Il Museo è stato istituito nel 1992 come struttura specializzata interna all’Istituto Nautico “Duca degli Abruzzi” di Napoli. Nello stesso anno è stato censito dal Ministero del Turismo e Spettacolo tra i Musei Navali Europei. Dal 1997 è membro dell’Associazione dei Musei del Mare del Mediterraneo, e nel 2007 è stato riconosciuto Museo di interesse regionale dalla Regione Campania. Il Museo del Mare rappresenta, attualmente, l’unica realtà museale legata al mare in una città marinara di antichissime tradizioni come Napoli. Con la ricchezza delle sue collezioni di grande valore storico ed artistico e con la sua pregevole raccolta di volumi di interesse specifico costituisce una testimonianza unica della evoluzione della marineria napoletana degli ultimi tre secoli. Al nucleo iniziale del Museo del Mare, che risale all’inizio del Novecento, si sono aggiunte nel corso degli anni donazioni di Enti e di privati che ne hanno arricchito il patrimonio e ampliato l’offerta culturale. Oltre che nella salvaguardia e valorizzazione del suo ricco patrimonio museale, il Museo del Mare, con i suoi spazi espositivi, i percorsi e i materiali didattici, le attività di studio e di ricerca, l’organizzazione di eventi culturali opera per il recupero, la valorizzazione e la diffusione della memoria storica e della civiltà marinara di Napoli che costituisce un patrimonio storico e culturale ricchissimo, sviluppatosi soprattutto dal Settecento al Novecento e che rischia di scomparire.
ΘÁΛΑΤΤΑ ΘÁΛΑΤΤΑ: NAPOLI E LA SUA LUNGA STORIA CON IL MARE – OPPORTUNITÀ DI CRESCITA PER LE GIOVANI GENERAZIONI –
Nel corso del pomeriggio saranno visitabili presso le Antisale dei Baroni le esposizioni:
“Mostra dei Manifesti delle Compagnie di Navigazione”, a cura del Museo del Mare di Napoli
ΘÁΛΑΤΤΑ ΘÁΛΑΤΤΑ (MARE MARE): NAPOLI E LA SUA LUNGA STORIA CON IL MARE – OPPORTUNITÀ DI CRESCITA PER LE GIOVANI GENERAZIONI
Nel corso del pomeriggio saranno visitabili presso le Antisale dei Baroni le esposizioni:
“Mostra dei Manifesti delle Compagnie di Navigazione”, a cura del Museo del Mare di Napoli
“La sirena Parthenope” di Felice Meo
Felice Meo, l’artista scultore della materia
La scultura di Felice Meo riflette il desiderio di un luogo primigenio ed intoccabile recuperando. Magicamente le sue mani, guidate da una creatività primordiale che nasce dall’irrefrenabile esigenza di dar vita ai sogni, modellano sinuose opere che esprimono il suo grande amore per la vita espressa in tutte le sue forme. I materiali, plasmati secondo uno scrupoloso studio della materia riciclata, assumono forma attraverso la sapiente mescolanza di tecniche alchemiche. Morbidezza e grazia caratterizzano le sue vere e proprie opere d’arte emozionali, rese ancor più incantevoli e magnetiche dal bagliore delle luci che ne rivelano particolari e dettagli inimmaginabili agli occhi di chi le osserva.
Linee e forme sono dettate dalla sua straordinaria capacità di interpretare l’essenza del mondo che lo circonda, dando vita a sculture di ogni genere restituendo forma ai propri sogni con dolcezza e dignità, delicatezza e armonia. In esse si intreccia lo scorrere del tempo tra passato e presente, in una somma espressione del vissuto personale: viene così restituito al futuro attraverso la sua arte il bagaglio dei ricordi della sua infanzia trascorsa sull’isola di Ischia. In particolar modo gli esseri viventi legati al mare, tra cui i cavallucci marini, custoditi nella memoria di fanciullo dell’artista e ormai quasi completamente estinti, ripescati dai ricordi e restituiti alla natura secondo la sua personale interpretazione; le forme sinuose di donne che per Felice Meo, oltre ad esprimere sensualità, bellezza e vita, rappresentano la chiave di lettura del pensiero dell’uomo.
Tutto nella scultura dell’artista rievoca rigenesi, esprime generosità, amore e abbondanza attraverso l’arte del recupero che rispecchia appieno il concetto di trasformazione. Per Vittorio Spampinato (direttore di Ca’ la Ghironda Modern Art Museum) Felice Meo è esteta, ricercato nel linguaggio, semplice nella materia, forte nel messaggio, sempre evocativo e sempre costante, coerente e diretto: “Con Felice Meo tutto accade nel pieno del Mare Nostrum, culla di Civiltà e di Sapere, dove il fuoco è strumento da cui ha inizio la vita, vita di cui il ferro è figlio. E allora: è arte viva”. Elena Mazzella
Biografia Felice Meo nasce nel 1962 a Casamicciola Terme, nell’isola di Ischia.
Nel 1990 si iscrive alla scuola per il recupero, la conservazione e la lavorazione del materiale lapideo a Pistoia. Da questo momento capisce che la sua vera passione risiede nel ridare vita a tutto ciò che proviene dal passato e nel rapporto con il materiale come il ferro e la resina di cui, con rapidità ed entusiasmo, inizia a conoscere i segreti e le tecniche di lavorazione. In questi anni partecipa a lavori di recupero e restauro di oggetti antichi di grande pregio. Recentemente scopre in sé una vena artistica che lo porta a realizzare sculture in ferro e resina anche di grandi dimensioni, ispirate alla natura che da sempre lo circonda nella sua isola.
Mostre
Nel Segno della Croce, aprile 2012, Castello Aragonese, Ischia
Nel Segno della Croce, maggio 2012, Museo Osservatorio Geofisico Casamicciola T.
Nel Segno della Croce, aprile 2013, Santa Margherita Nuova, Terra Murata, Procida
Giochi d’Acqua, settembre 2014, Parco Termale Negombo, Lacco Ameno
Visioni e Passioni, giugno 2015, Hotel Terme Manzi, Casamicciola T.
Giochi d’Acqua, aprile 2016, Museo del Mare, Ischia Ponte
I Volti dell’Africa, settembre 2016, Parco Termale Negombo, Lacco Ameno;
Visioni e Passioni, giugno 2017, Castello Aragonese, Ischia
Donne, marzo 2018, Galleria Frame, Napoli
Donne e Mare, ottobre 2018, Maschio Angioino, Napoli
BIENNALE DI MILANO CON LA SPOLETO ARTE 2019
Giochi d’Acqua, ottobre 2019, Castel dell’Ovo, Napoli
GIOCHI D’ ACQUA MUSEO DEL MARE NAPOLI NOVEMBRE 2019
Mon Amour, dicembre 2019, Galleria Frame, Napoli
COLLETTIVA GALLERIA LA PIGNA ROMA, ASS.NAPOLI NOSTRA 2020
PROBIENNALE DI VENEZIA PALAZZO ICIVIC LUGLIO 2020
COLLETTIVA CENTRO MULTIMEDIALE CACACE EDEN ANACAPRI
SPOLETO ARTE MOSTRA INTERNAZIONALE LUGLIO 2020
L’ARTE CONTRO LA PAURA collettiva Palazzo Frau Spoleto ottobre 2022.
FESTIVAL DELL’ARTE collettiva galleria la Bomboniniere Sanremo marzo 2021
Villa Bruno San Giorgio a Cremano 6 giugno 2021.
Mostra personale FORME DI LIBERTA’ patrocinata dal comune di Lacco Ameno e con la Scabec regione Campania, presso museo archeologico Pithecusae lacco ameno 25 giugno 2021.
Premio Modigliani Palazza Frau Spoleto luglio 2021.
Collettiva galleria Atelier Contrassegno Pozzuoli settembre 2021.
Collettiva presso il Museo della scuola grande San Teodoro a Venezia 26 febbraio 2022.
Premio internazionale d’arte contemporanea a Brera,esposizione presso Made4art Milano.
Ha partecipato a diverse collettive SIS nell’ambito della Regione Campania. Ciclicamente vengono installate sue sculture in ferro di grandi dimensioni nel borgo di Ischia Ponte
Torre Annunziata – “La Vergine Bruna”, il documentario sulla Madonna della Neve – “La Vergine Bruna”, il documentario sulla Madonna della Neve. Un documentario dal titolo “La Vergine Bruna”, prodotto dal Teatro San Carlo di Napoli nell’ambito del programma “Regione Lirica” promosso e finanziato dalla Regione Campania, racconta il legame insicindibile tra Torre Annunziata e la Madonna della Neve, la Santa Patrona della città oplontina. La regia è di Barbara Amoruso ed alla sua realizzazione hanno contribuito Innocenzo Mulieri, Alessia Cinque e Adriana Barbaro, con la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, Cinema e Audio Visivo e la Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme.
“La Vergine Bruna” (durata 23′) è un viaggio fatto di emozioni, ricordi, devozione di un popolo che da secoli trova nella sua Santa “Mamma” la forza di andare avanti nonostante le difficoltà, affidandosi alla sua protezione e al suo incondizionato amore, ricambiato visceralmente dagli stessi devoti.
