamare, con un coro d’eccezione di studenti del luogo, la tua riscrittura del Cantico dei Cantici.

L’educazione alla lettura è un compito fondamentale, ancor più per chi fa uso della parola scritta quale mezzo di denuncia sociale più che di comunicazione. Leggere insieme è un viaggio attraverso la conoscenza di sè e dell’altro, un’avventura da condividere e da far comprendere soprattutto ai giovanissimi, protagonisti attuali di un’epoca di inarrestabile accelerazione e caratterizzata da un uso smodato di strumenti di alta tecnologia, ai quali vengono continuamente offerte nuove alternative ai libri; oltre che dal grande schermo, infatti, bambini e adolescenti sono sempre più, e più precocemente, attratti da computer, tablet e smartphone, veicoli di relazioni, di conoscenza ed emotività, di nuovi stimoli e di linguaggi più veloci. Leggere “con il pubblico”, e “al pubblico”, è stata per me un’esperienza molto gratificante e gli studenti delle classi IV-B TUR dell’I.I.S.S. “Patini-Liberatore” hanno dimostrato che la lettura condivisa con una platea suscita emozioni senza tempo.

A marzo, la dedica al femminile a Brusciano ne La forza delle donne “Sotto il segno del rosso”. Oltre alla parola scritta, è il corpo il mio mezzo di espressione e comunicazione. Anche nella performance a Brusciano la presenza degli studenti della scuola secondaria dell’Istituto “De Filippo-De Ruggiero” è stata fondamentale. Le espressioni oltraggiose messe in scena da finti aggressori, ma realmente subite da parte mia, hanno “lasciato il segno” sul corpo per circa tre settimane, ma ne è valsa la pena. Tanti presenti si sono commossi, le donne e le ragazze mi hanno circondata ed abbiamo liberato insieme delle colombe bianche, simbolo di pace nel mondo, tra l’uomo e la natura, ma soprattutto contro la violenza di genere. Per cambiare il mondo, bisogna cominciare dai più giovani.

Qualche settimana fa – il 7 maggio per la precisione – al Complesso delle Basiliche paleocristiane di Cimitile hai interpretato “Maddalena Una e Trina”, narrazione “non convenzionale” della figura di Maria Maddalena, “una rilettura” da te ideata e scritta. Porterò ancora in scena Maria Maddalena, anche se non nell’immediatezza. La sua figura costituisce dal mio punto di vista l’emblema di tutte le donne. Benamata, sapiente, Apostola degli Apostoli perché detentrice della parola e, proprio per questo, biasimata, invidiata, calunniata: se vogliamo, si può considerare aver vissuto anche lei in prima persona una sorta di violenza di genere.

Il sole, in queste settimana apre alla stagione estiva. Un tuo invito – artistico – a tutti, dedicato a quella Natura mortificata da incendi, guerre, e chi più ne ha più ne potrà lamentare. Noi abusiamo della Terra perché la consideriamo un oggetto da possedere, usare ed oltraggiare a piacimento, secondo la nostra volontà o le esigenze immediate, oppure restiamo spettatori indifferenti degli abusi che le vengono inflitti: quando tutti vivremo la Natura e la nostra terra come la nostra casa, quella in cui viviamo e cresciamo i nostri figli, e l’intero mondo come una comunità a cui apparteniamo, allora sì che potremo iniziare a convivere con la Terra con amore e rispetto. Lo stesso discorso vale per le guerre. Enormi esplosioni, proiettili volanti, il passaggio di carri armati, bombe e missili, sono distruttivi da ogni punto di vista, sia per l’uomo, sia per la natura. Basti ricordare la Sindrome dei Balcani, tuttora causa di morte sia nei Balcani, sia in Italia.

Slobodanka ci anticipa che l’invito estivo, come performer e come donna, dice: amore! Amore per la Cultura, per la Natura, per il Mare.

