Giovedì 22 dicembre concluderà la rassegna il pianista di fama internazionale Antonio Pompa-Baldi che, protagonista de “La natività come viaggio tra inferno e paradiso, tra popoli e tradizioni”, eseguirà anche una fantasia – insieme di temi natalizi di diverse culture – dal titolo “Dicembre 2022”, appositamente composta per la rassegna da Roberto Piana, compositore di chiara fama.
Si terrà il 9, il 15 e il 22 dicembre 2022 alle ore 18:45 a Napoli, presso la Chiesa di Santa Teresa a Chiaia – Via Vittoria Colonna, 22 – la rassegna musicale “IL NATALE TRA MUSICA e POESIA”, a cura dell’Associazione Culturale Napolinova, direzione artistica di Alfredo de Pascale.
La rassegna, in programma nell’ambito della manifestazione “Altri Natali. A Napoli. Co’ tutti i sentimenti.” promossa e finanziata dal Comune di Napoli, coniugando attraverso la musica e la poesia i temi proposti dall’Ente, vuole rappresentare un momento di riflessione su quanto e come le differenze uniscano (Alfredo de Pascale). Protagonisti delle tre serate saranno artisti giovani e di fama nazionale ed internazionale che, con note, versi e parole di epoche e culture diverse, offriranno una narrazione di alto valore artistico e di grande emozione.
Venerdì 09 dicembre, inaugurerà la rassegna l’Orchestra Giovanile Napolinova diretta da Francesco D’Ovidio, affiancata dalla voce di Daniela Del Monaco, in un viaggio tra musica e poesia dal titolo “Il Natale tra musica e letteratura, tra passato e presente”.
Programma:
Musiche di: Haendel, Corelli, Gershwin, D’Ovidio e brani tipici del Natale.
Poesie e brani letterari di: Marotta, Madre Teresa di Calcutta, Merini, Quasimodo
Musicisti: Orchestra Giovanile Napolinova
Voce recitante: Daniela Del Monaco
Direttore: Francesco D’Ovidio
Giovedì 15 dicembre, saranno il soprano Paola Francesca Natale e il pianista Francesco Pareti ad esibirsi in una sequela di brani tratti da opere dedicate al Natale, alla Madonna e alla Natività nei diversi culti e periodi storici, ne “Il canto come celebrazione della natività tra culti e religioni”.
Giovedì 22 dicembre concluderà la rassegna il pianista di fama internazionale Antonio Pompa-Baldi che, protagonista de “La natività come viaggio tra inferno e paradiso, tra popoli e tradizioni”, eseguirà anche una fantasia – insieme di temi natalizi di diverse culture – dal titolo “Dicembre 2022”, appositamente composta per la rassegna da Roberto Piana, compositore di chiara fama.
La cappella Pappacoda (o anche cappella di San Giovanni dei Pappacoda) è una cappella monumentale di Napoli; si erge in largo San Giovanni Maggiore, adiacente alla basilica di San Giovanni Maggiore e di fronte al palazzo Giusso, nel centro storico della città.
Storia – La cappella fu voluta nel 1415 come cappella di famiglia da Artusio Pappacoda, consigliere e siniscalco di re Ladislao I d’Angiò. intitolata anch’essa a San Giovanni Evangelista Nella seconda metà del Settecento la chiesa fu interessata da lavori di rifacimento dell’interno, commissionati da Giuseppe Pappacoda che per l’occasione fece affiggere all’interno una inscrizione celebrativa degli esponenti della famiglia che si sono occupati della fondazione della cappella e del suo restauro. Negli ultimi decenni del Novecento fu eretta una grande cancellata che precede il tempio, in modo da impedire vandalismi e saccheggi. Attualmente la chiesa è in concessione d’uso all’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, che la utilizza come sede per le sedute di laurea.
