“lo sono il vostro specchio, voi la mia Colonna infame.” Martedì 21 giugno 2022, Slobodanka Ciric – Open space “Quartierino d’Autore” galleria d’arte We Space. 

Colpa, colpa, colpa,
ma di chi è la colpa?
E perché proprio a me
questa umiliante e infamante condanna?
Guardatemi.
Guardatevi!
  • Martedì 21 giugno 2022 alle ore 18:30 
  • La Colonna infame, ideata, scritta ed interpretata da Slobodanka Ciric
  • Salita Vetriera, Napoli – Open space “Quartierino d’Autore” galleria d’arte We Space 
Cedo bonis,
cedo bonis,
cedo bonis.
Vendo tutto,
vendo tutto,
vendo tutto…
ma non mi svendo!

Napoli, Martedì 21 giugno 2022 – Open space “Quartierino d’Autore” galleria d’arte We Space – ore 18:30 Salita Vetriera, la scrittrice “serbo-napolitana” Slobodanka Ciric sarà protagonista della performance “La Colonna infame”, da lei ideata e scritta – ispirata all’antica storia della Colonna infame della Vicaria -.

Le rappresentazioni si inseriscono nell’apposita sezione curata da Vincenzo Crosio della Prima edizione del Festival Internazionale delle Arti – Premio Giacinto Gigante -, ideato ed organizzato dall’associazione culturale We Space, a cura di Vincenzo Crosio, Deborah Di Bernardo, Antonella Nigro e Paolo Menduni, che si svolgerà nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2022 presso l’open-space e galleria d’arte fondati da Willy Santangelo tra Vico del Vasto a Chiaia 52 e Via Vetriera, tutt’intorno agli scaloni di Chiaia e nel ‘Quartierino d’Autore’, il quartiere dove Giacinto Gigante aveva il suo studio pittorico. 

La storia della Colonna infame della Vicarìa. Ci fu un tempo in cui dinanzi al Tribunale della Vicarìa, Castel Capuano, si ergeva un prezioso lascito della Napoli greco-romana, una piccola colonna di marmo che divenne presto l’incubo di ogni debitore della città. Gli insolventi erano infatti costretti a salire sulla colonna, calarsi le brache e declamare dinanzi al popolo le proprie insolvenze attraverso la formula latina “cedo bonis”, che tradotto vuol dire: rinuncio ai miei beni. A partire dal XVI secolo, in epoca vicereale, Castel Capuano fu infatti riorganizzato da don Pedro de Toledo e venne destinato a svolgere la funzione di palazzo di giustizia, accogliendo nelle sue tetre segrete carceri e camere di tortura raccapriccianti che gli conferirono un aspetto tutt’altro che rassicurante. sulsud.it

Sono il vostro specchio.
Su, venite, prendete.
Chi ha da avere,
si venga a pagare.
Me ne vaco cu 'na mana annanze e 'n'ata arreto!
Slobodanka Ciric

IL CONO D’OMBRA – Narrative decoloniali dell’Oltremare. Napoli, Maschio Angioino, 25 giugno al 25 agosto 2022

  • IL CONO D’OMBRA
  • Narrative decoloniali dell’Oltremare
  • Mostra a cura di Marco Scotini
  • Dal 25 giugno al 25 agosto 2022
  • Napoli, Maschio Angioino
  • Ingresso gratuito

Si inaugura sabato 25 giugno alle ore 17.30 al Maschio Angioino la mostra Il Cono d’Ombra, un progetto di Andrea Aragosa per Black Tarantella e FM Centro per l’Arte Contemporanea, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli e della Mostra D’Oltremare.

L’esposizione a cura di Marco Scotini, direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea di Milano, raccoglie più di 50 opere, fra cui opere storiche del periodo coloniale in dialogo con i lavori di 12 artisti contemporanei appartenentialla diaspora africana ed è allestita in due spazi di Castel Nuovo: Antisala dei Baroni nell’ala nord, al primo piano e Sala dell’Armeria, al piano terra. Gli stessi spazi che furono parte della Seconda Mostra Internazionale d’Arte Coloniale tenutasi proprio a Napoli, nel Maschio Angioino, dal 1 ottobre 1934 al 31 gennaio 1935.

La mostra Il Cono d’Ombra è dedicata a Lidia Curti (1932-2021), co-fondatrice del Centro Studi Postcoloniali e di Genere di Napoli. Resterà aperta fino al 25 agosto 2022 e si potrà visitare gratuitamente dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17.

Nonostante oggi la rimozione del passato coloniale italiano sia stata compensata da una ricca mole di studi storici e accademici, rispetto a venti anni fa, la mostra Il Cono d’Ombra muove dalla necessità di trovare altre categorie concettuali (più sperimentali e meno canoniche), per ripensare quell’esperienza storica in un mutato contesto politico-sociale.

Ancora lontano dall’essere una eredità contestata, la politica coloniale fascista in Italia è stata oggetto di ben poche occasioni espositive e di riconfigurazione critica degli oggetti museali accumulati. La felice coincidenza di poter riallestire a Napoli, nello stesso complesso monumentale, quella che fu la vera e propria anticipazione della imperiale Triennale d’Oltremare del 1940, rappresenta la giusta occasione per poter agire all’interno di quell’esperienza, oltre ogni lettura storicamente corretta e plausibile. Non si tratta più di ricostruire un insieme di fatti per integrarli nella conoscenza comune. In gioco c’è la stessa possibilità di lasciar parlare quell’alterità che per secoli ha rappresentato un “cono d’ombra” della civiltà e a cui l’occidente si è rivolto in modo paternalistico, come qualcosa da emancipare.

Quando si tiene la Seconda Mostra Internazionale d’Arte Coloniale, siamo negli anni Trenta: una decade aperta con la più grande esposizione coloniale del secolo inaugurata a Parigi, al Bois de Vincennes nel maggio 1931. Napoli, in quel periodo, è pronta a diventare il principale dei porti coloniali e la sede ideale per una proiezione ideologica e di conquista con il sud del Mediterraneo. Vista la presenza in città di una delle associazioni più antiche del nazionalismo colonialista come la Società Africana d’Italia e l’istituto Orientale. Allo stesso tempo, sono questi gli anni del passaggio dal carattere economico-commerciale del colonialismo italiano della fase liberista a quello propagandistico-consensuale del tempo fascista.

Gli aspetti innovativi della mostra al Maschio Angioino del 1934-35, rispetto alle mostre coloniali precedenti, sono improntati dalla fabbrica del consenso fascista e si riassumono nell’invito di otto artisti italiani a ritrarre le colonie in presa diretta, nella volontà di far risalire al quattrocento veneziano la vocazione orientalista e colonialista della pittura italiana, nella ricostruzione di un villaggio indigeno nel fossato di Castel Nuovo. Tutti elementi che anticipano e che confluiranno nella Triennale d’Oltremare del 1940, con cui si rapporta anche Il Cono d’Ombra.