Il documentario – visibile liberamente al link teatrosancarlo.itprevia registrazione – viene diffuso in un anno davvero particolare: il prossimo 22 ottobre, infatti, si celebreranno i 200 anni da quel miracolo (era il 1822) che salvò, grazie all’intercessione della Vergine Bruna, la città dalla furia del Vesuvio. Evento che decretò, da allora in avanti, l’istituzione della Festa votiva che si tiene ogni 22 ottobre, la più sentita dal popolo torrese insieme a quella del 5 agosto (la Festa patronale), data del ritrovamento in mare della sacra icona ad opera dei pescatori, nei pressi dello scoglio di Rovigliano.
“La Vergine Bruna è un viaggio nei ricordi, attraverso i racconti dei pescatori di Torre Annunziata, della festa votiva ed evento più importante dell’anno per la comunità torrese: la rievocazione del ritrovamento in mare della Sacra Effige di Maria SS. della Neve – commenta Vincenzo Marasco, presidente del Centro Studi Storici Nicolò d’Alagno, che ha offerto il suo contributo amichevole alla realizzazione del documentario -. Non mi resta che complimentarmi con la regista Barbara Amoruso e il suo staff per aver voluto narrare una delle nostre Storie più belle in assoluto, in cui la storia e le emozioni da secoli abbracciano il popolo torrese formandone una delle sue facce migliori”.
Lo Scoglio di Rovigliano è un’isola minore del golfo di Napoli, situata nei pressi della foce del fiume Sarno, in località Rovigliano, al confine tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, a cui appartiene amministrativamente.
Originariamente chiamata Petra Herculis, la leggenda vuole che Ercole, tornando dalla Spagna dalla decima delle sue dodici fatiche, prima di fondare le città di Ercolano e Stabiae, staccò la cima del monte Faito, scagliandola in mare, formando così l’isolotto[1]: durante l’epoca romana, su di esso sorgeva un tempio dedicato ad Ercole, di cui oggi rimane un pezzo di muro realizzato in opus reticolatum; successivamente fu anche chiamato Pietra di Plinio, in quanto lo scrittore Gaio Plinio Secondo, trovò la morte durante l’eruzione del Vesuvio del 79 nei pressi dello scoglio[2]. Il primo documento che testimonia l’attuale nome risale all’epoca di papa Innocenzo III, che in una bolla parla della località di Rubellanium, oggi Rovigliano, come confine tra le diocesi di Napoli e Nola[2]: il nome deriva, secondo gli archeologi, o dal cognome di un’antica famiglia romana, la gens Rubilia[3], oppure dal console Rubelio, proprietario dello scoglio, o ancora dal termine latino robilia, ossia delle piante leguminose, simile alle cicerchie, che crescevano abbondanti nella zona dell’ager. it.wikipedia.org
ISOLE, dialoghi tra arte e letteratura, festival giunto alla sua quarta edizione, prende il via con due fine settimana che si svolgeranno a Lipari (2/3 settembre e 10/11 settembre 2022) e vedranno protagonisti alcuni tra i nomi internazionali più significativi delle arti visive e della letteratura: Helena Janeczek, Masbedo, Hamid Ziarati, Davide Enia, Andrea Cusumano.
Il festival, Ideato e prodotto dall’Associazione Insula, con la direzione artistica di Emanuele Lo Cascio, Paola Nicita, Evelina Santangelo, ha ricevuto il riconoscimento del Ministero della Cultura.
2/3 settembre – 10/11 settembre 2022, Lipari
29 settembre 2022, Palermo
Per questa edizione, il focus di riflessione è NAUFRAGARE, attraverso cinque appuntamenti dedicati a dialoghi, proiezioni, performance, mostre, ospitati a Lipari e a Palermo al Museo Riso, con Isole#Collezione Museo Riso a cura di Rosaria Raffaele Addamo.
NAUFRAGARE, tema della quarta edizione di Isole Festival, viene declinato con la voce di scrittori, artisti e pensatori, nel tentativo di creare visioni diverse sui cambiamenti del nostro tempo. Oggi viviamo un tempo di instabilità, di cambiamenti, di capovolgimenti di ogni verità è di ogni immutabilità. Naufragare, smarrirsi, allontanarsi dal conosciuto, perdersi per ritrovarsi tra inconcepibili fallimenti e insospettate realizzazioni. Come scriveva Fernando Pessoa: “Ho fatto naufragio senza tempesta, in un mare nel quale si tocca il fondo con i piedi”.
Si inizia venerdì 2 settembre al Centro Studi Eoliano alle 19, dove saranno lette alcune pagine del libro di Alessandro Dal Lago, “Non-persone”- un piccolo omaggio per ricordare il sociologo e la straordinaria attualità del suo pensiero- e l’artista e regista Andrea Cusumano presenterà il suo lavoro, dando poi seguito al Dialogo dal titolo “ Naufragi e approdi”, che vedrà, insieme con l’artista, la partecipazione della scrittrice Helena Janeczeck (vincitrice di alcuni tra i maggiori riconoscimenti letterari quali Premio Campiello, Premio Strega), insieme con lo scrittore Hamir Ziarati, (Premio Rusconi, autore de Il meccanico delle rose e Quasi due).
Sabato 3 settembre al Centro Studi Eoliano alle 20 si proietta il film “Welcome Palermo” dei Masbedo (duo di videoartisti formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, autori tra l’altro di una recente regia al Teatro Massim di Palermo). Il film è una narrazione che narra Palermo attraverso alcuni suoi artisti, viaggio tra pensieri, sogni e architetture, per comporre una nuova immagine di una città che ha spesso incontrato il naufragio etico e sociale, alla ricerca di altri possibili sguardi e azioni.
Il fine settimana seguente, sabato 10 settembre, ISOLE, dialoghi tra arte e letteratura, sceglie gli spazi del Castello che domina l’isola di Lipari, dove si trovano il Parco archeologico e il Museo regionale Bernabò Brea; presso il teatro che si affaccia sul mare, alle 19 si terrà la video performance dei Masbedo “Muti Pericoli”, in anteprima assoluta, realizzata per il festival. Una riflessione sul tema del naufragio attravrso proiezioni, sonorità, oggetti e gli stessi artisti in scena, per una straordinaria esperienza visiva e poetica.
La conclusione di ISOLE, sempre al teatro di pietra, domenica 11 settembrealle 19, è affidata a Davide Enia, scrittore, drammaturgo, attore (tra i tanti riconoscimenti, Premio Hystrio 2019, Premio Mondello, Premio Le Maschere), che porterà in scena il monologo “Appunti per un naufragio”, rielaborazione del suo romanzo omonimo.
Il 29 settembre il Museo Riso di Palermo inaugura la mostra Isole# Collezione Museo Riso, selezione di opere della collezione legate al tema delle isole, curata da Rosaria Raffaele Addamo in collaborazione con ISOLE festival.
L’ingresso a tutti gli spettacoli, gli incontri e le proiezioni è gratuito.
Isole, dialoghi tra arte e letteratura è realizzato con il sostegno della Regione Siciliana, Assessorato regionale ai beni culturali e identità siciliana, Fondazione Sicilia, Riso, Museo d’arte contemporanea della Sicilia; ha il riconoscimento del Ministero della Cultura; in collaborazione con Centro Studi Eoliano; Parco archeologico delle Isole Eolie, Museo Bernabò Brea; Comune di Lipari; Liberty Lines. Ideazione e produzione Associazione Insula. Direzione artistica Emanuele Lo Cascio, Paola Nicita, EvelinaSantangelo.
PROGRAMMA ISOLE, dialoghi tra arte e letteratura 2022:
venerdì 2 settembre Lipari Centro Studi Eoliano Ore 19 “Non-persone” di Alessandro Dal Lago, lettura di Andrea Cusumano Ore 19,30 “Arcipelago Persona”, incontro con l’artista Andrea Cusumano Ore 20 “Naufragi e Approdi”, dialogo tra arte e letteratura con Helena Janeczek, Hamid Ziarati, Andrea Cusumano
Sabato 3 settembre Lipari Centro Studi Eoliano Ore 20 “Welcome Palermo”, film dei Masbedo (2019, 75’)
Sabato 10 settembre Lipari, al Castello Ore 19 “Muti Pericoli”, video performance dei Masbedo (anteprima)
Domenica 11 settembre Lipari, al Castello Ore 19 “Appunti per un naufragio”, monologo di Davide Enia
Giovedì 29 settembre Palermo, Museo Riso Ore 18,30 “Isole#Collezione Museo Riso” mostra a cura di Rosaria Raffaele Addamo
La particolarità di ISOLE, festival unico nel suo genere, è quella di proporre una compresenza di personalità della cultura e di varietà di linguaggi, che si incontrano sia sull’isola che nella città per una riflessione sull’immagine e sulla parola partendo da punti di vista differenti o da posizioni affini: tutto quello che può nascere da questo dialogo diviene il senso e la forza della manifestazione.