Descrizione – La facciata è in tufo giallo con sul fianco sinistro un monumentale campanile che si caratterizza per un’associazione cromatica nei materiali impiegati, il tufo giallo e il piperno grigio scuro. Datato XV secolo, rappresenta un unicum artistico della città, essendo le sue forme tipiche dell’arte gotica-durazzesca. Esso presenta archetti trilobi e colonnine binate, finestre bifore e nelle parti alte, numerosi frammenti scultorei marmorei di epoca romana reimpiegati nell’opera, fra cui: sulla facciata principale una grande testa in marmo bianco e ritratti di coniugi a mezzo busto; mentre su quella laterale è un rilievo funerario con la scena del Ratto di Prosperina ed una testa di Giunone. L’ingresso è decorato da un sontuoso portale ogivale gotico, in marmo bianco e piperno, di Antonio Baboccio da Piperno, datato al 1415. Questo, ricco di decorazioni a motivi floreali e slanciato verso l’alto, vede sul vertice superiore più estremo il San Michele Arcangelo con sotto ai piedi il drago sconfitto; ai lati ci sono gli Arcangeli Raffaele e Gabriele. Più in basso ancora è il Cristo con il libro eterno, ai cui piedi è di nuovo raffigurato in bassorilievo tra angeli e con scudo nell’atto dell’incoronazione, al cui centro della scena è posto lo stemma del casato Angiò-Durazzo di Napoli. Più in basso ancora, in una lunetta circondata da angeli sulla cui architrave, in altorilievo, è Gesù Bambino tra Evangelisti, è posta tra San Giovanni Evangelista e Battista la scultura della Madonna col Bambino in trono, sul cui fronte è un’incisione in caratteri gotici angioini. Sulle due colonne principali del monumento è infine scolpito lo stemma del casato Pappacoda: il leone su scudo intento a mangiare la sua coda rigirata. L’interno della cappella è a unica navata, rettangolare. Le sole opere custodite sono i due sepolcri della prima metà del Cinquecento di Angelo e Sigismondo Pappacoda dello scultore rinascimentale Girolamo Santacroce. Risalenti al periodo in cui si sono effettuati i rimaneggiamenti dell’interno su volontà di Giuseppe Pappacoda, nel corso quindi della seconda metà del XVIII secolo, sono invece i due Evangelisti datati 1772 circa del neoclassico Angelo Viva, un altare maggiore e, alle spalle, un San Giovanni Evangelista di stampo solimenesco. wikipedia
Apertura stand di prodotti gastronomici locali e laboratori didattici a cura di Slow FoodVolturno con il coinvolgimento degli studenti dell’istituto comprensivo Garibaldi Montalcino e distribuzione del materiale “Il Cammino di San Francesco Caracciolo”
Ore 16:00
Apertura stand di prodotti gastronomici locali e laboratori didattici su il lupino Gigante di Vairano a cura di SlowFoodVolturno
Ore 17:00
Visite guidate nel borgo medievale a cura del gr Rh +
Ore 20:00
BORGO Natale
Organizzato in collaborazione con la condotta Slow Food Volturno
POC CAMPANIA 2014-2020 – PROGRAMMA DI PERCORSI TURISTICO-CULTURALI, NATURALISTICI ED ENOGASTRONOMICI PER LA PROMOZIONE TURISTICA DELLACAMPANIA. PERIODO “OTTOBRE 2021 – DICEMBRE 2022”
Il Cammino di San Francesco Caracciolo è un itinerario che attraversa quattro regioni del cuore d’Italia – le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Campania – toccando splendide località dal mare all’entroterra, patrimonio di cultura, arte, natura e soprattutto enogastronomia.
Un percorso a piedi (o in bicicletta) che nasce sui passi del Santo, il quale nella sua vita ha compiuto numerosi viaggi in Italia e in Spagna, e che si inserisce nella riscoperta dei cammini naturalistici, religiosi, culturali e spirituali proclamato dal Ministero dei Beni culturali nel 2016 (sono infatti più di 6500 i km di cammini ancora poco noti, che attendono di essere percorsi ed esplorati).
Mostra bipersonale di Serenella Gregorio e Mila Maraniello
Testi poetici di Slobodanka Ciric
Vernissage 24 novembre 2022 ore 17.00
Una carezza, e poi...
Poi, schiaffi, graffi, calci!
Un bacio, e poi…
Poi, mi mordi, mi insulti!
Ti fa sentire più forte, più maschio. più misero
Ne hai bisogno,
temi la mia forza, la mia libertà
Perché sai che, pur senza di te, Sono.
...
Eppure, bastava solo un bacio
una carezza, una parola:
Rispetto.
Insieme.
Il 24 novembre 2022 alle ore 17.00 presso la Pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro (AQ), Via Leone, 4 – Palazzo De Petra, sarà inaugurata “Sotto il segno del rosso”, la bipersonale di Serenella Gregorio e Mila Maraniello accompagnata da testi poetici di Slobodanka Ciric.
Cinzia Mattamira, responsabile della Pinacoteca Patiniana di Castel di Sangro, darà il benvenuto ad ospiti e presenti, mentre i saluti istituzionali saranno affidati a Enia Acconcia, Assessore ai Beni artistici e alle Pari opportunità del Comune di Castel di Sangro. L’evento sarà moderato dal sociologo e giornalista Giuseppe Giorgio.
La mostra, allestita in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è ad ingresso libero e sarà aperta al pubblico fino al 7 dicembre 2022 nei giorni lunedì, martedì, giovedì, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00. Resterà chiusa il mercoledì e il venerdì.
Molte opere sono dedicate alla vita pastorale di Castel di Sangro, essendo il Patini di stampo socialista e avendo voluto descrivere con la pittura le condizioni di povertà, ma anche la vitalità delle classi più povere del paese. La sezione più importante di dipinti è la Trilogia Sociale (Vanga e latte – L’Erede – Bestie da soma), in cui esprime al massimo il concetto della vita agricola abruzzese. Molte opere raffigurano anche il centro storico sulla rocca del paese castellino, mentre un’altra sezione ospita delle incisioni settecentesche di vari personaggi tratte dalla mitologia classica, con l’abbigliamento però dell’epoca spagnola. Il Palazzo De Petra è una struttura molto antica, che ha conservato l’aspetto medievale del XIV secolo. La pianta è irregolare, e la seconda casetta della struttura risulta più interessante dal punto di vista architettonico. L’ingresso è ad arco gotico, così come la facciata, decorata da due finestre bifore con colonna tortile. Tra le tele esposte si trova il dipinto Bestie da soma, trasferito a Castel di Sangro dopo il terremoto dell’Aquila del 2009.