Dopo aver raccolto – in archivi privati e istituzioni pubbliche – molti documenti, pubblicazioni, foto e lavori originali presenti in quelle esposizioni, la posta in gioco di Il Cono d’Ombra è di far riallestire queste memorie culturali (oggetti idiosincratici e assemblaggi eterogenei) agli artisti africani che da anni lavorano sulla questione coloniale e post-coloniale.

In qualche modo superare la sempre presunta “innocenza bianca” sarà possibile solo attraverso una contro-narrazione condotta dagli ex soggetti colonizzati che, come in uno specchio rovesciato, possano aprire ad altre rappresentazioni.

  • Gli artisti invitati, alcuni di fama internazionale, hanno provenienze geografiche diverse e appartengono alla diaspora africana contemporanea:
  • Kader Attia (Algeria/Francia, 1970),
  • Yto Barrada (Marocco, 1971),
  • Intissar Belaid (Tunisia, 1984),
  • Nidhal Chamekh (Tunisia, 1985),
  • Jermay Michael Gabriel (Etiopia/Eritrea/Italia, 1997),
  • Kiluanji Kia Henda (Angola, 1979),
  • Delio Jasse (Angola, 1980),
  • Ibrahim Mahama (Ghana, 1987),
  • Muna Mussie (Eritrea/Italia, 1978),
  • Pamina Sebastião (Angola 1988),
  • Pascale Marthine Tayou (Camerun, 1967),
  • Amina Zoubir (Algeria, 1983),
  • Aimé Césaire (Martinica/Francia 1913-2008).

Blog – EMOZIONI #SenzaFrontiere

NEW WORLD del collettivo ArgilRosa a cura di Francesca Pirozzi. Maiori (Sa) – inaugurazione: sabato 18 giugno 2022 alle ore 11.30 

  • “NEW WORLD”, personale del collettivo ArgilRosa
  • MAIORI (SA), Palazzo Mezzacapo – Corso Reginna
  • CURATORE: Francesca Pirozzi
  • INAUGURAZIONE: sabato 18 giugno 2022 alle ore 11.30 
  • APERTURA AL PUBBLICO: Dal 19 Giugno 2022 al 30 Giugno 2022
  • ORARI: da martedì a domenica 9.00-21.00
  • INGRESSO GRATUITO
  • INFORMAZIONI: e-mail argilrosa@virgilio.it 
  • tel.: +39 348 7805795, +39 328 553014
  • CATALOGO: Freemocco, Deruta

La personale del collettivo ArgilRosa, dal titolo “New World”, a cura di Francesca Pirozzi, in programma dal 18 al 30 giugno 2022, al Palazzo Mezzacapo di Maiori, in Costa d’Amalfi, propone l’ultimo inedito progetto delle ceramiste Giovanna D’Ausilio, Angela De Luca, Giovanna Fauci, Paola Impagliazzo e Sara Schetter. La mostra, che inaugura sabato 18 giugno 2022 alle ore 11.30, è patrocinata dal Comune di Maiori ed è accompagnata da un catalogo edito da Freemocco, Deruta.

Nato a Napoli nel 2011, dal sodalizio amicale di un gruppo di ceramiste, accomunate dalla medesima esperienza di formazione artistica e dalla comune passione per la scultura fittile, il collettivo femminile ArgilRosa ha sviluppato negli ultimi anni un progetto di co-creazione dell’opera basato sull’estemporaneità, dal quale è nato il ciclo scultoreo “New World”, composto da cinque articolati altorilievi ceramici, costituenti il nucleo portante della mostra. Ad esso si affianca la sezione “Individual Worlds”, nella quale le autrici si confrontano, esponendo ciascuna una sintesi della propria produzione artistica personale.

A proposito del progetto “New World”, Francesca Pirozzi scrive: «Si tratta di un approccio analogo a quello introdotto in ceramica nel secondo dopoguerra dalla poetica informale, almeno per quanto attiene al viscerale interesse verso la materia, al ricorso al gesto istintivo, all’emergere della traccia e del segno sulla pelle dell’opera, alla sostanziale prevalenza della forma non figurativa e/o astratta, al ritorno alla naturalezza primordiale della terra rossa, che appare anche nelle opere del progetto di ArgilRosa come elemento costante della composizione. Ma soprattutto, come l’Informale riflette da un punto di vista filosofico sulla condizione umana del contemporaneo dopo il secondo conflitto mondiale, […] ricercando nell’arte una possibilità trasformativa del senso comune dell’essere uomo in una prospettiva di futuro rispetto alla continuità storica dell’età moderna, così “New World” nasce nel contesto temporale della pandemia proprio per manifestare un’urgenza creativa vitalistica in rapporto alla crisi di certezze scaturita dall’emergenza sanitaria e dal suo traumatico impatto su abitudini e comportamenti sociali del vivere quotidiano».

Dal 2011 ArgilRosa ha esposto in svariate rassegne e tenuto mostre personali, tra cui “Separazioni” alla Sala delle Carceri di Castel dell’Ovo a Napoli nel 2017, “Terra Donna” alle Scuderie di Villa Favorita a Ercolano nel 2016 e “Materia, Passioni ed Emozioni Insieme” alla Chiesa Croce di Lucca di Napoli nel 2013.

Accademia di Belle arti, Napoli – Design Beyond Design venerdì 10 giugno 2022

La Scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa apre al territorio le stanze del suoi laboratori creativi per raccontare e per raccontarsi, durante una giornata ricca di mostre, eventi, sfilate e live drawing.  

Progettare l’oltre significa riuscire a vedere cose che ancora non sono visibili e costruire strade praticabili per raggiungerle. Perché un buon progetto non è solo una buona idea, ma la capacità di dare forma alla propria immaginazione consentendole di diventare componente concreta del mondo.

E’ questa la visione del design della scuola di Progettazione Artistica per l’Impresa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove le culture e le persone si incontrano e lavorano insieme quotidianamente, per trasformare l’impensabile in non ancora pensato e l’impossibile in non ancora praticato

Design Beyond Design venerdì 10 giugno 2022

La giornata-evento Design Beyond Design si aprirà alle 10 di venerdì con i saluti istituzionali dei vertici dell’Accademia di Belle arti, la presidente Rosita Marchese e il direttore Renato Lori, assieme alla coordinatrice della Scuola di Progettazione artistica per l’impresa, Enrica D’Aguanno. A seguire, alle 11, si terrà la presentazione del libro Digital couture. Trend digitali nella moda contemporanea, curato da Mariangela Salvati e pubblicato dalla casa editrice artem. Nel pomeriggio, alle 16, la kermesse entrerà nel vivo con l’apertura delle varie sezioni della mostra, l’attivazione dei laboratori, le anticipazioni editoriali, accompagnati da musica live. Alle 16.30, si presenterà la rivista L’A.PE/Università di strada, del centro territoriale Mammut. Infine, alle 19, la manifestazione si concluderà con Wake Up, una presentazione delle collezioni di moda Beyond the Dress, Fili di storie in libertà, Blanc/sur/blanc. Paradiso bianco, Sete di libertà e Unhabitus, a cura del corso di Fashion design.