ISOLE nasce nel 2019 a Lipari nelle Isole Eolie come luogo di scambio culturale in un contesto internazionale di condivisione, accoglienza e apertura. Il festival inoltre vuole mettere in luce i caratteri di un ambito diverso da quelli di altri eventi culturali: l’isola ha una magia e una dinamica particolare che, grazie alla presenza degli ospiti e del pubblico, diventa opportunità di condivisione e centro di attrazione per offrire, proprio per la sua peculiarità, nuove possibilità di incontro e nuove modalità di esperienza. www. isolefestival.org
La grande chiusura della sesta edizione di Frangenti – Cetara Arts festival 2022 avverrà con l’esclusivo concerto del cantautore romano Riccardo Sinigallia che si esibirà in trio accompagnato da Laura Arzilli al basso e Francesco Valente alle percussioni. Il concerto è intitolato “A cuor leggero” dove non vengono presentate nuove canzoni, ma dove quelle già scritte tornano a farsi sentire e stabiliscono nuove relazioni con noi stessi e con gli altri. L’ultimo appuntamento con la sezione #Live dedicata alla musica d’autore è per sabato 03 Settembre (ore 22:00 presso Piazzetta Grotta ingresso euro 15 al botteghino e la prevendita è disponibile su Go2 e Ticketone). E’ possibile raggiungere Cetara con la corsa serale dei traghetti Travelmar: da Salerno (Piazza della Concordia) partenza ore 20.30 mentre il servizio navetta per il rientro al termine del concerto è alle ore 00.30 con arrivo a Salerno in Piazza della Concordia e parcheggio in Via Carella. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo info@ablativo.it Costo: euro 5 a persona.
Sinigallia scrive canzoni dall’età di 12 anni. Nel 1988 forma “I 6 suoi ex”, band con cui scrive, suona e canta per quattro anni nei centri sociali e nei club dei primi anni 90. Nel 1994 comincia la collaborazione come autore e produttore con Niccolò Fabi. Nel 1997 produce e firma alcune canzoni de La favola di Adamo ed Eva di Max Gazzè. È dello stesso periodo il ritornello di Quelli che benpensano di Frankie HI Nrg con il quale dirirgerà anche il videoclip, iniziando una lunga collaborazione che lo vedrà dietro alla macchina da presa per molte delle sue produzioni musicali tra cui quella dei Tiromancino. Nel 2000 – dopo aver partecipato al disco Medicina Buona del collettivo “La Comitiva” – l’uscita de Ladescrizione di un attimo album di cui firma con il gruppo la produzione e tutte le canzoni tra cui la titletrack, Due destini, che sarà nei titoli di coda de Le fate ignoranti e Strade con cui parteciperà in duetto con il gruppo al Festival di Sanremo di Fabio Fazio. Nel 2003 il suo primo lavoro “Riccardo Sinigallia”. Nel 2006 viene pubblicato lncontri a metà strada, il secondo album. Nel 2009 produce Musiche Ribelli di Luca Carboni. Del 2013 è invece la produzione di Non erano fiori di Coez. Nel 2014 con i brani Prima di andare via e Una rigenerazione Riccardo Sinigallia partecipa per la prima volta da solista al Festival di Sanremo, a cui farà seguito, il 20 febbraio, la pubblicazione del suo terzo disco Per tutti. Nel 2015 viene chiamato da Valerio Mastrandrea a comporre la traccia dei titoli di coda di Non essere cattivo di Claudio Caligari, selezionato come film italiano per la candidatura agli Oscar 2015 e presentato al Festival del Cinema di Venezia dove A cuor leggero ha vinto il premio “Ho visto una canzone” assegnato da Assomusica e successivamente è stata candidata come miglior canzone ai David di Donatello del 2016, anno in cui scrive il testo di Amami Amami per Mina e Celentano e produce La fine del vent’ anni del cantautore Motta, miglior album d’esordio al Premio Tenco. Nel 2018, Prima di Andare Via viene incluso nella colonna sonora del film A casa tutti bene di Gabriele Muccino. Il 14 settembre 2018, il quarto album Ciao cuore viene pubblicato dalla Sugar Music. Il disco viene anticipato il 31 agosto 2018 dal singolo della title track, che viene accompagnato da un videoclip con protagonista Valerio Mastandrea, per la regia di Daniele ‘Dandaddy’ Babbo. Durante la 16esima edizione di Alice nella città, sezione Panorama Italia, alla Festa del Cinema di Roma, viene presentato Backliner, film biografico su Riccardo Sinigallia, per la regia di Fabio Lovino. Riccardo Sinigallia ha realizzato con i deProducers tre album di tre spettacoli: Planetario (2012) Botanica (2017) D.N.A. (2019).
venerdì 26 AGOSTO · ore 21.00
𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐄𝐒 · TORRE VICEREALE
Archètipo in collaborazione con Montagne Racconta e Tedavì 98
𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐓𝐀 𝐒𝐀𝐋𝐕𝐀
di e con Silvia Frasson
ingresso 10 € * si consiglia la prenotazione
spettacolo e degustazione
sabato 27 AGOSTO · ore 22.00
𝐋𝐈𝐕𝐄 · PIAZZETTA GROTTA
𝐙𝐈𝐁𝐁𝐀 & 𝐄𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐌𝐎𝐔
𝐶𝐴𝑁𝑍𝑂𝑁𝐼 𝐷’𝐴𝑀𝑂𝑅𝐸 𝐶𝑂𝑁 𝐶𝑂𝑅𝑁𝐼𝐶𝐸
ingresso 15 euro al botteghino
acquista in prevendita su Go2 e Ticketone Il 27 agosto a partire dalle 18:00 sarà possibile acquistare i biglietti direttamente al botteghino presso l’infopoint in Largo Marina, Cetara (Sa)
È disponibile il servizio navetta per il rientro da Cetara a Salerno, con partenza alle ore 00.30, costo 5 euro a persona. Visita il nostro sito per saperne di più http://www.ablativo.it
Frangenti – Cetara Arts Festival, il festival di teatro e musica diretto da Vincenzo Albano, si svolgerà dal 23 al 30 luglio e dal 25 agosto al 3 settembre nel cuore della Costiera Amalfitana, nel borgo marinaro di Cetara (Sa).
Si rivolge anche ai giovanissimi con l’intento di valorizzare la capacità creativa della parola attraverso l’esplorazione delle diverse espressioni artistiche che vanno dal linguaggio drammaturgico alla musica.
Le tre sezioni di questa edizione, #KIDS, #Stories e #Live si svolgeranno in diversi luoghi suggestivi del borgo: Piazza San Francesco, Piazzetta Grotta, Chiesa di San Pietro e l’Agorà dei Poeti e degli Artisti presso Piazzetta al Casale e la panoramica Torre Vicereale che ospiterà alcuni spettacoli della sezione #stories, una serie di appuntamenti dedicati al teatro, al reading, mentre nell’incantevole location del Porto Marittimo risuoneranno alcune delle voci più interessanti del panorama musicale italiano.
I primi due imperdibili eventi di Frangenti – Cetara Arts Festival sono i concerti in esclusiva regionale di due tra i musicisti e cantautori più rinomati della scena contemporanea cantautorale:
Sabato 23 LuglioGiorgio Poi in concerto
Porto Marittimo Cetara (SA)
Ingresso: € 15 + d.p.
Giorgio Poi è nato a Novara ma cresciuto a Roma. Dopo i viaggi a Londra, Berlino e negli States arriva nel 2017 “Fa Niente” uscito per Bomba Dischi/Universal e accolto con grande favore dalla stampa e dalla critica. Cantautore e musicista d’eccezione con alle spalle un’incessante attività dal vivo e proficue collaborazioni con artisti nella scena italiana e internazionale, pubblica nel 2019 il secondo album “Smog”. Dopo aver firmato la colonna sonora originale di Summertime (Netflix), torna nell’autunno 2021 con “I Pomeriggi”, singolo che segna il ritorno sulle scene, con “Giorni Felici”, scritto ispirandosi all’omonimo libro della fumettista Zuzu, che per l’occasione ha anche curato la copertina ufficiale del brano, e “Rococò”.
Cristina Donà inizia nei primi anni novanta il suo lungo e felice percorso artistico e da subito viene definita come “una delle voci più originali della scena musicale italiana”. Cristina ha contribuito a definire una nuova stagione del rock di matrice mediterranea, riuscendo a conquistarsi il plauso di grandi figure quali Robert Wyatt, David Byrne e Peter Walsh (già produttore di Scott Walker, di Peter Gabriel e dei Simple Minds). Prima artista italiana a esibirsi al Meltdown Festival di Londra, Cristina Donà è sicuramente una delle poche artiste italiane capaci di “rivaleggiare” con le grandi colleghe che all’estero, proprio come lei, hanno reinventato il modello di interprete e autrice nell’ambito della musica rock. Sempre in grado di rinnovarsi, Cristina Donà è divenuta prima punto di riferimento, poi figura ispiratrice per le nuove generazioni di musicisti italiani. “deSidera”, l’ultimo album della cantautrice milanese, è un lavoro aspro e multiforme, dai tratti marcati, dalle pennellate forti. Nelle dieci canzoni che lo compongono la nostra indaga l’attuale condizione umana come riflesso di una somma di scelte e comportamenti individuali. Un punto di vista che scopre verità dai lineamenti duri e crudi, scava in profondità e scuote, ma prova anche ad immaginare orizzonti possibili.
Completano il programma
#Live Folcast (25 agosto ore 22 presso Piazzetta Grotta biglietto euro 10 al botteghino) giovane e talentuoso cantautore romano salito alla ribalta al Festival di Sanremo è stato ospite del Wired Next Fest 2021 a Milano e tra i protagonisti del Concerto del Primo Maggio di Roma. Un concerto minimale, chitarra e loop, attraverso i momenti più intimi e incisivi del loro repertorio sarà di scena grazie ai cantautori Zibba e Erica Mou (27 agosto ore 22 Piazzetta Grotta biglietto euro 15 al botteghino).