Artista autodidatta contemporanea, Serenella Gregorio nasce a Isernia e trascorre i primi anni della sua vita a Carpinone (IS), meraviglioso territorio ricco di natura incontaminata, storia, architettura e archeologia e che rappresenta per lei, sin dall’età adolescenziale, la primaria ispirazione e fonte di energia. Dopo il diploma di liceo Linguistico ottiene la laurea in Biologia, presso l’Università degli studi del Molise per poi maturare le proprie esperienze lavorative nella scuola primaria attraverso il conseguimento specialistico del Tirocinio Formativo Attivo Sostegno. L’insegnamento portato avanti con amore, passione e dedizione, rappresenta per lei una continua crescita professionale, un arricchimento emotivo e intimo in termini di conoscenza profonda del sostrato propriamente umano. L’arte l’accompagna da sempre attraverso progetti che mutano nel corso del tempo e che riflettono le fasi della sua vita guidate da un carattere solare ma talvolta anche impetuoso, stravagante ed eccentrico. Dopo una lunga fase dedicata alla realizzazione di sculture di vario materiale e alla decorazione di oggetti di design, creati artigianalmente, l’esplosione artistica, con una lenta accelerazione, che sembra ora non possa più arrestarsi, arriva attraverso la pittura nel 2019, dopo un periodo di sofferenza recondita e riservata. Il suo progetto artistico, segue la linea del suo stato d’animo e della condizione cognitiva e affettiva dei sentimenti e delle emozioni che prova. Racconta la felicità, l’amore, la passione, la solitudine, l’inquietudine, il tormento e la ricerca dell’equilibrio della vita. Ciò rende le sue opere incredibilmente vere e impetuose.www.wordnews.it
Le donne sono prigioniere, prigioniere di un pugno, di un uomo, di un'autorità, di un giudizio, della società...
“Con questo ciclo di opere voglio rappresentare il momento in cui le donne prendono coscienza di sè conservando un dolore che mai potrà essere cancellato, ma che diviene principio di trasformazione e di fusione con il vento di liberazione, nello specifico trasmutato nell’unione col foglio bianco. Le donne non sono percettibili nella loro interezza in quanto la loro epifania è quasi estraniante e misteriosa, ma necessaria.” Mila Maraniello
Mila Maraniello è una giovanissima DIGITAL ARTIST ITALO-SERBA che vive a Napoli. Dopo aver studiato illustrazione e concept art presso la Scuola Italiana di Comix, attualmente frequenta il primo anno del corso di Diploma accademico di Secondo livello in design della comunicazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Gli artisti che l’hanno maggiormente ispirata sono Egon Schiele, Edward Hopper e Francis Bacon (artist). I suoi principali ambiti di espressione sono il Design e la Comunicazione, anche se la sua vera passione è il disegno digitale.
Diversi i libri di cui la giovane Mila Maraniello ha curato l’editing grafico, tra i quali “Napoli senza RiSerbo”, ‘’Aurea Aetas: Eros e Thanatos’’ e Cantico dei Cantici di Slobodanka Ciric, il quale ultimo ha altresì illustrato con dodici tavole interlocutorie e figurative, e del quale è anche autrice del disegno di copertina.
Le sue opere, oggetto di numerose esposizioni nazionali ed internazionali – tra le quali, ‘’Desiderio d’Arte’’, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 27 Giugno / 10 Luglio 2019; ‘’Break Napoli: La Notte dell’arte’’, Napoli, Piazza Del Gesù, 14 dicembre 2019; e, da ultimo, Napoli Expò Art Polis, giugno 2020 / gennaio 2021; “Vita di carta”, Nuts cafe’, febbraio / dicembre 2020; Centro Studi Pietro Golia “Donna Terra”, luglio / settembre 2020; XLVII Premio Sulmona “Per Gaetano Pallozzi”, 07 novembre / 5 dicembre 2020; Bene Biennale 23 / 30 agosto 2020; Roma, Palazzo Velli Expo, “70insieme”, 10 / 17 Maggio 2021 – sono state pubblicate nel CAI (Catalogo Artisti Italiani). Nel 2020 ha partecipato ad Art for Aid – Un’opera: un dono con l’opera “Sbarre”.
Nel 2021 la sua opera “Annalisa” è stata assegnata a Jorit quale Premio per la categoria “Arte & Cultura” nell’ambito della Seconda Edizione del Premio Nazionale Annalisa Durante “Per Annalisa”. Nel 2022 ha tra l’altro partecipato ad un’estemporanea / mostra del Museo Cripta Cristo Rivelato di Brusciano, dedicando la sua opera contro tutte le guerre e da ultimo, il 23 settembre, ha esposto alcune sue opere al convegno internazionale ArtEAfrica presso l’Hotel “Re Ferdinando”. Lo scopo della sua arte, afferma, è “esprimere il senso di inquietudine, specialmente riguardo la tecnologia, che può renderci macchine: individui coscienti, ma senza nè scopo, nè anima”.milamaraniello.github.io/
All’Archivio di Stato di Napoli, torniamo tutti bambini: dal 7 dicembre al 30 gennaio 2023 “La Fiera dei Balocchi – Mostra del giocattolo antico”
Farebbero la gioia della bimba in lacrime che commosse dal 1928 gli italiani: “Per la tua piccolina / non compri mai balocchi / Mamma, tu compri soltanto profumi per te!”Sono gli oltre mille giocattoli antichi allestiti in otto aree tematiche, con una immaginifica scenografia di Donatella Dentice d’Accadia, nel piano espositivo dell’Archivio di Stato di Napoli (piazzetta del Grande Archivio, 5), diretto da Candida Carrino.