Salone Internazionale del Libro – Torino. Cuori con la coda: gli animali raccontati da Piergiorgio Odifreddi – sabato 21 maggio 2022, ore 18.30

Piergiorgio Odifreddi, matematico, saggista e divulgatore scientifico, racconta le sue storie straordinarie di animali, scrittori e scienziati.

  • Ne parlerà in Sala Argento, Pad. 3, sabato 21 maggio 2022 alle ore 18.30 nello spazio della Regione Piemonte
  • dialogando con Enrico Moriconi, Garante dei Diritti degli Animali della Regione Piemonte.
  • Condurrà l’incontro Rosalba Nattero, giornalista e scrittrice.

Il dialogo del Garante con Odifreddi è l’occasione per ragionare sui diversi e complessi aspetti che caratterizzano il rapporto degli esseri umani con gli altri animali. La scienza ha visto considerare il ruolo degli animali per lungo tempo come “strumenti” della ricerca e in larga parte lo sono ancora nel campo della sperimentazione, ma ugualmente ha evidenziato sempre più una loro comunanza con gli esseri umani per quanto riguarda la sensibilità, la capacità di sofferenza e di emozioni per giungere al riconoscimento di soggetti senzienti.

Il dialogo è così un’occasione per fare il punto sulle conoscenze attuali per migliorare la conoscenza degli animali e per operare verso un continuo miglioramento del benessere nelle diverse situazioni in cui sono mantenuti per gli interessi umani. Senza dimenticare l’obiettivo, sempre più diffuso nella società, di attivarsi per il riconoscimento dei loro diritti.

  • sabato 21 maggio 2022, ore 18.30
  • sala argento – pad. 3
  • Salone Internazionale del Libro – Torino, Lingotto Fiere

MediTerranei. #Suoni. Mauro Di Domenico – Nati In Riva Al Mondo

Mauro Di Domenico-Nati In Riva Al Mondo copertina album

Mauro Di Domenico – Nati In Riva Al Mondo

Etichetta:Besa (2) – none
Formato:CD, Album
Paese:Italy
Uscita:
Genere:Folk, World, & Country

Sul finire degli anni ’70 entra in contatto con il gruppo cileno degli INTI-ILLIMANI e inizia con loro una lunga collaborazione che lo porterà in America Latina e in giro per l’Europa: PERU’ Lima, COLOMBIA Bogotà, Cali, Pasto, Manizales, Medellin, CILE Santiago, Conception, Tirua, Isla Negra, Amsterdam, Dortmund, Copenaghen, Oslo, Roma, Napoli, Benevento, Castellammare, Maddaloni. Un lungo sodalizio musicale, di amicizia e di ideali condivisi tuttora vivo e che segnerà il cammino di Mauro Di Domenico nel suo progetto multimediale “NATI IN RIVA AL MONDO”. A questo progetto partecipano oltre agli INTI-ILLIMANI, lo scrittore LUIS SEPULVEDA, COMPAY SEGUNDO, ANGEL PARRA, ISABEL PARRA, FERRUCCIO AMENDOLA, CLORIS BROSCA, ITALO MORETTI, L’AMBASCIATA CILENA IN ITALIA, IL GOVERNO CILENO, LA FUNDACION PABLO NERUDA.

  • Nati in riva al mondo. Con CD Audio di Mauro Di Domenico
  • Editore ‏ : ‎ Salento Books (1 giugno 2015)
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Copertina flessibile ‏ : ‎ 124 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8849710178
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8849710175
  • Peso articolo ‏ : ‎ 320 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 21.2 x 2.2 x 14.4 cm

Nati in riva al mondo: Questo libro è il racconto di un viaggio che raccoglie emozioni, verità, risate, voci e suoni. Un ponte che unisce la gente, la musica e la poesia di Napoli e Santiago del Cile: due città in cui si vive in «riva al mondo». Ed è anche un reportage che non si dimentica di raccontare ciò che è accaduto in Cile dal 1973 in poi: la tragedia dei cileni, di chi è stato cancellato. Con un’introduzione di Luis Sepúlveda.