L’1 settembresarà di scena la promessa Cecilia (ore 22 Piazzetta Grotta biglietto euro 10 al botteghino) cresciuta con il soul e i grandi classici italiani, si esibirà accompagnata da pianoforte e chitarra tra sperimentazione e ricerca musicale.
A chiudere la sezione #Live sarà il cantautore italiano per eccellenza: Riccardo Sinigallia. Il 3 settembre (ore 22 Piazzetta Grotta biglietto euro 15 al botteghino) il raffinato produttore romano torna in tour per alcune date in giro per l’Italia e ha scelto Cetara per il suo fascino portando on stage lo spettacolo “Concerto a cuor leggero”.
N.B. E’ possibile acquistare i biglietti di tutti i concerti in prevendita dai portali autorizzati Go2.it e Ticketone.it
Per quanto concerne l’attesa sezione #KIDS, il programma prevede:
23 luglio (ore 20:30 Piazza S. Francesco) lo spettacolo “Pocket Circus – Il circo in valigia“. Un circo tutto da inventare, gli oggetti di una valigia e una buona dose d’immaginazione guideranno il pubblico verso il piacere creativo di un gioco poetico e divertente.
25 luglio (ore 20:30 Chiesa di S. Pietro Apostolo) in scena “I racconti di Fernando, storia di un panettiere pescatore” uno spettacolo frutto di una ricerca sulle possibili interazioni tra il teatro di figura, il teatro d’attore e quello di strada, cerca attraverso un cantastorie di raccontare un’epoca, dagli anni prima del grande conflitto ai nostri giorni.
Il programma per ragazzi continua il giorno 27 luglio (Piazzetta Grotta ore 20:30) con “Il Fiore Azzurro” un viaggio attraverso la storia di un popolo, quello tzigano, attraverso l’accettazione del diverso, il superamento delle avversità della vita, l’amicizia e la capacità di immaginare che il proprio destino non sia scritto, ma è in continuo cambiamento.
Il 29 luglio (ore 19:30 Piazza S. Francesco) in scena “Che Viaggio!” ovvero la tragicomica historia di un uomo chiamato Odisseo narrata con pupazzi animati a vista. A seguire laboratorio pratico e di manualità.
La sezione KIDS riprenderà poi il 25 agosto (ore 20:30 Chiesa S. Pietro Apostolo) con “Le favole della saggezza” uno spettacolo d maschere e semplici elementi di scena che danno vita alle più famose favole di animali parlanti che dall’antichità hanno attraversato i secoli e le civiltà e che ancora oggi continuiamo ad amare sin dalla prima infanzia.
Il 27 agosto (ore 22 presso Piazzetta Grotta biglietto euro 15 al botteghino) ci sarà un concerto minimale di e con i cantautori Zibba e Erica Mou. Eseguito con chitarra e loop attraverserà i momenti più intimi e incisivi del loro repertorio.
Questa serata esclusiva accompagna l’ultimo capitolo del percorso Amore, Morte e Distrazioni, trittico discografico e artistico di Zibba; e il nuovo album Nature, di Erica Mou, con il quale la cantautrice pugliese approda a nuove sfumature di scrittura, in cui, alternando anche l’uso delle lingue, dall’italiano all’inglese, passando per il dialetto della sua terra, associa in ogni brano elementi e processi della natura a emozioni e comportamenti degli uomini e delle donne. Un disco prodotto dalla stessa Mou, insieme al polistrumentista britannico MaJiKer e registrato tra la Puglia, Tolosa, Milano e Londra.
Il 30 agosto (ore 20:30 Piazzetta al Casale partecipazione libera) “Mare Monstrum” un laboratorio realizzato utilizzando imballaggi che sempre più spesso troviamo sulle rive delle spiagge: plastica, carta, alluminio etc. Tanta fantasia per trasformare degli “orridi” rifiuti in superbi Mostri assemblati.
Il giorno seguente (31 agosto ore 20:30 Chiesa S. Pietro Apostolo) “Appeso a un filo” uno spettacolo di marionette pieno di poesia e divertimento, perfetto per tutte le età: “incantano i bambini e fanno sognare gli adulti”.
Il giorno 01 settembre in scena “Pulcinella che passione” (ore 20:30 Piazza S. Francesco) uno spettacolo di forte impatto che vede una gigante immagine della maschera di Pulcinella che fa da cornice al palcoscenico del teatro su cui vanno a muoversi i personaggi in stoffa e gommapiuma.
La sezione KIDS terminerà il 2 e 3 settembre:
il penultimo appuntamento e con “Anche i cani hanno un’adolescenza difficile” (in prima nazionale ore 20:30 Sala Benincasa) che indaga il mondo dell’adolescenza e il loro rapporto con la famiglia, la scuola e i compagni. Per trovare un accesso al loro mondo interiore la compagnia utilizza una similitudine con il mondo animale.
Mentre l’ultimo in scena è “Dov’è finito il Principe Azzurro?” (Piazza S. Francesco ore 20:30) Tutte aspettano il loro principe azzurro e, come in tutte le fiabe che si rispettino, prima o poi il principe azzurro arriva, ma ne è uno solo e di principesse ad aspettarlo ce ne sono troppe.
N.B. tutte le rappresentazioni sono ad ingresso libero fino ad esaurimenti posti e sono adatti a un pubblico di tutte le età, a partire dai 3 anni.
Infine la sezione #Stories completa il ricco programma:
s’inizia il giorno 26 luglio (ore 21:00 Torre Vicereale ingresso 10 euro · spettacolo e degustazione si consiglia la prenotazione) con “Il Vecchio e il Mare” di di E. Hemingway con Paolo Cresta e Carlo Lomanto.
Il 28 luglio (ore 21:00 Torre Vicereale ingresso 10 euro spettacolo e degustazione si consiglia la prenotazione) “Omu a mari“, fa parte, assieme allo spettacolo Epica fera, del dittico Horcynus, ed è un progetto che nasce e si sviluppa a partire dalla riscrittura di alcune parti del romanzo di Stefano D’Arrigo, Horcynus Orca. Protagonisti sono i pescatori e gli uomini di mare dello Stretto di Messina. Una comunità di uomini e donne raccontata nel loro complesso e plurale mondo di significati e appartenenze.
Dopo una sosta il programma riprende il giorno 26 agosto con “La vita salva” (ore 21:00 Torre Vicereale ingresso 10 euro spettacolo e degustazione · si consiglia la prenotazione) un inno alla complessità meravigliosa e sorprendente della vita con l’incrocio di più storie, di più vite, di più personaggi.
Infine il 28 agosto (ore 21:00 Piazzetta al Casale ingresso libero fino ad esaurimento posti) andrà in scena “Un giorno bianco” un reading, tra musiche e parole, dal libro “Ho costruito una casa da giardiniere” di G. Clément.
Info utili
Parcheggiare a Cetara
Auto: Parcheggio comunale del Porto, Piazza Manfredi Nicoletti (nei pressi di Largo Marina)
in alternativa: Parcheggio privato Pastena, via Cannillo 1 (zona alta di Cetara)
Moto: piazzetta Viesky (nei pressi della sede del Comune)
Raggiungi Cetara anche via mare con Travelmar (consulta il sito)
Si è appena concluso con grande successo il Festival internazionale di ceramica femminile “Matres”, che per quattro giorni ha animato le città di Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni gettando le basi per un futuro evento sempre più ricco di appuntamenti e una ceramica green in Campania, grazie ad piattaforma operativa e a un partenariato pubblico privato, idee che sono state lanciate nell’ambito del convegno “Ceramica e Ambiente” svoltosi nell’ambito del Matres. Organizzato dall’Aps Pandora Artiste Ceramiste – associazione presieduta da Anna Rita Fasano – con il patrocinio della Regione Campania, in collaborazione con i comuni di Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare, il CNA di Salerno e il KWCA, Matres ha avuto come tema “Naturantis“, per sottolineare la necessità di confrontarsi sul tema della natura e della green identity, operando un cambiamento culturale e sociale attraverso la materia ceramica.
L’evento finale ha visto Stefania Spanedda aggiudicarsi il primo premio “Matres Visioni”;
il concorso di Design è stato invece vinto da Patrizio Bartoloni;
il premio Raku è stato assegnato a Jubica Lovrencic (Croazia).
La premiazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla formazione professionale Armida Filippelli, dell’assessore regionale al Bilancio, Franco Picarone, del sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone, del presidente della CNA Salerno, Lucio Ronca, di Simona Paolillo, direttore CNA Salerno di recente nomina e di Anna Rita Fasano, presidente dell’associazione Pandora, deus ex machina dello straordinario Festival Matres, alla quale il parterre dei presenti ha voluto dedicare un lungo applauso per ringraziarla dell’impegno profuso nella realizzazione della manifestazione.
Il Matres Festival, nato per promuovere e consolidare il “Progetto Ceramica Donna” e dare visibilità e risalto alla creatività di un’arte di cui le donne sono state iniziatrici, è un evento che in pochi anni è diventato punto di riferimento della ceramica femminile per la comunità creativa internazionale. 300 artiste da oltre 28 nazioni, esposizioni personali e collettive, laboratori di tecniche raku e cotture sperimentali, laboratori bambini, adulti, disabili, mercatini, incontri, convegni, dibattiti, presentazione di libri, musica, cene ed eventi di promozione sociale e tanto altro.
Le opere in mostra e tutto il programma del Festival ruoteranno attorno al tema green-evolution, ambiente ed economia sostenibile, per stimolare in modo globale la coscienza umana al rispetto del sé, degli altri, del nostro pianeta e dell’ambiente che ci circonda.