Le mostre visitabili a FoQus durante la giornata proporranno temi connessi al concetto di “design oltre il design”, tra comunicazione e fashion, spaziando dal design dell’accessorio alle nuove frontiere della moda al tempo dei metaversi, dal Complexity Design al manifesto cinematografico, indagando lo scarabocchio come inizio del percorso dal segno al progetto, in uno stimolante incontro tra il design e gli spazi espositivi. Inoltre, esperienze sensoriali al ritmo delle parole, contaminazioni tra scritture e immagini, il fumetto come linguaggio e arte, la ridefinizione dei confini e delle narrazioni e tanto altro ancora. gazzettadinapoli.it –  Pietro Pizzolla

DBD_programma_dettagliato.pdf

  • I titoli delle varie esposizioni:
  • Accessorable, a cura di Giulia Scalera;
  • Blanc/sur/Blanc. Paradiso bianco, a cura di Federica Bombaci e Angelina Terzo;
  • Complexity Design, a cura di Ornella Formati;
  • Comunicare il film. La fabbrica del manifesto cinematografico, a cura di Diego Del Pozzo;
  • Dal segno al progetto. Dallo scarabocchio alla narrazione per immagini, a cura di Daniela Pergreffi;
  • Design meets Space, a cura di Massimo Colombo;
  • Digital couture, a cura di Mariangela Salvati, Natascia Rezzuti, Giulia Scalera
  • Dynamic Lettering. Esperienze sensoriali nel ritmo delle parole, a cura di Enrica D’Aguanno;
  • Emaki. Contaminazioni tra scritture e immagini, a cura di Ivana Gaeta;
  • F x F. Fumetti per FoQus, a cura di Ernesto Pugliese;
  • Femminile palestinese. Ridisegnare i confini e le narrazioni, a cura di Enrica D’Aguanno e Pino Grimaldi;
  • Fili di storie in libertà. Ibridazioni, intrecci, tessiture, a cura di Mariangela Salvati e Natascia Rezzuti. Con Erminia Mitrano.
  • Hyper Views. Textures & Frames, a cura di Nadia Bronzuto;
  • Light Factories, a cura di Massimo Colombo;
  • Mechanics/Dynamics/Aesthetics. Orizzonti dell’immaginazione post-tecnologica, a cura di Pako Massimo;
  • No War. Prima la pace, sempre, a cura di Ivana Gaeta;
  • Noi a FoQus. Immagini quotidiane di comunità, a cura di Mario Laporta;
  • Pianura. Spazi non periferici di esistenza, a cura di Oreste Lanzetta;
  • Strappiamo le etichette, a cura di Oreste Lanzetta;
  • Poetiche visioni. Sperimentazioni letterarie in versi e voci, a cura di Gabriella Grizzuti
  • Public Engagement. Nuove strategie del design per la società contemporanea, a cura di Enrica D’Aguanno;
  • Sete di libertà, a cura di Maddalena Marciano e Ivana Gaeta;
  • Shapes, a cura di Marcello Pisani;
  • Tesseract. Oltre la forma del libro, a cura di Enrica D’Aguanno, Gabriella Grizzuti e Daniela Pergreffi;
  • Texting. La forma delle lettere, a cura di Gabriella Grizzuti;
  • The Dreaming Room, a cura di Francesca Biral;
  • Unhabitus. Formazioni rigenerative, a cura di Maddalena Marciano e Ivana Gaeta.

Blog – EMOZIONI #SenzaFrontiere

Aperture serali straordinarie ogni giovedì dal 2 giugno al 14 luglio 2022. MANN – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI con ticket al costo simbolico di 2 euro.

Tutti i giovedì dal 2 giugno sino al 14 luglio, il MANN sarà aperto dalle 20 alle 23 (ultima emissione di biglietto alle 22) con ticket al costo simbolico di 2 euro.

  1. giovedì 9 giugno per la rassegna “Curatori in mostra”, appuntamento con i funzionari scientifici del Museo (ore 20-21, Salone della Meridiana) per conoscere i reperti presenti nell’esposizione “L’altro MANN” . Nella sala dell’Ercole Farnese, sempre dalle 20 alle 21, l’artista Caroline Peyron spiegherà al pubblico come creare MOSAICI DI CARTA partendo da quello che potrebbe sembrare un banale cartone della pizza. In Atrio, alle 21, tango argentino con Pablo Fabian Yamil. E, per gli intenditori, una curiosità da non perdere: nel giardino del MANN, per la prima volta, saranno presentati a Napoli i nuovi prodotti wanderfuse. Si tratta di infusi a base di ingredienti certificati bio, provenienti dall’Italia e acquistati direttamente da produttori nei paesi in cui WAMI (il progetto Water with a mission) ha realizzato progetti idrici: Ecuador, Senegal, Sri Lanka, Tanzania.
  2. Fra teatro e arte contemporanea: giovedì 16 giugno (ore 21), spettacolo itinerante a cura della compagnia Ali della Mente – Fabbrica Woytila; rispettivamente alle 20.30 e alle 21.30, itinerari guidati alle mostre “E’ stata la mano di Dio/immagini dal set” di Gianni Fiorito e “Archeologia da spiaggia” di Maurizio Finotto. Nel Giardino delle fontane, degustazione di vini “biodinamici” della cantina Enoz: i prodotti sono vinificati secondo le antiche tecniche dell’affinamento in anfora. Si potrà sorseggiare un calice, accompagnati da una digressione gastronomica, a cura di Sogni di Latte, sulle origini antiche di alcuni formaggi tipici della nostra penisola.
  3. Per il giovedì successivo (23 giugno), focus sulle grandi mostre archeologiche del Museo: alle 20.30 e alle 21.30, saranno in programma tour all’allestimento “L’altro MANN”; alle 20.30, ancora, si potrà andare alla scoperta di “Sardegna Isola Megalitica”, grazie a un percorso proposto da Coopculture. Spazio anche agli appassionati di arte orientale con una visita guidata (ore 21) all’esposizione “Manga Heroes”, realizzata in rete con COMICON nella sala del Plastico di Pompei. Non mancheranno le sorprese culinarie: in rete con Archeofood, il MANN caffé proporrà ricette archeologiche, opportunamente rivisitate e adattate al nostro gusto. E, per sognare di essere su una spiaggia sarda, si potranno assaggiare anche i prodotti tipici dell’isola.
  4. Giovedì 30 giugno (ore 20), Luigi Spina guiderà il pubblico in un percorso sulla fotografia d’autore, dalla mostra “Sing Sing. Il corpo di Pompei” a “Confratelli”; alle 20.30 e alle 21.30 replica degli appuntamenti “Dietro le quinte” con gli esperti del laboratorio di restauro; alle 21, laboratorio e spettacolo teatrale “A spasso per il MANN” di Mariella Fabbris. Ancora aperitivi tematici per la serata: al fresco del Giardino, sarà presentato pyxis, un oggetto concepito e sviluppato da Eleit.it per valorizzare il consumo della mozzarella di bufala attraverso un design innovativo: si prende spunto dallo studio delle forme sinuose della “pisside”, antico contenitore femminile per profumi, gioielli e unguenti.
  5. Giovedì 7 luglio (ore 21), da non perdere il concerto jazz e swing, così come i tour sulle mostre “Manga Heroes” e “Sardegna Isola Megalitica”.
  6. Gran finale della rassegna delle aperture del giovedì, il 14 luglio con una programmazione tutta all’insegna della Sardegna: itinerari guidati e degustazioni per tuffarsi in un mare di suggestioni.