Si viene proiettati in un ambiente fiabesco, complice la cornice antica del Monastero dei Santi Severino e Sossio, i suoi affreschi fra il ‘400 e il ‘600; le sue vestigia, a partire dall’VIII secolo; i suoi Chiostri oasi di pace. La Mostra attinge alla pregevole collezione di giocattoli antichi di Vincenzo Capuano, che ne ha raccolti oltre 8 mila, e il suo percorso espositivo è la conferma di un assunto: “Non c’è nulla di più serio del gioco”, punto focale della fantasia e della creatività di bimbi e adulti.
Gli esemplari esposti sono principalmente riferibili agli anni compresi tra il 1860 e il 1940, l’età dell’oro per il giocattolo; non mancano però, i più antichi, a partire dalla prima metà del XVIII secolo. Si tratta di pezzi rarissimi, talvolta unici, che dimostrano l’ingegno e le capacità tecniche e artigiane dei creatori, tali da lasciare sbalorditi. Una meta ideale per il grande flusso turistico atteso a Napoli nei giorni clou fra dicembre e gennaio, anche alla scoperta del fascino dell’Archivio di Stato e dei suoi tesori e rarità, vista anche la vicinanza con l’immancabile tappa a San Gregorio Armeno.
2022 – 2023. Procida, Napoli, Cartagena : il Viaggio in Sogno. Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena nel trecentenario dell’arrivo da Napoli di Elviro Langella. Commento a cura di Domenico Macaluso, Ispettore Onorario dei Beni Culturali assessorato Regione Siciliana.
Si intitola 2022 – 2023. Procida, Napoli, Cartagena: il Viaggio in Sogno Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena nel trecentenario dell’arrivo da Napoli, il progetto corredato da 80 tavole — commento a cura di Domenico Macaluso, Ispettore Onorario dei Beni Culturali assessorato Regione Siciliana – che Elviro Langella, professore e studioso di Storia dell’Arte e appassionato scrittore campano di nascita e siciliano di adozione, ha dedicato al trecentenario dell’arrivo a Cartagena, da Napoli, della Virgen de la Caridad di Carmine Lantriceni, che sarà celebrato in Spagna il prossimo 17 aprile 2023.
L’evento, atteso con forte motivazione dalla comunità di Cartagena per il consolidato legame devozionale con la Vergine, patrona della città murciana, nonché per l’impegnativa opera di restauro della Basilica di Nuestra Señora de la Caridad rinata per l’occasione a nuovo splendore, acquista ancora maggiore solennità in quanto coincidente, tra l’altro, proprio col centenario dell’incoronazione canonica della Vergine, risalente al 17 aprile 1923.
► Il progetto, a pubblicarsi a breve sotto forma di libro, rappresenta l’ulteriore, imprescindibile tappa del più ampio percorso “Capolavori a confronto” che ha visto finora protagoniste la città di Napoli, lo scorso 30 gennaio 2022 – Palazzo Venezia, evento dedicato a Raimondo di Sangro, Principe di Sansevero e al Cristo velato di Giuseppe Sanmartino conservato nella Cappella Sansevero -; l’isola di Procida, Capitale italiana della Cultura 2022, lo scorso 23 aprile 2022 – Congrega dei Turchini, “Dinanzi al Cristo dei Misteri di Procida”; e la città di Taormina, lo scorso 26 maggio 2022 – Palazzo Duchi di Santo Stefano “Il Cristo morto di Carmine Lancitreni nella tradizione dei Misteri di Procida”.
A seguito della presentazione “Dinanzi al Cristo dei Misteri di Procida” presso la Congregazione dell’Immacolata dei Turchini, dove è custodito il Cristo deposto di Carmine Lantriceni, icona – appunto – dei riti della Settimana Santa procidana, e dopo la traslazione del capolavoro per l’intronizzazione al Duomo di Napoli e l’imponente manifestazione a Piazza Mercato e alla Basilica Santuario del Carmine Maggiore con le 40 congregazioni intervenute, la continuità del progetto non poteva essere garantita da occasione migliore della prossima celebrazione della Virgen de la Caridad, altro capolavoro di Carmine Lantriceni, a suo tempo imbarcato a Napoli per Cartagena sulla nave Nuestra Señora de África e scortato o dalla Pequeño Fénix, in un viaggio che divenne una vera e propria odissea. L’intima osmosi tra la cultura spagnola e Napoli trova nella tradizione dei Misteri commemorativi della Passione di Cristo nell’isola di Procida, l’ennesima conferma delle sue profonde radici storiche, ribadite dalle innegabili assonanze con le celebrazioni rituali della Semana Santa, che da sempre si tramandano nelle antiche città spagnole, con lo stesso intimo fervore delle manifestazioni di pietà popolare diffuse anche in Italia, segnatamente nelle regioni meridionali.