“Il tema dell’edizione 2022 sarà “Naturantis” – afferma la Presidente di Pandora Annarita Fasano -. Le opere in mostra e tutto il programma del Festival ruoterà attorno al tema “green- evolution”, ambiente ed economia sostenibile per richiamare tutti ad avere una visione green del mondo e dell’ambiente che ci circonda”.
“Finalmente – afferma l’Assessore alla ceramica vietrese, Daniele Benincasa – un unico territorio ed un unico obiettivo, che vede per la prima volta insieme Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare per promuovere la ceramica. L’iniziativa arriva a pochi giorni, tra l’altro, dell’inaugurazione ufficiale a Vietri sul Mare, della scuola di ceramica regionale”.
I Paesi che partecipano in questa edizione di Matres Festival Naturantis, sono
Italia, Belgio, Francia, Austria, Spagna, Grecia, Irlanda, Iraq, Svezia, Croazia, Germania, Malta, Repubblica Ceca, Regno Unito, Russia, Israele, Olanda, Bulgaria, Svizzera, Tunisia, Iran, Argentina, Brasile, Korea del Sud, Nordamerica, Thailandia, Giappone e altri ancora in corso di adesione.
Numerose le esposizioni personali ed i workshop, tra i quali Matres Gold&Silver, a cura delle artiste ceramiste internazionali Karina Garrett, Claudia Alessandra, Marina Rodriguez, Rhim Yang Sook,Choi Soojin.
Tra le altre iniziative in programma anche un convegno sull’ambiente a cura di CNA, uno Spazio Matres – Create, con opere collaborative a cura di Dorna Abyak, Marina Rodriguez e Silvia Barrios e altre ancora, forni all’aperto ed un’estemporanea di ceramica Raku.
All’illustrazione dei dettagli dell’iniziativa si affiancherà la presentazione del magazine di ceramica femminile: “Matres Terra- Mondi -Visioni” a cura di Gabriella Taddeo e Miriam Gipponi.
Chiostro di Santa Maria del Carmine, Sant’Antimo (NA). “Grazie Fra’ Francesco Mauro Del Grosso per la lezione di Vita e di Fede che ci hai donato accogliendo nella tua Casa,”
il 30 luglio 2022, la lettura scenica della mia riscrittura del Cantico dei Cantici e la mostra delle tavole interlocutorie figurative di Mila Maraniello.
Grazie ad Amodio D’Amodio, a Benedetto Ferriol, a Maria Puca, a Giuseppe Andretta, a Rosaria Geltrude Ferrarese, a Giusy Amatucci, a Carmen Capuozzo, a Mila Maraniello, ad Alena Zhemchug, ad Anna Alisher, a Milena Grasso e al Maestro Mario.
SLOBODANKA CIRIC, l’inesauribile scrittrice e performer “serbo-napolitana”, nella tappa che proietta l’esuberante artista verso la nuova stagione.
IL CANTICO DEI CANTICI, parole e tavole che ritroveremo nella programmazione 2022/23.
I suoni, le voci, i colori, le sensazioni, le paure, le rinascite.
SLOBODANKA… ogni interpretazione UNICA, pur ripetibile con la stessa intensità di emozioni nel momento in cui lo sguardo attento degli spettatori avrà interpretato quanto amore trasmette anche il gesto più buio.
21 agosto 2022 ore 21:30 Ortodonico/Montecorice – Piazza Tommaso Amoresano Evento in collaborazione con Montecorice DiWine Jazz Festival
Absolutely… Ennio Morricone con Luca Pincini violoncello Gilda Buttà pianoforte
“I due interpreti, rappresentano quanto di piu continuativo, sia in senso artistico che umano, ci sia stato nell’ aver affiancato Ennio Morricone lungo vari decenni della sua carriera. Cio e avvenuto nelle sale di registrazione e sui palcoscenici del mondo intero, come solisti, fino a sperimentare le formazioni piu eterogenee. Gli stessi hanno visto nascere un numero enorme di partiture, condividendo dalle prime letture alle lunghe ed intense prove, dalle prime esecuzioni alle numerosissime repliche, con la costante ed attenta presenza dell’ Autore. Sono loro, oggi, testimonianza di un enorme patrimonio musicale, di un irripetibile stile. Infatti, parlando di Morricone, lo si puo certamente chiamare cosi, unico nel suo genere, fatto di incroci virtuosi tra la musica assoluta e quella applicata all’immagine filmica. I due solisti, hanno sempre mantenuto e mantengono il rispetto per l’originalità delle partiture, pur nelle diverse versioni strumentali. In tal modo, restituiscono la autenticità del pensiero esecutivo del Compositore, rimasto indelebile nel quotidiano ricordo. Nel programma saranno presenti tra i titoli piu famosi del Cinema, Opere di Musica Assoluta, prime esecuzioni e pagine espressamente dedicate dall’Autore”
PROGRAMMA
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto Love affair *di Luca Pincini – Fragmenta of Mission Suite Mission (Gabriel’s oboe – The Falls) I ladri della notte Proibito Mosè – Marco Polo Addio a P.P.Pasolini Suite Tornatore (La leggenda del pianista sull’oceano – Nuovo Cinema Paradiso – Malena – Una pura formalità) Lolita Suite Leone (C’era una volta in America – C’era una volta il West – Il Buono, il Brutto e il Cattivo)
Tutte le partiture sono originali di Ennio Morricone. (* Composizione di Luca Pincini)
Davide Napoleone è un autore, cantautore e produttore di origini campane trapiantato a Torino. Già autore per Sony music publishing di numerosi brani per artisti affermati nel panorama musicale italiano, nel 2020 decide di dare vita ad un suo progetto artistico con un sound fresco e internazionale cercando di rievocare storie, luoghi e personaggi del passato mantenendo le atmosfere della tradizione musicale campana. I primi tre singoli pubblicati “Amalfi”, “Porta pacienza” e “Povera femmina” sono ispirati alla vita del cantautore amalfitano Vito Manzo morto prematuramente nel 1957. La sua carriera d’autore inizia con l’ingresso in Sony Atv sotto la guida di Paola Balestrazzi e con la firma del singolo “Solo per un pò” incluso nell’album “Anime di carta” di Michele Bravi, Certificato Oro e “Best Performance” ai TIM MTV Awards 2017. Successivamente collabora con Samuel Romano dei Subsonica e Ale Bavo alla stesura dell’inedito “Elefante” dei Booda, cavallo di battaglia della band finalista di X Factor nel 2019; l’anno successivo firma “Mi ricordo un po’ di me” per Gaia Gozzi vincitrice di Amici di Maria de Filippi e coscrive il brano “Ci siamo persi” insieme a Chiara Galiazzo, inedito contenuto nel suo ultimo disco “Bonsai”. Nella doppia veste di producer e autore collabora al terzo disco della cantautrice Giorgieness dal titolo “MOSTRI” E’ del 2021 l’esordio nella scrittura per il piccolo schermo con il brano “ A testa alta” presente nella colonna sonora originale della serie tv per ragazzi “Marta e Eva” in onda su RaiGulp. Degne di nota la collaborazione con Valentina Parisse nei singoli “Dannata Lotta” e “Ogni Bene”, brani lavorati insieme ad un team d’eccezione tra cui il mix engineer statunitense Chris Lord Alge, e la coscrittura dei pezzi “Tu vedevi pioggia, io vedevo solo fulmini” e “La prima volta che ti ho incontrato” dei RIVA band indie della scena napoletana Sempre nel 2021 fa il suo ingresso nel roster dell’etichetta Torinese INRI dove su spinta del direttore artistico Pierpaolo Peroni trova una nuova casa per il suo progetto cantautorale . NAPOLEONE con la pubblicazione del singolo “Lacrime a Mare” conquista subito la playlist di Radio Deejay e si inserisce nella programmazione musicale di varie radio nazionali e regionali di tutto lo stivale da Nord a Sud! L’evento sarà preceduto dall’incontro dal titolo “Dopo la Terra dei Fuochi: buone pratiche per superare la crisi”. Con Michele Buonomo, componente del direttivo nazionale di Legambiente. L’ingresso è gratuito, ma su prenotazione e fino ad esaurimento posti, come avviene per tutti gli appuntamenti di “Segreti d’Autore”, Festival riconosciuto dal Ministero della Cultura e finanziato dalla Regione Campania, con Sessa Cilento comune capofila della manifestazione e lacollaborazione della Provincia di Salerno.
Dopo l’anteprima di prestigio con il Maestro Riccardo Muti e l’inaugurazione delle 5 mostre gratuite previste al palazzo Coppola di Valle/Sessa Cilento, prende il via ufficialmente il 5 agosto la dodicesima edizione di “Segreti d’Autore”, il Festival ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi.