26 maggio 2022 – “La favola del principe di Sansevero” di Elviro Langella riecheggia tra le mura dello storico Palazzo Duchi di Santo Stefano di Taormina.

Nel prestigioso trecentesco Palazzo Duchi di Santo Stefano, il pomeriggio di giovedì 26 maggio 2022 a Taormina, appuntamento numero tre del progetto di Elviro Langella dedicato alla complessa ed affascinante figura del Principe Raimondo di Sangro.

La presentazione del libro “La favola del principe di Sansevero” – Elviro Langella (Opus Minimum) – e la contestuale mostra delle illustrazioni del volume, fil rouge di un dialogo “aperto” e sinergico tra diversi Territori italiani – Napoli, Palazzo Venezia il 30 gennaio 2022 e Procida, Congrega dei Turchini, il 23 aprile 2022, le precedenti due tappe – hanno goduto della magnifica accoglienza della “Perla dello Jonio

  • Protagonisti dell’incontro, oltre l’autore del libro e del progetto Elviro Langella
  • Mario Bolognari, Sindaco di Taormina, che ha introdotto la presentazione rinnovando l’invito a Langella per una collaborazione alle iniziative culturali della città;
  • Francesca Gullotta, Assessore alla Cultura e Beni Culturali, ai Servizi Sociali, e alla Pubblica Istruzione del Comune di Taormina, nel suo intervento ha suggerito una nuova angolazione di approfondimento del pensiero di Raimondo di Sangro e della genesi dei capolavori custoditi nel Museo Cappella Sansevero a Napoli;
  • Carla Santoro, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Ugo Foscolo” di Taormina, che ha espresso con un linguaggio accessibile ai giovani studenti presenti in platea il suo personale commento al libro, ed ha sottolineato la consolidata pluriennale collaborazione dell’Istituto con il Langella, non mancando di ricordare il contributo mirato all’educazione alla legalità, da parte dei Proff. Riccardo Buzzurro, Gemma Romeo, Carmelo Ricciardi, e dell’intero corpo dei docenti di Musica, in particolare convogliata, nel tempo; (il gemellaggio tra la scuola di Taormina e l’Associazione “Annalisa Durante”, fondata dal presidente Giuseppe Perna e da Giovanni Durante, il gemellaggio artistico-musicale con la “Baby Song Annalisa Durante” e il Liceo artistico piemontese “Felice Faccio”)
  • Mimmo Macaluso, Ispettore Onorario Beni Culturali Regione Siciliana, puntuale nel sottolineare l’aspetto scientifico degli studi del principe Raimondo di Sangro, in particolare delle “Macchine anatomiche” custodite nella cripta della Cappella Sansevero, tutt’oggi oggetto di esame e controverse indagini.
  • Diversi gli intermezzi musicali ad opera di alcuni allievi dell’I.C. “Ugo Foscolo” di Taormina, accompagnati dal M. Riccardo Buzzurro il quale ha delicato un omaggio alla tradizione artistica partenopea attraverso una appassionata interpretazione alla chitarra di “I’ te vurria vasà”, (riporta ad un amore infelice dello spiantato poeta Vincenzo Russo, modesto calzolaio, per Enrichetta Marchese, figlia di un gioielliere), storia del tutto analoga a quella dell’amore impossibile di Giambattista Pergolesi per Maria Spinelli, rievocata da Elviro Langella nel suo libro.
  • Gli allievi dell’I.C. “Ugo Foscolo” di Taormina:
  • GIULIANA FERRARA e DIANA PENNISI, accompagnate alla chitarra dal Prof. RICCARDO BUZZURRO, hanno suonato l’Andante del Concerto in Sol Maggiore di Vivaldi.
  • Le violiniste AURORA PIRRI e MATILDE SILIGATO accompagnate alla chitarra dal Prof. RICCARDO BUZZURRO, hanno eseguito il brano “Danny Boy”.
  • Il sassofonista SIMONE FAMA’ accompagnato alla chitarra dal Prof RICCARDO BUZZURRO ha proposto “Careless Whisper”.

L’incontro si è concluso con l’intervento dell’autore Elviro Langella che ha illustrato gli obiettivi diversificati del progetto in funzione delle tappe programmate (Napoli, Procida, Taormina, Roma, Torino) indicando il prossimo appuntamento – Roma, presso il Wunder Musaeum Collegio Romano – data in via di definizione.

#Conversazioni: Slobodanka Ciric ci racconta… a cura di Silvana Guida – EMOZIONI #SenzaFrontiere

Slobodanka, lo scorso inverno, ti abbiamo apprezzato immersa nelle nevi d’Abruzzo, nella Pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro a declamare, con un coro d’eccezione di studenti del luogo, la tua riscrittura del Cantico dei Cantici.

L’educazione alla lettura è un compito fondamentale, ancor più per chi fa uso della parola scritta quale mezzo di denuncia sociale più che di comunicazione. Leggere insieme è un viaggio attraverso la conoscenza di sè e dell’altro, un’avventura da condividere e da far comprendere soprattutto ai giovanissimi, protagonisti attuali di un’epoca di inarrestabile accelerazione e caratterizzata da un uso smodato di strumenti di alta tecnologia, ai quali vengono continuamente offerte nuove alternative ai libri; oltre che dal grande schermo, infatti, bambini e adolescenti sono sempre più, e più precocemente, attratti da computer, tablet e smartphone, veicoli di relazioni, di conoscenza ed emotività, di nuovi stimoli e di linguaggi più veloci. Leggere “con il pubblico”, e “al pubblico”, è stata per me un’esperienza molto gratificante e gli studenti delle classi IV-B TUR dell’I.I.S.S. “Patini-Liberatore” hanno dimostrato che la lettura condivisa con una platea suscita emozioni senza tempo.