Congrega dei Turchini, Procida, 23 aprile 2022 ore 18.00. Dinanzi al Cristo dei Misteri di Procida racconto tratto dal libro di Elviro Langella “La favola del principe di San Severo”.

Seconda tappa – dopo Napoli, Palazzo Venezia lo scorso 30 gennaio 2022 – delle quattro previste nel progetto “La Favola del principe di Sansevero” – a cura del Dott. MIMMO MACALUSO,  Ispettore Onorario dei Beni Culturali Regione Siciliana.

A Procida il 23 aprile 2022 presso la Congrega dei Turchini, si terrà la presentazione di “Dinanzi al Cristo dei Misteri di Procida” racconto dedicato a ENRICHETTA CAPOBIANCHI, interprete unica del canto antico dei Misteri di Procida tratto dal libro di Elviro Langella “La favola del principe di San Severo”

  • L’ appuntamento, che propone anche una mostra multimediale, sarà introdotto
  • dal Priore MATTEO GERMINARIO
  • e dal Dottor GABRIELE SCOTTO DI PERTA
  • a seguire gli interventi
  • dello Scrittore GIACOMO RETAGGIO e
  • del Dottor SERGIO ZAZZERA.
  • il commento al libro video-registrato della Professoressa CARLA SANTORO, dirigente dell’I.C. «Ugo Foscolo» di Taormina. 

Il professore ELVIRO LANGELLA  illustrerà il progetto ed i prossimi appuntamenti di Taormina, il 26 maggio 2022 e, successivamente, di Roma.

Nel corso della presentazione, il soprano ANNA LUBRANO LAVADERA, diretta dal Maestro MARISA PUGLIA, renderà omaggio a ENRICHETTA CAPOBIANCHI interpretando i brani “Maria a lu Giovedì Santo”, canto della Settimana Santa procidana; “Settima parola”, tratto dalle “Sette parole di Gesù in croce”, composto dal sacerdote procidano Nicola Martiniano, e fino ad alcuni anni fa eseguito costantemente nelle funzioni del Venerdì santo; e, per finire, “Ave Verum” di W. Amadeus Mozart.

IL CRISTO MORTO Fin dal primo Settecento la Congregazione dei Turchini possiede una scultura in legno policromo dello scultore napoletano Carmine Lantriceni. Questa sacra immagine viene portata in processione il giorno del Venerdì Santo. La struggente drammaticità di questa scultura è da sempre nell’anima di ogni procidano, di conseguenza è oggetto di culto e di venerazione. L’effetto più immediato che suscita in chi l’ammira per la prima volta è straordinario. Vedere un corpo straziato dal supplizio della Croce, giacente nell’ultimo spasimo di un dolore atroce, non può non suscitare che profonde emozioni e un immediato desiderio che si trasforma in istinto di voler avere un contatto fisico con l’immagine toccando quel corpo martoriato quasi a voler alleviare il dolore. Ma al di là delle emozioni e dei sentimenti, questa stupenda immagine riporta il credente al Vangelo, dove è spiegato perché un Uomo-Dio soffre e muore in croce. È la pazzia di un Dio che per amore e solo per amore, non esita a sacrificare se stesso sulla Croce per poi riaffermare la sua divinità, non da solo ma coinvolgendo l’umanità intera. http://www.elvirolangella.com/lavori/procida-il-cristo-morto.php