La serata del 5 agosto è annullata per motivi indipendenti dall’organizzazione del festival
ORE 21,30 Presentazione del romanzo MINERVA di MARIO COPPOLA, illustrazioni di Giuliana Guzzi. Introduce e modera la regista NADIA BALDI, letture a cura di DENISE CAPEZZA, MICHELE ROSIELLO e con la partecipazione di Mario Coppola – Una Napoli spezzata in due. Lo splendore del mare, dello spazio aperto, dei vicoli di piperno che resistono all’arsura e alle tempeste ogni stagione più violente, e poi l’ombra della rabbia che si allunga dalle crepe di mille periferie. Eva, trentenne della Terra dei Fuochi, ci vive da sempre. Abita in un monolocale fatiscente, lavora in un centro scommesse e gira di notte, in cerca di guai, nei luoghi più malfamati. Eppure era nata speciale. Da bambina era incredibilmente agile e la chiamavano Minerva, come il petardo che si faceva esplodere nel pugno senza ferirsi. A undici anni, a causa della sua esuberanza, aveva avuto un incidente. Era sopravvissuta grazie alle sue abilità sovrannaturali che, negli anni successivi, erano cresciute ancora mentre entrambi i genitori morivano di cancro. Non si è mai data pace. Bloccata in un degrado psicofisico, si incolpa di averli uccisi lei, con le sue anomalie, e poi cerca un altro colpevole: la camorra, che, nella zona dov’è cresciuta, ha interrato sostanze di ogni tipo. Disturbata e dolente, Eva si sente fragile e indegna delle sue capacità, incapace di amare, ma pronta alla guerra. Solo attraverso un percorso duro e salvifico, costretta a guardarsi dentro, Eva troverà le forze per prendere il suo posto in un mondo straziato dall’ingiustizia e sull’orlo della catastrofe ecologica. «Emergo dalla melma. Vengo fuori dalle fiumane di rifiuti, via dai liquami, dal nero dei roghi. Rinasco dalle colonne acri che trapassano il cielo. […] Tutta intera, forgiata da forze nucleari, io non sono più io, non mi chiamo più Eva. Sono vendetta e il mio nome è Minerva.»
Lo Spettacolo sarà preceduto dall’incontro con MICHELE BUONOMO del direttivo nazionale LEGAMBIENTE dal titolo DOPO LA TERRA DEI FUOCHI: BUONE PRATICHE PER SUPERARE LA CRISI
La serata del 5 agosto è annullata per motivi indipendenti dall’organizzazione del festival
ORE 21,30 NON PERDERTI NIENTE concerto autobiografico di LUCA BARBAROSSA. La regista NADIA BALDI dialoga con LUCA BARBAROSSA Prenotazione obbligatoria – Lo spettacolo sarà preceduto dalla presentazione del libro di poesie napoletane SOLI del giornalista MASSIMO PERRINO. Letture a cura dell’attore CLAUDIO DI PALMA – – Il 13 aprile scorso è uscito “Non perderti niente”(Mondadori 2021), il romanzo autobiografico di Luca Barbarossa, libro che racconta un percorso di vita fatto di incontri sorprendenti, avventure inaspettate, passioni e sogni realizzati. Per la prossima estate “Non perderti niente” diventerà un racconto suonato, dove sarà ancora una volta la musica la colonna sonora di una vita dedicata in grande parte a quest’arte, e alla chitarra, fedele compagna di viaggio. Uno spettacolo in cui le canzoni si alterneranno agli aneddoti di vita del cantautore romano, un racconto intimo e raffinato a una sola voce.
Domenica 7 agosto il Festival “Segreti d’Autore”, ideato da Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi, fa tappa a Roccagloriosa (Sa). Alle 21 in Piazza Europa va in scena “Strativari-Suite napoletana in otto quadri”, esperienza musicale e viaggio dell’anima. Un progetto che nasce dall’incontro di due realtà apparentemente molto distanti tra loro e tra strumenti con storie e tradizioni profondamente diverse: dal violino alla buatteria, dalla scopa elettrica al violoncello, dalla viola allo scatolophon. Solis String Quartet e Capone&BungtBangt hanno deciso di condividere il palcoscenico in questo spettacolo, basato su un soggetto di Stefano Valanzuolo e con progetto scenico e regia di Raffaele Di Florio, trovando nell’attrice Cristina Donadio un riferimento teatrale esplicito e presente. Il titolo, attraverso un gioco di parole, evoca chiaramente il nome del più celebre liutaio di tutti i tempi, ma questa dimensione nobilmente classica si fonde con gli “strati vari” che compongono l’immagine di Napoli e fa riferimento a una pluralità di linguaggi, stili, corpi e anime che non ha eguali in nessun altro posto del mondo. Così come la stratificazione geologica di un territorio racconta l’evoluzione morfologica del luogo, così il metodo usato per costruire la “drammaturgia” del lavoro musicale/teatrale ha adottato la “stratificazione” della musica nelle sue infinite declinazioni, cercando di restituire allo spettatore le tante identità, contraddittorie e per questo affascinanti, di una collettività, di un paese, di un’intera civiltà. Il concerto sarà preceduto dall’incontro su “La biodiversità vegetale del Parco tra passato e futuro, risorsa primaria per lo sviluppo delle aree rurali”, a cura del botanico Nicola Di Novella.
La serata dell’8 agosto è annullata per motivi indipendenti dall’organizzazione del festival ed è rinviata in data da destinarsi
Il giorno successivo, 8 agosto, “Segreti d’Autore” fa tappa in piazza Tommaso Amoresano a Montecorice con il concerto alle 21.30 del Fabrizio Bosso Quartet plays Stevie Wonder, in collaborazione con Montecorice DiWine Jazz Festival. Con Fabrizio Bosso alla tromba, Julian Oliviero Mazzariello al piano, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e basso elettrico, Nicola Angelucci alla batteria. Nella stessa data sono previste anche a Ortodonico dalle 17 alle 20 le visite guidate al museo della civiltà contadina, a cura del professor Cesare Maffia. Prenotarsi al numero 3317124473 è obbligatorio, così come l’uso della mascherina.
Un solo evento in programma il 9 agosto. In Piazza XX Settembre a Serramezzana alle 21.30 va in scena “Le voci di Clara”, con Carmen Di Marzo voce recitante, il soprano Elvira Maria Iannuzzi e al pianoforte Elena Matteucci. La Clara del titolo è la nota pianista, moglie del compositore Robert Schumann, una delle più straordinarie figure femminili dell’Ottocento musicale tedesco e fonte di ispirazione per numerosi artisti.
Palazzo Mazzarella a San Mauro Cilento ospiterà invece gli appuntamenti del 10 agosto. Da Le Baronie- visita al Palazzo e al Centro storico fino a “Miriàm, storia laica di una nascita annunciata”, adattamento, regia e voce recitante di Adriana Follieri, con Pasquale Termini al violoncello, in scena alle 21.30. Lo spettacolo sarà preceduto dall’incontro dal titolo “Spirulina, l’alga del futuro. Un’eccellenza cilentana”, a cura di Edoardo Leggieri.
Dall’11 al 14 agosto si torna a palazzo Coppola a Sessa Cilento con un poker di spettacoli, tutti previsti alle 21.30. Giovedì 11 Rossella Pugliese è la protagonista di “Ultimo strip”, lavoro teatrale che sarà rappresentato subito dopo l’incontro dedicato ad “Andrea Salsedo, l’emigrante “suicidato” dall’Fbi” di Giuseppe Galzerano, editore, storico e autore del libro. Una storia, ignorata dalla Storia, dell’Italia errante e anarchica del primo Novecento, ricostruita con rigore grazie alla ricerca di un ampio e inedito materiale d’archivio e giornalistico e alla pubblicazione di documenti secretati dal Department of Justice, l’attuale Federal Bureau of Investigation. L’ingresso è gratuito, ma su prenotazione e fino ad esaurimento posti, come avviene per tutti gli appuntamenti di “Segreti d’Autore”, La prenotazione va effettuata all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it. Si riceverà una mail di conferma che dovrà essere esibita, in forma cartacea o tramite cellulare, al personale del Festival.
Il 12 si potrà assistere invece a “Idiotes”, di e con Valerio Pietrovita, collaborazione artistica e drammaturgia musicale di Carla Pastore, mentre sabato 13 Gea Martire porterà in scena il suo “Sottosopra”, con le musiche composte ed eseguite da Valerio Virzo, e il giorno successivo, 14 agosto, Davide Paciolla sarà l’interprete di “Creature”, con la regia di Adriana Follieri.
Il 16 agosto, poi, sempre a Palazzo Coppola, il cantautore Napoleone dialogherà con Erika Noschese e Antonio Santoro nell’appuntamento dal titolo “Viaggiare ma non essere mai partiti”. Napoleone è uno dei personaggi più interessanti del nuovo panorama musicale italiano, capace di fondere sapientemente il pop contemporaneo e il funk della nostra tradizione.
Nei giorni 6 – 11 – 13 agosto 2022 VALLE/SESSA CILENTO PALAZZO COPPOLA
COME UN ALBERO LA MIA VOCE RACCONTA laboratorio a cura di ANTONELLA IPPOLITO cantante attrice formatrice e MARTINA BALDI naturopata. COME UN ALBERO LA MIA VOCE RACCONTA è un’esperienza interattiva che mira ad armonizzare parti di sé, a metà tra terra e cielo, come un albero, in eterno equilibrio fra struttura e libertà. (Prenotazione obbligatoria, il laboratorio è riservato ad un massimo di 15 persone)
Dal 7 all’11 settembre VALLE/SESSA CILENTO PALAZZO COPPOLA Il Laboratorio YOGA CANTO a cura di ROBERTA ROSSI cantante e formatrice, è rivolto a tutti coloro che vogliano approfondire e migliorare la relazione con la propria Voce e la sua Espressività. (Prenotazione obbligatoria, il laboratorio è riservato ad un massimo di 10 persone)
Nei giorni 8, 9, 10, 11 e 12 agosto alle ore 17,00 alle 20.30 MULINI E… DINTORNI a cura di ANTONIO MALATESTA – Il percorso di visita collega le principali emergenze storiche e culturali del comune di Sessa Cilento, in una sorta di rete spaziale e temporale che unisce testimonianze storiche, arte contemporanea e vita quotidiana di un piccolo borgo cilentano.