A marzo, la dedica al femminile a Brusciano ne La forza delle donne “Sotto il segno del rosso”. Oltre alla parola scritta, è il corpo il mio mezzo di espressione e comunicazione. Anche nella performance a Brusciano la presenza degli studenti della scuola secondaria dell’Istituto “De Filippo-De Ruggiero” è stata fondamentale. Le espressioni oltraggiose messe in scena da finti aggressori, ma realmente subite da parte mia, hanno “lasciato il segno” sul corpo per circa tre settimane, ma ne è valsa la pena. Tanti presenti si sono commossi, le donne e le ragazze mi hanno circondata ed abbiamo liberato insieme delle colombe bianche, simbolo di pace nel mondo, tra l’uomo e la natura, ma soprattutto contro la violenza di genere. Per cambiare il mondo, bisogna cominciare dai più giovani.

Qualche settimana fa – il 7 maggio per la precisione – al Complesso delle Basiliche paleocristiane di Cimitile hai interpretato “Maddalena Una e Trina”, narrazione “non convenzionale” della figura di Maria Maddalena, “una rilettura” da te ideata e scritta. Porterò ancora in scena Maria Maddalena, anche se non nell’immediatezza. La sua figura costituisce dal mio punto di vista l’emblema di tutte le donne. Benamata, sapiente, Apostola degli Apostoli perché detentrice della parola e, proprio per questo, biasimata, invidiata, calunniata: se vogliamo, si può considerare aver vissuto anche lei in prima persona una sorta di violenza di genere.

Il sole, in queste settimana apre alla stagione estiva. Un tuo invito – artistico – a tutti, dedicato a quella Natura mortificata da incendi, guerre, e chi più ne ha più ne potrà lamentare. Noi abusiamo della Terra perché la consideriamo un oggetto da possedere, usare ed oltraggiare a piacimento, secondo la nostra volontà o le esigenze immediate, oppure restiamo spettatori indifferenti degli abusi che le vengono inflitti: quando tutti vivremo la Natura e la nostra terra come la nostra casa, quella in cui viviamo e cresciamo i nostri figli, e l’intero mondo come una comunità a cui apparteniamo, allora sì che potremo iniziare a convivere con la Terra con amore e rispetto. Lo stesso discorso vale per le guerre. Enormi esplosioni, proiettili volanti, il passaggio di carri armati, bombe e missili, sono distruttivi da ogni punto di vista, sia per l’uomo, sia per la natura. Basti ricordare la Sindrome dei Balcani, tuttora causa di morte sia nei Balcani, sia in Italia.

Slobodanka ci anticipa che l’invito estivo, come performer e come donna, dice: amore! Amore per la Cultura, per la Natura, per il Mare.

Premio Cimitile 2022. 11 – 18 Giugno 2022

Ingresso libero da sabato 11 a venerdì 17. Per la sola serata finale di premiazione di sabato 18, è richiesto invito da ritirare, durante la settimana di eventi, presso lo stand della Fondazione all’interno del Complesso basilicale di Cimitile.