ENRICHETTA CAPOBIANCHI
GIACOMO RETAGGIO – 18 marzo 2022
Attenti alla spada! Mantenete la bilancia!
La voce tesa di don Luigi Fasanaro, il curato, echeggiò nella chiesa di S. Michele. La buona Enrichetta, che tutti chiamavano “Richetta”, ebbe un sobbalzo. Conosceva a fondo il curato e sapeva bene che quando si arrabbiava diventava intrattabile. Ormai erano cinquant’anni e più che frequentava la chiesa e lo conosceva bene. Anzi tutti si chiedevano cosa avrebbe fatto il curato senza l’aiuto di “Richetta”. E questa faceva finta di niente; non si offendeva mai ed offriva tutte le offese che riceveva a San Michele, in sconto dei propri peccati.
Era quello della mattina uno dei momenti più importanti per questa chiesa, vale a dire l’intronizzazione della statua di San Michele sull’altare maggiore in occasione dell’8 maggio, ricorrenza dell’apparizione dell’Arcangelo. I confratelli dei “Gialli” avevano prelevato l’immagine argentea dalla propria nicchia nella sua cappella e l’avevano spostata sull’altare. Era sempre una manovra delicata perché l’argento della statua si poteva graffiare, la spada sguainata poteva cadere o urtare a qualche parte, così come la bilancia poteva oscillare troppo.
L’8 maggio di ogni anno era la giornata più importante per la chiesa e Procida. E don Luigi e la buona “Richetta” lo sapevano. Non si potevano permettere errori. Il prete si definiva “il custode del tempio”; la donna era per contro “L’anima della chiesa”. La manovra dell’intronizzazione di S. Michele era una manovra molto delicata e bisognava stare molto attenti. Si trattava di roba molto preziosa e delicata, frutto della pietà dei Procidani e Richetta lo sapeva benissimo. Cosa sarebbe stata la chiesa di San Michele senza di lei? 01 Ricordo di Enrichetta Capobianchi di Giacomo Retaggio

Elviro Langella è nato il 3 luglio del 1950 a Torre Annunziata (Napoli) e vive oggi a Giardini Naxos in Sicilia. Ha insegnato per 35 anni la Storia dell’arte nei licei, promuovendo iniziative per sensibilizzare attivamente i giovani ad un consapevole accostamento alla ricchezza dell’inesauribile patrimonio artistico del Paese, attraverso linguaggi espressivi ad essi congeniali ed in linea con i new media. A riguardo, ricordiamo i progetti di sua creazione: Interactive Media, Viaggio nella storia del pianoforte e La stanza del sogno presentato in Sicilia e in Calabria e dedicato all’amato deltaplanista ed etologo Angelo d’Arrigo spentosi tragicamente il 26 marzo 2006.

La realizzazione del progetto Il sogno di Polifilo ha richiesto l’intero arco di un triennio, articolandosi in una serie di performance multimediali ambientate in molti siti d’arte tra i più rappresentativi: dalla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, alle Cappelle Medicee di Firenze, all’abbazia arabo-normanna dei Santi Pietro e Paolo in Val d’Agrò in Sicilia, al Parco dei Mostri di Bomarzo, al cinquecentesco castello del Carafa di Santa Severina e all’antica Acherontia in Calabria. È autore dei seguenti libri: “La favola alchemica di Raimondo di Sangro” per i tipi di Tullio Pironti (1a edizione) e dell’Ippogrifo (2° edizione); “I marmi filosofali del principe di Sansevero”, E.M.I.S. Multimedia editore; Una Sirena di nome Pegeen (E.M.I.S.); Kubrick. Oltre l’infinito per la rassegna organizzata dallo stesso scrittore nel 2001 a Giardini Naxos, in onore del regista Stanley Kubrick scomparso il 7 marzo 1999. elvirolangella.com/biografia

La favola alchemica di Raimondo di Sangro – da Il Mattino 19 Maggio 1984 IL TEMPIO DEI SEGNI INEFFABILI. La Cappella Sansevero di Napoli testimonia dell’enigmatica personalità di Don Raimondo di Sangro, il Principe che a metà del Settecento ne ideò e diresse la ricostruzione e collocò la serie di sculture allegoriche appositamente commissionate. Se nell’edificio entrasse un greco antico resterebbe turbato scorgendo, a sinistra, il giovane cinto da pelle di leone che rappresenta il Decoro.