PROGRAMMA
ORE 17 — Ritrovo a San Mango (località Zanchetiello) e visita ai primi 2 mulini dislocati lungo il torrente Sorrentino.
ORE 18 — Trasferimento (con auto propria) a Sessa Cilento e visita alla Pinacoteca comunale “Pietro Volpe”.
ORE 19 — Trasferimento (con auto propria) a Valle Cilento e visita al Palazzo Coppola.
ORE 20 — Passeggiata da Palazzo Coppola a Palazzo Altomare e degustazione di prodotti locali.
Nei giorni 3, 5 e 13 agosto dalle 9,30 alle 12,30 LA VITA SENSIBILE DELLE PIANTE Percorsi botanici a cura della Prof.ssa DIONISIA DESANTIS
Creature
Umane e divine Creature che siamo
In preda al bisogno che non sa darsi un nome
La corsa disperata
La fine del tutto
Sguardo che sul quel niente si affaccia e lo canta
Inno alla gioia.
Le Passeggiate saranno guidate da Dionisia De Santis, esperta in botanica in erboristeria e fitoterapia e si svolgeranno in tre giornate, il 3 il 5 e il 13 agosto, dalle 9,30 alle 12,30
L’appuntamento sarà in piazza a Sessa Cilento alle ore 9,30 per poi raggiungere i sentieri del Monte Stella
ITINERARI ENOGASTRONOMICI
PERCORSO DEGUSTATIVO presso due cantine naturali del territorio, certificate bio. DEGUSTAZIONE di 5 VINI ACCOMPAGNATI DA PRODOTTI TIPICI – Promozione per il Festival Segreti D’autore €25 a persona – Az. Agricola SALVATORE MAGNONI – Via Fratelli Magnoni n.11- Rutino http://www.primalaterra.it – tel.329 8125129
Da marzo a settembre 2023, infine, Nadia Baldi, regista e direttore artistico del Festival, realizzerà un documentario dal titolo “La longevità”.
L’ingresso è gratuito, ma su prenotazione e fino ad esaurimento posti, per tutti gli eventi di “Segreti d’Autore”, Festival riconosciuto dal Ministero della Cultura e finanziato dalla Regione Campania, con Sessa Cilento comune capofila della manifestazione e la collaborazione della Provincia di Salerno. Le richieste vanno inviate a comunicazione@festivalsegretidautore.it o si possono fare telefonicamente al numero 348.4102880 dalle ore 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. In entrambi i casi si riceverà una mail di conferma che dovrà essere esibita, in forma cartacea o tramite cellulare, al personale del Festival. Festival “Segreti d’Autore”
Sei località coinvolte, Sulmona, Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo di Giove, Introdacqua e Pacentro, con eventi dall’8 luglio al 20 agosto.
Oltre 50 concerti in due giornate tutte da vivere nel centro storico di Sulmona.
Trem Azul / Muntagninjazz 2022 – Giovedì 4 agosto ore 20:30 / Bosco Plaja Introdacqua – ingresso libero con possibilità di cenare presso Bosco Plaja
La musica brasiliana proviene dalle pendici del Gran Sasso! Sebbene i loro testi siano in portoghese e le sonorità e i colori tipici della bossa nova, i Trem Azul sono una formazione abruzzese composta da tre musicisti di Montorio al Vomano che da ragazzini si ritrovavano in garage a suonare cover di Caetano Veloso. Ispirandosi ai grandi compositori della Musica Popular Brasileira i “trenini azzurri” si sono esibiti sui principali palcoscenici in Italia e all’estero, partecipando a importanti festival e vantando numerose collaborazioni. Una musica sofisticata, nella quale confluiscono sonorità jazz e brasiliane, rende i Trem Azul una delle realtà più interessanti della nostra regione.
Alessia Martegiani, voce
Massimiliano Coclite, voce e piano
Marcello Manuli, basso
Bruno Marcozzi, batteria e percussioni
MuntagnInJazz, partirà con i “Concerti in montagna”, dove si uniranno musica e escursioni in mezzo alla natura.
Doppio appuntamento a Introdacqua, in località Bosco Plaja. L’8 luglio si esibiranno i Trem Azul,
mentre il 22 luglio saliranno sul palco i Keet & More”.
Il 28 luglio, a Bugnara, è in programma l’escursione che anticiperà Bada in concerto.
Le sorgenti del Cavuto, ad Anversa degli Abruzzi, ospiteranno il 6 agosto l’esibizione di Massimo Domenicano in Trio;
il giorno dopo lo scenario per la musica in Valle Peligna sarà Campo di Giove (dopo un’escursione su Guado di Coccia) con Francesco Mammola e Alfonso Brandi.
A chiudere i concerti in montagna, a Fonte Romana, nel Comune di Pacentro, Aut Aut in concerto il 9 agosto.
Anteprima Muntagninjazz 2022 – XVI edizione con i TREM AZUL in “Saudade da Natureza”Concerto RINVIATO a data da destinarsi.
Venerdì 8 luglio ore 20:30 / BOSCO PLAJA Introdacqua
ingresso libero con possibilità di cenare presso Bosco Plaja – info e prenotazioni: 339 8950829 / 329 9319713
La musica brasiliana proviene dalle pendici del Gran Sasso! Sebbene i loro testi siano in portoghese e le sonorità e i colori tipici della bossa nova, i Trem Azul sono una formazione abruzzese composta da tre musicisti di Montorio al Vomano che da ragazzini si ritrovavano in garage a suonare cover di Caetano Veloso. Ispirandosi ai grandi compositori della Musica Popular Brasileira i “trenini azzurri” si sono esibiti sui principali palcoscenici in Italia e all’estero, partecipando a importanti festival e vantando numerose collaborazioni. Una musica sofisticata, nella quale confluiscono sonorità jazz e brasiliane, rende i Trem Azul una delle realtà più interessanti della nostra regione.
Alessia Martegiani, voce Massimiliano Coclite, voce e piano Marcello Manuli, basso Bruno Marcozzi, batteria e percussioni
Il talentuoso trio country blues live a Bosco Plaja!
ore 20:00 cena
ore 21:30 concerto di Keet & More / Muntagninjazz 2022
🍴 cena + concerto 25€ (20€ per abbonati Mij Winter)
🍷 tagliere + concerto 15€ (10€ per abbonati Mij Winter)
ritrovo ore 8:00 presso Piazza Belprato, partenza a piedi ore 9:00. ore 12:00 pranzo + concerto del Massimo Domenicano Trio, ritorno a piedi ad Anversa. costo € 15
A Sulmona si svolgeranno i concerti in agosto: si comincia l’11 agosto con Gegè Telesforo 5et, alle 21:30,
il 13 agosto appuntamento con Kumbia Boruka,
il 16 agosto atteso concerto di Fabrizio Bosso. – Comunichiamo con dispiacere che il concerto del Fabrizio Bosso “Spiritual Trio” previsto per il 16 agosto è ANNULLATO per cause di forza maggiore.
L’ultimo evento nel cortile di palazzo San Francesco è in programma il 18 agosto alle 21:30, con Surealistas. Il costo del biglietto è di 15 euro per ogni evento, abbonamenti a 40 euro.
Il 12 agosto alle 19:00, in piazza XX settembre, sarà la volta dell’Ensemble ‘900 del Conservatorio Casella dell’Aquila, evento gratuito.
Il 14 agosto sarà la volta della New Talent Jazz orchestra diretta da Mario Corvini e con ospite Gabriele Mirabassi.
Il 17 agosto in programma Libera orchestra del jazz italiano, infine,
il 19 e 20 agosto torna “Piano Piano per Sulmona”, evento che chiude il Muntagninjazz.
Non solo concerti, ma la musica sarà protagonista anche tra le strade sulmonesi con lo Street Festival per tutti i 9 giorni, con gli artisti che intoneranno i loro brani alle 18:00 e concluderanno a tarda notte, ovvero alle 02:00 quando finirà il “Dopo Festival” in programma dalle 23:00. All’interno del cartellone sono previsti anche gli eventi di “Musica fuori orario”, con concerti durante l’aperitivo e non solo.
Musica ma non solo. Infatti, un altro grande protagonista, sarà il cinema con il “Cine Festival”. In programma,
il 12 agosto, la visione del film “West side story”;
il 14 agosto avverrà la proiezione di “Gli Stati Uniti contro Billie Holiday”
È stata un’avventura straordinaria,
vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione
di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.
A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.
Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte.
Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.