► Il libro pubblicato sarà presentato a Cartagena e a Taormina e, prefato da Carla Santoro, dirigente dell’Istituto “Ugo Foscolo” di Taormina, sottolineerà l’importanza didattica del racconto e del suo contenuto storico-artistico, nello spirito di un ideale gemellaggio culturale tra l’Italia e la Spagna in occasione dei festeggiamenti di Cartagena.
La presentazione costituirà altresì ulteriore occasione di formazione delle nuove generazioni ai valori fondanti della società civile, quali la fratellanza, la pace e il dialogo tra i popoli e di approfondimento della preziosità storico-culturale delle celebrazioni programmate nella prossima primavera 2023 in Spagna.
Non tutti sanno che in provincia di Avelino, esattamente a Mugnano del Cardinale, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, è custodito il corpo della Vergine e Martire santa Filomena. Una storia emozionante e straordinaria quella di una principessa greca che fu decapitata il 10 agosto sotto Diocleziano a soli13 anni.
La rivelazione privata che nel 1833, dettagliatamente la stessa santa affidò per volere dell’Altissimo alla Serva di Dio suor Maria Luisa di Gesù, religiosa napoletana, ci permette di conoscere dettagli straordinari dei fatti così come avvennero. Con Approvazione del Sant’Uffizio del 1833 la rivelazione ricevuta da suor Maria Luisa ci conduce prima in Grecia ove il Re e la Regina, pagani erano sterili, ma seguito della loro conversione al cattolicesimo nasce la piccola Filomena che a 11 anni fece voto di verginità. Diocleziano Imperatore dichiarò guerra e per tentare di scongiurarla il Re con Moglie e figlia si recarono a Roma. L’imperatore si invaghì di Filomena chiedendola in sposa al padre e promettendo per contro pace e protezione: a motivo del voto fatto a Gesù Cristo la piccola rifiutò fermamente. Inutili furono le suppliche dei genitori. Diocleziano ottenne un diniego fermo e convinto nonostante tutti i tentativi per farle accettare le nozze. L’inflessibilità della giovane fece dire all’Imperatore “non mi vuoi amante, mi sperimenterai tiranno”, ma la risposta che ricevette fu: “non vi curo amante, né vi temo tiranno”. Da quel momento iniziarono le acerbe prove e duri martirii: lunga prigionia, malnutrizione, flagellazione, saettata con frecce roventi, legata al collo con un’ancora e gettata nel Tevere. Da tutto ciò ne uscì sempre indenne perché protetta dagli angeli come la Beata Vergine Maria le assicurò apparendole in galera, la sua vita terminò con la decollazione dopo che uscì a piedi asciutti dal fiume libera dalla catena a cui era legata l’ancora. La devozione per santa Filomena annovera illustri santi, beati e papi. Come il portone in bronzo del santuario di Mugnano testimonia. In ordine sparso ne ricordiamo alcuni: san Giovanni M. Vienney, il beato Pio IX, san Pio X, la Beata Pauline Marie Jaricot, la Beata Maria Cristina di Savoia e san Pio da Pietralcina. Proprio la Beata Maria Cristina che per l’intercessione di santa Filomena, dopo svariati pellegrinaggi, ricevette la grazia un figlio che sarà Francesco II, ha condotto da Napoli a Mugnano il maestro Roberto Bonaventura. Il produttore, compositore e scrittore cattolico è molto devoto alla cosiddetta “Reginella santa” moglie di Ferdinando II di Borbone.
“Ho amato la Beata Maria Cristina appena l’ho incontrata e conosciuta nella mia vita spirituale. Ho compiuto quotidiani pellegrinaggi presso la cappella nella basilica di santa Chiara a Napoli. Di santa Filomena avevo letto qualcosa, ma chi mi ha indirizzato a Mugnano del Cardinale è stata Maria Cristina. Un subitaneo e straordinario trasporto mistico mi ha avvinto nei confronti di questa coraggiosa e intrepida innamorata di Gesù che è la piccola e immensa Vergine e Martire Filomena. Ho innumerevoli volte varcato l’uscio del santuario nel quale è custodito e venerato il suo corpo per pregarla e chiedere che m’impetrasse celesti favori. Ho già diffuso il culto presso i miei lettori e accompagnato locali e forestieri presso il suo altare. Ultimamente ho composto una mia prece in suo onore che verrà prossimamente pubblicata in un mio libro sull’importanza della preghiera. Desidero produrre un cortometraggio in suo onore, avendo già composto l’inno strumentale sinfonico a lei dedicato e ovviamente scritto il soggetto. Vorrei raccontare l’evento miracoloso della fanciulla che ritrova la vista grazie alla fede di sua madre e al sacramentale olio della lampada della santa. Trasporterò ai giorni d’oggi la vicenda storica di questo miracolo avvenuto nell’800.” Roberto Bonaventura (www.robertobonaventura.com), già compositore e autore per Luciano Pavarotti, ha al suo attivo diverse produzioni audio-video a tema religioso tra le quali ricordiamo quella dedicata al miracolo che ha condotto Edvige Carboni agli onori degli altari, il video e l’inno Madre dell’Amore cantato in tante parti del mondo e Deus caritas est sulla santa messa. Ad arricchire questa produzione artistica, attesa dai devoti di santa Filomena sparsi per il mondo, c’è anche una proficua collaborazione con il pittore contemporaneo Prisco De Vivo. In onore della summenzionata Beata Pauline Marie Jaricot (che fu guarita miracolosamente per