La statua ha struttura e linee classiche, quasi pervase da una serenità apollinea; il “profano” di oggi potrebbe cogliervi l’invito ad un tranquillo e austero itinerario contemplativo tra le figure schierate più innanzi. Il nostro greco, però, noterebbe che al forte giovane manca un calzare, lo avrà smarrito: pauroso inizio di un viaggio recente, e forse non concluso in territori d’oltretomba inaccessibili ai comuni viventi. Nell’antichità vennero immaginiati come monosandalos Giasone e Dioniso, entrambi protagonisti di miti tenebrosi, tragici. Il particolare è rilevato e commentato da Elviro Langella nel recente volume La favola alchemica di Raimondo di Sangro e può essere il primo inquietante segnale d’un percorso lungo il quale ai simboli cristiani s’intrecciano fittamente quelli più segreti, iniziatici. http://www.elvirolangella.com/lavori/favolaalchemica.php

  • Il dott. Domenico Macaluso è Ispettore Onorario dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia. Le sue singolari esperienze spaziano a tutto campo, dall’archeologia subacquea alla medicina, sposandosi intimamente all’originaria professione di chirurgo, nell’alveo della tradizione di illustri predecessori qual è stato, ad esempio, il medico e vulcanologo Carlo Gemmellaro, per rimanere ai grandi esploratori del mistero dell’Isola Ferdinandea, sulle cui orme Macaluso ha condotto la straordinaria scoperta dell’immenso complesso vulcanico “Empedocle” sui fondali siciliani tra Sciacca e l’isola di Pantelleria. Ci piace ricordare anche l’arditissimo progetto sulla “Space Surgery”, di sperimentazione di telechirurgia appoggiato alla Stazione Spaziale Internazionale. Da una nuova eccezionale scoperta, appunto, del nostro archeologo l’autore del nostro libro ha tratto l’ispirazione dell’intero progetto del suo “Viaggio in sogno”. Si tratta del ritrovamento del relitto dell’ Angelika proprio sulle coste di Ribera, a qualche chilometro da Sciacca www.elvirolangella.com
  • ripost.it – Ribera: Mimmo Macaluso ricorda Letizia Battaglia che fotografò “Lu ‘ncontru” di Pasqua – Quella che allego in questo mio ricordo di Letizia, è una scena dell’incontro di Pasqua scatta dal sottoscritto, non per raffrontarmi alla grande fotografa, ma per focalizzare l’attenzione sul soggetto, che in fondo è quello che ha colpito Letizia Battaglia: alcuni masculuna siciliani, che come bambini saltano e corrono felici, tenendosi per mano.
  • Carla Santoro – Commento al libro “La Favola del principe di Sansevero”
  • ilgolfo24.it – “Procidani si nasce e io lo nacqui” dello scrittore Giacomo Retaggio
  • ilprocidano.it – Procida: Concerto di Natale Congrega dei Turchini – diretto dal maestro Marisa Puglia

Blu Parthenope Eventi e Comunicazione –  Vesuvio, 365 giorni da raccontare

Presentazione del libro “La favola alchemica del principe di Sansevero” di Elviro Langella, promossa dall’Associazione Culturale “MUSEO MINIMO”. Napoli 30 gennaio 2022 

Un luogo incantato, una domenica pomeriggio d’inverno… La narrazione colta e raffinata di un personaggio storico che, a duecentocinquanta anni dalla scomparsa, è ancora argomento di studi, discussioni e tanti interrogativi.

Ma chi era davvero Raimondo di Sangro, principe di Sansevero?  