Un grande abbraccio
Piero Angela
SuperquarkRai
«Il mio corpo è come una macchina: il motore avrà anche 80.000 chilometri, ma il guidatore ha solo 45 anni»
Piero Angela
Piero Angela ha scritto che la razionalità gli fu insegnata da suo padre, il medico antifascista Carlo Angela, insignito della medaglia dei Giusti tra le nazioni. Secondo il collega Gigi Marzullo «il suo perfetto autocontrollo e la sua compassata cordialità riflettono in parte la sua indole schiva e in parte sono iscritte nel codice genetico di questo piemontese educato alla razionalità e alla tolleranza». Lo stesso Angela ha dichiarato di aver ricevuto «un’educazione molto piemontese: molto rigida, con principi molto severi, tra cui quello di tenersi un passo indietro sempre, mai esibire». D’altro canto, con riferimento alla propria istruzione scolastica, egli ha scritto: «Personalmente, mi sono annoiato mortalmente a scuola e sono stato un pessimo studente. Tutti coloro che si occupano di insegnamento dovrebbero ricordare continuamente l’antico motto latino “ludendo docere”, cioè “insegnare divertendo“»
Piero Angela è stato un divulgatore scientifico, giornalista, conduttore televisivo e saggista italiano. Noto soprattutto come ideatore e presentatore di trasmissioni di divulgazione in stile anglosassone, con cui ha dato vita a un filone documentaristico della televisione italiana, e per il suo giornalismo scientifico anche espresso in numerose pubblicazioni saggistiche[3], incominciò la carriera come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e affermandosi successivamente come conduttore del telegiornale Rai.
«Gli individui che incontrano il maggior successo (e non solo con le donne) solitamente sono forti dentro e cortesi fuori. È un po’ come per il pianoforte. Ricordo sempre quello che mi diceva la mia vecchia insegnante di pianoforte: per avere un buon tocco occorrono dita di acciaio in guanti di velluto… Forse anche nella vita è così.» Piero Angela
All’età di sette anni incominciò a prendere lezioni private di pianoforte, sviluppando in seguito il suo interesse per la musica jazz. A vent’anni, nel 1948, si produsse con il nome di Peter Angela in varie jam session nei jazz-club torinesi. Nello stesso anno fu notato dall’allora giovane impresario Sergio Bernardini che lo invitò a suonare nella serata inaugurale della Capannina di Viareggio. Nei primi anni cinquanta formò, insieme con il batterista Franco Mondini, un trio jazz in cui si alternarono vari contrabbassisti. Al trio si aggiunsero spesso solisti di richiamo, quali ad esempio Nini Rosso, Franco Pisano, Nunzio Rotondo e l’ex cornettista di Duke Ellington, Rex Stewart. Insieme con Mondini, Angela avrebbe poi fatto parte per qualche tempo del quartetto di Rotondo. Ha suonato anche con Franco Cerri, di cui era amico e del quale ha raccontato che nel 1946, non potendo comprare il biglietto, andava a sentire i concerti da fuori, raggiungendo in bicicletta il retro del locale torinese in cui si esibiva con Gorni Kramer e il Quartetto Cetra. Nel frattempo assunto in Rai, nel 1952 cessò l’attività musicale professionistica per dedicarsi al giornalismo. Nonostante abbia abbandonato da allora l’attività musicale professionistica, Piero Angela è rimasto un cultore del jazz e solitamente, quando una trasmissione da lui condotta tocca argomenti in qualche modo connessi con la musica come per esempio i fenomeni acustici, coglie l’occasione per esibirsi al pianoforte e suonare insieme a noti jazzisti professionisti. «Nella nostra musica c’è la passione, una specie di virus che continua negli anni e non finisce mai. Allora, la cosa interessante è che i musicisti che amano il jazz magari fanno il loro lavoro […], ma poi si ritrovano dopo, per suonare. […] Questo perché la musica jazz è creativa; mentre la musica classica è esecutiva, cioè i musicisti eseguono la partitura, non scritta da loro, nel jazz si è autori, si è compositori e improvvisatori in tempo reale. E la musica che esce è sempre diversa, è questo che diverte, la creatività.»
Il primo incarico nell’ente radiotelevisivo di Stato è stato quello di cronista come collaboratore del Giornale Radio. Nel 1954, con l’avvento della televisione, Angela passò al Telegiornale, per il quale fu corrispondente, prima da Parigi, poi da Bruxelles, dal 1955 al 1968. Insieme con Andrea Barbato, nel 1968 fu il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e nel 1976 fu il primo conduttore del TG2. Fu diverse volte inviato di guerra. Nel 1967 si recò in Iraq durante la Guerra dei sei giorni, dove fu arrestato insieme ad altri giornalisti e successivamente rilasciato lo stesso giorno. Nel 1968 fu invece in Vietnam, dove intervistò soldati americani e contadini. Influenzato dalla lezione documentaristica di Roberto Rossellini, nel 1968 Piero Angela realizzò una serie di documentari dal titolo Il futuro nello spazio, sul tema del programma Apollo; durante le riprese effettuate negli Stati Uniti realizzò anche numerosi collegamenti in diretta per la RAI in occasione del lancio del vettore Saturn V che portò i primi astronauti sulla Luna. Incominciò quindi una lunga attività di divulgazione scientifica che negli anni successivi lo portò a produrre numerose trasmissioni di informazione tra cui Destinazione Uomo (dieci puntate), Da zero a tre anni (tre puntate), Dove va il mondo? (cinque puntate), Nel buio degli anni luce (otto puntate), Indagine sulla parapsicologia (cinque puntate), Nel cosmo alla ricerca della vita (cinque puntate).
Piero Angela, durante la carriera in RAI, divenne molto amico di Enzo Tortora; sulla tragica vicenda giudiziaria di quest’ultimo disse: «quando fu protagonista di quella triste pagina, proprio perché lo conoscevo e sapevo che tipo di uomo per bene fosse, ho avuto paura che accadesse lo stesso a me. Da quel giorno ho iniziato a tenere un diario dettagliato di tutto quello che facevo durante il giorno, ora per ora, minuto per minuto. Così, se mi avessero arrestato, sarei stato in grado di dimostrare, nero su bianco, la mia giornata.»
Nel febbraio 2006, alla vigilia delle elezioni politiche, il sito del Corriere della Sera chiese ai lettori con un sondaggio quale personalità del giornalismo avrebbero preferito per moderare l’imminente dibattito televisivo tra i due candidati premier, Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Piero Angela, giornalista per lo più scientifico, venne indicato al primo posto davanti a una folta schiera di giornalisti politici. Intervistato dal Corriere, Angela si disse non interessato all’incarico. I due moderatori furono poi Clemente Mimun e Bruno Vespa.
Dall’inizio degli anni settanta Angela si è dedicato anche alla realizzazione di programmi di divulgazione: il primo è stato Destinazione uomo nel 1971, una delle prime trasmissioni televisive di tale genere rivolta a un pubblico generalista. A partire dal 1981 ha avuto inizio la serie Quark: «Il titolo Quark è un po’ curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quark, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti. È quindi un po’ un andare dentro le cose.» La formula di Quark era al tempo particolarmente innovativa: si misero in campo tutti i mezzi tecnologici a disposizione e le risorse della comunicazione televisiva per rendere familiari i temi trattati: i documentari della BBC e di David Attenborough, i cartoni animati di Bruno Bozzetto usati per spiegare i concetti più difficili, le interviste con gli esperti esposte nel linguaggio più chiaro possibile compatibilmente con la complessità degli argomenti, le spiegazioni in studio. Dal programma-base nacquero diversi spin-off, alcuni dei quali tuttora prodotti: documentari naturalistici (Quark speciale e Il mondo di Quark), finanziari (Quark Economia) e politici (Quark Europa).Del 1984 è il suo progetto Pillole di Quark, clip di trenta secondi su argomenti tecnici, scientifici, educativi, sociali, medici, in onda a orari variabili su Rai 1. Nello stesso anno Angela ha realizzato il primo talk show con finalità di intrattenimento misto a divulgazione scientifica: sei prime serate in diretta col pubblico dal Foro Italico, con personaggi del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo e dello sport sul palco a interagire con la platea.
A proposito della sua attività di divulgatore, Piero Angela ha scritto: «Ho sempre cercato, nelle mie trasmissioni, di inserire elementi di “incontro” col pubblico, dal linguaggio alle “trovate”, dagli esempi alle “battute”, rifiutando quella finta “serietà” tanto cara all’ufficialità italiana in ogni campo. Io penso che la serietà debba essere nei contenuti, non nella forma.»
Angela ha inoltre spiegato che: «quando un lettore (o ancor più un telespettatore) non capisce, la colpa non è sua: ma di chi non ha saputo comunicare. Cioè dell’autore. È stato lui a cacciarlo via. […] quando sono in moviola, se ho dei dubbi sulla chiarezza di un passaggio o di una sequenza, chiamo il primo che passa nel corridoio (un montatore, una segretaria, un passafilm), mostro la sequenza e chiedo il loro parere. Se vedo un’ombra di dubbio nei loro occhi, rismonto e ricomincio da capo. Perché vuol dire che avevo sbagliato io»
Per comunicare, continua Angela, la divulgazione deve saper affrontare alcuni problemi: «da un lato comprendere nel modo giusto le cose, interpretandole adeguatamente per trasferirle in un diverso linguaggio: dall’altro essere non solo chiari ma anche non-noiosi, pur mantenendo integro il messaggio (anzi, non aver paura di esser divertenti: l’umorismo è uno dei compagni di strada dell’intelligenza). Per queste ragioni, paradossalmente, si può dire che è più difficile… essere facili. Tutti, infatti, sono capaci di parlare o di scrivere in modo oscuro e noioso […] Non solo, ma alla chiarezza, solitamente, deve accompagnarsi un’ulteriore fatica: la concisione.» E aggiunge: «Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di divulgazione come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La democrazia non può basarsi sull’ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando meglio la loro capacità di capire .»it.wikipedia.org