intercessione di santa Filomena) egli sta preparando una pala d’altare che troverà posto in chiesa e che sarà immortalata in anteprima dalla pellicola del cortometraggio targato TrinitArt, la casa di produzione del maestro Bonaventura. Grande entusiasmo e disponibilità ha dimostrato don Giuseppe Autorino che prenderà anche parte al video, in qualità di sacerdote, con un cameo appositamente ritagliato per lui dall’autore. Non mancheranno riprese della città di Mugnano anche al fine di evidenziarne alcune caratteristiche e contestualizzare il luogo ove la Provvidenza divina ha voluto si accogliessero le spoglie della “principessina del Paradiso” come amava chiamarla san Pio da Pietrelcina. Questo progetto artistico, che ha già ricevuto il patrocinio del Comune di Mugnano del Cardinale accompagnato dall’entusiasmo del Sindaco, dott. Alessandro Napolitano, si prefigge anche di diffondere la conoscenza dell’olio sacramentale della lampada della santa e dei suoi benefici spirituali per chi lo usa con fede. www.binews.it
Giardini Naxos (ME), Archivio Storico Banca della Memoria, via Chianchitta 26
LA VIOLENZA SULLA DONNA NELL’ARTE, incontro a tema organizzato dal Comune di Giardini Naxos e dalla sezione Fidapa di Giardini Naxos.
20 Novembre 2022 Dany Sabato OltrelinchiostroArchivio Storico di Giardini Naxos. Una serata dedicata alla donna, alla discriminazione di genere, alla scarsa cultura, alla mancanza di reazione di fronte alle violenze subite. Una serata improntata sul coraggio di chiedere aiuto, sull’incapacità di amarsi più dell’amore provato per alcuni uomini, a volte troppo piccoli per definirsi grandi. Una serata per donne vittime di sopprusi visti attraverso gli occhi dell’arte. Ringrazio la F.I.D.A.P.A. di Giardini per avermi invitata a partecipare all’evento (in particolar modo Graziella Intersimone, Alessia Barbagallo Angela Coco Angela Giuttari). Ringrazio l’assessore Ariana Talio e il sindaco Giorgio Stracuzzi presente in sala, il Prof. Elviro Langella, un vero pozzo di cultura e arte in cui attingere conoscenza e frizzante curiosità per rimanerne saturi e appagati, a Nino Vadalà, al Prof Bottari saggio e diretto come sempre, che ha dimostrato, ancora una volta, grande intelligenza e profonda sensibilità verso le donne, a tutti coloro che sono intervenuti lasciando emozioni e riflessioni ai presenti fino alla fine della serata. Grazie Simona Fichera Giuseppe Leotta
Domenica 20 novembre 2022 alle ore 17:30 si terrà a Giardini Naxos (ME), presso l’Archivio Storico Banca della Memoria, via Chianchitta 26, l’incontro a tema LA VIOLENZA SULLA DONNA NELL’ARTE, organizzato dal Comune di Giardini Naxos e dalla sezione Fidapa di Giardini Naxos.Fidapa Giardini-Naxos
Introduzione:
Dott.ssa ARIANA TALIO, Assessore ai Servizi Sociali e Politiche Sociali, alle Pari Opportunità, alla Cultura e Beni Culturali, al Turismo, Spettacolo, Eventi, e alla Pubblica Istruzione del Comune di Giardini Naxos
Saluti:
Dott.ssa ALESSIA BARBAGALLO, Presidente Fidapa Giardini Naxos
Coordina l’incontro:
Prof.ssa GRAZIA INTERSIMONE, Referente Task Force Arte e Cultura della Fidapa sezione Giardini Naxos
Relatore:
Prof. ELVIRO LANGELLA, Esperto d’Arte
Intermezzo musicale a cura dell’ACCADEMIA PIANISTICA ITALIANA
“Il mio intervento vuole evitare al pubblico un ossessivo, sterile necrologio degli innumerevoli efferati femminicidi e abusi immortalati dagli artisti dalla notte dei tempi.È mirato invece, a tentare di guardare oltre il dilagante fenomeno del femminicidio, per spaziare sull’orizzonte più articolato e non meno disumano, della condizione della donna, vittima anima e corpo, del sistema oppressivo non solo in regimi dichiaratamente autoritari, ma anche in quelli che millantano il rispetto dei diritti umani.Non mancherò di segnalare però, anche esempi virtuosi che mostrano come dal sacrificio delle donne vittime di violenza, siano nate proprio attraverso la creatività dell’Arte, preziose occasioni di riscatto che danno speranza per il nostro futuro.” Elviro Langella
Elviro Langella è nato il 3 luglio del 1950 a Torre Annunziata (Napoli) e vive oggi a Giardini Naxos in Sicilia. Ha insegnato per 35 anni la Storia dell’arte nei licei, promuovendo iniziative per sensibilizzare attivamente i giovani ad un consapevole accostamento alla ricchezza dell’inesauribile patrimonio artistico del Paese, attraverso linguaggi espressivi ad essi congeniali ed in linea con i new media. A riguardo, ricordiamo i progetti di sua creazione: Interactive Media, Viaggio nella storia del pianoforte e La stanza del sogno presentato in Sicilia e in Calabria e dedicato all’amato deltaplanista ed etologo Angelo d’Arrigo spentosi tragicamente il 26 marzo 2006. La realizzazione del progetto Il sogno di Polifilo ha richiesto l’intero arco di un triennio, articolandosi in una serie di performance multimediali ambientate in molti siti d’arte tra i più rappresentativi: dalla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, alle Cappelle Medicee di Firenze, all’abbazia arabo-normanna dei Santi Pietro e Paolo in Val d’Agrò in Sicilia, al Parco dei Mostri di Bomarzo, al cinquecentesco castello del Carafa di Santa Severina e all’antica Acherontia in Calabria.