Domenica 30 gennaio 2022, Napoli, giardino della Casina Pompeiana di Palazzo Venezia; presentazione del libro “La favola alchemica del principe di Sansevero” di Elviro Langella, promossa dall’Associazione Culturale “MUSEO MINIMO”, 
L’evento, organizzato nel giorno del genetliaco del Principe, ha visto protagonisti gli interventi, coordinati da Roberto Sanchez direttore artistico del «Museo Minimo» di Napoli, dell’autore e – grazie ad un video appositamente registrato, del Dottor Domenico Macaluso, Ispettore Onorario dei Beni Culturali della Regione Sicilia.
Tra il pubblico intervenuto, la storica dell’arte Regina Deckers della Bibliotheca Hertziana.

Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, uomo dalla geniale personalità poliedrica, è stato l’ideatore della Cappella Sansevero, conosciuta anche come Santa Maria della Pietà, oggi sconsacrata, uno dei monumenti più straordinari mai concepiti. Mausoleo e tempio iniziatico ricco di mistero e Bellezza, vero e proprio itinerario massonico, come la definisce l’autore Langella, la Cappella è scrigno di meravigliose opere d’arte, come il celeberrimo Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, il Disinganno di Francesco Queirolo e la Pudicizia, nota anche come Verità velata, di Antonio Corradini, che il Principe ha  fortemente voluto e finanziato.  La Cavea sotterranea oggi ospita le famose Macchine anatomiche, o Studi anatomici – originariamente collocate nell’Appartamento della Fenice – realizzate dal medico palermitano Giuseppe Salerno, quella maschile, secondo alcune fonti, acquistata nel 1756 da Raimondo di Sangro, in seguito a una esibizione pubblica che l’anatomopatologo siciliano tenne a Napoli, e quella femminile appositamente commissionata al Salerno, che il Principe aveva nel frattempo preso a lavorare presso di sè, interessato com’era anche alla medicina e alle sperimentazioni. Inventore e studioso di tecniche, materiali e saperi, di chimica e alchimia, di esoterismo e di ogni disciplina dello scibile umano, Raimondo di Sangro può definirsi sicuramente, come sottolineato dal Macaluso, un “uomo di scienze in un periodo in cui il pensiero illuministico si stava facendo strada e la sua ricerca con metodiche di esoterismo e alchimia ed epistemologia, era contraria alla chiesa”: motivo per cui il Principe fu considerato al tempo, dedito a pratiche occulte e misteriose, quasi di stregoneria. Fatto sta che quella di Raimondo di Sangro resta ancora oggi una delle figure più discusse ed affascinanti della storia del sapere e delle scienze, protagonista di leggende e verità nascoste che forse mai riusciranno ad essere svelate.
La presentazione, ha fatto seguito alla mostra allestita al MUSEO MINIMO diretto dall’artista Roberto Sanchez: “La Cappella Sansevero nelle lastre di Umberto Santamaria Amato” Omaggio a Raimondo di Sangro a 250 anni dalla scomparsa, nell’ambito del piano culturale di ampio respiro nazionale, correlato ad un progetto didattico mirato alla diffusione della figura del Principe e delle sue opere, in continuità con le attività già personalmente intraprese dall’autore con istituzioni, scuole e associazioni del Paese, nel Trecentenario della sua nascita.

Le prossime tappe del progetto:

  • Marzo 2022: Roma – “Raimondo di Sangro convittore al Collegio Romano”Performance al Wunder Musaeum presso il Collegio Romano, a cura della Prof.ssa Clara Rech (Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico – MIUR)
  • Aprile 2022: Procida “Capitale della Cultura 2022” presentazione del libro “La favola alchemica del principe di Sansevero” a cura del Dott. Domenico Macaluso. Esposizione delle illustrazioni degli episodi ambientati a Procida in omaggio a Enrichetta Capobianchi, depositaria delle più antiche tradizioni procidane.
  • Maggio 2022: Taormina – Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo”. Mostra e animazione: “il Giuoco della Lanterna magica ovvero del Disinganno”, adattamento del libro alle scuole medie.

Blu Parthenope Eventi e Comunicazione