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  • Sabato 11 Giugno 2022
  • Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile
  • Ore 18,30: Cerimonia di apertura, inaugurazione della mostra d’arte Alla ricerca della forma dell’acqua. Artisti contemporanei per la salvaguardia del Pianeta a cura di Giuseppe Bacci
  • Ore 19,00: Convegno Effetto acqua. Riflessioni per un utilizzo sostenibile e la salvaguardia dell’ambiente
  • Durante il convegno sarà presentato il libro Acqua. Una biografia” di Giulio Boccaletti – Mondadori – Nel luglio del 2010 l’imponente diga delle Tre Gole, sul fiume Yangtze, resistette a un’eccezionale ondata di piena provocata dalle piogge torrenziali che per giorni avevano flagellato la provincia dello Hubei, nel sud-ovest della Cina. Per molti osservatori, la diga era la prova della vittoria dell’uomo sulla natura, l’emblema dell’emancipazione dai rischi e dalla variabilità del paesaggio idrico, il simbolo del progresso tecnico e ingegneristico. Per altri, invece, un’opera dall’elevato impatto ambientale. La diga sullo Yangtze racconta però anche un’altra, straordinaria storia. Quella del rapporto tra l’uomo e l’acqua, della loro mutua dipendenza e del reciproco adattamento. Una storia millenaria di idee, credenze e istituzioni nate per garantire la sicurezza e il benessere delle popolazioni a fronte della forza distruttiva e nel contempo vitale dell’agente più potente del sistema climatico della Terra. Una storia in primo luogo politica, perché l’acqua in quanto res publica, bene comune, sfida la proprietà privata e richiede una gestione collettiva, un contratto sociale in virtù del quale regolare il conflitto tra le aspirazioni dei singoli e le esigenze della comunità. Dalle antiche civiltà della Mezzaluna fertile alla Grecia classica, dalla Roma repubblicana all’impero britannico, dalla Guerra fredda all’età della globalizzazione, Giulio Boccaletti, uno dei massimi esperti di sostenibilità ambientale, ci guida alla scoperta di come la distribuzione di questa risorsa naturale abbia di fatto plasmato la civiltà umana, favorendo la nascita dello stato e delle sue istituzioni finanziarie, legali e commerciali, accompagnando lo sviluppo economico e caratterizzando la politica delle nazioni, e come, ancora oggi, nel cosiddetto Antropocene, definisca i termini del nostro rapporto con la natura e l’ecologia del pianeta. Un rapporto che si è fatto sempre più vincolante e che ci pone di fronte a domande ineludibili circa il destino di ognuno di noi.
  • Interverranno:
  • Nunzio Provvisiero (Sindaco del Comune di Cimitile)
  • Dott. Felice Napolitano (Presidente della Fondazione Premio Cimitile)
  • Avv. Elia Alaia (Presidente dell’Associazione Obiettivo III Millennio)
  • Giovanni D’Antonio (Studente del Liceo Scientifico Torricelli di Somma Vesuviana)
  • Ing. Vittorio Cuciniello (Amministratore Delegato Gori)
  • Dott. Michele Buonomo (Direttivo Legambiente Campania)
  • Ing. Gaetano Manfredi (Sindaco della Città Metropolitana di Napoli)
  • On. Dott. Felice Di Maiolo (Componente della Commissione Ambiente della Regione Campania)
  • Prof. Giulio Boccaletti (Scienziato, Fisico, Scrittore)
  • Coordinerà:
  • Dott. Ermanno Corsi (Già Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania – Scrittore)
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  • Domenica 12 Giugno 2022
  • Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile
  • Ore 18,30: Concerto affabulatorio e letteratura Napule è mille culure
  • Il racconto storico che si intreccia con la grande canzone napoletana Le eccellenze della napoletanità raccontate dallo scrittore ed umorista Amedeo Colella e la musica del Neapolis Trio con la voce e la chitarra di Francesco Cuomo, il mandolino di Angelo Peirce e il flauto traverso di Nicola Fiorillo
  • Durante il concerto, nel centenario della nascita di Enrico Berlinguer, sarà presentato il libro “Dedicato a Enrico Berlinguer. Per un mondo nuovo di pace e di giustizia” di Gianfranco Nappi – Associazione Infiniti Mondi – Italia. 1922-1984. Il 25 maggio 2022 ricorre il centenario della nascita (a Sassari) di Berlinguer. L’ex deputato campano Gianfranco Nappi (San Paolo Bel Sito, Napoli, 1959) raccoglie in un bel volume alcune acute meditate riflessioni (“appartengo all’ultima generazione venuta alla politica” con lui), un breve racconto che gioca con la storia (se non fosse morto a Padova durante la campagna elettorale per le europee 1984) e una selezione di testi e interventi del segretario, scritti fra il 1977 e il 1984. Le introduzioni a Dedicato a Enrico Berlinguer sono inevitabilmente due: la prima, redatta immediatamente dopo l’aggressione russa in Ucraina e l’inizio della guerra (“nessuno sa come finirà. Quando. Con quali ulteriori costi…”), s’immerge nell’attuale crisi organica del mondo; la seconda spiega (con rimandi e citazioni di illustri personalità) la permanente forza ispiratrice dell’esperienza berlingueriana di direzione del Partito Comunista Italiano, soprattutto negli ultimi anni.
  • Interverranno:
  • Prof. Vittorio Avella (Artista)
  • Dott. Antonio Armano (Saggista)
  • Prof. Luigi Pasciari (Docente di Filosofia)
  • On. Dott. Gianfranco Nappi (Direttore Infiniti Mondi)
  • Coordinerà: Dott.ssa Carmela Maietta (Giornalista de il Mattino)
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  • Lunedì 13 Giugno 2022
  • Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile
  • Ore 18,30: Convegno La promozione dei beni culturali: Governance e attuazione nel territorio nolano tra turismo religioso e archeologico
  • Durante la serata sarà presentato il restauro degli affreschi della Cappella di S. Calionio nella basilica di San Felice
  • Interverranno:
  • Andrea Tavolario (Vice Sindaco del Comune di Cimitile)
  • Dott. Mario Cesarano (Soprintendenza A.B.A.P. per l’Area Metropolitana di Napoli)
  • Prof. Carlo Ebanista (Università del Molise)
  • Dott.ssa Tonia Solpietro (Ufficio beni culturali della Diocesi di Nola)
  • Avv. Giuseppe Iossa (Sindaco di Marigliano)
  • On. Dott. Gianfranco Nappi (Direttore Infiniti Mondi)
  • Dott. Vincenzo Caprio (Amministratore Unico Agenzia Area Nolana)
  • Dott. Carmine Lo Sapio (Delegato al Turismo Città Metropolitana di Napoli – Sindaco di Pompei)
  • On. Prof. Felice Casucci (Assessore al Turismo della Regione Campania)
  • Coordinerà:
  • Dott. Felice Napolitano (Presidente della Fondazione Premio Cimitile)
  • Martedì 14 Giugno 2022
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  • Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile Ore 17,30: Premiazione della Borsa di Studio “Dott. Felice Dichiarante”
  • Lettura e scrittura creativa, la fiaba più bella, il racconto più bello La vita è una continua lotta tra il bene e il male, tra essere e dover essere, ma il fine ultimo è la libertà che spinge gli uomini ad andare oltre il dolore, oltre la discriminazione, oltre ogni prevaricazione. Scrivi un racconto, una fiaba nel quale emerga il valore della libertà come ideale che annichilisce ogni forma di tirannia socio-culturale.
  • Durante la premiazione della borsa di studio sarà presentato il libro “Era un’amicizia impossibile” a cura delle scuole della rete campana del Parlamento della legalità internazionale di Palermo:
  • Liceo Colombo – Marigliano, IPSEOA de Medici – Ottaviano, I. C. “Mercogliano – Guadagni” – Cimitile, I. C. Omodeo Bethoven – Scisciano / San Vitaliano, I. C. “Giordano Bruno” – Nola
  • Interverranno:
  • Dott Felice Napolitano (Presidente della Fondazione Premio Cimitile)
  • Ing. Giovanna Angelillo (Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Cimitile)
  • Prof.ssa Pasqualina Nappi (Dirigente I. C. “Mercogliano – Guadagni” di Cimitile)
  • Prof.ssa Luisa Alaia (Docente Convitto Nazionale di Napoli)
  • Dott. Angelo Amato De Serpis (Giornalista – Scrittore)
  • Prof.ssa Maria Iervolino (Dirigente I. C. Bruno – Fiore Nola)