È autore dei seguenti libri: “La favola alchemica di Raimondo di Sangro” per i tipi di Tullio Pironti (1a edizione) e dell’Ippogrifo (2° edizione); “I marmi filosofali del principe di Sansevero”, E.M.I.S. Multimedia editore; Una Sirena di nome Pegeen (E.M.I.S.); Kubrick. Oltre l’infinito per la rassegna organizzata dallo stesso scrittore nel 2001 a Giardini Naxos, in onore del regista Stanley Kubrick scomparso il 7 marzo 1999, “Il Viaggio in Sogno”. I libri espressamente rivolti ai giovani: Omaggio a Jackson Pollock, Il viaggio nelle antiche dimore, I labirinti di Citera, sono stati oggetto dei gemellaggi culturali promossi dall’autore – a Parma, Venezia, Santa Severina, Como, Naxos, Calcide Eubea – finalizzati allo scambio e al confronto diretto sia con la Scuola nazionale sia con dirigenti multinazionali.
Ha pubblicato per Jackson Libri editore – Gruppo Editoriale Futura S.p.A., i 30 inserti sulla psicologia della forma destinati a “Grafica Pratica”, opera in 40 fascicoli sul design grafico, sull’impaginazione elettronica, sulle immagini elettroniche e la multimedialità. Nell’occasione del Giubileo del 2000 ha collaborato alla realizzazione del CD-Rom I Giubilei nella storia(Edizioni Dehoniane, RAI Giubileo, E.M.I.S. Multimedia, Eni Tecnologie).
Suoi sono i cataloghi: La Cappella Sansevero, Una settimana d’amore. Scrive per la rivista No Commentcurata da Pietro Guarnotta e Isidoro Raciti e collabora al giornale web Etna TV. In merito all’attività artistica, segnaliamo la realizzazione del polittico con storie della Vergine nella Basilica del Carmine di Torre Annunziata (Napoli) – proprietà parrocchia dello Spirito Santo. Tra le personali di pittura: “Nijinsky” esposta nella seicentesca Sala Borromini di Roma e nel sito archeologico di Giardini Naxos (junghiana); “Una settimana d’amore” al Palazzo Corvaja di Taormina; “Non ero io, era il fauno” al castello del Carafa di Santa Severina (Crotone).
Il progetto ultimo nato, a pubblicarsi a breve sotto forma di libro, si intitola “2022 – 2023. Procida, Napoli, Cartagena: il Viaggio in Sogno Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena nel trecentenario dell’arrivo da Napoli”, progetto corredato da 80 tavole — commento a cura di Domenico Macaluso, Ispettore Onorario dei Beni Culturali assessorato Regione Sicilianadedicato al trecentenario dell’arrivo a Cartagena, da Napoli, della Virgen de la Caridad di Carmine Lantriceni, che sarà celebrato in Spagna il prossimo 17 aprile 2023. Elviro Langella, 2022 – 2023. Procida, Napoli, Cartagena : il Viaggio in Sogno. Omaggio alla Virgen de la Caridad di Cartagena nel trecentenario dell’arrivo da Napoli
L’Accademia Pianistica Italiana si pone l’obiettivo di avviare ogni studente verso un percorso didattico musicale di comprovata efficacia: l’attenzione viene posta sulla pratica musicale, accompagnata da una solida base teorica e tecnica; l’allievo è inoltre messo nelle condizioni di ampliare significativamente le proprie attitudini e interessi personali. L’Accademia Pianistica Italiana vuole anzitutto fornire le basi per la crescita di musicisti tecnicamente competenti, ma l’interesse formativo è rivolto alla persona nella sua totalità: le attività didattiche mirano a rafforzare nello studente la fiducia in se stesso, creando così le premesse per lo sviluppo di un pensiero creativo che renda consapevoli delle proprie potenzialità, dei propri limiti e delle possibilità personali; il tutto in funzione di uno sbocco occupazionale nei vari settori della musica e dello spettacolo.
Sedi:
Sede centrale:
TRAPPITELLO (Taormina) Via Francavilla, 273
Sedi staccate:
CALATABIANO c/o Associazione Vincenzo Bellini Vicolo Capitano Mirabelli (traversa di via Umberto)
LIPARI (Isole Eolie) c/o Istituto Comprensivo n. 1 Via Stradale Pianoconte
FIDAPA BPW Italy è un’associazione composta, in Italia da circa 10.000 Socie ed aderisce alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women). È articolata in 300 Sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale, raggruppate in 7 Distretti. La Federazione ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, autonomamente o in collaborazione con altri Enti, Associazioni ed altri soggetti. www.fidapadistrettosicilia.it/giardini-naxos/Fidapa Giardini-Naxos
Sabato 19 novembre 2022 – Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile (NA)
ore 16:00 visita guidata gratuita del Complesso
ore 17:00 presentazione del romanzo “Una famiglia allargata, cane compreso” di Marianna Scagliola, prefazione di Decibel Bellini, Graus Edizioni
La presentazione sarà preceduta, alle ore 16:00, dalla visita gratuita del Complesso Basilicale.
Il libro – In un quartiere di Napoli, un piccolo appartamento è teatro dei numerosi contrasti e delle piccole gioie quotidiane che costellano la vita della famiglia Schiattarella. Gennaro, patito di pallone dal cuore azzurro, da sempre disoccupato e allergico a ogni tipo di sforzo, trascorre le sue giornate spaparanzato sul divano a godersi le sue due passioni: il Napoli e il cibo. Sua moglie Concetta, maniaca dell’ordine e della pulizia, donna sempre troppo attenta ai bisogni di marito, figli e di sua madre Teresa, decide di vendicarsi dell’egoismo dimostrato dalla sua famiglia simulando la fuga di Pulcinella, l’adorato cucciolo di casa. Sullo sfondo di una Napoli viva e pulsante si susseguono le esilaranti avventure degli Schiattarella che, soltanto uniti dalla comune volontà di ritrovare a tutti i costi l’amico a quattro zampe, scopriranno cosa significhi essere una vera famiglia.
L’autrice – Marianna Scagliola nasce a Napoli nel 1978 e si appassiona al dialetto napoletano grazie al suo nonno paterno. Inizia, successivamente, a scrivere poesie in vernacolo. Nel 2000 si cimenta nella scrittura di alcuni racconti, che entrano a far parte di raccolte pubblicate da case editrici locali: è il caso di 19(Diciannove), pubblicato in Le affinità affettive a cura di Livia Greco, edito da Albus Edizioni nel 2008; e l’altro lavoro dal titolo Precario nel libro Lavoro in Corso a cura di Gennaro Chierchia, dello stesso editore. Nel 2007, Marianna partecipa al laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile, fondato dallo scrittore Pino Imperatore. Con il libro “Una famiglia allargata, cane compreso” allarga il suo interesse anche per il romanzo, pubblicando il suo primo volume.
Le Basiliche Paleocristiane – Nel centro storico di Cimitile (NA) sorge un complesso monumentale costituito da sette edifici di culto, di età paleocristiana e medievale, dedicati ai santi Felice, Calionio, Stefano, Tommaso e Giovanni, ai SS. Martiri e alla Madonna degli Angeli. Per la straordinaria concentrazione di mosaici, pitture e sculture, questi edifici rappresentano un vero e proprio ‘libro’ di storia dell’arte. Il complesso basilicale sorse nel IV secolo sull’area della necropoli dove, alla fine del secolo precedente, era stato sepolto il sacerdote nolano Felice. Intorno alla venerata tomba, si sviluppò un santuario, celebre in tutto l’Occidente cristiano, come ricorda tra l’altro S. Agostino. Presso il complesso monumentale, collegato a Nola da una strada lastricata, sorse un villaggio che S. Paolino, futuro vescovo della città (409-431), ricorda per la prima volta nel 399-400.
Dall’originaria destinazione sepolcrale, il santuario e l’abitato derivarono la denominazione di Cimiterium che nell’alto medioevo si affiancò a quella ben più antica di Nola; attestato per la prima volta nell’839, il toponimo si trasformò nel corso dei secoli in Cimitino e quindi in Cimitile. I restauri e gli scavi che hanno interessato l’area archeologica negli ultimi decenni hanno permesso l’acquisizione di nuovi, importanti dati sull’articolata stratificazione del complesso basilicale. La creazione del parco archeologico e l’allestimento dell’Antiquarium hanno ulteriormente esaltato la straordinaria unicità e bellezza del complesso.
Abruzzo Attrattivo è la prima ed unica manifestazione di incontro, di conoscenza, di scambio di idee e condivisione di soluzioni tra i singoli professionisti che ogni anno si ritrovano in quello che ormai è l’appuntamento atteso per consolidare un network, sempre più efficace e vincente, tra i protagonisti del turismo attivo ed esperienziale in Abruzzo.
RELAZIONI
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FORMAZIONE
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PARTECIPAZIONE ATTIVA
• Lo stato attuale del Turismo in Abruzzo, cosa possiamo fare e come possiamo migliorare: confronto tra le Istituzioni e gli Operatori Turistici sul Documento finale Abruzzo Attrattivo ’22
Il Turismo è una cosa seria‼️
Partecipa e porta la tua idea
Dove:
Giovedì 24 Novembre 2022
– L’Aquila, Auditorium del Parco
Venerdì 25 Novembre 2022
– Pescara, Auditorium Petruzzi – Museo Genti d’Abruzzo