  • Prof.ssa Rosanna Lembo (Dirigente I. C. Omodeo – Bethoven Scisciano-San Vitaliano)
  • Prof. Vincenzo Falco (Dirigente I.P.S.E.O.A. – Ottaviano)
  • Prof.ssa Nicoletta Albano (Dirigente Liceo Colombo – Marigliano)
  • Prof. Nicola Mannino (Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale di Palermo)
  • Dott. Ettore Acerra (Direttore Generale USR Campania)
  • Coordinerà: Prof. Domenico Della Pietra (Docente dell’I. C. “Mercogliano – Guadagni” di Cimitile)​
  • Mercoledì 15 Giugno 2022
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  • Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile
  • Ore: 18,30: Presentazione del libro “Scrivi una favola: le sfumature del bullismo – accendi un sogno e lascialo bruciare in te”
  • Nell’ambito del progetto: conosci il mondo dei bambini, previeni il bullismo A cura dell’Associazione di volontariato Genitori del Sud
  • Interverranno:
  • Dott.ssa Giulia Lombardi (Presidente dell’associazione Genitori del Sud ETS/OdV)
  • Dott. Felice Napolitano (Presidente Fondazione Premio Cimitile)
  • Nunzio Provvisiero (Sindaco del Comune di Cimitile)
  • – (Rappresentante dei Carabinieri di Cimitile)
  • – (Rappresentante della Polizia Locale)
  • – (Rappresentante della Polizia Postale)
  • Francesco D’Angiò (Scrittore)
  • Dott. Nicola Sciscio (Neuropsichiatra infantile)
  • Ospite della serata
  • Il prof. Massimiliano Fausto e i suoi allievi
  • Coordineranno:
  • Dott.ssa Sara Lotta (Speaker di radio Kiss Kiss Italia)
  • Dott. Paolo Sergio (Giornalista)
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  • Giovedì 16 Giugno 2022
  • Convegno Internazionale di Studi – fluxit abunda tuis aqua potibus atque lavacris: uso e simbologia dell’acqua fra tarda antichità e medioevo
  • Cimitile, Complesso basilicale – Santa Maria Capua Vetere, Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, 16 – 17 giugno 2022
  • In collaborazione tra:
  • Regione Campania
  • Città Metropolitana di Napoli
  • Fondazione Premio Cimitile
  • Comune di Cimitile
  • Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, Dipartimento di Lettere e Beni culturali
  • Università del Molise, Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione
  • CSL – Centro Studi Longobardi
  • Programma
  • Cimitile, ore 9,30 Complesso basilicale, Via Madonnelle
  • Saluto del Sindaco di Cimitile, Nunzio Provvisiero
  • Saluto del Presidente del Consiglio Comunale di Cimitile, dott. Saverio Romano
  • Saluto del Presidente della Fondazione Premio Cimitile, dott. Felice Napolitano
  • Saluto del Vescovo di Nola, mons. Francesco Marino
  • Saluto del Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, mons. Pasquale Iacobone
  • Saluto del Rettore dell’Università del Molise, prof. Luca Brunese
  • Presiede: Teresa Cinquantaquattro (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Area Metropolitana di Napoli)
  • Carlo Ebanista (Università del Molise), Nolanam profluit urbem flumine:
  • installazioni idrauliche e uso delle acque nel santuario martiriale di S. Felice
  • Mario Cesarano (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli), Impianti di approvvigionamento idrico nel castello di Roccarainola
  • Marcello Rotili, Silvana Rapuano (Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’), Sistemi idraulici a Benevento fra età imperiale e medioevo
  • Lester Lonardo (Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’), Approvvigionamento idrico del monastero di Santa Sofia a Benevento. La cisterna nel chiostro e i materiali rinvenuti
  • Simone Foresta (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento), Benevento e il fiume Calore fra età imperiale e medioevo: materiali e strutture archeologiche dall’attività di tutela in corrispondenza di Ponte Vanvitelli
  • Luisa Nardini (The University of Texas, Austin), Canti, riti e simbologia dell’acqua nella regione beneventana
  • Discussione
  • ore 12,45 Visita guidata al complesso basilicale
  • Cimitile, ore 15,00 Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile
  • Presiede: Luigi La Rocca (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli)
  • Teresa Piscitelli (Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’), Il complesso rapporto dei cristiani dei primi secoli con l’acqua: simbolo di vita e rigenerazione o causa di corruzione
  • Nicola Busino, Domenico Proietti (Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’), Hinc nova proles: la vasca battesimale di Gemma a Capua fra epigrafia, lingua e storia
  • Iolanda DonnarummaMaria Grazia Originale (Università del Molise), L’utilizzo devozionale dell’acqua negli edifici di culto rupestri e subdiali della Campania e del Molise
  • Pier Giorgio Spanu (Università degli Studi di Sassari), Gli acquedotti della Sardinia in età tardoantica e altomedievale
  • Julia Beltran (Facultat Antoni Gaudi, AUSP, Barcelona), La dimensión sagrada del agua a través de la arqueología: el caso de Barcino (siglos IV-VIII)
  • Francesca Romana Stasolla (Sapienza Università di Roma), L’acqua del pellegrino, fra utilità, sacralità, immaginario
  • Discussione
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  • Venerdì 17 Giugno 2022
  • Santa Maria Capua Vetere, ore 9,30
  • Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, Via R. Perla
  • Saluto del Direttore del Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, prof. Giulio Sodano
  • Presiede: Mario Pagano (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento)
  • Michel Yves Perrin (EPHE, PSL, Sorbonne, Paris), Contaminazione rituale dell’acqua ed ethos eresiologico nel tardo antico
  • Mario Iadanza (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli), Il tema dell’acqua nei Dialoghi di Gregorio Magno
  • Gabriele Archetti (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Acqua e vino nella tradizione monastica
  • Claudio Azzara (Università di Salerno), L’acqua nelle culture tradizionali delle stirpi barbare
  • Mariarosaria Marchionibus (Università di Napoli ‘L’Orientale’), Corsi d’acqua e fontane a Bisanzio tra metafora e realtà
  • Francesca Stroppa (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), L’acqua e i suoi simboli dal tardo antico alla modernità nelle fonti storico-artistiche
  • Discussione
  • Sabato 18 Giugno 2022
  • Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile
  • Ore 20,30: Serata di Premiazione
  • PREMIO CIMITILE 2022
  • PREMIAZIONI:
  • Migliore opera inedita di narrativa a:
  • Corrado Pinosio
  • “Il corrotto. Una storia di tangenti negli anni di Mani Pulite” – Guida Editori
  • Migliore opera edita di narrativa a:
  • Tiziana Ferrario
  • “La principessa afghana e il giardino delle giovani ribelli” – Chiarelettere
  • Migliore opera edita di attualità a:
  • Walter Ricciardi
  • “Pandemonio. Quello che è successo, quello che non dovrà più succedere” – Laterza
  • Migliore opera edita di saggistica a:
  • Carlo Nordio
  • “Giustizia. Ultimo atto. Da Tangentopoli al crollo della magistratura” Guerini e Associati
  • Migliore opera edita di archeologia e cultura artistica in età paleocristiana e altomedievale a:
  • Marco Valenti
  • “Il Barbaricum: una periferia che si fece centro. Società, insediamento ed economia tra I e X secolo” – Archeologia Barbarica 5
  • Premio Giornalismo “Antonio Ravel” a:
  • Serena Bortone
  • Giornalista, autrice e conduttrice televisiva
  • Premio Speciale a:
  • Zeudi Di Palma
  • Miss Italia 2021
  • Interverranno personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica
  • La serata sarà registrata e andrà in onda su un circuito televisivo nazionale.
  • Avviso informativo
  • Per tutti gli eventi in programma saranno attivate le norme antidiffusione SARS-CoV-2.
  • Sarà effettuata la sanificazione dei luoghi, il controllo della temperatura corporea all’ingresso e la tracciabilità dei presenti.
  • fondazionepremiocimitile.it

Taormina – Palazzo Duchi di Santo Stefano.

Il trecentesco Palazzo Duchi di Santo Stefano – Taormina Via De Spuches, – è un capolavoro dell’arte gotica siciliana con elementi caratteristici di epoca araba e normanna. Originariamente di proprietà della famiglia di origine spagnola De Spuches (o De Spucches), Duchi di Santo Stefano di Briga e Principi di Galati, il palazzo è stato acquisito dal Comune di Taormina nel 1964 e destinato a sede della Fondazione Mazzullo.

L’imponente struttura quadrata, la posizione del palazzo sulla cinta muraria dell’antico borgo e le mura merlate, oggi in parte scomparse, lasciano pensare ad un’originaria struttura normanna. Sulle facciate principali sono inoltre presenti alcuni elementi di arte araba come l’imponente fregio in pietra lavica decorato con inserzioni romboidali in pietra bianca di Siracusa. Il secondo piano è caratterizzato da quattro imponenti finestre bifore in stile gotico riccamente decorate poste in coppia sui due prospetti nobili che si affacciano sul giardino. Le luci delle bifore sono sormontate da un merletto trilobato a destra e a sinistra della colonnina centrale. Il tutto termina con un arco a sesto acuto sotto il quale appare un rosone traforato. Un bel giardino si sviluppa su un terreno scosceso davanti alle facciate a est e nord. Al centro dello stesso si trova un pozzo per la raccolta delle acque piovane.

Il palazzo si sviluppa su tre livelli. Al pian terreno si accede attraverso un arco a sesto acuto decorato con un’alternanza di pietra lavica e granito di Taormina. All’interno una colonna di granito rosa si innalza al centro della stanza. Questa è detta provenire dal Teatro Greco. Nel 1700 viene realizzata una scala che porta al primo piano. Precedentemente, vi si accedeva attraverso un complesso sistema di ponti levatoi e scale mobili attraverso una piccola porta ancora visibile sulla facciata. Al secondo piano si accedeva probabilmente con una scala interna oggi riprodotta in legno nel corso di un restauro. wikipedia.org

Giuseppe Mazzullo, nato il 15 Febbraio del 1913 a Graniti e morto a Taormina il 25 Agosto del 1988, è uno dei più significativi artisti italiani del ‘900, autore di sculture custodite in prestigiose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. Diplomato all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia nel 1932, si trasferisce a Roma nel 1939 per insegnare, prima all’Istituto d’Arte e, dal 1959 in poi, all’Accademia di Belle Arti, e per esercitare la sua passione artistica. Organizza tante mostre personali ed espone in otto edizioni della Quadriennale nazionale d’Arte di Roma (1935, 1939, 1943, 1948, 1952, 1956, 1960) e in quattro edizioni della Biennale di Venezia (1950, 1952, 1954, 1966).Le sue sculture, alcune minute, altre maestose e monumentali, emergono da svariati materiali, dalla creta, dal legno, dal bronzo, dalla pietra arenaria, dalla pietra etrusca, dalla lava e dall’ossidiana e presentano stili diversi che vanno dal post cubismo al realismo espressionista. A metà degli anni Settanta Mazzullo lascia l’insegnamento all’Accademia e ritorna definitivamente in Sicilia, dove alle falde dell’Etna apre un grande laboratorio in cui realizza le sue ultime sculture, in pietra lavica e granito, che sembrano evocare le linee arcaiche e ieratiche della scultura assiro-babilonese ed egizia. comune.taormina.me.it

Bottega Liutaia Mastro Masiello Mandolino in Napoli dal 24 maggio 2022 – Mostra di Nadia Basso dedicata a Enrico Caruso. 28 maggio 2022 – ore 11,00, “Tributo a Caruso”, Concerto del Tenore Andrea Cesare Coronella, accompagnato dall’Orchestra Mastro Masiello Mandolino.

Mostra di Nadia Basso dedicata a Enrico Caruso dal 24 maggio 2022 – orario 11,30 – 13,00 e dalle 17,00 – 19,00 presso la Bottega Liutaia Mastro Masiello Mandolino in Napoli – Via San Giovanni Maggiore Pignatelli n. 5.

Nadia Basso, nata a Napoli diplomata all’Istituto Statale d’Arte ‘Filippo Palizzi’ , ha insegnato per anni ‘Arte e Immagine’ in diverse Scuole di Napoli. Artista di grande sensibilità, le sue opere – soprattutto ritratti di personaggi famosi e non – dai colori intensi e brillanti -, rivelano un mix di emozioni, introspezione ed empatia… Entusiasmo, passione, gioia di vivere, ma anche malinconia, forza e, talvolta, un velo di tristezza e inquietudine trasudano da ogni dipinto, che sembra dialogare ed interagire con l’osservatore. Opere statiche e al contempo dinamiche che riportano alla napoletanità intesa nel senso più aulico del termine. “Il dipinto ritrae la Campionessa sportiva italiana Daisy Osakue, dopo un’aggressione subita nel 2018. Accanto, nel buio, l’immagine di un agguato, simbolo di una violenza brutale verso ogni donna. L’immagine è una denuncia e un invito a dire : NO alla violenza sulle Donne. Il ricordo di una violenza non si cancella. Resta il segno. Nadia Basso pittrice napoletana esperta nei Ritratti. ”

La mostra è una proposta artistica che condurrà il 28 maggio 2022 – ore 11,00, a: “Tributo a Caruso”, Concerto del Tenore Andrea Cesare Coronella, che interpreterà Canzoni Classiche Napoletane del Repertorio di Enrico Caruso, accompagnato dall’Orchestra Mastro Masiello Mandolino. Ingresso Libero.

Nel Settembre 2003, il M. Liutaio SALVATORE MASIELLO, durante una mostra di liuteria, chiese ad alcuni musicisti suoi amici presenti di “improvvisare” delle musiche per l’occasione dando luogo ad una performance di classico napoletano che seppe bene dare voce agli strumenti in esposizione. L’anno successivo, il 5 giugno 2004, con il ripetersi della mostra artigianale a Monte di Procida, il liutaio Masiello ebbe l’idea di formare un gruppo di Classico Napoletano stabile; si formò così un gruppo composto da una eterogenea gamma di musicisti, amici o conoscenti del liutaio, accomunati tutti da una grande passione per l’immortale Canzone d’Autore partenopea e tanta voglia di suonarla e riproporla al pubblico. Fu quindi naturale presentarsi come “Posteggia”, restituendo vigore e lustro a questa antica forma d’arte quasi estinta. mastromasiellomandolino.it

mardeisargassi.it – La Bottega del Mandolino tra arte, musica e poesiaNel cuore di Napoli, in via San Giovanni Maggiore Pignatelli, al numero 5, sorge un antico palazzo storico. Entrando nell’androne in un angolo in fondo sorge la bottega di Salvatore Masiello, costruttore di mandolini e liutaio. Nello spazio non molto ampio che racchiude la bottega si respira aria antica e il lavoro non è vissuto come fatica ma come amore… Così descrive in un post il suo primo incontro con la Bottega Masiello Ferdinando Kaiser, artista fotografo tra i più apprezzati a Napoli, che ringrazio per le foto concesse per questo articolo. Stessa sensazione avverto io dopo aver percorso vicoli e vicoletti intorno alla splendida Basilica gotica di Santa Chiara tra antichi edifici, botteghe e terranei abbandonati di palazzi fatiscenti, dove il vociare non è mai silenzioso tra gli sguardi compiaciuti dei turisti in cerca di uno scatto da catturare e mostrare al ritorno.